shinhiroki: (Default)
[personal profile] shinhiroki
 Eccomi scusate l'attesa ma quando arriva il periodo della campagna non ho tanto tempo per scriver ç_ç gomen! Comunque ecco a voi il nuovo capitolo. Eravamo rimaste al povero Sho ferito sulla strada di casa... chissà che succede...

Titolo: La spada e la rosa

Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya
Rating: PG-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD 




Capitolo 8

“Sho?!” strilla Yoko inginocchiandosi vicino all'amico e riconoscendolo subito nonostante la barba.
“Yoko che facciamo?” chiede Jun agitato.
“Jun...” esala piano Sho alzando la mano sinistra alla ricerca del viso dell'altro “Non piangere...” e poi la mano scivola di nuovo a terra.
“Sho-sama?! Sho-sama!” lo chiama Jun mentre Yoko si è abbassato per appoggiare l'orecchio sul petto dell'altro.
“E' svenuto. Dobbiamo portarlo subito alla villa e curarlo”
Jun annuisce e insieme lo mettono sulla carrozza.
Appena arrivati Yoko scende per primo mentre Jun resta con Sho.
“Satoshi! Satoshi!” urla Yoko e poco dopo il giovane maggiordomo compare sulla porta di casa.
“Yoko è tardi perché urli? Sveglierai tutta la villa!”
“Lo so ma è un'emergenza!”
“Emergenza?”
“Sho è ferito...”
“Sho? Ma come...”
“Non c'è tempo per le spiegazioni è ferito e incosciente! Chiama tutti i servi!” dice Yoko tornando alla carrozza.
In poco tempo Satoshi riesce a mobilitare tutta la casa. Sho viene portato in camera sua dove viene adagiato nel letto.
“Bene...” dice Yoko più agitato di tutti “Dobbiamo controllare l'entità della ferita...” dice togliendo la giacca dell'uniforme sporca di polvere e sangue a Sho trovando la spalla destra ferita da un colpo d'arma da fuoco “Merda...”
“Oddio!” esclama Jun vedendo l'entità della ferita “Morirà?” chiede guardando Yoko impaurito.
“Io...”
“Devi fare qualcosa!”
“Cosa? Io? Impossibile...”
“Yoko sei un medico!”
“Non sono ancora un medico!” strilla Yoko frustrato “Non lo sono... e forse mai lo sarò...” aggiunge sconsolato.
“Non puoi lasciare morire il tuo migliore amico... Yoko... salvalo...” lo prega Jun.
E' terrorizzato. Non può vedere Sho così ridotto anche se è un arrogante.
“Ti prego...” lo implora ancora.
“Ti aiuto io” dice Satoshi arrivando con Masaki in lacrime e Nino altrettanto spaventato.
“Anche io ti aiuterò!” afferma Jun guardando Yoko “Salvalo...”
“Jun esci...” gli dice Satoshi “Non puoi restare”
“Io resto eccome!”
“Non sarà un bello spettacolo...”
“Io resto e questo è quanto Satoshi!” dichiara Jun deciso e risoluto.
“Va bene...”
Yoko non sa che fare. Curare qualche ferita con pomate, rimedi a base di erbe e bende è un conto ma una ferita del genere...Però non può lasciare morire il suo migliore amico e non sopporta di vedere Jun così preoccupato.
“Puoi farcela Yoko... io credo in te...” gli dice Jun e Yoko prende coraggio.
“Prendete dell'acqua, tutti gli stracci puliti che avete e sterilizzate quanti più coltelli e pinze...” dice togliendosi la giacca e tirandosi su le maniche della camicia “Aiba vai a dire al mio cocchiere di andare a casa e chiamare mio padre.” dice e il ragazzo corre via.
“Io che devo fare?” chiede Jun mentre Satoshi e Nino corrono per andare a recuperare tutto l'occorrente.
“Tu devi tenere Sho...” dice sfiorando appena la ferita e quello tira un urlo di dolore atroce.
“Sho-sama... andrà tutto bene...” dice Jun più a se stesso che al ragazzo sofferente.
Si mette sul letto e gli accarezza la fronte sudata.
Gli occhi di Sho sono annebbiati.
“Sho-sama...”
“Mettigli questo in bocca...” dice Yoko passandogli un fazzoletto arrotolato che Jun mette tra i denti a Sho.
Poco dopo arrivano Satoshi e Nino con tutto quello che Yoko aveva chiesto loro di trovare.
Anche se titubante il ragazzo si mette al lavoro. Con non poca fatica riesce a trovare e in seguito estrarre la pallottola tra gli urli disumani di Sho.
Jun gli tiene la mano e cerca di tenerlo fermo ma le urla del ragazzo lo fanno raggelare.
Satoshi aiuta Yoko come può mentre Nino continua a viaggiare avanti e indietro per cambiare l'acqua e portare nuovi asciugamani.
Alla fine Yoko riesce a fermare l'emorragia di Sho che si accascia sul letto esausto.
“Vivrà?” chiede Jun con gli occhi rossissimi dopo le lunghe ore in cui Yoko ha tentato di salvargli la vita...
“Io... non lo so...”
“Il Conte Yokoyama-sama!” annuncia Masaki ed arriva un uomo. Un Yoko versione più attempata con i capelli grigi e i baffetti.
“Padre...” dice Yoko vedendolo.
“Ho fatto prima che ho potuto” dice l'uomo guardando poi Sho “Come sta andando?”
“Non lo so...” mormora Yoko mentre il padre visita Sho per qualche minuto e poi sorride a Jun.
“Il vostro amico può salvarsi... Kimitaka ha fatto un buon lavoro...”
“Davvero?” chiede il ragazzo.
“Si... ora però dobbiamo vedere se il giovane Sakurai saprà vincere la sua battaglia contro la morte.”
Il padre di Yoko finisce il lavoro del figlio, cercando di chiudere la ferita e bendando la spalla ferita con Jun che non si allontana nemmeno per un istante.
“Si salverà vero Conte Yokoyama-sama?”
“Dobbiamo aspettare...” gli risponde dolcemente.
“Jun...” dice Satoshi avvicinandoglisi “Vai a dormire... sarai stanco...” ma Jun scuote la testa.
“Resto qui...”
“Jun...”
“Ho detto che resto qui!”
“Come desideri...” si arrende il maggiordomo sorridendo. Forse Jun non odia veramente Sho.
“Conte...” chiede Jun all'uomo “Vi posso chiedere di rimanere alla villa in caso di...”
“Certamente...” risponde l'uomo “Voi dovete essere il Barone Matsumoto-sama... Kimitaka non fa che parlare di voi!”
“Come?”
“Padre!” strilla Yoko tutto rosso mentre l'uomo sorride “Approfitterò della vostra ospitalità Barone...”
“Prego seguitemi...” dice Satoshi accompagnando il padre di Yoko in una delle stanze degli ospiti.
“Mio padre sarà anche un medico qualificato ma è una lingua lunga...” borbotta Yoko.
“Yoko...” dice Jun alzandosi e prendendo la mano del ragazzo che osserva le loro dita intrecciate “Grazie per quello che hai fatto...”
“Non devi ringraziarmi... sono io che dovrei ringraziare te Jun... mi ha dato il coraggio di aiutare Sho... ero spaventatissimo e ...” Yoko tace rimanendo immobile quando sente il corpo di Jun contro il suo perché il ragazzo lo ha abbracciato.
“Sapevo che ce l'avresti fatta...” sorride Jun “Grazie...”
“P...prego...” balbetta Yoko mentre l'altro si stacca “Speriamo di essere riusciti a salvarlo...” dice e Jun si volta a guardare Sho che è svenuto di nuovo.
“Chissà chi l'ha ferito...”
“Probabilmente dei briganti... ne girano un sacco di questi tempi... fortuna che stavamo tornando...”
Un brivido corre lungo la schiena di Jun. Se fossero restati ancora alla festa? Che ne sarebbe stato di Sho? Sarebbe di certo morto.
No il Duca deve vivere.
“Quando si risveglierà... Sho sarà contento di sapere che tu gli sei stato così vicino” dice Yoko sorridendo a Jun.
“Devi riposare Yoko...” risponde Jun come se non avesse sentito una sola parola.
“Anche tu dovresti...”
“Resto qui a controllare che stia bene...” dice Jun ritornando verso il letto mentre Yoko esce e chiude la porta “Sho-sama... riprendetevi... dobbiamo litigare...” dice prendendo la mano della altro nelle sue “Vorrei conoscervi meglio....” mormora arrossendo anche se l'altro non lo può sentire.
Gli accarezza il viso sentendo la barba ispida.
“Mi siete mancato...” mormora poi abbassandosi e dandogli un bacio sulla fronte “Ma non ve lo dirò mai...” sorride.

“Sho-chan starà bene vero? Vero?” continua a chiedere Masaki da una buona mezz'ora a Nino che se ne sta seduto in un angolo dell'enorme cucina di Taichi-san “Ne ne Nino-chan...”
“Oh per la miseria chiudi quella boccaccia Macchan! Non lo so se starà bene!” sbotta Nino irritato zittendo l'altro mentre arriva Satoshi.
“Siete ancora svegli?” chiede a tutti e due guardando Nino.
Sono mesi che c'è tensione tra loro due e il più piccolo sembra proprio deciso a tenergli il muso per sempre.
“Come possiamo dormire... Sho-chan è stato ferito... rischia di morire..e...” singhiozza Masaki e Satoshi gli mette una mano sulla spalla.
“Andrà tutto bene c'è Jun con lui...”
“Jun non è un medicamento...” sbuffa Nino.
“Le persone e i loro sentimenti sono più forti delle medicine...” afferma Satoshi guardando Nino che finalmente lo guarda negli occhi dopo tanto tempo.
I loro sguardi sono così intensi che anche Masaki se ne accorge.
“Vado a letto... spero di riuscire a dormire... Buonanotte...” e sguscia via velocemente lasciando da soli i due che non se ne sono nemmeno accorti della sua fuga.
Satoshi si avvicina a Nino ma questo scatta in piedi e cerca di andarsene.
“Ti prego Kazu...” dice Satoshi e l'altro si ferma senza guardarlo “Sono mesi che non mi parli se non ti è più che strettamente necessario...”
“Semplicemente non ho nulla da dirti... Ohno-san...”
Era troppo.
Satoshi afferra Nino e lo fa voltare verso di se.
“Kazu lo so che mi odi ma...”
“Brutto idiota io non ti odio!” gli urla Nino afferrandolo per la giacca “Io ti...”
“Kazu...” lo interrompe Satoshi e Nino scrolla la testa.
“Perché ci provo anche... perché...”
“Ascoltami per favore...” gli dice Satoshi mettendogli una mano sul viso “Io... per te... provo qualcosa di... profondo e sincero...” ammette avvicinandoglisi ancora di più.
“Mi consideri il tuo fratellino...” sospira Nino abbassando lo sguardo.
“No Kazu...è questo che mi sconvolge... non riesco a vederti più come a un fratellino... ti vedo come un uomo... un uomo che vorrei abbracciare...baciare...”
“Sami stai dicendo che...” chiede Nino ritornando a guardarlo negli occhi col cuore in gola
“Credo che sia amore Kazu... non riesco a chiamare in nessun altro modo questo sentimento...e non so che pensi tu ma...”
Satoshi non riesce a finire la frase perché le labbra di Nino sono premute contro le sue.
“Idiota di un maggiordomo... io sono innamorato di te da quando mi hai trovato...”
Satoshi lo guarda incredulo e confuso.
“Kazu... ho... paura... di quello che la gente potrebbe pensare... di quello che potrebbero farci... se ti facessero del male io...”
“Ti preoccupi di quello che succederebbe eppure acconsenti a quello che fa Sho... anche lui prova dell'interesse per Jun...”
“Lo so ma... è tutto segreto...”
“Segreto un corno! Lo sappiamo tutti qui alla villa ormai!” strilla Nino e Satoshi lo zittisce baciandolo appassionatamente “Sai esattamente come far smettere di parlare la gente...”
“Tu parli troppo Kazu...” sorride abbracciandolo.
“Sami... quindi... noi... siamo...”
“Due uomini che si amano... e che ora si daranno un lungo bacio della buonanotte e poi se ne andranno a dormire...” afferma Satoshi.
“Insieme?” lo provoca Nino con un sorrisino malizioso a cui Satoshi risponde.
“Assolutamente no...”
“Ma abbiamo dormito molte volte insieme!” brontola Nino.
“Ma questa volta è diversa...sappiamo di amarci... dopo tanto tempo abbiamo trovato il coraggio di dircelo... ora dobbiamo solo lasciare che le cose procedano con calma...”
“Per lo meno so che mi ami e che non mi vuoi più allontanare...” sospira Nino “Farò come vuoi Sami... andremo con calma...” gli sorride dolcemente.
“Grazie Kazu...per essere nella mia vita... per averla migliorata...”
“Ah io ho migliorato la tua?” ridacchia Nino “Questa è bella perché tu mi hai salvato da una fine orribile...”
“Non potevo lasciarti da solo... mi sei piaciuto dal momento in cui ti ho visto per la prima volta...”
“Anche se ero tutto sporco e vestito di stracci?”
“Perché sembravi un cucciolo bisognoso d'amore...e io... mi sentivo tanto solo nonostante avessi una casa, giù un lavoro e gente intorno a me che mi volesse bene...”
“Mancavo io!” sorride Nino.
“Esatto mi mancavi tu... ora però andiamo a dormire... è stata una serata faticosa...” dice Satoshi e Nino annuisce “Allora... buonanotte Kazu...” sorride prima di tirarlo a se e baciarlo.

La mattina dopo, quando Sho apre gli occhi, crede di star sognando.
Jun è seduto vicino al suo letto, addormentato con la testa sul materasso e gli tiene la mano sinistra. Sembra quasi un sogno.... per quanti anni ha fantasticato di trovarlo vicino a se al risveglio? Ed ora è lì... vicino a lui...
Cercando di non svegliarlo cerca di muovere la mano destra per sfiorargli il viso ma la spalla gli fa troppo male e dopo avere emesso un rantolo di dolore riporta la mano sul materasso.
“Merda...” sibila con le lacrime agli occhi per l'intenso dolore mentre Jun si sveglia.
“Mmm... Sho....Sho-sama... siete sveglio....” dice combattendo con le proprie palpebre che stentano a restare aperte
“Vi ho svegliato... mi dispiace...”
“Come state?” chiede Jun portandosi una mano agli occhi senza lasciare la presa con l'altra sulla mano di Sho.
“Mi sento uno straccio...” ammette Sho osservando ogni suo piccolo movimento incantato “Voi piuttosto come vi sentite? Sembrate molto stanco...”
“Mi riprenderò in fretta state tranquillo...” risponde Jun guardandolo.
“Sono contento di vedervi Jun non speravo di riuscirci...”
“Chi vi ha ferito Sho-sama?” chiede Jun preoccupato e Sho sorride lievemente.
“Briganti... ne è pieno il mondo... buffo non trovate? Non mi ammazzano in guerra e quando sto tornando a casa mi assalgono e per poco non mi fanno fuori...che bel soldato che sono...”
“Non dite così” lo ammonisce Jun stringendo, inconsapevolmente, la mano di Sho ancora di più “Non vi aspettavate di essere attaccato da un gruppo di briganti...”
“Già...” conviene Sho con la mascella tirata “Ma è patetico lo stesso...”
“No non lo è affatto!” ribatte ancora Jun “Di sicuro se non avessero attaccato voi avrebbero attaccato me e Yoko...”
“Yoko?” chiede Sho e Jun si stringe nelle spalle in imbarazzo.
Perché mi sento così? Perché sembra che debba giustificarmi per essere stato con Yoko ieri sera?
Pensa Jun.
“Si... siamo... siamo andati ad una festa... dal Re...”
“Ah!” esclama Sho “Hai conosciuto lo zio di Yoko...”
“Non mi avevate detto che Yoko è il nipote del re...”
“Non è la prima cosa che dice quando si presenta alle persone...” spiega Sho studiando il viso imbarazzato di Jun.
Che sia successo qualcosa tra lui e il suo migliore amico?
“Se ne vergogna?” chiede Jun.
“No per niente ma se lui si presentasse subito come il nipote di sua Maestà Matsuoka tutti cercherebbero di avvicinarlo e ingannarlo solo per ottenere favori dal re o farsi presentare a lui ed entrare così a corte.”
“Io non voglio i favori del re! Non voglio raggirare Yoko!” si scalda Jun.
“Nessuno ne dubita Jun... tanto più che Yoko vi ha portato a conoscerlo.. si fida di voi...” sorride un po' amaramente Sho.
Di sicuro Yoko ha un'alta considerazione di Jun se lo ha portato con se dallo zio...il fatto è che però lo disturba... avrebbe voluto lui presentarsi ad una festa a corte con Jun e girare con lui tra gli invitati beandosi degli sguardi invidiosi di tutti.
“C'era anche vostra...” sta dicendo Jun quando bussano alla porta e Jun tace.
“Avanti!” dice Sho e compare proprio Yoko con suo padre “Conte... Yoko...”
“Allora Duca come state?” chiede il padre di Yoko avvicinandosi al letto notando le mani intrecciate di Sho e Jun “La ferita era abbastanza grave ma mi pare che vi riprenderete...”
“Vi devo ringraziare Conte...per avermi salvato la vita...”
“Io?” chiede l'uomo ridendo “Io non ho fatto nulla! Dovete ringraziare mio figlio e il Barone Matsumoto che vi hanno trovato e soccorso repentinamente” dice e Sho guarda subito Jun.
Lo ha aiutato...gli ha salvato la vita... ancora una volta...
“Grazie.... Jun-sama...” dice Sho quasi adorante per poi ricordarsi di Yoko “ E grazie anche a te...”
“Figurati...”
“Bene... diamo una controllata alla ferita poi credo di potermene andare...” dice il Conte Yokoyama avvicinandosi a Sho così Jun tenta di alzarsi ma l'altro non lascia andare la sua mano.
“Restate Jun... mi serve qualcosa da stringere per non sentire dolore... sempre se vi va...” sorride e Jun si risiede cercando di non incrociare lo sguardo del padre di Yoko che sembra scrutare i due giovani.
Sho sente dolore quando il medico gli toglie le bende dalla spalla e stringe un po' la mano a Jun che cerca di sostenerlo come può nonostante la presa dell'altro sia troppo forte.
“Ci metterà un po' a guarire... ma se cambiate le bende spesso e continuate a disinfettarla guarirà.... ricordatevene Barone...” dice il padre di Yoko.
“Certo... lo farò...”
“Grazie ancora Conte...” lo ringrazia Sho mentre questo lo benda nuovamente.
“Figuratevi...”
“Resterete alla villa spero.”
“Devo declinare l'invito con rammarico Duca ho impegni in città che mi aspettano...” dice mortificato.
“La capisco non si preoccupi. Spero di averla mia ospita un'altra volta...”
“Sicuramente...”
“Jun?” lo chiama Sho e quello si gira verso di lui “Potreste accompagnare il Conte alla sua carrozza?” chiede e Jun non vorrebbe allontanarsi da lì.
“Certo...” risponde alzandosi e le loro mani si lasciano provocando in tutti e due un senso di perdita “Conte seguitemi...” dice Jun uscendo dalla stanza con il padre di Yoko.
Quando la porta viene chiusa Yoko si avvicina all'amico.
“Ti senti bene Sho?”
“Non proprio...ma passerà...”
“Ci hai fatto prendere uno spavento...”
“Yoko... so chi mi ha aggredito...” lo interrompe Sho.
“Dei briganti no?”
“No... non semplici briganti...hai mai sentito parlare dei compagni del tramonto?”
“I compagni del tramonto? No mai...”
“Sono persone che vogliono sovvertire il potere uccidendo il re e mettendo qualcun altro al potere...” spiega Sho lasciando incredulo Yoko.
“Come lo sai?”
“L'ho sentito al reggimento... molti nobili sono scontenti di tuo zio e vogliono una altro re...”
“Ma lo zio è un buon re! Governa con attenzione!” si scalda Yoko.
“Credi che non lo sappia? Solo che la sua legge sul gioco d'azzardo non piace a molti...”
“Cioè?”
“Come sai non vuole aiutare le famiglie che hanno sperperato tutto il loro patrimonio al gioco vendendo anche il proprio titolo nobiliare. Molti si sono rivolti a lui per avere soldi dello stato per riprendersi l'onore, il titolo e le proprietà ma tuo zio non gli concede nulla...per questo i nobili decaduti si sono uniti per formare la compagnia del tramonto... si chiamano così per far tramontare il re...” spiega Sho.
“Centra...il padre di Jun?” chiede Yoko e Sho resta in silenzio “Sakurai se lo sai...”
“Mi ha sparato il padre di Jun...” afferma Sho.
“No... non ci credo...”
“Era lui... ne sono certo! Riconoscerei quello schifoso tra mille...” sibila Sho stringendo i pugni e sentendo dolore alla spalla destra.
“Non ci credo... è veramente un bastardo quell'uomo...prima quello che ha fatto a Jun... ora è un sovversivo...”
“Ha fatto una cosa solo nella sua vita... e l'ha fatta in modo eccellente...” dice Sho e Yoko lo guarda “Ha procreato Jun...”
Yoko sorride e si siede sul letto vicino all'amico.
“Jun è Jun no? Nonostante abbia un padre indegno lui è straordinario...”
“Tu e Jun siete diventati molto... amici...”
“ohi ohi sento della gelosia nelle tua parole amico mio...” lo punzecchia Yoko.
“Non sono geloso!” ribatte quello “Era solo una constatazione!”
“Siamo solo andati a una festa dello zio... nulla di più...”
“Uhm...” mugugna Sho.
Perché lui non era la con loro? Perché non può essere al fianco di Jun? Perché non può essere in confidenza con lui come lo è con Yoko.
“Il tuo bello ha ballato anche con la tua fidanzata...”
“Maki? Perché?” chiede Sho agitato.
“Calmati... conosci mia cugina... crede che tutto le sia dovuto e non si è fatta problemi ad invitare Jun a ballare con lei non rispettando il galateo...”
“Quella ragazza mi fa paura...” commenta Sho rabbrividendo.
“Sembra che sia mia cugina che tua sorella siano interessate a Jun...” sorride Yoko.
“Quella cretina di mia sorella... si deve sposare! Ha un fidanzato ufficiale e va a fare l'oca con Jun! Che vergogna!”
“Si si … sei solo geloso che magari Jun si interessi a lei e non a te...” ride Yoko venendo fulminato da Sho “Jun sa che tuo padre vuole che sposi Maki... credo che il tuo caro padre gli abbia cortesemente chiesto di non intralciare i suoi piani...”
“Mio padre era lì?” chiede Sho incredulo “E... ha visto Jun?”
“Purtroppo si... mio zio li ha presentati...”
“E... lui lo ha...”
“No tuo padre non lo ha riconosciuto credo anche se lo ha squadrato dalla testa ai piedi come suo solito... Jun invece crede di averlo incontrato per la prima volta...” dice Yoko.
“Tanto meglio... l'importante è che mio padre non abbia riconosciuto Jun...”
“Sho...” sospira Yoko stiracchiandosi “Non dirai a Jun che suo padre ti ha sparato vero?”
“Vorrei torcere il collo a quell'uomo Yoko... vorrei fargli così tanto male da fargli urlare pietà...” sibila Sho.
“Ma non lo fai perché tieni troppo a Jun...” conclude Yoko “Però non puoi continuare a nascondere le cose a Jun... so come la pensi ma...”
“Non posso dirgli che lui mi ha sparato... non mi crederebbe... e se per caso lo facesse sono certo che andrebbe a chiedere spiegazioni da quell'uomo e io non voglio che ritorni da lui!” sbraita Sho “Piuttosto sai se sta cercando di fare la stessa cosa con la sorella di Jun?”
“Miyako-sama? Non c'è nulla nell'aria... Baru controlla ogni mossa del padre di Jun...se fa qualcosa lo sapremmo subito... non credi che dovremmo avvisare lo zio?”
“Assolutamente si... dobbiamo fargli sapere che c'è in atto una congiura contro di lui...e devi farlo tu...”
“Che devo fare?”
“Prendi carta e penna...”

Jun ha accompagnato il padre di Yoko alla carrozza che è subito partita. Ha ringraziato di cuore l'uomo che gli ha detto una cosa un po' strana.
“A volte l'affetto è la miglior cura...”
Jun ci sta rimuginando sopra mentre va in cucina da Taichi-san a chiedere qualcosa da mangiare per Sho quando sente dei rumori nel corridoio.
Sbuca dietro l'angolo e vede Nino e Satoshi, intenti ad abbracciarsi e baciarsi.
“Buongiorno anche a te Kazu...” sorride il maggiordomo col fiato corto.
Devono essersi dichiarati...
Pensa Jun provando a tornare sui suoi passi per non essere visto ma sfortunatamente per lui...
“Junju!” esclama Masaki arrivando e saltandogli al collo “Ohayou!”
“Masa...”
“Che fai qui nascosto?” chiede il più alto quando compaiono Nino e Satoshi.
“Jun... buongiorno...” sorride Satoshi imbarazzato con Nino scocciato per essere stato interrotto “Sho come sta?”
“Sta abbastanza bene...” risponde senza riuscire a guardarli in faccia.
Insomma li ha visti baciarsi e Masa lo ha fatto scoprire!
“Bene...”
“Vado a chiedere a Taichi-san di preparargli la colazione...”
“Oh... Taichi-san ha la febbre...” dice Satoshi “Non può alzarsi dal letto men che meno cucinare per Sho e attaccargli anche la febbre... sarebbe pericoloso per lui...”
“Ma il Duca deve mangiare!” sbraita Jun guardandoli con disappunto.
“Perché non cucini tu allora?” lo provoca Nino.
“E' una sfida?” chiede Jun fronteggiando il suo insolente valletto.
“Non saprete cucinare nemmeno un uovo!”
“Lo vedremo!” esclama Jun andando in cucina.
“Lo vuoi proprio uccidere quel poveraccio!” gli urla Nino ma Jun non ribatte e se ne va “Prepariamoci a seppellire Sho...”
“Nino-chan! Non si dicono queste cose!” lo rimprovera Masaki “Sho-chan deve stare bene!” dice andando in cucina da Jun.
“A volte sei molto romantico sai?” dice Satoshi a Nino abbracciandolo “Sai che Jun ha passato molto tempo con Taichi-san e ha provato a cucinare qualcosa con lui...” dice e Nino arrossisce.
“Che dici! Era solo per provocarlo!” ribatte e facendo sorridere Satoshi “E ora baciami!” dice sempre più rosso anticipandolo.

“Bene... ho finito...” dice Jun osservando la zuppa che ha preparato “Ora la assaggio e...”
“L'assaggio io!” si propone Masaki prendendo un cucchiaio sotto lo sguardo ansioso di Jun. Il ragazzo ne prende un po' e se lo porta alla bocca sotto lo sguardo impaurito di Jun.
“Ma...”
“E' orribile? Ti viene da vomitare?” chiede Jun sulle spine.
“E' buonissimo Junju!” esclama Masaki prendendone ancora.
“Davvero?” chiede Jun ma Masaki non gli risponde si sta strafogando così ne mette un po' in un piatto guardano la pentola “Forse ne ho fatto troppa...” dice vedendo quanta ne ha preparata.
“Oh la mangio io non c'è problema! E poi anche gli altri devono mangiare!”
“Grazie Masa...” sorride Jun mettendo tutto su un vassoio e poi va verso la stanza di Sho.
Arriva alla porta e sta per bussare quando questa si apre e compare Yoko.
“Jun... che profumino... cos'è?” chiede lasciandolo entrare nella stanza di Sho.
“E' zuppa... Sho-sama che fate? Non osate alzarvi!” dice vedendo quello che sta provando a scendere dal letto “Non siete in condizione di andarvene in giro!”
“Devo mettere il sigillo a una lettera importante” spiega.
“Più importante della vostra salute?” chiede mettendo il vassoio sul comodino “Date qui ci penso io!” e gliela prende dalla mano sotto gli sguardi preoccupati di Sho e Yoko.
“E' molto... importante Jun... non mi affaticherò lo giuro...” dice Sho provando ad essere convincente ma Jun è irremovibile.
“No ci penserete poi...”
Se per caso Jun aprisse la lettera... sarebbe un pasticcio...
“Dalla a me Jun” interviene Yoko “Così Sho può mangiare e la sua preziosa lettera può essere spedita...”
Sho guarda preoccupato Jun. Se non acconsente non sa che altro inventarsi se non provare a strappargliela di mano.
“Perfetto allora... grazie Yoko...” dice Jun porgendogli la lettera che Yoko accetta e sia lui che Sho sospirano. Il peggio sembra passato “A chi mai dovete scrivere con tanta urgenza? Al re?” ride Jun ma nessuno dei due ride “Scrivete al re sul serio?” chiede Jun non vedendo nessuno ridere a quella battuta.
“No assolutamente!” esclama Jun “Al capo dei gendarmi della zona... il Visconte Nagase Tomoya-san...” spiega Sho e Jun abbassa lo sguardo.
“Perdonatemi... non lo sapevo...”
“Non vi preoccupate Jun...” dice Sho ma viene distratto dal profumo invitante “Che ha preparato di buono Taichi-san?”
“Ecco... veramente Taichi-san è malato...”
“Malato? E ha cucinato comunque per me? Quell'uomo quando incomincerà a pensare mano a me e più a lui?”
“In realtà non l'ha cucinato Taichi-san... è a letto...” dice Jun torturandosi le mani “Ho cucinato io...” dichiara lasciando sbalorditi i due ragazzi.
“Avete... cucinato voi Jun?” chiede Sho.
“Non siete obbligato a mangiarlo... anzi lo porto via subito...” boffonchia Jun cercando di portare via il vassoio ma Sho, posa la mano sulla sua.
“Voglio mangiare quello che voi avete preparato per me” dice e si sente la porta aprirsi e poi chiudersi, segno che Yoko è uscito dalla stanza.
“Allora farete come dico io” dice Jun e Sho annuisce.
Jun lo aiuta a sedersi bene sul letto cercando di non fargli male mentre quello si gode quella vicinanza.
“Ecco...è solo una zuppa non è nulla di speciale...” dice Jun mettendo il vassoio sulle ginocchia a Sho “Spero vi piaccia...”
“Jun...” dice Sho guardandolo “Devo chiedervi un favore...”
“Ditemi...”
“Mi... mi aiutereste a mangiare...”
“Come?”
“Non ci riesco da solo...” dice indicando il braccio destro.
“Volete che vi imbocchi!?” strilla Jun...

Date: 2012-08-10 01:23 pm (UTC)
From: [identity profile] sallyblackwater.livejournal.com
oddio, come ho aperto ho scoperto di non aver letto nemmeno il capitolo precedente =( ora ho recuperato però ^^ Sho ferito... mi si stringe il cuore solo ad immaginarlo ç____ç anche se ora Jun si prenderà cura di lui *____* e tutta la storia della congiura... bastardo il padre di Jun -.-"""" comunque continua sister <3<3<3

Date: 2012-08-10 01:34 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Non ti preoccupare ora sei a pari! XD Il padre di Jun è qualcosa di indescrivibile! è___é si si continuo presto!! <3

Date: 2012-08-10 01:44 pm (UTC)
From: [identity profile] sallyblackwater.livejournal.com
oh, e dimenticavo: GLI OHMIYAAAAAAAAA adsajfaklfdsakjfhalkfhslfjhalskjfhl *_______*

Date: 2012-08-10 04:52 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
0_0 Sti stronzi vogliono uccidere il re?
Bene le cose iniziano a delinearsi XD voglio proprio capire che diavolo voleva fare a Jun suo padre ... è veramente un mostro di uomo? Jun al contrario è così dolce ... e si prende cura di Sho <3<3<3 e lui ne approfitta ovviamente! ora vuole essere pure imboccato XDDDDDDD
Gli Ohmiyaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa kyaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3

Tra la mia e la tua fic lo stiamo distruggendo il povero Sho ... XDDDDD *pensa a quello che verrà nella sua*

Date: 2012-08-10 09:53 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Tra la mia e la tua fic lo stiamo distruggendo il povero Sho ... XDDDDD *pensa a quello che verrà nella sua*

così mi fai preoccupare ç___ç
Il padre di jun è un uomo odioso e schifoso!!!!! Jun è l'esatto opposto e si prede cura del Duca che se ne approfitta giustamente!! muahahah
Gli ohmiya sono belli veri? *__*<3

Date: 2012-08-11 07:49 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
bellissimi *___*

Date: 2012-08-11 01:46 pm (UTC)
From: [identity profile] dolldream14.livejournal.com
ooooooh siiiii! *-* imboccalo imboccalooo! xD
comunque non mi aspettavo che il padre di Jun fosse così cretino! spendere tutto per il gioco d'azzardo e voler pure essere aiutato ò.ò che ingrato! Il re mi fa troppa tenerezzaa! *-* e pure Yoko che sembra gradire la vicinanza di Jun, ma lui è di Sho u.u
ecco e adesso imboccaloooooooo! *-*

*lancia tanti cuoricini a Shin* <3<3<3<3

ps: concordo con voi (temp e shin) lo state uccidendo Sho chan xD però dai, è a fin di bene! Per l'amore dei sakumoti ecco u.u almeno spero xD

Date: 2012-08-11 02:46 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Uahahhaha XD Yoko gradisce molto la compagnia di Jun! ma come hai detto giustamente tu Jun è di Sho XDDDD
Ma Jun si "abbasserà" ad imboccare Sho??? O si rifiuterà? Solo il tempo potrà dircelo!
Sho nelle due storie sta proprio soffrendo! povero tesoro <3


*ricambia con una raffica di cuori!*

Date: 2012-08-11 09:36 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Che furbo che sei Sho *fufu* farsi imboccare, dai su dillo che ti sei sparato da solo per farti imboccare XD
Cmq il padre di Jun è uno stronzo e Sho ha fatto bene a portare via Jun, ma... farebbe ancora meglio a dirgli la verità per quanto sia dura.
Il padre di Yoko invece secondo me ha intuito qualcosa, e molto più di quanto hanno capito sia Jun che Sho mi sa XD

Date: 2012-08-11 11:29 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Sho è un uomo coriaceo che non si spaventa davanti a nulla! un vero uomo! muahahahaha XD le prova tutte per intenerire Jun!
Il padre di Jun è uno schifoso stronzo!!! è____é e Sho un demente perché non vuole ancora dire nulla a Jun... e il padre di Yoko, un vero medico a dispetto del figlio XD, sembra aver notato si qualcosa XD

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