La spada e la rosa
Sep. 6th, 2012 05:32 pm Stranamente un pochino prima del solito ^^ ringraziamo la pioggia!!!!
Capitolo 13
Jun e Sho restano immobili a guardare il Re.
Jun non sa che dire, è terrorizzato mentre Sho decide di non starsene lì impassibile.
“Vostra Maestà, Jun vi ha mentito per causa mia... io gli ho detto di farlo... lui non voleva credetemi!”
“Duca Sakurai è ammirevole la vostra amicizia verso il Barone”
“Sono infinitamente dispiaciuto” afferma Jun inchinandosi profondamente davanti a Re Matsuoka “Ho mentito al mio re sulla mia identità”
“Mi sarei finto anch'io qualcun altro con un padre del genere Barone...” afferma l'uomo sotto lo sguardo scioccato di Sho e Jun che ha alzato il viso “Tranquillizzatevi... non sono arrabbiato con voi Barone e nemmeno con voi Duca. Capisco che la situazione per voi non sia delle più felici ma vi devo confessare che io faccio sempre delle ricerche su chi entra a corte... voi capite che è fondamentale sapere con chi si ha a che fare...Dopo che siete venuto con mio nipote a quella festa tanti mesi fa ho chiesto informazioni e ho scoperto la verità. ..” spiega l'uomo.
“Mi scuso ancora Vostra Maestà..” dice Jun inchinandosi ancora e Sho lo imita.
“Non ho nulla da perdonarvi però Barone voi siete l'unico che può aiutarmi...”
“Ditemi...farò qualsiasi cosa...”
“Vedete... voi siete il figlio dell'unico membro dei compagni del tramonto di cui conosciamo il nome... non conosciamo l'identità degli altri sovversivi alla corona...”
“Quindi io dovrei...”
“Vi prego Vostra Maestà” si intromette Sho “Non chiedete a Jun di fare una cosa del genere...” lo supplica.
“Che dovrei fare?”
“Scoprire i nomi dei compagni di vostro padre... tornando da lui, indagando per conto mio...” dice.
“Dopo tutto quello che è successo, per Jun non è sicuro tornare da quell'uomo, sarà in pericolo!” esclama Sho contrario all'idea del re che sta guardando Jun.
“Lo farò” afferma Jun risoluto “Tornerò a casa di mio padre e scoprirò i nomi dei congiurati”
“Jun è una follia! Non potete andare! E' pericoloso!” sbraita Sho preoccupato.
“Lo farò” ribadisce Jun.
“Siete davvero sicuro Barone Matsumoto?” chiede il re guardando Jun.
“Si Vostra Maestà” afferma fiero “Però... vorrei chiedervi clemenza per mia madre e mia sorella... sono certo che loro non sappiano niente del coinvolgimento di mio padre per sovvertire la corona... imploro la vostra pietà”
“State tranquillo... non accadrà nulla a loro...” lo rassicura Matsuoka sorridendo.
“E a Jun? Che succederà?” chiede Sho al limite dell'isteria. Non permetterà che a Jun succeda qualcosa.
“Che intendete Duca?”
“Anche lui era all'oscuro delle azioni del padre!”
“Lo so bene Duca...” ribatte calmo il re vedendo l'agitazione di Sho “L'aiuto del Barone è indispensabile per il regno... e a missione compiuta sarà un eroe per tutti”
“Io non acconsento a questa missione per diventare un eroe popolare Sire ma per fedeltà a voi e per proteggere le persone a me care...” dichiara Jun guardando per qualche istante Sho, cosa che non sfugge di certo al re “Voglio che mio padre paghi per i suoi errori”
Il Re gli si avvicina e si inchina davanti a lui.
“Sono nelle vostre mani Barone Matsumoto” afferma “Vi chiedo solo massima prudenza”
“Sarà fatto” risponde Jun poi, insieme a Sho si congedano per andare nelle loro camere.
Mentre escono incrociano Maki, che regala un enorme sorriso a Jun prima di entrare nello studio del padre.
“Padre... di che parlavate?” chiede chiudendo la porta.
“Affari da uomini...”
“Padre ho bisogno di parlarvi...”
“Dimmi...” dice l'uomo sedendosi alla scrivania.
“Ho intenzione di sposare il Barone Matsumoto Jun” dichiara altezzosa e il padre la guarda come se fosse impazzita.
“Non sposerai il Barone”
“Non sposerò il Duca Sakurai sia chiaro! Voglio assolutamente sposare il Barone!” urla quella.
“No Maki. Questo non avverrà!” ribatte il padre “Non perché tu ti impunti per capriccio!”
“Non è un capriccio!”
“Ah no? E allora dimmi sei innamorata del Barone?” chiede e lei lo guarda freddamente.
“Assolutamente no!” risponde secca.
“E vuoi sposarlo? I matrimoni si celebrano per amore figlia! Io non ti ho cresciuta da solo perché tu diventassi una donna fredda ed egoista!” le urla contro.
“Il vostro era un matrimonio combinato o sbaglio padre? Voi non amavate mia madre! L'avete sposata per avere un erede!”
“Io ero veramente legato a tua madre!” abbaia l'uomo “Era una donna meravigliosa!”
“Ma non l'amavate! Perché mai ora venite a farmi la predica se io non ho un interesse romantico per il Barone?”
“Il Barone è impegnato...” conclude il re ignorando le affermazioni della figlia.
“Non è impegnato...” ribatte Maki “Se volete saperlo anzi si sta comportando in modo sconveniente con...”
“Stai zitta!” tuona il padre spaventandola “Non voglio sapere nulla delle tue malignità! Dio Maki non mi sembri neanche mia figlia! Come posso lasciarti il regno se sei così?”
“Mi spiace padre ma sono la vostra unica erede”
“No... non sei l'unica...” dice sconsolato preoccupando la ragazza “Sto prendendo in considerazione l'idea di proporre Kimitaka come mio successore...”
“Lui? Ma siete impazzito padre? Mio cugino è un completo idiota! Non sa governare si farà subito mettere i piedi in testa da tutti!”
“Kimitaka non è un buono a nulla... e sai una cosa figlia mia? Ha molte qualità nascoste e soprattutto ha qualcosa che tu sembri aver perso... un cuore”
Da quando sono usciti dallo studio del re, Sho sta seguendo Jun che non gli rivolge per niente la parola.
Quando arrivano alla camera di Jun, Sho non ce la fa più ed entra con lui chiudendo pronto a chiedergli spiegazioni quando si ritrova il ragazzo tra le sue braccia.
“Jun...” mormora sorpreso spiazzato prima di ricambiare l'abbraccio.
Restano in silenzio abbracciati finché non è Jun a rompere il silenzio.
“Sono così felice che non ti sia accaduto niente prima... che tu non sia ferito.
“Sono stato fortunato ad essere vicino alla principessa... hai salvato anche me...”
Jun si scosta guardandolo furioso.
“Credete davvero che io abbia rischiato la mia vita per proteggere quell'oca?”
“B-Beh... si...” ammette Sho vedendo Jun arrabbiarsi.
“Siete uno stupido Duca Sakurai! Non volevo proteggere la principessa! Volevo proteggere voi! Mi dispiace avervi tolto la scena! Non avete fatto colpo sulla vostra futura moglie!” strilla.
“Quella non diventerà mia moglie... ne ora ne mai!”
“Ah... vi basta che venga nel cuore della notte nella vostra camera vero?” chiede Jun indignato.
“Cosa?”
Jun lo sa? Li ha visti? Ecco perché era furioso con lui... chissà che ha pensato vedendoli...
Forse... è così arrabbiato perché... è geloso!
Pensa ma scaccia subito quel pensiero.
“Vi ricordate cosa mi diceste quel giorno? Che volete sposarvi... con una donna per avere dei figli e continuare la dinastia dei Sakurai...”
Sei tu l'unico che voglio sposare amore mio...
Pensa Sho.
In cuor suo vuole solo lui ma vorrebbe anche avere un figlio.
“Il fatto che io voglia continuare con la dinastia non significa che debba per forza sposarmi quella pazza! E comunque non voglio sposare la principessa! Non intendo diventare re... mi basta una qualsiasi nobildonna affettuosa e tranquilla con cui avere dei figli...” mente.
Quindi qualunque donna va bene...
Pensa Jun tristemente mentre Sho si lascia andare e gli accarezza i capelli.
“Ripensateci Jun...siete ancora in tempo... dite al re che non accettate la missione... non vi succederà nulla...” prova a convincerlo Sho.
“No Sho-sama... il re è stato molto buono con me e ha pure acconsentito a proteggere mia madre e Miyako. Glielo devo. E' una missione che solo io posso portare a termine e intendo farlo...” afferma Jun deciso.
“Potrai andare io al vostro posto...” propone Sho sapendo perfettamente che è una cosa stupida.
“No... devo farlo io...” ribadisce Jun guardandolo negli occhi “Potete lasciarmi solo ora? Devo preparare le mie cose...”
Sho annuisce.
“Grazie per avermi salvato la vita... ancora una volta...come tanti anni fa Jun...”
“Prego... ma non è stato nulla di che...” dice dandogli le spalle e Sho esce per andare a prepararsi per il ritorno a casa.
Quando i loro bagagli sono pronti si ritrovano in giardino dove li aspetta Matsuoka.
“Vi offro una delle mie carrozze per tornare a casa...” dice l'uomo con Yoko vicino.
“Ho saputo tutto...” afferma il ragazzo preoccupato guardando Jun che gli sorride e lui arrossisce.
“Andrà tutto bene Yoko...”
“Stai attento Jun...” gli dice e quello annuiscono.
“Buon viaggio...” li saluta il re mentre salgono sulla carrozza che parte.
Jun, seduto di fronte a Sho è di nuovo silenzioso e sta guardando il paesaggio mentre l'altro non gli toglie gli occhi di dosso un solo istante.
Dopo quelle che Sho crede siano ore di ostinato silenzio da parte di Jun, Sho sbotta.
“Siete pentito di avermi protetto prima non è così?!”
Jun si volta e lo guarda con occhi pieni di rabbia.
Lo ha salvato perché è attratto da lui, perché gli piace e lui gli dice se è pentito?!
Non risponde all'offesa di Sho e torna a guardare fuori.
“Non ignoratemi Jun!” urla Sho ma quello ancora non risponde. Arrabbiato Sho si alza in piedi di scatto dimenticandosi di essere su di una carrozza infatti sbatte la testa contro il tettuccio del veicolo “Ahi!”
Jun lo vede risedersi mentre si tiene la testa e scoppia a ridere così tanto che non riesce a fermarsi e gli vengono pure le lacrime agli occhi.
“Non c'è da ridere...” brontola Sho ma il solo sentire il dolce suono della risata del suo Jun, fa sorridere anche lui.
Jun si alza e si siede vicino a lui, togliendo le mani dell'altro per controllare che sia tutto a posto.
“Fa ancora male?” chiede accarezzandogli la testa quando Sho gli prende la mano, portandosela alla guancia mentre lo guarda negli occhi “Sho-sama...”
“Perdonatemi...ho detto una stupidaggine...”
Jun abbassa lo sguardo ma Sho gli fa alzare il viso.
“Avete l'aria stanca Jun... riposate un po'...” dice alzando il braccio e facendogli appoggiare la testa al petto mentre gli accarezza i capelli.
Jun non dice nulla e chiude gli occhi. Cullato dal calore di Sho e dalle sue carezze si addormenta poco dopo.
Quando Jun riapre gli occhi si ritrova nel suo letto con Sho vicino a lui che dorme profondamente. Fuori è buio e deduce di aver dormito parecchio. Sente lo stomaco brontolare per la fame così cerca di alzarsi senza fare rumore per andare giù in cucina a prendere qualcosa da mangiare quando vede sul comodino un vassoio coperto da un candido telo bianco. Lo scopre e trova pane, formaggio, uva e una brocca di vino con dei bicchieri.
Si gira a guardare Sho. E' di certo opera sua. Mentre si versa un bicchiere di vino pensa a quando quel ragazzo riesca a essere dolce e premuroso e poi subito dopo egoista e crudele.
Sho si muove nel sonno, girandosi mentre tocca sul materasso.
“Jun...” mormora aprendo gli occhi per guardare dove sia mentre l'altro gli porge un bicchiere di vino “Ti sei svegliato...” biascica tirandosi a sedere per poi accettare il bicchiere.
“Mi avete portato voi fino a letto?” chiede Jun.
“No...” scuote la testa Sho “Il mio braccio non è ancora del tutto ristabilito... è stato Masa a portarti in braccio fino qui...” afferma bevendo un sorso di vino continuando a scrutare Jun.
“Perché siete rimasto nel mio letto?” chiede quello “Volevate farmi qualcosa di disdicevole?”
Sho si finge offeso.
“Non è nel mio carattere approfittare di qualcuno che dorme solo per il mio piacere... non sono un mostro” dichiara mentre Jun, preso il vassoio si siede meglio vicino a lui e prendono a mangiare e bere insieme.
Sho vorrebbe tanto che il suo Jun non rischiasse tornando dal padre... vorrebbe che restasse con lui alla villa e acconsentisse a sposarlo. Oh se solo accettasse! Lo renderebbe l'uomo più felice del mondo!
Dal canto suo anche Jun non vorrebbe andar via ma ha fatto una promessa al Re e intende mantenerla.
“Partirò domani mattina...” lo informa Jun finendo il suo vino.
“Domani mattina? Ma non è troppo presto? Potete aspettare ancora qualche giorno...”
“Non c'è tempo Sho-sama... Prima il vostro attentato, poi i problemi ai campi e l'aggressione di Ryo... sono arrivati anche a minacciare il re... si stanno muovendo rapidamente e io non posso stare fermo ad aspettare che qualcuno muoia... devo muovermi...” dice guardandolo “Quando tutti i sovversivi saranno scoperti saremo tutti tranquilli...”
“Siete davvero coraggioso Jun...” sorride tristemente Sho. Non c'è modo di fermarlo.
“Perché voi non vi ritenete coraggioso?” chiede Jun divertito “Siete un valoroso soldato del re...in più avete corso un grosso rischio prendendo le mie difese oggi davanti al nostro sovrano. Se lui non fosse così buono chissà che vi avrebbe fatto...”
“Lo rifarei anche adesso se fosse necessario Jun...” afferma Sho “Perché voi non centrate nulla con le sconsideratezze di vostro padre. Voi siete una persona meravigliosa...” dice con gli occhi che brillano facendo arrossire Jun. Sho finisce il suo vino e poi si alza dal letto. Non può rischiare di fare stupidaggini con Jun.
“Buonanotte Jun...” dice andando verso la porta.
“Scusate... Sho...” dice Jun a fatica mentre l'altro si volta a guardarlo stupito non solo per il fatto che Jun lo abbia chiamato solo Sho senza onorificenze ma per quelle scuse.
“Per cosa Jun?”
“Per aver pensato che voi e la principessa Maki...”
“Lo avrei pensato anch'io Jun... non vi preoccupate...ma vi assicuro che io non ho fatto nulla di sconveniente con quella sciocca ragazza... non mi interessa...” dice guardandolo intensamente “Mi interessate voi... solo voi...” ammette aggravando il rossore sulle sue guance.
“A-Allora... buonanotte... Sho...”
“Buonanotte Jun...”
Il mattino dopo, Sho, convoca Satoshi, Nino e Masaki nel suo studio.
“Che succede? Volevo dormire io...” si lamenta Nino.
“Se vi ho svegliati è per una questione seria...” dice Sho seduto alla sua scrivania. Dopo aver lasciato Jun ed essere tornato nella sua stanza non aveva più chiuso occhio. E' troppo preoccupato per lui.
“Riguarda la convocazione dal re?” chiede Satoshi preoccupato “Tu e Jun non siete in pericolo vero?”
“In realtà Jun lo è... deve tornare da suo padre...” afferma sconsolato.
“Ma il padre di Jun-chan è tanto cattivo” dice Masaki.
“Perché deve tornare da quello schifoso?” chiede Nino.
“Perché il re gli ha affidato una missione... deve scoprire i nomi dei membri dei compagni del tramonto per conto del re...” spiega.
“E non può farlo qualcun altro?” continua a chiedere Nino.
“Si può farlo qualcun altro...” dice Satoshi e Nino si sente sollevato “Ma ci metterebbe più tempo... invece Jun è avvantaggiato. Può carpire informazioni importanti tornando dal padre in poco tempo e i sovversivi possono essere fermati prima che causino altri problemi nel regno...” spiega Satoshi.
Bussano alla porta e un istante dopo compare anche Jun.
“Oh... buongiorno a tutti...” dice sorpreso di vedere anche gli altri. Sperava di passare almeno qualche minuto solo con Sho. Entra e si avvicina alla scrivania con una sacca.
“Sei davvero sicuro di volerlo fare?” gli chiede Nino.
“Vi ha detto tutto quindi...” dice e Sho abbassa lo sguardo colpevole “Si Nino... sono sicuro...”
“Jun...” lo chiama Sho “Nino verrà con te...”
“COSA?!” strilla quello “E quando mai si è deciso?!” Jun vede la faccia triste di Satoshi per un istante per poi tornare incomprensibile come al solito.
“No” ribatte “Non c'è bisogno che mi accompagni Nino...”
“Visto va da solo!”
“O con nino o non andate Jun!” si impone Sho facendo innervosire Jun. Quando fa il padrone non lo sopporta.
“Se proprio devo avere un supporto allora voglio Masaki” afferma Jun.
Sho rimane a bocca aperta per quella decisione.
Masai non è proprio l'alleato ideato per una missione del genere... è troppo gentile e ingenuo al contrario di Nino che è molto scaltro.
“Sei sicuro Jun-chan si volere me?” chiede Masaki.
“Se te la senti Masaki si...però sappi che è una missione abbastanza rischiosa...”
“Vengo con te Jun-chan!” esclama Masaki abbracciandolo sotto lo sguardo geloso di Sho.
E' decisamente meglio che vada Nino con Jun, per lo meno non avrebbe di che essere geloso. Nino ama Satoshi... Masaki invece è adorabile oltre che molto affettuoso non vorrebbe che Jun restasse ammaliato da lui.
“Smettila di essere così geloso...” mormora Satoshi a Sho che si imbroncia.
“Io non sono affatto geloso...”
“Nemmeno io di Kazu...” sorride quello mentre Sho arrossisce e tossicchia per riportare l'attenzione dei due.
“Allora... va bene... verrà Masaki con voi...”
“Ma siete ancora a darvi del voi?” chiede Nino ridendo “Su...vi conoscete abbastanza da potervi dare del tu comodamente...”
“Kazu...” lo rimprovera Satoshi con un dolce sorriso. Ha ragione lui.
“Hanno ragione...” dice Jun sorridendo a Sho che lo guarda “Siamo...amici Sho?”
“Si... amici... Jun...”
“Partiamo ora Masaki è meglio che vai a prendere qualcosa...” dice Jun e Masaki scappa via.
“Dammi la sacca Jun... andiamo a preparare i cavalli...” dice Satoshi prendendogliela di mano passandogli a fianco con Nino e i due restano soli.
“Non c'era bisogno che qualcuno mi accompagnasse...” dice Jun appena restano soli “Ti... ti preoccupi troppo Sho...”
“E' meglio che tu abbia qualcuno che possa aiutarti... e poi... ci tengo a te...” dice e prima che Jun possa rispondere qualcosa Masaki torna.
“Jun-chan sono pronto andiamo?” esclama e tutti e tre scendono alle stalle.
Masaki è così esagitato che sembra vada semplicemente a fare una lunga cavalcata. E' così euforico che scivola salendo sul cavallo così che Nino e Satoshi lo devono aiutare mentre gli raccomandano di badare a se stesso e a Jun. Intanto Sho ha tirato nelle stalle Jun e ora lo tiene tra le sue braccia.
Vorrebbe dirgli di non andare...di non lasciarlo solo.
Come Jun vorrebbe restare tra quelle forti braccia a crogiolarsi nella vana speranza che Sho non sposerà nessuna nobildonna per avere dei figli e che lo ami davvero.
“Finalmente... puoi scappare da me e tornare a casa tua come volevi...” dice Sho triste con l'altro che si stringe più a lui.
“Non voglio più scappare e non è più casa mia...”
Questa è casa mia ora... qui con te...
Pensa Jun non riuscendo a dirglielo. Non vuole risultare patetico. Non vuole far trapelare tutto quello che prova per Sho.
“Promettimi che starai attento Jun... e che tornerai... qui... da me...” dice Sho e Jun alza lo sguardo su di lui con gli occhi spalancati “Dai tuoi amici...” aggiunge.
“Lo prometto...” afferma Jun mentre l'altro lo bacia. Non è un bacio come gli altri. E' profondo, appassionato, disperato.
Quando si staccano si guardano ancora per qualche istante prima di tornare dagli altri.
“Andiamo Jun-chan?” chiede Masaki, finalmente in sella al suo cavallo e Jun annuisce e monta sul suo.
“Buona fortuna Jun...” dice Satoshi al ragazzo.
“Grazie...”
“Non fare i capricci come tuo solito eh!” lo prende in giro Nino per mascherare la sua preoccupazione.
“E tu non fare disperare Satoshi...” sorride senza smettere un secondo di guardare l'espressione triste di Sho “Salutatemi tutti...” aggiunge prima di spronare il cavallo, seguito da Masaki.
“Ti mancherà tanto Sho-chan?” chiede Masaki dopo che sono lontani da Villa Sakurai.
“Si...” risponde Jun senza farsi nemmeno il problema di mentire all'amico.
“Lo rivedrai presto!” gli sorride Masaki mentre si fermano dopo aver cavalcato nel folto del bosco, lo stesso dove Jun aveva trovato Sho tanti anni prima.
“La c'è casa mia...” dice Jun indicando il punto in cui si nota la cittadina in cui viveva fino a qualche tempo prima “Te la farò pagare... padre...” afferma smontando da cavallo.
“Che facciamo qui Jun-chan?” chiede Masaki mentre Jun si strappa un po' i calzoni sul ginocchio “Se non ti piacevano non dovevi metterli...”
“Dobbiamo ingannare mio padre” dice Jun strappando anche una manica della camicia sotto lo sguardo confuso di Masaki “Gli faremo credere che siamo scappati dalla villa perché Sho ci maltrattava...”
“Ma Sho-chan non lo farebbe mai!”
“Lo so benissimo Masa!” strilla quello con le lacrime agli occhi “Ma lui non lo sa...e dobbiamo essere credibili...”
Masaki smonta da cavallo franando come un sacco di patate ma si rimette subito in piedi e abbraccia Jun.
“Jun-chan...ci sono io...” dice sentendolo tremare “Ci sono io...” ripete per calmarlo e quello prende un profondo respiro.
“Grazie...” dice sincero “E scusa per averti trascinato con me... ma non avevo cuore a dividere Nino e Satoshi...” dice staccandosi e ricomponendosi.
“Non ti preoccupare Jun-chan... spero solo di esserti d'aiuto in qualche modo...” sorride.
“Lo sarai... ora colpiscimi...”
“Cosa?”
“Tirami un pugno in faccia...” dice mettendosi ritto ed espirando “Facciamo le cose per bene...”
“Ma...”
“Fidati di me...” dice, così Masaki, un po' riluttante, gli tira un pugno stendendo Jun “Porca...”
“Scusa scusa!” frigna Masaki.
“Che... mano hai?” chiede Jun ritirandosi su tenendosi dolorante il viso “Il livido rimarrà per giorni!” sbraita.
“Ma me l'hai detto tu...”
“Si si lo so! Ora strappiamo ancora un po' i vestiti e poi ripartiamo!”
Dopo essersi ridotti a due straccioni riprendono il viaggio verso la cittadina.
Jun prova un moto di nostalgia a rivedere le strade in cui passeggiava da bambino con la madre e la sorella eppure quella vita gli sembra lontana anni luce quando ancora credeva che suo padre fosse un uomo severo ma anche buono. Ora invece sa di essersi illuso. Suo padre non è affatto buono è un uomo indegno che non ha remore a calpestare i sentimenti altrui per i suoi scopi.
“Eccoci...” dice arrivando davanti al cancello della sua vecchia casa quando ormai è calato il sole.
Entrano nel piccolo giardino quando vengono fermati da un uomo.
“Chi siete?” chiede quello mentre Jun smonta da cavallo e Masaki lo imita.
“Sono il Barone Matsumoto Jun...”
“Il...figlio del padrone... prego...” dice facendogli strada chiamando un altro uomo che prende le redini dei loro cavalli mentre Jun e Masaki seguono il primo.
Jun si chiede chi siano... di certo non avevano tutti quei domestici prima della sua partenza.
“Masa lascia parlare me d'accordo?” sussurra mentre percorrono i corridoi fino al salotto “Annuisci a tutto...”
“Signore... vostro figlio...” annuncia l'uomo quando entrano nel salotto e il padre di Jun li guarda stupito.
“Vai pure...” congeda l'uomo mentre Jun si fa avanti.
“Padre...”
“Jun che... che fai qui?”
“Sono scappato...” dice Jun con voce tremante “So che siete venuto alla villa per riportarmi a casa... non mi ha permesso di vedervi... mi ha rinchiuso in quella che era la mia cella...”
“Jun...” sorride il padre “Sono contento che tu sia riuscito a scappare... e mi dispiace aver permesso che ti portasse via...non avrei dovuto acconsentire a quelle sue assurde richieste...” dice il padre e Jun reprime dentro di se la voglia di sputargli in faccia per quanto è falso.
“Non rimandatemi più da quell'essere...” dice Jun cercando di sembrare il più convincente possibile.
“Non succederà figliolo...” dice abbracciandolo e se Jun avesse un coltello glielo pianterebbe nella schiena “E tu? Chi sei?” chiede il Barone vedendo Masaki.
“I-Io...”
“Lui è Masaki... era uno servo del Duca... non potevo lasciarlo nelle sue grinfie... lo trattava male...” dice Jun mentre Masaki si inchina davanti al padre dell'amico.
“Hai fatto bene... ora siete tutti e due al sicuro non avete di che preoccuparvi... vai nella tua stanza Jun... vi faccio preparare qualcosa...” dice il padre con un sorriso che fa venire la nausea a Jun che si stacca e va vicino a Masaki “E Jun...” dice mentre i due vanno verso la porta “Bentornato a casa...”
Jun sorride e trascina via Masaki.
“Bentornato a casa un corno!” brontola mentre corre con Masaki fino alla propria stanza chiudendo la porta, respirando affannosamente.
“Jun-chan... tutto bene?” chiede Masaki.
“No per niente... ho i brividi solo a vederlo...” dice Jun “Voglio tornare a casa... voglio...” dice quando la porta si apre e compare una ragazza.
“Allora è vero che sei tornato...”
“Miyako...” mormora Jun mentre la sorella lo abbraccia “Sono qui...”
“Non dovevi tornare....” dice la sorella.
“Che stai dicendo?”
“Sei in pericolo Jun...”
Titolo: La spada e la rosa
Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya,Ryohkura (accenno)
Rating: PG-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD

Capitolo 13
Jun e Sho restano immobili a guardare il Re.
Jun non sa che dire, è terrorizzato mentre Sho decide di non starsene lì impassibile.
“Vostra Maestà, Jun vi ha mentito per causa mia... io gli ho detto di farlo... lui non voleva credetemi!”
“Duca Sakurai è ammirevole la vostra amicizia verso il Barone”
“Sono infinitamente dispiaciuto” afferma Jun inchinandosi profondamente davanti a Re Matsuoka “Ho mentito al mio re sulla mia identità”
“Mi sarei finto anch'io qualcun altro con un padre del genere Barone...” afferma l'uomo sotto lo sguardo scioccato di Sho e Jun che ha alzato il viso “Tranquillizzatevi... non sono arrabbiato con voi Barone e nemmeno con voi Duca. Capisco che la situazione per voi non sia delle più felici ma vi devo confessare che io faccio sempre delle ricerche su chi entra a corte... voi capite che è fondamentale sapere con chi si ha a che fare...Dopo che siete venuto con mio nipote a quella festa tanti mesi fa ho chiesto informazioni e ho scoperto la verità. ..” spiega l'uomo.
“Mi scuso ancora Vostra Maestà..” dice Jun inchinandosi ancora e Sho lo imita.
“Non ho nulla da perdonarvi però Barone voi siete l'unico che può aiutarmi...”
“Ditemi...farò qualsiasi cosa...”
“Vedete... voi siete il figlio dell'unico membro dei compagni del tramonto di cui conosciamo il nome... non conosciamo l'identità degli altri sovversivi alla corona...”
“Quindi io dovrei...”
“Vi prego Vostra Maestà” si intromette Sho “Non chiedete a Jun di fare una cosa del genere...” lo supplica.
“Che dovrei fare?”
“Scoprire i nomi dei compagni di vostro padre... tornando da lui, indagando per conto mio...” dice.
“Dopo tutto quello che è successo, per Jun non è sicuro tornare da quell'uomo, sarà in pericolo!” esclama Sho contrario all'idea del re che sta guardando Jun.
“Lo farò” afferma Jun risoluto “Tornerò a casa di mio padre e scoprirò i nomi dei congiurati”
“Jun è una follia! Non potete andare! E' pericoloso!” sbraita Sho preoccupato.
“Lo farò” ribadisce Jun.
“Siete davvero sicuro Barone Matsumoto?” chiede il re guardando Jun.
“Si Vostra Maestà” afferma fiero “Però... vorrei chiedervi clemenza per mia madre e mia sorella... sono certo che loro non sappiano niente del coinvolgimento di mio padre per sovvertire la corona... imploro la vostra pietà”
“State tranquillo... non accadrà nulla a loro...” lo rassicura Matsuoka sorridendo.
“E a Jun? Che succederà?” chiede Sho al limite dell'isteria. Non permetterà che a Jun succeda qualcosa.
“Che intendete Duca?”
“Anche lui era all'oscuro delle azioni del padre!”
“Lo so bene Duca...” ribatte calmo il re vedendo l'agitazione di Sho “L'aiuto del Barone è indispensabile per il regno... e a missione compiuta sarà un eroe per tutti”
“Io non acconsento a questa missione per diventare un eroe popolare Sire ma per fedeltà a voi e per proteggere le persone a me care...” dichiara Jun guardando per qualche istante Sho, cosa che non sfugge di certo al re “Voglio che mio padre paghi per i suoi errori”
Il Re gli si avvicina e si inchina davanti a lui.
“Sono nelle vostre mani Barone Matsumoto” afferma “Vi chiedo solo massima prudenza”
“Sarà fatto” risponde Jun poi, insieme a Sho si congedano per andare nelle loro camere.
Mentre escono incrociano Maki, che regala un enorme sorriso a Jun prima di entrare nello studio del padre.
“Padre... di che parlavate?” chiede chiudendo la porta.
“Affari da uomini...”
“Padre ho bisogno di parlarvi...”
“Dimmi...” dice l'uomo sedendosi alla scrivania.
“Ho intenzione di sposare il Barone Matsumoto Jun” dichiara altezzosa e il padre la guarda come se fosse impazzita.
“Non sposerai il Barone”
“Non sposerò il Duca Sakurai sia chiaro! Voglio assolutamente sposare il Barone!” urla quella.
“No Maki. Questo non avverrà!” ribatte il padre “Non perché tu ti impunti per capriccio!”
“Non è un capriccio!”
“Ah no? E allora dimmi sei innamorata del Barone?” chiede e lei lo guarda freddamente.
“Assolutamente no!” risponde secca.
“E vuoi sposarlo? I matrimoni si celebrano per amore figlia! Io non ti ho cresciuta da solo perché tu diventassi una donna fredda ed egoista!” le urla contro.
“Il vostro era un matrimonio combinato o sbaglio padre? Voi non amavate mia madre! L'avete sposata per avere un erede!”
“Io ero veramente legato a tua madre!” abbaia l'uomo “Era una donna meravigliosa!”
“Ma non l'amavate! Perché mai ora venite a farmi la predica se io non ho un interesse romantico per il Barone?”
“Il Barone è impegnato...” conclude il re ignorando le affermazioni della figlia.
“Non è impegnato...” ribatte Maki “Se volete saperlo anzi si sta comportando in modo sconveniente con...”
“Stai zitta!” tuona il padre spaventandola “Non voglio sapere nulla delle tue malignità! Dio Maki non mi sembri neanche mia figlia! Come posso lasciarti il regno se sei così?”
“Mi spiace padre ma sono la vostra unica erede”
“No... non sei l'unica...” dice sconsolato preoccupando la ragazza “Sto prendendo in considerazione l'idea di proporre Kimitaka come mio successore...”
“Lui? Ma siete impazzito padre? Mio cugino è un completo idiota! Non sa governare si farà subito mettere i piedi in testa da tutti!”
“Kimitaka non è un buono a nulla... e sai una cosa figlia mia? Ha molte qualità nascoste e soprattutto ha qualcosa che tu sembri aver perso... un cuore”
Da quando sono usciti dallo studio del re, Sho sta seguendo Jun che non gli rivolge per niente la parola.
Quando arrivano alla camera di Jun, Sho non ce la fa più ed entra con lui chiudendo pronto a chiedergli spiegazioni quando si ritrova il ragazzo tra le sue braccia.
“Jun...” mormora sorpreso spiazzato prima di ricambiare l'abbraccio.
Restano in silenzio abbracciati finché non è Jun a rompere il silenzio.
“Sono così felice che non ti sia accaduto niente prima... che tu non sia ferito.
“Sono stato fortunato ad essere vicino alla principessa... hai salvato anche me...”
Jun si scosta guardandolo furioso.
“Credete davvero che io abbia rischiato la mia vita per proteggere quell'oca?”
“B-Beh... si...” ammette Sho vedendo Jun arrabbiarsi.
“Siete uno stupido Duca Sakurai! Non volevo proteggere la principessa! Volevo proteggere voi! Mi dispiace avervi tolto la scena! Non avete fatto colpo sulla vostra futura moglie!” strilla.
“Quella non diventerà mia moglie... ne ora ne mai!”
“Ah... vi basta che venga nel cuore della notte nella vostra camera vero?” chiede Jun indignato.
“Cosa?”
Jun lo sa? Li ha visti? Ecco perché era furioso con lui... chissà che ha pensato vedendoli...
Forse... è così arrabbiato perché... è geloso!
Pensa ma scaccia subito quel pensiero.
“Vi ricordate cosa mi diceste quel giorno? Che volete sposarvi... con una donna per avere dei figli e continuare la dinastia dei Sakurai...”
Sei tu l'unico che voglio sposare amore mio...
Pensa Sho.
In cuor suo vuole solo lui ma vorrebbe anche avere un figlio.
“Il fatto che io voglia continuare con la dinastia non significa che debba per forza sposarmi quella pazza! E comunque non voglio sposare la principessa! Non intendo diventare re... mi basta una qualsiasi nobildonna affettuosa e tranquilla con cui avere dei figli...” mente.
Quindi qualunque donna va bene...
Pensa Jun tristemente mentre Sho si lascia andare e gli accarezza i capelli.
“Ripensateci Jun...siete ancora in tempo... dite al re che non accettate la missione... non vi succederà nulla...” prova a convincerlo Sho.
“No Sho-sama... il re è stato molto buono con me e ha pure acconsentito a proteggere mia madre e Miyako. Glielo devo. E' una missione che solo io posso portare a termine e intendo farlo...” afferma Jun deciso.
“Potrai andare io al vostro posto...” propone Sho sapendo perfettamente che è una cosa stupida.
“No... devo farlo io...” ribadisce Jun guardandolo negli occhi “Potete lasciarmi solo ora? Devo preparare le mie cose...”
Sho annuisce.
“Grazie per avermi salvato la vita... ancora una volta...come tanti anni fa Jun...”
“Prego... ma non è stato nulla di che...” dice dandogli le spalle e Sho esce per andare a prepararsi per il ritorno a casa.
Quando i loro bagagli sono pronti si ritrovano in giardino dove li aspetta Matsuoka.
“Vi offro una delle mie carrozze per tornare a casa...” dice l'uomo con Yoko vicino.
“Ho saputo tutto...” afferma il ragazzo preoccupato guardando Jun che gli sorride e lui arrossisce.
“Andrà tutto bene Yoko...”
“Stai attento Jun...” gli dice e quello annuiscono.
“Buon viaggio...” li saluta il re mentre salgono sulla carrozza che parte.
Jun, seduto di fronte a Sho è di nuovo silenzioso e sta guardando il paesaggio mentre l'altro non gli toglie gli occhi di dosso un solo istante.
Dopo quelle che Sho crede siano ore di ostinato silenzio da parte di Jun, Sho sbotta.
“Siete pentito di avermi protetto prima non è così?!”
Jun si volta e lo guarda con occhi pieni di rabbia.
Lo ha salvato perché è attratto da lui, perché gli piace e lui gli dice se è pentito?!
Non risponde all'offesa di Sho e torna a guardare fuori.
“Non ignoratemi Jun!” urla Sho ma quello ancora non risponde. Arrabbiato Sho si alza in piedi di scatto dimenticandosi di essere su di una carrozza infatti sbatte la testa contro il tettuccio del veicolo “Ahi!”
Jun lo vede risedersi mentre si tiene la testa e scoppia a ridere così tanto che non riesce a fermarsi e gli vengono pure le lacrime agli occhi.
“Non c'è da ridere...” brontola Sho ma il solo sentire il dolce suono della risata del suo Jun, fa sorridere anche lui.
Jun si alza e si siede vicino a lui, togliendo le mani dell'altro per controllare che sia tutto a posto.
“Fa ancora male?” chiede accarezzandogli la testa quando Sho gli prende la mano, portandosela alla guancia mentre lo guarda negli occhi “Sho-sama...”
“Perdonatemi...ho detto una stupidaggine...”
Jun abbassa lo sguardo ma Sho gli fa alzare il viso.
“Avete l'aria stanca Jun... riposate un po'...” dice alzando il braccio e facendogli appoggiare la testa al petto mentre gli accarezza i capelli.
Jun non dice nulla e chiude gli occhi. Cullato dal calore di Sho e dalle sue carezze si addormenta poco dopo.
Quando Jun riapre gli occhi si ritrova nel suo letto con Sho vicino a lui che dorme profondamente. Fuori è buio e deduce di aver dormito parecchio. Sente lo stomaco brontolare per la fame così cerca di alzarsi senza fare rumore per andare giù in cucina a prendere qualcosa da mangiare quando vede sul comodino un vassoio coperto da un candido telo bianco. Lo scopre e trova pane, formaggio, uva e una brocca di vino con dei bicchieri.
Si gira a guardare Sho. E' di certo opera sua. Mentre si versa un bicchiere di vino pensa a quando quel ragazzo riesca a essere dolce e premuroso e poi subito dopo egoista e crudele.
Sho si muove nel sonno, girandosi mentre tocca sul materasso.
“Jun...” mormora aprendo gli occhi per guardare dove sia mentre l'altro gli porge un bicchiere di vino “Ti sei svegliato...” biascica tirandosi a sedere per poi accettare il bicchiere.
“Mi avete portato voi fino a letto?” chiede Jun.
“No...” scuote la testa Sho “Il mio braccio non è ancora del tutto ristabilito... è stato Masa a portarti in braccio fino qui...” afferma bevendo un sorso di vino continuando a scrutare Jun.
“Perché siete rimasto nel mio letto?” chiede quello “Volevate farmi qualcosa di disdicevole?”
Sho si finge offeso.
“Non è nel mio carattere approfittare di qualcuno che dorme solo per il mio piacere... non sono un mostro” dichiara mentre Jun, preso il vassoio si siede meglio vicino a lui e prendono a mangiare e bere insieme.
Sho vorrebbe tanto che il suo Jun non rischiasse tornando dal padre... vorrebbe che restasse con lui alla villa e acconsentisse a sposarlo. Oh se solo accettasse! Lo renderebbe l'uomo più felice del mondo!
Dal canto suo anche Jun non vorrebbe andar via ma ha fatto una promessa al Re e intende mantenerla.
“Partirò domani mattina...” lo informa Jun finendo il suo vino.
“Domani mattina? Ma non è troppo presto? Potete aspettare ancora qualche giorno...”
“Non c'è tempo Sho-sama... Prima il vostro attentato, poi i problemi ai campi e l'aggressione di Ryo... sono arrivati anche a minacciare il re... si stanno muovendo rapidamente e io non posso stare fermo ad aspettare che qualcuno muoia... devo muovermi...” dice guardandolo “Quando tutti i sovversivi saranno scoperti saremo tutti tranquilli...”
“Siete davvero coraggioso Jun...” sorride tristemente Sho. Non c'è modo di fermarlo.
“Perché voi non vi ritenete coraggioso?” chiede Jun divertito “Siete un valoroso soldato del re...in più avete corso un grosso rischio prendendo le mie difese oggi davanti al nostro sovrano. Se lui non fosse così buono chissà che vi avrebbe fatto...”
“Lo rifarei anche adesso se fosse necessario Jun...” afferma Sho “Perché voi non centrate nulla con le sconsideratezze di vostro padre. Voi siete una persona meravigliosa...” dice con gli occhi che brillano facendo arrossire Jun. Sho finisce il suo vino e poi si alza dal letto. Non può rischiare di fare stupidaggini con Jun.
“Buonanotte Jun...” dice andando verso la porta.
“Scusate... Sho...” dice Jun a fatica mentre l'altro si volta a guardarlo stupito non solo per il fatto che Jun lo abbia chiamato solo Sho senza onorificenze ma per quelle scuse.
“Per cosa Jun?”
“Per aver pensato che voi e la principessa Maki...”
“Lo avrei pensato anch'io Jun... non vi preoccupate...ma vi assicuro che io non ho fatto nulla di sconveniente con quella sciocca ragazza... non mi interessa...” dice guardandolo intensamente “Mi interessate voi... solo voi...” ammette aggravando il rossore sulle sue guance.
“A-Allora... buonanotte... Sho...”
“Buonanotte Jun...”
Il mattino dopo, Sho, convoca Satoshi, Nino e Masaki nel suo studio.
“Che succede? Volevo dormire io...” si lamenta Nino.
“Se vi ho svegliati è per una questione seria...” dice Sho seduto alla sua scrivania. Dopo aver lasciato Jun ed essere tornato nella sua stanza non aveva più chiuso occhio. E' troppo preoccupato per lui.
“Riguarda la convocazione dal re?” chiede Satoshi preoccupato “Tu e Jun non siete in pericolo vero?”
“In realtà Jun lo è... deve tornare da suo padre...” afferma sconsolato.
“Ma il padre di Jun-chan è tanto cattivo” dice Masaki.
“Perché deve tornare da quello schifoso?” chiede Nino.
“Perché il re gli ha affidato una missione... deve scoprire i nomi dei membri dei compagni del tramonto per conto del re...” spiega.
“E non può farlo qualcun altro?” continua a chiedere Nino.
“Si può farlo qualcun altro...” dice Satoshi e Nino si sente sollevato “Ma ci metterebbe più tempo... invece Jun è avvantaggiato. Può carpire informazioni importanti tornando dal padre in poco tempo e i sovversivi possono essere fermati prima che causino altri problemi nel regno...” spiega Satoshi.
Bussano alla porta e un istante dopo compare anche Jun.
“Oh... buongiorno a tutti...” dice sorpreso di vedere anche gli altri. Sperava di passare almeno qualche minuto solo con Sho. Entra e si avvicina alla scrivania con una sacca.
“Sei davvero sicuro di volerlo fare?” gli chiede Nino.
“Vi ha detto tutto quindi...” dice e Sho abbassa lo sguardo colpevole “Si Nino... sono sicuro...”
“Jun...” lo chiama Sho “Nino verrà con te...”
“COSA?!” strilla quello “E quando mai si è deciso?!” Jun vede la faccia triste di Satoshi per un istante per poi tornare incomprensibile come al solito.
“No” ribatte “Non c'è bisogno che mi accompagni Nino...”
“Visto va da solo!”
“O con nino o non andate Jun!” si impone Sho facendo innervosire Jun. Quando fa il padrone non lo sopporta.
“Se proprio devo avere un supporto allora voglio Masaki” afferma Jun.
Sho rimane a bocca aperta per quella decisione.
Masai non è proprio l'alleato ideato per una missione del genere... è troppo gentile e ingenuo al contrario di Nino che è molto scaltro.
“Sei sicuro Jun-chan si volere me?” chiede Masaki.
“Se te la senti Masaki si...però sappi che è una missione abbastanza rischiosa...”
“Vengo con te Jun-chan!” esclama Masaki abbracciandolo sotto lo sguardo geloso di Sho.
E' decisamente meglio che vada Nino con Jun, per lo meno non avrebbe di che essere geloso. Nino ama Satoshi... Masaki invece è adorabile oltre che molto affettuoso non vorrebbe che Jun restasse ammaliato da lui.
“Smettila di essere così geloso...” mormora Satoshi a Sho che si imbroncia.
“Io non sono affatto geloso...”
“Nemmeno io di Kazu...” sorride quello mentre Sho arrossisce e tossicchia per riportare l'attenzione dei due.
“Allora... va bene... verrà Masaki con voi...”
“Ma siete ancora a darvi del voi?” chiede Nino ridendo “Su...vi conoscete abbastanza da potervi dare del tu comodamente...”
“Kazu...” lo rimprovera Satoshi con un dolce sorriso. Ha ragione lui.
“Hanno ragione...” dice Jun sorridendo a Sho che lo guarda “Siamo...amici Sho?”
“Si... amici... Jun...”
“Partiamo ora Masaki è meglio che vai a prendere qualcosa...” dice Jun e Masaki scappa via.
“Dammi la sacca Jun... andiamo a preparare i cavalli...” dice Satoshi prendendogliela di mano passandogli a fianco con Nino e i due restano soli.
“Non c'era bisogno che qualcuno mi accompagnasse...” dice Jun appena restano soli “Ti... ti preoccupi troppo Sho...”
“E' meglio che tu abbia qualcuno che possa aiutarti... e poi... ci tengo a te...” dice e prima che Jun possa rispondere qualcosa Masaki torna.
“Jun-chan sono pronto andiamo?” esclama e tutti e tre scendono alle stalle.
Masaki è così esagitato che sembra vada semplicemente a fare una lunga cavalcata. E' così euforico che scivola salendo sul cavallo così che Nino e Satoshi lo devono aiutare mentre gli raccomandano di badare a se stesso e a Jun. Intanto Sho ha tirato nelle stalle Jun e ora lo tiene tra le sue braccia.
Vorrebbe dirgli di non andare...di non lasciarlo solo.
Come Jun vorrebbe restare tra quelle forti braccia a crogiolarsi nella vana speranza che Sho non sposerà nessuna nobildonna per avere dei figli e che lo ami davvero.
“Finalmente... puoi scappare da me e tornare a casa tua come volevi...” dice Sho triste con l'altro che si stringe più a lui.
“Non voglio più scappare e non è più casa mia...”
Questa è casa mia ora... qui con te...
Pensa Jun non riuscendo a dirglielo. Non vuole risultare patetico. Non vuole far trapelare tutto quello che prova per Sho.
“Promettimi che starai attento Jun... e che tornerai... qui... da me...” dice Sho e Jun alza lo sguardo su di lui con gli occhi spalancati “Dai tuoi amici...” aggiunge.
“Lo prometto...” afferma Jun mentre l'altro lo bacia. Non è un bacio come gli altri. E' profondo, appassionato, disperato.
Quando si staccano si guardano ancora per qualche istante prima di tornare dagli altri.
“Andiamo Jun-chan?” chiede Masaki, finalmente in sella al suo cavallo e Jun annuisce e monta sul suo.
“Buona fortuna Jun...” dice Satoshi al ragazzo.
“Grazie...”
“Non fare i capricci come tuo solito eh!” lo prende in giro Nino per mascherare la sua preoccupazione.
“E tu non fare disperare Satoshi...” sorride senza smettere un secondo di guardare l'espressione triste di Sho “Salutatemi tutti...” aggiunge prima di spronare il cavallo, seguito da Masaki.
“Ti mancherà tanto Sho-chan?” chiede Masaki dopo che sono lontani da Villa Sakurai.
“Si...” risponde Jun senza farsi nemmeno il problema di mentire all'amico.
“Lo rivedrai presto!” gli sorride Masaki mentre si fermano dopo aver cavalcato nel folto del bosco, lo stesso dove Jun aveva trovato Sho tanti anni prima.
“La c'è casa mia...” dice Jun indicando il punto in cui si nota la cittadina in cui viveva fino a qualche tempo prima “Te la farò pagare... padre...” afferma smontando da cavallo.
“Che facciamo qui Jun-chan?” chiede Masaki mentre Jun si strappa un po' i calzoni sul ginocchio “Se non ti piacevano non dovevi metterli...”
“Dobbiamo ingannare mio padre” dice Jun strappando anche una manica della camicia sotto lo sguardo confuso di Masaki “Gli faremo credere che siamo scappati dalla villa perché Sho ci maltrattava...”
“Ma Sho-chan non lo farebbe mai!”
“Lo so benissimo Masa!” strilla quello con le lacrime agli occhi “Ma lui non lo sa...e dobbiamo essere credibili...”
Masaki smonta da cavallo franando come un sacco di patate ma si rimette subito in piedi e abbraccia Jun.
“Jun-chan...ci sono io...” dice sentendolo tremare “Ci sono io...” ripete per calmarlo e quello prende un profondo respiro.
“Grazie...” dice sincero “E scusa per averti trascinato con me... ma non avevo cuore a dividere Nino e Satoshi...” dice staccandosi e ricomponendosi.
“Non ti preoccupare Jun-chan... spero solo di esserti d'aiuto in qualche modo...” sorride.
“Lo sarai... ora colpiscimi...”
“Cosa?”
“Tirami un pugno in faccia...” dice mettendosi ritto ed espirando “Facciamo le cose per bene...”
“Ma...”
“Fidati di me...” dice, così Masaki, un po' riluttante, gli tira un pugno stendendo Jun “Porca...”
“Scusa scusa!” frigna Masaki.
“Che... mano hai?” chiede Jun ritirandosi su tenendosi dolorante il viso “Il livido rimarrà per giorni!” sbraita.
“Ma me l'hai detto tu...”
“Si si lo so! Ora strappiamo ancora un po' i vestiti e poi ripartiamo!”
Dopo essersi ridotti a due straccioni riprendono il viaggio verso la cittadina.
Jun prova un moto di nostalgia a rivedere le strade in cui passeggiava da bambino con la madre e la sorella eppure quella vita gli sembra lontana anni luce quando ancora credeva che suo padre fosse un uomo severo ma anche buono. Ora invece sa di essersi illuso. Suo padre non è affatto buono è un uomo indegno che non ha remore a calpestare i sentimenti altrui per i suoi scopi.
“Eccoci...” dice arrivando davanti al cancello della sua vecchia casa quando ormai è calato il sole.
Entrano nel piccolo giardino quando vengono fermati da un uomo.
“Chi siete?” chiede quello mentre Jun smonta da cavallo e Masaki lo imita.
“Sono il Barone Matsumoto Jun...”
“Il...figlio del padrone... prego...” dice facendogli strada chiamando un altro uomo che prende le redini dei loro cavalli mentre Jun e Masaki seguono il primo.
Jun si chiede chi siano... di certo non avevano tutti quei domestici prima della sua partenza.
“Masa lascia parlare me d'accordo?” sussurra mentre percorrono i corridoi fino al salotto “Annuisci a tutto...”
“Signore... vostro figlio...” annuncia l'uomo quando entrano nel salotto e il padre di Jun li guarda stupito.
“Vai pure...” congeda l'uomo mentre Jun si fa avanti.
“Padre...”
“Jun che... che fai qui?”
“Sono scappato...” dice Jun con voce tremante “So che siete venuto alla villa per riportarmi a casa... non mi ha permesso di vedervi... mi ha rinchiuso in quella che era la mia cella...”
“Jun...” sorride il padre “Sono contento che tu sia riuscito a scappare... e mi dispiace aver permesso che ti portasse via...non avrei dovuto acconsentire a quelle sue assurde richieste...” dice il padre e Jun reprime dentro di se la voglia di sputargli in faccia per quanto è falso.
“Non rimandatemi più da quell'essere...” dice Jun cercando di sembrare il più convincente possibile.
“Non succederà figliolo...” dice abbracciandolo e se Jun avesse un coltello glielo pianterebbe nella schiena “E tu? Chi sei?” chiede il Barone vedendo Masaki.
“I-Io...”
“Lui è Masaki... era uno servo del Duca... non potevo lasciarlo nelle sue grinfie... lo trattava male...” dice Jun mentre Masaki si inchina davanti al padre dell'amico.
“Hai fatto bene... ora siete tutti e due al sicuro non avete di che preoccuparvi... vai nella tua stanza Jun... vi faccio preparare qualcosa...” dice il padre con un sorriso che fa venire la nausea a Jun che si stacca e va vicino a Masaki “E Jun...” dice mentre i due vanno verso la porta “Bentornato a casa...”
Jun sorride e trascina via Masaki.
“Bentornato a casa un corno!” brontola mentre corre con Masaki fino alla propria stanza chiudendo la porta, respirando affannosamente.
“Jun-chan... tutto bene?” chiede Masaki.
“No per niente... ho i brividi solo a vederlo...” dice Jun “Voglio tornare a casa... voglio...” dice quando la porta si apre e compare una ragazza.
“Allora è vero che sei tornato...”
“Miyako...” mormora Jun mentre la sorella lo abbraccia “Sono qui...”
“Non dovevi tornare....” dice la sorella.
“Che stai dicendo?”
“Sei in pericolo Jun...”
no subject
Date: 2012-09-06 04:58 pm (UTC)no subject
Date: 2012-09-06 05:01 pm (UTC)Sho e Jun sono teneri... e si scambiano un bacio un po' meno casto alla separazione!!XD Jun meglio di 007!!!! XDDDD
no subject
Date: 2012-09-06 05:39 pm (UTC)Insomma ma ... Jun e Sho che aspettate a saltarvi addosso??????? stiamo sempre lì, con questi baci d'addio XD mi tieni sulla corda sorellina XD
Il padre di Jun è ... askfgjkdjkdhshlukaskgduklas NO COMMENT! *carica fucile*
Voglio il prossimo, il prossimo, il prossimo!!!! *_______________*
no subject
Date: 2012-09-06 05:41 pm (UTC)no subject
Date: 2012-09-06 05:52 pm (UTC)Betty scriiiiiiiiviiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!
no subject
Date: 2012-09-06 05:58 pm (UTC)Il padre di Jun è un concentrato di schifo puro!!!!
XD Pazienta per il prossimo muahahah XD
Il re... sa... ma un po' tutti lo sanno sono loro che sono scemotti! <3
no subject
Date: 2012-09-06 06:01 pm (UTC)Chissà che combina il padre di Jun adesso... di certo nulla di buono conoscendolo.... ç_ç
Scrivo scrivo!!!! <3<3<3
no subject
Date: 2012-09-06 08:35 pm (UTC)lo stavo aspettando *-* Jun e Sho...quante incomprensioni! xD però sono troppo belli!! Jun è nei guai...qualcosa mi dice che la distanza si fa lunga più del previsto...Vai Sho! Confido in te! u.u *sventola uchiwa*
mi è piaciuto tantissimo Jun che salva gli ohmiya *-* che carooo! E Nino non si è fatto pregare xD
Shin posta presto! *lancia cuori e bacini*
<3<3<3<3
no subject
Date: 2012-09-07 08:57 pm (UTC)no subject
Date: 2012-09-07 09:23 pm (UTC)E si spero anch'io piova xD
no subject
Date: 2012-09-07 09:28 pm (UTC)Jun salva gli Ohmiya ma Sho è geloso e ora si farà mille viaggi mentali su Jun e Masaki XDDDD
Posterò presto <3<3<3<3 *tanti bacini*
no subject
Date: 2012-09-10 11:45 am (UTC)Masa sei un danno, ti lovvo tanto <3 *ichiban power*