shinhiroki: (cucciolo)
[personal profile] shinhiroki
TITOLO: Love Office
FANDOM: Arashi
GENERE: AU, Sentimentale
PAIRINGS: Sakumoto,Ohmiya, Tomaiba
RATING: NC-17





Capitolo 7:
Come farsi un nemico

Jun è rimasto paralizzato mentre Mao lo sta baciando.
Per un attimo ha un flash di un bacio ben più appassionato con qualcuno di cui non riesce a vedere il volto. E' mai avvenuto un bacio del genere?
Forse è solo una reminiscenza di un sogno di quella notte da ubriaco e non un vero ricordo per cui accantona quel pensiero.
Con delicatezza ma con decisione, appoggia le mani sulle spalle di Mao e la allontana da sé.
“Jun-san...” mormora la ragazza notando poi Sho “Presidente!”
Jun si volta sorpreso notando Sho.
“Presidente lei qui... ”
Quello, furioso, li guarda in cagnesco.
“Scusate il disturbo” fa dietro front per andarsene ma Jun lo trattiene afferrandolo per il braccio.
“Devo parlarle Presidente.”
“Di cosa? Non sono affari miei le relazioni tra dipendenti”
Strattona il braccio per liberarsi dalla presa del suo assistente e se ne va.
“Ma che diavolo...”
Mao si lascia scivolare su una delle seggiole di plastica e prende a singhiozzare.
“Se non fossi arrivato tu Jun-san...”
“Non ci pensare” taglia corto Jun sedendole accanto “Non permetterò che una cosa del genere capiti di nuovo.”
“Come intendi fare?”
“Ne parlerò al Presidente. Ora è arrabbiato per... non so per quale motivo ma quando si sarà calmato ascolterà quello che ho da dire.” spiega.
“Jun-san grazie” dice Mao prendendo la mano del ragazzo ma questo sfugge alla sua presa “Per poco fa... il bacio...”
“Non ci pensare. Eri sconvolta. Ora puoi stare tranquilla. Ozawa non la passerà liscia, adesso vai nell'ufficio da Ohno-san ed io parlerò a Sakurai-san.”
Riluttante, la ragazza annuisce mentre Jun si allontana e risale al 30° piano.
Kaoru-san è ancora in pausa pranzo così procede spedito verso l'ufficio di Sho.
“Presidente le devo parlare” prorompe entrando.
Dalla sua poltrona dietro la scrivania, senza distogliere lo sguardo da un fascicolo, Sho cerca di mantenere un tono di voce impassibile per mascherare la sua irritazione.
“Come ti ho già detto prima Matsumoto-kun, non sono interessato alle relazioni amorose tra i miei dipendenti. Ricordati solo che siamo qui per lavorare, è per questo che vi pago.”
“Lo so bene Presidente” ribatte Jun a denti stretti “Voglio parlarle di un atto di violenza successo poco fa.”
“Come?” finalmente Sho solleva lo sguardo e incontra quei profondi occhi scuri.
“Ozawa ha aggredito Mao-san”
“Aggredita? Te l’ha detto lei?”
“Non me l’ha detto, ero presente e per fortuna. L'ho fermato prima che potesse fare ben di peggio.”
Sho sbatte le palpebre incredulo che Ozawa possa essere arrivato a tanto.
“Sicuro che lei non stesse solo facendo la commedia?”
“Ma cosa sta dicendo Presidente! Per poco non la stuprava!”
“Strano che una ragazza che stava per essere stuprata dopo baci un altro ragazzo...”
“Era solo spaventata. E' stato un gesto non voluto.”
Oh si che lo ha voluto, non fa altro che civettare con te.
Pensa Sho.
“Deve fare qualcosa Presidente”
Tipo uccidere quella stronza.
Fuori dall'ufficio di Sho si sente un gran baccano e in pochi secondi, Ohno irrompe nella stanza seguito da Ninomiya, Yamada e, a chiudere la fila, Mao.
“L'abbiamo dimenticata l'educazione?” domanda Sho stufo che lì ognuno faccia quello che gli pare.
“Devi denunciarlo” sbotta Ohno “Quel pezzo di merda non deve più lavorare qui!”
“Matsumoto-kun mi stava giusto informando di quello ce Ozawa forse stava facendo”
“Niente forse! Le ha messo le mani addosso!”
“E tu lo puoi affermare con certezza?”
“Credo alla mia assistente e c'era Matsumoto-kun che l'ha salvata!”
“Non posso licenziarlo senza le prove...”
“Non ci credo lo sta difendendo!”
Jun guarda Sho.
Possibile che non si fidi di lui?
“Se hai bisogno di prove per in incastrare quel porco, le troviamo subito” interviene Ninomiya.
“Davvero?” si illumina Ohno, iniziando a rivalutare il petulante presidente “In che modo?”
“Le telecamere di sicurezza” afferma con l'aria di chi la sa lunga.
“E' vero l'intera azienda è disseminata di telecamere. Possiamo incastrarlo.”
“D'accordo andiamo nella sala controllo coi monitor”
Tutti insieme si spostano al piano della sala controllo dove Sho nota subito che le guardie che dovrebbero essere lì per sorvegliare i monitor, non ci sono.
Ninomiya prende in mano la situazione e si siede davanti al computer principale, si scrocchia le dita delle mani e parte a digitare con velocità sui tasti.
“E' un fulmine...” commenta ammirato Ohno, lui che di tecnologia non se ne intende minimamente.
“Hai bisogno delle password per accedere però.” gli fa notare Sho.
“Ti ricordo che tutto il reparto informatico della tua azienda è stato messo a punto dalla Ninomiya Technology. Yama-chan la chiavetta.”
Prontamente l'assistente estrae dalla tasca interna della giacca una chiavetta usb che consegna al suo capo che, dopo averla inserita, riprendere a smanettare.
“Fatto. Ho rintracciato tutti i video delle telecamere di sorveglianza del 16° piano dall'ora in cui Inoue-san ha lasciato il ristorante.”
Tutti aguzzano la vista per visionare le registrazioni.
“Eccola!” esclama Yamada indicando lo schermo in cui si vede la ragazza uscire dall’ascensore da sola e percorrere il corridoio.
Pochi istanti dopo si vede chiaramente Ozawa arrivare e afferrare Mao nella sala relax, metterle le mani addosso nonostante le sue proteste, cercare di sollevarle la gonna e intanto baciarla di prepotenza fino a che non arriva Jun che prende a pugni l’uomo.
“Basta così” dichiara Ohno “Che altro vuole vedere Presidente?”
Tutti si voltano verso Sho ma gli unici occhi che il ragazzo incontra sono quelli del suo assistente.
“Non mi serve altro… Ninomiya fammi…”
“Ho già copiato il pezzo del filmato che abbiamo appena visto e l’ho mandato al tuo account email” lo anticipa l’altro.
“Bene” si volta verso Mao che è rimasta sulla soglia della sala server tutto il tempo non avendo il coraggio di rivivere l’aggressione “Mi dispiace che abbia dovuto subire questo Inoue-san.”
“Come intende procedere?” domanda Ohno.
“Prima di tutto parlerò con Ozawa…” inizia a spiegare Sho vedendo che l’altro sta per interromperlo “E poi agirò di conseguenza. State pur certi che quell’uomo non lavorerà più per la Sakurai Corporation.”
Detto questo se ne va più innervosito di prima.
Già sapeva della fissazione di Ozawa per le donne ma non pensava che arrivasse addirittura ad aggredirle.
Non può permettere che certi crimini avvengano nella sua azienda e per quanto non sopporti Mao perché è interessata a Jun, questo non giustifica una violenza del genere.
Non gliela farà passare, quell’uomo se ne deve andare.
Arrivato nel suo ufficio, chiama subito l’avvocato Ikuta che, tempestivamente, lo raggiunge.
Toma gli consiglia di non denunciare Ozawa per non fare scoppiare uno scandalo dannoso per l’immagine dell’azienda ma di indurlo a dimettersi spontaneamente viste anche le prove inconfutabili in possesso di Sho.
La soluzione non è proprio quella che soddisfa Sho ma l’avvocato gli fa notare che, essendo Ozawa un dipendente dell’azienda da molti anni, non è escluso che abbia molestato altre dipendenti creando uno scandalo ancora più grande.
No, deve per forza risolvere la faccenda senza coinvolgere le autorità.
Sho congeda Toma e convoca Ozawa.
Mentre abbassa la cornetta del ricevitore, nota Jun tornare alla propria scrivania.
Vorrebbe andargli a parlare, chiarire che lui aborre ogni forma di violenza ma arriva Ozawa , viso gonfio per via del colpo ricevuto.
L’uomo lancia uno sguardo di puro odio all’assistente del Presidente mentre si dirige nel ufficio di Sho, sedendosi di fronte a lui.
“So di cosa vuole parlarmi Presidente ma sono calunnie inventate da quella sgualdrina e dal suo fidanzato.”
“Risparmia il fiato Ozawa” sospira Sho voltando lo schermo del suo computer verso di lui facendo partire il video incriminato.
L’uomo inizia a sudare freddo ma non perde la sua faccia tosta.
“Spiate i dipendenti ora?”
“E’ la telecamera di sorveglianza dell’ala relax del 16° piano. Una delle tante sparse in azienda.”
“Beh…che vuole che le dica? Ci stavamo divertendo un po’.”
“Non mi pare che la ragazza si stesse divertendo”
“Oh sì invece…”
“Basta così!” tuona Sho facendo sollevare lo sguardo di Jun, intento a visionare dei documenti “Questa è un’aggressione in piena regola”
“Suvvia Presidente”
“Suvvia un cazzo Ozawa! Non ammetto certi comportamenti nella mia azienda!”
“Va bene non succederà più”
“Certo che non succederà più perché tu non lavorerai più qui.”
“Mi stai licenziando?”
“Darai le dimissioni di tua spontanea volontà.”
“Mi sta ricattando?”
“Se preferisci una denuncia per molestie sessuali e aggressione va bene anche perché non credo che sia la prima volta che ti comporti in questo modo disgustoso.”
“Non si vede niente in quel video. Quella ci stava eccome, faceva solo la preziosa”
“Non voglio sentire un’altra parola! Vattene dalla mia vista prima che ci ripensi e ti faccia arrestare!”
“E’ stato il vostro cocco a informarvi. Strano come uno come lui sia già assistente del Presidente. Mi sa che usa metodi poco ortodossi per raggiungere i suoi scopi.”
“Matsumoto-kun ha fatto bene a dirmi tutto e soprattutto a salvare la ragazza da te.”
Infuriato, Ozawa scatta in piedi, afferrando Sho per la cravatta, tirando in piedi anche lui per guardarlo dritto negli occhi.
“Io non me ne vado per colpa di una sgualdrina e di un arrivista.”
Per nulla intimorito dalle minacce dell’uomo, Sho sta per rispondere per le rime ma Ozawa frana con la faccia sulla scrivania bloccato da Jun che lo ha afferrato per il braccio con cui si sosteneva e glielo ha torto.
“E’ ora che lei se ne vada.”
“Non prendo ordini da te” Jun lo strattona e lo spinge verso la porta “Non finisce qui e non la passerete liscia ve lo assicuro.” E dato un calcio a una delle poltrone, se ne va.
Sho solleva la cornetta del telefono e informa il capo della sorveglianza di rintracciare Ozawa e scortarlo prima da Toma e poi fuori dall’edificio.
Fatto ciò si risistema la cravatta e si riaccomoda alla sua poltrona.
“Grazie Matsumoto-kun per essere intervenuto. Sia per salvare Inoue-san che poco fa.”
“Odio le persone come lui” afferma Jun con disgusto.
“Non l’ho denunciato”
“Ho sentito. Fosse stato per me lo avrei fatto sbattere in cella e buttato via la chiave ma non comando io…”
“Pensi che io approvi quello che ha fatto?”
“Non intendo questo. Era solo una mia opinione.”
Sho lo guarda per qualche istante prima di parlare.
“Stai bene Matsumoto-kun?”
“Sì perché me lo chiede?”
“Quel bastardo ti ha dato un pugno nello stomaco.”
“Ho abbassato la guardia, ma non è nulla di grave.”
“Inoue-san come sta?”
“E’ ancora scossa ovviamente ma ora che Ozawa verrà cacciato starà meglio. Adesso è con Ohno-kun nel loro ufficio. Ci sono anche il Presidente Ninomiya e Yamada-kun.”
“Ninomiya è ancora qui?”
“Sì. E si è offerto come supporto morale per Mao-san.”
Sho scuote la testa incredulo. Cosa non arriverebbe a fare Ninomiya pur di entrare ancora più in confidenza con Ohno.
“Il Presidente Ninomiya ha una cotta per Ohno-kun?” domanda l’assistente.
“Da cosa lo deduci?”
“Da come lo guarda.”
Così attento quando riguarda gli altri, così ingenuo quando riguarda te.
“Un colpo d fulmine a quanto pare”
“E in quanto suo amico ha deciso di aiutarlo.”
“Definire Ninomiya amico è alquanto azzardato. Diciamo che è una spina nel fianco.”
“Ohno-kun mi è sembrato meno indifferente dopo…l’incidente.”
Quel nano malefico nonostante sia indisponente, irriverente e petulante, con un solo incontro ha già fatto colpo su Ohno mentre lui, in quasi un mese e mezzo, ha fatto ben pochi progressi con Jun.
Basta devo agire con più determinazione!
E’ ora di fare un altro passo.
“Senti Matsumoto-kun”
“Mi dica Presidente”
“Oggi è stata una lunga giornata. Manca ancora più di un’ora prima di andare a casa ma perché non vai lo stesso?”
“Mi sta cacciando?2 domanda Jun perplesso.
“Certo che no. Ma ti meriti un po’ di riposo dopo tutto quello che è successo” gli sorride Sho.
“Chi avrebbe bisogno di riposo sarebbe Mao-san non io… comunque grazie Presidente. Scendo a salutare Masaki e poi me ne vado.”
Sempre a pensare a quella. E’ stata aggredita ok ma ora può stare tranquilla. Ozawa non potrà più farle del male.
Se ripensa a quella piovra avvinghiata a Jun intenta a sbaciucchiarselo sente il sangue ribollirgli nelle vene.
“A domani Presidente” lo saluta Jun andandosene.
Sho prende il cellulare e fa una telefonata.
“Salve sono Sakurai. E’ arrivato quello che ho ordinato? Perfetto. Mi serve per domani.”


Sceso al piano della caffetteria, Jun si dirige al bancone.
“Jun-chan!” lo accoglie Masaki “Come stai? Ti ha fatto male quell’Ozawa?”
“E tu come fai a saperlo?”
“Io so sempre tutto” gli sorride il ragazzo.
“Te lo ha detto l’avvocato Ikuta” ipotizza Jun quasi certo che sia stato lui a riferirgli dell’accaduto “O dovrei dire il tuo ragazzo?”
Masaki arrossisce e nasconde il viso con lo strofinaccio con cui sta pulendo i bicchieri.
“Non dire così!”
“E’ una cosa segreta?”
“No… ma non pensavo che lo avessi capito. Sei un acuto osservatore.”
Jun sorride scuotendo la testa, non c’è di certo da essere acuti, basta vedere come i due ragazzi si guardino.
“Manterrò il segreto se vuoi”
“Non ce n’è bisogno Jun-chan e poi io non mi vergogno di certo.”
“Siete carini insieme”
“Grazie! Tornando a Ozawa, ti ha fatto male?”
“Sono stato meglio lo ammetto ma è nulla paragonato a quello che poteva fare a Mao-san se non intervenivo.”
“Che uomo spregevole!”
“Spregevole è dir poco. Io lo avrei denunciato di corsa ma c’è da salvare il buon nome dell’azienda…”
“Però Sho-chan lo ha mandato via. È questo che conta”
“Anche se all’inizio non sembrava molto convinto…”
“In che senso?”
“Non lo so perché. Si scalda inutilmente e…”
“Ha beccato te e la ragazza baciarvi” si intromette Ninomiya con un sorriso sornione.
“Davvero Jun-chan? Tu e Mao-chan state insieme?”
“No! E’ stato solo un bacio!” si giustifica il ragazzo “Lei era agitata e confusa e…”
“E ti ha infilato la lingua in bocca. Un classico.”
“Mi ha preso alla sprovvista!”
“Quindi Sho-chan vi ha sorpresi e si è arrabbiato…”
“Che colpo eh?” ridacchia Ninomiya cercando di arrampicarsi sullo sgabello.
“Le serve una mano Presidente Ninomiya? Mi sembra in difficoltà.”
“Perché questi dannati affari sono così alti?”
“O forse è lei che è basso…”
“Yama-chan!”
Chiamato, l’assistente accorre in soccorso del suo capo aiutandolo a salire sullo sgabello sollevandolo mettendo le mani sul suo edere.
“Ecco fatto! Matsumoto-san ha bisogno di aiuto anche lei?”
“No grazie. Sono già seduto” gli fa notare Jun.
“Magari per scendere…”
“Grazie ma ce la faccio da solo.” Fa un sorriso tirato e scende “Ora vado. E’ stata davvero una lunga giornata.”
“Già finito per oggi?” gli chiede Ninomiya e a Jun, vederlo su quell’alto sgabello, lo fa sembrare ancora di più un bambino.
“Sì il Presidente mi ha dato il permesso di uscire prima.”
“Com’è buono il Presidente Sakurai” sospira Yamada trasognato venendo rimproverato da Ninomiya.
“Buono…”ripete Jun portando involontariamente le dita alle labbra cercando di capire cosa dovrebbe ricordare ma proprio gli sfugge.
Mentre datore di lavoro e assistente continuano a litigare, Jun saluta Masaki e se ne va a casa.
Per tutto il tragitto in metropolitana e a piedi non fa altro che pensare a Ozawa e a tutte le conseguenze che potevano avvenire se lui non avesse avuto la sgradevole ma giusta sensazione di seguirlo.
In più continua ad arrovellarsi il cervello ripensando al bacio di Mao.
L’ha giustificato con il Presidente e gli altri col fatto che lei era sconvolta.
Mao è una ragazza carina e non gli è di certo sfuggito che lei abbia un interesse nei suoi confronti ma per Jun è solo una collega e una buona amica.
Chissà perché poi Sakurai-san si è così arrabbiato dopo averci visto…
Dopo un bel bagno e aver cenato con la propria famiglia fila dritto a letto.
Prima di addormentarsi decide che l’indomani mattina, non appena arrivato alla Sakurai, chiarirà la situazione con Mao.

Come ogni mattina, Jun si alza e si prepara per una nuova giornata di lavoro.
E’ pronto per affrontare il primo ostacolo, ovvero parlare con Mao ma è certo che la sincerità sia la soluzione migliore.
Fatta colazione, scende aspettandosi di trovare come al solito la limousine del Presidente invece, ad attenderlo, trova un’auto sportiva, una BMW ultimo modello di un rosso fiammante.
Sarà un’altra delle auto del Presidente.
Si dice mentre dall’auto scende un uomo che non ha mi visto prima.
“Matsumoto Jun-san?”
“Si?”
“Ecco l’auto. Qui ci sono le chiavi, una sua firma ed è tutto sistemato.”
“Che sta dicendo?”
“La sua auto”
“Io non ho comprato nessuna macchina ci dev’essere un errore.”
“Nessun errore. La macchina è già stata pagata non si preoccupi lei deve solo firmare l’avvenuta consegna.” Afferma l’uomo porgendogli cartellina e penna.
Ancora sbalordito, Jun da un’occhiata veloce al documento non notando strane clausole e postille sospette.
“Chi ha pagato quest’auto?” chiede.
“Il compratore vuole restare anonimo.” Gli risponde l’uomo prendendo dalla tasca dei pantaloni il cellulare che sta squillando.
Mentre si gira per parlare, Jun sfoglia i vari fogli pinzati nella cartellina, trovando il nome che cercava.
L’auto è stata pagata da Sakurai Sho ed intestata a Jun.
Fremente di rabbia non firma nulla ma si fa dare le chiavi dall’uomo che ancora impegnato nella conversazione al telefono non controlla i documenti e gliele consegna.
Sale e parte a tutta velocità.
Vede sul sedile del passeggero il pass per il parcheggio sotterraneo della compagnia e il numero del suo posto auto, vicino all’ascensore
Con il fumo che gli esce dalle orecchie guida come un pazzo, facendo fischiare le ruote quando entra nel parcheggio.
Una volta parcheggiato non molto bene, salta giù dal mezzo e si fionda dentro l’edificio.
Va al 30° piano non curandosi nemmeno di constatare se Kaoru-san sia già al suo posto e tira dritto fino all’ufficio di Sho trovandolo già seduto alla propria scrivania con tanto di sorriso stampato in faccia.
“Matsumoto-kun buongiorno!” lo accoglie.
“Cosa significa?”
“Buongiorno? Che ti auguro una buona giornata no?”
“Non faccia il finto tonto Presidente. Parlo di queste” e lancia le chiavi dell’auto sul suo tavolo.
“Non ho idea di cosa tu stia parlando.”
“Ho letto che è stato lei a comprare quell’auto e a intestarmela”
“Come… avevo chiesto di restare anonimo.”
“Non mi ha detto niente nessuno infatti ma l’ho scoperto comunque. Perché lo avete fatto?”
“Non volevi comprarti un’auto tua?”
“Sì ma coi soldi che avrei guadagnato”
“Vedila così Matsumoto-kun è la stessa cosa.”
“Come?”
“Volevi mettere da parte i soldi per comprartela ma chi ti paga lo stipendio? Io. Quindi è come se te l’avrei comprata comunque io. Così è stato più facile e l’hai già.” Sorride Sho.
“Che cazzo di ragionamento è!?” sbotta Jun “è vero è lei che paga gli stipendi ma facendo come io avevo programmato avrei ancora la mia dignità.”
“Non essere tragico Matsumoto-kun ì, la tua dignità è più che integra. Quella è la macchina dei tuoi sogni no?” si tradisce Sho.
“E lei come lo sa?”
“Ecco io… ho tirato ad indovinare ovviamente.” Si arrampica sugli specchi il Presidente “E poi le auto sportive piacciono a tutti.”
“Controlla le mie ricerche su internet?” chiede Jun sempre più sconcertato.
Sho deglutisce e si passa la lingua sulle labbra secche.
Nel fissarlo Jun si ricorda di qualcosa.
“Oh mio Dio…era lei… ci siamo baciati… l’altra sera!”

Date: 2018-08-17 02:44 am (UTC)
From: [identity profile] faby20m.livejournal.com
Sho... Tu non sai fare niente! XDDD
Ma come può pensare che Jun accetti un regalo simile, è una follia XD lo fa sentire come un escort, se non peggio, così XD
E il bello è che per Sho con questo gesto è fatta, è conquistato XD invece avrebbe dovuto immaginare che un ragazzo come Jun così onesto e irreprensibile, sarebbe andato su tutte le furie con un gesto simile...
Però nel suo essere imbranato e commettere errori in questo modo tutto suo di corteggiare XD gli va sempre di culo, sempre! XDD perché ora Jun grazie a questo ricorda il baciooooooo *__________________________________* che non c'entra nulla con l'automobile, ma oh ha ricordato e questo conta XD
Finalmente direi <3<3<3 attendevo questo momento e la resa dei conti nel cuoricino di Jun *_______* si perché ora dovrà farsi un bel esamino di coscienza, non può negare che abbia ricambiato il bacio, vino o non vino U_____U quindi deve solo ammettere che gli piace tanto il suo bel presidente così siamo tutti contenti U____U
Sho soprattutto XD
Che poi Jun sembra così sveglio e perspicace, nota gli sguardi e gli intrallazzi di tutti, ma dei suoi non sembra accorgersene XD eppure la parola discrezione non fa parte del vocabolario di Sho che è molto cristallino nelle sue manifestazioni XDD talmente tanto che pure i muri lo hanno capito che è attratto da Jun XD e lui invece?
Sta ancora lì a chiedersi perché Sho si sia arrabbiato alla vista del bacio >___>
Dai bellezza sveglia XD di solito è Toshi il dormiglione non tu XDD
E quindi ora sono proprio curiosa *____________* chissà Sho come reagirà e quale altra perla tirerà fuori XDDD giocasse bene le sue carte ora piuttosto <3
E poi c'è Yama chan che mi ha fatto morire XD con la scusa di essere servizievole e sempre a disposizione, non solo tocca allegramente le chiappette di Nino, ma si fa furbo e ci prova pure con Jun XDDD ha capito tutto della vita il ragazzo XD
Lo vorrei avere io il suo lavoro, visto il genere di mansioni che svolge U__U
Invece Ozawa mi preoccupa e taaaanto! Non se ne starà con le mani in mano e temo la sua vendetta, soprattutto nei confronti di Jun che odia palesemente >__<
Il solo pensarci mi mette ansia... E crea aspettative anche XDD
Nino che te lo dico a fare, ti amo come sempre U__U lui si che fa progressi col nostro riida <3 Sho guarda e impara cacchio XD
Da notare come non abbia menzionato minimamente Mao, che poveretta se la sarà vista brutta, ma non me ne può fregare di menooo XDD anche perché si prende pure troppe libertà lei >___> e non la sopporto più... Quindi via, basta, fuori dai maroni XDDD
Seguitoooooooooooo please *_____________________________* sempre ad interrompere i capitoli sul più bello... Brutto vizio si XDDD <3 <3 <3
Attendo il prossimo *________________* spero a breve XD *egoismo portami via proprio XDDD*
Grazie mille e bentornataaa <3<3<3<3<3

Date: 2018-08-17 05:02 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Spiegato l'arcano del bacio con Mao è tutto sistemato e anzi ha fatto scattare in Jun quella sensazione strana di aver baciato qualcuno e di essergli piaciuto molto di più e a forza di pensarci eccolo che lo ha ricordato! XD
Ora direi di mettere da parte la questione macchina e focalizzarsi sulla questione bacio, magari proseguendo da dove si erano interrotti. Poi che dire... in effetti il ragionamento di Sho non fa una piega se la compra con i soldi dello stipendio è come se gliela comprasse Sho che glielo paga, quindi alla fine gliel'avrebbe comprata comunque lui XD direi che magari fossero tutti così i capi ufficio, anche se questo sotto sotto cerca di ottenere altro XDDDD
Diciamocelo Sho... non è che sei tanto meglio di Ozawa, meno viscido ma un maniaco comunque XD

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