shinhiroki: (Default)
[personal profile] shinhiroki

Vediamo di andare avanti e scoprire che succederà tra i nostri due perennemente in guerra tra loro!

Titolo: La spada e la rosa

Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya
Rating: PG-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD  




Capitolo 5


“Che state dicendo voi siete un nobile...” dice Sho.
“Un nobile eh? Non ve ne è importato molto nel momento in cui avete minacciato mio padre per ottenere quello che volevate” afferma Jun gelido “Se sono obbligato a restare prigioniero in questa casa per sempre allora sarò uno dei vostri servi ma nient'altro.” dichiara.
“Vi ho dato la possibilità di andarvene prima perché allora non avete approfittato dell'occasione?” chiede Sho alzandosi e fronteggiando Jun.
“Avete già minacciato mio padre... non credo esiterete a farlo di nuovo se torno a casa!”
Sho vorrebbe ribattere che mai e poi mai andrebbe dal padre di Jun a minacciarlo ma tace. E' quello che gli ha fatto credere dopotutto.
“Siete molto intelligente Jun-sama... quindi lo fate per vostro padre?”
“Lo faccio per lui e la mia famiglia...Perché non finisca rovinata per colpa vostra!” esclama Jun fremendo.
“Ve lo propongo un'ultima volta Jun-sama. Sposatemi e avrete una vita meravigliosa” dice Sho guardandolo.
“Preferisco morire” sibila Jun.
“Quindi volete essere un mio servo? Al pari di Nino?” chiede scrutandolo attentamente. Jun deglutisce e scaccia la paura ricambiando quello stesso sguardo.
“Si... padrone...”
Sho non ribatte ma afferra Jun e se lo carica in spalle.
“Che fate! Lasciatemi! Lasciatemi!” si dimena Jun sferrando pugni e calci a Sho che, come se nulla fosse, si dirige nell'ala della villa dove vive la servitù “Mettetemi giù!” urla Jun.
“State zitto o sveglierete tutti!” esclama Sho quando dalle camere escono alcuni domestici, tra cui anche Nino e Satoshi.
“Sho che succede?” chiede il maggiordomo assonnato quando vede Jun e si sveglia definitivamente “Che fai?”
“Abbiamo appena assunto un nuovo domestico” spiega Sho entrando nella camera di Nino e buttando Jun sul letto “Ecco la vostra nuova camera... Jun-sama” dichiara Sho.
“Eh?! Nella mia stanza?! Non se ne parla proprio!” sbraita Nino ricevendo uno sguardo assassino dal padrone di casa “Perché da me?”
“Perché io ho già Macchan...” dice Ohkura sbadigliando sulla porta.
“Sho questa è una follia!” dice Satoshi.
“Non sarebbe nemmeno la prima...” commenta sarcastico Nino ma Sho non li ascolta.
“Siete un mio servo ora Jun-sama... anzi... non c'è più bisogno che mi rivolga con tanta reverenza a un servo... Jun...” dice sprezzante e il ragazzo ingoia la cattiveria del Duca e non ribatte guardandolo con odio puro “Domani mi porterai tu la colazione. E bada che ci sia tutto. Sappi che mi sveglio presto io...” dice girando poi sui tacchi ed uscendo dalla stanza.
“Sho!” urla Satoshi inseguendolo.
“Io non voglio dividere il letto con te!” esclama Nino indicando Jun.
“Nino non ti rivolgere così a Matsumoto-sama!” lo sgrida Ohkura.
“Tu zitto giardiniere! Non è più un nobile se ora è qui!”
“Dormirò per terra non preoccuparti” dice Jun alzandosi dal letto e andandosi a sedere in un angolo della stanza che non è per niente lussuosa e bella come quella in cui dormiva prima.
La sua vita è finita... definitivamente...ha perso tutto... è prigioniero nella villa di un nobile senza scrupoli ed ora è un servo...
Che buffa la vita...
Si asciuga il viso con la mano. Non deve piangere. Non ha senso farlo ed è completamente inutile.
Deve solo accettare e subire...
“Ehi...” dice Nino per chiamarlo ma Jun non risponde “ho detto... ehi!” ripete e Jun si volta a guardarlo.
“Ho un nome...anche se non sono più un nobile sono un essere umano... ho un nome...” dice.
“Jun...” dice Nino avviandosi e inginocchiandosi vicino a lui “Puoi dormire nel mio letto”
“Non voglio la tua pietà...” esclama Jun.
“Non è pietà e ora muoviti o ritiro l'offerta” ma Jun volta la testa di lato “ Ah bene allora! Buonanotte!” esclama e se ne torna a letto “Notte Ohku-chan...”
“Ohku-chan è terribile come soprannome...” dice Ohkura “Buonanotte... Matsumoto-sama...” e se ne va chiudendo la porta.
“Ahhhhhhhhh! Che meraviglia! Che bello dormire su un letto... al pulito... nel morbido... lontano dagli scarafaggi...” dice Nino.
“Scarafaggi?”chiede Jun guardandosi attorno.
“Oh si! E' stagione! Ci sono le blatte... i ragni... ne ho visto uno giusto stamattina su per il muro grande quanto una mela! Con delle zampine pelose!” racconta Nino mentre l'altro si guarda in giro temendo un attacco mortale “E mordono pure!”
“Kyaaaaaaaaaaaa!” urla Jun saltando nel letto e abbracciandolo.
“Ehi sei matto?!”
“Ho sentito qualcosa salirmi sul braccio! Che schifo! Che schifo!” urla Jun attaccato a lui.
“Non era niente! E' solo soggezione! Soggezione.” cerca di calmarlo Nino ma Jun sembra inconsolabile “Dai ti prendevo in giro! Non fare la ragazzina!” sbuffa ma Jun non sta piangendo per gli insetti “Ehi...”
“Scusa...” si stacca Jun coprendosi gli occhi ma Nino gli toglie la mano.
“Non piangere...”
“Lo so non serve a niente...”
“Dovevi scappare...” dice Nino sedendosi a gambe incrociate sul letto.
“No... devo proteggere la mia famiglia...” singhiozza Jun.
“Non mi pare che loro ti abbiano protetto!” esclama Nino indignato mentre Jun alza lo sguardo su di lui “Scusa...” borbotta in imbarazzo.
Passa qualche minuto di completo silenzio nella stanza, gli unici rumori che si sentono sono Jun che cerca di fermare i singhiozzi e Ohkura che urla a Masaki di smetterla di abbracciarlo nel sonno.
“Mi è andata bene...” ride Jun “Se capitavo con Masaki mi si sarebbe appiccicato addosso. Tu mi odi e non mi toccherai di certo...”
“Io non ti odio...” pigola Nino e Jun lo guarda col sopracciglio alzato “Beh insomma non troppo!” si corregge.
“Potremmo quasi diventare amici...”
“Perché non accetti la proposta di Sho?” chiede Nino “Saresti sempre obbligato a vivere qui ma per lo meno avresti una vita... dignitosa...”
“Dignitosa?” dice Jun incredulo “Per te sarebbe dignitoso sposarsi in segreto con un uomo solo per i suoi capricci? Sarei la sua puttana! Non è vita quella! Non l'accetterei mai!”
“Ma che vita è fare il servo? Sei un nobile!”
“Se anche scappassi... il Duca farebbe di tutto per rovinare me e la mia famiglia...” sospira Jun tristemente.
“So che Sho sembra un bastardo ma... non è così... si è testardo, orgoglioso, presuntuoso ma è... buono infondo infondo...”
“Molto infondo forse... solo perché ha aiutato Masaki...suo cugino... non...”
“Lo sai?!” strilla Nino e Jun gli fa segno di abbassare la voce “Non dovresti saperlo!”
“Me l'ha detto il tuo adorato maggiordomo...” spiega Jun.
“Oh-chan non potrebbe mai avertelo detto! Lui si fa i fatti suoi...”
“Credo me l'abbia detto per la bontà d'animo del Duca... ma io non cambio idea. Io lo odio...lo odio con tutto me stesso...” afferma Jun mentre Nino si gratta la testa.
“Lo sai che odio e amore sono i due più grandi sentimenti che esistano a questo mondo?” chiede Nino “Tutti pensano che sia agli antipodi dei sentimenti... l'uno l'opposto dell'altro invece sono affini... da un grande amore può scaturire un grande odio, come da un cruento odio può nascere un dolce e intendo amore...” spiega.
“E tu questo come lo sai?” chiede Jun.
“Me l'ha detto Oh-chan...” dice arrossendo “Quando ero piccolo mi raccontava un sacco di storie per farmi addormentare e ogni tanto mi raccontava cose filosofiche di questo tipo...”
“Lo devi amare davvero tanto...” dice Jun sorridendo.
“Cosa stai dicendo?! Io e Oh-chan siamo amici! Anzi! Siamo come due fratelli!”
“Ma tu lo ami... lo capisco dai tuoi occhi quando parli di lui... si illuminano. Da come sei geloso che lui riservi le sue attenzioni a qualcun altro che non sia tu...”
“bla bla bla! Non fare l'esperto! Pulisciti la faccia che sembri un cane bagnato e dormiamo!” sbraita Nino mettendosi su un fianco, dando le spalle a Jun che sorride.
“Buonanotte anche a te...” dice imitandolo e coricandosi anche lui appoggiando la schiena contro quella dell'altro.
Mentre Jun modificava i suoi requisiti base per trovare amici, Satoshi aveva seguito Sho fino alla sua camera da letto urlandogli di fermarsi ma quello, da bravo asino qual è non si è fermato fin quando non sono nella stanza da soli.
“Sho...” boccheggia Satoshi infastidito non solo perché quando dorme e viene svegliato di soprassalto lo fa arrabbiare ma anche perché il suo amico, nonché signore si sta comportando come un marmocchio di cinque anni “Che è successo? Perché Matsumoto-sama ora è nella camera di Kazu?”
“Perché è uno stupido!” borbotta Sho spogliandosi.
“Sho...” dice Satoshi spazientito fermandolo “Dimmi tutto” lo minaccia guardandolo col suo sguardo assassino che dice: ora mi hai svegliato e ho i coglioni girati per cui parla e veloce anche.
Sho lo guarda per un po' in silenzio, poi mette il broncio e abbassa lo sguardo e per Satoshi è il segnale come quando erano piccoli che sta per sfogarsi con lui del male che lo affligge.
Lo aiuta a sedersi sul letto e poi attende che l'altro inizi a parlare di sua iniziativa.
“Non vuole sposarmi...”
“Pensavi davvero che ti avrebbe sposato?!” chiede Satoshi incredulo e quello si stringe nelle spalle “Sho ma come potrebbe anche solo avere una minima intenzione di sposarti se tu lo tratti in questo modo oltraggioso! Senza contare che non gli hai ancora detto la verità...”
“Lo sai che non gliela dirò mai e poi mai!” afferma Sho.
“Beh allora rassegnati!” esclama stufo Satoshi “Da Matsumoto-sama riceverai solo disprezzo e rifiuti.” e detto questo si alza per andarsene.
“Satoshi...” lo chiama Sho e il ragazzo si volta “Sarebbe diverso se gli dicessi la verità?”
“Si... se tu gli raccontassi tutto lui potrebbe capire che succede... e soprattutto capire te e i tuoi sentimenti...”
“Io ho paura che non cambierebbe nulla anche se fossi sincero con lui...” sospira Sho.
“Se non ci provi non lo saprai mai...”
Sho guarda il vecchio amico come per studiarlo.
“E' divertente come tu provi anche a dare consigli sull'essere sinceri con le persone...”
“E' solo la mia opinione. La verità, anche se triste e dolorosa è meglio delle menzogne...” spiega.
“Quindi come la metti col fatto che stai mentendo a Nino?” chiede Sho circospetto e l'altro si irrigidisce.
“Io non sto mentendo a Kazu...”
“Stai mentendo a te stesso...” afferma Sho incrociando le braccia “Se lui fa un passo verso di te, tu ne fai cinque indietro..:”
“Io voglio solo il bene di Kazu!”
“Tenendolo lontano da te?” chiede Sho incredulo “E' palese che lui ti...”
“Smettila!” lo interrompe brusco Satoshi “Kazu ed io siamo come fratelli! E' vero siamo molto affezionati l'uno all'altro, c'è stima, rispetto, un affetto sincero ma nulla d'altro.”
“Lo so io e lo sai tu che non è vero. Fai di tutto per far credere che sia davvero così. MA la verità è un'altra...” persiste Sho ma Satoshi non ha più nulla di cui discutere con lui.
“Pensa a cosa stai facendo tu piuttosto che analizzare il mio comportamento...” dice prima di andarsene e lasciare solo Sho che frana nel letto.
Satoshi sa che deve fare con Nino, tenerlo lontano da lui il più possibile. Il che gli riesce decisamente difficile visto che vivono sotto lo stesso tetto e lo vede ogni singolo minuto del giorno. In più il più giovane gli è sempre addosso per scherzo o per esser rincuorato di qualcosa ed proprio per questa ragione che gli è difficile allontanarlo nel momento in cui Nino ha più bisogno di lui... quando è lui ad aver bisogno di Nino come l'aria che respira ma non può fargli questo. Lo adora, gli vuole un bene infinito e mai rovinerebbe la sua vita solo per egoismo. Nino dev'essere libero di trovare l'amore ed essere felice. Questo è quello che lo sprona a stare lontano dal suo desiderio di dirgli quanto lui provi nei suoi confronti. Manterrà la promessa che gli fece diciassette anni prima. Sarà per lui un amico, un confidente, un fratello, un padre e lo proteggerà sempre... ma nulla di più.
Mentre torna nella sua stanza passa davanti alla stanza di Nino, apre piano la porta e guarda dentro. La debole luce lunare che filtra dalla finestra della camera illumina un po' le due figure rannicchiate nel letto che si danno le spalle e stanno dormendo.
Piano piano Satoshi si avvicina al letto e copre tutte e due.
Ora Jun deve badare anche a Jun...
Sorride. Per lui non è un problema occuparsi di tenere buono il Barone Matsumoto, non è lui che gli ha rubato il cuore.
Accarezza piano la fronte di Nino che sta dormendo profondamente.
“buonanotte Kazunari...” mormora piano “Ti voglio bene...” e se ne va.
Quando la porta si chiude Jun apre gli occhi. Si gira guardando Nino che sta beatamente dormendo.
Quindi si amano reciprocamente questi due... perché non se lo dicono?
Pensa mentre Nino, giratosi nel sonno, si accoccola a Jun che prova a staccarselo di dosso.
“Sami...” mugugna quello nel sonno “Restami vicino...”
Jun sospira. Sono un caso perso quei due.
Si ridistende e prova a chiudere occhio ma è impossibile addormentarsi.
In poco tempo la sua vita, che riteneva quasi perfetta, si è trasformata in un incubo da cui uscirne sembra impossibile ed è tutta colpa del Duca Sakurai Sho. Lui ha sconvolto la sua esistenza con quell'assurda decisione di sposarlo ed ora... ora è un umile servo come il ragazzo che sta dormendo con la testa sul suo petto.
“Quanto sono caduto in basso...” mormora tristemente.
Ma anche se non è più un nobile ha mantenuto un po' di dignità verso se stesso. Si abbasserà a fare umili lavori nella casa i quell'arrogante ma non gli donerà mai il suo corpo... il suo cuore...
Il suo cuore si... ma infondo nemmeno è innamorato di lui il Duca... lo ha voluto come un passatempo mica per chissà quale motivo romantico e poi... lui non amerà mai un uomo del genere.
Per tutta la notte non chiude occhio. Si ripropone di essere forte, di non farsi vedere debole davanti al Duca, di fronteggiarlo sempre e mai dargli l'opportunità di prendersi gioco di lui.
All'alba sente dei rumori nel corridoio.
“Macchan su! Dobbiamo andare nei campi della tenuta!” sente la voce di Ohkura.
“Ma io ho sonno... voglio dormire...” si lamenta quello.
“Anch'io ho sonno che credi? Ma è il nostro lavoro!”
Dopo poco i rumori scompaiono dopo un tonfo e Ohkura che dice a Masaki di stare attento a non rompere i muri con la sua testa.
E' arrivato anche per lui il momento di lavorare.
Scosta il braccio di Nino e scende dal letto cercando di fare meno rumore possibile ed esce dalla stanza, non dopo essersi dato una controllata nel vecchio specchio presente nella stanza.
Orribile... pensa vedendo i vestiti che portava il giorno prima tutti sporchi e strappati.
“Matsumoto-sama... buongiorno...” dice la voce di Satoshi e Jun se lo trova in corridoio tutto vestito.
“Sono un servo ora...non ho più un titolo...” dice chiudendo piano la porta.
“Voi siete ancora un nobile...” precisa Satoshi “Cosa fate già in piedi? E' presto...”
Jun muore dalla curiosità di sapere che si cela dietro quel ragazzo... perché se ama Nino non glielo dice ma molto probabilmente Satoshi ignorerebbe la domanda o risponderebbe vago.
“Devo portare la colazione al Duca...mi ha detto che si sveglia presto...”
“Presto?” chiede Satoshi perplesso. Se Sho per presto intendeva un po' prima rispetto all'ora in cui Jun si svegliava fino al giorno prima allora si ma non così tanto presto. Quando è in licenza Sho è pigro, molto pigro e delega molti compiti a lui.
“Si è vero si sveglia molto presto Sho...” dice invece. Avrà un bel risveglio oggi il signor padrone.
“Mi indichi le cucine?” chiede Jun e Satoshi gli fa strada.
Quando arrivano nelle cucine, Jun rimane stupito nel vedere gli enormi forni e il tavolo posto al centro della stanza dove un uomo sta impastando qualcosa.
“Taichi-san!” lo chiama Satoshi e quello alza lo sguardo “La colazione di Sho per favore”
“La colazione per il signorino?” chiede il cuoco guardando Jun “A quest'ora?”
“Lo sai che si sveglia presto...” dice con sguardo eloquente e quello coglie l'allusione.
“Assolutamente si! Ora preparo.” dice lasciando l'impasto e andando verso la dispensa per preparare tutto.
“Questo è il nostro nuovo domestico...” dice intanto Satoshi “Il Barone Matsumoto Jun-sama...”
“Eh?” chiede Taichi girandosi “Ma! E' un ospite del signorino!”
“Sho... ha...”
“Sono felice di conoscerla Taichi-san.” dice Jun cortese.
“Il signorino vuole davvero far lavorare un nobile in casa sua?”
“Sono successe un po' di cose...” dice Satoshi vago.
Il cuoco osserva per un po' Jun poi abbassa lo sguardo e si inchina.
“Non serve che ti inchini...” dice Jun “Facciamo tutti e due parte della servitù del Duca...”
“Prego...” dice Taichi mettendo sul tavolo un piatto con una fetta di torta e del thè “La colazione...”
“Per me?” chiede Jun sorpreso.
“Si... e si sbrighi a mangiarla...” dice guardando Satoshi e così fa anche Jun vedendo gli occhi dell'altro illuminarsi alla vista della torta “Prima che se la mangi quel pozzo senza fondo del nostro maggiordomo!” ride.
Jun si siede al grande tavolo e, ringraziato il cuoco, inizia a mangiare mentre anche Satoshi lo imita ma la sua colazione è, come dire diversa da quella di Jun o per meglio dire è più abbondante.
“Ha un appetito tremendo.... è il suo punto debole il cibo!” spiega Taichi a Jun.
“Nvon èv vvervo!” sputacchia Satoshi facendo ridere Jun.
Di certo il cibo gli piace molto... ma Nino... gli piace molto di più!
“Ecco qui la colazione per il signorino” annuncia Taichi mettendo sul tavolo il vassoio.
“Bene...” sospira Jun finendo di mangiare e prendendolo, facendo tremare tutto sotto lo sguardo apprensivo sia di Satoshi che del cuoco Taichi.
“Matsumoto-sama vi aiuto!” si offre subito Satoshi finendo anche lui la colazione “Grazie Taichi-san... ci vediamo a metà mattinata!”
“Metà mattinata?” chiede Jun non capendo.
“Fa uno spuntino per arrivare a pranzo”
“Oh...”
Satoshi prende il vassoio e fa segno a Jun di seguirlo.
“Non siete mai entrato nella stanza di Sho vero?” chiede Satoshi mentre si avviano.
“No...” e di certo non freme dalla voglia di entrarci ma non glielo dice.
“State attento...” dice lasciandogli il vassoio tra le mani e incamminandosi per il corridoio.
Jun resta solo davanti alla porta della stanza del Duca. Deve entrare...
“Ehi cameriera!” esclama una voce che fa sobbalzare Jun e il vassoio che tiene tra le mani “Vuoi distruggere l'argenteria?” chiede Nino soccorrendolo.
“E' solo colpa tua! Che ti strilli!”
“Scusa...senti piuttosto ti ho portato una cosa che può tornarti utile...” sogghigna tirando fuori una boccetta di vetro con qualcosa di nero dentro che Jun non riconosce.
“Sarebbe?”
“Pepe”
“Pepe?” chiede Jun.
Nino sospira e, aperto il coperchietto della teiera di ceramica ne fa cadere un po' dentro.
“Sei matto?”
“Una piccola vendetta...”
Detto questo chiude la boccetta e gliela mette in tasca prima di andarsene.
Jun rimane di nuovo solo. Prende un profondo respiro e si decide a bussare.
Non sente nessuno dall'altra parte allora azzarda ed entra.
La stanza è illuminata appena dal lieve sole del mattino che sta sorgendo. Jun entra, chiudendo la porta.
Si guarda intorno anche quella camera da letto è fantastica, forse anche di più di quella in cui dormiva lui fino a due sere prime. C'è un caminetto , delle poltrone un armadio molto più grande... Appoggia la colazione sul tavolino vicino alle poltrone e si avvicina titubante al letto dove Sho, sta ancora dormendo profondamente.
Si avvicina sentendo il respiro profondo dell'altro fino a quando è ai piedi del letto e si ferma. Sho è a dorso nudo, col un leggero lenzuolo che copre la vita.
Ha un corpo muscoloso e si vede che è un soldato. Il suo corpo è ricoperto di vecchie cicatrici.
Lo sta guardando e non riesce a muoversi. Non se ne capacità del perché sta ammirando il corpo di quell'uomo che odia...
Deglutisce e si avvicina a lui.
“Duca... svegliatevi...” dice ma Sho sembra dormire profondamente “Duca...” riprova scuotendolo delicatamente quando, senza neanche avere il tempo di accorgersi dei movimenti dell'altro, si ritrova con la schiena sul materasso, un braccio che gli impedisce di muoversi premuto sul petto e la lama di un coltello alla gola.
“Jun... siete voi...” dice Sho rendendosi conto di avere sotto di se il ragazzo che ha gli occhi sbarrati per la paura “Che ci fate qui?”
“Mi... mi avete detto voi di svegliarvi presto.... Signore...” balbetta Jun. La lama del coltello è ancora sulla sua gola.
“Mi avete davvero portato la colazione?” chiede Sho stupito.
“Voi me lo avete ordinato”
“Era solo una provocazione. Non pensavo lo avreste fatto sul serio...” ride facendo arrossire Jun “E così... mi siete venuto a svegliare...”
“Siete un essere abbietto e meschino!” esclama Jun provando a toglierselo di dosso ma non riesce visto che l'altro lo tiene saldamente piantato sul materasso. Jun si agita e il collo si avvicina troppo alla lama , provocando un leggero taglietto.
“Jun state fermo!” lo sgrida Sho “Vi farete male”
“Cosa ci fate con un coltello piuttosto!”
“Abitudini del fronte che rimangono...” spiega riportando l'arma al suo posto e osservando dall'alto della sua posizione Jun “Non ho mai avuto un risveglio così...”
“Ora che so che tenete un coltello sotto al cuscino domani mattina ve lo ritroverete piantato in mezzo agli occhi!”
“Quindi volete portarmi la colazione anche domani...” sogghigna Sho zittendo per un po' Jun che continua ad aprire la bocca e poi richiuderla non sapendo come sbrogliarsi dall'impiccio in cui lui stesso si è cacciato.
E' un dannato! Il Duca Sakurai Sho è un dannato bastardo!
Sta pensando a quando vorrebbe davvero prendere quel coltello e piantarglielo in mezzo agli occhi, quando questo abbassa il viso verso di lui. Jun inizia a voltare la testa freneticamente. Il Duca gli ha rubato un bacio la sera prima non ripeterà più lo stesso errore.
Sho però non si ferma e appoggia le labbra al collo di Jun che alla fine si ferma.
“Stava sanguinando...” dice Sho spostandosi subito dopo “Il vostro cuore batteva decisamente forte Jun...”
“Levatevi di dosso!” esclama Jun mentre la pressione di Sho si fa più forte “Ho detto levatevi!”
“Non siate così scontroso con me Jun...siete ancora in tempo per cambiare idea...”
“Non voglio cambiare idea!” strilla Jun “Non voglio sposarvi!”
“Capisco...” sospira Sho abbassando lo sguardo e, per un istante, Jun si sente in pena per lui. Ma il momento dura poco, molto poco, visto che la mano di Sho, che prima teneva il coltello è scivolata sul fianco di Jun.
Jun si divincola ancora e questa volta riesce a liberarsi della prigionia dell'altro, buttandolo sul materasso ma Sho, trattenendolo lo tira con se. Ora è Jun sopra Sho che gli sta sorridendo malizioso.
“Jun... siete già così eccitato di prima mattina?” chiede sornione avvolgendo le braccia intorno alla sua schiena per non farlo scappare.
“Toglietemi le mani di dosso!” sbraita Jun provando a liberarsi di nuovo ma Sho non glielo permette.
“Mi piace questo tipo di risveglio...peccato che debba ritornare al fronte...” sospira con fare teatrale ma Jun coglie nello sguardo dell'altro un velo di tristezza.
Come dargli torto... andare a combattere lontano da casa, dalla propria famiglia con il timore che ogni giorno possa essere l'ultimo non dev'essere una bella sensazione.
“Ma tornerò sappiatelo Jun...” aggiunge Jun “Tornerò da voi...”
“Io non vi aspetto di certo!” ribatte Jun mentre Sho sorride ancora “Che avete da ridere sempre? Vi piace prendervi gioco di me?”
“Rido perché ho smesso di abbracciarvi e voi non vi siete comunque spostato... deduco che il calore del mio corpo vi intriga...” dice scuotendo le mani ai lati del viso di Jun che sempre più imbarazzato si alza frettolosamente “Dunque la mia colazione?” chiede alzandosi e Jun volta la testa dall'altra parte poiché Sho indossa solo la biancheria “Oh potete guardare pure... magari trovate un enorme motivo per concedermi la vostra mano...”
“Non mi interessa il vostro corpo ne altro!” risponde Jun.
Sho si versa del thè e ne beve un sorso ma lo sputa per terra.
“Che diamine c'è dentro?!”
Jun suda freddo non sapendo che rispondere quando bussano alla porta.
“Avanti!” esclama Sho guardando dentro la teiera.
“Sho... buongiorno” dice Satoshi “Dormito bene?” chiede alternando lo sguardo tra i due ragazzi.
“Bene grazie...” risponde Sho sbuffando.
“C'è il medico...” annuncia il maggiordomo “Ti aspetta nel salotto...” a quella affermazione Sho fa una smorfia.
“Non era necessario chiamarlo...”
“Invece si. Le ferite vanno curate. Lievi o gravi che siano” dice saggiamente il ragazzo.
“Scendo subito...” afferma Sho andando verso l'armadio, prendendo un paio di calzoni e la camicia vestendosi “Jun iniziate ad andare voi in salotto”
“Io?” chiede Jun stupito. E' dalla sera prima che porta il vestito che aveva alla festa ed è tutto sporco e stracciato “Perché?”
“Andate è un ordine!” ribatte Sho afferrando gli stivali.
Jun si vede costretto ad obbedire così va nel salotto mestamente.
“Con... permesso...” dice a voce bassa aprendo la porta ed entrando.
“Voi?” chiede una voce che gli suona famigliare e Jun azzarda ad alzare il capo.
Il Conte Yokoyama?
“Come siete ridotto?” chiede il ragazzo avvicinandosi e guardandolo “E' per questo che Satoshi mi ha mandato a chiamare così urgentemente?” chiede preoccupato.
“Io...”
“Yoko...” lo saluta Sho entrando.
“Sakurai dimmi che è successo. Perché il barone Matsumoto-sama è ridotto così?” chiede il giovane senza salutarlo.
“E' scappato questa notte...” spiega sedendosi su una poltrona “Si è ferito passando tramite il buco vicino al cancello...”
Yoko osserva il volto di Jun pieno di graffi e Jun abbassa lo sguardo. Lo sta fissando troppo.
“Posso visitarvi?” chiede Yoko cortesemente.
“Voi?”
“Yoko è un medico...” sospira Sho.
“Non sono un medico... non ancora per il momento. Sto studiando per diventarlo...” spiega gentile Yoko “Vi fidate?” chiede a Jun che annuisce e Yoko lo fa sedere sul divano, abbassandosi poi su di lui per visitarlo.
“Attento Yoko è scatenato...” sorride Sho ricevendo un'occhiata di disappunto da Jun.
“Guardate verso di me Barone Matsumoto-sama” dice Yoko tenendogli il viso con la mano e Jun obbedisce e si ritrova a fissare gli occhi dell'altro “Se vi faccio male ditemelo”
“Ti prende a schiaffi al massimo...” ride ancora Sho e Jun vorrebbe tirargli un vaso sulla testa.
“Va bene...tiratemi pure uno schiaffo se vi faccio male” sorride Yoko imbarazzando Jun.
“Non lo farei mai...”
“Certo... come no...”
“Ora stai un po' zitto Sho” dice Yoko contrariato poi tocca i graffi sulla faccia di Jun “Non sono profondi ma per sicurezza vi do una pomata da metterci sopra...le farà guarire prima e non lasceranno segni...” dice rialzandosi.
“Ho... ho altri graffi sulle braccia e le gambe...” dice Jun.
“Mettete la pomata anche su quelle se dovessero esserci problemi non esitate a chiamarmi.”
“Grazie infinite” dice Jun alzandosi e facendo un inchino al ragazzo.
“Non ce n'è... bisogno...” balbetta tutto rosso.
Sho osserva la scena. Perché Jun con Yoko è così gentile? Perché non può avere anche lui quella gratitudine?
Perché mi odia...
Si dice sconfortato.
“Conte Yokoyama-sama” dice Jun “Dovreste visitare anche il Duca...” dice Jun.
“Sho?” chiede Yoko voltandosi verso di lui.
“Oh. Non è niente davvero...” si affretta a dire Sho ma Yoko gli è già vicino “Davvero Yoko nulla”
“Fammi vedere Sakurai”
Sho sbuffa. Yoko a volte è troppo apprensivo.
“Jun... andate a preparare del thè...” dice e Jun obbedisce lasciando i due da soli.
Quando Jun è uscito, Sho si apre la camicia e fa vedere il braccio fasciato.
“Che ti sei fatto?” domanda Yoko togliendo la fasciatura trovando la ferita.
“Ieri quando Jun è scappato...è stato assalito da dei briganti...”
“E ti hanno colpito...” deduce Yoko “Però sembra ben pulita la ferita...”
“Me l'ha medicata lui...” sorride debolmente Sho al solo ricordo di Jun che lo cura.
“Allora non ti odia proprio...”
“Invece mi odia eccome...”
“Ma ti ha curato...” dice Yoko disinfettando la ferita e rifasciandola con bende pulite.
“Lo ha fatto solo per non essere in debito con me per avergli salvato la vita...” risponde Sho amaramente.
“Sho...” sospira Yoko sedendosi sul divano mentre l'altro si riveste “Potresti avere molto di più da lui se fossi sincero...”
Come se l'amico non avesse parlato Sho lo guarda.
“Ho bisogno che tu mi faccia una promessa Yoko.” dice serio.
“Certo... se posso...”
“Ti prenderai cura di Jun... mentre sarò via?”

Date: 2012-07-30 02:17 pm (UTC)
From: [identity profile] sallyblackwater.livejournal.com
wahhhh *___* che bel capitolo *____* ho come la strana impressione che il caro Jun prima o poi cambierà idea xDDD *pensa a Sho a dorso nudo* *muore* e sono ancora più curiosa di sapere che ha Sho da nascondere... e gli Ohmiya... su svegliateviiiiiiiii -.-"""" comunque scrivi scrivi scrivi sister <3<3

Date: 2012-07-30 02:30 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Haaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaai scrivo!!! XDDDDDD
Jun dice no no no no ma appena Sho è a dorso nudo resta lì a guardarlo imbambolato come uno scemo!!!!! Altro che scemo invece! E' furbo!!!!! XDDDD <3<3<3 sister!<3

Date: 2012-07-30 02:55 pm (UTC)
From: [identity profile] geena76.livejournal.com
Sho dicci cosa nascondi!!!! Qual è questo segreto???? muoio di curiosità......
nella scena di Jun che porta la colazione io ero dietro alle sue spalle ad ammirare Sho che dorme.XD..
mi sa che Yoko creerà un pò di scompiglio mentre Sho sarà via....nuovo capitolo, pleaseeeee!!!!!!!!!!!!


Date: 2012-07-30 02:58 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Sho terrà il segreto ancora per un po' XD ahahaha XD sono stronza lo so!!!
Chissà se Yoko starà buono o come dici tu creerà scompiglio!!!XD

Date: 2012-07-30 04:27 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Sisi Yoko prenditi cura tu di Jun *fufu*
Sho sta rischiando moltissimo, ma davvero tantissimo non solo a comportarsi così con Jun, ma anche a lasciarlo con Yoko, perchè a differenza di lui se Yoko sarà gentile, otterrà da Jun molte più attenzioni di quanto Sho voglia.

Devo ammettere la scena del coltello mi è piaciuta, ed anche il tentativo di provocamento di Sho, era tutto molto osè, ma alla fine divertente quando Jun viene lasciato e non se ne accorge XD

Ne voglio ancoraaaaaaaaaaaaa, betty scriviiiiiiiiiiii

Date: 2012-07-30 04:37 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Scrivo scrivo XD muahha XD
Hai perfettamente ragione. Sho sbaglia in tutto e per tutto... sarebbe tutto diverso se fosse sincero... mo che parte lo lascia con Yoko... chissà che combina il nostro futuro medico!!! XD muahahah
Non svegliamo mai Sho! ha i coltelli sotto il cuscino!

Date: 2012-07-30 05:00 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Ma Sho ... devi partire per forza? ç_ç
Ahahah oddio Jun che resta azzeccato a Sho e non si accorge che l'altro l'ha lasciato libero ...! XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD Nino è troppo Kawaiii mentre dorme e chiama Toshi <3<3<3<3<3 giuro avrei tanto voluto abbracciarlo <3<3<3

Date: 2012-07-30 05:10 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Se ne va in guerra lui ç__ç e lascia solo il povero piccolo Jun ç__ç
Nino è adorabile in questa storia! si si u.u <3 assodato

Date: 2012-07-30 06:37 pm (UTC)
From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com
Sho si rende conto di cosa sta chiedendo a Yoko? Gli sta regalando Jun su un piatto d'argento. Sarà difficilissimo leggere una sakumoto con Sho da una parte e Jun dall'altra. Un bacio, questa volta non rubato, potrebbe scapparci prima della partenza di Sho? Posta presto, è una storia molto bella, grazie
Edited Date: 2012-07-30 06:37 pm (UTC)

Date: 2012-07-30 06:40 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Bisogna vedere se Jun darà attenzioni a Yoko o no quando Sho sarà lontano da casa...
Chissà che succede prima della sua partenza... XD
Cercherò di postare al più presto

Date: 2012-08-01 06:12 am (UTC)
From: [identity profile] imilandoo.livejournal.com
Perché non ho ancora commentato? Mannaggia a me!
Inizio col dirti che è la prima volta che non capisco un accidente di una fic!
E se questo era il tuo obiettivo, be', l'hai raggiunto in pieno XD solitamente mi diverto a fare previsioni che si rivelano il più delle volte azzeccate, invece adesso...se spremo le meningi, esce solo del fumo, LOL!
Quindi, tutto ciò mi rende ancor più curiosa...ho una gran voglia di sapere come fa Sho ad aver già conosciuto Jun, perché Ohno non può rivelare i suoi sentimenti a Nino (a parte perché è deficiente, ovviamente), ma soprattutto perché Sho non vuole dire a Jun la verità...non credo possibile che i suoi genitori l'abbiano veramente "venduto", quindi sono rosa dalla curiosità XD
Nino e Satoshi, poi...aah, basta, quei due si devono dare una mossa!
Sul ruolo che Yoko avrà nella storia non mi pronuncio perché, dato che questa fic è un mistero, non vorrei fare ipotesi azzardate XD
Spero che posterai presto, mi ci sono veramente appassionata, ho riletto i capitoli più volte per cogliere qualche indizio, ma dato che ho il cervello bacato non ho cavato un ragno dal buco *__* XD

Date: 2012-08-01 09:31 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Per una volta forse riesco a celare qualcosa e nemmeno tu mi scopri! muahahahaah XDDD No no voglio sapere comunque le tue previsioni o supposizioni!!!
Ci sono tanti misteri che, logicamente, piano piano nel corso dei capitoli farò uscir fuori XDD
Sono un po' tardi gli Ohmiya qui XDD uno più paranoico dell'altro XD
E come ho detto prima voglio sapere le tue supposizioni, anche su Yoko e il suo ruolo all'interno della storia XDD
posterò presto promesso <3<3

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