shinhiroki: (cucciolo)
[personal profile] shinhiroki
Scusate è un periodo assurdo di giri tra medici, ospedali e varie!
Ma continuiamo col penultimo capitolo!
Si dovrebbe essere il penultimo! XD

TITOLO: Il cuore delle tenebre 2 -il regno di Kohaku-
FANDOM: Arashi
GENERE: angst, au, fantasy
PAIRINGS: ohmiya/sakumoto/aimoto/tomaiba/nagaiba
RATING: R
Capitolo 14

“Che cosa credi di fare?!” lo allontana Yamiyo facendo un po' barcollare Sho.
“Mi prendo quello che è mio”
“Tuo? Ma quando mai!”
“Mio sì!” ribadisce Sho riagguantandolo e baciandolo nuovamente ma viene respinto dopo pochi secondi dall'altro “Se davvero non vuoi che ti baci, non dovresti avere la lingua pronta a sgusciarmi in bocca!”
“Eh?! Non è colpa mia se hai le labbra enormi e non riesci a tenerle chiuse!”
“Il problema sarebbero le mie labbra?”
“Sono anche troppo rosse!” rincara la dose Yamiyo.
“E questo che vorrebbe dire? E poi se dici che sono troppo rosse vuol dire che le guardi per benino!” ribatte Sho con le mani sui fianchi.
“Sei tu che non stacchi gli occhi da me, Sakurai Sho!” strilla Yamiyo.
“Forse perché ti amo e non posso fare a meno di guardarti scemo di uno scemo!”
“Scemo sarai tu! Non osare darmi dello scemo!”
“Stai perdendo il tuo proverbiale sangue freddo...Yami” lo pungola Sho.
“Vedi di piantarla!”
“Altrimenti?”
“Altrimenti...”
“Non sei nella situazione di potermi minacciare”
“Faccio tutto quello che mi pare” ringhia Yamiyo.
“Dimostralo allora!”
Si muovono contemporaneamente. Le loro labbra si scontrano, si cercano, si allontanano per poi inseguirsi e mordersi a vicenda, tanto che non si capisce chi stia conducendo il bacio.
Fatto sta che entrambi non sembrano intenzionati a concedere tregua all'altro.
Le labbra continuano a lottare, le mani vagano esploratrici lungo i rispettivi corpi, percorsi dalla frenesia.
Yamiyo, avvantaggiato poiché Sho è già a dorso nudo col petto approssimativamente coperto dalle bende, accarezza i muscoli delle braccia dell'altro che, dal canto suo, gli strappa di dosso la camicia.
“Ma che...” sorpreso, Yamiyo non ha il tempo di piangere la dipartita del suo indumento perché Sho, messe le mani a coppa sul suo sedere, attira Yamiyo ancora più vicino a se.
Tutti e due possono sentire la sempre più crescente eccitazione attraverso i pantaloni.
“Sembri gradire...” ridacchia Sho compiaciuto della reazione del corpo del mago.
“Non basta una grande spada per rendere un uomo un ottimo cavaliere”
“Sicuro di essere il vero Yamiyo e non Kazunari?”
Il mago gli abbassa velocemente pantaloni e biancheria lasciandolo completamente nudo per poi gettarlo sul letto.
“Vedi la coda per caso?” chiede Yamiyo, spogliandosi completamente.
Sho lo guarda estasiato, spalancando gli occhi quando quello gli monta sopra.
“Dov'è finita tutta la tua spavalderia cavaliere?” lo guarda il mago compiaciuto per averlo finalmente zittito.
“Vediamo se continuerai tu a fare il furbo”.
Sho ribalta le posizioni e fa finire Yamiyo sotto di sé, riprendendo a baciarlo con foga.
Comincia così una feroce lotta tra i due per chi sta sopra e chi sotto.
“Aaaah! Basta!” sbotta Yamiyo col fiatone steso sul fianco, faccia a faccia con il cavaliere altrettanto in affanno “Facciamolo e basta!”
“Mai stato più d'accordo con te!” sorride Sho tirandoselo addosso.
“Alla fine ho vinto io...” gongola il mago gemendo perché Sho ha deciso di passare all'azione, infilando le dita in lui.
Yamiyo afferra le lenzuola e si lascia andare ai gemiti mentre si struscia su Sho che in poco tempo lo penetra strappandogli un gemito più forte.
Il mago affonda le unghie nel petto di Sho e dopo qualche breve momento in cui si abitua al dolore, si muove al ritmo delle spinte del cavaliere, mordendogli le spalle di tanto in tanto.
I loro respiri si intrecciano, si confondono. I corpi si muovono allo stesso ritmo, le mani che scorrono e danno piacere finché non raggiungono l'apice insieme.
Senza fiato Yamiyo si accascia sul corpo di Sho che, ansante come l'amante, lascia vagare la mano sulla schiena sudata del mago mentre si sfila da lui.
“Ti ricordi...”dice Sho guardando l'altro sdraiarsi dalla parte libera del letto “Per controllarmi mi facesti quel segno... come una fede al dito e ora... ora sei mio sul serio”
“Che palle che sei. Stai un po' zitto” sbuffa facendo per dargli le spalle ma il cavaliere lo blocca.
“Ti annoi ascoltando le mie parole ma forse apprezzerai il rumore dei miei baci.” così, lo bacia ancora e ancora e ancora...

Quando Yamiyo si sveglia, il sole è ormai sorto da un pezzo ma Sho, nudo al suo fianco, sembra dormire ancora.
Avranno dormito sì e no un paio di ore e adesso, dopo tanta attività notturna, è un po' dolorante.
Si alza dal letto intenzionato a vestirsi ma la camicia è ridotta a brandelli sparsi per il pavimento della stanza.
Sospira e si sente tirare sul letto.
“Buongiorno” sorride Sho con l'aria soddisfatta cercando di catturare le sue labbra ma Yamiyo gli allontana il volto con la mano “Perché? Questa notte rispondevi ai miei baci...”
“Sono stato costretto” ribatte il mago sfuggendo dall'abbraccio per alzarsi.
“Cosa? Costretto?” Yamiyo schiocca le dita e appare una vestaglia di seta nera che indossa “Yamiyo...”
“Con permessooo” strilla Kazunari entrando nella stanza seguito da Satoshi.
Il mezzo demone si blocca e scruta i due mentre Sho, afferrato il lenzuolo, si copre.
“Non ci credo... la maghetta si è concessa!”
“Kazu...”
“Ed eri ferito eh?” ridacchia la Kitsune mettendosi sul letto vicino a Sho che tiene saldamente il lenzuolo “Oh stai tranquillo. Lì sotto non c'è nulla che desti il mio interesse. L'importante è che si desti a te...” ride per il gioco di parole.
“Scusate... volevamo vedere come stava Sho. Non pensavamo di trovarvi in intimità...”
“Non ti preoccupare Satoshi” scrolla le spalle Yamiyo per nulla a disagio.
“Perché sei tutto scoperto e tieni coperto solo il vermicello? Se vuoi coprirti solo lì ti presto un fazzoletto... immagino che basti” afferma Kazunari rivolto a Sho paonazzo.
“Fatti gli affari tuoi!”
“Sono successe un sacco di cose nel giro di poche ore” afferma Satoshi sedendosi anche lui sul letto. Yamiyo lo imita sedendosi vicinissimo a Sho “Non mi aspettavo che tuo padre fosse vivo e per giunta ha ripreso il regno con tanta facilità. Kazu ed io abbiamo fatto un giro per la cittadella e tutti sembrano vivere in pace e armonia.” spiega Satoshi accarezzando i capelli al mezzo demone, avvicinatosi per farsi coccolare.
“Invece il mio regno è nelle grinfie di quel bastardo...” borbotta Sho.
“Ci riprenderemo anche Kohaku. Dobbiamo solo eliminare Tatsuya”
“E' tutto nelle vostre mani. La vostra unione è la chiave come dice tuo padre”
“E voi vi siete uniti per bene stanotte eh?” sogghigna Kazunari “Sei già incinta maghetta? A quanto il lieto evento? Già in mente qualche nome?”
“Piantala cretino” sbuffa Yamiyo tirandogli via dei peli dalla coda.
“Toshiii mi fa del male”
“Su su piantatela.”
“Devo parlare con mio padre.” annuncia Yamiyo rizzandosi in piedi.
“Aspetta Jun. Non vuoi raccontare nulla a Sho?”
“Raccontare cosa?”
“Quello che hai detto a noi”
“Fatelo voi. Io non ho altro tempo da perdere” ribatte seccato ferendo un po' Sho.
Sa che Yamiyo non è una persona così espansiva ma dopo la notte che hanno passato insieme, sperava che si fosse un po' addolcito nei suoi confronti.
“Riguarda anche te Jun”insiste Satoshi.
“Me?” fa un risolino Yamiyo “Proprio no”
Senza curarsi della presenza degli altri due, si toglie la vestaglia lasciandola cadere a terra e mostrando interamente il suo corpo nudo.
Persino Kazunari, per una volta, resta ammutolito di fronte a quello spettacolo mentre Sho, infastidito per l'esibizionismo del mago ma allo stesso tempo eccitato da quella visione, stringe di più le lenzuola sopra le sue parti intime.
Come successo poco prima che i due entrassero nella stanza, Yamiyo schiocca le dita e compaiono degli abiti direttamente addosso al suo corpo. Abiti neri e attillati.
Questa volta nessuno lo trattiene e il ragazzo può uscire.
Ora che ricorda del periodo di addestramento ritrova con facilità la camera da letto del padre, bussando.
“Avanti”
“Padre sono io” afferma entrando.
“Jun. Mi chiedevo dove fossi” sorride Taro voltandosi verso il figlio mostrando tra le braccia la bambina.
“Eccola la principessina di Ametista”
“Finalmente vi conoscete. Vieni avvicinati”
La bambina guarda curiosa il ragazzo.
“Papa!”
“Lui è tuo fratello maggiore tesoro. Si chiama Jun”
“Um!” entusiasta la bambina allunga le mani verso di lui riuscendo a farsi prendere in braccio da un titubante Yamiyo.
Gli mancava tenere in braccio un bambino, eppure ne ha passate di tutte i colori negli ultimi anni.
Megumi però si rivela una bambina dolce e allegra che prende subito in simpatia il fratello maggiore.
“Um!Um!” continua a cantilenare mettendo le manine sulle guance di Yamiyo.
“Sei proprio carina Megumi” sorride il mago.
“Come sta Sakurai?” si informa il padre.
“Sta già meglio” taglia corto il mago facendo il solletico alla pancia della sorella.
“Allora è venuto il momento di parlare seriamente di come liberarci di Tatsuya. Più tempo perdiamo più lui acquisisce forza.
Detto questo, coi figli si reca nella sala del trono.
Frattanto che Yamiyo era con il padre e la sorella, Satoshi e Kazunari hanno riportato a Sho quello che il mago aveva raccontato loro.
“Mio padre vuole... oddio non ha ancora desistito?!”
“Credo che sia preoccupato per il ritorno di Jun. Anche un cieco vedrebbe quanto lo ami e questo mondo... non è ancora pronto ad accettare l'amore tra due persone dello stesso sesso...” sospira Satoshi.
“Non voglio una moglie!” sbraita Sho “L'ho già detto non so quante volte a mio padre!”
“Non gli piace la moglie che ti sei scelto...” lo canzona Kazunari, ormai sdraiato addosso al suo Satoshi che lo coccola e accarezza come se fosse il suo animaletto.
“Amo Yamiyo!” strepita Sho ottuso “Voglio lui! Non una qualunque moglie e non per imposizione sua! Mi diseredi se vuole tanto mi riprenderò Kohaku e da re deciderò io!”
“Sei fin troppo ottimista Sho...” sospira di nuovo Satoshi grattando il mento di Kazunari.
Qualcuno bussa alla porta.
“Veloce Sho copri meglio il vermicello!”
“Stupido! Avanti!”
La porta si apre e appare Okada, con dei panni tra le mani.
“Cavaliere della guerra Sakurai”
“Si?”
“Sono Okada Junichi, cavaliere del re. Sua Maestà vuole conferire con voi e i vostri amici nella sala del trono. E' stato avvertito anche il mercante” spiega lanciando occhiate languide a Sho a disagio.
“Ehi cagnolino da guardia. Guarda che il signorino vermicello è impegnato con la regal principessa maghetta”
“Non so perché me lo stiate dicendo, messer volpe, ma non sono affari miei. Questi vestiti li manda il principe Jun”
Appoggia gli indumenti sulla poltrona e poi esce senza aggiungere altro.
“Mi sa che gli piaci...” afferma Kazunari.
“Ma la vuoi piantare?”
“Ti guardava come se fossi un arrosto appena uscito caldo e fumante dalle cucine reali!”
“Grazie per il paragone” sbuffa Sho “Ora potete andarvene? Vorrei vestirmi”
“Hai fatto bene ad avvertirci. Non voglio rigettare la colazione e non c'è nemmeno culo di scimmia su cui farlo!”
“Andiamo Kazu. Jun e suo padre ci aspettano. Anche tu Sho muoviti...non vorrai fare aspettare la famiglia reale?”
Per mano a Kazunari, Satoshi esce dalla stanza.
Un po' arrabbiato per le intenzioni del padre, a disagio dopo le occhiate di Okada e abbattuto per l'atteggiamento di Yamiyo, Sho si veste e in poco tempo raggiunge gli altri nella sala del trono.
Entrando nota le enormi vetrate alle spalle del trono che danno sull'enorme distesa di fiori viola nella vallata.
Lì, ad ammirare quello spettacolo c'è Yamiyo con in braccio una bambina, preso ad indicare qualcosa al di fuori del palazzo.
“Vederti in piedi cavaliere mi fa molto piacere” afferma Taro seduto sul posto che gli spetta.
“Grazie alle cure che mi avete fornito.”
“Grazie a te per aver protetto mio figlio”
“Non dovete ringraziarmi. Lo rifarei mille e mille volte. Tengo molto a lui”
“Mi dispiace di averti attaccato ma avevo una missione da svolgere”
“I miei amici mi hanno informato di tutto” dice Sho continuando a guardare nella direzione di Yamiyo ma il mago non gli presta alcuna attenzione.
“Vostra Maestà” si intromette Satoshi seduto con Kazunari nelle sedute destinate ai generali di Matsumoto quando vengono convocati “Volevate parlarci riguardo a Tatsuya vero?”
“Si” asserisce l'uomo e anche l'attenzione di Yamiyo viene catturata “Siamo in difetto di forze”
“Scusa ma tu non possiedi un lucertolone rosso?” chiede Kazunari interrompendo il re.
“Kazu...”
“Però Kazunari ha tirato fuori una questione importante. Dov'è finito Souon?” domanda Sho.
“Tatsuya mi aveva ordinato di tenerti lontano. Il piano era di rapire Jun e portarlo a Kohaku. Per far sì che non sospettasse nulla ho obbedito e ho bloccato il richiamo del tuo drago tramite il tatuaggio”
“Potete togliermelo Vostra Maestà?”
“Suocero...” precisa la Kitsune.
“Mentre ti curavamo ho tolto il blocco”
“Perfetto! Souon sarà dalla nostra!”
Il re guarda il figlio, silenzioso con la sorella ai propri piedi che tenta di stare ritta sulle sue gambette a imitare il fratello.
“Non so più quante volte ho ripetuto a Jun che dovete unire le forze se vogliamo vincere”
“Unire si sono uniti” sogghigna Kazunari fulminato all'istante da Yamiyo.
Taro guarda prima il figlio poi Sho e capisce. Si gratta la fronte col pollice a disagio.
“Non mi riferivo a quello sinceramente...”
“Ma è un punto a favore della causa no? Non vuole diventare nonno?”
“Kazu... ti prego...”
“Ehm... ti devo spiegare la differenza maschi e femmine Kitsune?” domanda perplesso il re.
“Lasciatelo perdere padre. Ha una mente malata” spiega Yamiyo.
“Io avrò anche una mente malata, cara la mia maghetta” conviene il mezzo demone tenendo d'occhio la bambina, ora interessata alla sua coda tanto da essersi avvicinata “Ma tu ti sei unito davvero al cavaliere no?”
Yamiyo sbuffa con Sho paonazzo per l'imbarazzo che i fattacci suoi vengano spiattellati così in pubblico.
“Non è rilevante al momento” afferma Taro alzandosi dal trono e avvicinandosi alle vetrate “Ho ragione di credere che i Troll siano comandati da Tatsuya per questo il padre di Sakurai si trova ora in difficoltà. Indubbiamente i Troll sono creature diaboliche e pericolose ma non sono imbattibili. Credo che Tatsuya sia dalla loro parte e li stia aiutando a distanza”
“E' notevolmente in vantaggio rispetto a noi...” mormora Satoshi.
“Ho pensato di raggiungere le terre oltre il mare e aiutare Sakurai Shun. Non possiamo permettere che cadano più uomini di quelli che sono già morti né permettere a degli stolti troll di invadere le nostre terre e dare manforte a Tatsuya.” dichiara mentre nella stanza entra Subaru.
“Che bello vederti in forma Sho!” esclama sollevato “Ti ho portato la tua sacca. Credo che dovresti restituire quello che custodisce al suo legittimo proprietario.” detto questo, estrae la corona e la passa a Sho.
“Quella...”
“E' l'antica corona della dinastia Matsumoto” sostiene Sho “E' finalmente giunto il momento che torni nelle mani dei suoi eredi”
Taro guarda il figlio, immobile nella sua posizione.
“Ona ona ona!” batte le manine Megumi seduta in grembo a Kazunari che pur di non farsi tirare la coda, l'ha presa in braccio.
“Ti ringrazio a nome mio e dei miei figli” afferma Taro prendendo la corona.
“Vostra Maestà... quando intendete che per sconfiggere Tatsuya io e Yamiyo dobbiamo unire le nostre forze... cosa intendete dire esattamente?”
“L'amore è la magia più forte esistente al mondo. Dovete combattere insieme come se foste un'unica persona e un'unica anima”
“Una roba da nulla insomma” ironizza Kazunari.
“So che può sembrare assurdo e che le mie parole forse non vi appaiono di nessun aiuto ma, ognuno di noi, vive l'amore in modo diverso. L'amore vero esiste quando due cuori sono uniti al punto da sentire le stesse sensazioni. Dovete trovare voi due il modo di farlo...”
Tutto inizia a tremare come se ci fosse un terremoto.
“Che succede?”
“Guardate!” urla Subaru indicando le vetrate.
“Quello è il Drago Metallico! Che sta facendo?”
“Sta cercando di distruggere la barriera magica invisibile che protegge Ametista.”
“Vostra Maestà se continua così sfonderà la barriera e il popolo sarà in pericolo!” esclama Okada osservando la gente della cittadella urlare spaventata.
“Non abbiamo più tempo... Tatsuya ha addirittura il Drago Metallico dalla sua parte. Jun, Sakurai dovete affrontarlo e allontanare il Drago Metallico da Ametista. Mi spiace ma Kohaku ora è deserta e potremo ricostruirla senza perdere vite umane. Lottate lì.” ordina Taro “Okada tu proteggerai il regno e Megumi a costo della tua vita”
“Sarà fatto Maestà!” si inchina quello.
“Io andrò oltre il mare per aiutare Sakurai Shun e le sue truppe”
“Siete sicuro padre? Non dovreste difendere Ametista?” domanda Yamiyo.
“La barriera può reggere se tu e Sakurai riuscirete ad allontanarlo di qui in fretta” spiega il padre tenendosi al trono perché le musate del drago continuano a far tremare tutto quand'ecco apparire il volto di Tatsuya sui vetri.
“Oh mio Dio che orrore!” esclama Kazunari “Non sapevo che gli uccelli defecassero così tanto sulle vetrate da ridurle in quello stato”
“Ha penetrato la barriera magica?” chiede Sho.
“Cosa vuoi che penetri quello...”continua a commentare la Kitsune.
“E' solo una proiezione” chiarisce Yamiyo.
“Allora il famoso regno di Ametista non è più perduto” dice la voce di Tatsuya “Non vedo l'ora di appropriarmene una volta avervi sconfitto definitivamente. Ora sta a te, Jun, decidere se morire da coniglio nel tuo regno o affrontarmi per l'ultima volta prima di morire e questa volta per sempre” afferma scoppiando a ridere per poi sparire.
“Mi ha davvero stufato. Ora basta!” esclama Yamiyo “Andiamo Sho!”
“Sì!”
“Ma che carini che siete!” li canzona Kazunari.
“Buona fortuna a tutti e due”
Yamiyo esce dalla sala del trono seguito dal cavaliere.
“Dobbiamo trovare il modo di unire le ...” sta dicendo Sho quando il mago, afferratolo per i vestiti, lo blocca contro il muro del corridoio “Ya...Yamiyo? Anche se non disdegno altra intimità con te...ora avremmo una missione da compiere”
“Non ti esaltare troppo scemo”
“Allora che c'è?”
“Credo di aver trovato un modo per fondere le nostre forze” annuncia.
Sho lo guarda in attesa che prosegua.
“Ti farà un po' male” dichiara Yamiyo prima di infilare la mano nel petto del cavaliere, strappandogli il cuore.
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