shinhiroki: (ohmiya)
[personal profile] shinhiroki
Mi vergogno perchè sto latitando un sacco e proprio non voglio!
Scusate!!!
Un piccolo pensierino per augurarvi Buona Pasqua!!!!

TITOLO: He's my bully
FANDOM: Arashi
GENERE: Sentimentale, commedia
PAIRINGS: Ohmiya, Sakumoto (accenno)
RATING: PG-15



Capitolo 7
Distrattivo

Frastornato e sconvolto, Satoshi rimane sul marciapiede impietrito come una statua di granito.
Nino lo ha davvero baciato? Perché? Perché?
Non può esserselo sognato.
Si porta le dita alle labbra, sente ancora il sapore di Nino...sono pure bagnate le labbra… voleva infilarmi la lingua in bocca quel porco.
Il cuore che martella nel petto come un tamburo.
Starnutisce, ricordandosi solo ora che è notte e che è lì impalato da chissà quanto. Qualcuno potrebbe riconoscerlo.
Si lancia dentro al palazzo. Entra in casa chiudendosi la porta alle spalle come un fuggitivo che scappa dalla polizia.
In un attimo è nella stanza da letto e si stende tutto vestito fissando il soffitto cercando di ricostruire tutto quello che è successo.
La deviazione di Nino sul ponte, le sue strane parole, il viaggio di ritorno in macchina e poi… e poi quel bacio.
Rimane a rimuginare a lungo fino a quando il sonno non ha la meglio su di lui.

Quando si risveglia, l’aria è impregnata di un ottimo odore di caffè e vaniglia.
Si stropiccia il viso sudato. Anche nei sogni Nino lo ha baciato così tanto che nel sogno Satoshi è rimasto inspiegabilmente a petto nudo con Nino sogghignante.
Nonostante sia completamente sveglio ora, sente ancora l’affanno del sogno.
“Tesoro sei sveglio?” si sente chiedere e istintivamente scatta seduto sul letto.
“Nino?” domanda tra il preoccupato e lo speranzoso.
“Come? No tesoro sono la mamma” afferma la donna apparendo con la cesta del bucato tra le braccia.
“Mamma…sei tu” sospira un po’ dispiaciuto.
“Sono venuta per vedere un po’ come va la situazione del bucato e del frigorifero visto che non eri ancora passato” spiega la donna.
“Si lo so scusa. Sono stato un po’ impegnato ultimamente”
La madre lo guarda per qualche secondo poi si siede sul letto accanto al figlio mettendo da parte la cesta.
“Impegnato o anche distratto?”
“Che vuoi dire?”
“Nel senso… sei distratto a causa dei tuoi impegni di lavoro… o sei anche distratto per qualche altro motivo?”
“Ehm…no ecco il lavoro…”
“Ohno Satoshi” tuona la madre piantandogli l’indice contro “Non mentire a tua madre”
“Non ti sto... mentendo” balbetta Satoshi.
“Satoshi!”
“E va bene sì! sono distratto anche per altro” ammette.
“Lo sapevo!” batte le mani la donna “Ora datti una rinfrescata e vieni di là. La colazione è pronta e io voglio sapere cosa o chi ti distrae”
“Mamma…”
“Non accetto obiezioni”
“Ok…” sospira Satoshi rassegnato.
Con sua madre non l’avrà mai vinta.
“Bravo il mio Satoshino” lo bacia sulla fronte “E ti ho preparato i biscotti”
“Grazie mamma”
La madre lo lascia e torna alle sue faccende.
Satoshi si fa una bella doccia sentendosi addosso una strana agitazione, come se avesse dimenticato qualcosa ma non sa cosa e nel contempo ripensa al sogno fatto.
Era così vivido, coinvolgente ...così eccitante!
Si stupisce rendendosi conto di averlo definito eccitante. Mai prima d’ora ha sognato i suoi compagni di lavori in certi modi.
Certo dal loro debutto più di una volta era successo che ci scappasse un bacio ma era sempre per il fanservice e davanti a un pubblico in visibilio.
Quello successo con Nino invece è un bacio vero. Da soli, solo loro due, senza pubblico.
Appena si è asciugato e vestito, raggiunge in cucina la madre.
“Eccoti qui” lo accoglie la donna mettendogli davanti una tazza fumante di caffè e i biscotti “Allora…” si siede la madre vicino a lui “Raccontami tutto”
“Su cosa?”
“Quello che ti turba”
“Non mi turba nulla mamma…” sorseggia il caffè Satoshi.
L’idea di raccontare cosa è successo con Nino la sera prima non lo entusiasma affatto, soprattutto a sua madre.
“Lo sai che puoi dirmi tutto”
“Mamma non sono più un bambino”
“Primo. Per me sarai sempre il mio adorato bambino, qualunque età tu avrai. Secondo. raccontare i propri problemi alla mamma non è sintomo di debolezza. Ti conosco meglio di chiunque altro, forse anche meglio di te”.
Dopo qualche istante di riflessione, Satoshi annuisce.
“Dovevi fare l’avvocato non la casalinga. Sai fare arringhe molto convincenti”
“Sono contenta della mia vita” sorride la donna “Dimmi tutto”
Preso un profondo respiro, Satoshi inizia a raccontare dell’ultimo periodo e dei sentimenti contrastanti che sente dentro di sé quando di mezzo c’è Nino ma per vergogna, non racconta del bacio.
Dopo averlo ascoltato con attenzione, la donna prende uno dei biscotti mordicchiandolo per qualche secondo prima di parlare.
“Sai all’inizio non sopportavo molto tuo padre”
“Come?”
“Ci ho messo un po’ a capire che ero follemente innamorata di lui”
“Ma questo...cosa c'entra con me?” domanda Satoshi non capendo il nesso di tutto.
“C’entra perché tu non capisci esattamente quello che provi per Kazunari-kun ma non è così. Tu lo sai cosa provi no?”
“No sono confuso proprio perché non lo so!” si agita Satoshi.
“Lo sogni? Lo pensi spesso?”
“Io...io”
“Lo baceresti?” lo martella la madre.
“Mamma!”
“Non ti sto chiedendo se vorresti farci sesso…”
“Mamma!”
“Oh Santo Cielo come pensi di essere nato?”
“Lo so come sono nato! Non c’è bisogno che tu stia lì a specificare tutto!”
“Anche perché da quello che leggevo nei giornali negli anni passati ti sei dato da fare pure tu…”
“Basta mamma!”
“Satoshi…”
“Non posso…” dice Satoshi fissando la tazza “Non posso provare qualcosa di più dell’amicizia per Nino lui è…”
“Un uomo?”
“No… cioè non è quello il problema principale. Nino ...Nino è… semplicemente Nino”.
“E questo cosa vuol dire?”
“Lui è fatto a modo suo. Non capisci mai se ti sta facendo un complimento o ti sta prendendo per i fondelli. Lui è un mago nel illudere le persone…”
“Hai paura di soffrire tesoro? Per questo cerchi di nascondere quello che provi davvero per lui?”
Satoshi la guarda ma la sua mente vola ancora al bacio, a come avrebbe voglia di ricambiare a quel bacio se potesse tornare indietro.
“Quindi...lo amo?”
“Questo dovrei essere io a chiedertelo. Pensi di amarlo?”
“Sì…” ammette stringendo la maglietta all’altezza del cuore “Sì mamma credo di provare qualcosa”.
“Tesoro mio” lo abbraccia lei “Il mio piccolo ometto innamorato” lo coccola sentendolo tremare “Tesoro?”
“Io...tutto questo… non posso provarlo”
“Perché?”
“Nino è mio collega e amico”
“Ci si innamora sempre della persona più inaspettata. Cose dice il detto: al cuor non si comanda”
“Se Nino lo scoprisse…”
“Ma certo che lo scoprirà. Perché glielo dirai...vero?” domanda la donna sciogliendo l’abbraccio per guardarlo negli occhi.
“Certo che no!”
Satoshi rabbrividisce al solo pensiero.
Non solo Nino potrebbe scoppiare a ridergli in faccia sminuendo i suoi sentimenti ma potrebbe raccontare in qualche programma o durante un concerto tutta la faccenda rendendolo lo zimbello dell’intero Giappone.
“Non posso farlo...non lo farò”.
“Ma tesoro sei sicuro? Potresti pentirtene un giorno se non gli confessi la verità”
“Ci tengo ancora alla mia reputazione. Preferisco vestirmi da coglione a vita piuttosto che subire l’umiliazione che Nino potrebbe infliggermi in qualsiasi momento se sapesse la verità”
“Hai una così bassa considerazione di lui tesoro?” chiede la madre “Se provi qualcosa per lui deve pure avere dei lati buoni no?”
“E’ lì il bello, non ne ha” afferma Satoshi vedendo lo sguardo perplesso della madre “A volte è così...impertinente...insolente...sfacciato...non curante di niente e nessuno. Non capisce che a volte ferisce le persone con i suoi cavolo di scherzetti e comportamenti infantili. Mentre a volte riesce ad adularti tanto da confonderti completamente e stordirti con il suo fascino magnetico. I suoi occhietti svegli e indagatori, le sue manine piccole e svelte…”
La madre continua a guardarlo malcelando un sorrisetto.
“Che c’è? Ho detto qualcosa di buffo?”
“No tesoro. E’ solo che… che sei proprio innamorato! E come tutti gli innamorati, anche i difetti della persona che ami ti piacciono”
Satoshi arrossisce e finisce il suo caffè ormai freddo.
“Pensaci bene tesoro. Può fare tanta paura soprattutto ora che hai ammesso tutto con te stesso”
“Ci penserò, promesso”
“Bravo. Ora finisco le faccende e poi preparo qualcosa che puoi conservare in frigorifero e mangiare nei prossimi giorni”
“Va bene. Grazie mamma, per tutto”
“Prego tesoro. Anche se accetti cibo fatto da altri”
“L’ho fatto io!” si difende subito Satoshi.
“Non ci provare” e detto ciò esce dalla cucina.
Rimasto da solo, Satoshi sposta la tazza e appoggia la fronte sul tavolo. Prova qualcosa per Nino.
Tutta quella confusione, quel turbamento...tutte le domande senza risposta solo perché è innamorato di lui.
Adesso, dopo averlo capito, si sente meno confuso sotto molti aspetti ma il senso di apprensione al cuore non accenna a diminuire anzi.
La gelosia, ora può dare un nome a quella sensazione provata alla vista di Nino con la sconosciuta è ancora più acuta.
Sapere cosa prova per Nino lo spaventa da morire e lo rende inquieto perché ora sarà doppiamente difficile restare tranquillo nei momenti in cui Nino allunga le mani.
Ogni volta che l’altro dirà qualcosa di carino il suo cuore farà una capriola come un uccello in volo ma allo stesso modo. le sue battute pungenti e sarcastiche lo colpiranno come una pugnalata al cuore.
Sarà tutto più complicato da adesso in avanti ma nulla in confronto a quello che Nino potrebbe fare se sapesse la verità.
Sarebbe l’inferno!
Rimanendo in quella posizione letargica, anche se non molto comoda, ripercorre mentalmente tutti i momenti insieme a Nino e gli stati d’animo provati.
“Fatto tutto” annuncia la madre di ritorno “E’ così bello quando non lavori e possiamo stare un po’ di tempo insieme”
Satoshi solleva la testa dal tavolo e sorride.
“Già non capita molto spesso. Soprattutto in questo periodo che lavoriamo tutti i giorni…” un brivido gli attraversa la schiena.
Nella tabella di lavoro della settimana non avevano nemmeno un giorno di riposo.
“Merda!”
“Satoshi! Le parole!”
“Merda merda merda!” strilla alzandosi e correndo a cercare il cellulare.
Lo trova dopo un po’ di ricerche sotto il letto, spento.
“Dannata scatolina infernale!” cerca il carica batterie come un disperato.
Quando lo trova si fionda sul comodino mettendolo sotto carica e intanto lo accende.
“Forza, forza…”
Appena il telefono prende vita, dopo pochi secondi cominciano ad arrivare molti messaggi dai suoi compagni.
Soprattutto quelli di Jun sono molto infervorati.
Come diavolo ha fatto a dimenticare che oggi si lavora?
Ecco cosa si stava dimenticando!
Si cambia velocemente e poi chiama il suo autista che lo rassicura di arrivare a prenderlo al più presto.
“Non è da te dimenticare di andare a lavorare tesoro...devi essere davvero turbato”
“Sì...purtroppo sì. Scusa mamma devo andare. Prometto che verrò a trovare te e papà al più presto e mi farò perdonare”
“Ci conto tesoro”.
Satoshi da un bacio alla madre e poi si lancia giù.
Per fortuna Yoshimura-san arriva subito.
“Ohno-san non sapevo che dovesse lavorare stamattina mi dispiace. Sarei passato a prenderlo molto prima…” si scusa l’uomo una volta partiti.
“Yoshimura-san non è colpa sua. Sono io che devo riferire i miei impegni. Piuttosto spero che non vi abbiano fatto dei problemi a causa mia.”
“Una strigliata dall’alto dell’agenzia” sorride l’uomo guidando “Ma nulla di preoccupante”
“Mi dispiace davvero tanto Yoshimura-san”
“Non si senta in colpa può capitare a tutti”
“Si ma non a me. Ora Jun-kun mi spellerà vivo”
Nonostante le strade siano trafficate come al solito, granze alla guida esperta di Yoshimura-san non ci mettono molto ad arrivare in agenzia.
“Grazie ancora Yoshimura-san”.
Satoshi esce di corsa dalla macchina salendo al piano in cui di solito hanno le prove di ballo.
In corridoio trova Masaki, che appena lo vede, inizia ad agitare le braccia.
“Riida! Meno male! Pensavamo ti fosse successo qualcosa! Ero davvero in pensiero!”
“Mi dispiace” mormora col fiatone per la corsa.
“Va tutto bene però?”
“S...sì. Diciamo di sì”
“Ok” Masaki lo guarda per qualche secondo come intenzionato ad aggiungere qualcos’altro ma poi ci ripensa.
“Jun-kun…” tituba il più grande “Di che umore è?”
“Era arrivato tutto felice e rilassato…”
“Ma poi io non sono arrivato e il suo umore si è guastato” finisce la frase il Riida.
“Era preoccupato anche lui, come tutti noi”
“Anche Nino?” domanda Satoshi col cuore a mille.
L’eventualità che Nino si possa essere preoccupato non vedendolo arrivare gli fa un po’ sperare che l’altro tenga a lui.
“Beh” vaga con lo sguardo Masaki “Sì...credo di sì...anche se, dimostrava più...rabbia che preoccupazione?”
“Eh?”
“Riida!” tuona JUn arrivando seguito da Sho “Eccoti! Finalmente!”
“Jun-kun, Sho-kun scusatemi io…”
“Stai bene per fortuna” tira un sospiro di sollievo il più piccolo “Ci hai fatto prendere un colpo. Che ti è successo? Perché non sei arrivato? Perché non hai avvisato almeno che eri vivo?” lo tempesta di domande.
Prima ancora che Satoshi riesca a rispondere, Nino, arrivando tra i quattro come un tornado, afferra il più grande per un braccio tirandolo nella sala prove.
“Ehi…” stride Satoshi lanciato nella stanza.
Solo quando la porta si chiude sbattendo, Nino si volta a guardarlo in cagnesco.
“Che cazzo fai?”
“Io? Che cazzo fai tu!”
“Pensavi di venire a lavorare oggi o no?”
“No...cioè sì ma ...ecco… me lo sono scordato ammette Satoshi indietreggiando di qualche passo spaventato dallo sguardo assassino di Nino.
“Te lo sei dimenticato?”
“Beh sì. Capita a volte”
“Capita?”
“Non l’ho fatto apposta Nino!”
“Possibile che un bacio ti abbia tanto sconvolto?” gli domanda sempre più furioso.

Date: 2017-04-20 06:34 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Allora Nino lo sai che è tutta colpa tua! Medita sulle tue responsabilità, quel povero di toshi se lo svegli in quel modo dal suo mondo senza una spiegazionr chiara poi sibrimbambisce XD
Su ditevele le cose e fatela finita, finite di lavorare, tornate a casa, vi rotolate nel letto e tutto finirà per il meglio U__U

Date: 2017-04-23 09:23 am (UTC)
From: [identity profile] faby20m.livejournal.com
E finalmente lascio il mio commento XD anche se dopo un'eternità -______-
Allora... Toshi! Ma ci voleva tua madre per farti ammettere ciò che era ovvio per tutti noi? XD È proprio un cocco di mamma adorabile <3
Questo è un grosso passo avanti però *_______* non ricordava nemmeno di dover lavorare... Il nano deve essere una bomba se fa questo effetto sugli altri XDD
Peccato che Toshi non riesca a prenderlo sul serio e teme che possa essere l'ennesimo scherzo di Nino che invece è serissimo come non mai *_______________*
E ora è pure incazzato nero XD ha capito subito di aver mandato in tilt il suo riida con quel bacio XD
Vai nano, fatti sentire, digliene quattro, che Toshi deve iniziare a fare i conti con i tuoi sentimenti, oltre che i suoi u_______u e poi attaccaaaa *_________*
passiamo allo step successivo XDD
Se con un bacio dimentica di dover lavorare, voglio proprio vedere come reagisce ad altro XDD come minimo si dimentica pure come si chiama XDD
Però ormai siamo ad un punto di svolta, il loro rapporto sta evolvendo e i loro sentimenti stanno venendo a galla *____* basta cincischiare... dichiaratevi e amateviiiiiiii <3<3<3
E poi, non per dire, ma Jun era felice e rilassato di prima mattina... e io so di chi è il merito *_____* XDD sakumoto sakumoto sakumotoooooooo
*crisi d'astinenza in piena regola XD*
E Toshi invece mi manda a puttane tutti gli sforzi di Sho <3<3 XDDD ... riida riida... non si fa XD
Basta divagare XD
Attendo il seguitoooo *______________* sperando di vedere gli ohmiya ohmiyare a dovere al più presto XDD
Grazie mille <3<3<3

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