shinhiroki: (nekooo)
[personal profile] shinhiroki

Non sono morta... mi dico che devo scrivere e poi succede di tutto... -.-' fortunatamente nulla di grave ma arriva sempre qualche intoppo... qualche malessere da pensionata o qualche bel lavoretto che mi piazza mio padre...

Comunque andiamo avanti... che è Mmeglio come dice puffo Quattrocchio XDDD

Titolo: La spada e la rosa
Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya,Ryohkura (accenno)
Rating: PG-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD    




Capitolo 14


“In pericolo?” chiede Jun non capendo.
“Ho... scoperto che nostro padre ti ha venduto al Duca Sakurai per soldi... sono rimasta sconvolta che avesse potuto fare una cosa tanto orribile. Un pomeriggio l'ho affrontato davanti a nostra madre...era disgustata da lui... ha ammesso di aver perso tutti i nostri soldi e anche il nostro titolo nobiliare al gioco... La mamma gli ha chiesto come ha potuto venderti solo per dei stupidi soldi...” spiega Miyako “Ha gettato il disonore sulla nostra famiglia...ti ha usato come merce...e quell'orribile Duca Sakurai ne ha approfittato...”
“No... Sho non ne ha approfittato... Sho mi ha salvato...” la contraddice Jun.
“Come puoi dire questo? Ti voleva sposare!”
“Ma non l'ha fatto...” dice Jun non capendo se la cosa lo rattristi o lo renda felice “Sho mi ha salvato dal finire nelle mani di qualche schifoso con strani passatempi...”
“Sei così in confidenza con quell'uomo?” chiede Miyako confusa. Quando Jun era partito di certo non aveva l'aria di uno entusiasta.
“Sho... Sho è Shocchi...”
“Shocchi? Il bambino che hai trovato nel bosco?” chiede la ragazza cercando di capirci dentro qualcosa e Jun annuisce “Ma... come...”
“Lui... non si è mai dimenticato di me... e quando ha saputo che nostro padre mi voleva vendere lui si è fatto avanti...gli ha offerto più soldi di quanti lui chiedesse. Voleva salvarmi come io ho salvato lui tanti anni fa...” spiega Jun con gli occhi che brillano “Mi ha persino mentito dicendo che aveva ricattato nostro padre per avermi...”
“E sarebbe una cosa bella?”
“Non voleva che odiassi nostro padre... preferiva odiassi lui e lo disprezzassi invece che pensare a mio padre come un mostro... ma è venuto tutto a galla... e ne sono felice... perché Sho ha solo e sempre voluto farmi del bene...”
“Devi tenerci veramente molto al Duca...” deduce Miyako facendo arrossire Jun “Sei anche arrossito.. ma allora...”
“Gli sono solo grato!” sbraita Jun “Piuttosto prima hai detto che sono in pericolo...che vuoi dire?”
“Dopo aver scoperto che eravamo poveri... nostro padre è arrivato con un'ingente somma di denaro... non ha voluto dire da dove li ha tirati fuori e non potevano nemmeno essere i soldi che aveva ricevuto con la tua... vendita perché sono andati tutti per pagare i debiti di gioco... la cosa mi ha insospettito soprattutto quando un giorno è arrivato uno strano uomo e si sono chiusi dentro lo studio. Mi sono messa ad origliare anche se parlavano a bassa voce. Nostro padre gli diceva che non ci sarebbero stati problemi a riaverti e poterti regalare al nuovo sole...”
“Al nuovo sole...” ripete Jun pensieroso per qualche minuto sotto gli sguardi perplessi di Masaki e Miyako fino a quando non si illumina “I compagni del tramonto... è il nome che si sono dati i sovversivi... in quanto vogliono far tramontare il re ed eleggerne un altro... un nuovo sole... nostro padre vuole vendermi al capo dei sovversivi!”
“Sovversivi?” chiede la sorella “Nostro padre è...un...” dice sconvolta mentre Jun la fa sedere sul letto.
“Si Miya.... è un sovversivo... ha pure attentato alla vita del re...”
“Oddio... come ci siamo ridotti...”
“Miya ascoltami...” dice Jun afferrandola per le spalle e guardandola “Sai chi è quell'uomo che ha parlato con nostro padre di me?”
“Non l'avevo mai visto... non sembrava un nobile...”
“Capisco...”
“Jun perché sei qui se eri al sicuro dal Duca?” chiede la sorella.
“Per salvare te, la mamma e tutto il regno...”
“Sei una spia del re dunque?”
“Si... posso definirmi tale...” riflette Jun “Il punto è che ora devo scoprire il nome di tutti i sovversivi e consegnarli al re...”
“E a noi che succederà Jun?” chiede impaurita “Si dice che il re sia molto magnanimo ma non con chi gioca d'azzardo...”
“In cambio della buona riuscita dell'operazione tu, io e la mamma saremo protetti dalla corona e saremo liberi...” spiega Jun “Nostro padre... ha mai tentato di vendere anche te?”
“Si...” afferma la ragazza “A Quanto so si... ma non ci è mai riuscito... non sarò molto allettante come acquisto...”
“No...” la contraddice Jun “Sho ha qualcuno che tiene d'occhio nostro padre perché non riesca a venderti... tu sai chi è Masa?” chiede al ragazzo.
“So che Sho-chan ha mandato un uomo di chi si fida molto... Shibutani Subaru...” risponde il ragazzo rimasto in disparte tutto il tempo.
“Che maleducato... non vi ho presentato...” dice Jun “Masa lei è mia sorella maggiore Miyako... Miya... lui è Aiba Masaki... il cugino di Sho...il Duca Sakurai...”
“Onorata...” dice la ragazza alzandosi dal letto e inchinandosi a Masaki che va nel panico.
“No che fate... Baronessa... sono solo un umile servo... vi prego...”
“E' illegittimo...” mormora Jun alla sorella.
“Per me resta un Duca...” dice facendo imbarazzare Masaki.
“Non voglio che si sappia in giro... più che altro per Sho-chan...” boffonchia.
“Stai tranquillo Masa... anche se non sembra sulle cose importanti mia sorella tiene la bocca chiusa...”
“Come sarebbe a dire per le cose importanti? Io non sono una chiacchierona!” si lamenta la ragazza mentre Jun l'abbraccia.
“Mi sei mancata sorellona impicciona...”
“Anche tu...”
Bussano intanto alla porta ed entrano poi alcune domestiche.
“Signorino vi abbiamo preparato un bagno caldo...il padrone ci ha detto che eravate stanchi...”
“Si... arrivo... vieni Masa...” dice Jun sciogliendo l'abbraccio con la sorella ed uscendo seguito da Masaki “Dovremo fare il bagno uno per volta... la vasca è piccola e...” Jun si interrompe quando entrando nel bagno non trova più la piccola tinozza che ricordava ma una vasca stile impero romana grande quanto una piscina.
“Ah beh... piccola...” commenta Masaki.
“Quel bastardo... vende i figli per spenderei soldi per avere una casa migliore e giocare d'azzardo...” sibila Jun.
“Jun-chan...”
“Forza facciamo questo bagno e poi torniamocene di là... ho del lavoro da fare...” dice incominciando a spogliarsi.
“Ma... ma...insieme?” pigola Masaki.
“Si insieme... faremo prima così...”
“Ma...ma...”
“Che c'è Masa?” chiede Jun completamente nudo guardando l'altro “Ti vergogni?”
“No... è che... ho paura...”
“Paura? Di cosa?”
“Di Sho-chan....” dice non guardando Jun, estremamente perplesso.
“Ma lui non è qui... non capisco perché dovresti avere paura...”
“Se scopre che ho fatto il bagno con te mi uccide!” frigna Masaki facendo sorridere Jun.
“Muoviti...” ed entra nella vasca.
Anche se spaventato anche Masaki si spoglia e poi entra stando un po' lontano da Jun che si sta lavando. Se Sho lo scopre lo fa fuori sul serio.
“Non vedo l'ora di tornare a casa...” mormora Jun.
“Ti manca Sho-chan?” chiede Masaki lavandosi non ricevendo risposta dall'altro così si gira verso di lui e lo trova tutto rosso in volto “Jun-chan?”
“Si...” sospira “Mi manca Sho...”
“Lo sapevo che ti saresti innamorato di lui!” esclama Masaki tutto allegro saltellando vicino a lui.
“Innamorato!? Non scherzare!”
“Ma se si vede lontano un miglio che ne sei innamorato! E lui di te!”
“Lui? Innamorato?” chiede Jun guardandolo “Non può essere...”
“Perché pensi che abbia fatto tutto quello che ha fatto scusa? Perché ti ama ovvio no?”
“Voleva solo restituire il favore per averlo salvato tanti anni fa!” ribatte Jun.
“Questo è quello che vuoi credere! Sho-chan ti ama ne sono sicuro! Non l'ho mai visto così felice e al contempo così triste da quando sei arrivato. Lui ci tiene a te!”
“Ma lui sposerà una donna per avere dei figli!” sbraita Jun con le lacrime agli occhi.
“E' questo il tuo problema? Che sposi un'altra?”
“Non... non ho nessun problema... può fare quello che vuole a me non importa...” dice uscendo dalla vasca cercando qualcosa per coprirsi.
“Digli che lo ami...” dice Masaki uscendo anche lui “Digli di non sposare nessun altra...”
“Perché mai dovrei dirgli di non sposarsi?”
“Perché tu lo ami!” ribadisce Masaki mentre Jun gli lancia addosso un asciugamano “Jun-chan... non ostinarti a chiudere gli occhi...”
“Muoviti...ho una missione da portare avanti...”

Intanto al castello...
“Sho... mangia...”
“Non ho fame Satoshi...”
“Non è che non mangiando quei due non si ingropperanno...” commenta Nino.
“Kazu!” lo riprende Satoshi mentre trattiene Sho che sta tenendo la forchetta tra le mani come se fosse un pugnale “Scusati!”
“E per cosa? E' tutto il giorno che ha quella faccia da scemo! Siamo tutti preoccupati per Jun e Aiba-chan! La missione è pericolosa! E il suo unico problema è se Masaki salterà addosso a Jun! Sei un cretino Sho!” afferma Nino.
“Io non ho paura che Masaki salti addosso a Jun!” ribatte quello infervorato.
“Oh! Allora hai paura che l'esuberanza di Masa metta in ombra il tuo fare altezzoso e arrogante e conquisti la principessina! E' così?” continua imperterrito Nino.
“E' meglio che gli dici di scappare o lo uccido Satoshi sappilo!” ringhia Sho al maggiordomo.
“Sho... non prendertela con Kazu... di certo non è molto delicato nel dire le cose...” dice lanciandogli uno sguardo eloquente “Però ha ragione... non mangiare non servir a nulla... Jun non è uno sprovveduto...è grande e consapevole di ciò che ha accettato di fare...”
“So benissimo che Jun non è uno sciocco che credi! Ma suo padre è un uomo senza scrupoli! Non sono tranquillo a saperlo da solo con lui...”
“Ma non è solo... c'è Aiba-chan!” gli rammenta Nino vedendosi tirare dietro una pagnotta “Ehi! Non si gioca con il cibo non te lo hanno insegnato?”
“Kazu basta ora...” lo ammonisce Satoshi e Nino chiude la bocca “Sho è con Masaki non è solo... e anche se tu sei preoccupato che possa succedere qualcosa...mi sento di dirti che non accadrà...sono solo amici... nulla di più...” dice con la sua solita calma.
“Tu dici?” mormora Sho guardandolo con occhioni da cucciolo.
“Stai sereno... almeno su quello...” dice Satoshi mettendogli il piatto davanti “E ora mangia” intima perentorio e Sho si mette a mangiare.
“E' proprio scemo...” ridacchia Nino mentre Satoshi gli passa vicino.
“Quella tua linguaccia va domata...”
“Spero che lo farai tu...” sorride facendo arrossire Satoshi.
Sho mangia anche se il suo stomaco è chiuso. E' troppo preoccupato per Jun.
Avrebbe dovuto insistere molto di più con Jun e non permettergli di andare ma sa che Jun è testardo quasi quanto lui.
Quando si ritira nella sua stanza apre la finestra e osserva fuori. Jun è così lontano e lui ne sente la mancanza di più di quando era al fronte. Per lo meno allora sapeva che Jun era al sicuro nella villa, circondato da persone di cui Sho si fida ciecamente. Sa perfettamente che Masaki non farebbe mai nulla per intromettersi, perché conosce i sentimenti di Sho ma che sentimenti prova Jun per lui?
Se lo continua a chiedere... ci sono stati alcuni baci è vero... ma non può di certo affermare che anche Jun lo ami solo da quelli.
“Stai attento amore mio...” mormora scrutando la luna alta nel cielo.

Nello stesso momento, in casa Matsumoto qualcun altro sta guardando la luna dalla finestra pensando al proprio innamorato.
“Jun?” lo chiama Miyako distogliendolo dai suoi pensieri.
“Si?”
“Vieni... nostro padre vuole che ceniamo tutti insieme...” dice prendendolo sotto braccio stringendolo un po' troppo.
“Miya...”
“Scusa è che... sono così contenta che non ti sia successo nulla...” dice mentre il fratello le da un bacio sulla testa.
“Fidati di me Miya...”
Entrano nella sala da pranzo dove trovano il padre e Masaki.
“Jun, Miyako... sedetevi... stavo conversando con questo ragazzo... mi stava giusto raccontando di come eravate rinchiusi in una cella a casa del Duca Sakurai e che tu gli hai donato un pezzo di pane...” dice l'uomo.
Jun guarda Masaki. Sta mentendo per aiutarlo.
“In una situazione come quella si è tutti uguali... ricchi, poveri... Masaki e io siamo stati insieme dal primo momento e ci siamo fatti forza...” dice Jun facendo sedere la sorella.
“Come siete riusciti a fuggire?” chiede il padre mentre servono la cena.
“Abbiamo corrotto uno degli uomini che ci teneva controllati...il Duca non era in casa e siamo riusciti a scappare...”
“Credete che ora il Duca verrà qui a cercarti?” chiede la sorella fingendosi preoccupata e ignara della verità.
“Ne dubito...” risponde l'uomo “Se si scoprisse che un uomo così vicino al re teneva in ostaggio un uomo per i suoi piaceri, oltretutto un nobile... sarebbe disonorato... Jun è salvo ora...” sorride.
Brutto schifoso...
Pensa Jun cercando di controllarsi.
Come si permette di parlare così di Sho? Si forse all'inizio anche lui pensava che fosse spregevole quello che stava facendo ma dopo aver scoperto la verità e soprattutto aver conosciuto un po' Sho non lo odia affatto anzi...
Guarda Masaki. Davvero si nota così tanto che si è innamorato di lui? Eppure... non si era mai voluto soffermare a pensarci eppure è proprio vero... si è innamorato di Sho è l'idea che sposi una donna per avere dei figli lo fa diventare matto.
Certo se sposasse lui non potrebbe averne e come potrebbe è un uomo! E Sho desidera troppo un erede per la famiglia Sakurai per sposare lui...
“Jun... immagino quanto dev'essere stata dura per te...” dice il padre “Mi dispiace che tu abbia sofferto per tutto questo tempo...”
Schifoso falso ipocrita.
Pensa Jun.
“Non rammaricatevi... so che vi ha minacciato...”
“Non dovevo cedere... sei mio figlio... l'erede della famiglia Matsumoto...m ora sei qui e non ti succederà più nulla...” lo rassicura con un enorme sorriso.
“Lo so... questa è casa mia...” dice Jun sentendo lo stomaco attorcigliarsi dal disgusto.
Quell'uomo marcirà in galera.
“Padre...dov'è mia madre?” chiede e Miyako abbassa lo sguardo.
“Tua madre è diventata così sofistica che non mangia più con la sua famiglia... se ne sta tutto il tempo in camera sua a oziare...”
“Camera sua?”
“Neanche vuole più dividere il letto coniugale...è veramente una donna senza cuore...”
Tu sei senza cuore...
Jun guarda la sorella che non sembra affatto contenta delle parole del padre.
“Lo sapete benissimo che la mamma non è quel tipo di donna!” urla fuori di sé alzandosi in piedi.
“Miyako non urlare a tavola... e poi smettila di essere contro tuo padre. Quella donna ti sta mettendo in testa tutte le sue assurde idee. Così non troverai mai marito! Nonostante io te ne stia cercando uno...”
“Non voglio un marito! Non uno che scegliete voi! Preferisco morire che sposare un uomo che sia anche solo lontanamente come voi!” strilla la ragazza ricevendo uno schiaffo in pieno viso dal padre che la fa cadere a terra.
“Dovresti essere grato per avere un tetto sotto cui vivere e un padre che ti tiene a casa invece che mandarti in un convento!”
“Preferirei farmi davvero suora piuttosto che stare ancora un minuto con voi!”
Il Barone Matsumoto sta per schiaffeggiare di nuovo la figlia ma interviene Jun.
“Padre...perdonatela...” dice inginocchiandosi e chiedendo scusa.
“Impara da tuo fratello figlia ingrata...” dice l'uomo riaccomodandosi “Scusa il vergognoso spettacolo ragazzo...” dice rivolto a Masaki.
“Oh... si figuri...”
“Vedi di stare buona...” sibila Jun alla ragazza mentre l'aiuta a rialzarsi.
“Scusami...”
Continuano a cenare in silenzio.
Jun studia il padre che sta mangiando come un maiale chiedendosi quali altre efferatezze sarebbe in grado di compiere.
“Era buono?” chiede proprio l'uomo a Masaki.
“Oh si! Buono...a casa...”
“A casa?”
“Masaki adora parlare della sua casa...” lo salva Jun prima che dica qualche stupidaggine “Viveva con i suoi genitori in una piccola casa nelle terre dei Sakurai fino a due anni fa... poi il Duca... pur di averlo...”
“Oh... che orrore... certa gente dovrebbe essere presa e giustiziata senza nemmeno avere il diritto di un processo!” esclama il padre sdegnato.
“Lo penso anch'io...” si trova d'accordo Jun “Ora... scusate ma avrei tanto bisogno di dormire...” dice alzandosi e Masaki si alza subito con lui.
“Certo... sarete stanchi... Buonanotte... Vai anche tu Miyako...” dice alla figlia che si alza e i tre escono dalla stanza.
“Aspetterò che vada a dormire e poi cercherò qualcosa...”
“Dove?”
“Nel suo studio...”
“Jun è pericoloso...” dice la sorella preoccupata “E se ti scopre?”
“E allora che faccio? Gli chiedo: padre sareste così gentile da dirmi i nomi dei vostri compagni sovversivi e del vostro capo così vi faccio arrestare dalle guardie del re e giustiziare? Dice che collabora?”chiede irritato mentre la sorella si ammutolisce “Scusami Miya ma... quell'uomo... io lo odio... deve pagare per tutto quello che ha fatto... parlare di Sho come se fosse un mostro! E nostra madre? Dov'è? Non ci credo che sia diventata una pazza...”
“E' rinchiusa in una delle stanze degli ospiti... voleva andarlo a denunciare al gendarme di zona... lui l'ha scoperta e...”
“E? Che gli ha fatto quello schifoso?”
“L'ha picchiata...”
“Io... lo ammazzo!” dichiara provando a fare retro front e affrontare il padre ma Masaki lo ferma “Togliti di mezzo Masa...”
“No... hai una missione...”
“Masa...”
“No Jun-chan” ribatte Masaki serio “Gli farai pagare anche questa...pagherà per tutto ma non adesso... non stasera...”
Jun non sembra convinto... forse dovrebbe avere il coraggio di uccidere il padre.
“Ti serve vivo quel verme...” afferma Masaki come a leggergli nella mente “Da morto non ti farà scoprire gli altri sovversivi... e poi deve soffrire almeno il triplo di quanto ha fatto soffrire te e la tua famiglia...”
Jun non ha mani sentito parlare così l'amico. E' sempre gentile e propenso a dire una parola buona per tutti.
“Hai ragione Masa... devo mantenere la calma...” ammette “Voglio vedere nostra madre...”
“Non è possibile...” dice la sorella “Non permette a nessuno se non a uno dei suoi tirapiedi anche solo di avvicinarsi.”
“Devo vederla...voglio vedere come sta...”
“Non ora Jun... andiamo nelle nostre stanze o si insospettirà...” dice Miyako mentre arrivano alla porta della sua stanza “Vuoi... che ti aiuti stanotte per...”
“No! Restane fuori...”
“Restane fuori? Sono già immischiata!”
“Fin troppo Miya. E' ora che io faccia il mio dovere...”
Si lasciano e Jun e Masaki vanno nella vecchia stanza di Jun.
“Dimmi cosa devo fare Jun-chan...voglio aiutarti...” dice Masaki mentre sono in camera e Jun sta camminando avanti e indietro come un forsennato.
“Ascoltami...” dice Jun dopo una decina di minuti risvegliando l'altro che si era appisolato sulla poltrona “Masa!”
“Si si eccomi! Dimmi!”
“Mi aiuterai a far scappare mia sorella e mia madre”
“Eh?! E come?”
“Non lo so ancora... ma qualcosa mi inventerò...”
Passano alcune ore. Jun con l'orecchio teso per sentire qualcosa.
“Vieni...” dice a Masaki che stava ormai sonnecchiando da tempo sulla poltrona “Masa!”
“Eh? Oh... si... lo spionaggio...” disse alzandosi e stiracchiandosi con rumore.
“Vuoi che ti sentano tutti? Fai più piano” lo ammonisce Jun aprendo la porta della stanza e scivolando furtivo nel corridoio. Cammina quatto quatto tenendo gli occhi bene aperti mentre Masaki, dietro di lui, non ha come pregio il silenzio, continuando a sbadigliare e strascicare i piedi a terra.
“Non so vuoi una banda che annunci il tuo arrivo?” chiede Jun a bassa voce, sarcastico.
“No Jun-chan farebbe rumore...”
“Io ti...lasciamo stare vieni...” lo afferra per un braccio e velocemente arriva allo studio del padre entrandovi con l'amico e richiudendo piano la porta. L'uomo non c'è così va alla scrivania per cercare indizi.
Accende una candela sul tavolo.
“Debiti,debiti, debiti... solo questi?” chiede vedendo i fogli “Maledizione... che mi aspettavo di trovare un elenco di nomi?”
Sentono un rumore fuori dalla parte e si bloccano.
“Spegni la candela!” dice Jun a Masaki che immediatamente vi soffia sopra.
“Prego venite... qui saremo lontano da occhi indiscreti” dice la voce irritante del padre.
“Merda...” sibila Jun guardandosi in giro e fa appena in tempo ad afferrare Masaki e trascinarselo dietro ad una delle enormi tende che la porta si apre ed entra il Barone Matsumoto, seguito da un altro uomo.
“Veniamo subito al dunque Barone Matsumoto....il mio signore vuole sapere quando potrà avere quello che desidera...” dice l'altro.
Jun sbircia un po' per vedere chi sia ma non l'ha mai visto.
“Informa il tuo padrone che presto avrà una bocca in più da sfamare...”
“Quindi siete riuscito a riavere vostro figlio?”
Masaki emette un suono dalla bocca e Jun gli tappa la bocca mentre l'altro fa altrettanto con lui.
“Si...è tornato lui stesso... è stato più facile di quanto pensassi...”
“Molto bene... e quando potrà averlo il mio padrone?” insiste l'uomo e Masaki sente Jun tremare così la sua mano, dalla bocca, scivola al collo del ragazzo e lo tira contro di se, accarezzandogli piano i capelli.
“Qualche giorno... per non insospettirlo... e poi... devo sbarazzarmi dell'idiota che si è portato dietro...” ride il padre di Jun e questa volta è il turno di Masaki di tremare e l'altro si aggrappa a lui.
“Domani viene mio nipote...era in viaggio e passa a trovarci... starà qui due giorni poi ripartirà... allora il nuove sole avrà Jun...”
“Molto bene... informerò il mio Signore... è impaziente...”
I due uomini escono poco dopo e la stanza ricala nel buio e nel silenzio. Ne Jun ne Masaki ha il coraggio di parlare fino a che Jun sente qualcosa bagnargli la fronte.
“Masa?” mormora guardandolo e la luce delle finestre illumina il volto del ragazzo che sta piangendo silenziosamente “Non piangere ti prego...” dice accarezzandogli una guancia quando si ritrova tra le braccia del ragazzo che lo stringe a se e affonda il viso nei suoi capelli.
“Ho paura Jun-chan...”
“Non permetterò che ti succeda qualcosa Masa... te lo prometto...”
“Non per me...per te...” dice guardandolo con gli occhi pieni di lacrime.
“Masa...” mormora Jun mentre quello si abbassa di poco e gli da un leggero bacio sulle labbra spiazzandolo “No aspetta...io...”
“Fa finta che fosse un bacio di Sho-chan...”
I baci di Sho non sono così...
Pensa Jun.
“Scusa...”
“Non importa...” dice staccandosi e sorridendogli “Ora dobbiamo pensare a come farvi scappare... tu, mia madre e Miya...”
“Ma come Jun-chan?”
“Ci aiuterà Toma...”
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