shinhiroki: (Default)
[personal profile] shinhiroki
TITOLO: Un amore che trascende il tempo
FANDOM: Arashi
GENERE: Au, Fantasy, Sentimentale
PAIRING: Sakumoto (avevate dubbi? XD) Ohmiya
RATING: PG-15



Capitolo 9:
Fiori per te

“Sho?” chiese Satoshi non capendo.
“E' matto come un cavallo” sentenziò Nino.
Jun era lì che abbracciava l'aria e parlava da solo.
Tutte le rotelle a posto non le aveva.
“Jun...”
Il ragazzo si ricordò che Sho era un fantasma e solo lui poteva vederlo e sentirlo. Agli occhi degli altri doveva apparire pazzo.
Satoshi aiutò Jun ad entrare nell'edificio.
A parte Tomoo, nessuno dei bambini si era accorto del delirio di Jun.
Lo portò nella stanza di Masaki seguito a ruota da Nino.
Lo fece sedere sul letto e gli si piazzò accanto.
Nino si sedette sulla sedia della scrivania guardando il ragazzo con un sopracciglio alzato. Di scene come l'esorcista non ne voleva vedere.
“Jun che sta succedendo? Sei agitato, sconvolto..”
“Parli da solo”
“Eccomi scusate!” irruppe nella stanza Masaki.
“E i bambini?” chiese Satoshi.
“E' arrivata Shiori-chan. Starà con loro per un po?. Sono troppo preoccupato per Jun-chan adesso”si affrettò a spiegare il maestro vedendo lo sguardo di rimprovero dell'amico.
Dopotutto era il direttore della scuola e il maestri aveva lasciato i suoi allievi allo sbaraglio con una completa estranea.
“Jun-chan come stai?”
“Sto bene”
“Si certo. E io sono la fata dei denti!”
“Kazu!”
“Dai lo abbiamo sentito tutti che vaneggiava!”
“Non vaneggiavo!” intervenne Jun “Parlavo con Sho...”
“Chi è Sho?”
“Sakurai Sho”
“COSA?!” esclamarono insieme Masaki e Nino. Chi non sembrava troppo sorpreso era Satoshi, tenuto costantemente d'occhio proprio dal fantasma vicino a Jun.
“Sakurai Sho è morto tantissimi anni fa! Era l'innamorato di Ririko-chan! Come puoi parlare con lui Jun-chan?” chiese Masaki confuso.
“E' complicato... molto complicato in effetti”
“Allora spiegacelo”
“Ecco io.... in casa mia vive il fantasma di Sakurai Sho” tagliò corto lui.
“E i miei vestiti li cuciono dei topolini come in Cenerentola!”
“Kazu stai in silenzio per favore!”
“Ma che gli credi Toshi?! Stai forse impazzendo anche tu?!”
“Prima di esprimere un giudizio vorrei ascoltare per bene tutto quello che ha da dire Jun”
Preso un profondo respiro, Jun iniziò a raccontare del suo primo incontro con Sho, delle volte in cui lo aveva salvato e tutto quello che aveva scoperto sul passato tra Sho, Ririko-san e i nonni materni.
Masaki sembrava ancora più confuso di prima, Nino era scettico e Satoshi sembrava pensieroso.
Jun si voltò a guardare Sho che gli diede un'affettuosa carezza sul viso.
“Allora Toshi il tuo responso? Lo ritieni ancora sano di mente o chiami tu il manicomio dicendo di preparare una bella camicia di forza e venirselo a prendere di corsa?”
“Ora gli tiro qualcosa addosso” dichiarò Sho ma bastò lo sguardo di Jun per farlo desistere.
Finalmente Satoshi si decise a parlare dopo lunghi istanti di silenzio in cui aveva meditato a fondo.
“In effetti è una storia pazzesca...” ammise “Ma non è la prima volta che sento un discorso, folle scusa Jun, in cui si menziona il defunto Sakurai Sho”
“Che intendi dire?” gli chiese Jun.
Più di una volta Ririko-san mi disse di essere convinta che in quella casa risiedesse lo spirito del promesso sposo morto in guerra”
Jun guardò Sho.
Possibile che la donna sapesse?
“Quindi... anche lei lo vedeva?” domandò Jun all'avvocato.
“No. Lo credeva solo. Pensava che dopo essere morto, il destino che già era stato crudele con loro, gli avesse concesso una sorta di seconda possibilità permettendo allo spirito del ragazzo di restare in quella casa”.
“No non è rimasto per lei!”
“Jun calmati...”
“No! Non mi calmo Sho! Non sei rimasto in questo mondo per lei! Non puoi...o mi stai mentendo?”
“Non ti sto mentendo Jun. Nemmeno io so perché non sono nell'aldilà. Prima di morire il mio ultimo pensiero è stato di rimpianto per non essermi mai innamorato.” disse Sho.
I tre amici guardavano Jun intento a discutere col nulla.
“Ci saremmo anche noi... puoi fare il tuo monologo solitario dopo?” disse piccato Nino.
“Sto parlando con Sho! Stai zitto gnomo!”
“Gnomo!?”
Questa volta Nino era furioso.
“Sentimi bene razza di donnicciola! Siamo stati qui ad ascoltare la tua assurda storia. Ora stai zitto e fai parlare me! Pensi che crederemo alle tue parole con uno schiocco di dita? Beh io non ti credo! Se Aibacchi e Toshi ti credono affari loro ma io non ti credo! Preferisco andare a farmi schiavizzare dai bambini piuttosto che star qui in minuto di più. Adios!” detto questo marciò fuori dalla stanza, sbattendo la porta.
Jun si morse il labbro.
Nino aveva espresso la sua opinione e adesso aveva paura delle reazioni di Masaki e Satoshi.
Sho gli sfiorò la mano.
“Anche voi credete che io sia da internare?”
“E' molto complicato Jun-chan...non vorrei che fosse lo stress o il senso di solitudine perché sei lontano da casa a condizionarti... e poi hai detto tu stesso che hai letto i diari di Ririko-chan...magari ti sei, come dire, immedesimato troppo...” disse Masaki convulsamente.
“Puoi provarlo Jun?” domandò Satoshi guardando l'amico.
“Provare?”
“L'esistenza di Sakurai Sho o meglio, del suo fantasma”
Jun guardò Sho per un attimo poi si alzò in piedi e si allontanò da Sho che non gli staccava gli occhi di dosso.
“Cosa vuoi che faccia Jun?”
“Prova la tua esistenza Sho.”
Sho si guardò intorno e poi afferrò la mazza da baseball di Masaki, prendendo a farla ruotare davanti agli occhi sbalorditi dei due ragazzi che vedevano solo l'oggetto sospeso a mezz'aria ma nessuno che lo maneggiava.
“Può...può anche parlare?” chiese Masaki.
“Si” rispose direttamente Sho ma ne l'avvocato ne il maestro lo sentirono.
“può parlare , canta anche ma lo sento solo io a quanto pare e lo vedo”
“Dov'è ora?”
“Vicino a Masaki”
Masaki trasalì e si guardò intorno vedendo la mazza che fino a pochi istanti prima volteggiava in aria, ora era sul letto.
Sho gli sfiorò la spalla con la propria mano.
Masaki avvertì il tocco gelido e scattò in piedi col cuore a mille.
C'era un fantasma nella sua stanza!
Dopo aver toccato Masaki, Sho andò a toccare anche Satoshi che sentì lo stesso brivido ma, a differenza dell'amico, non saltò in piedi impaurito, limitandosi a sgranare gli occhi.
“Quindi....esiste davvero...” concluse Satoshi incredulo delle sue stesse parole.
“Lo so che può sembrare folle tutto questo... capirò se vorrete allontanarmi dal lavoro.... ma io lo vedo e lo sento e lo bacio!”
“Ok ok stop! Non vogliamo sapere se riuscite anche a copulare” disse Nino sulla soglia.
“Ma tu non te n'eri andato?”
Nino andò da Satoshi e gli si sedette in braccio.
“Via! Non voglio che dell'aria sporca tocchi il mio Toshi” brontolò.
“Io sarei aria sporca?!” strillò Sho.
“Calmati...”
“Cos'è ora ci credi?” chiese Satoshi coccolando il suo ragazzo.
“Non voglio che entri in contatto con quel Casper nipponico...sempre che ci sia davvero”
“Io lo meno!”
“Sho...”
“Quindi...” disse Masaki con aria pensierosa e tutti si voltarono a guardarlo, aspettando che dicesse qualche ovvietà “Se tu puoi vedere Sakurai-san...vuol dire che lo ami?”
Persino Nino spalancò la bocca dalla sorpresa.
Era tutta assurda quella storia me se fosse vero?
O Jun aveva poteri paranormali e poteva vedere gli spiriti o davvero c'era qualcosa in lui di altrettanto magico come l'amore che gli permetteva di vederlo.
Dal canto sul Jun era dapprima sbiancato, tanto da ricordare lui stesso un fantasma, poi era diventato rosso come un pomodoro.
“Io...io...” balbettò non riuscendo a guardare Sho per farsi deridere da lui ma il fantasma stava guardando in terra con aria affranta “Sono affari miei!” sbottò.
“Hai detto tu che lo baci” gli rammentò Nino con l'aria furba e sorniona per le coccole del suo Toshi.
“Sono affari miei! Punto!”
“Quindi Oh-chan sta con un elfo malvagio e Jun-chan con un fantasma!” disse Masaki “Magari io mi metto con una fata!”
Satoshi scoppiò a ridere.
“Io non sono un elfo malvagio!” si scaldò Nino iniziando ad inveire contro Masaki che se la rideva.
Jun sembrava in un altro mondo.
Era perché amava Sho il motivo per cui riusciva a vederlo?
Doveva analizzare a fondo i suoi sentimenti.
“Dai ragazzi. Ora torniamo tutti al lavoro. Tu vieni che voglio farti una foto Kazu, sei l'orsetto più carino che abbia mai visto” disse Satoshi facendo arrossire il socio.
“Shi.... tutte le foto che vuoi”
“Raggiungici appena te la senti Jun-chan” disse Masaki dolce all'amico “Ma non fate le cosacce in camera mia!”
“Tranquillo Aibacchi...anche il suo sperma è fantasma” ridacchiò Nino.
“Kazu! Ma quante volgarità possono uscire da quella tua bocca impertinente?”
“E quante ce ne possono entrare...” gli sorrise malizioso e Satoshi avvampò.
“A....andiamo...” lo trascinò fuori l'avvocato, tornando subito per tirare via anche Masaki.
Jun e Sho rimasero da soli.
Ci fu un lungo silenzio.
Fu il fantasma a romperlo.
“Disfiamo il letto del maestrino per fargli un dispetto?” rise,
“Abbracciami Sho” gli chiese Jun e l'altro lo accontentò subito.
Jun era così concentrato che riuscì ad accarezzare il peto di Sho e l'addome.
“Lì dove stai toccando è dove mi è arrivata la granata che mi ha ucciso...” spiegò Sho.
“Oddio...”
“Resta concentrato Jun” gli disse Sho stringendolo più forte a sé.
“E allora baciami! Cosa aspetti testa vuota?”
Sho lo baciò dolcemente accarezzandogli il viso.
Ormai era diventata un'abitudine concentrarsi per potersi toccare anche solo per una manciata di secondi.
“Devi tornare a lavoro Jun”
Jun annuì ma l'inquietudine che sentiva dentro di sé non si placava.
C'era qualcosa che non andava anche se non riusciva a capire cosa non andasse.
“E tu dove vai ora?”
“A casina!” sorrise Sho.
“Perché?”
“Come perché? Devi lavorare e non mi vuoi tra i piedi no? Me lo dici sempre”
Colto in fallo.
Jun si tormentò il labbro.
Non voleva che Sho se ne andasse.
In verità non aveva nemmeno voglia di lavorare ma era stato via da lavoro per troppi giorni a causa dell'incidente sul monto Hakone, in più si sentiva stupido perché voleva passare più tempo con Sho.
“Jun” lo richiamò Sho dai suoi pensieri “Ti è tornata la febbre?”
“No e non smettere di abbracciarmi”
“Stai diventando appiccicoso sai?” ridacchiò Sho abbracciandolo nuovamente.
“Voglio stare con te...”
“Sono qui con te”
“Si ma se uscissimo per un appuntamento?”
“Un appuntamento?!” esclamò Sho sorpreso “Tu hai di nuovo la febbre Jun!”
“Non prenderti gioco di me!” disse serio Jun “Voglio davvero un appuntamento con te Sho. Tu non...non vuoi?”
“Certo che voglio. Ma tu hai un lavoro, un lavoro a cui non vedevi l'ora di tornare fino a stamattina. Ora che è cambiato?” gli chiese.
In pratica Jun si era tirato la zappa sui piedi da solo.
“Come non detto...” si staccò da Sho “Ci vediamo a casa...” tagliò corto andandosene dalla stanza di Masaki non vedendo l'espressione sempre più afflitta del fantasma alle sue spalle.
“Ouji-sama!” lo chiamò Sachi appena lo vide comparire in cortile “Sei triste?”
“No tesoro bello non lo sono. Anzi! Sono felice di essere di nuovo qui con voi”
La bambina sorrise raggiante e prese per mano il suo adorato maestro trascinandolo con gli altri amichetti.
“Ma io voglio venire in ufficio con teeee!” si lamentò Nino con le orecchie da orso in testa tutte storte mentre Satoshi si risistemava la cravatta.
“Voglio che tu e Aiba-chan teniate d'occhio Jun”
“Eh? Ma perché? Tu hai detto che gli credi no?”
“Il problema non è se gli credo o meno Kazu. Il problema è proprio lui” Nino lo guardò con un sopracciglio alzato “Non vogliamo che Jun diventi come Ririko-san”
“Una zitellona?”
“E' un amore impossibile....se davvero Sakurai Sho, o meglio il suo fantasma, è ancora in questo mondo dobbiamo stare molto attenti a Jun che non si annienti per qualcosa di irrealizzabile come ha fatto Ririko-san...” spiegò Satoshi “Probabilmente è per questo che oggi era così sconvolto e lo cercava disperatamente. Dentro di sé sa che non è qualcosa di duraturo. Sakurai-san può sparire in ogni momento ed anche se restasse intrappolato nel mondo dei vivi per sempre, la sua relazione con Jun durerebbe solo il tempo della vita di Jun. Non avrebbe che problemi. Verrebbe bollato come sociopatico perché ovviamente nessuno può vedere il suo compagno.”
Per quanto Nino litigasse con Jun su tutto, per quanto si prendessero in giro l'un l'altro, il ragazzo era dispiaciuto per la sorte del ragazzo.
Era ancora un po' restio a credere alla storia del fantasma del soldato, ma se davvero esisteva e Jun ne era innamorato era un vero casino.
“Sono così contento Toshi”
“Per cosa?”
“Che siamo vivi, tutti e due, che ci siamo detti tutto... rimpiango di non averlo fatto prima... ci saremmo risparmiati tanta sofferenza...”
Satoshi lo abbracciò forte e gli baciò la tempia.
“Siamo stati degli sciocchi ma l'amore rende folli a volte...”
“Dobbiamo proteggere Jun... vero?”
“Si. Qualcosa dobbiamo pur farla”
“Per questo mi lasci qui? Per fare da balia alla maestrina innamorata di Casper...”
“Si. E perché tra i tuoi simili sei adorabile!” sorrise Satoshi non dandogli il tempo di protestare, baciandolo sulla bocca prima di salutarlo “Aiba-chan!” lo chiamò mentre si dirigeva al cancello.
“Si?”
“Controlla Kazu e Jun”
“Hai!”

La giornata proseguì tranquillamente.
Jun cercava con lo sguardo Sho ma il fantasma non era nei paraggi. Doveva essere davvero tornato a casa e la cosa gli dispiaceva.
Gli aveva sempre detto di non volerlo tra i piedi a lavoro ma ormai le cose erano cambiate.
Almeno per lui lo erano.
Forse per Sho era tutto un gioco, un modo per passare il tempo visto che si annoiava.
Più passavano le ore, più Jun si convinceva di essere un giocattolino per Sho e la cosa lo stava irritando.
Tante belle parole ma ora che il fantasma era riuscito a farsi strada nel suo cuore, non sembrava più tanto interessato.
Cenò all'asilo con i bambini e si trattenne più del solito a lavare piatti e stoviglie.
“Jun-chan è tardi” gli disse Masaki entrando in cucina e trovandolo intento a pulire con estrema cura il tavolo “E' tutto così pulito!”
“Eh?”
“Che succede Jun-chan? Prima scappi per andare a cercare Sakurai-san e ora invece non torni a casa. Come mai questo cambiamento?”
“Ho paura che.... che Sho mi stia prendendo in giro...” mormorò Jun lasciandosi andare su di una sedia.
“Prendendo in giro?”
“E' un fantasma....e io sono un vivo. Lo diverte da matti stuzzicarmi. Sono il suo passatempo”
“Io non posso vederlo, ne sentire quello che dice. Ma se tu ora provi qualcosa per lui vuol dire che è speciale, che qualcosa di lui ti ha colpito o non te ne saresti innamorato... no?”
“Può essere tutta una finta no? Rendersi irresistibile ai miei occhi solo per farmi cedere...lui non ha nulla da perdere tanto”
“Invece ha molto da perdere secondo me” dichiarò Masaki.
Jun sollevò lo sguardo su di lui.
“Davanti a me, Nino-chan, Oh-chan... tutto il mondo in pratica, lui può solo manifestarsi facendo fluttuare oggetti o sfiorandosi... ma tu... tu lo vedi e lo senti! Sei l'unico con cui possa comunicare. Non credo che voglia prenderti in giro... almeno lo spero” sorrise Masaki.
Forse Masaki aveva ragione ma il dubbio rimaneva costante in Jun.
“Non fai prima a parlarne con lui? Fantasma o no, questi sono comuni problemi di coppia!”
“Co...coppia?!” schiamazzò Jun “Non siamo una coppia!”
“Non mentire Jun-chan...”
“Non sto mentendo! E' che....non siamo una coppia... perché non so esattamente che siamo... insomma gli ho detto che mi piace... tutto qui...”
“E lui che prova per te?”
“Sembra interessato a me... penso di piacergli ma non lo so con estrema certezza” sospirò Jun.
“Ti piace molto di più di quello che credi” decretò Masaki con aria da esperto in amore “Buttati Jun-chan! Parla con lui!”
Jun annuì ma l'amico la faceva troppo facile. Non poteva semplicemente buttarsi. C'erano tante cose su cui riflettere con calma.
Non era semplice attrazione verso un uomo, cosa che un pochino sconvolgeva Jun ma molto meno del fatto che Sho fosse un fantasma.
“Ci vediamo domani Jun-chan!” lo salutò Masaki salendo ai dormitori.
Non aveva altra scelta.
Doveva tornare a casa e affrontare Sho.

“Okaeri!!” lo accolse festoso Sho non appena l'altro entrò in casa.
“Tadaima” Sho porse un mazzolino di fiori a Jun “E questi?” chiese prendendoli.
“Un pensierino”
Erano dei piccoli fiorellini tra l'azzurro e il blu.
“Questi sono ...”
“I non ti scordar di me... si” lo anticipò Sho “Li ho raccolti personalmente per te” Jun arrossì e lo guardò mordendosi il labbro “Va bene sono dei fiori semplici ma non potevo comprarti delle rose o delle orchidee. Sono un fantasma”
“Come lo sai?”
“Come so cosa? Che ami le rose e le orchidee?” chiese “Mi piace molto osservarti. Ho imparato a conoscerti almeno un po'” gli sorrise.
“E' vero sono i miei fiori preferiti...” ammise Jun “Ma sono tanto belli anche questi. Grazie Sho”
“Allora merito un bacetto!”
Jun scosse la testa e sorrise.
“Sei incorreggibile” sorrise dandogli un bacio sulle labbra.
Sarebbe stato stupendo se non ci fosse stato bisogno di dover dire continuamente all'altro che lo voleva baciare “Li metto subito in un vaso” disse sorridente andando alla ricerca di un vaso. Pensò di portarli sull'altare commemorativo ma si bloccò vedendo la foto di Sho.
“Che succede?” gli chiese il fantasma.
“E' tutto così assurdo...”
Sho non disse niente e si limitò a guardare la propria fotografia ingiallita dal tempo posta vicino a quella di Ririko.
“Li metto nel salottino...” disse solo Jun marciando verso la stanza.
Era da un po' che non pregava all'altare perché si sentiva in colpa verso Ririko-san.
Sho non l'aveva mai amata e lui stesso aveva scoperto di provare qualcosa per il fantasma.
Pensare che se Sho avesse avuto anche un minimo interesse nei confronti della defunta donna tanto da sposarla e diventare quindi come un secondo nonno materno, per Jun era insostenibile.
“Jun tutto bene?” gli chiese Sho che lo aveva seguito.
“Ho tante cose che mi frullano nella testa...” ammise il ragazzo sistemando i fiori sul tavolo.
“Cose di che tipo?”
“Tipo...” si voltò verso di lui “Tu cosa provi?”
“Come?”
“Cosa provi per me Sho?” lo sguardo di Jun era serio.
“Provo tante cose per te. Anche se ti ho perso di vista per molti anni ho sempre pensato a te, se per caso fossi stato in pericolo che ti avrebbe salvato la vita?”
“Solo questo? Ti provoco istinto di protezione?”
Vedendo l'espressione delusa di Jun, Sho gli sorrise dolcemente.
“Non fai prima a domandarmi direttamente quello che ti preme sapere?”
“Io ti piaccio?” sparò Jun in imbarazzo.
“Certo che mi piaci!”
“Si ma in che modo?”
“In che modo?” al ragazzo non sembrava bastare come spiegazione “Mi piaci così tanto da farmi desiderare di avere di nuovo un corpo per poterti abbracciare tutte le volte che voglio, baciarti senza doverti dire di concentrarti e sorprenderti con mille baci rubarti. Voglio avere un corpo tangibile per stringerti a me e poter fare l'amore con te...” dichiarò Sho senza mai smettere di guardarlo negli occhi.
Anche Sho provava i suoi stessi sentimenti?
“E' la verità Sho? E' davvero questo ciò che provi per me?”
“Si Jun. Pensavo che fosse chiaro che sono interessato a te. Come mai questi dubbi?”
“E' solo...” titubò Jun distogliendo lo sguardo “Che ho....paura...”
“Paura di cosa?”
“Che tu mi stia solo prendendo in giro” ammise Jun paonazzo.
“Perché mai dovrei fare una cosa del genere?” chiese un po' indignato Sho “E guardami quando discutiamo!” afferrò il mento di Jun obbligandolo a guardarlo.
“Sono l'unico che può vederti e comunicare con te... magari non sei veramente interessato...”
“Se non mi piacessi come mi piaci, non ti avrei mai salvato. Non ti avrei inseguito fino al monte Hakone preoccupato per te, non sarei mai corso all'asilo solo perché hai telefonato a casa pensando che un fantasma rispondesse al telefono! Sei l'unica persona che può vedermi e parlarmi e allora? Tu mi piaci! Mi piaci da morire Jun!” disse Sho con veemenza.
“Mi dispiace... mi sono lasciato trascinare dalla paura e...”
“Ti sei fatto influenzare dai diari di Tanaka” lo accusò Sho ma nella sua voce non c'era rabbia “tra quello che ha scritto lei e la mia versione ora hai paura che anche con te mi stia comportando male... non è forse così?”
Sho aveva colto nel segno.
“Tu...sei un fantasma... e io sono ancora vivo...come...”
“Possiamo fare sesso?”
“Stupido! Sto parlando seriamente e tu fai il coglione!”
“Calmati Jun... volevo solo farti ridere...”
“Sei uno stupido! Ecco cosa sei!”
“Jun...”
“No! Niente Jun. Voglio stare da solo!” concluse il ragazzo andandosene dalla stanza che da casa.
Risalito in macchina, mise in moro e partì di gran carriera.
Era troppo scemo Sho.
Si forse ci teneva a lui ma gli piaceva anche fare l'idiota. Era un interesse superficiale quello del fantasma.
Stava guidando lungo la strada verso il monte, senza una meta precisa come faceva a Tokyo quando voleva restare da solo.
“Stai guidando troppo veloce, rallenta Jun” disse la voce di Sho.
Jun si spaventò vedendolo sbucare dal volante.
Il fantasma lo aveva seguito e lui non se n'era nemmeno accorto.
Per lo spavento, Jun perse il controllo dell'auto, sbandando a destra e sinistra.
“Maledizione!” urlò Sho riuscendo a lanciare fuori dall'abitacolo in corsa Jun.
Il ragazzo rotolò per un po' fino a che la sua corsa non venne fermata da un albero.
Tutto dolorante, vide la macchina andare a schiantarsi contro la parete rocciosa.
“Oh no!” nello stesso istante la macchina prese fuoco “Sho!” era ancora nella macchina?
“Sho!”
“Sono qui” disse il fantasma sbucando “Mi dispiace non volevo spaventarti”
“Non mi sono accorto che mi avevi seguito...”
Sho lo strinse forte e Jun chiuse gli occhi lasciandosi accarezzare i capelli dal fantasma dall'aria triste.
“Potevi esserci tu....” mormorò Sho sentendo Jun tremare tra le sue braccia, lottando contro le lacrime per non perdere la concentrazione e così il contatto rassicurante di Sho.
Lo coccolò fino a che sul posto non arrivarono i vigili del fuoco, avvisati da alcuni passanti che avevano anche chiamato l'ambulanza per Jun.

Al pronto soccorso fu sottoposto a tutti gli esami per controllare le sue condizioni.
“Matsumoto-san?” lo chiamò un giovane medico.
“Si. Sono io”
“Sono il dottor Narimiya. Venga ho i suoi esami”
Jun seguì il dottore nel suo piccolo studio.
“Qualcosa di grave?”
“E' un miracolo che sia riuscito a saltare fuori dall'auto. Ha delle escoriazioni superficiali e ha preso una bella botta contro l'albero presso cui l'hanno trovata ma non risulta nulla di grave. Nel suo sangue non abbiamo riscontrato tracce di alcool o droga. Ma succedono molto spesso incidenti in quel tratto di strada. E' stato molto fortunato...”
“Già...” disse Jun guardandosi le mani graffiate e sporche.
Di Sho nessuna traccia. Era di nuovo sparito.
Il suo sguardo fu catturato da un mazzo di fiori proprio sulla scrivania del medico.
“Sono... i non ti scordar di me...”
“Si! Sono bellissimi non trova?”
“Molto...”
“E poi il loro significato è molto più profondo delle rose. Almeno questa è la mia opinione.” sorrise.
“Qual è il loro significato?”
“Amore eterno, fedeltà perpetua.. si regala non solo alla persona amata ma anche a tutte quelle persone a cui teniamo affinché non si scordino mai di noi e del bene che gli vogliamo.” spiegò Narimiya sensei.
Quindi per Sho sono una persona molto importante...
Sorrise dentro di sé.
“Sono tanto belli e tristi secondo me...”
“Come mai?”
“Esistono varie leggende sul perché questi fiori abbiano proprio questo nome. Una che mi è sempre rimasta impressa risale all'epoca medioevale tedesca. Si racconta che un cavaliere stesse raccogliendo dei fiori per la sua amata in riva al fiume. Mentre passeggiava con lei però, scivolò cadendo in acqua per colpa dell'armatura troppo pesante ma prima di morire annegato ed essere trascinato via dalla corrente, riuscì a fare in tempo a lanciare il mazzolino di fiori alla sua amata gridandole appunto: non ti scordar di me per quello hanno questo nome...” raccontò il dottore.
“E' una storia davvero triste...” affermò Jun sentendo ricomparire quella sensazione di angoscia dentro di sé “Si... regalo per dire addio...”
“Io credo che non voglia necessariamente quello. Lo interpreto più come come: qualunque cosa accadrà d'ora in avanti sarò sempre con te per cui non dimenticarti di me” sorrise Narimiya “Qualcuno le ha regalato dei non ti scordar di me Matsumoto-san?”
Jun abbassò lo sguardo.
“Può essere...” disse e il dottore non chiese altro.
“Bene direi che siamo a posto. Firmi i documenti e la posso dimettere”
“La ringrazio Narimiya-sensei”
“Lavora con Masaki?”
“Si. Al Kodomo no Ririko”
“Allora gli dica che lo saluta Hiroki!”
“Vi conoscete?”
“Eravamo in classe insieme alle superiori. Eravamo molto legati all'epoca!”
“Capisco. Va bene glielo riferirò” promise Jun prendendo il cellulare per chiamare un taxi “Maledizione è scarico. Narimiya-sensei posso usare il suo telefono per chiamarmi un taxi?”
“Farò di meglio! Vi do un passaggio Matsumoto-san!”
“Davvero? Non le crea problemi?”
“No ho finito il turno e ho proprio bisogno di andare a casa a riposare. Vi accompagno volentieri!anzi visto che sei amico di Masaki possiamo darci del tu? Io sono Hiroki”
“Jun”
Era ovvio che fossero amici lui e Masaki, avevano a stessa tendenza ad allacciare amicizie in pochissimo tempo.
Pensò Jun.
Riaccompagnandolo a casa, Hiroki, non fece altro che parlare degli anni del liceo e delle sue giornate in compagnia di Masaki.
Jun sorrideva, annuiva di tanto in tanto per non sembrare scortese ma non stava ascoltando un accidente.
Continuava a pensare alla leggenda degli innamorati e dei non ti scordar di me.
Perché mai Sho aveva scelto proprio quei fiori tra tanti? Solo perché non poteva andare a comprarne dato che era un fantasma? O forse sotto c'era ben altro?
“E' questa casa tua?” chiese Hiroki fermando la macchina davanti al cancello della villa.
“Si è questa”
“Ti ho annoiato mi dispiace...” si scusò Hiroki “Ho il brutto vizio di parlare e parlare e ancora parlare....sono estremamente logorroico e... ok scusa sto divagando nuovamente”
“No figurati scusami tu... sono ancora un po' scosso per via dell'incidente” mentì spudoratamente Jun ma l'altro sembrò credergli.
“Come darti torto.”
Jun annuì sperando che Sho fosse tornato a casa dato che non l'aveva più visto.
“Sarà una scocciatura dover ricomprare la macchina”
“Si... oltretutto era un regalo di Ririko-san...”
“Ririko-san? La benefattrice?”
“Si era mia nonna...o meglio io la consideravo tale”
“Era una gran donna Ririko-san...è stata una grave perdita per tutti noi. È stata sfortunata da giovane...”
“Si si è morto l'uomo che amava ma non c'è ragione di compiangerla. Sakurai-san neanche l'amava!” esclamò Jun indignato “Grazie del passaggio Hiroki. Buonanotte” disse scendendo dalla macchina e marciando verso l'ingresso. Non aveva intenzione di dare di matto con il medico ma era arcistufo di sentire ancora la solfa di quanto fosse stata sfortunata la donna.
“Tadaima!” esclamò Jun aspettandosi di trovare all'ingresso Sho pronto ad accoglierlo come al solito “Sho?” lo cercò per casa.
“Jun sono qui” disse Sho dopo pochi istanti.
“Dov'eri?”
“Ero....qui”
“Sei sparito all'arrivo dei soccorsi!” Sho non disse nulla e si limitò a guardarlo “E tu invece sei subito corso a casa! Ero spaventato e tutto solo in ospedale!”
“Mi dispiace...” mormorò Sho desolato.
Jun lo vedeva molto triste.
“Abbracciami” disse e si concentrò per poter sentire il suo calore.
Sho lo strinse forte a sé.
Jun aveva paura che Sho sparisse.
Ora poteva dare voce a quella sensazione che lo angosciava: era la paura di perdere Sho.
Ecco il significato dei non ti scordar di me. Sho, quando ancora non lo sapeva, sarebbe sparito dalla sua vita.
“Promettimelo Sho” disse Jun cercando di trattenere le lacrime che pungevano i suoi occhi.
“Cosa Jun?”
“Che resterai con me...per sempre. Restiamo insieme per sempre”
“Te lo prometto Jun. Per sempre insieme” affermò Sho ma sia lui che Jun sapevano che stava mentendo.
Non sapevano quanto tempo ancora sarebbero potuti restare insieme ma avrebbero vissuto intensamente quel tempo.

Date: 2014-10-15 04:56 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Sho provoca paturnie in quanto già defunto e vagamente evanescente. Ma potrebbe stagliarsi un buon Narimiya in lontananza .. Attendo gli sviluppi *___*

Date: 2014-10-19 07:43 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
sviluppi molto presto spero! XD

Date: 2014-10-15 08:04 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Oh mio dio ma ...
SONO DOLCISSIMI (◦′ᆺ‵◦) ♬° ✧❥✧¸.•*¨*✧♡✧ ℒℴѵℯ ✧♡✧*¨*•.❥
Ti prego, dimmi che c'è un modo per farli stare insieme, dimmi che pure Jun è in realtà un fantasma, dimmi che Sho non è morto veramente T_T sono troppo dolci per stare divisi T_T
Narimiya sensei, grazie per esserti preso cura di Jun (L'INCIDENTE, CRIBBIO!) ma spero vivamente che tu stia arrivando per qualcun'altro (Aiba eeeeeehmmmmmm) e non per Jun! Jun deve stare con Sho! *è malata*
Sho non sparireeeeeeeeeeee T_______T

Date: 2014-10-19 07:46 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
ahahahaha vuoi già lanciare Narimiya a Masaki XDD senza mezze misure XD
Te ne vuoi liberare subito XDD
Forse un modo c'è... tutto può essere

Date: 2014-10-16 01:17 pm (UTC)
From: [identity profile] faby20m.livejournal.com
No non farlo sparire... non me li separare T__T ... autriceeeeee io sto dando di matto sia chiaro XDD
Non riesco a pensare ad un modo per risolvere la questione fantasma... mi vengono in mente tante fesserie, nulla di valido XD
Perciò ho bisogno di sapere cosa frulla nella tua testa al più presto *_____*
La fine del capitolo è triste e malinconica, ma mi sono emozionata T__T poi quei fiori e il loro significato *____* per me che non conosco un accidenti sui fiori, è stato interessante scoprire il significato, e me li sono pure andata a cercare su internet perché si XD sono fiori stupendi e quella parte mi è piaciuta troppo *___*
Certo però che il destino è proprio crudele... amare davvero era la questione in sospeso per Sho, e ora che ha trovato l'amore deve sparire... no non va bene questa cosa... che qualcuno costruisca "il lazzaro" per riportare in vita Sho u__u ...non sono pazza XD ho solo rivisto da poco il film Casper (per colpa di questa storia u__u) e mi sembra una valida soluzione ai nostri problemi XD *una delle soluzioni stupide che la sua mente ha partorìto XD*
Toshi è sempre Toshi XD anche la sua reazione è stata diversa da quella degli altri, la cosa non l'ha stupito più di tanto e Sho invece lo studia attentamente, forse perché non lo capisce nemmeno lui XD
Nino non può aprire più bocca nelle tue storie perché io non ce la posso fare XDDD tutto ciò che dice mi uccide XDD meno male che c'è lui ad alleggerire l'atmosfera e a distrarmi dall'amore complicato dei sakumoto *_____* *sospira come non mai XD*
Penso che Masa più che una fata, stia per trovare un gran bel fato XDD si perché Narimiya è spuntato per lui secondo me u__u che Jun ha altro a cui pensare u__u
Ancoraaaaa *__________* voglio sapere come potranno stare insieme per sempre <3 perché devono stare insieme *________*
Grazie mille <3<3<3<3<3<3<3<3

Date: 2014-10-19 07:59 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Per la questione della leggenda sui fiori mi sono documentata cercando su internet. Non conosco il significato di tutti i fiori solo delle rose XD
All'inizio dovevano essere altri fiori, rose rosse, ma poi ho cercato altri fiori con un significato diverso oltre al semplice TI AMO e ho trovato i non scordar di me.
Tranquilla qualcosa l'autrice ha pensato già a qualcosa! Confida in me.
Nessuno capisce che frulli nella testa di Satoshi, manco il suo ragazzo XDD
XD Chissà se Narimiya è il fato di Masaki... lo scopriremo presto!!!!
Grazie a te! <3

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