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Come reagirà Jun al bacio forzato del Duca Sakurai?

Titolo: La spada e la rosa
Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya
Rating: R (per questo capitolo)
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD  




Capitolo 4:


“Fermatevi!” strilla Jun provando ad allontanare Sho ma questo, notevolmente più forte, non si smuove e riprende a baciarlo, cercando di approfondire quel contatto sempre di più, mordendogli il labbro inferiore.
Jun è terrorizzato, mai nella sua vita gli è capitato di essere trattato così. Non è un bacio, ma un sopruso.
Senza accorgersene inizia a piangere e Sho sembra risvegliarsi sentendo il viso bagnato dell'altro.
“Jun..sama...” mormora scostandosi e vedendolo tremante e con il viso rigato di lacrime “Io... sono... mortificato...” dice allontanandosi da Jun che riapre gli occhi, guardandolo con rabbia.
“Voi siete un essere ignobile!” abbaia Jun.
“Non ho scusanti lo so...”
“Come vi permettete!” sta ancora urlando Jun mentre Sho lo guarda affranto “Lo volete capire che mi disgustate?!”
Sho incassa quelle parole dure. Voleva questo no? Che Jun non odiasse suo padre e fosse salvo no?
E allora perché si sente così male lo stesso? Sapeva che Jun lo disprezzava ma sentirglielo dire apertamente... dopo tutto quello che lui prova...
“Rientra nei vostri doveri coniugali...” dice Sho a malincuore.
“Doveri coniugali?!” esclama Jun “Fino a prova contraria io non vi ho ancora sposato! E non intendo farlo!Fatemi decapitare davanti a sua maestà ma io non vi sposerò mai!” strilla e Sho gli rifila uno schiaffo in pieno viso.
“Vi ho comprato! Ora siete mio!” urla Sho anche se si pente all'istante di quello che ha fatto “Non volete sposarmi? Beh sappiate che siete costretto a vivere qui che vi piaccia o no e se continuerete così... vi tratterò come uno dei miei servi!” dichiara Sho.
Non voleva arrivare a tanto. Vuole proteggere Jun ma non gli dirà mai la verità.
“Perfetto allora! Sarò uno dei vostri servi! Ma scordatevi di toccarmi!” dichiara Jun andandosene lasciando Sho turbato.
Non voleva che arrivassero a tanto... non voleva aggredire Jun a quel modo ma gli è andato il sangue alla testa vedendolo ballare con Mai.
Sospira sconsolato. Vorrebbe seguire il Barone e cercare di sistemare le cose ma cosa potrebbe mai dirgli? Che desidera baciarlo da quando è arrivato alla villa? Che non vorrebbe partire per il fronte e restare con lui?
Ha deciso di proteggerlo quindi farà qualsiasi cosa per riuscire nel suo intento, proteggendolo anche da se stesso.
“Sho...” lo chiama Yoko arrivando “Dov'eri finito?”
“Qui...”
“E che fai nel corridoio da solo?”
“Pensavo...”
“Uhm...” mugugna Yoko “Ti ha turbato così tanto vedere il tuo piccolo ballare con la tua sorellina?” gli chiede.
“Non è il mio piccolo!” sbraita Sho “E non me ne importa niente se balla con Mai! Non è un problema!”
“Il problema è quello che dovresti dire a Matsumoto-sama... Non puoi nasconderglielo per sempre...ha diritto a delle spiegazioni concrete e quelle che gli stai dando sono...”
“Non gli dirò nulla Yoko!” lo interrompe Sho “Non riuscirai a convincermi a dirgli la verità! Ne tu ne Satoshi!”
“Ma così ti odierà!”
“Mi odia già!” ribatte Sho “Ma non mi importa. Quello che conta veramente è che lui sia qui, al sicuro...”
“Sho ma sei sicuro che sia la cosa giusta... per me è una follia... Se sapesse la verità, di suo padre, della sua famiglia... del legame tra di voi...”
“Ora basta” lo interrompe Sho “Basta. Questa è la mia decisione e non si discute.” dice categorico.
“Come vuoi... torniamo alla festa? C'è una signorina che ti cerca con lo sguardo ansiosa...” sogghigna Yoko.
“Quel maialino vestito?”
“L'hai scelta tu per ballare...”
“Si ma...”
“Eri così ardente di gelosia che se io avessi avuto addosso un vestito da donna mi avresti chiesto di ballare...” dice Yoko divertito trascinando dentro un riluttante Sho.

Mentre la festa continua, Jun si è chiuso in camera maledicendo il Duca Sakurai per il resto della sua esistenza.
Come ha potuto trattarlo come una donna? Come ha potuto comportarsi in un modo tanto indegno nei suoi confronti?
Non ha ancora capito con chi a che fare!
Prende le valigie e come il giorno prima le prepara, mettendole sotto il letto in caso entrasse Satoshi a controllare che stia bene e si mette a letto, vestito, coprendosi fin sopra le orecchie.
Come poteva immaginare, poco dopo sente bussare alla porta ma non risponde. La porta si apre e lui chiude gli occhi.
“Matsumoto-sama?” chiede la dolce voce di Satoshi ma non risponde. Fa finta di dormire. “Perdonate Sho...” mormora prima di andarsene.
Perdonare quell'arrogante? Impossibile!
Si alza dal letto e va alla finestra. Alcune carrozze stanno andando via. Ancora un po' e potrà mettere in atto il suo piano.
Si inginocchia davanti alla cesta dove Lady sta dormendo. L'accarezza piano per non svegliarla ma al tocco la gattina apre gli occhi e vedendo il proprio padrone inizia a fare le fusa così il giovane la prende in braccio.
“Mi dispiace Lady...ma io non resisto più... devo andarmene da qui...” dice giocando con le sue zampine “Non posso portarti con me...” dice tristemente e la gattina lo guarda quasi capisse quello che gli sta dicendo.
Il rumore della festa è svanito.
Anche l'ultima carrozza se ne va e Jun, sempre dalla finestra, vede Ohkura chiudere il cancello.
Ci siamo. E' il momento.
“Addio mia piccola Lady. Spero che starai bene qui...” dice Jun mettendo la bestiola nella cesta e mettendosi addosso un mantello nero col cappuccio.
Poi afferra le valigie ed esce quatto quatto. In giro non c'è nessuno, meglio così la notizia della sua fuga arriverà alle orecchie di Sho quando lui ormai sarà lontano.
Passa davanti alle stalle e una delle valigie gli scivola di mano, facendo un rumore sordo.
Rimane immobile in attesa che le luci vengano riaccese e lui scoperto ma non succede nulla.
Sospira e, raccolta la valigia, corre via non notando che dalle stalle, qualcuno lo ha visto scappare ma non ha fatto nulla per fermarlo.
Il cancello è chiuso ma Jun ha scoperto un giorno in cui passeggiava senza Sho che c'è un varco nel cancello di cui nessuno sembra essersene accorto poiché davanti c'è un enorme cespuglio.
Jun sposta un po' i rami. Ci può passare benissimo... però non può evitare qualche graffio. Ma cosa sono delle piccole ferite in confronto alla prigionia?
Lancia le valigie dall'altra parte e poi oltrepassa il varco, dove i rami del cespugli gli graffiano le mani, il viso e gli strappano i vestiti.
Quando è dall'altra parte, si volta per un istante a guardare l'enorme villa.
Un bellissimo castello dorato che nasconde in realtà solo la prigionia per lui. Recupera le valigie e corre per il sentiero.

Lo ha visto... lo ha visto scappare. E non ha fatto nulla per impedirglielo. Sho è stato chiaro con tutta la servitù. Se succede qualcosa a Matsumoto-sama ne pagherà le conseguenze chi ha permesso ciò e questa volta sarà lui ad essere punito.
Eppure non gli importa... Nino non lo sopporta quel nobile. Non sopporta come Satoshi gli stia dietro... non sopporta il fare altezzoso del ragazzo quando dovrebbe solo abbassare la cresta.
Ritorna in casa deciso ad andare dritto nell'ala in cui vive la servitù. Quando scopriranno della fuga del Barone Matsumoto sarà troppo tardi ma nessuno potrà incolparlo.
Arriva verso la stanza che usa per dormire quando sente dei rumori provenire dalla stanza di Satoshi. La porta è socchiusa e vi sbircia dentro. Satoshi si sta togliendo l'abito che usa durante quelle noiose feste in cui lui deve stare vicino al tavolo delle bevande e elargire sorrisi a tutti gli ospiti per essere cortese senza mai ostentare sorrisi troppo provocatori nei confronti delle signore presenti.
Si sta levando la camicia sotto lo sguardo ipnotizzato di Nino.
Senza accorgersene sbatte il piede contro la porta e il più grande si volta verso di lui.
“Chi è?” chiede e Nino non può scappare. Così apre la porta e si mostra “Kazu... non sei ancora a letto?” chiede Satoshi cambiando espressione solo a vederlo.
“No... c'era troppa confusione...” borbotta.
“Da quando ti da fastidio la confusione? Tu dormi comunque...” sorride Satoshi continuando a spogliarsi incurante di come l'altro lo stia guardando.
“Beh questa volta erano davvero rumorosi i nobili per cui sono andato a schiacciare un pisolino nelle stalle...”
“Nelle stalle...basta non lavorare che tu vai a dormire pure nelle stalle...” ride Satoshi.
Ma Nino non si arrabbia. Non lo sta dicendo con rimprovero anche se ultimamente succede spesso che Satoshi lo riprenda davanti a Jun.
Jun... da quando è arrivato lui nella villa nulla è più come prima.
“Ti senti bene?” chiede Satoshi vedendolo pensieroso “Kazu...” mormora dolcemente toccandogli la fronte ma questo lo abbraccia , affondando il viso nell'incavo del suo collo.
“Sami...tu mi vuoi bene?” mormora mentre l'altro gli accarezza la schiena tenendo gli occhi chiusi, così chiusi che sembra una sofferenza quel gesto.
“Certo che te ne voglio Kazu...”
“Ma come...”
“Ragazzi è successo un guaio!” esclama Masaki arrivando nella stanza e Satoshi allontana Nino repentinamente.
“Masa che succede?” chiede vedendolo agitato con in braccio Lady “Matsumoto-sama sta bene?”
chiede e Nino si imbroncia.
Sempre e solo Matsumoto-sama! Che vada al diavolo!
“Peggio!” afferma Masaki “Non è più nella sua stanza!”
“Cosa?”
“Sarà andato al bagno...” minimizza Nino e Satoshi lo guarda per qualche istante.
“Masa corri da Sho e digli che Matsumoto-sama è scappato.”
“Perché è scappato?” chiede Masaki non capendo.
“Non è il momento delle spiegazioni! Corri!” gli intima Satoshi e Masaki corre via più veloce che può lasciando soli i due “Tu lo sapevi già vero Kazu?”
“Cosa?” chiede Nino fingendo di non capire quando si ritrova l'altro ad un palmo dal naso che lo guarda con rabbia così indietreggia ma l'altro lo trattiene per un braccio “Sami... mi fai paura...”
“Che cosa sai Kazu?”
“Io niente! Perché dovrei sapere qualcosa?!”
“Kazu parla!”
“E' scappato!” dice Nino ma Satoshi non sembra soddisfatto “L'ho visto mentre scappava...” afferma e l'altro spalanca gli occhi per la sorpresa.
“Non l'hai fermato?” chiede e il ragazzo scuote il capo “Sho ha ordinato di...”
“Lo so cos' ha ordinato Sho! Ma non mi importa! Io non sopporto quella prima donna!” esclama Nino infuriato “Da quando è qui sembra che esista solo lui!”
“Kazu che stai dicendo?” chiede Satoshi quando Sho arriva nella stanza come un tifone.
“Dov'è? Com'è successo? Chi ha permesso una cosa simile?!” ringhia Sho disperato e allo stesso tempo inferocito.
“E' colpa mia...” dice Satoshi “Non l'ho controllato...” dice mortificato.
“Stai scherzando?!”
“Sami...” mormora Nino ma quello gli fa segno di tacere.
“Sono andato a controllare che stesse bene nella sua stanza e stava dormendo... così non l'ho svegliato... a quanto pare invece era sveglio ed è scappato...” spiega Satoshi mentre Sho sembra una belva pronto a sbranarlo.
“Come ha fatto a scappare? Ohkura-kun chiude il cancello e lo avremmo sentito se lo avesse riaperto.”
“Io non lo so...” dice Satoshi.
“Sho-chan!” esclama Masaki tornando “Tacchon ha trovato questo mentre setacciavamo il giardino...” dice porgendogli un lembo della camicia di Jun.
“Dove l'avete trovato?”
“Tra i cespugli vicino al cancello...” dice Masaki.
“Il buco...” ringhia Sho correndo via.
“Sho aspetta!” dice Satoshi rincorrendolo fino alle stalle “Dove vuoi andare?” chiede mentre questo cerca Ohkura.
“A cercarlo...”
“Ma è notte fonda! Dove lo cerchi? Aspetta domani mattina...” prova a farlo ragionare Satoshi mentre arriva Ohkura e porge a Sho la sua spada “Sho... che cosa vuoi fare?”
“Cercherò Jun e lo troverò a qualunque costo! Anche per tutta la notte se necessario! Spera che non gli sia successo nulla Satoshi o questa volta finisce male!” abbaia mentre sale sul proprio cavallo.
“Vengo con te!”
“No!” risponde Sho “Resta qui in caso tornasse. Masa, Ohkura-kun voi controllate intorno alla villa...” dice partendo al galoppo ed uscendo dal cancello, aperto poco prima da Ohkura.
Satoshi rimane a guardare i due ragazzi prendere un cavallo ciascuno ed uscire anch'essi dalla villa per cercare Jun.
“Prenderai freddo...” gli fa notare Nino visto che l'altro è senza camicia coi pantaloni aperti ma quello non lo ascolta “Sami...”
Nulla il maggiordomo non gli risponde.
“Perché non mi parli! Dimmi qualcosa! Sgridami ma non startene lì in silenzio!” strilla e finalmente l'altro lo guarda senza però parlare “Preferivi che me ne andassi io?” chiede Nino e Satoshi lo abbraccia stretto a se.
“Smettila di fare lo stupido... ti comporti da pazzo ultimamente...” dice Satoshi accarezzandogli la testa “Kazu non so che ci vedi in Matsumoto-sama da essere così astioso nei suoi confronti...”
“Perché mi hai protetto con Sho? Potevi dirglielo che io l'ho visto scappare e non l'ho fermato!” dice Nino aggrappato all'altro, respirando il profumo della sua pelle.
“Te l'ho detto 17 anni fa... io ti proteggerò sempre e comunque...”
“Anche se ho sbagliato?”
“Soprattutto quando sbagli Kazu...” mormora Satoshi dolcemente.
“Mi dispiace...” mormora Nino “E se non lo trova? Che ti succederà? E' tutta colpa mia...” dice dispiaciuto.
“Matsumoto-sama non conosce questi posti mentre Sho si... in più non è andato via da molto e se è scappato con le valigie sarà doppiamente lento...” dice Satoshi sorridendo ma anche lui in realtà è preoccupato per quello che può succedere se davvero Sho non trova il Barone Matsumoto. Non tanto per lui ma perché sa che Sho non è stupido e avrà di certo capito che Nino è coinvolto.
“Andrà tutto bene Kazu...” dice incoraggiante al ragazzo, tenendolo stretto a se anche se è una sofferenza per lui tenerlo così vicino visto quello che prova ogni volta che questo è al suo fianco “Ora calmati...”
“Sami...” mormora ancora Nino facendo scorrere un brivido lungo la schiena dell'altro. Succede sempre così quando lo chiama con quel soprannome.
“Dimmi...”
“Grazie...” dice dandogli un bacio sulla guancia e l'altro stringe tra le mani la camicia dell'altro.
“Di nulla...” sorride staccandosi dal ragazzo ma Nino sembra strano e si avvicina al volto dell'altro “Hai ragione prenderò freddo restando così” ride staccandosi da lui e dirigendosi verso la villa lasciando Nino da solo.
“Perché mi allontani Sami...” mormora frustato quando gli viene in mente che se trovasse lui per primo Jun tirerebbe fuori dai guai Satoshi così prende un cavallo ed esce dalla tenuta.

Intanto Jun, tirando le pesanti valigie, sta arrancando sul sentiero.
Forse era meglio rubare un cavallo, pensa, ma poi sarebbe stato denunciato dal Duca per furto. Meglio andarsene a piedi e non lasciare tracce di se.
Sta camminando in un tratto del sentiero i cui alberi hai lati hanno alte fronde e fitte, così tanto che la luce lunare stenta ad infiltrarsi tra di essi.
“Certo che mette abbastanza soggezione” pigola cercando di non urlare ad ogni minimo rumore “Sono solo animali!” si dice sentendo il frusciare dei cespugli fino a quando non sbucano due uomini loschi davanti a lui.
“Dove va una così bella signorina sola soletta di notte?” chiede uno degli uomini e Jun si volta indispettito senza dargli la soddisfazione di rispondere ma si trova altri due uomini. E' circondato.
“Te ne vuoi già andare bella? Non vuoi divertirti un po' con noi?” ride un altro degli uomini.
“Io non sono una donna idiota!” sbraita Jun tirandosi giù il cappuccio “Io sono il Barone Matsumoto Jun! Portami rispetto bifolco!” dice altezzoso.
“Non ci piacciono i nobili...” dice l'uomo di prima tirando fuori la spada “Soprattutto quelli che si credono i padroni del mondo...”
Jun vorrebbe scappare ma è circondato ed è pure disarmato.
“Buon viaggio all'altro mondo” esclama l'uomo provando a colpirlo con la spada ma Jun si protegge con una delle valigie così l'arma trafigge quella.
Al vedere la lama così vicino al suo corpo Jun impallidisce.
Quello lo vogliono far fuori sul serio!
L'uomo non riesce ad estrarre la spada che si è impigliata così Jun ne approfitta per lanciargliela addosso e provare a scappare ma gli altri tre lo circondano di nuovo.
Jun è immobile in attesa che uno di loro lo uccida quando sente un cavallo al galoppo e una voce.
“Jun-sama!” urla la voce.
“Il Duca...”
“Forza uccidiamo questo nobile e andiamocene” dice uno di provando a colpire Jun quando si blocca improvvisamente. Nel suo petto sbuca la lama insanguinata di una spada. L'uomo cade a terra sotto gli sguardi sgomenti di Jun e degli altri assalitori.
“Finalmente!” urla Sho arrivando a cavallo e scendendo “Jun-sama...” dice avvicinandosi a lui.
“Non dovevate scappare”
“Ehi anche lui è un nobile! Uccidiamolo e vendichiamo il nostro compagno!” grida uno dei loschi uomini.
“A dopo le spiegazioni” dice Sho riprendendo la propria spada “Vi pentirete di aver aggredito Jun-sama.” esclama Sho cominciando a battersi con gli altri due contemporaneamente.
Jun assiste alla scena impotente. Sarebbe il momento perfetto per scappare ma... non non ci riesce. Le sue gambe sono inchiodate a terra. E' ancora lì, immobile quando l'uomo che per primo aveva provato a colpirlo, riesce ad estrarre la spada dalla valigia e punta verso Sho.
Jun non ci pensa due volte e, presa la spada dell'uomo steso a terra privo di vita, lo ferma.
“Allora vi importa di me...” sorride Sho quando si ritrova schiena contro schiena con Jun.
“Non fraintendete. Sto solo ricambiando il favore... non voglio debiti con voi...” ribatte Jun.
“Intanto mi avete salvato... grazie...” dice Sho “Ora mi libero di queste canaglie e vi ringrazierò a dovere.”
“Non voglio ringraziamenti e so cavarmela benissimo da solo...” dice Jun fermando con la spada il fendente del suo avversario mentre Sho si occupa degli altri due, uccidendoli dopo poco per restare a guardare Jun combattere contro l'uomo.
“Volete una mano?”
“No grazie!” dice Jun disarmando l'uomo che cade a terra tremante con Jun che lo guarda e gli punta l'arma alla gola “E tu vattene...sparisci..” dice voltandosi ma quello riprende la spada e prova a colpirlo alle spalle ma Sho interviene rapido e lo uccide “Perché lo avete ucciso?!”
“Perché avrebbe ucciso voi...” spiega Sho estraendo la spada dal corpo dello sconosciuto “Mai dare le spalle a un nemico ancora vivo...” afferma Sho avvicinandosi a Jun che lo guarda.
“Come avete fatto a trovarmi?”
“I segni delle valigie per terra...” ridacchia Sho indicando per terra dei solchi fatti dalla pesante valigia che Jun trascinava.
“Diavolo...” digrigna i denti Jun. E voleva non lasciare tracce...
“Non dovevate scappare...” dice Sho avvicinandosi ulteriormente ma Jun, che ancora tiene la spada in mano, gliela punta alla gola “Avevate ragione... sapete usare la spada...” sorride Sho.
“Non è un gioco per me. Io me ne voglio andare.”
“E dove? A casa vostra?” chiede Sho avvicinandosi ancora così che la spada sfiora pericolosamente il suo petto “Quella non è più la vostra casa Jun-sama... la mia villa è la vostra casa ora...” dice vedendo lo sguardo distrutto di Jun e, con un rapido movimento colpisce il suo polso, che lascia cadere la spada e lo abbraccia “Sarete al sicuro lì... vi prego... tornate a casa con me...”
Jun sta per rispondere quando sentono arrivare un altro cavallo. Sho si stacca da Jun e si mette in guardia ma poi riconoscere il cavaliere, è Nino.
“Sho!”
“Nino... che ci fai tu qui?”
“Ho pensato di cercare... Matsumoto-sama anch'io...” dice e quando vede Jun si scoraggia. Tutti i suoi buoni propositi sono andati all'aria.
“Scendi...” dice Sho a Nino che obbedisce e si avvicina tenendo le redini del cavallo che prende Sho “Tenete Jun-sama... se volete scappare è meglio farlo con un cavallo no?” dice stupendo i due ragazzi.
Ha fatto fuoco e fiamme quando ha scoperto che era scappato e ora lo sta incitando a scappare? Ma è matto?
Pensa Nino.
Jun guarda le redini che il Duca gli porge. E' libero. Può andarsene... o è solo un altro inganno. E dove andrebbe? A casa? Se è vero che il Duca ha minacciato suo padre di rovinarlo, metterà in atto la sua vendetta. Prende la sua decisione.
Se per salvare il padre e la sua famiglia resterà alla villa... per sempre.
“Torno alla villa con voi...” dice rassegnato.
“Vi sto dando la possibilità di tornare a casa... Jun-sama...” dice Sho e Jun lo guarda con gli occhi pieni di rabbia e lacrime.
“Vivrò nella villa.” dice andando a recuperare le sue valigie.
“Lasciate. Ci penso io. Nino tu e Jun-sama andate a casa.” ordina al ragazzo “Salite sul cavallo...” dice poi a Jun.
“No faccio a piedi...” dice quando Sho lo solleva e lo mette sul cavallo.
“Andate”
Nino prende le redini del cavallo e si avvia verso il sentiero riportando Jun alla villa.
Viaggiano in silenzio. Nino guardando dritto davanti a se mentre Jun si guarda in giro.
“Mi dispiace...” dice all'improvviso Nino e Jun lo guarda stupito.
“Per cosa”
“Vi ho visto fuggire...” dice e Jun sospira.
“Non importa... il tuo padrone vi avrà ordinato di tenermi d'occhio... hai fatto solo il tuo lavoro...”
“Io non ho fatto la spia...” dice Nino “Quando vi ho visto scappare non sono andato da Sho... sono tornato nella mia umile stanza per dormire...” spiega.
“Perché lo avresti fatto?” chiede Jun non capendo.
“Se voi ve ne andate per me è meglio...” dice sinceramente.
“Ancora con la storia del maggiordomo? Come ti devo dire che non mi interessa?”
“Lo so ma mi da fastidio lo stesso!” sbraita voltandosi a guardarlo negli occhi “Perché lui per me è importante! E' la persona più importante della mia vita!”
Jun lo guarda. Quel ragazzo che sembra così indisponente ora sembra un bambino impaurito.
“Allora perché sei venuto a cercarmi?”
“Perché quando Sho ha scoperto che eravate scappato ha voluto sapere di chi fosse la colpa e... Satoshi si è preso la colpa al posto mio!” dice “Se non vi avesse trovato Sho lo avrebbe punito per qualcosa che non ha commesso e non è detto che non lo punisca solo perché vi ha trovato...” spiega.
“Mi dispiace...” mormora Jun “Non volevo creare tanti problemi...”
“Ma lo avete fatto... da quando siete alla villa create il pandemonio...” brontola Nino “Quasi più di Macchan! Ma almeno lui porta animali in casa!”
“Io ti piaccio non è vero?” chiede Jun e Nino lo guarda come se avesse tre teste al posto di una sola “Ti piace che io sia nella villa...”
“Voi siete un egocentrico!” brontola Nino mentre attraversano il cancello della villa e poi Nino ferma il cavallo davanti alla stalla e Jun scende.
“Junju!” esclama Masaki correndogli incontro e abbracciandolo “CI hai fatto preoccupare un sacco!” dice singhiozzando e Jun sorride e gli da qualche pacca sulla spalla nel mentre arriva anche Sho.
“Mi spiace... molte cose sono rovinate...” dice mostrando la valigia squarciata dalla spada.
“Non importa...” dice Jun.
Anche se è un dispiacere vedere molti dei propri indumenti rovinati è sicuramente meglio essere vivi.
“Sho-chan sei ferito!” esclama Masaki dopo essersi staccato da Jun.
“Eh? Dove?” chiede Sho e poi vede il braccio che sanguina “Non me n'ero accorto...”
“Devi medicarti subito! Ci penso io!” esclama Masaki provando a guardare la ferita ma Sho si scosta.
“Masaki sto bene sono un soldato ricordi?”
“Ma Sho-chan potrebbe infettarsi!” insiste Masaki preoccupato.
“Ci penso io...” dice Jun “Ve la medico io...” si propone Jun.
“E allora ditelo che volete fare i piccioncini...” brontola Masaki “Nino-chan dai portiamo gli stracci che sono rimasti a Junju in camera sua!” e i due, caricatisi dei resti delle valigie, entrano in casa così anche Sho e Jun.
Si sistemano nel salotto dopo che Sho ha preso dalla cucina la borsa con tutto l'occorrente per farsi medicare.
“Toglietevi la camicia...” dice Jun sedendosi sul divano vicino a Sho.
“Che fretta... dovete proprio volermi vedere nudo...” ride Sho.
“Allora curatevi da solo...” dice Jun provando ad alzarsi.
“Stavo scherzando...” si affretta a dire Sho e Jun si risiede in silenzio mentre quello si toglie la camicia “E' solo un graffio...” dice Sho notando la ferita, ancora sanguinante al braccio.
“Ma va curata... “ afferma Jun pulendola con una pezza bagnata e poi prendendo una bottiglia di liquore versandone un po' sulla ferita.
“Preferirei non usaste il mio liquore per curarmi” dice Sho sibilando per il dolore.
“Per essere un soldato siete abbastanza delicato...” ride Jun fasciando con un pezzo di stoffa la ferita “A posto” annuncia dando poi una pacca sul braccio a Sho che salta quasi sul divano “Scusate”
“Ammettetelo lo avete fatto apposta!” pigola Sho.
“Grazie...” dice Jun a testa bassa.
“Per cosa?”
“Per avermi salvato la vita...”
“E' stato un piacere...” sorride Sho alzandogli il viso con la mano per guardarlo negli occhi ma Jun non lo guarda “Jun-sama... guardatemi...”
Jun alza lo sguardo su di lui.
“Dovete comunque far controllare la ferita a un medico...” dice.
“Lo farò domani...”
“Ora se non vi dispiace me ne andrei in camera...”
“Sono contento che voi abbiate deciso di restare qui...” sorride Sho e Jun ride “Che... che avete?”
“Non avete capito...resto... non posso fare altro no?” dice amaramente “Ma io non vi sposerò mai... preferisco diventare un comune domestico...” afferma...

Date: 2012-07-25 05:37 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Jun ma sei un incosciente! per poco non ti ammazzano! però eri figo mentre combattevi *ç*

“Come avete fatto a trovarmi?”
“I segni delle valigie per terra...” ridacchia Sho indicando per terra dei solchi fatti dalla pesante valigia che Jun trascinava.
“Diavolo...” digrigna i denti Jun. E voleva non lasciare tracce...

uhauahuahauhau qui mi sono ammazzata!! l'immagine dei solchi scavati sulla strada dalle valigie XDDDDDDDDDD Jun ti amo lo stesso, amore XDDDD

Continuo a non capire quale legame hanno Jun e Sho! non riesco a pensare a niente! sono troppo curiosa di scoprire cosa ti sei inventata XDDD
aawwww la medicazione <<3<3<3<3<3<3 tanto love <3

Gli Ohmiya sempre tenerissimi <3

Date: 2012-07-25 05:42 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Un legame che per ora non sarà svelato muahahahaha XD sono diabolica oltre che pazza completamente!
Jun è un pazzo perché scappa di notte , senza armi ma con le valigie!!! XD
Gli ohmiya sono teneri ma anche belli confusi e incasinati!
<3<3<3<3<3

Date: 2012-07-25 07:01 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Dal pensare che Sho mi facesse pena due righe dopo lo odiavo, non si alzano le mani, mai e poi mai e sopratutto non può pretendere quando lui non da la minima spiegazione! PARLA SAKURAI!!!!! (che voglio sapere!!!!)
La spada alla gola di Sho per non farlo avvicinare mi piace un sacco, fa figo *____*

Date: 2012-07-25 07:03 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Jun è figo!!! XDDD e Sho è un babbuino!!! XD

Date: 2012-07-25 08:48 pm (UTC)
From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com
mi piacciono Ohno e Nino moltissimo, le scene tra loro due sono meravigliose, ne vorrei ancora, Jun vive giusto in un altro mondo, perché scappare con delle valigie non è certo una delle regole del perfetto combattente, almeno hanno fermato la spada e i momenti, pochi di tenerezza, tra lui e Sho sono belli. M aspettavo un'altra reazione di Jun al bacio. Non capisco assolutamente cosa ci sia da nascondere, ma vorrei tanto che Jun cedesse un po', perché Sho, a parte lo schiaffo, per il quale merita sofferenza, a volte, sembra anche dolce

Date: 2012-07-25 08:57 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Sho nasconde un po' di cose e pretende che Jun accetti tutto senza battere ciglio... ovviamente non è così che funziona XD
una reazione diversa per il bacio? del tipo?
Ci sono momenti dolci e momenti di tensioni con tutte e due le "coppie" XD

Date: 2012-07-26 11:38 am (UTC)
From: [identity profile] ioooooo.livejournal.com
vabbè...non è tanto per il padre che Jun ha rinunciato a scappare secondo me altrimenti non lo avrebbe fatto neppure prima è semplicemente che si è preso una cotta per il suo carceriere dopo che gli ha salvato la vita XD . No eh? E' presto ancora vero? però cmq Sho ha guadagnato punti !Qual'è il motivo che impedisce ad Ohno di saltare addosso a NINo? ( perchè lo abbiamo capito che vorrebbe XP) chissà chissà!>__

Date: 2012-07-26 12:07 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
chissà se è davvero per il padre che Jun ha deciso di rimanere alla villa o è solo una scusa per mascherare quello che prova in realtà...
E Ohno ha dei motivi pure lui per comportarsi così con Nino XDDD

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