Sei il mio cucciolo
Sep. 9th, 2011 08:52 pmPremessa...
Cè una premessa Shin? O.o
In realtà no XDDDD
Ahahahah a parte che i titoli delle mie fan fiction riprendono sempre titoli di film o drama XD
Con questo post ufficializzo il ritorno alla scrittura XDDDD
Con un pensiero alle mie stalker chietamente minacciose XDDDDDD
Ecco a voi il primo capitolo di una delle mie tre nuove long! XD
TITOLO: Sei il mio cucciolo
FANDOM: Arashi
GENERE: Demenziale/Romantico
PAIRING: Sakumoto/Ohmiya/AibaxToma
RATING: NC-17
DISCLAIMER: Ho provato a sacrificare i miei genitori per avere gli Arashi in regalo ma il diavolo mi ha rubato i soldi dal portafoglio... neanche la mia anima ha voluto... bah...
Capitolo 1
<< Trallallero Trallalla! Anche con la pioggia sono contento... trallallaaaa...>> canticchia un ragazzo in un pomeriggio di pioggia.
Dei miagolii attirano l'attenzione del ragazzo alto e magro che sta andando a casa del suo migliore amico.
Si avvicina a uno scatolone vicino a dei bidoni dell'immondizia.
Lo apre con cautela e dentro, un po' bagnati, ci sono tre gattini che miagolano.
<< Amoriiiii che cariniiiii!!!!!! Vi porto con me!>> sentenzia il ragazzo afferrando lo scatolone, scivolando minimo venti volte per la sua imbranataggine.
<< Sempre in ritardo Masaki...>> dice un ragazzo sbadigliando seduto sul tappeto.
<< Sarà cascato in terra mille volte con la pioggia!>> risponde il padrone di casa dando una birra all'amico.
Il campanello suona.
<< Eccolo...>> dice il ragazzo andando a premere il pulsante del citofono e poco dopo bussano alla porta della villetta.
<< Masa non sei in grado di aprire la porta? È aper... che fai con uno scatolone?>>
<< Shooooo-chan!!>> dice il ragazzo festosamente.
<< Ciao Masaki.>> dice il ragazzo seduto per terra.
<< Oh-chan! Sei già arrivato!>>
<< Veramente sei tu che sei in ritardo... come sempre del resto...>>
<< Dai entra...>> dice Sho afferrando lo scatole e portandolo in salotto.
<< Che roba è?>> chiede l'altro.
<< Guardate!>> dice Masaki togliendosi gli stivali da pioggia e correndo verso lo scatolone.
<< Ta-dan! Micini!!!>>
I due guardano dentro la scatola e vedono quei tre batuffoli di pelo così carini.
<< Dove li hai trovati?>> chiede Sho.
<< Li hanno abbandonati! Poveri cucciolini!>> dice Masaki afferrando uno dei cuccioli.
Uno tutto marrone, compreso il naso e un po' tigrato.
<< Ha una medaglietta>> fa notare Satoshi.
<< E' vero. C'è scritto... TOMA. E' il tuo nome piccino?>> chiede Masaki al micino che lo guarda con gli occhioni spalancati.
<< Anche gli altri due...>> dice Satoshi prendendo il più piccino di tutti col pelo corto nero come la pece.
<< Kazunari... però che nome lungo!>> dice sorridendogli e il gattino gli da una leccata sul naso.
<< Wow tu devi essere di razza!>> dice Sho all'ultimo rimasto col pelo lungo nero anch'esso, ma col nasino rosa e due macchiette bianche sopra e sotto la bocca, alzandogli il collo per leggere il nome sulla targhetta appesa al suo collo.
<< Jun...>>
<< Sho-chan non ti morde! Puoi prenderlo in braccio!>> dice Masaki ormai innamorato perso del piccolo Toma che gli fa le fusa.
<< Ho paura di fargli male...>> dice Sho guardando il micino che sembra essere il più restio a farsi coccolare.
<< Vediamo se sei maschio o femmina.>> dice Masaki afferrando Jun e alzandogli la coda ma il gatto gli graffia una mano.
<< Sarà femmina guarda com'è isterica.>> dice Satoshi e Jun gli fa i denti.
<< Chissene frega se è maschio o femmina. E' tutto bagnato.>> dice Sho superando la sua paura per gli animali e prendendo un asciugamano per asciugarlo.
Jun si dimena un po'.
<< Piccolo non ti faccio niente... Ho più paura io di te che tu di me...>> gli dice a bassa voce.
<< Quindi che ne facciamo di questi cucciolotti?>> chiede Satoshi con Kazunari appollaiato sulla testa.
<< Ovvio! Li teniamo!>> afferma tutto contento Masaki intento a grattare il pancino di Toma.
<< Li teniamo?!>>
<< Vuoi mica abbandonarli! E poi sono tre, noi siamo tre per cui uno a testa!>>
<< Ma....>> prova a controbattere Sho.
<< Sho non ti mangia mica un gattino. E poi tu sei fortunato! Hai l'unica femminuccia!>> dice Satoshi e Jun gli fa di nuovo i denti.
<< Secondo me è maschio...>>afferma Sho continuando ad asciugare delicatamente il pelo del micetto.
<< Siamo sicuri che ti ricordi di dargli da mangiare Masa? Sei così sbadato che potresti dimenticarti!>>
<< No nomi ricorderò! Vero Toma-chan?>>
<< Sarà... Piuttosto Sho non farti prendere dalla paura . Non ti fa nulla!>>
<< Lo so!>> dice imbronciato prendendo una spazzola per pettinare il pelo a Jun che miagola in segno di disappunto.
<< Scusa! Ti ho fatto male? Faccio più piano...>> e riprende a pettinarlo più delicatamente sotto gli sguardi divertiti degli suoi amici.
<< Si è già innamorato del suo micino!>> dice Masaki e Jun, quasi intuendo le parole del ragazzo scappa dalle mani di Sho per andarsi a nascondere sotto il divano.
Gli altri gattini vanno dal loro amichetto e iniziano a miagolare quasi parlassero.
<< Cavoli è tardissimo! Ho promesso a mia mamma che passavo da loro a fare un saluto!>> dice Masaki alzandosi dal pavimento.
<< Vado anch'io. Sono indietro col lavoro della mostra del mese prossimo. Kazu... vieni con me?>> chiede Satoshi rivolto al micino nero che gli corre incontro.
<< Bravo piccolo. Ci vediamo Sho. Ciao Masaki! Da bravo fai ciao ciao ai tuoi fratellini!>> dice ancora il ragazzo muovendo la zampina di Kazunari.
<< Tooooma-chan! Andiamo anche noi! Ti faccio conoscere la mia famiglia!>> dice Masaki afferrando il gattino tigrato e uscendo da casa di Sho salutandolo allegramente.
Sho rimasto da solo con il piccolo Jun sospira.
Non odia gli animali ma ha un po' paura di loro.
Che potrebbe mai fare un micino così piccolo si dice.
Di certo non poteva abbandonarlo! Non era un mostro fino a quel punto.
E poi abitava solo in quella villetta che il padre gli aveva regalato per la sua ammissione all'università e un po' di compagnia non guastava.
<< J...Jun? Piccolino... vieni fuori?>> chiede sdraiandosi a pancia in giù sul pavimento per vedere il gattino nascosto sotto al divano che lo guarda spaventato.
<< Vieni fuori? Non ti faccio nulla... avrai fame...>> dice cercando di assumere un'espressione dolce ma il gattino sembra sempre diffidente.
Sho si alza va in cucina a cercare qualcosa da mangiare.
Di certo non ha cibo per gatti in casa.
Prende del latte e una scatoletta di tonno.
<< Lo mangi il tonno Jun?>> gli chiede.
<< Baka come pensi che ti risponda? E' un gatto! >> si dice a voce alta.
<< Jun. Ecco la pappa...>> dice tornando in salotto e mettendosi di nuovo coricato per terra posando su dei piattini il mangiare.
Guarda poi l'orologio e accorgendosi dell'ora si rialza di scatto per andare a recuperare la sua borsa.
<< Ci vediamo dopo piccolo!>> urla uscendo di casa per correre all'università per la lezione pomeridiana.
Sakurai Sho lavora all'università.
Dopo la brillante laurea conseguita qualche anno prima è rimasto a lavorare come aiuto del suo professore di Economia e fa consulenze come commercialista. Ha pochi clienti fissi.
In molti sanno che è questione di poco tempo prima che prenda il posto del suo senpai alla guida della facoltà di Economia, ormai prossimo alla pensione.
Nel corso dei suoi anni universitari ha avuto qualche delusione amorosa, perché si innamorava di ragazze bellissime che finivano per lasciarlo dopo pochi mesi dicendogli che era bello, con un bel fisico ma tremendamente noioso.
Ci era rimasto così male che aveva deciso che il suo rapporto con l'amore era concluso. Il lavoro sarebbe stato il motore della sua esistenza.
Lui non era noioso si ripete sempre.
Arriva in anticipo e decide di andare in una delle librerie fuori al campus dell'università a cercare alcuni libri.
Mentre passa tra i vari scaffali si sofferma vedendo un libro di animali e pensa di cercarne uno sui gatti.
Ne trova uno che tratta interamente di come prendersi cura di loro e decide di comprarlo.
<< Seeeeenpai!>> si sente chiamare e quando si volta viene travolto da una ragazza.
<< Kyoko-san...>>
<< Buon pomeriggio! Che coincidenza incontrarci qui!>> dice la ragazza appiccicatagli.
<< Beh lavori qui part-time...>> dice Sho cercando di scrollarla di dosso.
<< Usciamo insieme stasera?>> chiede la ragazza, ignorando bellamente l'affermazione di Sho, ponendo la sua solita domanda da due anni a questa parte.
<< Non posso mi spiace...Ho ospiti in casa. Scusa magari la prossima volta.>> dice Sho fuggendo per pagare il libro lasciando la ragazza imbronciata.
<< Ancora Sakurai?>> chiede una collega della ragazza.
<< Si può essere più tonti di quel ragazzo? Sono due anni che ci provo spudoratamente e cosa fa lui? Ogni volta declina con scuse idiote! Come quella volta che mi ha detto che aveva il tifo o tutte le volte che mi ha detto che era morta sua nonna! Me l'ha detto 13 volte! Cos'è risorge e rimuore regolarmente ogni due mesi?!>> dice stizzita la ragazza.
<< E' tanto bello quanto ottuso... secondo me è gay...>>
<< Gay o no...se decido di portarmi a letto uno ce la farò!>>
<< Rischi di diventare persino una ragazza rispettabile se ti intestardisci...>>
Intanto Satoshi era tornato a casa sua e aveva sistemato il piccolo Kazunari sul divano che lo guardava.
Satoshi è un'artista emergente ma di grande talento. E' molto legato alla famiglia anche se vive solo da qualche anno.
E' una persona estremamente calma e il suo hobby, oltre alla pittura che è diventato il suo lavoro, è quello di pescare.
<< Io devo lavorare...fai il bravo e non fare disastri... di nessun tipo! Il bagno è da quella parte e... Sto davvero dicendo al gatto come arrivare al bagno?>>
Kazunari lo guardava coi suoi occhietti marroni.
<< Dopo ti do qualcosa da mangiare... come si fa dico io ad abbandonare dei gattini così belli! Ne Kazu?>> dice accarezzandolo prima di andare verso il suo studio.
Kazunari scende dal divano e lo segue sedendosi poi su di una sedia nella stanza.
<< E va bene stai pure qui con me... ma non mi disturbare...>> dice Satoshi abbassandosi per guardare dritto negli occhi il gattino.
Satoshi inizia a dipingere, perdendosi nel suo lavoro sotto lo sguardo stupito del gattino.
Passano due ore e Satoshi sembra risvegliarsi un po' dal dipinto perché tutto sudato.
<< Si muore di caldo adesso...>> dice asciugandosi il viso nella maglietta lasciando intravedere gli addominali.
Kazunari scende dalla sedia e inizia a vagare per l'appartamento di Satoshi pieno di quadri ovunque.
Arriva al bagno e con un salto entra nella doccia e dopo una serie di salti e di aggrapparsi alla maniglia dell'acqua calda riesce ad aprirlo così si piazza sotto il getto bollente.
Satoshi non ha prestato attenzione alle mosse del piccolo gatto, tornando a dipingere.
<< Sei bravo a dipingere...>>
<< Grazie.>> risponde Satoshi distrattamente continuando a spennellare sulla tela fino a quando non si volta stupito ritrovandosi un ragazzo appoggiato alla soglia della stanza col suo accappatoio.
<< T...tu chi sei?>>
<< Il gatto...>> dice il ragazzo avvicinandosi un po' alla luce e Satoshi vede chiaramente che sulla testa ha due orecchie da gatto e dall'accappatoio scodinzola una lunga coda nera.
<< Sto sognando? L'acqua raja mi ha dato al cervello?>> si chiede confuso.
<< Quindi tu ti chiami Satoshi?>> chiede il ragazzo.
<< S...si...ma... ma come sei entrato?>>
<< Te l'ho detto sono il gatto. Kazunari, quello che hai portato a casa tua...>> dice avvicinandosi e mostrando intorno al collo il collarino con la medaglietta.
<< Sei...sei uno spirito maligno?>>
<< Jun ti direbbe “assolutamente si” ma non dargli retta.>> sghignazza il ragazzo.
<< Jun? La gattina di Sho?>>
<< Ahahaha... Chissà quanto vi odia a te a quell'altro, Masaki che ci ha trovato, perché gli avete dato della femmina! E' un maschio! Anche se molto vanitoso!>> continua lo strano ragazzo divertito mentre Satoshi lo guarda sempre più confuso, credendo di avere le visioni.
<< E' meglio che mi stenda... forse è l'odore delle tempere...>> dice oltrepassando Kazunari per andare a stendersi sul letto ma il ragazzo-gatto lo blocca contro il muro.
<< Non stai impazzendo... Sono vero... padrone...>> gli sussurra all'orecchio per poi guardarlo con uno sguardo intenso.
<< Posso rimanere con te?>> chiede supplichevole.
<< Eh?>>
<< Posso rimanere a vivere con te? Non ho nessun posto dove andare...>> dice Kazunari triste.
Satoshi lo guarda intenerito.
Non ha capito bene come sia possibile che sia lo stesso gattino che ha portato a casa ma di certo non può abbandonare qualcuno di così...così...carino e indifeso.
<< Certo...>> dice facendo sorridere Kazunari e avvampa imbarazzato.
<< Ora vado a stendermi un po' però... dopo … ceniamo...>> dice cercando di andare via ma Kazunari lo ferma ancora.
<< Grazie...padrone...>> dice dandogli un bacio sulla guancia peggiorando l'imbarazzo del ragazzo.
<< Pr...prego!>> dice correndo nell'altra stanza lasciando Kazunari con un sorrisetto maligno e soddisfatto.
<< Questa è la mia casetta!>> dice Masaki al piccolo Toma dopo che erano tornati da Chiba, dove vivevano i genitori del ragazzo.
Masaki è forse l'opposto di Satoshi.
Chiacchierone, allegro e imbranato. Vive da poco in quell'appartamento, dopo che i genitori, anche se amandolo profondamente, devono fargli capire che bisogna crescere prima o poi.
Lavora in un negozio che vende oggetti per animali e il suo sogno è quello di avere un piccolo zoo tutto suo.
Un sogno ovviamente folle secondo Satoshi e Sho così realistici e coi piedi piantati per terra soprattutto Sho.
La passione di Masaki sono i peluche, di cui è un gran collezionista e mangiare dolci, per la gioia del suo dentista che è riuscito a comprare una villa mega-galattica in Italia e gira in porche.
Masaki appoggia il piccolo Toma su di un pouff mordiboso e inizia a cercare freneticamente qualcosa nell'armadio.
<< Trovati!>> dice avvicinandosi alla bestiola con un paio di jeans a pettorina e un foulard rosso che fa indossare al gattino.
<< Ho fatto bene a comprare dei vestiti per gattini! Ero sicuro che prima o poi avrei avuto un cucciolo da vestire! Sei bellissimo Toma-chan!>> dice volteggiando col piccolo tra le mani fermandosi dopo un po' perché gli gira la testa.
<< Wuah...ora del bagnetto!>> dice dando un bacio sulla boccuccia di Toma prima di metterlo per terra per andare ad accendere l'acqua nella vasca. E vi spruzza dentro una quantità industriale di bagnoschiuma che produce così tanta schiuma che traborda dalla vasca.
Toma vede che Masaki sta per spogliarsi ed entrare nella vasca per lavarsi e si lancia lui per primo.
<< Toma-chan! Che fai!>> dice Masaki vedendo il piccolo scomparire tra schiuma e cercando di recuperarlo.
<< Eccoti!>> dice sentendo qualcosa simile al pelo dell'animale ma quando si ritrova le mani che stringono i capelli di un ragazzo bagnato e ricoperto di schiuma rimane allibito.
I due si guardano in silenzio per svariati istanti mentre il ragazzo esce dalla vasca e Masaki nota della orecchie da gatto sulla sua testa.
<< Ma...saki giusto?>> chiede il ragazzo e Masaki lo guarda ancora più stupito.
<< Tutto bene?>> ma il ragazzo ancora non risponde e sembra in catalessi.
<< Ti ho spaventato?>> chiede avvicinandolo a se.
Masaki tocca il suo collo dove c'è un foulard rosso, lo slega e vi trova un collarino con la medaglietta con inciso TOMA.
<< Sei... Toma-chan?>> gli chiede.
<< Si.>>
<< Sei... un... un...>>
<< Un uomo si... e anche un gatto...>> dice e la sua espressione si fa un po' triste.
<< E' come la maledizione del cigno?>> chiede Masaki.
<< Non è l'incantesimo del lago...>> gli sorride Toma.
<< Vuoi essere mio amico?>> gli chiede Masaki con un sorriso radioso e Toma perde dei battiti al cuore.
<< Puoi rimanere! Mi prendo io cura di te!>>
<< Non...non mi cacci?>> chiede Toma.
<< E perché? Ti ho trovato sotto la pioggia! Non posso lasciarti da solo!>>
<< Allora io vado Sensei...>> dice Sho spegnendo il pc della sua scrivania.
<< Ah si certo Sakurai-kun. >> risponde l'uomo mentre bussano alla porta e d entra una ragazza del secondo anno di economia.
<< Mi spiace ma l'orario di udienza è finita.>> dice Sho.
<< Su su Sakurai-kun non essere così fiscale. Murayama dimmi pure.>>
<< Sensei... per lei... >> dice la ragazza porgendo una scatola regalo all'uomo.
<< Grazie mille. Vai ora>> risponde l'uomo sfiorandole una guancia e questa rossa di vergogna corre via.
L'insegnante da la scatola a Sho.
<< Ishigaki-sensei ma...>>
<< Non posso certo portare regali da parte delle mie studentesse a casa con mia moglie. Prendilo tu Sakurai-kun. Tanto sei un single. Quanto ti invidio...>>
<< Perché?>>
<< Perché sei un giovane uomo libero che può divertirsi come vuole senza dover rendere conto ad una moglie avida e gelosa,tre figli pestiferi e succhia soldi e un'amante per cognata... ma tu caro mio sei grigio e triste! Datti da fare! Sii uomo! Per l'amor di Dio ho quasi paura che tu sia finocchio!>> dice l'uomo.
<< Sensei! Che sta dicendo! Non mi divertirò ma non per questo mi piacciono gli uomini!>>
<< Beh a domani! Buona serata!>> dice l'uomo prendendo la sua ventiquattrore andandosene.
Sho recupera la sua borsa e si avvia verso casa.
Stima molto Ishigaki-sensei come professore, così serio e professionale ma come uomo lo trova rivoltante. Come può sedurre le studentesse dei suoi corsi, ricevere regali da loro e poi tornare a casa dalla moglie come se niente fosse?
Scrolla la testa, in fondo non sono affari suoi. Ognuno fa della propria vita quello che vuole pensa mentre entra in un combini per comprare qualcosa di più adatto da mangiare per Jun.
<< Tadaima!>> dice rientrando in casa.
<< Jun? Micino? Dove sei?>> chiama per la stanza e notando come il piattino del latte sia vuoto e quello con il tonno intatto.
Si abbassa per vedere se Jun è ancora sotto il divano e lo vede la sotto che gli soffia contro.
<< Ohi ohi calmo calmo non ti faccio niente!>> dice spaventato.
<< Non ti piace il tonno? Beh in effetti era scaduto...si vede che sei un gatto di razza! Ma ti ho comprato le scatolette di patè di fegato della Shiba!>> gli dice fiero ma Jun non sembra entusiasta.
<< Dai piccolo vieni fuori... >> gli dice con un labbro sporgente e il gattino si avvicina titubante.
<< Eccoti qui! Ciao!>> dice prendendolo tra le braccia andando in cucina quando Jun si divincola e va ad annusare la scatola sul tavolo che gli aveva dato Ishigaki-sensei.
<< Vediamo che c'è? Tre...due...uno... open! Wua! Sushi! E pure di alta classe! Quella studentessa deve essere proprio innamorata del sensei per regalargli del sushi così costoso!>> dice Sho ammirando il cibo mentre Jun lo guarda accigliato.
<< Ishigaki-sensei è un vero don giovanni lo sai? Decisamente tutto il contrario del tuo padrone!>> ride Sho prendendo un pezzo di sushi e dandolo a Jun che si mette a mangiarlo con gusto.
<< Mi sa che le scatolette della Shiba tu non me le mangerai signorino... vabbè la daremo a Masaki per Toma...a te vedrò di cucinarti sempre qualcosa...>> dice Sho accarezzando il pelo soffice di Jun prima di sedersi al tavolo e mangiando il sushi con lui.
<< Buono vero?>> dice poi lavando le poche stoviglie usate e mettendo Jun sul pavimento.
Se ne va poi in salotto a guardare un film alla televisione provando a chiamare Jun perché andasse a fargli le fusa ma il gatto si sistema sul tappeto dormendo.
Quando il sonno inizia a farsi sentire, Sho spegne la televisione e se ne va a letto.
Non passa molto tempo che nel silenzio della casa si sente solo un leggero russare.
Jun si sveglia e va a vedere se Sho sta davvero dormendo e lo vede respirare regolarmente e rigirarsi un po' nel letto.
Sicuro che il suo “padrone” non si svegli si dirige verso il bagno della villetta e, anche con un po' di fatica, riesce ad aprire il rubinetto dell'acqua calda della vasca per poi immergersi dentro.
<< Avevo proprio bisogno di un bagno...>> dice quando esce dalla vasca.
Anche Jun, come Toma e Kazunari è un ragazzo-gatto.
Si guarda allo specchio sistemandosi i capelli neri bagnati e sfiorando con la mani le orecchie da gatto che tanto odia.
Vorrebbe pettinarsi ma il pettine nero di Sho abbandonato sul ripiano del lavandino con qualche capello ancora attaccato lo fanno cambiare idea.
Afferra un asciugamano pulito e si copre per andare in camera di Sho.
<< Scusa... padrone... ma non ho intenzione di restare qui.>> dice avvicinandosi all'armadio del ragazzo per prendere qualcosa con cui vestirsi.
Gli abiti di Sho sono larghi per lui, per cui prende dei pantaloni di una tuta e una maglietta.
<< Grazie per il sushi...>> sussurra sulla porta a Sho che dorme ed esce di casa prendendo anche un ombrello.
Cammina solitario per le vie del quartiere.
Non era mai capitato prima che fosse diviso da Kazunari e Toma dopo quello che gli era successo solo qualche mese prima.
Di solito qualcuno li trovava e decideva di tenerli tutti e tre, poi quando uno dei tre, se non tutti e tre svelavano la loro identità venivano abbandonati di nuovo e loro restavano in attesa che qualcuno li aiutasse.
Loro sono umani, ma il fatto di avere anche nella versione umana una coda e delle orecchie da gatto non li fa sentire a loro agio.
Rimanere nella forma felina è più semplice.
Ora deve cercare i suoi due amici e cercare una soluzione al loro problema
Ma dove cercarli? Non sa assolutamente dove siano stati portati dai due amici di Sho che lo hanno pure scambiato per una femmina!
Continua a piovere incessantemente.
Cosa che Jun odia visto che la pioggia gonfia i suoi capelli.
Si sente solo, i suoi due unici amici sono Kazunari e Toma.
Inizia a piangere abbandonando l'ombrello e come l'acqua fredda della pioggia entra in contatto con la sua pelle ritorna alle sembianze feline. Inizia a correre a più non posso ormai si è perso per quelle strade che non conosce.
Continua a piangere maledicendo qualunque cosa.
Per poco non viene investito da un'auto che passa.
Si scansa riparandosi sotto una cassetta della posta rossa.
Nessuno lo può salvare, Nino e Toma sono lontani e lui è solo...completamente solo.
<< Jun!>> gli pare di sentirsi chiamare ma chi potrebbe cercarlo? E' solo una sua impressione.
<< Jun! Dove sei?>>
Possibile che qualcuno lo stia cercando davvero?
<< Jun ti prego vieni fuori!>> sente chiamare più chiaramente e dopo poco compare qualcuno completamente fradicio sotto l'acqua.
Jun lo riconosce: è Sho in pigiama e piedi scalzi.
Perché quel ragazzo lo sta cercando?
<< Jun! Piccolo torna da me!>> urla cercandolo e Jun inizia a miagolare per farsi sentire sa lui.
<< Jun! Oddio eccoti! Perché sei scappato? Mi hai fatto preoccupare!>> dice Sho sollevato afferrandolo e stringendolo a se delicatamente mentre si avvia verso casa.
<< Ho visto la porta di casa socchiusa e tu non eri da nessuna parte! Mi sono spaventato!>> dice mentre rientrano in casa e Sho si affretta a prendere un asciugamano nel bagno e vede l'acqua nella vasca e un asciugamano abbandonato sul bordo ma non ci presta attenzione e torna da Jun, lasciato sul divano.
<< Ora ti riscaldo ok?>> dice prendendo ad asciugarlo con delicatezza e Jun non può che non chiedersi perché quel ragazzo sia andato a cercarlo sotto quella pioggia battente, per di più senza premurarsi di cambiarsi e mettersi le scarpe.
<< Jun non scappare più... mi sono spaventato a morte non vedendoti in casa. Non sono un padrone eccellente lo so ma ora che ti ho in casa mi sento meno solo... Sto impazzendo... sto aprendo il mio cuore ad un gattino... forse è per questo che è scappato...anche lui mi vede patetico!>> frigna Sho guardando il suo micino.
Jun si sente così felice. Qualcuno pensa a lui e lo vuole accanto a se.
E' sempre stato un po' freddo e diffidente, solo con Kazunari e Toma può essere se steso perché si conoscono da quando erano piccoli.
Ora questo ragazzo lo vuole avere vicino, anche se non sa nulla della sua storia.
<< Yosh! Sei tutto asciutto e bellissimo! Hai un pelo sofficissimo Jun! Mi hanno lasciato il gattino più bello e piano piano diventeremo amici vero?>> dice Sho tenendo Jun tra le mani e guardandolo sorridente.
Jun miagola, gli sta dicendo grazie ma Sho non può capire il linguaggio dei gatti.
<< Ti voglio bene anch'io!>> gli risponde prima di starnutire seguito da Jun.
Cè una premessa Shin? O.o
In realtà no XDDDD
Ahahahah a parte che i titoli delle mie fan fiction riprendono sempre titoli di film o drama XD
Con questo post ufficializzo il ritorno alla scrittura XDDDD
Con un pensiero alle mie stalker chietamente minacciose XDDDDDD
Ecco a voi il primo capitolo di una delle mie tre nuove long! XD
TITOLO: Sei il mio cucciolo
FANDOM: Arashi
GENERE: Demenziale/Romantico
PAIRING: Sakumoto/Ohmiya/AibaxToma
RATING: NC-17
DISCLAIMER: Ho provato a sacrificare i miei genitori per avere gli Arashi in regalo ma il diavolo mi ha rubato i soldi dal portafoglio... neanche la mia anima ha voluto... bah...

Capitolo 1
<< Trallallero Trallalla! Anche con la pioggia sono contento... trallallaaaa...>> canticchia un ragazzo in un pomeriggio di pioggia.
Dei miagolii attirano l'attenzione del ragazzo alto e magro che sta andando a casa del suo migliore amico.
Si avvicina a uno scatolone vicino a dei bidoni dell'immondizia.
Lo apre con cautela e dentro, un po' bagnati, ci sono tre gattini che miagolano.
<< Amoriiiii che cariniiiii!!!!!! Vi porto con me!>> sentenzia il ragazzo afferrando lo scatolone, scivolando minimo venti volte per la sua imbranataggine.
<< Sempre in ritardo Masaki...>> dice un ragazzo sbadigliando seduto sul tappeto.
<< Sarà cascato in terra mille volte con la pioggia!>> risponde il padrone di casa dando una birra all'amico.
Il campanello suona.
<< Eccolo...>> dice il ragazzo andando a premere il pulsante del citofono e poco dopo bussano alla porta della villetta.
<< Masa non sei in grado di aprire la porta? È aper... che fai con uno scatolone?>>
<< Shooooo-chan!!>> dice il ragazzo festosamente.
<< Ciao Masaki.>> dice il ragazzo seduto per terra.
<< Oh-chan! Sei già arrivato!>>
<< Veramente sei tu che sei in ritardo... come sempre del resto...>>
<< Dai entra...>> dice Sho afferrando lo scatole e portandolo in salotto.
<< Che roba è?>> chiede l'altro.
<< Guardate!>> dice Masaki togliendosi gli stivali da pioggia e correndo verso lo scatolone.
<< Ta-dan! Micini!!!>>
I due guardano dentro la scatola e vedono quei tre batuffoli di pelo così carini.
<< Dove li hai trovati?>> chiede Sho.
<< Li hanno abbandonati! Poveri cucciolini!>> dice Masaki afferrando uno dei cuccioli.
Uno tutto marrone, compreso il naso e un po' tigrato.
<< Ha una medaglietta>> fa notare Satoshi.
<< E' vero. C'è scritto... TOMA. E' il tuo nome piccino?>> chiede Masaki al micino che lo guarda con gli occhioni spalancati.
<< Anche gli altri due...>> dice Satoshi prendendo il più piccino di tutti col pelo corto nero come la pece.
<< Kazunari... però che nome lungo!>> dice sorridendogli e il gattino gli da una leccata sul naso.
<< Wow tu devi essere di razza!>> dice Sho all'ultimo rimasto col pelo lungo nero anch'esso, ma col nasino rosa e due macchiette bianche sopra e sotto la bocca, alzandogli il collo per leggere il nome sulla targhetta appesa al suo collo.
<< Jun...>>
<< Sho-chan non ti morde! Puoi prenderlo in braccio!>> dice Masaki ormai innamorato perso del piccolo Toma che gli fa le fusa.
<< Ho paura di fargli male...>> dice Sho guardando il micino che sembra essere il più restio a farsi coccolare.
<< Vediamo se sei maschio o femmina.>> dice Masaki afferrando Jun e alzandogli la coda ma il gatto gli graffia una mano.
<< Sarà femmina guarda com'è isterica.>> dice Satoshi e Jun gli fa i denti.
<< Chissene frega se è maschio o femmina. E' tutto bagnato.>> dice Sho superando la sua paura per gli animali e prendendo un asciugamano per asciugarlo.
Jun si dimena un po'.
<< Piccolo non ti faccio niente... Ho più paura io di te che tu di me...>> gli dice a bassa voce.
<< Quindi che ne facciamo di questi cucciolotti?>> chiede Satoshi con Kazunari appollaiato sulla testa.
<< Ovvio! Li teniamo!>> afferma tutto contento Masaki intento a grattare il pancino di Toma.
<< Li teniamo?!>>
<< Vuoi mica abbandonarli! E poi sono tre, noi siamo tre per cui uno a testa!>>
<< Ma....>> prova a controbattere Sho.
<< Sho non ti mangia mica un gattino. E poi tu sei fortunato! Hai l'unica femminuccia!>> dice Satoshi e Jun gli fa di nuovo i denti.
<< Secondo me è maschio...>>afferma Sho continuando ad asciugare delicatamente il pelo del micetto.
<< Siamo sicuri che ti ricordi di dargli da mangiare Masa? Sei così sbadato che potresti dimenticarti!>>
<< No nomi ricorderò! Vero Toma-chan?>>
<< Sarà... Piuttosto Sho non farti prendere dalla paura . Non ti fa nulla!>>
<< Lo so!>> dice imbronciato prendendo una spazzola per pettinare il pelo a Jun che miagola in segno di disappunto.
<< Scusa! Ti ho fatto male? Faccio più piano...>> e riprende a pettinarlo più delicatamente sotto gli sguardi divertiti degli suoi amici.
<< Si è già innamorato del suo micino!>> dice Masaki e Jun, quasi intuendo le parole del ragazzo scappa dalle mani di Sho per andarsi a nascondere sotto il divano.
Gli altri gattini vanno dal loro amichetto e iniziano a miagolare quasi parlassero.
<< Cavoli è tardissimo! Ho promesso a mia mamma che passavo da loro a fare un saluto!>> dice Masaki alzandosi dal pavimento.
<< Vado anch'io. Sono indietro col lavoro della mostra del mese prossimo. Kazu... vieni con me?>> chiede Satoshi rivolto al micino nero che gli corre incontro.
<< Bravo piccolo. Ci vediamo Sho. Ciao Masaki! Da bravo fai ciao ciao ai tuoi fratellini!>> dice ancora il ragazzo muovendo la zampina di Kazunari.
<< Tooooma-chan! Andiamo anche noi! Ti faccio conoscere la mia famiglia!>> dice Masaki afferrando il gattino tigrato e uscendo da casa di Sho salutandolo allegramente.
Sho rimasto da solo con il piccolo Jun sospira.
Non odia gli animali ma ha un po' paura di loro.
Che potrebbe mai fare un micino così piccolo si dice.
Di certo non poteva abbandonarlo! Non era un mostro fino a quel punto.
E poi abitava solo in quella villetta che il padre gli aveva regalato per la sua ammissione all'università e un po' di compagnia non guastava.
<< J...Jun? Piccolino... vieni fuori?>> chiede sdraiandosi a pancia in giù sul pavimento per vedere il gattino nascosto sotto al divano che lo guarda spaventato.
<< Vieni fuori? Non ti faccio nulla... avrai fame...>> dice cercando di assumere un'espressione dolce ma il gattino sembra sempre diffidente.
Sho si alza va in cucina a cercare qualcosa da mangiare.
Di certo non ha cibo per gatti in casa.
Prende del latte e una scatoletta di tonno.
<< Lo mangi il tonno Jun?>> gli chiede.
<< Baka come pensi che ti risponda? E' un gatto! >> si dice a voce alta.
<< Jun. Ecco la pappa...>> dice tornando in salotto e mettendosi di nuovo coricato per terra posando su dei piattini il mangiare.
Guarda poi l'orologio e accorgendosi dell'ora si rialza di scatto per andare a recuperare la sua borsa.
<< Ci vediamo dopo piccolo!>> urla uscendo di casa per correre all'università per la lezione pomeridiana.
Sakurai Sho lavora all'università.
Dopo la brillante laurea conseguita qualche anno prima è rimasto a lavorare come aiuto del suo professore di Economia e fa consulenze come commercialista. Ha pochi clienti fissi.
In molti sanno che è questione di poco tempo prima che prenda il posto del suo senpai alla guida della facoltà di Economia, ormai prossimo alla pensione.
Nel corso dei suoi anni universitari ha avuto qualche delusione amorosa, perché si innamorava di ragazze bellissime che finivano per lasciarlo dopo pochi mesi dicendogli che era bello, con un bel fisico ma tremendamente noioso.
Ci era rimasto così male che aveva deciso che il suo rapporto con l'amore era concluso. Il lavoro sarebbe stato il motore della sua esistenza.
Lui non era noioso si ripete sempre.
Arriva in anticipo e decide di andare in una delle librerie fuori al campus dell'università a cercare alcuni libri.
Mentre passa tra i vari scaffali si sofferma vedendo un libro di animali e pensa di cercarne uno sui gatti.
Ne trova uno che tratta interamente di come prendersi cura di loro e decide di comprarlo.
<< Seeeeenpai!>> si sente chiamare e quando si volta viene travolto da una ragazza.
<< Kyoko-san...>>
<< Buon pomeriggio! Che coincidenza incontrarci qui!>> dice la ragazza appiccicatagli.
<< Beh lavori qui part-time...>> dice Sho cercando di scrollarla di dosso.
<< Usciamo insieme stasera?>> chiede la ragazza, ignorando bellamente l'affermazione di Sho, ponendo la sua solita domanda da due anni a questa parte.
<< Non posso mi spiace...Ho ospiti in casa. Scusa magari la prossima volta.>> dice Sho fuggendo per pagare il libro lasciando la ragazza imbronciata.
<< Ancora Sakurai?>> chiede una collega della ragazza.
<< Si può essere più tonti di quel ragazzo? Sono due anni che ci provo spudoratamente e cosa fa lui? Ogni volta declina con scuse idiote! Come quella volta che mi ha detto che aveva il tifo o tutte le volte che mi ha detto che era morta sua nonna! Me l'ha detto 13 volte! Cos'è risorge e rimuore regolarmente ogni due mesi?!>> dice stizzita la ragazza.
<< E' tanto bello quanto ottuso... secondo me è gay...>>
<< Gay o no...se decido di portarmi a letto uno ce la farò!>>
<< Rischi di diventare persino una ragazza rispettabile se ti intestardisci...>>
Intanto Satoshi era tornato a casa sua e aveva sistemato il piccolo Kazunari sul divano che lo guardava.
Satoshi è un'artista emergente ma di grande talento. E' molto legato alla famiglia anche se vive solo da qualche anno.
E' una persona estremamente calma e il suo hobby, oltre alla pittura che è diventato il suo lavoro, è quello di pescare.
<< Io devo lavorare...fai il bravo e non fare disastri... di nessun tipo! Il bagno è da quella parte e... Sto davvero dicendo al gatto come arrivare al bagno?>>
Kazunari lo guardava coi suoi occhietti marroni.
<< Dopo ti do qualcosa da mangiare... come si fa dico io ad abbandonare dei gattini così belli! Ne Kazu?>> dice accarezzandolo prima di andare verso il suo studio.
Kazunari scende dal divano e lo segue sedendosi poi su di una sedia nella stanza.
<< E va bene stai pure qui con me... ma non mi disturbare...>> dice Satoshi abbassandosi per guardare dritto negli occhi il gattino.
Satoshi inizia a dipingere, perdendosi nel suo lavoro sotto lo sguardo stupito del gattino.
Passano due ore e Satoshi sembra risvegliarsi un po' dal dipinto perché tutto sudato.
<< Si muore di caldo adesso...>> dice asciugandosi il viso nella maglietta lasciando intravedere gli addominali.
Kazunari scende dalla sedia e inizia a vagare per l'appartamento di Satoshi pieno di quadri ovunque.
Arriva al bagno e con un salto entra nella doccia e dopo una serie di salti e di aggrapparsi alla maniglia dell'acqua calda riesce ad aprirlo così si piazza sotto il getto bollente.
Satoshi non ha prestato attenzione alle mosse del piccolo gatto, tornando a dipingere.
<< Sei bravo a dipingere...>>
<< Grazie.>> risponde Satoshi distrattamente continuando a spennellare sulla tela fino a quando non si volta stupito ritrovandosi un ragazzo appoggiato alla soglia della stanza col suo accappatoio.
<< T...tu chi sei?>>
<< Il gatto...>> dice il ragazzo avvicinandosi un po' alla luce e Satoshi vede chiaramente che sulla testa ha due orecchie da gatto e dall'accappatoio scodinzola una lunga coda nera.
<< Sto sognando? L'acqua raja mi ha dato al cervello?>> si chiede confuso.
<< Quindi tu ti chiami Satoshi?>> chiede il ragazzo.
<< S...si...ma... ma come sei entrato?>>
<< Te l'ho detto sono il gatto. Kazunari, quello che hai portato a casa tua...>> dice avvicinandosi e mostrando intorno al collo il collarino con la medaglietta.
<< Sei...sei uno spirito maligno?>>
<< Jun ti direbbe “assolutamente si” ma non dargli retta.>> sghignazza il ragazzo.
<< Jun? La gattina di Sho?>>
<< Ahahaha... Chissà quanto vi odia a te a quell'altro, Masaki che ci ha trovato, perché gli avete dato della femmina! E' un maschio! Anche se molto vanitoso!>> continua lo strano ragazzo divertito mentre Satoshi lo guarda sempre più confuso, credendo di avere le visioni.
<< E' meglio che mi stenda... forse è l'odore delle tempere...>> dice oltrepassando Kazunari per andare a stendersi sul letto ma il ragazzo-gatto lo blocca contro il muro.
<< Non stai impazzendo... Sono vero... padrone...>> gli sussurra all'orecchio per poi guardarlo con uno sguardo intenso.
<< Posso rimanere con te?>> chiede supplichevole.
<< Eh?>>
<< Posso rimanere a vivere con te? Non ho nessun posto dove andare...>> dice Kazunari triste.
Satoshi lo guarda intenerito.
Non ha capito bene come sia possibile che sia lo stesso gattino che ha portato a casa ma di certo non può abbandonare qualcuno di così...così...carino e indifeso.
<< Certo...>> dice facendo sorridere Kazunari e avvampa imbarazzato.
<< Ora vado a stendermi un po' però... dopo … ceniamo...>> dice cercando di andare via ma Kazunari lo ferma ancora.
<< Grazie...padrone...>> dice dandogli un bacio sulla guancia peggiorando l'imbarazzo del ragazzo.
<< Pr...prego!>> dice correndo nell'altra stanza lasciando Kazunari con un sorrisetto maligno e soddisfatto.
<< Questa è la mia casetta!>> dice Masaki al piccolo Toma dopo che erano tornati da Chiba, dove vivevano i genitori del ragazzo.
Masaki è forse l'opposto di Satoshi.
Chiacchierone, allegro e imbranato. Vive da poco in quell'appartamento, dopo che i genitori, anche se amandolo profondamente, devono fargli capire che bisogna crescere prima o poi.
Lavora in un negozio che vende oggetti per animali e il suo sogno è quello di avere un piccolo zoo tutto suo.
Un sogno ovviamente folle secondo Satoshi e Sho così realistici e coi piedi piantati per terra soprattutto Sho.
La passione di Masaki sono i peluche, di cui è un gran collezionista e mangiare dolci, per la gioia del suo dentista che è riuscito a comprare una villa mega-galattica in Italia e gira in porche.
Masaki appoggia il piccolo Toma su di un pouff mordiboso e inizia a cercare freneticamente qualcosa nell'armadio.
<< Trovati!>> dice avvicinandosi alla bestiola con un paio di jeans a pettorina e un foulard rosso che fa indossare al gattino.
<< Ho fatto bene a comprare dei vestiti per gattini! Ero sicuro che prima o poi avrei avuto un cucciolo da vestire! Sei bellissimo Toma-chan!>> dice volteggiando col piccolo tra le mani fermandosi dopo un po' perché gli gira la testa.
<< Wuah...ora del bagnetto!>> dice dando un bacio sulla boccuccia di Toma prima di metterlo per terra per andare ad accendere l'acqua nella vasca. E vi spruzza dentro una quantità industriale di bagnoschiuma che produce così tanta schiuma che traborda dalla vasca.
Toma vede che Masaki sta per spogliarsi ed entrare nella vasca per lavarsi e si lancia lui per primo.
<< Toma-chan! Che fai!>> dice Masaki vedendo il piccolo scomparire tra schiuma e cercando di recuperarlo.
<< Eccoti!>> dice sentendo qualcosa simile al pelo dell'animale ma quando si ritrova le mani che stringono i capelli di un ragazzo bagnato e ricoperto di schiuma rimane allibito.
I due si guardano in silenzio per svariati istanti mentre il ragazzo esce dalla vasca e Masaki nota della orecchie da gatto sulla sua testa.
<< Ma...saki giusto?>> chiede il ragazzo e Masaki lo guarda ancora più stupito.
<< Tutto bene?>> ma il ragazzo ancora non risponde e sembra in catalessi.
<< Ti ho spaventato?>> chiede avvicinandolo a se.
Masaki tocca il suo collo dove c'è un foulard rosso, lo slega e vi trova un collarino con la medaglietta con inciso TOMA.
<< Sei... Toma-chan?>> gli chiede.
<< Si.>>
<< Sei... un... un...>>
<< Un uomo si... e anche un gatto...>> dice e la sua espressione si fa un po' triste.
<< E' come la maledizione del cigno?>> chiede Masaki.
<< Non è l'incantesimo del lago...>> gli sorride Toma.
<< Vuoi essere mio amico?>> gli chiede Masaki con un sorriso radioso e Toma perde dei battiti al cuore.
<< Puoi rimanere! Mi prendo io cura di te!>>
<< Non...non mi cacci?>> chiede Toma.
<< E perché? Ti ho trovato sotto la pioggia! Non posso lasciarti da solo!>>
<< Allora io vado Sensei...>> dice Sho spegnendo il pc della sua scrivania.
<< Ah si certo Sakurai-kun. >> risponde l'uomo mentre bussano alla porta e d entra una ragazza del secondo anno di economia.
<< Mi spiace ma l'orario di udienza è finita.>> dice Sho.
<< Su su Sakurai-kun non essere così fiscale. Murayama dimmi pure.>>
<< Sensei... per lei... >> dice la ragazza porgendo una scatola regalo all'uomo.
<< Grazie mille. Vai ora>> risponde l'uomo sfiorandole una guancia e questa rossa di vergogna corre via.
L'insegnante da la scatola a Sho.
<< Ishigaki-sensei ma...>>
<< Non posso certo portare regali da parte delle mie studentesse a casa con mia moglie. Prendilo tu Sakurai-kun. Tanto sei un single. Quanto ti invidio...>>
<< Perché?>>
<< Perché sei un giovane uomo libero che può divertirsi come vuole senza dover rendere conto ad una moglie avida e gelosa,tre figli pestiferi e succhia soldi e un'amante per cognata... ma tu caro mio sei grigio e triste! Datti da fare! Sii uomo! Per l'amor di Dio ho quasi paura che tu sia finocchio!>> dice l'uomo.
<< Sensei! Che sta dicendo! Non mi divertirò ma non per questo mi piacciono gli uomini!>>
<< Beh a domani! Buona serata!>> dice l'uomo prendendo la sua ventiquattrore andandosene.
Sho recupera la sua borsa e si avvia verso casa.
Stima molto Ishigaki-sensei come professore, così serio e professionale ma come uomo lo trova rivoltante. Come può sedurre le studentesse dei suoi corsi, ricevere regali da loro e poi tornare a casa dalla moglie come se niente fosse?
Scrolla la testa, in fondo non sono affari suoi. Ognuno fa della propria vita quello che vuole pensa mentre entra in un combini per comprare qualcosa di più adatto da mangiare per Jun.
<< Tadaima!>> dice rientrando in casa.
<< Jun? Micino? Dove sei?>> chiama per la stanza e notando come il piattino del latte sia vuoto e quello con il tonno intatto.
Si abbassa per vedere se Jun è ancora sotto il divano e lo vede la sotto che gli soffia contro.
<< Ohi ohi calmo calmo non ti faccio niente!>> dice spaventato.
<< Non ti piace il tonno? Beh in effetti era scaduto...si vede che sei un gatto di razza! Ma ti ho comprato le scatolette di patè di fegato della Shiba!>> gli dice fiero ma Jun non sembra entusiasta.
<< Dai piccolo vieni fuori... >> gli dice con un labbro sporgente e il gattino si avvicina titubante.
<< Eccoti qui! Ciao!>> dice prendendolo tra le braccia andando in cucina quando Jun si divincola e va ad annusare la scatola sul tavolo che gli aveva dato Ishigaki-sensei.
<< Vediamo che c'è? Tre...due...uno... open! Wua! Sushi! E pure di alta classe! Quella studentessa deve essere proprio innamorata del sensei per regalargli del sushi così costoso!>> dice Sho ammirando il cibo mentre Jun lo guarda accigliato.
<< Ishigaki-sensei è un vero don giovanni lo sai? Decisamente tutto il contrario del tuo padrone!>> ride Sho prendendo un pezzo di sushi e dandolo a Jun che si mette a mangiarlo con gusto.
<< Mi sa che le scatolette della Shiba tu non me le mangerai signorino... vabbè la daremo a Masaki per Toma...a te vedrò di cucinarti sempre qualcosa...>> dice Sho accarezzando il pelo soffice di Jun prima di sedersi al tavolo e mangiando il sushi con lui.
<< Buono vero?>> dice poi lavando le poche stoviglie usate e mettendo Jun sul pavimento.
Se ne va poi in salotto a guardare un film alla televisione provando a chiamare Jun perché andasse a fargli le fusa ma il gatto si sistema sul tappeto dormendo.
Quando il sonno inizia a farsi sentire, Sho spegne la televisione e se ne va a letto.
Non passa molto tempo che nel silenzio della casa si sente solo un leggero russare.
Jun si sveglia e va a vedere se Sho sta davvero dormendo e lo vede respirare regolarmente e rigirarsi un po' nel letto.
Sicuro che il suo “padrone” non si svegli si dirige verso il bagno della villetta e, anche con un po' di fatica, riesce ad aprire il rubinetto dell'acqua calda della vasca per poi immergersi dentro.
<< Avevo proprio bisogno di un bagno...>> dice quando esce dalla vasca.
Anche Jun, come Toma e Kazunari è un ragazzo-gatto.
Si guarda allo specchio sistemandosi i capelli neri bagnati e sfiorando con la mani le orecchie da gatto che tanto odia.
Vorrebbe pettinarsi ma il pettine nero di Sho abbandonato sul ripiano del lavandino con qualche capello ancora attaccato lo fanno cambiare idea.
Afferra un asciugamano pulito e si copre per andare in camera di Sho.
<< Scusa... padrone... ma non ho intenzione di restare qui.>> dice avvicinandosi all'armadio del ragazzo per prendere qualcosa con cui vestirsi.
Gli abiti di Sho sono larghi per lui, per cui prende dei pantaloni di una tuta e una maglietta.
<< Grazie per il sushi...>> sussurra sulla porta a Sho che dorme ed esce di casa prendendo anche un ombrello.
Cammina solitario per le vie del quartiere.
Non era mai capitato prima che fosse diviso da Kazunari e Toma dopo quello che gli era successo solo qualche mese prima.
Di solito qualcuno li trovava e decideva di tenerli tutti e tre, poi quando uno dei tre, se non tutti e tre svelavano la loro identità venivano abbandonati di nuovo e loro restavano in attesa che qualcuno li aiutasse.
Loro sono umani, ma il fatto di avere anche nella versione umana una coda e delle orecchie da gatto non li fa sentire a loro agio.
Rimanere nella forma felina è più semplice.
Ora deve cercare i suoi due amici e cercare una soluzione al loro problema
Ma dove cercarli? Non sa assolutamente dove siano stati portati dai due amici di Sho che lo hanno pure scambiato per una femmina!
Continua a piovere incessantemente.
Cosa che Jun odia visto che la pioggia gonfia i suoi capelli.
Si sente solo, i suoi due unici amici sono Kazunari e Toma.
Inizia a piangere abbandonando l'ombrello e come l'acqua fredda della pioggia entra in contatto con la sua pelle ritorna alle sembianze feline. Inizia a correre a più non posso ormai si è perso per quelle strade che non conosce.
Continua a piangere maledicendo qualunque cosa.
Per poco non viene investito da un'auto che passa.
Si scansa riparandosi sotto una cassetta della posta rossa.
Nessuno lo può salvare, Nino e Toma sono lontani e lui è solo...completamente solo.
<< Jun!>> gli pare di sentirsi chiamare ma chi potrebbe cercarlo? E' solo una sua impressione.
<< Jun! Dove sei?>>
Possibile che qualcuno lo stia cercando davvero?
<< Jun ti prego vieni fuori!>> sente chiamare più chiaramente e dopo poco compare qualcuno completamente fradicio sotto l'acqua.
Jun lo riconosce: è Sho in pigiama e piedi scalzi.
Perché quel ragazzo lo sta cercando?
<< Jun! Piccolo torna da me!>> urla cercandolo e Jun inizia a miagolare per farsi sentire sa lui.
<< Jun! Oddio eccoti! Perché sei scappato? Mi hai fatto preoccupare!>> dice Sho sollevato afferrandolo e stringendolo a se delicatamente mentre si avvia verso casa.
<< Ho visto la porta di casa socchiusa e tu non eri da nessuna parte! Mi sono spaventato!>> dice mentre rientrano in casa e Sho si affretta a prendere un asciugamano nel bagno e vede l'acqua nella vasca e un asciugamano abbandonato sul bordo ma non ci presta attenzione e torna da Jun, lasciato sul divano.
<< Ora ti riscaldo ok?>> dice prendendo ad asciugarlo con delicatezza e Jun non può che non chiedersi perché quel ragazzo sia andato a cercarlo sotto quella pioggia battente, per di più senza premurarsi di cambiarsi e mettersi le scarpe.
<< Jun non scappare più... mi sono spaventato a morte non vedendoti in casa. Non sono un padrone eccellente lo so ma ora che ti ho in casa mi sento meno solo... Sto impazzendo... sto aprendo il mio cuore ad un gattino... forse è per questo che è scappato...anche lui mi vede patetico!>> frigna Sho guardando il suo micino.
Jun si sente così felice. Qualcuno pensa a lui e lo vuole accanto a se.
E' sempre stato un po' freddo e diffidente, solo con Kazunari e Toma può essere se steso perché si conoscono da quando erano piccoli.
Ora questo ragazzo lo vuole avere vicino, anche se non sa nulla della sua storia.
<< Yosh! Sei tutto asciutto e bellissimo! Hai un pelo sofficissimo Jun! Mi hanno lasciato il gattino più bello e piano piano diventeremo amici vero?>> dice Sho tenendo Jun tra le mani e guardandolo sorridente.
Jun miagola, gli sta dicendo grazie ma Sho non può capire il linguaggio dei gatti.
<< Ti voglio bene anch'io!>> gli risponde prima di starnutire seguito da Jun.
no subject
Date: 2011-09-09 07:43 pm (UTC)Ma ... Jun è ...un gattino? un micino? un ragazzo gatto? oddio XDDDDDDDDDDD che amoreeeeee! e anche Nino e Toma sono degli amori di micini!! io adoro i gatti, sono i miei animali preferiti lo sai, quindi kyaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!
Sono curiosissima di leggere il seguito, voglio sapere cosa e soprattutto chi li ha intrappolati in questa sorta di "incantesimo" ... se così si può definire XDDDD
Oddio ma l'immagine di Jun gattino con il musino rosa *____* mi sento male *___*
PRESTO!!! ho bisogno del seguito!
Tanto amore per la mia sorellina <3
no subject
Date: 2011-09-10 11:48 am (UTC)saltella felice per la stanza come una scema...
bene adesso leggiamo *____*
...(fase lettura)
micini *____* micini *_* micini waaaaaaaaa
amo questa storia <3 <3 <3
Sho è tanto tenero con micioJun *_*
il pezzo sotto la pioggia Jun che si sente solo e Sho che esce a cercarlo scalzo e in pigiama >/////< amoriiii
per non parlare di Toshi e Kazu o di Toma e Masa
waaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
voglio leggere il seguito<3 <3 <3
no subject
Date: 2011-09-10 11:51 am (UTC)Ahahah dovrai aspettare un po' prima di scoprire come mai quei tre sono sia ragazzi che gatti!!!
Jun è un perfetto micetto dal nasino rosa!!! <3
no subject
Date: 2011-09-10 11:55 am (UTC)In questa storia Sho è tenero come il tonno rio mare che si taglia con un grissino.
Dopo che in Mordimi ha fatto un po' lo stronzo in questa è dolce come il miele!!! XD
Almeno... con Jun miao! XD
E anche le altre "coppie" avranno la loro dose di dolcezza! XD
no subject
Date: 2011-09-10 12:06 pm (UTC)no subject
Date: 2011-09-11 07:57 pm (UTC)Mi ricorda un po' Loveless per i ragazzi con le orecchie e la coda da gatto, però Loveless l'ho abbandonato dopo le prime 2 puntate dell'anime XD questa fict invece non l'abbandonerò mai *______*
Che belli da micini che sono *______*
<< Sei...sei uno spirito maligno?>>
Stavo morendo dal ridereeeee XD toshi che crede di essere preda dell'acquaragia XDDDDDDD
E Jun ç____ç o mio dio amore che si perde ed è tutto bagnato ç_____ç meno male che Sho è un amore e lo trova ç____ç
Ho la sensazione che Jun sarà restio a farsi vedere in forma umana ora che ha trovato qualcuno che tiene a lui ç___ç
no subject
Date: 2011-09-11 08:29 pm (UTC)Eh si hai ragione Vampiretta... sarà molto molto restio a farsi vedere da Sho nella sua forma umana ma non mancheranno intoppi e problemi XDDD
Muahahahaha
Aspetta di leggere ancora qualche capitolo prima di dire che non l'abbandonerai! XD
no subject
Date: 2012-01-30 11:31 pm (UTC)I gattiniii ma che kawainezza! ahah l'acqua calda mi ricorda Ranma :D
Povero Sho che tenero speriamo che Jun lo faccia sentire amato e viceversa :D
Cavolo anche io voglio raccogliere un gatto che si rivela essere Jun °_°!
<< T...tu chi sei?>>
<< Il gatto...>>
ahah Nino comincia con i suoi win :D
no subject
Date: 2012-01-30 11:36 pm (UTC)Spero che ti piacerà anche questa follia!!!
Pure io voglio un gatto che si rivela Jun...
mi devo accontentare del mio cagnetto Sho-chan... XD