shinhiroki: (cucciolo)
[personal profile] shinhiroki
Forse ce la posso fare ad essere un po' più veloce XD

TITOLO: Il cuore delle tenebre 2 -il regno di Kohaku-
FANDOM: Arashi
GENERE: angst, au, fantasy
PAIRINGS: ohmiya/sakumoto/aimoto
RATING: R


Capitolo 9

Satoshi, più paziente di Sho , racconta tutta la storia a Subaru sorprendendolo poiché non era a conoscenza di tutti i dettagli e retroscena; in cambio racconta ai due di come stia aiutando Sho a raggiungere il regno dei suoi antenati e conoscere i fatti allora accaduti grazie alla sua passione per le antichità.
“Insomma...vecchio e con la passione per le cianfrusaglie”
“Non sono vecchio!” sbraita Subaru “Ho 26 anni!”
A Satoshi cade la mascella.
“Hai...un anno in meno di me?”
“Ma Toshi tu sei così bello!”
“Perché io faccio schifo?!”
“Non sei un bijoux....sembri un ratto...”commenta Kazunari.
“Ma come ti permetti tu?!”
“Zitti!”urla Sho drizzandosi in piedi “Ho sentito un rumore”
Afferra la spada e va verso l'ingresso della caverna.
“Ma gli piace così tanto restare a dorso nudo?”
“Chi c'è!” domanda imperiosamente Sho vedendo le foglie di un cespuglio muoversi.
Si mette in posizione, pronto a difendersi quando, da dietro il cespuglio, sbuca Yamiyo, bagnato fradicio con una freccia conficcata nel fianco.
“Sono io...stupido...”
“Yamiyo!” gli corre incontro il cavaliere sotto la pioggia sorreggendolo “Sei vivo!”
“Sono...ferito... idiota”
Sho sorride e lo porta dentro la caverna non sospettando che il ragazzo che tiene tra le braccia non sia il vero Yamiyo ma Tatsuya.
Il vero mago, nella sala del trono di Kohaku, lo sta mandando a cagare.
Possibile che non si renda conto che non è davvero lui?
“Ti abbiamo cercato dappertutto! Che ti è successo? Chi ti ha ferito? Ti hanno fatto altro?” lo tempesta di domande Sho mentre lo fa sdraiare.
Fortuna per Tatsuya che li ha osservati accuratamente e conosce i modi di fare di Yamiyo e soprattutto è facile rivolgersi a Sho in tono scocciato perché è davvero fastidioso.
“Sho ti dirà tutto quello che vuoi sapere ma ora dagli tregua” interviene Satoshi.
Kazunari arriccia il naso non appena vede il mago.
Devo occuparmi di lui o potrebbe andare tutti a rotoli.
Pensa Tatsuya.
Cercando di non farsi notare, muove appena la mano e la Kitsune incomincia a starnutire.
“Maledizione” brontola quello “Stupido raffreddore non sento più alcun odore”
E uno sistemato.
Si congratula con sé stesso Tatsuya sentendosi strappare la camicia di dosso.
“Che diamine...”
“Sei bagnato e dobbiamo medicarti” lo interrompe Sho lasciandolo solo coi pantaloni “Ti farà un po' male”
“Perché lo prendi a bastonate?” ridacchia Kazunari smettendo pian piano di starnutire.
Tatsuya non capisce a cosa si stia riferendo il cavaliere.
“Che...che vuoi farmi?!” strilla.
Va bene che si è trasformato in Yamiyo e deve fare al meglio la sua parte, ma giacere con quello, proprio non rientra nei suoi piani “Non infilerai niente in me!”
Per il troppo ridere, Kazunari quasi ha le convulsioni mentre Satoshi e Subaru lo guardano straniti.
“Ti farò un po' male... perché estrarrò la freccia dal tuo corpo...” spiega Sho un po' incredulo.
Possibile che Yamkyo lo ritenga un tale animale da volergli saltare addosso anche se ferito?
Il corpo del mago è sempre affascinante per lui ma non per questo vuole fare cose ora!
“Ah...la freccia...” balbetta Tatsuya, livido di rabbia per aver fatto la figura del fesso “Fai presto però”
“Secondo me è la stessa frase che gli direbbe se facessero davvero sesso!” continua a ridere Kazunari.
Sho lo ignora e afferra l'estremità della freccia.
“Stringi i denti” dice a Yamiyo “Vuoi un bacio per sopportare il dolore?”
“No. Ora muoviti”
Il solito Yamiyo...
Pensa Sho restando sorpreso di non essere deluso per il rifiuto del mago.
Sarà la forza dell'abitudine a essere respinto...
“Muoviti...” sibila il mago e il ragazzo estrae in un colpo la freccia.
Il dolore fa svenire Yamiyo.
Sho guarda la freccia insanguinata e il volto del mago.
“Dobbiamo medicarlo” afferma Satoshi.
Sho non risponde e gli lascia spazio gettando la freccia nel fuoco che viene in un attimo avvolta dalle fiamme. Si sposta all'ingresso della caverna e resta a fissare la pioggia che scroscia.
Era così preoccupato per Yamiyo, tanto da perdere quasi la testa.
Ora che invece è lì con loro, ferito ma fuori pericolo, lui si sente vuoto.
Vedere yamiyo svenuto non gli ha dato quella preoccupazione che di solito lo coglie al solo saperlo in pericolo.
Forse i miei sentimenti per lui stanno cambiando...
Riflette sentendo una mano sulla propria spalla.
“Hai visto? L'abbiamo trovato! Anzi... è stato lui a trovare noi” gli sorride Subaru “sei più tranquillo ora?”
“Si...fin troppo tranquillo...”.

Il vero Yamiyo aveva assistito a quasi tutto quello che era successo ma, essendo ferito, era svenuto prima di vedere Sho estrarre la freccia dal fianco di Tatsuya.
Quando il ragazzo riapre gli occhi, è sempre nella gabbia invisibile ma il dolore al fianco è diminuito.
Si guarda e vede che è stato fasciato e medicato.
Solleva lo sguardo e vede poco distante da sé, al di fuori della gabbia, un cavaliere in armatura ma non riesce a vederlo in volto perché questo è coperto dall'elmo.
Lo sconosciuto ha un vassoio in mano.
“Non hai l'aria di essere un domestico”
“No infatti”
“Sei stato tu a medicarmi?” chiede Yamiyo mettendosi a sedere con cautela, appoggiando la schiena al freddo muro.
Lo sconosciuto annuisce.
Sospetto. Molto sospetto.
Lo studia Yamiyo.
“Pensavo che quello stronzo di Tatsuya mi avrebbe lasciato morire invece mi ha addirittura fatto medicare da un suo tirapiedi”
“Lui non sa nulla di ciò.” dichiara l'uomo allungando il vassoio verso il prigioniero passando la barriera magica quasi non ci fosse.
“Chi sei tu?” chiede Yamiyo.
“Non lo so” risponde lasciando il vassoio vicino a lui “Mangia”
“Chi mi assicura che non sia tutto un piano di Tatsuya per farmi abbassare la guardia e farmi avvelenare”
“Non è abbastanza sveglio da pensare di ucciderti così facilmente. L'ha presa alla larga per farti soffrire di più. Una semplice freccia o avvelenare il cibo non gli sono sembrati metodi soddisfacenti per liberarsi di te”
Yamiyo continua a guardarlo dubbioso.
“Chi diavolo sei?” prova a chiedergli nuovamente.
“Qualcuno che ti vuole vivo. Riprendi le forze”
Yamiyo sembra ancora più indeciso.
E' un alleato o un nemico.
“Deboluccio il tuo uomo...” commenta quello. Anche se il mago non può veere la sua espressione ora per via dell'elmo, si capisce dal tono di voce che è divertito.
“Tu conosci Sho?”
“E' davvero il tuo uomo allora...” ribatte il cavaliere sempre più divertito.
“Non ho mai detto che sia il mio uomo. Solo al pensiero mi sale la nausea. Ho soltanto ignorato la tua insinuazione”
“Deve diventare più forte se vuole sconfiggere Tatsuya”
“Sarò io a sconfiggerlo”
“Ne tu ne lui potete...” alza il dito per fermare il ragazzo che sta per ribattere “Non come siete ora. Dovete unire le forze”
“Non è poi così forte Tatsuya. Basto io a sconfiggerlo! Devo solo riacquistare il pieno controllo dei miei poteri”
“Avete dalla vostra il più grande dei poteri magici esistenti dovete solo usarlo... forse sei tu, tra i due, quello che ancora non l'ha capito”
“Visto che sembri dalla mia parte... liberami”
“No”
“Perché no?”
“Perché ti fa bene restare qui, a guardare impotente tutto quello che succede. Tatsuya non lo sa ma ti sta aiutando tantissimo”
“Chi sei tu veramente?” chiede per la terza volta Yamiyo.
“Non lo so”
“Togliti l'elmo e mostrati allora”
“Se lui usa la via più difficile...anche tu devi farlo.mangia ora” detto questo lo lascia solo.
A Yamiyo non è ben chiaro tutto ciò ma di una cosa è sicuro: anche se Tatsuya si sta fingendo, malamente, lui, non tutto è perduto.
Una speranza c'è sempre, deve solo trovare il modo di uscire da quella dannata gabbia.

Intanto, all'oscuro di tutto, Masaki attende notizie nel suo palazzo.
Non che si aspetti di ricevere notizie da Satoshi e Kazunari nel giro di poche ore, però l'ansia lo tormenta.
Era così sicuro di voler allontanare dal suo cuore Jun eppure ogni momento passato con lui prima del tradimento di Tatsuya e dopo aver scoperto che è tornato in vita, i suoi pensieri sono tormentati.
Vuole davvero parlargli, mettere in ordine le idee nel tempo che gli rimane prima del grande incontro.
Qualcuno bussa alla porta dello studio di suo padre diventato il suo ora nel quale si rifugia spesso per restare da solo ogni qual volta gli è possibile.
“Avanti”
“Vostra Maestà... scusate se vi disturbo...”
“Ma quale disturbo Yoshio-san! Dimmi!”
“Una persona chiede udienza...”
“Non è giorno di udienza...” sospira rassegnato all'idea che anche se non è giorno di udienza non vuol dire che non ci sia un'emergenza.
“E' un messaggero di Sakurai-san”
“Un messaggero da Sho?”
“No di suo padre”
Masaki guarda perplesso il vecchio consigliere.
Probabilmente è successo qualcosa oltre mare e il cavaliere della guerra più anziano ha bisogno di rinforzi... ma perché andare proprio da lui quando sa che il regno di Midori non ha le possibilità di mandare un'armata.
“Fallo passare...”
Yoshi si sposta e fa entrare un minuto ragazzo dai capelli neri che tutto sembra fuorché un soldato.
“Maestà!” squittisce inginocchiandosi mentre il re fa cenno al consigliere di lasciarli da soli.
“Mi è stato detto che siete un messaggero di Sakurai-san. Ditemi in cosa posso esservi utile?”
“Abbiamo avuto problemi nel regno Grigio...” ammette il giovane “Infatti Sakurai-san ha richiesto aiuto al principe Ohkura... ma per ora è ancora tutto sotto controllo.”
“Allora perché Sakurai-san vi ha mandato da me?”
“Ecco...” un po' imbarazzato, il messaggero si torce le mani restando sempre inginocchiato.
“E' una proposta così indecente?” ironizza Masaki per sciogliere la tensione del ragazzo ma questo arrossisce “Io stavo scherzando!”
“Non...è nulla di osceno...”
Masaki lo fa alzare e gli indica una poltrona su cui sedersi.
“Non posso io...”
“Accomodati e tranquillizzati. Puoi dirmi tutto”
“Sakurai-san mi ha mandato qui... per avvertirvi dell'arrivo del suo braccio destro... cioè non il suo braccio... fisico! Quello è ancora attaccato al suo corpo...”
“Mi sta mandando il suo uomo più fidato che ha... ho capito. Ma perché questo?”
“Ecco... perché...”
Masaki lo guarda ma il ragazzo non accenna a parlare.
Bussano di nuovo e Yoshio mette di nuovo la testa dentro non appena sente il re digli di farsi avanti.
“Vostra Maestà è arrivato l'ospite che avete fatto chiamare. E' nella sala delle conferenze”
“Perfetto. Torno subito” dice rivolto al giovane “Fagli portare del vino per favore” e si dilegua velocemente entrando nella sala.
“Vostra Maestà” lo saluta l'ospite.
“Grazie di essere venuto Toma”
“Mi avete fatto chiamare” sorride il mago “Ditemi in cosa posso esservi utile mio re”
“Diventeresti il mago di corte?” gli chiede senza troppi giri di parole.
Il messaggero del padre di Sho lo ha talmente estenuato che non vuole perdere tempo a girare intorno alla faccenda con Toma.
“Mago di corte?”
“Si. Vorrei protezione per il regno e il palazzo. Jun è vivo, sicuramente non sarà più una minaccia anche se tutti lo ritengono tale e poi... se n'è andato con Sho....”
“Ti manca?” domanda Toma “Volevo dire... vi manca Maestà?”
“Penso di sì....” ammette Masaki con un sorriso amaro “Ma questo conta poco. Ora sono il re. Devo pensare al bene del regno.”
“E il bene del regno comporta trascinami a palazzo a vivere con voi?”
“Sembra... una proposta di matrimonio in effetti...”
“La mia casetta in mezzo al bosco è la cosa più confortevole per me...” asserisce il mago “MA dopo tutto quello che è successo... ho preso un po' di sicurezza verso le mie capacità e se voi Maestà mi state chiedendo di diventare il vostro mago di corte vuol dire che avete fiducia in me e io ne sono estremamente onorato”
“Se ora sono il re lo devo anche a voi Toma. Per favore accettate” si inchina davanti a lui il re.
“Maestà alzate il capo. Accetto l'incarico”
“Davvero?”
“Certo Vostra Maestà”
“Masaki basta” Toma prova a obbiettare “Masaki. Il mio nome è Masaki ed essendo il tuo re... vorrei che mi chiamassi Masaki”
“D'accordo... Masaki”
Il re sorride e lo abbraccia di slancio.
Dopo tutti gli avvenimenti degli ultimi anni è bello trovare nuovi amici e ritrovare serenità.
“Vostra Maestà...”
“Ti abbraccio più forte se non la smetti “
“Masaki.. ho capito” borbotta Toma “Siamo sicuri che mi vuoi qui solo come mago di corte e non che la corte me la vuoi fare tu?”
Masaki, arrossito si stacca.
“Penso...al bene del regno” tossicchia “Ora devo tornare ai miei affari... però... è meglio se vieni con me”
Se lo trascina dietro tornando allo studio dove il giovane messaggero non si è spostato di un millimetro dalla poltrona.
“Scusa l'attesa. Spero che ti sia calmato un po' e possiamo riprendere a parlare”
Il povero ragazzo, ancora in imbarazzo, non riesce a spiccicare parola.
Pazientemente, Masaki aspetta che il ragazzo si sblocchi mentre Yoshio, per la terza volta, bussa ed entra direttamente nello studio.
“Vostra Maestà, l'arciduca Nagase, chiede udienza”
“Oh cavoli...” mormora a disagio il messaggero.
“Fatelo entrare”
Un uomo alto dal largo sorriso con occhi e capelli neri fa il suo ingresso nella stanza.
“Vostra Maestà Masaki. Sono l'arciduca Nagase Tomoya.” dichiara baldanzoso inchinandosi.
“Benvenuto a palazzo”
“Con il vostro permesso Maestà inizierei subito le ricerche senza troppi preamboli”
Masaki, Yoshio e Toma lo guardano confusi.
“Ehm domando scusa.... arciduca ma... ricerche riguardo a cosa?”
“Il compito che...” Nagase intravede dietro ai tre in piedi il messaggero “Chinen! Brutto idiota! Non hai detto nulla?! Eppure sei partito prima apposta!” tuona l'uomo.
“Ho...avuto difficoltà...perdono!”
“ti dovrei far giustiziare! Qui! Ora! All'istante! Vostra Maestà lo consegno nelle vostre mani! Fatene ciò che volete!”
“Non c'è bisogno di essere così tragici arciduca. Nessuno verrà giustiziato” dichiara Masaki.
“Ringrazia la bontà d'animo si sua Maestà Masaki, Chinen, perché se dipendesse da me...”
“Ma non dipende da voi, arciduca” si intromette Toma stufo dell'atteggiamento borioso del nobile.
“Perdonate...voi sareste?”
“Sono Ikuta Toma. Il mgo di corte. Praticamente il più grande alleato di Masaki” sottolinea il nome del re come a denotarne la confidenza tra loro.
“Osate rivolgerci al re di Midori usando solo il suo nome? E' inaccettabile!”
“Basta così” interviene Masaki “Yoshio-san vi prego accompagnate il giovane...Chinen in una delle stanze. E' meglio che riposi un po' mi sembra scosso”
“Come desiderate”
Il vecchio consigliere fa segno al giovane di seguirlo e il giovane fa una corsa fuori dalla stanza sfuggendo a Nagase che cercava di acciuffarlo per dargli un colpo in testa.
“Arciduca prego accomodatevi e moderatevi...” dice Masaki mentre restano solo in tre.
Nagase si accomoda sulla poltrona poco prima occupata da Chinen mentre Toma si sistema in piedi dietro Masaki che si siede sulla sua poltrona.
“Mi dispiace molto. Pensavo che Chinen fosse venuto da voi almeno due settimane fa e vi avesse già spiegato tutto”
“Purtroppo no”
“Lo farò punire severamente! Potete giurarci!”
“Perché non mi spiegate voi perché Sakurai-san vi ha mandato da me?”
“Ebbene vi dirò il perché. Sakurai Shun, mio zio, richiede il vostro prezioso aiuto per una questione che solo voi potete risolvere”
Masaki lo guarda sempre più confuso.
“Mio zio vorrebbe che voi cerchiate moglie...”
“Moglie?!”
“Si. Per mio cugino Sho”
Il re spalanca la bocca.
Davvero quell'uomo sta chiedendo il suo aiuto per sistemare il figlio?
“Perché io?”
“Mio zio si fida molto del vostro giudizio e poi i Sakurai devono la loro sopravvivenza grazie alla famiglia reale di Midori. Sarebbe un onore se foste proprio voi a trovare una moglie adatta a quello sciroccato di Sho”
“Davvero vostro zio, impegnato in una guerra problematica come quella contro i troll che potrebbero oltrepassare il mare, sta pensando a come ammogliare il figlio?”
“Convengo con voi, Maestà, che il tempismo non è dei migliori” conviene l'arciduca “Però, vedete, da generazione i Sakurai sono una famiglia di cavalieri della guerra. Mio zio non combatterà ancora per molto ed è giusto che Sho, il primogenito, continui la tradizione e abbia un figlio”
“Si...giusto...ma vostro cugino Sho ora sta pensando... a riprendersi il regno di Kohaku...credo che sia l'ultimo dei suoi pensieri trovare moglie”
“Ammetto che le scelte degli ultimi tempi di mio cugino siano discutibili. Rinnegare la bontà della vostra famiglia per diventare lui stesso re di un regno che non esiste più...seguire quel dannato mago tornato dal mondo dei morti...roba da pazzi!” esclama Nagase indignato “Bisogna riportarlo sulla retta via. Suo padre vuole così”
Masaki si volta a guardare Toma che sta scrutando l'arciduca con un sopracciglio alzato.
“Questo è senz'altro il volere di Sakurai-san ma nessuno ha chiesto cosa provi Sho”
“Come?”
“Voi e vostro zio lo condannate per le sue scelte ma, quello che per voi è sbagliato, per lui non lo è”
“Sho ha dei doveri. Verso la famiglia reale... verso la propria. Infangare quel patto che i nostri avi hanno stipulato anni fa è un atto da scellerati! Innamorarsi di un uomo come Yamiyo poi... pura follia!”
“Credete che sia folle innamorarsi di un uomo?” chiede Masaki abbassando lo sguardo.
“Non è una cosa comune innamorarsi di un uomo. Ai giorni nostri è impensabile che due persone dello stesso stesso possano stare insieme senza essere tacciati di abominio ma soprattutto Yamiyio è un criminale”
Alla parola criminale, Masaki solleva di scatto lo sguardo su di lui.
“Mi dispiace ma non credo di poter accettare la richiesta di Sakurai-san”
“So che vi stiamo chiedendo molto ma per mio zio, per tutta la nostra famiglia sarebbe un immenso onore se voi poteste aiutarci”
“Arciduca...”
Il cavaliere si alza di scatto, fa il giro della scrivania andando vicinissimo a Masaki che lo guarda spaventato temendo di essere preso a cazzotti ma quello si inginocchia prendendo la sua mano e baciandola.
“Siamo nelle vostre mani. Vi scongiuro Maestà” lo implora.
“Vi ha già detto di no” sibila Toma ma Masaki sembra in trances. Quando Nagase gli ha baciato la mano, un fremito lo ha percorso per tutto il corpo “Masaki? Tutto bene?” gli domanda il mago appoggiando entrambe le mani sulle sue spalle e accostando il viso al suo.
Masaki non sa più dove guardare.
Uno inginocchiato davanti a se che lo guarda con quei profondi occhi neri e tiene in ostaggio la sua mano, l'altro così vicino che sente il fiato sulle guance come una brezza leggera.
“Masaki...”
“Vostra Maestà...”
Sarebbe questo il momento giusto per Yoshio di entrare nella stanza.
Pensa Masaki ammutolito.
“Maestà...”
“D'accordo arciduca. Vi aiuterò” dichiara infine il re facendo allargare l'enorme sorriso smagliante di Nagase “Toma ed io vi aiuteremo” aggiunge subito dopo sentendo le mani del mago massaggiargli le spalle.
Che imbarazzo!
“Grazie del vostro aiuto” ringrazia l'arciduca rivolto a Masaki “Anche a voi... mago”
“Sarà un piace lavorare insieme... cavaliere...”
Per Masaki si prospettano tempi duri con quei due.

Ho ha passato la notte in bianco.
Quella brutta sensazione che lo attanaglia da quando Yamiyo è tornato non si è ancora placata.
Dovrebbe essere felice che ora sia lì con loro, la ferita non così grave curata eppure... non è entusiasta come si aspettava.
Un tremendo pensiero continua a ronzargli nel cervello.
All'alba, Yamiyo gli si siede accanto fuori dalla caverna.
Ormai ha smesso di piovere e tutt'attorno si è alzata una nebbiolina leggera.
“Fai il cane da guardia?” chiede Tatsuya cercando di usare un tono di voce sensuale.
“Dovresti stare sdraiato o la ferita potrebbe aprirsi” risponde Sho inaspettatamente brusco “S...scusa.. sono solo molto stanco. Temevo che chi ci ha teso quella trappola potesse provare ad attaccarci di notte per cui ho voluto essere previdente”
In parte è vero, con Yamiyo e Kazunari non nel pieno delle forze lui è l'unico che può difendere tutti loro.
“Sei troppo apprensivo”
“E tu sei troppo superficiale! Potevi morire... di nuovo! Sei così voglioso di tornare nel mondo dei morti?!” sbraita Sho.
“E' evidente che è meglio se ti fai una dormita...” ribatte stizzito Tatsuya.
Questo cavaliere è sempre peggio.
“Sai cosa? Sono stufo!” urla Sho.
“E di cosa di grazia?”
“Di stare in pensiero al posto tuo, di dovermi sempre scontrare con te e con gli altri...a causa tua! In pratica sono stufo di te Yamiyo”
“Sei... eh?”
“Credo di non essere più innamorato di te...”
From:
Anonymous( )Anonymous This account has disabled anonymous posting.
OpenID( )OpenID You can comment on this post while signed in with an account from many other sites, once you have confirmed your email address. Sign in using OpenID.
User
Account name:
Password:
If you don't have an account you can create one now.
Subject:
HTML doesn't work in the subject.

Message:

 
Notice: This account is set to log the IP addresses of everyone who comments.
Links will be displayed as unclickable URLs to help prevent spam.

Profile

shinhiroki: (Default)
shinhiroki

April 2017

S M T W T F S
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Jul. 21st, 2017 04:31 pm
Powered by Dreamwidth Studios