shinhiroki: (24 hr tv)
[personal profile] shinhiroki

Scusate l'attesa ma ormai non posso programmare più niente che me ne succede una dietro l'altra... ç____ç

Però ora il nuovo capitolo è pronto per voi! Chissà che vorrà il padre di Jun e soprattutto se padre e figlio si incontreranno...

Titolo: La spada e la rosa
Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya
Rating: PG-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD   




Capitolo 10


“Mio padre?” chiede Jun attonito mentre Sho scatta in piedi.
“Fallo accomodare nel mio studio lo riceverò lì” dice mentre si toglie del tutto la camicia e va verso il proprio armadio.
“Come vuoi...” dice Satoshi girandosi per andarsene “Resta qui Kazu...” gli sussurra prima di uscire dalla stanza.
“Andate in camera vostra Jun...” dice Sho vestendosi in fretta.
“Come? No! Voglio vedere mio padre!” dice Jun risoluto.
“No Jun non ve lo posso permettere...”
“Permettere? Si da il caso che la mia non fosse una richiesta ma un'affermazione!” ribatte Jun arrabbiato.
“Mi dispiace Jun... non potete vederlo...”
“Invece lo vedrò eccome!”
Sho si avvicina a lui e lo guarda intensamente.
Jun cerca di non mostrarsi intimorito da lui sostenendo fiero il suo sguardo.
“Va bene...” accetta Sho sfiorandogli il collo con le dita e l'altro urla vittoria dentro di se fino a quando...
“Sho!” urla Nino dopo che questo ha dato un pugno nello stomaco a Jun, tramortendolo “Sho sei impazzito?!”
“Sarei pazzo a lasciargli incontrare il padre...” risponde Sho tenendo Jun, privo di coscienza tra le braccia “Te lo affido Nino... spero si svegli dopo che quell'uomo degenere se ne sia andato.”
“Lo sai che quando si sveglierà vorrà cavarti la pelle con le sue unghie ben curate vero?”
“Mi faccio uccidere volentieri da lui ma non voglio che incontri il padre...” dice portando Jun a letto, facendolo coricare sopra di esso “Fate un dolce riposo angelo mio...” mormora accarezzandogli i capelli sotto lo sguardo di Nino che si volta facendo finta di guardare il soffitto mentre Sho si abbassa e bacia delicatamente Jun “Prenditene cura...” dice alzandosi e, presa la giacca si dirige verso il suo studio.
Quando entra trova il padre di Jun seduto alla sua scrivania con i piedi sopra al tavolo.
Vuole morire oggi...
Pensa Sho trattenendo la rabbia.
“Oh Duca... quanto tempo... come state?” chiede quello quasi divertito “E' un piacere rivedervi”
“Il piacere non è corrisposto... Matsumoto... potete togliervi dal mio posto?”
“Come siete inospitale...” ribatte l'uomo alzandosi per lasciare il posto a Sho che si siede.
“A cosa devo la vostra visita?” chiede Sho scrutando l'uomo in piedi davanti a lui.
Di certo quando era più giovane era un uomo bello ma i suoi lineamenti sono diversi da Jun. Jun è bello, affascinante... sensuale... e non ricorda affatto il padre.
“Lo sapete perché...”
Jun...
Il primo pensiero di Sho va a lui.
“Rivoglio mio figlio”
“Mai”
“E' mio figlio Duca...” dice quello placidamente.
“Voi non avete nessun diritto su Jun!” inizia a scaldarsi. Vuole quell'uomo fuori dalla sua villa immediatamente! Lo vuole fuori dalla sua vita e da quella di Jun.
“Nemmeno voi Duca...che si direbbe a corte se si venisse a sapere che uno dei soldati più fedeli di sua Maestà ha comprato un ragazzo per abusare di lui?”
“Io non abuso di Jun!” urla Sho sbattendo le mani sul tavolo “Io lo proteggo da gente come voi!”
“Lo proteggete... da suo padre? So cosa è meglio per lui...” risponde l'uomo per nulla intimorito da Sho.
“Ah lo sapete? Lo avete messo in vendita!”
“Quello che faccio nell'intimità della mia casa non sono affari vostri Duca”
“Sono affari miei se per pagare i vostri debiti di gioco vendete vostro figlio a uomini ricchi e depravati disposti a pagare cifre assurde pur di averlo!”
E' furioso con quell'uomo abbietto che se ne sta dritto in piedi davanti a lui come se quello che ha fatto sia una cosa naturale.
“Voi non siete da meno Duca... avete comprato mio figlio... dunque siete allo stesso livello si quegli uomini che voi definite depravati...” sorride il padre di Jun.
“Io non uso il corpo di Jun! L'ho salvato!”
“Non ho ancora capito perché il figlio di una famiglia così fedele alla corona e ai più alti valori morali abbia comprato proprio mio figlio... avete una feticcio per i ragazzi venduti per sesso in cambio di soldi?”
“Ora basta!” tuona Sho alzandosi in piedi “Non vi permetto di parlare così in casa mia!”
“Perdonatemi... vorrei solo capire perché mio figlio è diventato la vostra prostituta...”
“State rischiando grosso!”
“Non vi fa male agitarvi così? So che non siete molto in forma ultimamente...” dice l'uomo.
Lo sai perfettamente razza di bastardo come sto! Mi hai ferito tu!
“La mia salute è perfetta... non dovete preoccuparvi...”
“Se moriste... che ne sarebbe di Jun?” sorride l'uomo.
Ora è veramente arci stufo di quell'uomo.
“Se non avete altro da dire... vi chiederei di lasciare la mia casa...”
“Non sono venuto qui solo per chiacchierare con voi...” dice l'uomo fronteggiando Sho “Rivoglio mio figlio ve l'ho detto prima”
“Non lo riavrete. Avete firmato un contratto e io vi ho pagato” ringhia Sho.
“Intendo fare un nuovo contratto...”
“No. Non farò più nessuna trattativa con voi...” dice Sho categorico mentre l'uomo gli getta un sacchetto tintinnante di monete sulla scrivania “Cos'è?”
“Denaro Duca. E' la somma per cui avete comprato Jun”
“Come li avete avuti quei soldi? Eravate sul lastrico...”
“Ho amici potenti... amici che la pensano come me...” sogghigna l'uomo infastidendo sempre più Sho.
“Intendete traditori della corona come voi”
“State attento a quello che dite Duca... o la prossima volta potrebbe non andarvi bene...”
“Fuori da casa mia” sibila Sho guardandolo in cagnesco “Immediatamente”
“Non senza Jun”
“HO DETTO FUORI!” urla Sho lanciando addosso al padre di Jun il sacchetto con le monete.
“Riuscirò a riavere mio figlio Duca, statene certo. Grazie ai miei amici riavrò tutto quello che mi è stato portato via...Per ora me ne vado... godetevi il momento Duca Sakurai perché presto, molto cambieranno molte cose... ossequi...” Detto questo l'uomo se ne va lasciando Sho da solo nello studio.
Quell'uomo va fermato al più presto. Pensava di averlo neutralizzato quando aveva salvato Jun ma ora che è un sovversivo è tornato alla carica.
Esce dalla stanza ribollendo di rabbia, andando in camera sua senza incontrare nessuno per i corridoi. Quando entra trova Nino seduto su una poltrona che sonnecchia.
“Nino vai pure...” dice e quello si scuote dal torpore “Jun?”
“Sta facendo un riposino forzato...” risponde alzandosi.
“Era necessario...” risponde Sho avvicinandosi al letto mentre l'altro esce.
Jun è nel suo letto, su un fianco coi capelli in disordine e i vestiti tutti stropicciati. Sho si siede sul letto ad ammirarlo. Si sdraia accanto a lui, mettendogli un braccio intorno alla vita per attirarlo a se.
“Che buon profumo...” mormora contro il suo orecchio.
Lo ricorda bene quel profumo... anche se sono passati tanti anni. E come poter dimenticare l'intenso ma delicato profumo del primo amore?
Sho chiude gli occhi e si lascia andare ai ricordi quando sente Jun muoversi tra le sue braccia e risvegliarsi.
“Dove... dove sono?” mormora Jun guardandosi attorno prima di realizzare dove sia.
La camera di Sho.
Ora ricorda. Satoshi li ha informati della visita di suo padre ma Sho era contrario a farli incontrare e lo ha tramortito.
“State bene Jun?” chiede la calda voce di Sho alle sue spalle facendolo sussultare.
“Sho....Sho-sama...”
“Mi dispiace di avervi colpito...” si scusa Sho mentre l'altro scioglie l'abbraccio per guardare Sho in viso.
“Perché lo avete fatto?”
“Non potete incontrare vostro padre”
“Perché”
“Perché ho deciso così” ribatte Sho senza cattiveria ma deciso.
“Perché?” insiste Jun “Sho-sama... ditemelo...ditemi perché avete obbligato mio padre a vendermi a voi”
“L'ho fatto per proteggervi Jun...”
“Proteggermi da cosa?” chiede Jun confuso “Ditemi la verità!”
“Non posso...”
“Si che potete! Non volete! Vi prego...” lo implora Jun mettendogli le mani sul petto “Sho-sama...”
Sho rimane in silenzio a riflettere. Deve dirglielo? Deve dirgli la verità su suo padre?
Lo sguardo di Jun è implorante e la sua vicinanza lo sta stordendo...
“Sposatemi Jun e vi racconterò tutto...”
“Ditemi la verità Sho!” esclama Jun drizzandosi in ginocchio.
“Vi racconterò tutto Jun...” sospira Sho mettendosi a sedere sul letto “Ma quello che vi dirò non vi piacerà...” aggiunge guardandolo.
“Non importa voglio saperlo”
“Vostro padre non vi ha detto nulla a riguardo immagino” dice Sho e Jun scuote la testa “Quello che vi dissi... tanti mesi fa quando scopriste che non ero Kazuya...che ho minacciato vostro padre perché volevo sposarvi... non è vero...”
Jun lo guarda sempre più confuso.
“Vi ho mentito...non ho minacciato vostro padre...lui... lui vi voleva vendere... vi ha messo in vendita...”
“Perché lo avrebbe fatto?”
“Per pagare i debiti di gioco... Vostro padre è un accanito giocatore. Ha perso ingenti somme...”
“No non è possibile... lo avremmo saputo...” dice Jun sempre più confuso.
“Se ve lo avesse detto avreste cercato di fermarlo ma la sua passione per il tavolo da gioco era smisurata... Era così indebitato che ha deciso di mettervi in vendita... molti uomini potenti sono disposti a pagare un patrimonio per... per giacere con giovani ragazzi...”
Jun trema. Non è possibile che suo padre abbia fatto una cosa tanto abbietta. Ma se davvero le cose stanno così allora anche Sho...
“La notizia della vostra messa in vendita era riservata ovviamente ma... sono venuto a saperlo e mi sono adoperato perché non avessi nessun concorrente...”
“Li avete... uccisi?” chiede Jun spaventato.
“No Jun... ho solo fatto l'offerta più alta... vostro padre mirava ai soldi e io gliene ho offerti più di quello che gli serviva... in più ho ripagato molti dei suoi debiti...” spiega Sho.
“Perché lo avete fatto Sho-sama voi non eravate tenuto a...”
“Si invece. Mi sono sentito in obbligo di aiutarvi. Ho proposto un accordo diverso a vostro padre. Non volevo i vostri favori per una notte. Ha firmato senza esitazione il contratto in cui voi passavate sotto la mia custodia e potevo sposarvi...”
Jun si alza dal letto e corre fuori dalla stanza.
Perché suo padre gli ha fatto una cosa così orribile?
Corre per i corridoi non prestando attenzione ai domestici che lo salutano cordialmente.
Era in vendita come una prostituta! Come ha potuto suo padre permettere una cosa del genere?
Se non fosse stato per Sho... che ne sarebbe stato di lui?
“Jun...” si sente chiamare una volta arrivato in giardino e si volta trovando Sho affaticato “Perdonatemi per non avervelo detto... ma ho preferito farvi credere che io fossi un mostro piuttosto che sapere che aveva fatto vostro padre...” dice mortificato.
“Non siete voi il mostro... mi avete salvato...” dice Jun con gli occhi pieni di lacrime “Vi ho odiato così intensamente per tanto e voi... voi avete accettato tutto...”
“Ho fatto anche degli sbagli a volte con voi Jun...”
“Ma mi avete salvato da una fine ben peggiore... non saprò mai come ringraziarvi...”
“Sposatemi” esclama Sho guardando Jun serio “Sposatemi e mi renderete l'uomo più felice del mondo”
“Io non posso sposarvi Sho-sama...” dice Jun.
“Si che potete”
Come posso dirgli che non voglio essere il marito segreto di un ufficiale del re... anzi... del futuro re? Che la sua visione di lui è cambiata completamente? Che gli piace... che vorrebbe essere l'unica persona per lui ma che ciò è impossibile. Sono due uomini...
“Jun vi prego accettate di sposarmi...”
“Voi sarete re...”
“Re?” ride Sho “Non intendo sposare la principessa Maki...”
“Ma voi avete detto che sposerete una donna...”
“Un donna si...una nobildonna che possa darmi un figlio e prendere il nome dei Sakurai... sposando la principessa avrei solo grane e grattacapi. Non fa per me la vita di corte... voglio una vita semplice...” dice avvicinandosi a lui.
Jun lo guarda. No... non vuole umiliarsi così.
“Jun...”
“No Sho-sama non posso accettare di sposarvi vi sono enormemente grato per quello che avete fatto per me ma... non sono comunque interessato a sposarvi”
“Vi prego Jun...” insiste Sho.
Lo ha baciato... ne è sicuro. Le labbra di Jun erano contro le sue... una sensazione stupenda...
“E' inutile che insistiate...io non vi voglio sposare...”
“Ma ora sono cambiate le cose... voi ...” inizia a dire Sho mentre arriva qualcuno.
“Sakurai-sama!” urla un ragazzo e questo si volta.
“Murakami... che piacere rivederti...” lo saluta “Sei venuto per un saluto o...”
“Purtroppo no...”
“Ci sono problemi?” chiede Jun intromettendosi. Dopotutto si è preoccupato lui della tenuta mentre Sho era via.
“Si...” risponde l'inserviente.
“Venite discutiamone nel mio studio...” dice Sho lanciando un'occhiata a Jun che sta per seguirli “Me ne occupo io... voi non preoccupatevi...” gli sorride mentre con Murakami si dirige nel suo studio “Che succede?”
“Verrò subito al nocciolo della questione... molti raccolti sono stati danneggiati nella notte da dei banditi. Ryo è stato aggredito e ora è a letto... e ha quanto ho sentito non solo le terre della vostra tenuta... ma anche quelle confinanti...”
“E la tenuta Matsumoto?” chiede Sho sedendosi sul divano della stanza.
“A quanto pare non sono state toccate...”
“Eppure non distano molte ore da qui... e la tenuta Yasuda?”
“Loro si... ci sono stati furti e saccheggi...” dice Murakami.
“Non è strano che i raccolti della famiglia Yasuda, che dista tre giorni di viaggio dalla mia sia stata colpita mentre invece quella di Matsumoto che si trova più o meno a metà strada tra le due non è stata colpita?”
“Forse perché la tenuta Matsumoto non ha mai fruttato molto a quello che risulta dai registri...” ipotizza il sovraintendente.
“O forse... perché è opera dei sovversivi....”
“State dicendo che il padre di Jun-sama è un sovversivo?” chiede Murakami quando, dalla porta si sente un rumore di qualcosa che cade a terra e si infrange “J...Jun-sama!” esclama il sovraintendente vedendo Jun con un vassoio con teiera e tazze cadute in terra in frantumi.
“Mio padre è... un sovversivo?” chiede.
“Io... ecco...” Murakami va nel panico e guarda Sho in cerca di aiuto.
“Si Jun...vostro padre è un traditore della corona...” ammette infine Sho gettando Jun nello sconforto.
L'uomo che credeva severo ma un padre attento ora si sta rivelando il peggiore degli esseri. Lo ha venduto senza alcun rimorso...ha sperperato il patrimonio di famiglia al gioco e ora scopre che è pure un traditore.
Come a fatto a non notare nulla? Come ha fatto ad essere così cieco?
Si volta e scappa dalla stanza senza dire una parola. Si sente soffocare. Tutte quelle rivelazioni hanno fatto crollare tutte le sue convinzioni nella vita. Odiava Sho per quello che gli aveva fatto, per tenerlo lì segregato grazie a un contratto che aveva obbligato suo padre a venderlo invece non è affatto andata così. Sho lo ha salvato e, nonostante l'insistenza per fargli accettare la proposta di matrimonio, non gli ha fatto del male, non lo ha usato.
“Jun-chan? Jun-chan?” lo chiama Masaki vedendolo correre per le scale in fretta e furia “Jun-chan!” esclama afferrandolo per un polso quando lo vede piangere.
Lo tira a se e lo abbraccia forte, come Jun, solo poche ore prima aveva fatto con lui.
Jun si lascia andare a un pianto liberatorio.
“Va tutto bene Jun-chan...” dice Masaki dolcemente accarezzandogli la testa.
Ora a cosa dovrebbe pensare delle sue nobili origini? Suo padre ha infangato il buon nome della famiglia e, per quanto lui non si sia mai interessato di politica, leggi e decreti reali, sa perfettamente che il re Matsuoka non è per niente tollerante con chi gioca d'azzardo. Suo padre avrà cercato di riavere il titolo ma il re non gli avrà concesso nulla per questo ora è un sovversivo...
Chissà come stanno sua madre e...
Un lampo gli balena nella mente.
Sua sorella! Avrà cercato di vendere anche lei?
La preoccupazione sale. Deve tornare a casa e salvare sua sorella da un grigio destino a meno che non sia troppo tardi...
Il pensiero che lui si è crogiolato come vittima per mesi e mesi senza sapere la verità... odiando Sho e le sue restrizioni...
D'un tratto il calore dell'abbraccio di Masaki svanisce ma un altro calore lo avvolge, ancora più dolce e rassicurante.
“Masa... accompagna per favore Murakami alla porta” dice un voce calma. Sho.
Jun alza gli occhi e trova quelli di Sho.
Non sa se Masaki e il sovraintendente Murakami se ne sono andati. Per Jun c'è solo Sho che lo tiene dolcemente tra le braccia.
“Jun mi dispiace che voi abbiate scoperto queste terribili cose su vostro padre...” dice Sho sinceramente dispiaciuto “Non ci sono parole per descrivere il comportamento sconsiderato che ha tenuto nei confronti della tua famiglia, della corona e soprattutto verso di te”
“Sho-sama... devo andare a casa...” dice Jun tutto d'un fiato e Sho spalanca gli occhi incredulo.
“Cosa? No Jun non ve lo posso permettere”
“Tornerò!” si affretta a dire Jun facendo sorridere per un istante Sho che torna serio subito “Vi scongiuro...”
“Cercherà di vendervi di nuovo... per questo è venuto qui oggi... e io non lo posso permettere”
“Per vendermi...” Jun si sente le gambe molli ma Sho lo sorregge “Devo aiutare mia sorella...”
“Vostra sorella è al sicuro...” lo rassicura Sho.
“Come lo sapete?”
“La vostra famiglia è tenuta d'occhio da un mio uomo di fiducia...” spiega Sho.
“Tenuta d'occhio? Ma...perché?” chiede Jun non capendo perché questo ragazzo sia tanto intenzionato ad aiutarlo “Sho-sama che... che mi nascondete?” chiede guardandolo negli occhi ma quello abbassa lo sguardo.
Come può Sho spiegargli... si sente così sciocco... lui deve la vita a Jun.
“Sho-sama ditemi la verità... dopo oggi credo che non mi sconvolgerebbe più nulla...” dice Jun.
“Vi ho visto... una volta...” dice Sho.
“Come? Mi avete visto e quando?”
“Tanti...” inizia a dire ma ha già rivelato troppo a Jun per la giornata “Tanti mesi fa... ad una festa...”
“Ad una festa? Non vi ho mai visto...di chi era la festa?” chiede Jun perplesso.
“Credo fosse di un... parente...”
“Alla festa di mio cugino? Il Barone Ikuta Toma?” chiede Jun riflettendo “Ha fatto una festa...”
“Si ecco a quella festa!”
“Ma era una festa in maschera...” riflette Jun “Come avete fatto a riconoscermi?”
Sho rimane spiazzato. Ora che può dirgli? Non ha assolutamente idea di chi sia questo Barone Ikuta parente di Jun men che meno delle feste che da. Ma non può dirgli la verità.
“Voi siete troppo bello Jun... la mia attenzione è stata catturata subito dal vostro fascino... anche se eravate in maschera...” sorride Sho quando Jun lo guarda corrucciato.
“Mio cugino Toma non da feste... soprattutto in maschera...” dice.
“Eh?”
“Mi state mentendo ancora!” strilla Jun allontanandolo da se “Come posso fidarmi di voi se continuate a mentirmi?”
Sho lo guarda. Non si sente pronto a rivelare a Jun il suo segreto.
Sta per ribattere qualcosa quando arriva Satoshi cavandolo d'impiccio.
“Sho! Hanno trasportato qui Ryo Nishikido” dice guardando l'uno nelle braccia dell'altro. E' già la seconda volta che li interrompe.
“Arrivo...” dice Sho sciogliendo l'abbraccio facendo un passo indietro “Avete un'aria stanca Jun... riposatevi...”
“Col vostro permesso... Duca... andrei a fare una cavalcata”
“Non dovete chiedermi il permesso... andate pure...”
Jun si allontana e va verso l'ingresso per uscire.
“Sho...”
“Fallo seguire...”
“Ma Sho...”
“Fallo seguire e basta Satoshi... Ho paura che suo padre tenterà in tutti i modi di riprenderselo... manda qualcuno ti prego...” dice Sho andandosene.

Jun arriva alla stalla, non c'è nessuno in giro così si sella da solo un cavallo e poi, saltatovi sopra, corre via al galoppo. Deve schiarirsi le idee, metabolizzare tutto quello che ha scoperto e capirci dentro qualcosa. Imbocca un sentiero a lato della strada e si ritrova dentro un fitto bosco. Cerca di ritornare al sentiero principale ma è difficile raccapezzarsi ma soprattutto... quel bosco sembra in qualche modo...famigliare..
Cavalca ancora per un bel po' quando la vegetazione si dirada e si ritrova su un'altura che permette un'ampia visuale della valle.
Jun l'osserva rapito quando scorge non molto più lontano una cittadina.
Ma quella...
“Casa?” esclama riconoscendo la piccola città in cui si trova la sua tenuta.
Porta la mano tra i capelli, vicino all'orecchio dove c'è una cicatrice dei tempi in cui era bambino. Casa sua e Villa Sakurai sono distanti alcune ore... ma allora...
Di colpo si ricorda di un particolare momento della sua infanzia... di quando con il padre andava a funghi... proprio in quel bosco. E' così che si è procurato quella ferita alla testa...ma come? Ci pensa... Deve ricordare. Non sa perché ma sente che quel dettaglio è importante... molto importante e...
“Sho...” mormora “Shocchi...”
No...non ci crede... come ha fatto a non riconoscerlo? Sho è... è quel bambino!
Fa girare il cavallo e lo sprona al galoppo. Deve sapere la verità! Ma prima deve ritrovare il sentiero. Senza rendersene conto, però, è fuori in poco tempo, sta incominciando a ricordare molte cose ma non con esattezza.
Sprona il cavallo ad andare più veloce ma non può andare più veloce di così e la tenuta è ancora lontana.
Sbrigati!
Pensa quando finalmente intravede il cancello della villa.
Entra nelle stalle, scendendo da cavallo senza togliergli la sella affrettandosi a legarlo al palo perché non scappi e correndo verso casa senza notare nemmeno Masaki che arriva, anche a lui a cavallo, distrutto per averlo seguito tutto il tempo.
Jun corre in casa alla ricerca di Sho. Deve parlargli! Capire...
“Fortunatamente stavi venendo qui Yoko...” sta dicendo Sho all'amico uscendo da una delle stanze degli ospiti.
“E tu? Come va?”
“Bene... la ferita è in via di guarigione”
“E... Jun?” chiede Yoko quasi titubante e l'altro lo guarda per qualche istante come a studiarlo “Vi siete..riappacificati?”
Riappacificati... se baciarsi prima e poi urlarsi dietro di nuovo è riappacificarsi...
“Si... abbiamo ripreso a parlarci...oggi è stata una giornata veramente allucinante... prima mio padre e i miei fratelli... poi il padre di Jun... infine arriva Murakami e mi dice di Ryo...”
“Aspetta aspetta...” dice Yoko perplesso “Tuo padre? Il padre di Jun? Che sono venuti a fare qui?”
“Mio padre stava andando con Mai e Shu dal Visconte Narimiya ed è passato per un saluto e per venire un po' a stressare... il padre di Jun è venuto a chiedere di restituirgli Jun come se fosse un cavallo che mi ha prestato...” dice Sho disgustato.
“La crudeltà di quell'uomo non ha fine...” dice Yoko fermandosi.
“Yoko?” lo chiama Sho “Ehi ci sei?”
“Un angelo...” mormora il ragazzo vedendo arrivare di corsa Jun.
“Sho-sama dobbiamo parlare!” dice Jun arrivando vicino a loro “Yoko... che bello rivederti” dice al ragazzo che annuisce con un sorriso ebete sul viso che non sfugge a Sho.
“Di cosa dobbiamo parlare Jun?” chiede poi riportando la sua attenzione sul ragazzo.
Come dare torto a Yoko. Jun è bello da mozzare il fiato. Ha i capelli scarmigliati e le guance rosse e in più è così perché stava cercando lui.
“Mi dovete ancora dire perché mi avete aiutato...”
Il sorriso che si era dipinto sul volto di Jun sparisce, lasciando un'espressione seria.
“Sho-sama...”
“Io e Yoko abbiamo da fare Jun...scusate...” dice oltrepassandolo con Yoko che lo guarda perplesso mentre si vede trascinato via da Sho.
Eh no caro Duca... ora mi devi una lunga spiegazione.
“Aspetta... Shocchi...” dice e Sho si blocca lasciando andare la giacca di Yoko “Allora sei davvero tu Shocchi... il bambino di tanti anni fa che ho trovato nel bosco...” dice Jun...

Date: 2012-08-20 05:41 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Noooooooooo ancoraaaaaaaaaaa il bambino nel bosco? Sho ma ti sei perso nel bosco e Jun ti ha trovato piagnucolante che volevi la mamma? XDDDDDDDD
No voglio sapereeeeeeeeee
Il padre di Jun è veramente uno stronzo comunque, prima vende il figlio poi lo viene a reclamare come fosse un oggetto dato in pegno a un robivecchi è____é lo odio maledetto.

Date: 2012-08-20 05:51 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Il padre di Jun è spietato ç___ç vendere Jun... *era già in lista per acquistare l'articolo MAtsumoto Jun ma Sho mi ha anticipato*
Sho bambino nel bosco frignante muahahahhaha XDDDD ritrovato da Jun XDDD chissà com'è andato il loro primo incontro

Date: 2012-08-20 06:59 pm (UTC)
From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com
è una cosa che dirò ora qui e mai più, non sicuramente nella realtà, ma mi piace Sho, da non credere. Anche Jun, lui sempre, ma Sho in questi ultimi capitoli ha acquistato punti, tanti. Solo nelle fic sia chiaro. Dovresti accelerare le puntate, perché è logorante essere in attesa delle novità Mi piace assai, grazie

Date: 2012-08-20 08:01 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Si sta capendo perché Sho abbia fatto tutto quello che ha fatto e l'opinione su di lui cambia eccome XD
Farò in modo di poter postare più presto XD

Date: 2012-08-20 07:47 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
kyaaaaaaaaaaaaaa io lo sapevo che si erano già incontrati da piccoli! =) lo sapevo <3<3<3<3 Shocchi <3<3<3<3<3 oddio DEVO sapere <3<3 DEVO sapere al più presto <3<3<3<3<3

Il padre di Jun è praticamente una merda XDDDDDDDDDDDD

Dai Jun ... SPOSALOOOO!! <3<3<3<3

Date: 2012-08-20 07:56 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Il padre di Jun è praticamente una merda XDDDDDDDDDDDD

In sintesi si XD hai reso molto bene l'idea!!!
Tu non devi leggermi nella mente Onee-chan se non no vale u.u XDDDD
Si sono incontrati da piccoli chissà in che modo...
Si Jun concordo sposalo XD

Date: 2012-08-20 08:16 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
ok cercherò di non leggerti la mente, ma tu quando dirai a Toshi che deve smettere di arrivare nei momenti meno opportuni? =)

Date: 2012-08-20 08:42 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Dirò a Nino di intervenire in merito XD

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