shinhiroki: (Default)
[personal profile] shinhiroki

Sho è partito... che farà ora Jun alla villa? XD

Titolo: La spada e la rosa

Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya
Rating: PG-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD 




Capitolo 7


Jun, ancora sul ciglio del sentiero, sta guardando il punto in cui Sho è sparito.
Perché sente un vuoto dentro? Lui odia Sho... no? Ora lui se n'è andato...eppure perché si sente triste?
“Senza lui intorno starò molto meglio!” si dice mentre in lontananza sente una voce.
“Juuuuuuuuuuuuuunjuuuuuuuuuuuuuuu”
“Oh cavolo...” sospira quando, voltandosi nella direzione della villa, vede Masaki correre verso di lui.
“Junju! Sei qui!” esclama quando gli è vicino e guardandolo per qualche istante, prima di aggiungere “Ti è entrata della polvere negli occhi...”
“Della... polvere?” chiede il giovane toccandosi gli occhi e sentendoli bagnati, come anche le guance.
Perché sta piangendo? Perché Masaki gli sta sorridendo dolcemente?
“Si... la polvere...”
“Anche a me ne va sempre un sacco negli occhi e piango a catinelle!” dice Masaki e Jun sorride.
Masaki non è stupido... ha capito invece perché sta piangendo ma fa il finto tonto per non metterlo in imbarazzo.
Sente le lacrime pungergli gli occhi ancora e l'altro guardarlo preoccupato.
“Scusa...” pigola asciugandosi gli occhi “C'è un sacco di polvere da queste parti!” esclama con un sorriso quando si sente abbracciare da Masaki che gli accarezza i capelli.
Jun rimane stupito per qualche istante, poi lascia da parte tutto il suo orgoglio e si stringe a Masaki.
“Mi manca già Sho-chan... siamo stati così poco insieme... quando è tornato io ero via...”
Già Masaki era da suo padre. Chissà se mai scoprirà la sua vera origine...
“Rimarresti di stucco se ti dicessi che Sho-chan e io siamo cugini?” chiede il ragazzo e Jun si stacca sgranando gli occhi e guardandolo.
Lo sa? Masaki sa di essere per metà nobile?
“Ti ho sconvolto così tanto?” chiede ridacchiando “Lo so... non sembro proprio un nobile...”
“Come... come lo hai saputo?”
“Il whisky...” dice e Jun lo guarda confuso “Sho-chan non lo regge molto... se lo fai bere tanto canterà come un merlo!” esclama e Jun gli da una sberla sulla fronte “Ahi Junju!”
“Non potevi dirmelo prima?!”
Se sapeva che è un beone sparlante gli avrebbe fatto tirare fuori tutta la verità sul matrimonio...
“Credo che tu potresti usare altre tecniche molto più efficaci per fargli vuotare il sacco...” dice malizioso.
“Masaki! Che stai dicendo!” strilla scandalizzato mentre risale sul cavallo.
“Io non pensavo a niente di strano... mi sa che sei tu che pensavi a qualcosa di strano... Junju pervertito!” dice salendo anche lui sul cavallo, dietro Jun.
“Ehi! Ma che fai! Scendi!”
“Ehh? Nooo sono stanco... Tacchon mi fa sgobbare... fammi riposare un po'...” e si appoggia col petto alla schiena di Jun e afferra le redini.
“Non siamo una coppia innamorata!”
“Vuoi provare una cosa che mi piaceva tanto fare da bambino?” chiede ignorando la sua affermazione, mentre il cavallo si addentra tra gli alberi e dopo un po' si ritrovano su un enorme prato fiorito.
“Wow. C'è davvero un prato magnifico e non l'ho mai notato!”
“E ora proverai qualcosa di altrettanto bello!”
Masaki sprona il cavallo al galoppo più veloce che può.
“So quanto è bella l'ebrezza della corsa...” dice Jun.
“Prova a staccare le braccia dalla sella e aprile come se potessi volassi...” dice e Jun, con una smorfia esegue “Ora appoggiati completamente a me con la schiena e chiudi gli occhi.”
Jun fa tutto quello che Masaki ha detto e... e ha ragione. E' stupendo.
Sente l'aria fresca sul viso , il profumo dell'erba.. dei fiori...
Il petto di Masaki lo sorregge.. è una sensazione fantastica... è come potesse essere libero nell'aria con la consapevolezza che non può cadere.
“Lo facevo spesso con mio padre... mi diceva di aprire le braccia e di lasciarmi andare...le cose brutte sarebbero sparite...anche il pensiero che la mia mamma non mi volesse...”
Jun riapre gli occhi e alza il viso su Masaki. Ha un'espressione triste in volto.
“Masaki...”
“Dai! Torniamo a casa! Magari un giorno lo rifacciamo ne?” dice spronando il cavallo di nuovo verso il sentiero.
Grazie a lui, ora Jun è un po' più sereno.
Mentre i due tornano a casa, alla villa qualcuno sta cercando di chiarire...
“Dimmi cosa vuoi e poi me ne torno a dormire...” dice Nino scocciato strappando qualche foglia dall'edera che si arrampica sul muro.
“Non torturare quella pianta e guardami...” dice Satoshi ma il più piccolo non sembra volerlo ascoltare “Kazu”
“Che c'è?” chiede esasperato voltandosi a guardarlo e , quando vede lo sguardo dell'altro afflitto si sente un idiota “Scusa Sami...”
“Kazu...ultimamente non facciamo che litigare...”
“Chissà di chi è la colpa...” sbuffa Nino “Vorrei quasi arruolarmi anche io così...”
“Sei impazzito?!” gli urla Satoshi “Non pensare minimamente di allontanarti più di un chilometro da me!”
“Ah! Un chilometro! Come no! Ma se mi avvicino e scappo! Neanche avessi la peste bubbonica!”
“Lo faccio per il tuo bene...” dice Satoshi “Solo per il tuo bene...”
“Per il tuo bene un corno! Non voglio che mi allontani... voglio starti vicino...” mormora avvicinandosi a lui.
Satoshi lo guarda ipnotizzato.
Sarebbe così facile attirarlo a se, abbracciarlo, baciarlo... amarlo... ma ha una paura folle. Paura di quello che la gente potrebbe pensare se si scoprisse che ama un uomo. La loro società non è così benevola... lo troverebbe innaturale, immorale, sarebbero allontanati da tutti...se non peggio.
Non importa se fosse solo lui a pagarne ma Nino... no Nino ha già sofferto troppo nella sua vita e lui ha promesso di proteggerlo da tutto anche se questo vuol dire soffocare il sentimento che prova.
“Kazu... aspetta...”
“Lo sapevo...” sorride Nino allontanandosi “E stupido io che ci speri ogni volta... dovrei averlo capito che tu non... “
“Kazu io non posso farti del male...”
“Del male! Sai solo dire questo! Continui a riempirmi la testa di tante belle frasi etiche ma a me non importa nulla! Lo sai che io ti...” Nino viene zittito dalla labbra di Satoshi e non vuole molto perché il più piccolo lo abbracci e lo baci anche lui ma quando tenta di approfondire il bacio Satoshi si stacca “Sami...”
“Tutto questo è sbagliato!”
“Non è sbagliato!” strilla Nino prendendogli il viso tra le mani “Non è sbagliato... no... è perfetto...” sussurra baciandolo ancora e Satoshi lo abbraccia con trasporto, stringendolo forte a se.
Sta sbagliando, Satoshi lo sa non può trascinare Nino in un baratro.
Si stacca da lui, appoggiando le proprie mani su quelle di Nino per abbassarle dal suo viso.
“No Kazu... non possiamo...”
“Non è che non possiamo... non vuoi... è diverso...” dice Nino allontanandosi da Satoshi mentre arrivano Masaki e Jun.
“Siete riuscito a salutare Sho?” chiede Satoshi a Jun, quando si avvicina al ragazzo che salta giù dalla sella.
“Si...”
“Bene...”
Satoshi lo prende per il braccio e lo tira sulle scalinate chiamando tutti i domestici a raccolta che ancora giravano per il giardino.
“Ascoltate tutti per favore. Anche se il Duca è partito dobbiamo continuare a tenere in ordine la villa in attesa del suo ritorno come abbiamo sempre fatto. Da questo momento in poi però, la gestione della casa passa per volere del Duca al Barone Matsumoto-sama. Sarà lui a portare avanti la villa” dice stupendo tutti, soprattutto Jun che non si aspettava che desse davvero a lui la gestione della casa anche se Sho era stato chiaro sin da subito “Per ogni problema rivolgetevi a me come sempre ma se è qualcosa di veramente importante allora rivolgetevi a Matsumoto-sama. Tutto chiaro?”
“Certo che il nuovo padrone è veramente bello...” si sente mormorare tra le cameriere e Satoshi le guarda con sguardo di rimprovero.
“Ci sono domande?” chiede Satoshi ma nessuno risponde “Bene allora possiamo...”
“Un momento...” lo interrompe Jun “Vorrei dire due parole... posso?”
“Certo che potete Matsumoto-sama. Prego...”
Jun guarda le facce dei domestici che lo guardano incuriositi.
Prende un profondo respiro prima di parlare.
“Sono... il Barone Matsumoto Jun. Piacere di conoscervi” dice con un breve inchino “Spero che potremo collaborare tutti insieme per mandare avanti questa tenuta...” dice con un sorriso.
“E' molto gentile oltre che bello...” sussurrano le cameriere.
“Faremo tutti del nostro meglio!” esclama Ohkura.
I domestici tornano alle loro occupazioni e anche Jun sta per entrare in casa quando Satoshi lo affianca.
“Siete predisposto naturalmente a badare a una casa così grande...” sorride.
“Sono obbligato...”
“Ma non vi spiace vero?”
“Senti... Satoshi se vogliamo essere amici vorrei che la smettessi di fare allusioni...” dice Jun risentito.
“Mi scuso se vi ho offeso Matsumoto-sama”
“Non Matsumoto-sama... chiami il tuo padrone con confidenza... vorrei che chiamassi anche me solo per nome... per favore...” chiede Jun.
“Va bene... Jun... come desideri...”
“Così va molto meglio.” sorride Jun camminando per il corridoio quando d'improvviso si blocca.
“Tutto bene?”
“Che dovrei fare esattamente per badare alla casa?” chiede facendo ridere Satoshi “Insomma non me ne sono mai occupato di una tutto da solo!” sbraita imbarazzato.
“E' molto semplice... devi dare ordini...”
“Si ma io non so niente di cosa debba fare qui...”
“Faccio tutto io Jun non ti preoccupare. Con tutte le volte che Sho è assente sono praticamente sempre io che dirigo tutto...” spiega.
“Si ma... ora...”
“Ora ci sei tu...” sorride “I tuoi compiti non sono tanti. Devi parlare con il sovraintendente dei campi delle proprietà della tenuta che sono coltivate dai contadini. Lui ti dirà che problemi ci sono e come sta andando l'annata. E se vuoi puoi dare ordini per feste, cene, banchetti... quello che vuoi devi solo avvisarmi così la servitù si attiva...” spiega.
“Feste...” mormora Jun. Quanto adora le feste.... anche se l'ultima a cui ha partecipato, proprio in quella stessa villa non è proprio stata una tra le più belle da ricordare “Non posso farne... non è casa mia...” dice.
“Sei tu il padrone ora...” gli ricorda Satoshi.
“Non posso...” sospira Jun e poi chi potrebbe mai invitare? I suoi amici? E' sparito da più di due settimane... e ora che ci pensa nemmeno la sua famiglia si è fatta sentire con lui.
E' lì, prigioniero privilegiato di quella casa, i suoi amici ora sono Nino, Satoshi, Masaki e il resto della servitù. Se di amici si può parlare...
“Quando... quando tornerà?” chiede all'improvviso Jun guardando il pavimento.
“Sho?” Jun annuisce “Non lo sappiamo... mesi... forse un anno... come l'ultima volta...” spiega sconsolato.
Un anno?!
Pensa Jun agitandosi. Così tanto tempo? E se gli succedesse qualcosa?
“Senti già la sua mancanza?” chiede Satoshi sornione.
“Figurati! Mi chiedevo solo quanto tempo potrò starmene tranquillo senza lui che mi assilla! Tutto qui!” Detto questo va nella sua stanza e si getta nel letto a pancia in giù.
Deve scacciare queste orribili sensazioni di vuoto...
Così i giorni prendono a scorrere.
Jun si occupa della villa come può.
Ha ripreso a fare le sue passeggiate nel giardino ma non sembra più come prima. Ora è quasi sempre da solo.
Tutti si prodigano per rendere le giornate piacevoli ma Jun vede benissimo che tra Nino e Satoshi è successo qualcosa perché a stento Nino rivolge la parola a Satoshi.
Ha anche incontrato il sovraintendente Murakami che gli ha fatto un resoconto molto dettagliato della situazione dei campi della tenuta e del bisogno di aiuto costante al contadino Nishikido Ryo.
“CI va Tacchon ad aiutarlo! Eccome se ci va!” aveva esclamato Masaki facendo arrossire Ohkura come un peperone.
“Taci...” sibilò quello.
“Ma non ci andate già voi due ad aiutarlo?” chiese Jun.
“Si ma non possiamo aiutarlo molto... abbiamo il lavoro nella villa...” spiegò Ohkura triste.
Alla fine Jun comprese che il giardiniere della villa Sakurai voleva passare molto più tempo con questo Ryo e gli ordinò di aiutarlo di più. Il giardino non sarebbe andato in malora per qualche ora in sua assenza e aveva fermato Masaki che voleva andare anche lui a dare una mano.
“Se hanno bisogno di altre braccia Tacchon ce lo dirà...” sorrise al ragazzo che si imbarazzò ma che, dentro di sé, ringraziò Jun per la sua comprensione.
Sono così passati cinque mesi dalla partenza di Sho e Jun ormai ci ha preso l'abitudine ad essere consultato come il padrone di casa.
Un pomeriggio mentre sta passeggiando per il giardino dopo aver adempiuto ai suoi doveri viene raggiunto da Nino.
“E tu? Hai finito di lavorare?” chiede Jun a Nino.
“Sono stufo di lavorare...” spiega con un'alzata di spalle.
“Sei incorreggibile...” ride Jun passando vicino alla pianta di Rosa di Venere e incantandosi ad ammirarla “Non è ancora sbocciata...” mormora accarezzandone le foglie.
“Mi sto annoiando a morte... che facciamo?”
“Se lavorassi non ti annoieresti di certo...” dice Jun con sguardo eloquente vedendo Satoshi sul balcone osservarli e quando vede che Jun lo ha scoperto si volta e rientra in casa “Che ne diresti di parlare con Satoshi per esempio?” propone Jun ma l'espressione di Nino non è delle più contente.
“Io e Satoshi non abbiamo nulla da dirci...”
“Non credi di aver tenuto il muso anche per troppo con lui?”
“No!” sbotta Nino.
“Che testone che sei...”
“Ah io eh! Tu no eh! Sei preoccupato per Sho ma non lo ammetti nemmeno a te stesso!”
Nino lo ha capito? Lo avrà capito qualcun altro?
Continua a fare incubi su Sho al fronte, da solo, ferito e agonizzante che urla aiuto ma nessuno lo soccorre. E' ovvio che sia preoccupato.
“La guerra è una cosa terribile...” afferma serio.
“Che scoperta! E' ovvio che sia orribile! La gente muore per le guerre” E all'accenno della morte Jun rabbrividisce. Il Duca sta bene... tornerà presto e riprenderà a tormentarlo vero?
Mentre pensa a queste cose Masaki corre verso di loro.
“Junjuuuuuuuuu!” grida non fermandosi in tempo e franando addosso all'altro così entrambi cascano per terra e Jun si punge con una spina della rosa di Venere.
Si guarda la mano ferita e sente come un brutto presentimento dentro di se.
“Macchan vuoi uccidere la signora?” chiede Nino divertito.
“Smettila di dire stupidaggini e aiutami a rialzarmi...” dice Jun e Nino lo aiuta “Che succede Masa?”
“L'hanno appena consegnata per te...” dice porgendogli una busta.
“Per me?”
E chi mai potrebbe avergli scritto. Un lampo passa per la sua mente... Sho! Gli ha scritto per sapere come va alla villa e se per caso ha cambiato idea sul matrimonio!
Che idiota non ha ancora capito che non mi interessa...
Pensa aprendola e leggendo il contenuto della lettera.

Carissimo Barone Matsumoto-sama come state?
Mi duole non essermi potuto far vivo ma sono stato molto impegnato in questi mesi con lo studio.
Sinceramente non sta andando molto bene. Forse la professione di medico non è così facile come credevo... ma non voglio diventare medico solo grazie all'influenza di mio padre. Voglio diventare un medico contando solo su me stesso e se non dovessi riuscirci... saprei di averci messo tutto me stesso. Ma non vi ho scritto per annoiarvi con le mie lamentele. Vi scrivo per dirvi che passerò questa sera a prendervi con la mia carrozza per andare ad una festa a casa di mio zio.
So che forse dovevo informarvi prima ma non mi è stato possibile. Perdonatemi. Spero che non vi arrabbierete.
A stasera dunque...
Il vostro amico Yokoyama Yuu.

“E' di Sho-chan?” chiede Masaki esagitato saltellando da un piede all'altro mentre Jun rilegge la lettere con aria delusa.
“No... è di Yoko... è un invito a una festa da un suo parente...” spiega sorridendo.
Cosa si aspettava? Che Sho gli scrivesse? E' al fronte non in villeggiatura da qualche parte...
Eppure... ci aveva sperato.
Dato che a quanto pare è costretto ad andarci, si prepara per la serata, anche se con lentezza.
Perché deve andare ad una festa? Non ne ha assolutamente voglia in questo momento.
Però Yoko è stato molto gentile a pensare a lui e non può rifiutare comunque.
“Jun... è arrivato Yoko”
Jun si sistema il mantello sulle spalle e, dopo aver salutato Lady che diventa sempre più grande e bella, scende.
“Barone... quanto tempo” lo saluta Yoko ai piede delle scalinate quando Jun scende guardandolo con gli occhi scintillanti.
Yoko è sempre elegante...
Pensa Jun mentre lo raggiunge.
“Buonasera Conte...scusate... Yoko...”
“Buonasera Jun... andiamo? E' un po' lontano...”
Salgono sulla carrozza e Yoko gli racconta di come lo studio sia sempre più impegnativo e lui sempre meno incentivato.
Jun lo ascolta educatamente non sapendo che dire se non qualche avete ragione, vi capisco e oh si davvero.
“Eccoci!” annuncia finalmente Yoko e Jun tira un sospiro di sollievo ma il fiato gli si blocca in gola vedendo l'enorme villa in cui stanno per entrare.
“E'... enorme” esclama ammirando i decori esterni “Vostro zio dev'essere molto facoltoso...” dice e Yoko annuisce.
“Abbastanza...ma lo conoscerete...”
scendono dalla carrozza e si avviano all'interno.
“Nome prego?” chiede un attempato maggiordomo con la puzza sotto il naso.
“Barone Matsumoto Jun-sama e Conte Yokoyama-Yuu” dice Yoko all'uomo che controlla la lista.
Jun trema per un momento. E se il suo nome non è in quella lista?
“Prego... entrate e buon divertimento signori” annuncia l'uomo e Jun tira un sospiro di sollievo.
“Ti ho fatto mettere in lista...” sussurra Yoko mentre oltrepassano l'ostacolo maggiordomo ed entrano nell'enorme sala da ballo.
“Wow!” esclama Jun vedendo le luci, i colori di quell'enorme sala adornata a festa “E' stupenda...”
“Dovreste vedere il resto del castello...” sorride Yoko e Jun lo guarda estasiato facendo perdere un battito al cuore di Yoko che tossisce lievemente “Venite Jun... vi offro da bere...”
“Yoko...” lo chiama Jun e quello si volta “Grazie per avermi portato qui... ti sono grato...”
Yoko annuisce e lo precede.
Jun lo segue quando...
“Mi avete pestato il vestito!” esclama una voce che a Jun suona famigliare.
“Mi dispiace io...”
“Voi?” chiede la ragazza... la sorella di Sho.
“Duchessa che piacere rivedervi...” la saluta con un inchino.
Quale piacere? E' una ragazza alquanto irritante.
“Non speravo di rivedervi ancora... e non so neppure il vostro nome...”
“Barone Matsumoto Jun-sama...” dice Yoko tornando e consegnando a Jun un bicchiere di vino “Mai...”
“Kimitaka...” risponde la ragazza con un inchino svogliato e le orecchie di Yoko vanno a fuoco “Barone Matsumoto-sama... piacere” sorride poi a Jun che si inchina “non sospettavo che foste amico di questo medico fallito...”
“Kimitaka ed io siamo amici...” dice Jun lanciando uno sguardo complice a Yoko.
“Per questo eravate alla festa di mio fratello... volete diventare anche voi un medico?” chiede la ragazza palesemente interessata.
Jun è sempre più indispettito dalla ragazza. Sono gli uomini che dovrebbero corteggiare le donne non il contrario. Come si vede che è sorella di Sho. E' presuntuosa come lui se non di più ma rispetto al fratello non ha un minimo di fascino. Sho è estremamente affascinante quando vuole...
“Per la verità Jun è un amico... intimo di Sho...” spiega Yoko e Jun vorrebbe contraddirlo.
Intimo di quell'arrogante?
“Come mai Sho non ci ha mai presentato?” insiste la ragazza.
“Perché...” inizia a dire Jun ma che le può dire? Che suo fratello voleva sposarlo e lui si è rifiutato ma vive comunque alla villa?
“E' figlio di un diplomatico...” spiega Yoko “Sho lo ha aiutato durante una situazione pericolosa in cui era finito ed è ospite alla villa ora per qualche tempo.... finché non dovrà ripartire col padre...” dice Yoko.
Grande idea Yoko.
Pensa Jun non ci sarebbe mai arrivato.
“Quindi avete viaggiato molto!” esclama Mai sempre più entusiasta.
“Oh ho visto lo zio. Scusa Mai... devo portare Jun a conoscerlo!” e così Yoko si dilegua con Jun tra la folla “Quella Mai è una spina nel fianco...” borbotta Yoko mentre si allontanano da lei.
“E' la sorella del Duca Sakurai... che ti aspettavi?” ride Jun.
“Fortuna che Shu non è così...”
“Shu?”
“Il terzo figlio della famiglia Sakurai...” dice Yoko.
“Comunque ti ringrazio per aver mentito” dice Jun grato mentre si si fanno largo tra le persone presenti.
“Non le avrei mai raccontato la verità....non conoscendo che lingua velenosa che è!”
“E sei stato bravissimo dicendo di aver visto tuo zio per svicolare via...” sorride Jun.
“Oh ma l'ho visto davvero... eccolo...” dice e si avvicina a un uomo “Zio...”
L'uomo si gira.
“Kimitaka!” esclama “Come sta il mio nipote preferito?”
“Sono il vostro preferito perché sono l'unico che avete...” dice abbracciandolo.
“E questo giovanotto è un tuo amico?”
“Si... il Barone Matsumoto Jun-sama.. Jun questo è mio zio... sua Maestà Matsuoka Masahiro...” annuncia Yoko come se la cosa fosse normale e Jun trasale.
Il re?! Lo zio di Yoko è niente meno che il Re Matsuoka!?
“Vi sentite bene Barone?” chiede il re preoccupato vedendolo pallido.
“Sua Maestà perdonatemi non sapevo che foste voi lo zio di Yoko... del Conte Yokoyama...” dice inginocchiandosi davanti a lui.
“Alzatevi Barone...” dice porgendogli la mano “Così m fate sentire vecchio e io sono giovane!” esclama e Jun si rialza “E così siete amico di Kimitaka eh? Non siete scoppiato a ridere quando avete scoperto il suo vero nome?”
“Zio!”
“No... per la verità credo che il valore di un uomo non si calcoli sul nome di battessimo... piuttosto sulle proprie azioni...” dice Jun.
“Sagge parole... dovresti far diventare saggio anche mio nipote e quello scapestrato di Sakurai Sho! A proposito è un po' che non lo vedo!”
“E' al fronte...” dice una voce profonda dietro Jun che si volta e trova un uomo coi capelli brizzolati “Sua Maestà...”
“Duca Sakurai! Parlavamo giusto di vostro figlio!” dice il re e Jun osserva il padre di Sho.
Sembra un uomo alquanto severo e ora anche lui lo sta guardando come a studiarlo cosi fa un inchino.
“Duca Sakurai-sama...”
“E così siete un amico di Sho...” dice l'uomo.
“Si Duca...”
“Non è bello che vostro figlio ha tanti amici?” chiede il re Matsuoka all'amico Sakurai “Almeno ora non scappa più di casa come quando era piccolo e si era perso...” afferma l'uomo.
Si era perso? Pensa Jun stranamente curioso di questo particolare.
“Il vizio di scappare non l'ha affatto perso.. scappa dai suoi impegni...dai suoi doveri in quanto primogenito della famiglia Sakurai...” dichiara l'uomo.
“Suvvia amico mio... gli uomini scappano sempre dal matrimonio...sebbene la sposa sia molto carina per noi uomini la parola matrimonio fa tremare le gambe più di un esercito di invasori!”
“Scusate zio... andiamo a fare un giro se non vi spiace... Duca Sakurai...” dice Yoko andando via portandosi dietro Jun che è come paralizzato.
E' a conoscenza dei piani di Sho per la sua vita... glieli aveva detti quel giorno in cui ricevette il messaggio per tornare al fronte e la sua finta identità di Kazuya era crollata. Sho gli ha detto chiaramente che sposerà una donna per avere dei figli... eppure... perché sentirne parlare così superficialmente dal re gli fa fatto sentire una terribile stretta al cuore?
“Il padre di Sho è insistente...” sbuffa Yoko mentre si portano in disparte nella sala.
“Insistente?”
“E' lui che vuole ostinatamente che Sho si sposi... con mia cugina...”
“Con tua... la figlia del re?” chiede Jun sudando freddo e Yoko annuisce “E... perché Sho non... non la sposa?” chiede con un groppo in gola.
“Perché non vuole diventare re e trasferirsi al palazzo reale...” spiega Yoko scolandosi un bicchiere di vino.
Sho... re...
Non ci crede.
“Eccola...” borbotta Yoko e Jun si volta. Vede una ragazza bassa ma molto carina coi capelli neri “Mia cugina...Maki-san..”
Jun la guarda aggirarsi nella sala con aria altezzosa, non degnando nessuno di un suo sorriso.
Sente la stretta al cuore farsi più forte e si porta una mano al petto.
“Jun tutto bene?” chiede Yoko preoccupato.
“Si... tutto bene...”
“Vuoi che ti porti a...”
“Barone...” dice una vocina fastidiosa e Yoko sbuffa “Eccovi... mi chiedevo dove foste finito... temevo che la principessa della festa vi avesse adocchiato e foste caduto vittima del suo incantesimo...”
“Non potrei mai farmi incantare da nessuna che non siate voi Duchessa...” sorride Jun facendo arrossire la giovane.
“Potrei provare a incantarvi adesso però...” dice la principessa avvicinatasi a loro e guardando Jun “Non credo di conoscervi... Cugino mi presentereste il vostro affascinante amico?” chiede Maki non smettendo di guardare Jun con occhi che brillano.
“Cugina... questo è il Barone Matsumoto Jun-sama...”
Jun si inchina ancora una volta davanti alla donna che avrà la fortuna di sposare Sho un giorno... e questo pensiero lo disturba non poco.
“Principessa...”
“Vi posso concedere un ballo...” dice la ragazza indispettendo Mai che non può dirle che ha già adocchiato lei il Barone.
“Ne sarei onorato...”
Jun prende la mano della ragazza e si dirigono sulla pista da ballo.
Tutti li osservano danzare. Sono una coppia stupenda. Le donne invidiano la principessa per avere la possibilità di poter danzare con un così bel giovanotto e i gentiluomini sono gelosi delle attenzioni dell'austera principessa verso il primo arrivato.
“Stiamo attirando molto l'attenzione...” afferma con orgoglio Maki a Jun che però non risponde e quando il ballo finisce si inchina e si congeda. Si fa spazio tra la folla quando viene avvicinato dal padre di Sho.
“Duca... state passando una bella serata?”
“Veniamo subito al dunque Barone... non intralciate i miei piani... se state puntando alla principessa vi consiglio di cambiare subito preda. Ella sposerà mio figlio Sho non voi...” poi si allontana.
Jun rimane scioccato per qualche istante poi sorride. Se solo il caro vecchio Duca sapesse che il maggiore dei suoi figli vuole sposare lui gli verrebbe un infarto!
Il sorriso sulle labbra di Jun svanisce. Lui ha rifiutato Sho...
“Jun? Tutto bene?” chiede Yoko arrivando al suo fianco “Che ti ha detto il padre di Sho?”
“Di passare una bella serata...” mente guardando l'amico “Ti spiace se torno a casa?”
“Non ti diverti?”
“Domani mattina devo svegliarmi molto presto per... visitare alcuni campi...” mente ancora.
Yoko lo capisce subito ma non glielo fa capire.
“Andiamo allora...”
Escono velocemente senza che nessuno li ostacoli e salgono in carrozza.
Yoko da ordini al cocchiere che parte.
“Mi dispiace...” dice Yoko dopo alcuni minuti che sono in viaggio.
“Per cosa?”
“Per averti messo in imbarazzo...”
“Imbarazzo? Non direi...e poi non sono io che si è trovato in imbarazzo quando la sorella di Sho-sama ti ha chiamato col tuo nome di battessimo...” dice sorridendo.
“Ti devo sinceramente ringraziare Jun... molti hanno riso scoprendo il mio vero nome... anche Sho da piccolo si è fatto tante risate...”
“Che maleducato...”
“Grazie...” dice ancora Yoko.
“Di nulla...” sorride Jun.
Il resto del viaggio scorre molto meno noiosamente che all'andata. Yoko parla della sua famiglia del Re e Jun gli fa molte domande.
Ad un certo punto, non molto distante da villa Sakurai, la carrozza si ferma. Yoko sbuca dalla finestrella.
“C'è qualche problema?”
“C'è un uomo ferito sulla strada signore. Che facciamo?”
“Ferito?” chiede Jun mentre sente un brivido lungo la schiena. Come guidato dall'istinto scende dalla carrozza.
“Jun dove vai?” chiede inseguendolo.
Jun vede l'uomo steso a terra che respira a fatica.
“State bene? Siete....oddio...”
“Jun che...” chiede Yoko paralizzandosi.
“Yoko... è … Sho-sama...” dice Jun in lacrime...

Date: 2012-08-05 04:38 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Sho che fai ferito sulla strada di casa? O_____O Non ci sono i medici sul campo di battaglia?
Betty ora devi scrivere subito peròòòòòòò sennò sto con l'ansia anche se non può morire sennò finirebbe la storia XD

Cmq... Mai è antipatica, il padre di Sho è odioso, anche Maki mi sta antipatica, Matsunii è fantastico invece XD

Date: 2012-08-05 04:43 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Il popolo ha un buon re!!! XD
La famiglia Sakurai è orribile XD E chissà che ci fa l'ottuso ferito sulla strada di casa...
Beh... penso sia ovvio che sul campo di battaglia ci siano i medici e se Jun fosse stato ferito in battaglia sarebbe la a farsi curare... boh... XDDD muahhahah così mi faccio odiare di più!
Maki non poteva che venirmi odiosa visto che non la sopporto XD

Date: 2012-08-05 05:43 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Allora il cretino si è fatto attaccare dai banditi, mentre trotterellava dalla sua bella XD

Date: 2012-08-05 06:17 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
uahahaha XD "mentre trotterellava dalla sua bella" XDDD che immagine epica. Boh... può essere... XD chi lo sa...

Date: 2012-08-05 06:48 pm (UTC)
From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com
è un periodo in cui sono un po' insofferente a Sakumoto, ma leggere la tua storia è sempre coinvolgente. Jun si sta innamorando di Sho, e questo mi piace, Sho è sul ciglio della strada, quindi torna nella fic e questo mi pace e Ohno e Nino sono ancora alle strette e anche questo mi piace, posta presto, perché è impensabile poter stare molto senza sapere il seguito, grazie

Date: 2012-08-05 09:16 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
aaaaaah quindi Sho e Jun si sono incontrati quando erano bambini??? ma Jun non se lo ricorda? perchè? che è successo? che è successo? che è successo??? Sho chi ti ha ferito!!??? ç_______ç

Date: 2012-08-05 10:19 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
mi devi spiegare come sei arrivata a pensare che Jun e Sho si sono incontrati da bambini XDDDD
Chi ha ferito Sho... mistero (un altro) XD

Date: 2012-08-05 10:22 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Jun sta capendo che Sho era una grande presenza nella sua vita anche se hanno abitato insieme per poco e ogni giorno che passa la solitudine aumenta.
Sho è stato lontano da casa molto 5 mesi ma alla fine se parliamo di capitoli sono uno XDDD
Ohno è troppo impaurito per ora... chissà se Nino riuscirà a scacciare ogni paura... spero di riuscire a postare presto ;)

Date: 2012-08-06 09:57 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
“Non è bello che vostro figlio ha tanti amici?” chiede il re Matsuoka all'amico Sakurai “Almeno ora non scappa più di casa come quando era piccolo e si era perso...” afferma l'uomo.
Si era perso? Pensa Jun stranamente curioso di questo particolare.


Uhm ... uhm ... uhm ... =)

Date: 2012-08-06 10:15 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
uahahahaah XDDDD chissà se hai ragione....

Profile

shinhiroki: (Default)
shinhiroki

February 2019

S M T W T F S
      12
3456789
10111213141516
17181920212223
2425262728  

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Mar. 30th, 2026 02:44 am
Powered by Dreamwidth Studios