La spada e la rosa
Jul. 22nd, 2012 08:24 pmEccomi finalmente ce l'ho fatta a scrivere... XDDD
Il bello di scrivere storie che adori è quando devi mettere mettere in scena le parti cult e devi metterci il collante in mezzo XDD
E' stato un po' difficile stavolta ma questa storia mi piace un sacco! Per cui eccovi il terzo capitolo.
Capitolo 3:
“Quel Masaki è un nobile?” chiede Jun incredulo dopo la sconvolgente notizia.
“Lo è per metà...” dice Satoshi “Il padre di Masaki è un contadino...” afferma e Jun si tappa la bocca sorpreso.
Non gli è mai capitato di conoscere un mezzo nobile i cui genitori hanno provato un amore intenso e tormentato! E' così romantico!
“Ma... se Masaki è il cugino del Duca... perché fa un lavoro simile? Non si sente umiliato?” chiede Jun incuriosito dalla situazione.
“Masaki non sa chi è sua madre...”
“No?”
“No... lei lo ha abbandonato quando era molto piccolo. Suo padre gli ha raccontato che sua madre era una donna bella, gentile e onesta ma anche molto malata ed è morta...”
“La Duchessa Sakurai è morta?” chiede Jun.
“No...” sorride amaramente Satoshi “E' viva ma è stata costretta ad abbandonare Masaki...”
“Costretta? Da chi?” chiede Jun avido di sapere. Gli sono sempre interessati quei tipi di racconti nei romanzi ma ora che può sentirne uno accaduto sul serio è tutto un altro paio di maniche.
La cosa non sfugge all'arguto maggiordomo. Se Sho sapesse che sta raccontando aneddoti privati della famiglia Sakurai che, se venissero alle orecchie di alcuni potrebbero far scoppiare uno scandalo, a Jun si infurierebbe ma forse questo è l'unico modo per convincere il Barone Matsumoto che Sho è un bravo ragazzo nonostante il duo ambiguo comportamento.
“Ebbene...è stato il Duca Sakurai... il padre di Sho. Ha costretto la sorella ad abbandonare Masaki e a sposare un vecchio Conte... non le ha più permesso di incontrare l'amato ne tanto meno il figlio...” spiega tristemente.
“Che storia triste...” mormora Jun dispiaciuto per Masaki, anche se questo è all'oscuro di tutto “Il tuo padrone quindi sa che Masaki è suo cugino?”
“Si... lo ha scoperto quando era piccolo e ha fatto di tutto per trovarlo... quando alla fine ce l'ha fatta andava spesso da lui in campagna di nascosto da suo padre e una volta...” dice ma si blocca.
“Una volta?” chiede Jun.
“Una volta...una volta per poco suo padre non lo scopre...” dice per cavarsi d'impiccio.
Sho gli ha categoricamente vietato di dire la verità a Jun e lui stava per farsi sfuggire cose che non sarebbero piaciute a Sho.
“Ah...”
“Quando poi è diventato più grande, ha preso il possesso della villa e lo ha portato subito con se...” dice Satoshi.
“Mi sono sempre chiesto come mai vive da solo? Voglio dire... il Duca suo padre è ancora vivo no?” chiede Jun che ha questo pensiero dal primo giorno in cui è arrivato ma non aveva mai potuto chiederlo.
“Matsumoto-sama è ora di cenare... scendete?” chiede Satoshi ignorando di proposito quella domanda.
“Si...” esala infine Jun “Il tempo di cambiarmi...”
“Perfetto... vi attendo qui fuori.”
Satoshi esce e Jun,anche se svogliatamente, si cambia, mette un completo elegante e poi esce dalla stanza trovando il ragazzo appoggiato al muro che fatica a tenere gli occhi aperti.
“Eccomi...”
“Oh!” si risveglia Satoshi “Andiamo!”
I due camminano in silenzio per i corridoi fino alla sala da pranzo dove il maggiordomo apre la porta a Jun per farlo entrare.
“Non speravo più di vedervi Matsumoto-sama...” dice la voce di Sho e Jun fa un profondo respiro.
“Come vedete sono qui...”
Sho, che era già seduto al tavolo si alza e scorta Jun fino al suo posto, spostandogli anche la sedia per farlo sedere.
“Non sono una donna...” sibila Jun mentre l'altro gli sorride.
“Si lo so... ma volevo farmi perdonare per essere stato irruento questa mattina...” ma lo sguardo di Jun è sempre diffidente “Ceniamo allora...” annuncia Sho tornando al capo opposto del tavolo.
Vengono serviti e poi le cameriere spariscono.
Jun nota che a differenza delle altre sere non ci sono Satoshi e Nino a guardarli e la cosa lo fa rallegrare da una parte perché non viene più osservato ma dall'altro lo mette a disagio... ora è solo con Sho...
“Terrò una grande festa domani sera...” dice Sho mentre cenano e Jun alza lo sguardo verso il padrone di casa.
“Una festa?”
“Vi piacciono le feste Matsumoto-sama spero...”
Certo che gli piacciono! Anzi piacere non è il termine esatto. Adora le feste.
“Si... abbastanza...” dissimula per non dargli soddisfazione.
“Sono sicuro che quella di domani sera vi piacerà molto...” sorride Sho bevendo il suo vino.
Dove vuole arrivare? Adesso vuole corromperlo con l'idea di una festa lussuosa? Non ha ancora capito che non lo vuole sposare e non lo vorrà mai?
“Conoscerete molti nobili di alto rango...” continua a dire Sho gustando il suo arrosto mettendo sempre più curiosità e aspettativa a Jun che sta stropicciando il tovagliolo posto sulle sue ginocchia per non sporcarsi “Vi divertirete molto...”
“Mh...” riesce a mugugnare solo Jun non riuscendo a spiaccicare altro. Lo sta di nuovo raggirando.
“Mi è stato detto che avete conosciuto Masaki... il nostro pasticcione...”
“Si...”
“E che voi avete una gattina...” dice Sho sempre sorridente “Quindi avete intenzione di restare se tenete pure un animale domestico...”
“E' stato Masaki-sama a dirmi di tenerla!” dice Jun.
“Masaki-sama?”
“S...si...” balbetta Jun vedendo l'espressione stranita di Jun “Mi sono sbagliato...” dice sperando che il Duca ci caschi.
“Perché non chiamate così anche me?” chiede Sho ammiccante.
“Chiamarvi Masaki?” chiede Jun confuso da quello sguardo e Sho scoppia a ridere.
“No... Sho...”
“Non vi chiamerò mai con tanta confidenza...” ribatte Jun mentre entra una cameriera e gli porge un piatto col dolce.
“Perché no? Siamo due uomini... viviamo nella stessa casa... siamo più o meno coetanei...se è per non offendermi o per la ragione sociale non fatevi problemi. Come avrete visto i miei domestici mi chiamano semplicemente Sho e mi danno del tu!” esclama.
“Non voglio essere in confidenza con voi tanto da chiamarvi solo per nome senza titolo onorifico come se fossimo amici...” spiega Jun mangiando in fretta sperando che presto quella tortura finisca.
“Possiamo cominciare per gradi... potremmo chiamarci semplicemente Sho-sama e Jun-sama che ne dite?” propone Sho.
“Voi non capite davvero o semplicemente vi diverte ignorare quello che dico?!” esplode Jun “Non voglio chiamarvi in nessun modo lo capite? Io qui neanche ci voglio stare!”
Sho abbassa lo sguardo sul suo piatto e non dice una parola.
Forse ha esagerato ma il Duca deve capire che non ha affatto vinto! Lui non ha ceduto troverà il modo di andar via di lì.
“Io vorrei che fossimo... amici...”
“Come potremmo? Voi mi avete ingannato e mi avete comprato come si compra un animale da macello!” strilla Jun.
“Non vi ho mai considerato un animale da macello...”
“Perché io? Perché se volete sposarvi con una donna e avere dei figli come qualunque altro uomo volete anche sposare me in segreto?” chiede Jun.
Questo proprio non riesce a capirlo.
“Questo non ha importanza...” ribatte Sho.
“Per me si che ha importanza”si scalda Jun.
“Non è una cosa che voi dobbiate sapere!” dice Sho alterato.
Ecco prima si comporta da gentiluomo dolce e premuroso poi ritorna ad essere il Duca arrogante e pieno di se.
“Matsumoto-sama...”
“Vorrei ritirarmi nella mia stanza...” lo interrompe Jun.
“Non vi sentite bene?” chiede Sho preoccupato mentre quello si alza.
“Sono solo stanco...” dice Jun avviandosi verso la porta.
“Se avete bisogno...”
“Sapete benissimo che non avrò bisogno di voi...” dice andandosene.
Cammina per il corridoio e poco dopo incrocia Masaki.
“Junju! Tu e Sho-chan avete già finito di cenare?” chiede il ragazzo con la sua solita allegria.
“Si...” risponde Jun senza guardarlo.
“E non stai un po' con lui?”
“Perché mai dovrei stare con qualcuno che odio?!” sbraita Jun guardandolo in faccia.
Masaki ha un'espressione triste.
“Non ti piace Sho-chan?”
“No...” dice Jun senza sapere che c'era anche qualcun altro in corridoio ma lui non lo poteva vedere.
“Ma Sho-chan è tanto gentile...” continua a dire Masaki.
“Senti sono stufo di sentire gente che mi dice quanto il Duca Sakurai Sho-sama sia un uomo meraviglioso ma a me non importa un accidenti!” sbraita andando verso la sua stanza. Quando vi entra ci si chiude dentro.
Perché è finito in questo pasticcio? Perché non è a casa sua a preoccuparsi solo delle feste che daranno i suoi amici, le cene...invece è in quell'enorme villa a dover combattere contro il Duca Sakurai che non capisce che non si sposeranno mai e poi mai.
Si siede ai piedi del letto giocando con la piccola Lady distrattamente.... troppi pensieri per la mente fin quando, alla fine, non si addormenta in quell'assurda posizione con Lady in grembo.
“Matsumoto-sama! Matsumoto-sama rispondete!” urlano e Jun apre gli occhi.
“Ahh... che male...” mugugna sentendo dolori ovunque e sentendo le gambe tremolanti quando prova a mettersi in piedi.
“Matsumoto-sama!” stanno ancora chiamando dalla porta e a fatica arriva alla porta, gira la chiave nella toppa e questa viene spalancata “State bene?” chiede Satoshi vedendolo traballare all'indietro per non prendersi la porta in faccia e lo sorregge “Perché non aprivate?”
“Scusa...” dice Jun non capendo nemmeno lui perché si stia scusando col maggiordomo solo per aver chiuso la porta a chiave.
“Non avete dormito?” chiede Satoshi sempre più preoccupato vedendo il letto intatto.
“Mi sono addormentato per terra...” ammette Jun.
E' più forte di lui... non riesce a mentire Satoshi. C'è qualcosa in lui che lo intimorisce quasi più che Sho quando è arrabbiato.
“Matsumoto-sama dovete riguardarvi...” dice il maggiordomo dolcemente prendendolo in braccio e posandolo a letto.
“Oh-chan senti oggi verresti...” dice Nino piombando in camera e si blocca vedendo il più grande con tra le braccia Jun e la sua espressione si fa accigliata “Che succede?”
“Matsumoto-sama non si sente bene...” dice facendo l'occhiolino a Jun.
“E non può stare a letto se sta male... Matsumoto-sama?” chiede in tono dispregiativo Nino.
Non sopporta quel nobile con la puzza sotto il naso e il fare altezzoso.
“Vai a chiamare Sho...”
“No!” esclama Jun e i due lo guardano “Non c'è bisogno di chiamare il Duca... sto bene!”
“Visto?” Fa Nino “Sta meglio!”
Satoshi guarda Nino per un attimo folgorandolo poi guarda Jun.
“Vi metto a letto e poi vado a prepararvi una tisana... vi farà bene...” dice posandolo dolcemente a letto “Kazu vai a chiamare Masaki così può stare con Matsumoto-sama...”
“Non c'è...” dice Nino “Posso stare io con Matsumoto-sama mentre tu vai a preparargli la tisana...” dice con un sorrisino che non fa presagire nulla di buono a Satoshi ma dopotutto non può fare altro.
“Bene allora... affido a te Matsumoto-sama...” dice Satoshi andandosene dalla stanza, chiudendo la porta mentre esce.
“Non c'è bisogno che tu stia qui... sto bene...” dice Jun scocciato sistemandosi meglio il cuscino sotto la testa quando si sente afferrato per la camicia e si ritrova faccia a faccia con Nino “Che stai facendo?! Metti giù le mani immediatamente!”
“Non mi importa se sei la puttanella del padrone... stai lontano da Oh-chan...” ringhia il ragazzo minaccioso.
“Che stai dicendo?”
“Che sto dicendo? Lo vedo sai il tuo sguardo da gatta morta quando c'è Satoshi non credere che io sia fesso?” dice sempre più rabbioso.
“Ma tu sei completamente impazzito! A me non interessa il maggiordomo! Ma stiamo scherzando?”
“A te interessano i soldi del padrone ma vedo che non disdegneresti divertirti con Satoshi....” ribatte Nino quando bussano alla porta “Ti avverto... ti tengo d'occhio...” dice lasciandolo andare.
Jun rimane basito a guardarlo mentre continuano a bussare e Nino va ad aprire.
“Matsumoto-sama state bene?” chiede Sho agitato correndo dentro appena la porta di apre verso Jun.
“Sto benissimo...” mormora Jun ancora un po' scosso dalle parole di Nino.
“Satoshi mi ha detto che non stavate bene...” insiste Sho.
“Il vostro maggiordomo si preoccupa troppo... sto bene Duca...”
“Nino vai... sto io con Matsumoto-sama...” dice Sho e Nino si congeda da loro “Avete davvero dormito per terra?” chiede Sho appena restano soli e Jun arrossisce. Ha davvero la bocca larga quel maggiordomo.
“Non doveva dirvelo...”
“Invece ha fatto bene. Voglio essere informato se un mio ospite non sta bene... soprattutto se l'ospite in questione siete voi...” afferma dolcemente.
“Vi interessate che il vostro prigioniero non stia bene?” chiede Jun acidamente e Sho sospira.
“So che mi odiate...”
“Io non vi odio”
“Lo avete detto ieri...a Masaki...” dice Sho e Jun sprofonda nel materasso. Il Duca è come il prezzemolo! E' ovunque!
“Avete sentito dunque...” mormora Jun non riuscendo a guardare l'altro in faccia.
“Stavo tornando in camera mia... non mi aspettavo di trovarvi in corridoio con Masaki...” spiega Sho.
“Beh visto che vi ho mancato di rispetto mandatemi via no?” dice Jun voltando lo sguardo verso Sho che però non sembra arrabbiato ma piuttosto abbattuto.
“Non siete la prima persona che dice di odiarmi...e poi non mi potevo aspettare sentimenti diversi da parte vostra... Jun-sama...” dice titubando un po' sul suo nome “Vi dispiace se mi rivolgo a voi così?” chiede e Jun sente il cuore battergli forte.
“Chiamatemi come volete!” dice voltandosi e dandogli le spalle “Infondo sono vostro prigioniero no?”
“Smettetela di dire così!” lo rimprovera Sho facendo rivoltare verso di lui, guardandolo con rabbia.
Si fissano intensamente per alcuni istanti in cui nessuno dei due muove un muscolo.
“Sho... Matsumoto-sama deve riposare...” dice la voce di Satoshi risvegliando il giovane Duca che smette di tenere fermo Jun per le spalle e si allontana di alcuni passi dal letto mentre l'amico appoggia sul comodino un vassoio con una tazza di tisana fumante “Ecco la tisana Matsumoto-sama. Bevetela tutta e vedrete che vi rimetterà in salute...”
“Sto bene davvero...” ribadisce Jun ancora una volta.
“Jun-sama!” lo rimprovera nuovamente Sho e Satoshi gli rivolge un'occhiataccia.
“Sho sta già male se gli urli così si rifiuterà ancora di più di bere la tisana... ora esci...”
“Cosa?” chiede Sho non aspettandosi di vedersi cacciare da una delle stanze della sua villa così dal suo vecchio amico.
“Ho detto esci. Matsumoto-sama deve riposare e tu badare ai preparativi per la festa di stasera...” dice Satoshi serio così Sho decide di reprimere la rabbia.
“Va bene... Jun-sama...” si rivolge a lui “Riprendetevi. Vorrei che ci foste anche voi alla festa di stasera...” e con un inchino se ne va dalla stanza.
“Ora bevete...” dice Satoshi porgendo la tazza a Jun che alla fine accetta.
“E' amara...” si lamenta quello ma poi ritorna a bere senza più fiatare vedendo lo sguardo di Satoshi “Ecco... ho finito...” brontola quando ha ingerito tutto il liquido.
“Ora riposatevi...” dice Satoshi congedandosi anche lui.
“Come se potessi... riposare...” sbadiglia Jun e poco dopo cade addormentato profondamente.
Quando si risveglia il cielo sta già tramontando.
“Ma... ho dormito tutto il giorno?” si chiede alzandosi, non sentendo più alcun dolore al collo, ne alla schiena “Lady?” chiama e la gattina sbuca da sotto il letto e gli fa le fusa contro le gambe. Jun la solleva e la prende in braccio uscendo dalla stanza.
Vaga un po' per la villa sentendo del gran vociare. Molte cameriere corrono avanti e indietro inchinandosi quando lo incontrano mentre questo arriva fino alla sala da ballo.
“Che meraviglia...” esclama vedendo la sala tutta decorata, mentre alcuni suonatori stanno accordando i loro strumenti.
“Vi piace?” chiede una voce alle sue spalle, facendolo sussultare “Vi ho spaventato Jun-sama?” chiede Sho girandogli attorno per mettersi davanti a lui.
“Duca...” borbotta Jun.
“Vedo con piacere che state meglio quindi stasera sarete dei nostri...” dice sorridente provando ad accarezzare Lady “Caspita...non è molto amichevole...” constata Sho dopo che la gatta gli ha soffiato contro.
“Non gli piacciono gli arroganti e i bugiardi... proprio come al suo padrone...” coglie l'occasione Jun per dire al Duca cosa pensa di lui.
“Si vede che la vostra gattina non mi conosce ancora bene...” sta al gioco Sho.
“Non credo abbia intenzione di conoscervi meglio...”
“Davvero?” sorride Sho mentre un ragazzo di avvicina loro.
“Duca perdonatemi avrei bisogno del vostro aiuto...” dice il ragazzo inchinandosi davanti a Jun.
“Ohkura-kun non essere così formale...Questo è Matsumoto-sama...”
“Molto onorato” dice il ragazzo inchinandosi.
“Sei il giardiniere vero?” chiede Jun ricordando che Satoshi aveva detto solo il giorno prima che Aiba è l'aiuto giardiniere perché il vero è un certo Ohkura.
“Sono io Signore”
“Devo farti i complimenti... il giardino è stupendo... la cura con cui ti dedichi è ammirevole...”dice con un sorrido e il ragazzo annuisce.
“Sono contento che vi piaccia...”
“Ohkura-kun era in viaggio su mia commissione...”spiega Sho “Venite Jun-sama... ora il nostro eccellente giardiniere ci mostrerà cos'ha trovato...” i tre si spostano in giardino dove c'è Masaki che sta scavando una buca.
“Macchan! Una buca per piantare una rosa non per seppellire un morto!” esclama Ohkura voltandosi verso Sho “Sono desolato...”
“Non ti preoccupare...” sorride Sho “Masa lascia fare a Ohkura-kun adesso...”
“Agli ordini!” esclama il ragazzo tutto sporco di terra “Ohhh! Junju! Hai portato Redi!” dice avvicinandosi a loro.
“Lady... si chiama Lady” lo corregge Jun mentre il ragazzo accarezza la bestiolina stupendo Sho. Non solo la gattina si fa tranquillamente toccare da Masaki ma Jun non ha fatto una piega quando Masaki lo ha chiamato Junju.
“Allora... l'hai trovata?” chiede Sho al giardiniere che annuisce.
“Eccola...” dice il ragazzo mostrano una semplice pianta di rosa.
“Questo è un piccolo regalo per voi Jun-sama...” dice Sho al giovane che lo guarda stranito.
“Una... una pianta di rose?” chiede Jun.
“Oh no Matsumoto-sama... non è una semplice pianta di rosa... è una pianta della rara rosa di Venere!” esclama Ohkura eccitato.
Deve amare molto il suo lavoro...
Pensa Jun anche se il nome della pianta non gli suona del tutto nuovo.
“E' una pianta rara nelle nostre zone... arriva dall'Italia...” spiega Sho “Sapete perché si chiama rosa di Venere?” gli chiede e Jun scuote la testa “E' un'antica leggenda... si narra che l'innamorato di Venere era un uomo... un comune mortale. Scoppiò una guerra e lui morì senza che la sua amata potesse far nulla per lui... quando Venere trovò il corpo dell'uomo che amava privo di vita pianse così tanto che le lacrime, bagnando il terreno su cui si trovavano iniziò a far crescere intorno a loro una pianta di rose bianche.”
“Sono rose bianche?” chiede Jun.
“No... la leggenda vuole che le rose fossero bianche ma poi diventarono rosse grazie al sangue della Dea che si punse per dare un ultimo bacio al suo amato...” spiega Sho.
“Che... che cosa romantica!” singhiozza Masaki abbracciato a Ohkura che cerca di scollarselo di dosso.
“Anche voi piangereste per me se morissi in guerra?” chiede Sho a Jun che lo guarda col sopracciglio alzato.
“Farei festa...” ribatte piccato e Sho sorride.
“Come siete crudele Jun-sama...”
“Quella che chiamate crudeltà Duca... io la chiamo sincerità...” dice Jun.
“Piantala pure Ohkura-kun... e grazie per averla trovata...” dice Sho e il ragazzo, staccatosi di dosso Masaki, si appresta a piantare la rosa “Stanno per arrivare gli ospiti... vorrete di certo preparavi Jun-sama...” dice Sho.
“Si...” Fa per andarsene ma Sho gli è di nuovo dietro “Che volete ancora Duca? Qualche altra pianta che avete fatto comprare apposta per raccontarmi di qualche leggenda strappalacrime?”
“Un grazie mi basterebbe...”
Jun vorrebbe tanto tirargli Lady sul muso ma non può sacrificare la povera bestiola per uno così. Decide quindi di trattenersi ed essere educato per una volta.
“Grazie...”
“Grazie e poi?”
“E poi che?” chiede Jun ritrovandosi Sho a un palmo dal naso “C...Che volete?!” stride Jun.
“Una piccola ricompensa...”sorride quello provando ad avvicinarsi ulteriormente ma Jun si ripara alzando Lady che vedendo Sho così vicino gli graffia la faccia “Che diamine!” strilla Sho tenendosi il viso.
“Devo correre a cambiarmi!” esclama Jun correndo via mentre Sho prova a richiamarlo ma inutilmente.
“Tutto bene Sho-chan?” chiede Masaki avvicinandoglisi.
“Si! Tutto perfettamente non vedi?!” borbotta Sho mentre l'altro gli tappa il naso col fazzoletto “Ahi!”
“Ti sanguina dove ti ha graffiato Lady!” dice prima di andarsene.
Jun va in camera sua e inizia a vestirsi sorridendo continuamente a Lady.
Quella gattina è di certo la sua alleata!
“Grazie piccola...” dice accarezzandola e questa le miagola mentre si sente un rumore di cavalli e carrozze. Si affaccia alla porta finestra che da sul balcone e vede una lunga fila di mezzi che fa scendere molti nobili e dame vestiti elegantemente.
“Cavoli...” dice.
Sarà una festa decisamente sfarzosa...
Si sbriga a prepararsi non vuole arrivare in ritardo. Alla fine è agitato ed elettrizzato per questa festa.
Quando è finalmente pronto scende e va verso il salone vedendo Nino nascosto dietro la porta della sala che sbircia dentro.
“Che stai facendo?” chiede e questo sobbalza.
“TU! Per poco non mi viene un colpo!” sbraita Nino indicandolo col dito.
“Cerchi Satoshi?” chiede Jun.
“No!”
“Già il maggiordomo può prendere parte alle feste... i comuni servi no...” dice Jun un po' malignamente.
“Tanto a me non piacciono queste pagliacciate da nobili!” ribatte Nino continuando a guardare dentro “E nemmeno a Oh-chan...”
“Ti deve piacere molto...” constata Jun “Gli stai sempre appiccicato...”
“Oh-chan è il mio... protettore... per lui sono come un fratellino...” dice Nino dicendo quell'ultima parola con stizza.
“E a te non piace...”
“Cosa?”
“Che lui ti consideri solo come il fratellino da accudire... per questo ce l'hai con me... pensi che ora lui badi solo a me...” afferma Jun soddisfatto di aver capito l'inghippo.
“Vai alla festa stupido!” sbotta Nino tutto rosso spingendo Jun all'interno della stanza.
“Che modi...” boffonchia Jun ammirando la sala dove ci sono un mucchio di persone.
I vestiti delle dame scintillano, come i loro gioielli e gli occhi dei molti uomini che le ammirano.
Però Jun non conosce nessuno...
Si aggira per la sala cercando almeno Satoshi. Quando alla fine lo vede, vicino al tavolo delle bevande, cerca di arrivare fino a lui ma si sente afferrato per il polso e si trova davanti a un giovane vestito elegantemente coi capelli neri.
“Buonasera... non credo di conoscervi...” dice il nobile.
“Questo è il Barone Matsumoto Jun-sama...” spiega una voce inconfondibile...Sho.
E' lui che lo ha afferrato. Jun cerca di divincolarsi e ci riesce.
“Molto piacere” dice inchinandosi davanti allo sconosciuto.
“Piacere mio. Sono il Conte Yokoyama Yuu...” si presenta il giovane.
“Yoko è il mio migliore amico...” spiega Sho al fianco di Jun.
“Sei il peggior amico che si possa avere Sakurai...”
“Devo dire al Barone qual è il tuo vero nome?” lo prende in giro l'altro.
“Provaci e ti stacco un braccio con la spada” risponde l'altro ma Jun sente che tra i due c'è divertimento nelle parole. Forse sono soliti battibeccare in questo modo.
“Comunque preferisco parlare con qualcuno di interessante invece che con te Sakurai...” dice Yokoyama sorridendo a Jun “Il Barone Matsumoto allora... come vi pare la villa?” chiede al ragazzo.
Jun non sa che rispondere... insomma tutti alla villa sanno dei folli piani di Sho, o almeno di sicuro molti lo sanno ma Sho gli ha detto chiaramente che non vuole perdere la faccia davanti ai suoi amici. Opta quindi per mentire.
“Molto bene...è piacevole soggiornare qui...” risponde con un sorriso e Yoko lo guarda stupito mentre Sho trattiene le risate.
Che ho detto?
Pensa Jun.
“Vi trovate bene? Avete cambiato idea? Volete sposare Sho?” chiede Yoko e Jun sbianca.
Ma Sho aveva detto...
“Matsumoto-sama?”
“Credo non si aspettasse che tu gli chiedessi del matrimonio...” dice Sho salutando qualche persona che passa vicino a loro.
“Come fate a saperlo?” chiede Jun a Yoko.
“Non per niente sono il migliore amico di questo stupido no?”
“Ehi... stupido a chi?”
“A te...” dice Yoko guardandolo “Non volete sposarvi vero?”
“Scusate...” dice Jun congedandosi cercando di fuggire quando viene fermato da una ragazza.
“Mi avete pestato l'abito...” dice la ragazza e Jun guarda il suo piede sulla gonna della sconosciuta.
“Sono mortificato...” dice dispiaciuto guardando la ragazza negli occhi che arrossisce.
“Non... non vi preoccupate... ero distratta...”
“Posso fare qualcosa per scusarmi?” chiede Jun “Volete ballare?” chiede Jun e la ragazza annuisce lievemente.
Il giovane le porge la mano e si mette a ballare con lei.
“Certo che potevi stare zitto Yoko!” lo sta intanto rimproverando Sho quando Yoko si è fermato “Che stai guardando?”
“Credo che ti portino via lo sposo..” sorride indicando Jun che balla con una ragazza.
“Quella... quella...”
“Non essere geloso...”
“Geloso di chi? Di mia sorella? Si deve sposare!” dice mentre si avvicinandosi alla prima ragazza che trova, anche se forse non è proprio una bellezza sconvolgente... anzi sconvolgente è quanto è bruttina e tarchiatella.
“Posso avere l'onore?” chiede alla ragazza che per poco non si strozza con un cosciotto di pollo e accetta.
Forse dovevo cercarmene una più carina...
Pensa Sho, disgustato dal dover tenere la mano, unta, della sua ballerina.
Incominciano a ballare insieme ma Sho non smette di guardare Jun che sta parlando fitto fitto con sua sorella.
Dannata... se solo sapesse la verità...
Il ballo cambia e inizia un ballo di gruppo in cui le dame e i cavalieri si scambiano tra di loro.
Sho finisce vicino a Jun.
“Vi divertite... Jun-sama?” chiede mentre sono ancora lontani dalle dame.
“Direi di si... ho trovato una graziosa dama...”
“Vi piacerà ancora sapendo il suo nome?” chiede mentre le loro dame dono cambiate ma loro sono ancora molto vicini.
“Importa?” chiede Jun ostentando fierezza.
“Chiedeteglielo...” sorride Sho.
“Certo...” dice Jun mentre la ragazza di prima torna a ballare con lui “Posso avere l'onore di sapere il nome di questa bellissima e bravissima danzatrice?” chiede Jun alla ragazza.
“Con molto piacere... Sono la Duchessa Sakurai Mai...” dice e Jun si immobilizza per un secondo “Qualcosa non va?”
“Oh... no... tutto bene. Sono solo sconvolto... non mi aspettavo che la Duchessa Sakurai fosse l'incantevole giovane che sta ballando con me... che onore...” dice smielato.
Altro che onore... se sapeva già dall'inizio che era la sorella di Sho non solo sarebbe stato contento ad averle pestato il vestito ma le avrebbe rovesciato addosso anche il sidro di mele in testa!
Il ballo finisce.
“Scusatemi... devo allontanarmi...” dice Jun garbato alla sorella di Sho che sorride e torna verso le sue amiche che la rapiscono per tempestarla di domande sul giovane con cui ha ballato. Jun si allontana furtivamente ed esce dalla stanza.
Anche Sho, si congeda dalla sua porchetta danzante, e segue Jun che sta praticamente via.
“Jun-sama!” lo richiama Sho seguendolo ma Jun non si ferma, anzi affretta il passo Sho allora si mette a correre di dietro di lui e poco dopo lo ferma, inchiodandolo al muro.
“Che volete ancora Duca?” pigola Jun schiacciato con la schiena contro il muro.
“Mi sa che avete sbagliato Sakurai...”
“Non sapevo fosse vostra sorella... e di certo non volevo essere frainteso da lei...” cerca di spiegarsi Jun.
“Pensate che io sia arrabbiato perché stavate danzando con Mai? Si lo sono... ma non perché è mia sorella e voi un giovane stupendo... ma perché IO voglio che VOI balliate solo con me...” dice afferrandogli il viso e baciandolo prepotentemente...
Il bello di scrivere storie che adori è quando devi mettere mettere in scena le parti cult e devi metterci il collante in mezzo XDD
E' stato un po' difficile stavolta ma questa storia mi piace un sacco! Per cui eccovi il terzo capitolo.
Titolo: La spada e la rosa
Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya
Rating: pg-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD

Capitolo 3:
“Quel Masaki è un nobile?” chiede Jun incredulo dopo la sconvolgente notizia.
“Lo è per metà...” dice Satoshi “Il padre di Masaki è un contadino...” afferma e Jun si tappa la bocca sorpreso.
Non gli è mai capitato di conoscere un mezzo nobile i cui genitori hanno provato un amore intenso e tormentato! E' così romantico!
“Ma... se Masaki è il cugino del Duca... perché fa un lavoro simile? Non si sente umiliato?” chiede Jun incuriosito dalla situazione.
“Masaki non sa chi è sua madre...”
“No?”
“No... lei lo ha abbandonato quando era molto piccolo. Suo padre gli ha raccontato che sua madre era una donna bella, gentile e onesta ma anche molto malata ed è morta...”
“La Duchessa Sakurai è morta?” chiede Jun.
“No...” sorride amaramente Satoshi “E' viva ma è stata costretta ad abbandonare Masaki...”
“Costretta? Da chi?” chiede Jun avido di sapere. Gli sono sempre interessati quei tipi di racconti nei romanzi ma ora che può sentirne uno accaduto sul serio è tutto un altro paio di maniche.
La cosa non sfugge all'arguto maggiordomo. Se Sho sapesse che sta raccontando aneddoti privati della famiglia Sakurai che, se venissero alle orecchie di alcuni potrebbero far scoppiare uno scandalo, a Jun si infurierebbe ma forse questo è l'unico modo per convincere il Barone Matsumoto che Sho è un bravo ragazzo nonostante il duo ambiguo comportamento.
“Ebbene...è stato il Duca Sakurai... il padre di Sho. Ha costretto la sorella ad abbandonare Masaki e a sposare un vecchio Conte... non le ha più permesso di incontrare l'amato ne tanto meno il figlio...” spiega tristemente.
“Che storia triste...” mormora Jun dispiaciuto per Masaki, anche se questo è all'oscuro di tutto “Il tuo padrone quindi sa che Masaki è suo cugino?”
“Si... lo ha scoperto quando era piccolo e ha fatto di tutto per trovarlo... quando alla fine ce l'ha fatta andava spesso da lui in campagna di nascosto da suo padre e una volta...” dice ma si blocca.
“Una volta?” chiede Jun.
“Una volta...una volta per poco suo padre non lo scopre...” dice per cavarsi d'impiccio.
Sho gli ha categoricamente vietato di dire la verità a Jun e lui stava per farsi sfuggire cose che non sarebbero piaciute a Sho.
“Ah...”
“Quando poi è diventato più grande, ha preso il possesso della villa e lo ha portato subito con se...” dice Satoshi.
“Mi sono sempre chiesto come mai vive da solo? Voglio dire... il Duca suo padre è ancora vivo no?” chiede Jun che ha questo pensiero dal primo giorno in cui è arrivato ma non aveva mai potuto chiederlo.
“Matsumoto-sama è ora di cenare... scendete?” chiede Satoshi ignorando di proposito quella domanda.
“Si...” esala infine Jun “Il tempo di cambiarmi...”
“Perfetto... vi attendo qui fuori.”
Satoshi esce e Jun,anche se svogliatamente, si cambia, mette un completo elegante e poi esce dalla stanza trovando il ragazzo appoggiato al muro che fatica a tenere gli occhi aperti.
“Eccomi...”
“Oh!” si risveglia Satoshi “Andiamo!”
I due camminano in silenzio per i corridoi fino alla sala da pranzo dove il maggiordomo apre la porta a Jun per farlo entrare.
“Non speravo più di vedervi Matsumoto-sama...” dice la voce di Sho e Jun fa un profondo respiro.
“Come vedete sono qui...”
Sho, che era già seduto al tavolo si alza e scorta Jun fino al suo posto, spostandogli anche la sedia per farlo sedere.
“Non sono una donna...” sibila Jun mentre l'altro gli sorride.
“Si lo so... ma volevo farmi perdonare per essere stato irruento questa mattina...” ma lo sguardo di Jun è sempre diffidente “Ceniamo allora...” annuncia Sho tornando al capo opposto del tavolo.
Vengono serviti e poi le cameriere spariscono.
Jun nota che a differenza delle altre sere non ci sono Satoshi e Nino a guardarli e la cosa lo fa rallegrare da una parte perché non viene più osservato ma dall'altro lo mette a disagio... ora è solo con Sho...
“Terrò una grande festa domani sera...” dice Sho mentre cenano e Jun alza lo sguardo verso il padrone di casa.
“Una festa?”
“Vi piacciono le feste Matsumoto-sama spero...”
Certo che gli piacciono! Anzi piacere non è il termine esatto. Adora le feste.
“Si... abbastanza...” dissimula per non dargli soddisfazione.
“Sono sicuro che quella di domani sera vi piacerà molto...” sorride Sho bevendo il suo vino.
Dove vuole arrivare? Adesso vuole corromperlo con l'idea di una festa lussuosa? Non ha ancora capito che non lo vuole sposare e non lo vorrà mai?
“Conoscerete molti nobili di alto rango...” continua a dire Sho gustando il suo arrosto mettendo sempre più curiosità e aspettativa a Jun che sta stropicciando il tovagliolo posto sulle sue ginocchia per non sporcarsi “Vi divertirete molto...”
“Mh...” riesce a mugugnare solo Jun non riuscendo a spiaccicare altro. Lo sta di nuovo raggirando.
“Mi è stato detto che avete conosciuto Masaki... il nostro pasticcione...”
“Si...”
“E che voi avete una gattina...” dice Sho sempre sorridente “Quindi avete intenzione di restare se tenete pure un animale domestico...”
“E' stato Masaki-sama a dirmi di tenerla!” dice Jun.
“Masaki-sama?”
“S...si...” balbetta Jun vedendo l'espressione stranita di Jun “Mi sono sbagliato...” dice sperando che il Duca ci caschi.
“Perché non chiamate così anche me?” chiede Sho ammiccante.
“Chiamarvi Masaki?” chiede Jun confuso da quello sguardo e Sho scoppia a ridere.
“No... Sho...”
“Non vi chiamerò mai con tanta confidenza...” ribatte Jun mentre entra una cameriera e gli porge un piatto col dolce.
“Perché no? Siamo due uomini... viviamo nella stessa casa... siamo più o meno coetanei...se è per non offendermi o per la ragione sociale non fatevi problemi. Come avrete visto i miei domestici mi chiamano semplicemente Sho e mi danno del tu!” esclama.
“Non voglio essere in confidenza con voi tanto da chiamarvi solo per nome senza titolo onorifico come se fossimo amici...” spiega Jun mangiando in fretta sperando che presto quella tortura finisca.
“Possiamo cominciare per gradi... potremmo chiamarci semplicemente Sho-sama e Jun-sama che ne dite?” propone Sho.
“Voi non capite davvero o semplicemente vi diverte ignorare quello che dico?!” esplode Jun “Non voglio chiamarvi in nessun modo lo capite? Io qui neanche ci voglio stare!”
Sho abbassa lo sguardo sul suo piatto e non dice una parola.
Forse ha esagerato ma il Duca deve capire che non ha affatto vinto! Lui non ha ceduto troverà il modo di andar via di lì.
“Io vorrei che fossimo... amici...”
“Come potremmo? Voi mi avete ingannato e mi avete comprato come si compra un animale da macello!” strilla Jun.
“Non vi ho mai considerato un animale da macello...”
“Perché io? Perché se volete sposarvi con una donna e avere dei figli come qualunque altro uomo volete anche sposare me in segreto?” chiede Jun.
Questo proprio non riesce a capirlo.
“Questo non ha importanza...” ribatte Sho.
“Per me si che ha importanza”si scalda Jun.
“Non è una cosa che voi dobbiate sapere!” dice Sho alterato.
Ecco prima si comporta da gentiluomo dolce e premuroso poi ritorna ad essere il Duca arrogante e pieno di se.
“Matsumoto-sama...”
“Vorrei ritirarmi nella mia stanza...” lo interrompe Jun.
“Non vi sentite bene?” chiede Sho preoccupato mentre quello si alza.
“Sono solo stanco...” dice Jun avviandosi verso la porta.
“Se avete bisogno...”
“Sapete benissimo che non avrò bisogno di voi...” dice andandosene.
Cammina per il corridoio e poco dopo incrocia Masaki.
“Junju! Tu e Sho-chan avete già finito di cenare?” chiede il ragazzo con la sua solita allegria.
“Si...” risponde Jun senza guardarlo.
“E non stai un po' con lui?”
“Perché mai dovrei stare con qualcuno che odio?!” sbraita Jun guardandolo in faccia.
Masaki ha un'espressione triste.
“Non ti piace Sho-chan?”
“No...” dice Jun senza sapere che c'era anche qualcun altro in corridoio ma lui non lo poteva vedere.
“Ma Sho-chan è tanto gentile...” continua a dire Masaki.
“Senti sono stufo di sentire gente che mi dice quanto il Duca Sakurai Sho-sama sia un uomo meraviglioso ma a me non importa un accidenti!” sbraita andando verso la sua stanza. Quando vi entra ci si chiude dentro.
Perché è finito in questo pasticcio? Perché non è a casa sua a preoccuparsi solo delle feste che daranno i suoi amici, le cene...invece è in quell'enorme villa a dover combattere contro il Duca Sakurai che non capisce che non si sposeranno mai e poi mai.
Si siede ai piedi del letto giocando con la piccola Lady distrattamente.... troppi pensieri per la mente fin quando, alla fine, non si addormenta in quell'assurda posizione con Lady in grembo.
“Matsumoto-sama! Matsumoto-sama rispondete!” urlano e Jun apre gli occhi.
“Ahh... che male...” mugugna sentendo dolori ovunque e sentendo le gambe tremolanti quando prova a mettersi in piedi.
“Matsumoto-sama!” stanno ancora chiamando dalla porta e a fatica arriva alla porta, gira la chiave nella toppa e questa viene spalancata “State bene?” chiede Satoshi vedendolo traballare all'indietro per non prendersi la porta in faccia e lo sorregge “Perché non aprivate?”
“Scusa...” dice Jun non capendo nemmeno lui perché si stia scusando col maggiordomo solo per aver chiuso la porta a chiave.
“Non avete dormito?” chiede Satoshi sempre più preoccupato vedendo il letto intatto.
“Mi sono addormentato per terra...” ammette Jun.
E' più forte di lui... non riesce a mentire Satoshi. C'è qualcosa in lui che lo intimorisce quasi più che Sho quando è arrabbiato.
“Matsumoto-sama dovete riguardarvi...” dice il maggiordomo dolcemente prendendolo in braccio e posandolo a letto.
“Oh-chan senti oggi verresti...” dice Nino piombando in camera e si blocca vedendo il più grande con tra le braccia Jun e la sua espressione si fa accigliata “Che succede?”
“Matsumoto-sama non si sente bene...” dice facendo l'occhiolino a Jun.
“E non può stare a letto se sta male... Matsumoto-sama?” chiede in tono dispregiativo Nino.
Non sopporta quel nobile con la puzza sotto il naso e il fare altezzoso.
“Vai a chiamare Sho...”
“No!” esclama Jun e i due lo guardano “Non c'è bisogno di chiamare il Duca... sto bene!”
“Visto?” Fa Nino “Sta meglio!”
Satoshi guarda Nino per un attimo folgorandolo poi guarda Jun.
“Vi metto a letto e poi vado a prepararvi una tisana... vi farà bene...” dice posandolo dolcemente a letto “Kazu vai a chiamare Masaki così può stare con Matsumoto-sama...”
“Non c'è...” dice Nino “Posso stare io con Matsumoto-sama mentre tu vai a preparargli la tisana...” dice con un sorrisino che non fa presagire nulla di buono a Satoshi ma dopotutto non può fare altro.
“Bene allora... affido a te Matsumoto-sama...” dice Satoshi andandosene dalla stanza, chiudendo la porta mentre esce.
“Non c'è bisogno che tu stia qui... sto bene...” dice Jun scocciato sistemandosi meglio il cuscino sotto la testa quando si sente afferrato per la camicia e si ritrova faccia a faccia con Nino “Che stai facendo?! Metti giù le mani immediatamente!”
“Non mi importa se sei la puttanella del padrone... stai lontano da Oh-chan...” ringhia il ragazzo minaccioso.
“Che stai dicendo?”
“Che sto dicendo? Lo vedo sai il tuo sguardo da gatta morta quando c'è Satoshi non credere che io sia fesso?” dice sempre più rabbioso.
“Ma tu sei completamente impazzito! A me non interessa il maggiordomo! Ma stiamo scherzando?”
“A te interessano i soldi del padrone ma vedo che non disdegneresti divertirti con Satoshi....” ribatte Nino quando bussano alla porta “Ti avverto... ti tengo d'occhio...” dice lasciandolo andare.
Jun rimane basito a guardarlo mentre continuano a bussare e Nino va ad aprire.
“Matsumoto-sama state bene?” chiede Sho agitato correndo dentro appena la porta di apre verso Jun.
“Sto benissimo...” mormora Jun ancora un po' scosso dalle parole di Nino.
“Satoshi mi ha detto che non stavate bene...” insiste Sho.
“Il vostro maggiordomo si preoccupa troppo... sto bene Duca...”
“Nino vai... sto io con Matsumoto-sama...” dice Sho e Nino si congeda da loro “Avete davvero dormito per terra?” chiede Sho appena restano soli e Jun arrossisce. Ha davvero la bocca larga quel maggiordomo.
“Non doveva dirvelo...”
“Invece ha fatto bene. Voglio essere informato se un mio ospite non sta bene... soprattutto se l'ospite in questione siete voi...” afferma dolcemente.
“Vi interessate che il vostro prigioniero non stia bene?” chiede Jun acidamente e Sho sospira.
“So che mi odiate...”
“Io non vi odio”
“Lo avete detto ieri...a Masaki...” dice Sho e Jun sprofonda nel materasso. Il Duca è come il prezzemolo! E' ovunque!
“Avete sentito dunque...” mormora Jun non riuscendo a guardare l'altro in faccia.
“Stavo tornando in camera mia... non mi aspettavo di trovarvi in corridoio con Masaki...” spiega Sho.
“Beh visto che vi ho mancato di rispetto mandatemi via no?” dice Jun voltando lo sguardo verso Sho che però non sembra arrabbiato ma piuttosto abbattuto.
“Non siete la prima persona che dice di odiarmi...e poi non mi potevo aspettare sentimenti diversi da parte vostra... Jun-sama...” dice titubando un po' sul suo nome “Vi dispiace se mi rivolgo a voi così?” chiede e Jun sente il cuore battergli forte.
“Chiamatemi come volete!” dice voltandosi e dandogli le spalle “Infondo sono vostro prigioniero no?”
“Smettetela di dire così!” lo rimprovera Sho facendo rivoltare verso di lui, guardandolo con rabbia.
Si fissano intensamente per alcuni istanti in cui nessuno dei due muove un muscolo.
“Sho... Matsumoto-sama deve riposare...” dice la voce di Satoshi risvegliando il giovane Duca che smette di tenere fermo Jun per le spalle e si allontana di alcuni passi dal letto mentre l'amico appoggia sul comodino un vassoio con una tazza di tisana fumante “Ecco la tisana Matsumoto-sama. Bevetela tutta e vedrete che vi rimetterà in salute...”
“Sto bene davvero...” ribadisce Jun ancora una volta.
“Jun-sama!” lo rimprovera nuovamente Sho e Satoshi gli rivolge un'occhiataccia.
“Sho sta già male se gli urli così si rifiuterà ancora di più di bere la tisana... ora esci...”
“Cosa?” chiede Sho non aspettandosi di vedersi cacciare da una delle stanze della sua villa così dal suo vecchio amico.
“Ho detto esci. Matsumoto-sama deve riposare e tu badare ai preparativi per la festa di stasera...” dice Satoshi serio così Sho decide di reprimere la rabbia.
“Va bene... Jun-sama...” si rivolge a lui “Riprendetevi. Vorrei che ci foste anche voi alla festa di stasera...” e con un inchino se ne va dalla stanza.
“Ora bevete...” dice Satoshi porgendo la tazza a Jun che alla fine accetta.
“E' amara...” si lamenta quello ma poi ritorna a bere senza più fiatare vedendo lo sguardo di Satoshi “Ecco... ho finito...” brontola quando ha ingerito tutto il liquido.
“Ora riposatevi...” dice Satoshi congedandosi anche lui.
“Come se potessi... riposare...” sbadiglia Jun e poco dopo cade addormentato profondamente.
Quando si risveglia il cielo sta già tramontando.
“Ma... ho dormito tutto il giorno?” si chiede alzandosi, non sentendo più alcun dolore al collo, ne alla schiena “Lady?” chiama e la gattina sbuca da sotto il letto e gli fa le fusa contro le gambe. Jun la solleva e la prende in braccio uscendo dalla stanza.
Vaga un po' per la villa sentendo del gran vociare. Molte cameriere corrono avanti e indietro inchinandosi quando lo incontrano mentre questo arriva fino alla sala da ballo.
“Che meraviglia...” esclama vedendo la sala tutta decorata, mentre alcuni suonatori stanno accordando i loro strumenti.
“Vi piace?” chiede una voce alle sue spalle, facendolo sussultare “Vi ho spaventato Jun-sama?” chiede Sho girandogli attorno per mettersi davanti a lui.
“Duca...” borbotta Jun.
“Vedo con piacere che state meglio quindi stasera sarete dei nostri...” dice sorridente provando ad accarezzare Lady “Caspita...non è molto amichevole...” constata Sho dopo che la gatta gli ha soffiato contro.
“Non gli piacciono gli arroganti e i bugiardi... proprio come al suo padrone...” coglie l'occasione Jun per dire al Duca cosa pensa di lui.
“Si vede che la vostra gattina non mi conosce ancora bene...” sta al gioco Sho.
“Non credo abbia intenzione di conoscervi meglio...”
“Davvero?” sorride Sho mentre un ragazzo di avvicina loro.
“Duca perdonatemi avrei bisogno del vostro aiuto...” dice il ragazzo inchinandosi davanti a Jun.
“Ohkura-kun non essere così formale...Questo è Matsumoto-sama...”
“Molto onorato” dice il ragazzo inchinandosi.
“Sei il giardiniere vero?” chiede Jun ricordando che Satoshi aveva detto solo il giorno prima che Aiba è l'aiuto giardiniere perché il vero è un certo Ohkura.
“Sono io Signore”
“Devo farti i complimenti... il giardino è stupendo... la cura con cui ti dedichi è ammirevole...”dice con un sorrido e il ragazzo annuisce.
“Sono contento che vi piaccia...”
“Ohkura-kun era in viaggio su mia commissione...”spiega Sho “Venite Jun-sama... ora il nostro eccellente giardiniere ci mostrerà cos'ha trovato...” i tre si spostano in giardino dove c'è Masaki che sta scavando una buca.
“Macchan! Una buca per piantare una rosa non per seppellire un morto!” esclama Ohkura voltandosi verso Sho “Sono desolato...”
“Non ti preoccupare...” sorride Sho “Masa lascia fare a Ohkura-kun adesso...”
“Agli ordini!” esclama il ragazzo tutto sporco di terra “Ohhh! Junju! Hai portato Redi!” dice avvicinandosi a loro.
“Lady... si chiama Lady” lo corregge Jun mentre il ragazzo accarezza la bestiolina stupendo Sho. Non solo la gattina si fa tranquillamente toccare da Masaki ma Jun non ha fatto una piega quando Masaki lo ha chiamato Junju.
“Allora... l'hai trovata?” chiede Sho al giardiniere che annuisce.
“Eccola...” dice il ragazzo mostrano una semplice pianta di rosa.
“Questo è un piccolo regalo per voi Jun-sama...” dice Sho al giovane che lo guarda stranito.
“Una... una pianta di rose?” chiede Jun.
“Oh no Matsumoto-sama... non è una semplice pianta di rosa... è una pianta della rara rosa di Venere!” esclama Ohkura eccitato.
Deve amare molto il suo lavoro...
Pensa Jun anche se il nome della pianta non gli suona del tutto nuovo.
“E' una pianta rara nelle nostre zone... arriva dall'Italia...” spiega Sho “Sapete perché si chiama rosa di Venere?” gli chiede e Jun scuote la testa “E' un'antica leggenda... si narra che l'innamorato di Venere era un uomo... un comune mortale. Scoppiò una guerra e lui morì senza che la sua amata potesse far nulla per lui... quando Venere trovò il corpo dell'uomo che amava privo di vita pianse così tanto che le lacrime, bagnando il terreno su cui si trovavano iniziò a far crescere intorno a loro una pianta di rose bianche.”
“Sono rose bianche?” chiede Jun.
“No... la leggenda vuole che le rose fossero bianche ma poi diventarono rosse grazie al sangue della Dea che si punse per dare un ultimo bacio al suo amato...” spiega Sho.
“Che... che cosa romantica!” singhiozza Masaki abbracciato a Ohkura che cerca di scollarselo di dosso.
“Anche voi piangereste per me se morissi in guerra?” chiede Sho a Jun che lo guarda col sopracciglio alzato.
“Farei festa...” ribatte piccato e Sho sorride.
“Come siete crudele Jun-sama...”
“Quella che chiamate crudeltà Duca... io la chiamo sincerità...” dice Jun.
“Piantala pure Ohkura-kun... e grazie per averla trovata...” dice Sho e il ragazzo, staccatosi di dosso Masaki, si appresta a piantare la rosa “Stanno per arrivare gli ospiti... vorrete di certo preparavi Jun-sama...” dice Sho.
“Si...” Fa per andarsene ma Sho gli è di nuovo dietro “Che volete ancora Duca? Qualche altra pianta che avete fatto comprare apposta per raccontarmi di qualche leggenda strappalacrime?”
“Un grazie mi basterebbe...”
Jun vorrebbe tanto tirargli Lady sul muso ma non può sacrificare la povera bestiola per uno così. Decide quindi di trattenersi ed essere educato per una volta.
“Grazie...”
“Grazie e poi?”
“E poi che?” chiede Jun ritrovandosi Sho a un palmo dal naso “C...Che volete?!” stride Jun.
“Una piccola ricompensa...”sorride quello provando ad avvicinarsi ulteriormente ma Jun si ripara alzando Lady che vedendo Sho così vicino gli graffia la faccia “Che diamine!” strilla Sho tenendosi il viso.
“Devo correre a cambiarmi!” esclama Jun correndo via mentre Sho prova a richiamarlo ma inutilmente.
“Tutto bene Sho-chan?” chiede Masaki avvicinandoglisi.
“Si! Tutto perfettamente non vedi?!” borbotta Sho mentre l'altro gli tappa il naso col fazzoletto “Ahi!”
“Ti sanguina dove ti ha graffiato Lady!” dice prima di andarsene.
Jun va in camera sua e inizia a vestirsi sorridendo continuamente a Lady.
Quella gattina è di certo la sua alleata!
“Grazie piccola...” dice accarezzandola e questa le miagola mentre si sente un rumore di cavalli e carrozze. Si affaccia alla porta finestra che da sul balcone e vede una lunga fila di mezzi che fa scendere molti nobili e dame vestiti elegantemente.
“Cavoli...” dice.
Sarà una festa decisamente sfarzosa...
Si sbriga a prepararsi non vuole arrivare in ritardo. Alla fine è agitato ed elettrizzato per questa festa.
Quando è finalmente pronto scende e va verso il salone vedendo Nino nascosto dietro la porta della sala che sbircia dentro.
“Che stai facendo?” chiede e questo sobbalza.
“TU! Per poco non mi viene un colpo!” sbraita Nino indicandolo col dito.
“Cerchi Satoshi?” chiede Jun.
“No!”
“Già il maggiordomo può prendere parte alle feste... i comuni servi no...” dice Jun un po' malignamente.
“Tanto a me non piacciono queste pagliacciate da nobili!” ribatte Nino continuando a guardare dentro “E nemmeno a Oh-chan...”
“Ti deve piacere molto...” constata Jun “Gli stai sempre appiccicato...”
“Oh-chan è il mio... protettore... per lui sono come un fratellino...” dice Nino dicendo quell'ultima parola con stizza.
“E a te non piace...”
“Cosa?”
“Che lui ti consideri solo come il fratellino da accudire... per questo ce l'hai con me... pensi che ora lui badi solo a me...” afferma Jun soddisfatto di aver capito l'inghippo.
“Vai alla festa stupido!” sbotta Nino tutto rosso spingendo Jun all'interno della stanza.
“Che modi...” boffonchia Jun ammirando la sala dove ci sono un mucchio di persone.
I vestiti delle dame scintillano, come i loro gioielli e gli occhi dei molti uomini che le ammirano.
Però Jun non conosce nessuno...
Si aggira per la sala cercando almeno Satoshi. Quando alla fine lo vede, vicino al tavolo delle bevande, cerca di arrivare fino a lui ma si sente afferrato per il polso e si trova davanti a un giovane vestito elegantemente coi capelli neri.
“Buonasera... non credo di conoscervi...” dice il nobile.
“Questo è il Barone Matsumoto Jun-sama...” spiega una voce inconfondibile...Sho.
E' lui che lo ha afferrato. Jun cerca di divincolarsi e ci riesce.
“Molto piacere” dice inchinandosi davanti allo sconosciuto.
“Piacere mio. Sono il Conte Yokoyama Yuu...” si presenta il giovane.
“Yoko è il mio migliore amico...” spiega Sho al fianco di Jun.
“Sei il peggior amico che si possa avere Sakurai...”
“Devo dire al Barone qual è il tuo vero nome?” lo prende in giro l'altro.
“Provaci e ti stacco un braccio con la spada” risponde l'altro ma Jun sente che tra i due c'è divertimento nelle parole. Forse sono soliti battibeccare in questo modo.
“Comunque preferisco parlare con qualcuno di interessante invece che con te Sakurai...” dice Yokoyama sorridendo a Jun “Il Barone Matsumoto allora... come vi pare la villa?” chiede al ragazzo.
Jun non sa che rispondere... insomma tutti alla villa sanno dei folli piani di Sho, o almeno di sicuro molti lo sanno ma Sho gli ha detto chiaramente che non vuole perdere la faccia davanti ai suoi amici. Opta quindi per mentire.
“Molto bene...è piacevole soggiornare qui...” risponde con un sorriso e Yoko lo guarda stupito mentre Sho trattiene le risate.
Che ho detto?
Pensa Jun.
“Vi trovate bene? Avete cambiato idea? Volete sposare Sho?” chiede Yoko e Jun sbianca.
Ma Sho aveva detto...
“Matsumoto-sama?”
“Credo non si aspettasse che tu gli chiedessi del matrimonio...” dice Sho salutando qualche persona che passa vicino a loro.
“Come fate a saperlo?” chiede Jun a Yoko.
“Non per niente sono il migliore amico di questo stupido no?”
“Ehi... stupido a chi?”
“A te...” dice Yoko guardandolo “Non volete sposarvi vero?”
“Scusate...” dice Jun congedandosi cercando di fuggire quando viene fermato da una ragazza.
“Mi avete pestato l'abito...” dice la ragazza e Jun guarda il suo piede sulla gonna della sconosciuta.
“Sono mortificato...” dice dispiaciuto guardando la ragazza negli occhi che arrossisce.
“Non... non vi preoccupate... ero distratta...”
“Posso fare qualcosa per scusarmi?” chiede Jun “Volete ballare?” chiede Jun e la ragazza annuisce lievemente.
Il giovane le porge la mano e si mette a ballare con lei.
“Certo che potevi stare zitto Yoko!” lo sta intanto rimproverando Sho quando Yoko si è fermato “Che stai guardando?”
“Credo che ti portino via lo sposo..” sorride indicando Jun che balla con una ragazza.
“Quella... quella...”
“Non essere geloso...”
“Geloso di chi? Di mia sorella? Si deve sposare!” dice mentre si avvicinandosi alla prima ragazza che trova, anche se forse non è proprio una bellezza sconvolgente... anzi sconvolgente è quanto è bruttina e tarchiatella.
“Posso avere l'onore?” chiede alla ragazza che per poco non si strozza con un cosciotto di pollo e accetta.
Forse dovevo cercarmene una più carina...
Pensa Sho, disgustato dal dover tenere la mano, unta, della sua ballerina.
Incominciano a ballare insieme ma Sho non smette di guardare Jun che sta parlando fitto fitto con sua sorella.
Dannata... se solo sapesse la verità...
Il ballo cambia e inizia un ballo di gruppo in cui le dame e i cavalieri si scambiano tra di loro.
Sho finisce vicino a Jun.
“Vi divertite... Jun-sama?” chiede mentre sono ancora lontani dalle dame.
“Direi di si... ho trovato una graziosa dama...”
“Vi piacerà ancora sapendo il suo nome?” chiede mentre le loro dame dono cambiate ma loro sono ancora molto vicini.
“Importa?” chiede Jun ostentando fierezza.
“Chiedeteglielo...” sorride Sho.
“Certo...” dice Jun mentre la ragazza di prima torna a ballare con lui “Posso avere l'onore di sapere il nome di questa bellissima e bravissima danzatrice?” chiede Jun alla ragazza.
“Con molto piacere... Sono la Duchessa Sakurai Mai...” dice e Jun si immobilizza per un secondo “Qualcosa non va?”
“Oh... no... tutto bene. Sono solo sconvolto... non mi aspettavo che la Duchessa Sakurai fosse l'incantevole giovane che sta ballando con me... che onore...” dice smielato.
Altro che onore... se sapeva già dall'inizio che era la sorella di Sho non solo sarebbe stato contento ad averle pestato il vestito ma le avrebbe rovesciato addosso anche il sidro di mele in testa!
Il ballo finisce.
“Scusatemi... devo allontanarmi...” dice Jun garbato alla sorella di Sho che sorride e torna verso le sue amiche che la rapiscono per tempestarla di domande sul giovane con cui ha ballato. Jun si allontana furtivamente ed esce dalla stanza.
Anche Sho, si congeda dalla sua porchetta danzante, e segue Jun che sta praticamente via.
“Jun-sama!” lo richiama Sho seguendolo ma Jun non si ferma, anzi affretta il passo Sho allora si mette a correre di dietro di lui e poco dopo lo ferma, inchiodandolo al muro.
“Che volete ancora Duca?” pigola Jun schiacciato con la schiena contro il muro.
“Mi sa che avete sbagliato Sakurai...”
“Non sapevo fosse vostra sorella... e di certo non volevo essere frainteso da lei...” cerca di spiegarsi Jun.
“Pensate che io sia arrabbiato perché stavate danzando con Mai? Si lo sono... ma non perché è mia sorella e voi un giovane stupendo... ma perché IO voglio che VOI balliate solo con me...” dice afferrandogli il viso e baciandolo prepotentemente...
no subject
Date: 2012-07-22 07:27 pm (UTC)Sho è geloso da morire, forse non come Nino che pare uno psicopatico XD però ci va vicino, solo che sbaglia ad essere anche così scorbutico, più farà così più Jun non lo sopporterà e ora che deve partire è meglio che prima di farlo si dia una regolata se non vuole davvero sperare che Jun preghi che ci lasci le penne sul fronte.
no subject
Date: 2012-07-22 07:33 pm (UTC)Nino è geloso marcio e ha le allucinazioni!!! XDDD
Jun pregherà che Sho muoia al fronte davvero se Sho non cambia! U___U
no subject
Date: 2012-07-22 08:20 pm (UTC)no subject
Date: 2012-07-22 09:09 pm (UTC)no subject
Date: 2012-07-22 09:12 pm (UTC)Chissà quando e se Oh-chan cambierà idea su Nino!! XD posterò presto!! XD
no subject
Date: 2012-07-22 09:26 pm (UTC)Chissà Jun come lo prende il bacio... cambierà qualcosa in lui? XD boh
no subject
Date: 2012-07-23 02:16 pm (UTC)Sho non lo capisco e non lo capirò fino a che non verrà fuori quello che sta facendo ... ma quello che mi chiedo è ... come fa Sho a conoscere Jun se Jun non lo conosce? nel senso, è ovvio che Sho per voler proteggere Jun da qualcosa, deve per forza conoscerlo da prima ... ma come fa? uhm, sono un pò confusa, voglio capire di più!
no subject
Date: 2012-07-23 05:22 pm (UTC)Sho è più intricato di un un indovinello! Se non riesci a capirlo allora sta venendo forui come dico io XD muahahahaah
Forse lo conosce... o forse no è solo matto... chissà... solo il tempo ce lo dirà XD
no subject
Date: 2012-07-23 06:07 pm (UTC)sto mistero di Sho mi sta facendo fondere il solito neurone che circola nel mio cervello...da cosa deve proteggere Jun????
aiuto...temo per la faccia di Sho..adesso Jun lo graffierà come la sua gattina?? XD
no subject
Date: 2012-07-23 06:25 pm (UTC)no subject
Date: 2012-07-26 09:53 am (UTC)Nino geloso mi fa sciogliere<3 Chissà quale sarà il ruolo di Yoko in questa storia!O_O Che bello ho un altro capitolo pronto da leggere!XD
no subject
Date: 2012-07-26 12:00 pm (UTC)Sho un po' fa il bravo e un po' provoca Jun e gli salta addosso ma quello non ne sembra molto entusiasta XD
Nino minaccia la principessa e le intima di stare lontano da Satoshi XD è pure visionario!!! XD chissà se Yoko si intrometterà nella vita di Sho e Jun... mah mah XD