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[personal profile] shinhiroki
TITOLO: Il cuore delle tenebre
GRUPPO: Arashi
GENERE: angst, au, fantasy
PAIRINGS: ohmiya/sakumoto (per ora)
RATING: R

Capitolo 11

“Jun...tu....tu sei Yamiyo?”
“Dobbiamo andarcene Toshi” boccheggia il mago affaticato “Tra poco lui sarà qui...”
“Intendi...”
“Si... Tatsuya...sta arrivando e non posso affrontarlo ora...”
“Scappiamo allora” dice Satoshi alzandosi e aiutando Yamiyo “Passeremo per i passaggi sotterranei. Tatsuya non li conosce. Possiamo arrivare alla foresta e...”
“Ci troverebbe subito. No useremo la magia”
“Ma tu sei stremato Jun!”
Satoshi lo prende in spalla ed esce dalla propria stanza.
“Dobbiamo usare la magia”
“No” insiste l'indovino percorrendo il corridoio deserto.
“Non stiamo andando all'uscita....dove mi stai portando?”
“Da Sho”
“Cosa? Sei impazzito?”
“Sho mi ha detto che sta lavorando per te...”
“Guardie! Prendete Yamiyo!” urla Tatsuya arrivando con i soldati.
“Maledizione è già qui”
“Finalmente ti fai vivo Yamiyo... non ti lascerò andare ora morirai! Guardie uccidetelo! Nessuna pietà!” ordina il re ai suoi uomini.
Sho, sentito il trambusto fuori dalla sua porta, esce a vedere che sta succedendo restano scioccato vedendo Yamiyo appoggiato completamente a Satoshi.
“Jun...”
Yamiyo respinge le guardie con la sua magia.
“Jun così rischi...” mormora Satoshi all'orecchio di Yamiyo e Sho lo nota subito.
“Alzatevi sfaticati! Attaccate Yamiyo!”
“Ma ci respinge con la magia”
“Hai le ore contate... Tatsuya...” ansima Yamiyo prendendo Satoshi per mano e scomparendo seguito da un potente ruggito animalesco.
Perché Jun si è presentato nel castello senza dirgli niente e per di più ora ha rapito Satoshi?”
“Yamiyo ha rapito l'indovino di corte! Difendiamo meglio il castello! Yamiyo attaccherà di nuovo!”
Sho corre a svegliare Toma che sta dormendo placidamente nel suo letto.
“Toma! Toma!” lo scuote ma quello ronfa alla grande “E tu saresti il mago buono vero? Razza di fannullone...” mormora notando ai piedi del letto un boccale vuoto.
Lo raccoglie e annusa l'interno.
“Ma questo... è sonnifero... lo hanno volutamente fatto addormentare... Jun... sei stato tu? Jun! Jun!” lo chiama ma non ottiene risposta dl mago “Dannazione perché non rispondi Jun!”
Lascia perdere Toma, tanto non si sveglierà prima di qualche ora. Corre nelle prigioni per liberare Kazunari ma trova la cella vuota.
Si sarà liberato da solo...
Pensa.
Ed ora? Yamiyo attaccherà davvero il castello come sostiene Tatsuya?
Tutto intorno si sente un gran vociare. Il castello si sta attivando per difendersi dall'imminente attacco.
Sho riprende a correre e va nelle stanze di Tatsuya trovandolo mezzo nudo.
“Cos'è non si usa più bussare cavaliere?” chiede il re infastidito.
Jun ha decisamente un fisico migliore.
“Allora? Che volete? Mi sto preparando in caso di attacco”
“Perché Yamiyo ha rapito Satoshi?” chiede Sho.
“Non lo so. Probabilmente perché quello è un pazzo squilibrato e vuole il mio regno!”
“Quindi un pazzo squilibrato in grado di distruggere un intero regno con un solo battito di ciglia...fa addormentare un mago bianco con del semplice sonnifero? Poteva ucciderlo invece gli fa fare un bel sonnellino? Non trovate che sia assurdo?”
“E' inutile che lo chiediate a me. Io non ho idea purtroppo delle sue assurde strategie. Ora andate a prepararvi. Se decide di attaccarci saremo pronti questa volta” lo liquida Tatsuya.
“Non siete minimamente preoccupato per Satoshi?”
“Questo lo dovrei chiedere io a voi. Più che un cavaliere pronto alla battaglia sembrate un innamorato deluso... vi siete innamorato del nostro indovino?”
“Ma che stai dicendo culo di scimmia?!” strilla Sho senza usare un linguaggio rispettoso “Ma con chi ti credi di parlare? Spero che Jun ti ammazzi in modo atroce!” gli urla non riuscendo proprio a trattenersi.
Tatsuya lo guarda con odio prima di scoppiare a ridere.
“Jun eh...” dice guardandolo “Ecco dove sei stato per tre mesi...dalla dama...”
“Non so di che parliate Vostra Maestà...”
“Vostra Maestà eh...chissà che ti ha detto Jun per confonderti la mente stupido cavaliere da due soldi... tu sei al mio servizio no? Ti atteggiavi tanto a grande salvatore del regno e sei stato il primo a farti imbroccolare come un fesso da quello stronzo!” esclama Tatsuya e Sho perde la pazienza definitivamente rifilandogli un pugno in piena faccia “Come osi manigoldo! Io sono il re!”
“Re di sto cazzo!” urla Sho “Non ti salverò il culo!”
“Forse posso fare anche a meno del tuo aiuto sai?” afferma Tatsuya mentre nella sua stanza irrompono le guardie “Catturatelo e gettatelo in prigione!”
“Non osate toccarmi!” strilla Sho estraendo la spada ma la sua mano non riesce a sostenerne il peso e questa cada a terra, permettendo alle guardie di immobilizzarlo e portarlo via.
Nonostante le proteste Sho viene rinchiudo nelle prigioni.
“Jun! Jun!” urla ma il mago non si fa vivo.

“Jun... come ti senti?” chiede Satoshi aiutando il mago a sedersi sulla poltrona del salotto del suo castello “ti sei spinto troppo oltre...”
“Più dell'oltre...” boccheggia Yamiyo tutto sudato “Ora ricordi però...”
“Solo grazie a te... amico mio...”
“Non sono più in grado di essere amico di nessuno...”
“Hai ucciso tu Shun?” chiede Satoshi restando scioccato quando Yamiyo annuisce “Perché? Perché hai ucciso il tuo migliore amico?”
“Stava ostacolando la mia vendetta” taglia corto Yamiyo mettendosi più comodo.
“Ma Jun...”
“Toshi” lo ferma l'altro “Il Jun che conoscevi ora non c'è più. Ora sono questo, sono Yamiyo. Questo è quanto.”
“Ma hai salvato me adesso... mi hai portato via da palazzo... potevi benissimo lasciarmi là...senza memoria e invece no! Mi hai tolto quel maledetto sigillo e mi ha portato qui, nel tuo nascondiglio... dove hai portato anche Sho...”
“Come fai a saperlo?”
“Me lo ha detto lui. Mi ha raccontato che è sotto un tuo incantesimo e mentre me lo diceva ha detto che era la prima volta che poteva parlare come voleva lui e non era influenzato da te...” spiega Satoshi.
Yamiyo sospira.
“Credo che la mia magia si stia indebolendo e non è affatto il momento adatto. Devo uccidere Tatsuya”afferma Yamiyo.
“L'ho visto...” dice Satoshi catturando l'attenzione del mago “Masaki... l'ho visto...”
“Davvero?”
“E' in una teca di cristallo... sembra addormentato...” dice Satoshi “Pensavo che dopo quello che era successo fosse morto...”
“Non lo ucciderebbe mai... ucciderebbe chiunque ma non lui...”
“Soprattutto ucciderebbe te...”
“Ci ha provato... e ancora ci proverà...” afferma Yamiyo.
“Pensavo che ce l'avesse fatta quella volta...è stato orribile... ora che lo ricordo... che ricordo tutta mia vita di cui tu, Masaki, Shun e Tatsuya facevate e fate ancora parte...ahimè Shun no...”
“La vita che abbiamo condotto fino a quel giorno è solo un ricordo. Lui ha distrutto tutto ma io mi vendicherò e non avrò alcuna pietà”
“E' proprio necessario? Non ci sono altri modi?” chiede Satoshi preoccupato “Se userai troppo i tuoi poteri magici che succederà?”
“La magia... ha sempre un prezzo...”
“Oddio...” sospira Satoshi mettendosi le mani tra i capelli “Perché lo hai fatto? Jun! La vendetta è male!”
“Quello che ha fatto Tatsuya è male! Quello che ha fatto a tutti noi lo è!”
“Jun stai facendo del male anche tu...Shun... è morto... per un tuo capriccio...” insiste Satoshi mentre Yamiyo si alza.
“Puoi entrare. Non c'è bisogno che origli” dice ad alta voce Yamiyo e subito la porta viene spalancata e compare Kazunari che abbraccia Satoshi.
“Kazu? Che ci fai qui?”
“La maghetta mi ha liberato! Toshi hai recuperato davvero la memoria?” chiede sorridendo.
“Lavori per Jun...anche tu?”
“Ah così il tuo vero nome è Jun maghetta...” ridacchia Kazunari “Ecco perché Sakurai continuava a dire Jun, Jun, Jun.”
“Kazu...”lo chiama Satoshi per nulla divertito “Mi hai preso in giro...”
“Io non ti ho preso in giro. Alla fine siamo tutti e due dalla stessa parte solo che tu ancora non te lo ricordavi. Mi dispiace non avertelo detto...” dice Kazunari con un broncetto adorabile.
“Dovrei fartela pagare per quello che mi hai fatto...” dice Satoshi prendendo per mano il mezzo demone “Però ti ho lasciato sulle spine per tre mesi a causa della mia indecisione. Non sono nessuno per giudicarti...”
“Quindi non giudicherai nemmeno me?” chiede Yamiyo risedendosi perché troppo debole.
“Non sono contento di quello che hai fatto tu Jun. La via della vendetta non è mai quella giusta...”
“Non sprecare fiato Satoshi. Era già impossibile farmi cambiare idea quando ero un semplice ragazzo invecchiando peggioro e basta”
“Ah quindi la maghetta invecchia anche!”
“Non fai ridere sai?” ribatte Yamiyo scocciato.
“E' sempre stato permaloso fin da piccolo...” ridacchia Satoshi.
“Non è assolutamente vero”
“Aaaaaah che bello ricordare! La testa non mi fa più male e ricordo tutto! O meglio... le cose importanti delle mia vita. Tendevo già a dimenticarmi le cose allora...” ride.
“Mi spieghi come fai a ridere?” chiede Yamiyo con disapprovazione “Dopo quello che ha fatto quell'infame tu ancora riesci a ridere?!”
Satoshi smette di scherzare e si guarda le mani imbarazzato.
“Sono incazzato anche io cosa credi? Però se cercassi la vendetta sarei un mostro come lui e...” si blocca capendo di star per dire una cosa spiacevole.
“”E me. Stavi per dire questo no? Che anche io sono un mostro. Non preoccuparti di offendermi. Non mi importa del giudizio altrui. Quello che conta per me è fargliela pagare”
“E del giudizio del topolino?” ridacchia Kazunari.
“Topolino?” chiede Satoshi confuso.
“Si... sarebbe Sakurai. La maghetta lo ha soprannominato così...”
“Ah ecco... Senti Jun...” dice Satoshi piazzandosi serio davanti all'amico “Ora mi ricordo tutto. So la verità su Tatsuya e i suoi inganni. Possiamo detronizzarlo non c'è bisogno che tu ti spinga così oltre Jun. Non ne vale la pena di cadere così in basso come lui”
“No Toshi. Lui si merita di soffrire il triplo di quello che ha fatto soffrire noi...”
“Jun la vendetta...”
“Basta!” esclama il mago alzandosi in piedi di scatto e la testa inizia a girargli fino a fargli perdere i sensi ma Satoshi lo sorregge prontamente.
“Basta lo sta urlando il tuo corpo Jun...”mormora l'indovino prendendolo in braccio “Dove sarà la sua camera?”
“Vieni...da questa parte” gli fa strada Kazunari e l'altro lo segue trattenendosi dal chiedere al mezzo demone come faccia a sapere dove si trovi la camera del mago.
La Kitsune tiene la porta aperta e Satoshi può mettere Yamiyo a letto ancora privo di sensi.
Lo copre e gli scosta la frangia dalla fronte.
“Ha la febbre”
“Lascia fare a me” dichiara Kazunari avvicinandosi al mago.
Congiunge le mani come in preghiera e chiude gli occhi, concentrandosi al massimo finché non compaiono delle foglie che il mezzo demone spreme facendo bere il succo a Yamiyo.
“E' un'erba medicinale...” spiega a Satoshi che annuisce “Senti Toshi... ora che ricordi del tutto il tuo passato...” dice Kazunari titubante.
“Si?”
“Che tipo di rapporto hai con la maghetta?” chiede guardandolo di sottecchi.
Satoshi sorride e si siede sul bordo del letto guardando Yamiyo.
“Stavo per farti la stessa domanda. Mi hai anticipato... come sempre...”
Kazunari si avvicina e fa appoggiare la nuca dell'altro al proprio addome accarezzandogli dolcemente i capelli.
“Sono geloso sappilo Toshi”
“Dovrei esserlo io semmai... sembri molto in confidenza con Jun...”
“Non diciamo eresie. A me piaci tu”
“Lo stesso vale per me”
“Però non hai risposto...” insiste Kazunari “Che tipo di rapporto c'è tra voi?”
“Io e Jun ci conosciamo fin da piccoli...” inizia a raccontare Satoshi “Io e Shun lavoravamo a palazzo come servi. Jun era figlio di un nobile di corte, più precisamente del generale Matsumoto rimasto vedovo poco dopo la nascita di Jun. La duchessa Matsumoto era malata gravemente. Il generale Matsumoto adorava Jun ma non riusciva a stargli dietro era sempre via. A quell'epoca nei lontani paesi del sud c'era una guerra tra due re e Midori cercava di fare da mediatore così il generale Matsumoto lasciava Jun alla custodia dei nobili di palazzo dove c'erano altri bambini...Tatsuya e Masaki il principe ereditario di Midori”
“Aspetta un momento... quella femminuccia non è il vero re di Midori?” chiede Kazunari strabuzzando gli occhi.
“No. Lui è un nobile come Jun. Suo padre aveva perso in duello il loro castello così il padre di Masaki gli permise di vivere a corte...”
Kazunari lo guarda.
“E perché ora è lui il re?”
“Non so come abbia fatto. Un giorno di due anni fa tornai al castello dopo essere andato al mercato fuori dalle mura e trovai tutti svenuti. Cercai Jun e Masaki. Nella sala del trono il padre di Masaki era seduto sul trono con un coltello piantato nel cuore... corsi a cercare suo figlio e trovai nel giardino Jun e Tatsuya che stavano combattendo con la spada e Masaki era a terra privo di sensi.
Jun mi urlò che era stato Tatsuya a uccidere il re e poi...”
“Poi?” incalza Kazunari incuriosito.
“Poi Tatsuya si è voltato verso di me, mi ha guardato... mi ricordo solo che ha bisbigliato dormi e poi... più niente. Il mio primo ricordo è stato Tatsuya che mi ha svegliato dicendo che ero caduto dalle scale... per quello sentivo una ferita sulla nuca...” dice Satoshi mentre la Kitsune accarezza proprio quel punto.
“Non so cosa sia successo esattamente tra Jun e Tatsuya ma è ovvio che ha vinto Tatsuya e Jun è diventato Yamiyo per vendicarsi...”
“Quindi culo di scimmia ha ucciso il re e il principe... quel Masaki perché voleva il regno”
“A quanto pare... ma Masaki è vivo” afferma Satoshi “Io e Toma lo abbiamo visto, sotto la fontana c'è un passaggio segreto che porta nelle profondità del castello. Masaki è là sotto in una teca di cristallo e sembra addormentato...”
“Allora è lui che la maghetta sta cercando...” conclude Kazunari “Quello che Sakurai deve trovare per lui... è una persona non una cosa”
“Dobbiamo trovare il modo di contattare Sho” afferma Satoshi.
“E come?” chiede Kazunari mentre l'indovino si alza per riflettere “Soprattutto ora che la maghetta è K.O.”
“Puoi farlo solo tu Kazu”
“Eeeeeh io?”
“tu sei un demone puoi farlo. Puoi andare a palazzo e metter in guardia Sho. Lui ha già qualche sospetto su Tatsuya...”
Kazunari sbuffa grattandosi i capelli.
“Kazu ti prego... lo so che è pericoloso e so che a te può non importare tutto ciò... però per me, per Jun è importante salvare questo regno e le persone che vi abitano....” lo implora Satoshi accarezzandogli il braccio “Ti prego...”
“E cos'avrò in cambio”
“Me” risponde senza pensarci Satoshi accarezzandogli il viso dolcemente “Me...per sempre...” aggiunge baciandolo sulle labbra.
Kazunari lo abbraccia e grazie ai suoi poteri sparisce con lui in una nube di fumo riapparendo in un'altra stanza del castello nero.
“Kazu...che...”
“Hai detto che in cambio avrò te... e voglio subito il mio premio” dice mordendogli un po' il labbro inferiore.
“Kazu...” freme Satoshi appoggiandosi a lui, stringendolo a se.
“Anche io ti voglio Kazu ma...”
“Non mi piacciono i ma...” mormora Kazunari toccando il sedere all'altro a cui scappa un sorriso.
“Ma... se mi lasci finire di parlare piccolo polipo che non sei altro, vorrei controllare che Jun stia bene”
“Mmm” brontola il mezzo demone “Sei qui con me tra le mie braccia e tu pensi alla maghetta? Potrei anche offendermi sai?” afferma Kazunari mordicchiandogli piano una guanciotta facendolo fremere di più.
“Solo un minuto Kazu...” lo implora Satoshi guardandolo negli occhi.
“Mi vuoi corrompere?”
“Si” sussurra Satoshi avvicinando le labbra alle sue orecchie da volpe “Controlliamo Jun e poi...”
“E poi?”
“Ma la smetti di interrompermi mentre parlo?” ride Satoshi “Perdiamo tempo così! Dicevo... controlliamo Jun e poi... sono tutto... ma proprio tutto tuo” sorride.
Kazunari sparisce nuovamente in una nuvola di fumo per poi riapparire dopo pochissimi istanti.
“Sta benissimo. Si sta facendo un bel pisolino e ci manda i suoi più cari saluti” dice tirandolo sul letto con se.
“Come ha fatto a mandarci i suoi saluti se sta dormendo?”
“Mmmm basta far domande. Ora sei tu che perdi tempo Toshi” e lo bacia con passione.
Anche l'indovino ricambia iniziando a spogliarsi e spogliarlo.
Kazunari è un maschio e anche un mezzo demone ma non gli interessa.
E' la persona che gli piace, che lo fa stare bene e che gli fa battere il cuore come nessuno ha mai fatto.
“Le tue orecchie mi fanno impazzire” mormora facendo arrossi re la Kitsune.
“Anche le tue sono carine... un po' a sventola ma carine...”
Satoshi sorride e bacia il corpo dell'altro accarezzandolo in ogni punto per dargli piacere.
“Soprattutto... mi piace la tua dolcezza Toshi...” sussurra Kazunari baciandolo con intensità facendo perdere la ragione all'altro che si piazza sopra di lui e lo guarda negli occhi.
“Vuoi veramente?”
“Si lo voglio” conferma Kazunari avvicinandolo di più a sé.
Satoshi si posiziona meglio tra le sue gambe e guardandolo, entra piano in lui seguendo ogni minima espressione di Kazunari, prima di dolore poi di puro piacere.
“Dolce dolce ma poi... sai il fatto tuo...spero” sorride ansimando il mezzo demone invitandolo a muoversi dentro di lui.
Satoshi accoglie con piacere il suggerimento e inizia a muoversi dapprima piano godendosi gli ansimi dell'altro poi, con più decisione mescolando i propri gemiti con quelli del mezzo demone.
“Aaaaah Satoshi!” grida Kazunari intrecciando le dita con quelle dell'indovino prima di raggiungere insieme il piacere estremo.
“Sono ancora dolce?” chiede Satoshi riprendendo fiato.
“Dolcissimo e stupendo confermo” sorride Kazunari mentre l'altro si sfila delicatamente da lui per poi abbracciarlo e coccolarlo.
“Hai un buon profumo...di muschio...”
“Stai dicendo che puzzo?”
“Sto dicendo che il tuo profumo selvaggio mi mando in pappa il cervello razza di permaloso”
Kazunari brontola qualcosa di incomprensibile accoccolandosi di più a Satoshi.
“Certo che...” inizia a dire Kazunari passando il naso su petto del compagno.
“Mh?”
“Sono geloso... tu avevi un rapporto di enorme amicizia con la maghetta e il principe ereditario..”
“Si ma ...Jun e Masaki erano legati molto più profondamente tra di loro...”
“Ovvero?”
“Ovvero erano innamorati l'uno dell'altro... Masaki era il grande amore di Jun” afferma Satoshi.
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