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[personal profile] shinhiroki
 Ci sto mettendo un sacco ultimamente lo so ç__ç sono davvero dispiaciuta.

Dove eravamo rimasti... ah! Jun si è ricordato di aver già incontrato Sho in quel bosco...

Ora che farà Sho? XDDD

Titolo: La spada e la rosa
Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto, Ohmiya , Ryohkuea (accenno)
Rating: PG-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD     




Capitolo 11

Sho non si volta resta a fissare il pavimento davanti a se. Come ha fatto a ricordarsi... adesso?
“Sho-sama...” lo richiama Jun e lui si volta a guardarlo quasi terrorizzato “Avevo ragione... siete proprio voi quel bambino...”
Sho gli si avvicina e, afferratolo, lo trascina via con se sotto lo sguardo perplesso di Yoko.
Arrivano al salotto, e Sho chiude la porta alle loro spalle. Jun al centro della stanza e Sho appoggiato contro un mobile ma nessuno dei due parla. Finalmente dopo un tempo inquantificabile Jun decide di parlare per prima e rompere quel silenzio.
“Siete davvero voi quel bambino...siete voi... Shocchi...”
“Come hai fatto a ricordarti?” chiede Sho scrutandolo attentamente.
“Sono uscito per fare una cavalcata nei pressi della tenuta... avevo bisogno di riflettere... mi sono spinto lontano e mi sono ritrovato in un bosco famigliare, infine su un'altura che dava su una cittadina... quella in cui abitavo coi la mia famiglia...” dice sedendosi sul divano senza smettere di guardare Sho negli occhi “Perché non mi avete detto subito chi eravate?”
E' sempre il solito problema con Sho. Quando pensa di potersi fidare di lui e aver capito cosa pensa e come agisce viene sconvolto dal sapere che gli sta nascondendo altro.
Sho sorride e si porta sulla poltrona, sedendovisi.
“Avevo l'assurda speranza che voi lo solo vedendomi, mi avreste ricordato...”
“Mi dispiace... non... non vi ho riconosciuto affatto...” si scusa Jun “Non ho grandi ricordi della mia infanzia...” spiega e lo sguardo di Sho si fa triste “Non era mia intenzione dimenticarmene... solo che è scivolato nella memoria... ma non perché fosse un ricordo sgradevole credetemi” ci tiene a precisare.
“Non vi preoccupate Jun... non dovete giustificarvi...” lo rassicura Sho sorridendogli “Ora... vi ricordate il nostro primo incontro?”

Molti anni prima...
Estate.
La famiglia Sakurai si era trasferita, come ogni anno, dalla villa in cui abitavano, alla villa estiva.
Sho, il primogenito, aveva da poco scoperto cosa avesse fatto il padre al cugino Masaki quando nacque ed era intenzionato a trovarlo visto che il bambino che doveva avere su per giù la sua stesa età, abitava non molto lontano dalla tenuta. Non aveva detto a sua sorella della sua scoperta. Non solo perché era più piccola di lui ma soprattutto perché non riusciva a tenere la bocca chiusa se sapeva un segreto, in più era sempre appiccata al padre che non era esattamente un padre comprensivo... nemmeno con l'amorevole madre Sho si era confidato e questo lo faceva sentire un po' in colpa. Le uniche persone che erano a conoscenza della sua scoperta erano in maggiordomo di casa, Ohno e il figlioletto Satoshi che era diventato il suo maggiordomo personale nonostante fosse di poco più grande di lui. Ohno-san lo aveva rassicurato. Sarebbero andati a cercare il signorino Masaki, così si chiamava il cugino rinnegato, non appena se ne fosse presentata l'occasione. Ma i giorni passavano e l'occasione sembrava non arrivare mai. Insisteva con il maggiordomo ma quello rispondeva “Non oggi signorino...forse domani...” ma quel domani non arrivava mai.
Sho era stufo. Voleva conoscere il suo cuginetto. Un pomeriggio in cui il tempo minacciava pioggia Sho decise che il momento era arrivato. Sarebbe andato da solo a cercare Masaki. Sapeva andare a cavallo abbastanza per la sua età. L'istruttore continuava a lodarlo, non sarebbe stato un problema condurlo fino da Masaki. Aspettò che i genitori uscissero per andare a trovare degli amici che vivevano non molto lontani dalla villa, la famiglia Yasuda. Lui e Mai erano stati lasciati a casa. Sho doveva fare i suoi esercizi di piano e Mai era insopportabile quando si trattava di viaggiare quasi tutto il giorno in carrozza per andare da una famiglia.
Sho svicolò le lezioni di piano e corse nelle stalle dove prese un cavallo e uscì dalla villa.
Percorse per un po' il sentiero principale poi si immise in una stradina in mezzo agli alberi fino a che non si perse. Non si era mai addentrato così tanto nei boschi e soprattutto non da solo...
Il cielo, quel poco che si vedeva, dalle fitte fronde degli alberi, era sempre più scuro. Sho cercava di capire come tornare indietro ma senza successo. Era tutto uguale e lui si stava agitando.
D'un tratto si sentì un fragoroso tuono che fece impennare il cavallo. Sho cadde, fortunatamente sul morbido di un mucchio di foglie e muschio ma il cavallo, spaventato corse via, lasciandolo da solo.
Sho provò a richiamarlo a se ma senza risultati. Era lì da solo in quel fitto bosco senza nemmeno il cavallo che gli facesse compagnia. Voleva tornare a casa. Prese a camminare ma perdendosi ancora. Disperato e terrorizzato dai fragori di una tempesta imminente si nascose tra due alberi intrecciati che creavano un riparo perfetto. La pioggia cominciò a battere incessante. Sembrava notte inoltrata anche se doveva essere primo pomeriggio. I tuoni lo spaventavano e lo facevano saltare per la paura. Non ci volle molto che scoppiò a piangere.
“Mamma...” chiamava tra i singhiozzi. Era lontano da casa e nessuno sapeva che era uscito. Nessuno si sarebbe accorto della sua assenza. I tuoni sembravano farsi sempre più vicini. Si tappò le orecchie per non sentirli quando all'improvviso sentì due spostavano le sue dalle proprie orecchie. Alzò lo sguardo e vide due profondi occhi scuri che lo scrutavano.
Cacciò un urlo di puro panico ricominciando a piangere più forte chiamando la mamma fino a che non si sentì colpire alla testa ma invece che smettere di piangere, pianse ancora più forte. Sentì qualcosa di caldo asciugargli le lacrime. Scopre che quella mano appartiene a un bambino dai capelli neri.
“Come ti chiami?” chiede quello continuando ad accarezzargli le guance.
“Sho...sigh...” disse singhiozzando dimenticando tutti gli insegnamenti dei suoi maestri su come presentarsi al meglio “Tu... tu chi sei?” gli chiese e il bambino, si mise dritto in piedi a guardarlo.
“Sono il Baroncino Matsumoto Jun per servirla” disse inchinandosi per poi andarsi a sedere al suo fianco “Che fai qui Shocchi?”
“Mi chiamo Sho...”
“Shocchi è più bello...” dice avvicinandosi a lui per mettergli un braccio intorno alle spalle “Che fai qui tutto solo?” gli chiese Jun accarezzandogli i capelli e Sho sentì che i vestiti di Jun erano tutti bagnati.
“Mi sono perso...volevo andare a conoscere il mio cuginetto...”
“Non credo che lui sia in questo bosco... non c'è mai nessuno qui...”
“E tu perché sei qui?”
“Sono in punizione...” rispose Jun triste.
“Punizione?”
“Ho fatto arrabbiare il mio signore padre...” disse.
Signore padre? Possibile che il padre di Jun fosse così severo? Più del suo?
Rimasero così, con Jun che accarezzava i capelli a Sho per rassicuralo e, ad ogni tuono, lo stringeva di più a se sentendolo tremare come una foglia.
Restarono così finché un tuono non colpì un albero lì vicino, facendolo cascare verso di loro. Jun fu veloce e tirò via Sho proteggendolo, ma su colpito da un ramo alla testa.
“Jun! Stai bene?” chiese Sho illeso, soltanto sporco per essere finito nel fango mentre la testa di Jun sanguinava copiosamente.
“Sto bene...” rispose Jun toccandosi dove il ramo lo aveva colpito, vedendo sulle piccole dita sporche il sangue. Sho riscoppia in un pianto a dirotto con Jun che lo rassicura che non è nulla.
Pochi istanti dopo si sentono abbaiare dei cani e delle luci arrivare nella loro direzione.
“Signorino Sho! Signorino Sho dove siete?”
“O... Ohno-san! Ohno-san siamo qui!” urlò Sho riconoscendo il padre di Satoshi che, insieme al figlio e altri uomini arrivava nella loro direzione.
“Signorino state bene? Eravamo in pena!” disse l'uomo abbassandosi su Sho e abbracciandolo.
Sho invidiava così tanto Satoshi... suo padre gli dimostrava il suo affetto ogni giorno, lo prendeva in braccio, lo coccolava e giocava con loro molte volte. Suo padre non faceva nulla di tutto questo. Sapeva solo sgridarlo e farlo studiare.
“E questo bambino?” chiese Ohno-san vedendo Jun.
“Padre è ferito!” disse il piccolo Satoshi notando il sangue.
“E' colpa mia! Mi ha salvato!” disse Sho.
“Come ti chiami piccolo?” chiese allora l'uomo guardando la ferita. La pioggia stava lavando via il sangue.
“Sono il Baroncino Matsumoto Jun signore...” disse fiero “Shocchi vuole tornare dalla mamma” aggiunse poi.
“Barone... vi riportiamo a casa allora signorino...” sorrise l'uomo.
“Non ce n'è bisogno... so tornare a casa da solo...” disse il bambino “Non perderti più Shocchi e saluta il tuo cuginetto...” disse prima di voltarsi e correre via.
“Jun!” provò a chiamarlo Sho ma inutilmente era sparito.
Passarono alcuni giorni. Il Duca Sakurai, il padre di Sho, era stato informato della bravata del figlio e lo aveva ampiamente sgridato mentre la madre lo aveva consolato quando Sho, dopo esser stato non solo sgridato ma anche punito con delle sonore sculacciate del padre stava piangendo.
Finalmente Sho riuscì ad andare a conoscere il cugino Masaki che viveva col padre in una casa in mezzo alla campagna insieme al fidato maggiordomo Ohno-san e il figlio Satoshi.
Sulla via del ritorno Sho scorse Jun tra gli alberi e fece fermare il cavallo di Ohno-san.
“Jun!” disse quando gli corse incontro tutto allegro e sentì il cuore battergli forte quando vide l'enorme sorriso di Jun appena lo vide “Che fai qui?”
“Sono di nuovo in punizione...” disse Jun.
Sho vide che il bambino aveva la testa fasciata e anche dei lividi sul volto.
“Jun...”
“Hai conosciuto il tuo cuginetto?” gli chiese Jun e Sho gli raccontò tutto del ragazzino “Sembra simpatico...”
“La prossima volta verrai con me a conoscerlo?”
“Certo...”
“Jun perché non scappi e vieni a vivere con me? Non ti metteremo in punizione...” disse all'improvviso Sho. Era grato a quel bambino di avergli salvato la vita e poi, da quando lo aveva conosciuto, non faceva altro che pensare a lui.
“Non posso scappare di casa Shocchi...e metterei nei guai la tua famiglia...” disse triste. Evidentemente Jun combatteva contro la voglia di scappare da quell'assurda vita famigliare di cui Sho non sapeva niente, non ancora per lo meno.
“Ma ci vedremo spesso vero?” chiede Sho apprensivo. Non voleva perdere Jun che considerava già suo amico.
“Si! Ci vedremo presto!” sorrise Jun facendo arrossire Sho mentre si allontanava.
“Jun!” lo chiamò Sho e quello si girò verso di lui “Un giorno sarò io a proteggere te! E' una promessa!” disse prima che Jun andasse via sorridente.
Non si rivederò più...


“Avete la mantenuto la promessa che mi faceste da bambino... mi avete protetto...” dice Jun “Da mio padre... da quei banditi... forse dovevo accettare già allora la vostra offerta e scappare...” dice rattristandosi quando si ritrova stretto tra le sue braccia e si lascia cullare dal calore di Sho.
“Non pensate al passato Jun... non pensate a vostro padre. Ci sono io per voi... ci sono io a proteggervi...” afferma Sho tenendolo tra le sue braccia facendogli appoggiare la testa al suo petto.
“Siete sempre stato in buona fede... perché mi avete mentito riguardo a mio padre?” chiede Jun.
“Non volevo che voi lo odiaste...”
“Voi odiate vostro padre?” chiede Jun ma Sho non risponde. Forse non è il momento di indagare “Mi avete raccontato tutto ora? Non ci sono più segreti o bugie per non ferirmi?” gli chiede Jun staccandosi un po' per guardarlo negli occhi, Sho gli sorride.
“Non ho più nulla da nascondervi Jun...” dice prima di abbassare un po' la testa sfiorando col proprio naso quello di Jun.
“Sono molto stanco...” dice Jun e Sho lo guarda “Scusate se non ceno con voi ma vorrei ritirarmi nelle mie stanze...”
“Certo... se cambiate idea sapete dove trovarmi...”
“Buonanotte Sho-sama...” dice Jun sciogliendo l'abbraccio, alzandosi dal divano per andarsene.
“Buonanotte Jun...” lo saluta Sho mentre l'altro esce “Ti ho mentito ancora una volta Jun... non ti ho detto la cosa più importante...Non ti ho detto che sei il mio primo e unico amore...”

“Allora buonanotte Kazu...” dice Satoshi dopo che la cena è stata servita, Sho si è rinchiuso nel suo studio e sta accompagnando Nino fino alla stanza di Jun.
“Si... buonanotte Sami...”
“C'è qualcosa che non va?” chiede Satoshi prendendogli la mano e Nino guarda le loro dita intrecciate.
“Nulla...”
“Kazu... lo sai che a me non puoi mentire... dimmi tutto...” dice sorridendogli quando si ritrova schiacciato contro il muro e le labbra di Nino sulle sue che premono fameliche.
Satoshi non si lascia pregare e socchiude le labbra accogliendo la lingua dell'altro nella sua bocca finché, senza fiato, non si staccano.
“E' questo che vuoi?” chiede il maggiordomo al ragazzo che annuisce “Allora devi venire in camera mia...”
“Davvero Sami?”
“Assolutamente Kazu...”
Satoshi lo prende per mano e corre verso la propria stanza chiudendovisi dentro quando sono all'interno.
Hanno desiderato tanto quel momento... tutti e due... stare nelle braccia dell'altro, assaporare appieno l'amore che provano l'uno per altro da anni ma che, per un motivo o per l'altro hanno sempre dovuto tenere nascosto ma ora non più. Dentro quella stanza sono solo due persone che vogliono stare insieme e amarsi intensamente. I baci sono frenetici ma allo stesso tempo dolci, i gemiti e i sospiri spezzati fino a che il piacere non li pervade.
Nino si addormenta tra le braccia di Satoshi che lo guarda dormire beato mentre gli accarezza i capelli sudati.
“Quanto ti amo Kazu...” sussurra quando la porta della sua stanza di spalanca.
“Satoshi vorrei...” dice Sho ma quando vede Nino si blocca a bocca aperta.
“Sho...”
“Vestiti ti aspetto fuori...” dice uscendo in fretta.
E' finita...
Pensa Satoshi scivolando via dal letto cercando di non svegliare Nino. Si riveste ed esce in corridoio dovi trova Sho che lo aspetta appoggiato al muro.
Si inchina davanti a lui.
“Non punire Kazu Sho... è colpa mia... l'ho costretto”
“Eh?”
“Non lo mandare via ti prego!” lo implora.
“Per come mi tratta lo dovrei fare...” dice Sho facendo raggelare Satoshi “Ma non lo farei mai. So quanto lo ami...” sorride e Satoshi alza la testa per guardarlo.
“Tu...”
“Non sono proprio scemo come pensa Nino...” sorride Sho “Dai Satoshi... vi amate... che problema c'è?”
“Tu... tu lo accetti?”
“Il vostro amore?” chiede Sho e l'altro annuisce “Perché non dovrei?”
“Pensavo che sapendolo... saresti stato disgustato...”
“Se mi vuoi raccontare cose intime si... lo sarei... ma... insomma vi amate e poi... che dovrei dire io? Sono innamorato di Jun da quando era piccolo!”
“In effetti...”
“Satoshi...tu lo hai salvato tanti anni fa... e lui si è attaccato a te e tu a lui. Vi siete amati per tanto ora potete essere felici...” dice Sho dandogli una pacca sulla spalla.
“Che succede Sho?” chiede Satoshi sentendo che c'è qualcosa in Sho di strano.
“Eh? Nulla...”
“Perché sembri... diverso...” dice guardandolo “Che è successo con Jun?”
Non si può nascondere nulla a Satoshi. Lo conosce come le sue tasche.
“Ho... ho detto a Jun la verità...”
“Gli hai detto che lo ami?!” esclama Satoshi facendo morire Sho di imbarazzo.
“No!” ribatte Sho tutto rosso.
“Perché?”
“Perché... ah! Non è di questo che volevo parlare con te...” dice Sho cercando di darsi un contegno “ Jun... Jun si è ricordato di me...”
Si vogliono alcuni istanti a Satoshi per capire che si riferisca ma poi il suo sguardo si illumina.
“Si è ricordato... del vostro primo incontro?” chiede e Sho annuisce “E' quello che speravi da quando ha messo piede qui! Ce ne ha messo di tempo ma finalmente se n'è ricordato!”
“Già...”
“Ma non sembri contento...” nota Satoshi.
“Eh? No no sono contento... è solo che...”
“Che?”
“Speravo se ne accorgesse appena i nostri sguardi si fossero incrociati...” ammette.
“E poi Kazu dice che la donna è Jun... mi sembri sdolcinato...” dice facendo una smorfia.
“Ci tenevo lo sapevi anche tu!”
“Si ma Sho sono passati anni e anni! Molte cose nel tempo le dimentichiamo!” dice Satoshi con logica.
“Per me non è stato così! E' stato l'incontro più importante della mia vita! Non ho fatto altro che sognare il momento in cui lo avrei rivisto e saremmo potuti stare insieme!” sbraita Sho.
“So quanto ci hai sperato in tutti questi anni di rivedere Jun e ora è qui... Si non è andata esattamente come prevedevi ma lui è qui... con te...”
“Ma non mi ama...” sospira Sho triste.
“Diglielo... digli che lo ami...se non lo fai come puoi pretendere che lui capisca?”
“Forse un giorno... glielo dirò...”
Satoshi sta per ribattere quando arriva Masaki con un'aria catatonia.
“Masaki? Tutto bene?” chiede il maggiordomo preoccupato ma quello non risponde “Masaki?”
“Ho visto una cosa orribile!” esclama dopo svariati minuti di silenzio.
“Ovvero?”
“Stavo andando a vedere come stava Ryo-chan e l'ho visto mentre... mentre si baciava con Tacchon!” dice sconvolto.
“Buonanotte Satoshi... a domani” dice Sho.
“Buonanotte Sho.” risponde Satoshi.
“Mi avete sentito? Si baciavano!!!”
“Notte anche a te Masa...” dice Sho andandosene.
“Oh-chan!” strilla Masaki mentre la porta della stanza del maggiordomo si apre e sbuca la testa di Nino coi capelli tutti arruffati “Nino-chan?”
“Cos'è tutto questo chiasso? Sami vieni a letto...” dice con gli occhi pesanti per il sonno.
“Ma...”
“Buonanotte Masaki...” sorride Satoshi mentre bacia Nino ed entra in camera richiudendo la porta sotto lo sguardo allibito di Masaki che scappa via in camera sua ancora più sconvolto.

Il giorno dopo Jun si sveglia presto. Ha dormito poco. Troppe cose su cui riflette a cui tentare, invano di dare una spiegazione.
Sho è quel bambino che trovato nel bosco tanti anni prima.
Come ha fatto a non riconoscerlo subito?
A guardarlo bene non è cambiato molto da quando era bambino.
Forse non l'ho riconosciuto perché ha smesso di piangere come una bambina... però a pensarci bene le sue lagne mentre Yoko stava tentando di salvargli la vita mi hanno insospettito.
Sta guardando fuori dalla finestra quando vede qualcuno che entra a cavallo dal cancello.
Un brivido gli percorre la schiena e schizza fuori dalla stanza finendo contro qualcuno.
“Mi dispiace!”
“Jun tutto bene?” chiede l'inconfondibile voce di Sho “Perché corri?”
Jun lo guarda preoccupato.
“Non tornate in guerra vero?” chiede con voce strozzata.
Sho non ha il tempo di rispondere che arriva Masaki di corsa.
“Sho-chan! C'è un messaggero per te!”
Sho si irrigidisce e con passo svelto attraversa il corridoio seguito da Jun e Masaki.
Deve davvero tornare al fronte? Ora che le cose con Jun stanno andando un pochino meglio?
I tre arrivano all'ingresso e scendono i gradini dove l'uomo a cavallo smonta appena vede Sho.
“Duca Sakurai Sho-sama ho un messaggio per voi sa parte di sua Maestà Re Matsuoka” annuncia porgendogli una lettera.
“E' un richiamo al fronte?” chiede Jun non riuscendo a trattenere l'ansia.
“Non signore” risponde il messaggero “E' una convocazione a palazzo”
“Convocazione?”
“Deve esserci uno sbaglio...” dice Sho leggendo “Perché anche il Barone Matsumoto Jun è stato convocato?”

Date: 2012-08-27 03:53 pm (UTC)
From: [identity profile] sallyblackwater.livejournal.com
Awwwwwhhhh che amori pucciosi i Sakumoto da piccoli <3<3<3 e gli Ohmiya non da piccoli *KYAAAAAAAAAAAAAAAAA* e voglio sapere cosa succede adesso... scrivi scrivi sister <3<3<3<3<3<3

Date: 2012-08-27 04:02 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
i mini sakumoti e meno casti ohmiya muahahahah XD shiiii scrivo sister!<3

Date: 2012-08-27 03:55 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
E lo sapevo io che Sho era un bambino frignante che voleva la mamma XD e che si fa difendere da un bambino più piccolo di lui oltretutto XD che soldato XDDDDDDDD

Una convocazione? Sono preoccupata ora... scriviiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!

Date: 2012-08-27 03:56 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
PS: peccato non aver usato Jun che fa il bagno nudo nella fontana o che danza sotto la luna XDDDDDDDDDDDD

Date: 2012-08-27 04:01 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
eh lo... lo tengo con cura per un prossimo capitolo u.u <3 Sho bambinoneeeeee XDDD
Convocazione di tutti e due dallo zio di Yoko XDDD

Date: 2012-08-27 04:09 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
ç_____________ç sono troppo belli da piccoli! beh pure da grandi! Sho non rompere e non pretendere cose assurde! e poi dicono che la donna è Jun ... O_O XDDD
Che vogliono dal palazzo? aaaaaaaaah la tizia che deve sposare Sho ... non è che adesso vuole Jun? XDDDDD
OPS ... Ancoraaaa XDD <3

Date: 2012-08-27 04:23 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Sho pretende troppo dalla vita XDD ma da piccoli sono teneri tutti e due *___*
Interessante deduzione signorina Onee-chan! Chissà se hai axxeccato sul motivo della convocazione a palazzo... XD

Date: 2012-08-28 09:15 am (UTC)
From: [identity profile] dolldream14.livejournal.com
che dolciosi e pucciosiii! *-* i sakumoti da piccoli sono troppo belli!! ahahahh! Shocchi che chiama la mamma perchè si è perso XDD *rotola* me lo immagino a frignare lui!
Ma porca miseria! Sho perchè non gli hai detto la cosa cosa più importante?! *sospira* e non pretendere troppo! Le persone non sono sensitive!! ò.ò
oh, adesso che ho strillato a Sho mi sento più sollevata u.u
però voglio il chiarimentoo! Si amano tantissimo e c'è un incomprensione di sottofondo da far paura xD
ho paura del Re O.O

ps: gli ohmiyaaaaaaa *ç*

Shin posta prestooo! *-*

Date: 2012-08-28 07:28 pm (UTC)
From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com
ciao,
quante cose ci sono qui. Ora saranno convocati dal re per quale motivo? La prima cosa che ho pensato è un doppio matrimonio, poi ho riflettuto che mai Sakurai san vorrebbe Jun come genero. La seconda cosa è che vogliano coinvolgere Jun e accusarlo di complicità nella congiura. La terza cosa è che arrivarenno comunque guai. Questi due poveracci non riescono a stare tranquilli un momento c'è sempre qualcosa che li interrompe, ma un bacio un po' più lungo? Qualche carezza un po' più focosa?, senza che irrompano Ohno, Masaki o chi altro, a quando?

Date: 2012-08-28 08:18 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
è sicuro che troveranno guai! XD
Eh le difficoltà per i nostri sakumoti aumentano invece che diminuire... XD speriamo che riescano a superare tutti gli ostacoli sulla loro strada... XD

Date: 2012-09-01 08:33 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
E come ogni fine di capitolo (puff pant ce l'ho fattaaaaa! recuperataaaaaH!) ripeto: oh, cazzo °-°
AAAARGH voglio sapere che altro succede adesso ç__________ç
Sakumoti meravigliosi, ohmiyi stupendi, ancoraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa *fa i capricci*
(comuqnue si, finito ogni capitolo m'è sfuggito un "oh, cazzo °-°" X°°D come sto messa? XD)
Mipiacemipiacemipiaceeeee

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