La spada e la rosa
Nov. 9th, 2012 12:16 pmEbbene si eccoci arrivati all'ultimo capitolo di questa storia.
Non so ben dire se è venuta fuori bene... all'inizio le idee erano molto diverse poi scrivendo tutto si è stravolto.
Mi scuso infinitamente per tutto il tempo che avete dovuto aspettare per ogni capitolo. Mi sono impigrita un sacco e non va bene. Sto cercando di recuperare e prometto che con le prossime storie cercherò di riprendere completamente il mio solito ritmo.
Sto già lavorando ad altro per portarmi avanti.
Ma veniamo a noi. Che succederà a Jun?
Spero che il finale che ho scelto non risulti troppo banale o scontato...ma... lascio giudicare voi.
Un grazie a tutte per l'enorme pazienza e i commenti che mi lasciate perché mi fanno bene al cuore! E ora... buona lettura!!! ;)

Capitolo 19
“Jun!” urla Sho terrorizzato “Jun!”
“Duca... lasciatemi... andate da lui....” mormora dolorante Matsuoka “E muovetevi!” incalza spingendo via da se vedendolo lì imbambolato.
Dopo alcuni istanti Sho corre verso Jun e suo padre quando, ormai a pochi passi da lui, si ritrova la spada del ragazzo puntata contro.
“Jun... che...”
“Non ti avvicinare...” esala Jun indietreggiando e Sho vede la lama della spada del Barone insanguinata e Jun portare la mano al suo fianco.
“Jun...”
“Questo era solo un avvertimento” dice il padre di Jun “Decidi. O stai con me e forse perdonerò il tuoi tradimenti o sei contro di me... ma in qual caso non avrò scrupoli a eliminarti anche se sei mio figlio”
“Voi siete l'uomo peggiore che esista a questo mondo!” urla Sho disgustato. Ha visto quanto possa essere crudele e spietato il padre di Jun ma quando pensa ormai che abbia toccato il fondo del disonore ecco che l'uomo lo sconvolge ancora “Siete un padre indegno!”
“Sho... vattene...” mormora Jun.
“Assolutamente no Jun! Non ti lascio qui ferito con questo mostro!” ribatte Sho.
“Volete morire anche voi Duca? Vi accontento subito allora...” afferma maligno il Barone Matsumoto provando a colpire Sho con un fendente ma Jun ferma la spada del padre con la propria prima che Sho possa essere ferito “Dunque anche tu provi qualcosa per lui...” sorride l'uomo.
“Non lo toccare...” sibila Jun.
“Ti sei innamorato di un uomo Jun? Quanto patetico puoi essere ancora?”
“Taci!” grida Jun doloranti ad ogni sforzo “Sono io il tuo avversario! Battiti con me!”
“E' impressionante vedere quanto sei cambiato... prima non ti saresti interessato di nulla... avresti pensato solo a salvarti la pelle al diavolo tutti gli altri... invece adesso vuoi proteggere a tutti i costi questo squallido nobile che ha pagato per usare il corpo”
“Voi siete...” sibila Sho.
“Voi avete usato quel povero ragazzo! Avete usato Tomohisa e i suoi sentimenti per i tuoi sporchi interessi e soddisfare i tuoi capricci!” gli urla contro Jun sentendo un'altra fitta al fianco.
“Perché il mondo va così Jun”
“Se il mondo va davvero così... allora io non ci voglio vivere!”
“Per questo voglio aiutarvi a vivere in un mondo che magari accetterà quello che persone come voi chiamate... amore...all'inferno”
Il padre di Jun si scaglia contro il figlio ma Sho, questa volta è più veloce ed, estratta la propria spada, riesce a fermale il colpo.
“Persone come noi Barone? Volete dire che l'inferno accoglierebbe persone che sacrificherebbero la propria vita per le persone che amano? Persone che donano il loro cuore all'amato? Allora andrò all'inferno con piacere ma voi venire con me!” urla prima di attaccarlo.
I due iniziano ad affrontarsi. Sho fa di tutto per allontanare il Barone da Jun.
“Sho!” cerca di fermarlo il ragazzo.
Quella dovrebbe essere la sua battaglia! Sta per intervenire quando sente una debole mano sulla propria spalla “Vostra Maestà...” mormora vedendolo.
“Lascia che se ne occupi il Duca Sakurai...”
“Non posso! E' un mio compito! Devo risolvere questa faccenda!”
“E come la risolverai? Uccidendo tuo padre?” chiede il Re a corto di forze e Jun si blocca a guardarlo “Voi non siete crudele come lui... non potreste farlo nonostante tutto quello che ha fatto. Il Duca lo ferirà non mortalmente, ti assicuro che avrà un regolare processo e verrà condannato alla reclusione a vita... non sarà condannato a morte”
“Perché lo fareste?” chiede Jun sofferente osservare il padre e l'uomo che ama combattere senza esclusione di colpi “Io nono sono vostro figlio... Miyako...”
“Sei il figlio adorato della donna che amo da tutta la vita...” afferma l'uomo sempre più pallido sotto lo sguardo stupefatto di Jun “Da quando ti ho conosciuto... ho sentito un legame che ci univa. Jun... non siamo legati dal sangue... ma per essere legati non serve il sangue a volte... ma quello che si prova... sono i sentimenti d'amore che uniscono le persone...”
“Vostra Maestà...”
“Jun, ti sto prendendo molta confidenza posso?” chiede con un sorriso a Jun che annuisce “Tu sei legato al Duca Sakurai... lo vedo dai tuoi occhi quanto lo ami. Combatti per questo... amore...” mormora prima di svenire.
“Vostra Maestà! Vostra Maestà!” urla Jun afferrando l'uomo prima che caschi a terra.
Non c'è tempo da perdere, deve portare il Re da un medico e deve aiutare Sho. Adagia Matsuoka sull'erba e riprende la spada. La ferita gli fa male ma non è il momento di provare dolore.
“Arrendetevi Barone e vi risparmierò la vita!” sta urlando Sho mentre continua a combattere con il padre di Jun.
Il Barone è stremato dai precedenti combattimenti ma non ha la minima intenzione di arrendersi.
“Che magnanimità Duca Sakurai... ma no grazie. Non mi interessa patteggiare con voi”
“Lo sapete benissimo che non uscirete vivo da questo scontro se non vi arrendete!” sta urlando Sho colpendo di striscio il suo fianco, tagliando solo i suoi abiti.
“Non morirò! Non finché non avrò compiuto la mia vendetta!”
“La vostra vendetta non ha senso! Avete fatto soffrire le persone che amate!”
“L'unica persona che amavo si è presa gioco di me! Mi ha tradito!” sbraita l'uomo provando ad affondare la lama nel corpo di Sho ma lui, più veloce lo evita “Mi ha usato!”
“E allora? Ha scelto voi!” strilla Sho “Ha scelto di stare con voi perché sapeva quanto l'amavate. Lo ha fatto per il bene della figlia che portava in grembo è vero... ma sapeva che avreste amato quella creatura come se fosse vostra e poi...si è affezionata a voi... e la dimostrazione che c'era un sentimento... è il ragazzo che avete ferito senza nessuno scrupolo. Jun è il frutto del sentimento che provavate....” dice Sho all'uomo che rimane spiazzato e si ferma a guardarlo.
“Barone...arrendetevi...rimediate ai vostri errori” dice Sho “Fatelo per la donna che amate... per i vostri figli...”
Il Barone abbassa la spada. Ha veramente distrutto tutto con la sua gelosia. Sta per arrendersi quando vede Jun avvicinarsi a fatica. Sorride a Sho.
“Non mi arrenderò mai Duca...mi vendicherò! E voi... voi morirete!” urla scagliandosi contro di lui.
“Non fatelo” lo minaccia Sho preparandosi a rispondere al colpo quando qualcuno si frappone fra loro “J...JUn!”
La lama della spada del Barone è di nuovo sporca di sangue. Ha preso di striscio il braccio di Jun mentre l'uomo è stato trafitto in pieno petto da Jun.
“Jun...”
“Non sei debole come pensavo Jun... mi hai... stupito...” mormora l'uomo cascando addosso a Jun scioccato. Estrae la spada dal corpo del padre, tenendolo tra le braccia, guardando l'uomo.
“P...p...padre...”
“Hai difeso la persona che ami... bravo Jun... sei... un... vero... uomo...” sussurra quello a voce sempre più bassa “Per....do...na...mi...” riesce a esalare prima di morire tra le braccia del figlio che sta tremando.
“Jun...” lo tocca Sho “Jun... è finita...”
“L'ho... ucciso...”
“Jun... Jun!” lo afferra Sho ma Jun ha perso i sensi.
Riapre gli occhi a fatica. La stanza è buia. Si tira a sedere di scatto sentendo dolori al fianco. Dove si trova? Inizia a tremare pensando di aver fatto un sogno orribile. Di essere in un luogo sconosciuto.
“Jun? Oddio Jun...” sente dire e poco dopo si ritrova stretto in un abbraccio. Il profumo è inconfondibile. Sente le lacrime salirgli agli occhi “Jun... ti sei ripreso”
“Sho...” riesce a dire a fatica mentre il ragazzo si stacca e lo guarda.
Sho ha gli occhi lucidi, i capelli sconvolti e un leggero velo di barba.
“Quanti...”
“Una settimana Jun...è una settimana che non ti svegliavi... ho temuto il peggio... che le ferite fossero..” sospira “Ma sei vivo... stai bene... sei qui... con me...”
“Sono vivo...” ripete Jun con poco entusiasmo. In un attimo tutti i ricordi della battaglia con suo padre gli tornano alla mente. Lo rivede tra le sue braccia che gli chiede perdono e poi muore.
“Ero così preoccupato....”
“Perché non mi hai lasciato morire?” lo interrompe Jun.
“Eh?”
“Perché non mi hai lasciato morire...” ripete Jun con tono neutro, lo sguardo fisso sulle lenzuola.
“Jun ma stai scherzando? Come potevo lasciarti morire?!” chiede Sho incredulo “Io ti...”
“Lasciami solo Sho...”
“Jun...”
“No vattene... lasciami solo...”
Sho si alza in piedi guardandolo. Ha gli occhi spenti, è pallido. Non sembra nemmeno Jun. Ma lui è Jun. Il Jun che ama.
“Io sono contento che tu sia vivo Jun... davvero contento e ti salverei altre mille volte...” mormora accarezzandogli i capelli “Torno dopo...” dice prima di uscire dalla stanza.
“Sho...” lo chiama Satoshi arrivando.
“Si è svegliato...”
“Davvero?! Ma è meraviglioso!” esclama Satoshi seguendolo “Perché invece non sembri contento?” chiede non vedendo felicità nelle sue parole.
“Mi ha chiesto perché non l'ho lasciato morire...”
“Ah... “
“Si sente in colpa per la morte di suo padre...”
“Beh... infondo... lui lo ha...”
“Lo ha fatto per difendere me!” urla Sho con le lacrime agli occhi “Perché non odia me invece che se stesso?!”
“Sho ma che stai dicendo?” chiede Satoshi fermandolo ma quello sta piangendo “Sho...ascoltami... è confuso, sta soffrendo... cerca di capirlo...”
“Come pensavo... non riesco a renderlo felice...”
“Sho...”
“Se sta lontano da me... starà bene...” dice tirando su con il naso “Satoshi... prenditi cura di lui...”
“E tu? Tu che farai?”
“Io....”
“Duca...” lo chiama la madre di Jun arrivando.
“Baronessa....”
“Vi porto i saluti di sua Maestà... scalpita per alzarsi dal letto ma gliel'ho proibito.” sorride ma vedendo lo sguardo triste di Sho “Duca tutto bene?”
“Jun... Jun si è svegliato...” mormora facendo sorridere ancora di più la donna.
“Sia ringraziato il cielo...”
“Potete andare da lui....” dice congedandosi.
Vuole stare da solo. Si rintana in camera sua.
Ha passato una settimana da incubo. Dopo che Jun era svenuto erano arrivati gli uomini di Matsuoka e li avevano tirati in salvo. Erano arrivati anche Satoshi e Nino ed erano corsi subito da Jun. Sho era nel panico completamente. Jun non rispondeva ai richiami di Satoshi mentre il re rispondeva.
Fu chiamato da Nagase, il capo dei gendarmi per esporre cosa fosse successo durante quella battaglia e come è morto il Barone Matsumoto. Sho ha raccontato tutto, anche che è stato Jun a ferire mortalmente il padre.
Nagase aveva così chiuso il caso. I rivoltosi erano stati sedati e il capo era morto durante un regolare duello, senza contare il fatto che Jun ha ucciso il padre per difendere Sho.
Tornato a casa Sho doveva spiegare tutto alla madre e alla sorella di Jun.
E' stato difficile parlare con loro. Si è sentito un verme ma le due donne lo hanno rassicurato. Miyako è stata molto dura mentre parlava del padre, anzi del patrigno ma Sho ha capito che era il suo modo per non farsi divorare dalla disperazione. La Baronessa invece, pianse tra le braccia di Sho. Alla fine era veramente affezionata a quell'uomo nonostante tutti i suoi crimini era pur sempre il padre di suo figlio.
Passava praticamente tutto il tempo in camera vicino a Jun che dormiva scosso da incubi. Lo vegliava tenendogli la mano, asciugandogli il viso sudato.
E ora che Jun è sveglio...lo ha allontanato.
Cosa mi aspettavo? Che mi saltasse tra le braccia? Che mi dicesse che mi ama? Che vuole stare con me per sempre? Devo smetterla di illudermi... E' arrabbiato con se stesso... con me...
Pensa Sho iniziando a prendere a calci i mobili nella sua stanza.
“Non dovevi difendermi!” urla rompendo con un calcio il comodino vicino al letto “Non dovevi!”
“Sho-chan!” lo chiama Masaki entrando in camera di corsa “Sho-chan perché urli?” chiede fermandolo prima che dia un pugno allo specchio.
“Lasciami Masa non sono in me!”
“Oh lo vedo! Ma ora sta buono!”
“Lasciami!”
“Sho! Datti una calmata!” si sente rimproverare da una voce famigliare, irrigidendosi subito.
“Cosa diavolo volete... padre” chiede brusco.
“Cosa voglio? Questa è pur sempre una mia proprietà!” ribatte seccato il padre avvicinandosi “Tu... esci” dice rivolto a Masaki facendo definitivamente infuriare Sho che scivola dalla presa sul braccio del cugino e si avventa sul padre, afferrandolo per i vestiti.
“Non vi permetto più di insultare Masaki...” sibila a denti stretti.
“Sho-chan... calmati...” dice il ragazzo “Vi lascio parlare....” ed esce.
“Che volete?” chiede Sho guardando il padre in cagnesco.
“Congratularmi con te per aver salvato il re...” dichiara l'uomo.
Sho fa un sorriso amaro e lo lascia andare.
“Salvato... io non ho salvato nessuno...”
“Se il regno è al sicuro è solo merito...”
“E' merito di Jun!” sbraita Sho riprendendo a scalciare in giro “Non mio! Di Jun!”
“Ancora quel nobile disonorato...”
“Quel nobile disonorato ci ha salvato tutti padre! Ha salvato anche voi che vi siete reso complice del padre dandogli quei soldi! Volevate allontanare me e Jun? Beh siete riuscito solo a peggiorare le cose! Ritenetevi fortunato se sua Maestà non vi farà processare per tradimento!” urla “Se ci togliesse il titolo sarei anche felice!”
“Certo perché pensi che senza nessun titolo nobiliare potrai stare per sempre con quel ragazzo vero? Non avrai nessun obbligo verso il regno... saresti un uomo qualunque che può amare chi vuole no? Invece ti sbagli Sho... perché non importa che tu sia un nobile o un servo... essere un uomo e amare un altro uomo... è sbagliato”
“Perché è sbagliato?”
“E' contro natura”
“Non è contro natura padre!”
“E come farete ad avere figli Sho eh? Spiegamelo. Perché di certo nessuno dei due potrà rimanere incinto!” dice cattivo “Volete stare insieme? E che mi dici del tuo desiderio di diventare padre eh? Anche lui vorrà dei figli... vi condannerete a vicenda pur di star insieme finché un giorno uno dei due stancherà dell'altro e sarà ormai troppo tardi! Sho... pensaci... vuoi davvero rovinarti la vita per un uomo?”
“Non è un uomo qualunque... è Jun...”
“Scordati che ti appoggerò se sceglierai quel ragazzo. Ti toglierò la proprietà non avrete un posto dove stare...”
“Potete tenervi la villa... “ mormora Sho “Non mi importa...”
“Credi che quell'arrivista figlio di un traditore ti seguirà anche se ti diseredassi?” chiede incredulo “Svegliati Sho! Quello punta ai soldi! A riscattare il nome della sua famiglia con i nostri soldi! Non gliene importa nulla di te!”
“Parlate quanto volete... Jun non è così...” sospira.
“Ascolta...” si avvicina il padre a Sho “Sei attratto da quel ragazzo... a mio avviso è una cosa disgustosa... ma... potresti tenertelo come... amante...tu ti sposi con una donna di sani principi, con un nome che conta...avrete dei figli... la dinastia dei Sakurai sarà garantita e tu potrai continuare a frequentare quel ragazzo...”
“Come fate voi?” chiede Sho guardandolo.
“Io? Io non ho tendenze indecenti”
“Ah perché se l'amante è donna si può vero? Non è contro natura? Avete promesso di amare solo mia madre quando vi siete sposati ma non avete avuto il minimo scrupolo a trovarti un'amante....” dice gelido.
“Tu lo...”
“Io?” chiede Sho ridendo “Tutti lo sappiamo... ma se a me fate schifo, lo fate anche ai miei fratelli e … lo sa anche mia madre...”
“Io.... non credevo che lei...”
“Perché credete che sia depressa? Perché l'uomo che ama e che ha promesso di amarla e onorarla per il resto della sua vita la tradisce così meschinamente! Io non voglio essere come voi padre.... ne come il defunto Barone Matsumoto. Non mi impegnerò con una persona che so non amerò mai completamente... non farò soffrire i miei figli ritenendoli sbagli o scocciature...amo Jun! Lo amo da morire! Ma se lui non corrisponde il mio sentimento... allora lo accetto. Preferisco restare da solo a vita piuttosto che ferire gli altri.” conclude Sho serio guardando il padre che è rimasto in silenzio.
“E' questa la tua decisione?” gli chiede dopo svariati minuti di silenzio.
“Si” è la risposta secca di Sho.
“Capisco...” dice andando verso la porta.
“Voi non siete fiero di me” afferma Sho.
“Lo sono eccome invece...anche se non concepisco le tue scelte...” e detto questo esce dalla stanza.
Passano i giorni. Sho non è più tornato nella stanza di Jun che non si è mai mosso da lì. Se non fosse per la madre che lo obbliga a mangiare lui non mangerebbe. Si sente troppo in colpa per quello che ha fatto. Ha ucciso suo padre e le sue ultime parole sono state per lui, e quel perdonami che lo ha completamente destabilizzato.
Nulla in questo momento ha senso per lui. Non riesce a pensare al futuro, alla sua vita. Non vuole vedere Sho e il fatto che lui stia lontano gli è solo d'aiuto. Gli aveva promesso che gli avrebbe parlato chiaramente quando tutto si sarebbe risolto ma... come può ora dirgli che lo ama? Certo il suo sentimento non si è affievolito neanche per un istante ma dire a Sho che lo ama vorrebbe dire accettare la sua assurda richiesta di matrimonio e lui non vuole essere l'amante di Sho... non vuole farsi mantenere da lui. Vivere in quella casa sapendolo lontano con una moglie e dei figli e vederlo arrivare una volta ogni tanto solo per svagarsi e poi tornare dalla famiglia come se nulla fosse. Ha troppa dignità per se stesso non può accettare una simile condizione.
Pensi che sposerebbe te Jun? Che sposerebbe te e nessun altro? Se fossi una donna si... lo farebbe ma sono un uomo e un uomo non può dare figli a un altro uomo.
Non c'è via di scampo...ha solo due opzioni: o acconsente a tutte le condizioni di Sho calpestando i suoi sentimenti o sceglie il suo orgoglio e se ne va dalla villa per sempre, lasciandosi alle spalle tutto quello che prova per Sho e anche il suo passato.
Ma riuscirebbe davvero a dimenticare Sho? No... non lo dimenticherebbe mai anche se non potrà mai stare veramente con lui ed essere l'unica persona importante per l'altro... Sho resterebbe per sempre nel suo cuore.
Il Re, dopo essersi completamente ristabilito grazie alle cure di Miyako, è andato a parlare con Jun ringraziandolo per aver salvato lui e tutto il suo popolo ma Jun ha urlato di non voler essere lodato per aver tolto la vita a una persona, suo padre.
L'uomo ha provato a dissuaderlo ma non c'è stato verso. Jun non ne vuole sapere.
Il Re è poi partito per tornare al suo palazzo e ha fortemente voluto con se Miyako e la madre di Jun.
“Tesoro...basta che tu lo dica e io non partirò...” dice la madre di Jun seduta sul letto vicino al figlio “Jun...”
“No madre dovete andare... finalmente potrete stare al fianco dell'uomo che amate... ora che siete vedova... per causa mia...”
“Jun... ascoltami...” dice la madre facendogli voltare il viso “I tuoi occhi sono spenti tesoro... e non posso sopportare di vederti così...”
“Siete la madre di un assassino” mormora Jun ricevendo in pieno viso uno schiaffo “Me lo merito...”
“Jun! Smettila di piangerti addosso! Non hai ucciso tuo padre perché sei un assassino ma perché volevi difendere il Duca...”
“Sho...” sussurra Jun.
“Si esatto. Il Duca Sakurai Sho... l'uomo che ami. Se non fosse stato per te ora lui potrebbe essere morto invece è vivo...”
“Vivo...”
“E' vivo grazie a te e per te lui farebbe qualunque cosa Jun... non viene a trovarti perché sa che non lo vuoi vedere mentre lui soffre...”
“Io non posso vederlo...”
“Erano tutte bugie Jun?” domanda la madre “Il tuo amore per quel ragazzo è tutta una bugia?”
“No....”
“E' quello che stai dimostrando. Se lo amassi davvero lotteresti per stare con lui non per stare qui rinchiuso in questa stanza!” afferma alzandosi in piedi “Sii coraggioso fino all'ultimo tesoro e fiducioso. La vita può riservarti momenti amari... ma molto spesso... ti fa anche dei regali meravigliosi... sta a noi cogliere l'occasione ed essere felici...” gli sorride e poi se ne va.
Jun resta lì, nel letto, da solo come negli ultimi giorni.
Essere felice... può davvero esserlo dopo tutto quello che gli è capitato?
Ripercorre con la mente a tutti i momenti da quando è arrivato alla villa, le bugie di Sho... l'inizio di un sentimento per lui... l'affetto per gli abitanti di quella casa... e poi la verità su suo padre... sul passato dei suoi genitori che lo ha portato a scontrarsi con suo padre fino ad ucciderlo.
In tutto questo c'è sempre il volto di Sho nei suoi pensieri. Quello stupido e borioso Duca che ama.
“Sho...” mormora alzandosi dal letto, avvicinandosi alla finestra. Tira le tende pensando di essere abbagliato dalla luce del sole invece il cielo è scuro, la luna già alta.
“Ma è notte... Sono rimasto imbambolato a riflettere tutto il giorno...”
Guarda fuori, il parco è stupendo come sempre quando, d'un tratto vede la figura di un uomo muoversi. Guarda meglio chi sia e...
“Sho... Sho!”
E' proprio il Duca Sakurai.
Jun scatta fuori dalla stanza correndo più veloce che può diretto in giardino.
“Oh! Jun-chan! Che bello sei finalmente uscito!” esclama Masaki incrociandolo all'ingresso ma questo non lo ascolta e lo supera “Ma....”
“Lascialo andare Masaki...” sorride Satoshi con Nino per mano “Lui e Sho ora devono chiarirsi...”
Sho, sta camminando nel giardino sconsolato. Non ha fatto altro negli ultimi giorni. Passeggiare da solo distende i suoi nervi tesi.
Vorrebbe correre in camera da Jun, scuoterlo dal suo stato di apatia, abbracciarlo per fargli capire che è lì per lui e baciarlo, così intensamente da fargli capire che lo ama e invece... invece non può farlo... non può essere così egoista...non può imporsi su Jun...
“Sho!” si sente chiamare e si ferma, voltandosi verso la voce che lo sta chiamando.
“Jun...”
“Sho...” ripete Jun arrivando davanti a lui col fiatone, toccandosi il fianco.
“Jun perché corri così? La ferita potrebbe riaprirsi...” dice premuroso.
“Dobbiamo parlare...”
Ecco... ci siamo...ora mi dirà che per lui non conto nulla.
Pensa Sho.
Ora o mai più Jun. Digli tutto quello che provi per lui.
“Sho... io...”
“Jun voglio che tu sappia che io farò in modo che tu sia felice in qualunque modo...io...”
“Vuoi stare zitto?!” lo rimprovera Jun “Non sai neanche che voglio dirti!”
“Scusa... parla...”
“Io non so fare grandi discorsi...però ti avevo promesso che quando tutto sarebbe finito... ti avrei detto una cosa...e questa cosa per me non è facile da dire...quando sono venuto qui... mai avrei pensato che sarebbe successo tutto questo. Pensavo che il mio unico problema fosse scampare alle grinfie di uno sconosciuto che mi voleva per se...invece... sono successe un sacco di cose molte brutte altre...belle...” Jun prende una pausa arrischiandosi di guardare Sho negli occhi “Io... mi sono sbagliato su di te...”
“Cosa?”
“Ti ho detto di stare zitto!” lo sgrida ancora Jun e quello china la testa “Forse in qualcosa non mi sono sbagliato... però... sei una persona buona, che farebbe di tutto per le persone che stima... sei una persona dolce sotto molti punti di vista... sotto altri sei un lurido bastardo...”
“Mh...” mugugna Sho non capendo.
Dimmi quello che devi dire Jun ma fai in fretta perché sto per collassare.
Pensa sofferente.
“E ti dico tutto questo perché... perché io... non posso stare qui...”
Lo sapevo.
“Non posso vivere in questa villa...”
“Ha capito Jun...”
“Certo che per essere un Duca sei veramente maleducato! Taci! Sto parlando!” dice Jun spazientito per essere continuamente interrotto dall'altro “Non posso vivere nella villa, non voglio stare qui chiedendomi quando e se verrai... non voglio pensare a te, con tua moglie e i tuoi figli e io qui come uno stupido che scatta sull'attenti per quelle poche volte che verrai per divertirti... ho una dignità Sho... e anche se non porterà a nulla... io... ecco... mi sono innamorato di te... Sho...” dice sentendosi sollevato non appena è riuscito a dire la verità.
Sho sembra sul punto di avere un infarto da un secondo all'altro.
“Sho... tutto bene?”
“No... aspetta... tu non vuoi vivere qui... ma mi ami?”
“Si è così”
“Ma...”
“Non voglio dividerti con nessuno!” strilla Jun tutto rosso “So che è impossibile! Tu vuoi dei figli... una famiglia vera che io ovviamente non posso darti...e...” Jun non riesce a finire la frase perché Sho lo ha afferrato e guarda intensamente prima di baciarlo.
Jun rimane spiazzato per qualche istante prima di buttargli le braccia al collo e rispondere a quel bacio.
Non sa che cose significhi per Sho quel bacio ma per lui vuol dire tutto. Potrebbe essere l'ultimo bacio che può avere da lui ma ora non gli importa. Vuole solo godersi quel momento...
“Jun...”
Un momento troppo breve..
“Tu non vai da nessuna parte...” mormora Sho accarezzandogli una guancia “Non ti è permesso allontanarti da me...”
“Te l'ho spiegato io non...”
“E io non voglio nessun altra Jun” afferma deciso “uomo o donna che sia. Voglio te al mio fianco perché amo solo te... per cui non te ne andare... resta con me...”
“Ma... la tua discendenza...tu vuoi una famiglia... dei figli...” dice Jun.
“Non mi importa nulla di tutto questo lo capisci! Non posso pensare a nient'altro che non sia te...tu sei la mia famiglia... tu, Satoshi... Nino... Masaki... le persone che abitano questa casa... forse non sarò più un Duca... forse mio padre mi diserederà... ma...se tu mi vuoi... io resterò con te per sempre...” afferma baciandolo ancora sulle labbra.
“Si... si voglio stare con te... ti amo Sho...ti amo...” singhiozza Jun mentre l'altro lo abbraccia forte “Sho... mi spezzi...oh! Ma sei matto?” chiede sentendosi sollevare da terra e volteggiare.
“Si sono matto... sono completamente impazzito!” sorride continuando a girare finché non gli gira la testa e caracolla a terra con Jun.
“Guarda che io sono convalescente devi stare attento a non farmi male!” lo rimprovera Jun scherzosamente.
“Non ti farò del male Jun... io farò di tutto per renderti felice...per sempre” afferma Sho serio.
“Per sempre... è una promessa...” sorride Jun prima di baciarlo lui stesso.
Non sarà facile, lo sanno bene, troveranno tanti ostacoli nel futuro ma ora, l'uno tra le braccia dell'altro, si promettono di amarsi e restare insieme per sempre...
Sei mesi dopo.
Molte cose erano cambiate da quella notte non solo per Jun e Sho ma anche per le persone a loro care.
Miyako, dopo aver seguito il padre insieme alla madre, ha conosciuto la sorellastra, la principessa Maki. Era decisa a instaurare un rapporto con la giovane lentamente. Accettare di avere una sorellastra non è sempre cosa facile invece, inaspettatamente, Maki si è rivelata decisamente felice di avere una sorella e le due sono andate subito d'accordo.
Miyako poi ha fatto la conoscenza di Yoko e tra i due sembra essere nato un rapporto speciale mentre Maki, abbandonata completamente l'idea di sposare Jun solo per il suo aspetto, ha visto nel giovane Duca Sakurai Shu una luce nuova, cosa che il padre di Sho ha ampiamente apprezzato e ora preme perché i due si sposino.
Il Re ha finalmente coronato il suo sogno d'amore chiedendo alla madre di Jun, di sposarlo e vivere insieme per sempre. Proposta che la donna ha accettato commossa.
Masaki era riuscito a conoscere la madre rassicurandola che lui cerca solo un po' di affetto da parte della madre, di poterla vedere ogni tanto. Non gli interessano i soldi o un titolo nobiliare, solo avere un rapporto con la madre che non ha mai conosciuto. La donna lo ha abbracciato e promesso di recuperare tutto il tempo passato lontani.
Per quanto riguarda il Barone Ikuta Toma... tra i due è scoccata la scintilla. Toma si è così innamorato che ha chiesto ospitalità per il resto della sua vita a villa Sakurai.
Tra il maggiordomo Satoshi e il servo Nino tutto a gonfie vele a parte la sconfinata gelosia del più piccolo che a volte segue Satoshi come se fosse la sua ombra per difenderlo da potenziale corteggiatori o corteggiatrici. Anche se lo sgrida per il suo comportamento, dentro di se Satoshi sorride per essere così importante per il ragazzo che ama da sempre.
Mentre Jun e Sho....
“Sono belle vero?” chiede Sho ammirando le rose, seduto sul prato con Jun tra le sue braccia.
“Lo sai che le rose sono i miei fiori preferiti...” risponde l'altro osservando le loro mani intrecciate “Si sta così bene...”
“Qui sull'erba? O qui tra le mie braccia?”
“Secondo voi... Duca?” sorride Jun alzando un po' la testa per baciarlo sulle labbra.
“Capito... Duca...” dice Sho mentre l'altro sospira “Jun...”
“Si lo so... scusa... è che... a volte credo che sarebbe meglio....”
“Ti ho detto di piantarla Jun” lo rimprovera Sho ma vedendo lo sguardo abbattuto dell'altro cambia tono “Jun... ti sentirai in colpa per quello che hai fatto per tutta la vita ne siamo consapevoli. Ma per il regno, per il Re, per me... tu sei un eroe. Per questo ti è stato dato il titolo di Duca....”
“Duca... un anno fa sarei stato orgoglioso e vanitoso come un galletto per aver ottenuto un titolo del genere...” sospira Sho.
“Vanitoso e orgoglioso lo sei sempre caro...” sorride Sho ricevendo una manata sul petto “E manesco...”
“Stupido...” borbotta imbronciandosi mentre Sho lo stringe a se.
“Jun amore mio... non fare l'offeso lo sai che ti amo...”
“Lo so... è solo che...”
“Che?”
“Sei... sicuro della tua scelta?” chiede mordendosi le labbra.
“La mia scelta?”
“Si...di... di... restare con me...”
“Jun... io ti amo! Non sono sicuro! Sono certissimo! Ti amo! Ti amo follemente!” afferma voltandolo per guardarlo in viso “Tu... per te non è... più così?”
“No! No! No!” smentisce Jun “Non è cambiato niente... anzi.. ogni giorno, ogni istante mi rendo conto che ti amo sempre di più se è possibile e sono grato perché tu mi ami... ma...so che desideri avere figli...”
“Jun basta... non mi servono dei figli...” sta dicendo Sho quando sentono qualcuno piangere “Chi...”
“Shht” lo fa stare zitto Jun poggiando un dito sulle sue labbra e l'altro glielo bacia “Sho per favore”
“Scuuuusa”
“Voglio capire da dove viene questo pianto...”
“Magari è Lady... le piace girare di notte per il giardino...” presuppone Sho mentre Jun si alza “Amore mio torna qui dai... non sarà nulla...” dice alzandosi e seguendolo.
Il pianto li porta fino al cancello d'ingresso.
“Nel buco...” dice Jun avvicinandosi, spostando un po' le foglie rimanendo allibito.
“E' Lady?” chiede Sho non vedendo nulla col buio e con Jun mentre quello si volta e lo guarda scioccato “Jun che succede?”
“Abbiamo un figlio?”
“Eh?”
“Anzi... due...” dice spostandosi e mostrando un'enorme cesta con dentro due neonati che piangono.
“Ma come... come sono arrivati qui?”
“Non lo so...” mormora Jun prendendo uno dei piccoli, porgendolo a Sho e poi prendendo in braccio l'altro “Ma sono bellissimi...”
“Già bellissimi...”
Jun guarda i bimbi e poi Sho.
“Credi che... sia... un regalo?”
“Credo di si...”
“Potremo crescerli?”
“Lo faresti con me?” chiede Sho sorridendogli con le lacrime agli occhi e Jun annuisce “Stiamo attenti che non crescano su come Nino” ride e anche Jun ride tra le lacrime.
“Siamo una vera famiglia adesso...”
“Si... lo siamo...” afferma Sho prendendo Jun per mano sorridendo al bimbo tra le proprie braccia.
“Sai Sho... credo che sia femmina...” dice Jun e Sho guarda la bimba tra le sue braccia.
“Un maschio e una femmina...” sorride Sho guardando poi verso il cielo “Vi siete fatto perdonare Barone...” mormora a bassa voce.
“Hai detto qualcosa?” chiede Jun.
“Mi chiedevo come potremmo chiamarli... forza rientriamo in casa... devono conoscere la nostra famiglia...”
Non so ben dire se è venuta fuori bene... all'inizio le idee erano molto diverse poi scrivendo tutto si è stravolto.
Mi scuso infinitamente per tutto il tempo che avete dovuto aspettare per ogni capitolo. Mi sono impigrita un sacco e non va bene. Sto cercando di recuperare e prometto che con le prossime storie cercherò di riprendere completamente il mio solito ritmo.
Sto già lavorando ad altro per portarmi avanti.
Ma veniamo a noi. Che succederà a Jun?
Spero che il finale che ho scelto non risulti troppo banale o scontato...ma... lascio giudicare voi.
Un grazie a tutte per l'enorme pazienza e i commenti che mi lasciate perché mi fanno bene al cuore! E ora... buona lettura!!! ;)
Titolo: La spada e la rosa
Genere: Au, romantico, Angst
Fandom: Arashi
Pairing: Sakumoto,Ohmiya,Ryohkura (accenno), AibaxToma
Rating: PG-15
Disclaimer: Nessuno delle persone citate mi appartiene ma se mi appartenessero... muahahahah XD

Capitolo 19
“Jun!” urla Sho terrorizzato “Jun!”
“Duca... lasciatemi... andate da lui....” mormora dolorante Matsuoka “E muovetevi!” incalza spingendo via da se vedendolo lì imbambolato.
Dopo alcuni istanti Sho corre verso Jun e suo padre quando, ormai a pochi passi da lui, si ritrova la spada del ragazzo puntata contro.
“Jun... che...”
“Non ti avvicinare...” esala Jun indietreggiando e Sho vede la lama della spada del Barone insanguinata e Jun portare la mano al suo fianco.
“Jun...”
“Questo era solo un avvertimento” dice il padre di Jun “Decidi. O stai con me e forse perdonerò il tuoi tradimenti o sei contro di me... ma in qual caso non avrò scrupoli a eliminarti anche se sei mio figlio”
“Voi siete l'uomo peggiore che esista a questo mondo!” urla Sho disgustato. Ha visto quanto possa essere crudele e spietato il padre di Jun ma quando pensa ormai che abbia toccato il fondo del disonore ecco che l'uomo lo sconvolge ancora “Siete un padre indegno!”
“Sho... vattene...” mormora Jun.
“Assolutamente no Jun! Non ti lascio qui ferito con questo mostro!” ribatte Sho.
“Volete morire anche voi Duca? Vi accontento subito allora...” afferma maligno il Barone Matsumoto provando a colpire Sho con un fendente ma Jun ferma la spada del padre con la propria prima che Sho possa essere ferito “Dunque anche tu provi qualcosa per lui...” sorride l'uomo.
“Non lo toccare...” sibila Jun.
“Ti sei innamorato di un uomo Jun? Quanto patetico puoi essere ancora?”
“Taci!” grida Jun doloranti ad ogni sforzo “Sono io il tuo avversario! Battiti con me!”
“E' impressionante vedere quanto sei cambiato... prima non ti saresti interessato di nulla... avresti pensato solo a salvarti la pelle al diavolo tutti gli altri... invece adesso vuoi proteggere a tutti i costi questo squallido nobile che ha pagato per usare il corpo”
“Voi siete...” sibila Sho.
“Voi avete usato quel povero ragazzo! Avete usato Tomohisa e i suoi sentimenti per i tuoi sporchi interessi e soddisfare i tuoi capricci!” gli urla contro Jun sentendo un'altra fitta al fianco.
“Perché il mondo va così Jun”
“Se il mondo va davvero così... allora io non ci voglio vivere!”
“Per questo voglio aiutarvi a vivere in un mondo che magari accetterà quello che persone come voi chiamate... amore...all'inferno”
Il padre di Jun si scaglia contro il figlio ma Sho, questa volta è più veloce ed, estratta la propria spada, riesce a fermale il colpo.
“Persone come noi Barone? Volete dire che l'inferno accoglierebbe persone che sacrificherebbero la propria vita per le persone che amano? Persone che donano il loro cuore all'amato? Allora andrò all'inferno con piacere ma voi venire con me!” urla prima di attaccarlo.
I due iniziano ad affrontarsi. Sho fa di tutto per allontanare il Barone da Jun.
“Sho!” cerca di fermarlo il ragazzo.
Quella dovrebbe essere la sua battaglia! Sta per intervenire quando sente una debole mano sulla propria spalla “Vostra Maestà...” mormora vedendolo.
“Lascia che se ne occupi il Duca Sakurai...”
“Non posso! E' un mio compito! Devo risolvere questa faccenda!”
“E come la risolverai? Uccidendo tuo padre?” chiede il Re a corto di forze e Jun si blocca a guardarlo “Voi non siete crudele come lui... non potreste farlo nonostante tutto quello che ha fatto. Il Duca lo ferirà non mortalmente, ti assicuro che avrà un regolare processo e verrà condannato alla reclusione a vita... non sarà condannato a morte”
“Perché lo fareste?” chiede Jun sofferente osservare il padre e l'uomo che ama combattere senza esclusione di colpi “Io nono sono vostro figlio... Miyako...”
“Sei il figlio adorato della donna che amo da tutta la vita...” afferma l'uomo sempre più pallido sotto lo sguardo stupefatto di Jun “Da quando ti ho conosciuto... ho sentito un legame che ci univa. Jun... non siamo legati dal sangue... ma per essere legati non serve il sangue a volte... ma quello che si prova... sono i sentimenti d'amore che uniscono le persone...”
“Vostra Maestà...”
“Jun, ti sto prendendo molta confidenza posso?” chiede con un sorriso a Jun che annuisce “Tu sei legato al Duca Sakurai... lo vedo dai tuoi occhi quanto lo ami. Combatti per questo... amore...” mormora prima di svenire.
“Vostra Maestà! Vostra Maestà!” urla Jun afferrando l'uomo prima che caschi a terra.
Non c'è tempo da perdere, deve portare il Re da un medico e deve aiutare Sho. Adagia Matsuoka sull'erba e riprende la spada. La ferita gli fa male ma non è il momento di provare dolore.
“Arrendetevi Barone e vi risparmierò la vita!” sta urlando Sho mentre continua a combattere con il padre di Jun.
Il Barone è stremato dai precedenti combattimenti ma non ha la minima intenzione di arrendersi.
“Che magnanimità Duca Sakurai... ma no grazie. Non mi interessa patteggiare con voi”
“Lo sapete benissimo che non uscirete vivo da questo scontro se non vi arrendete!” sta urlando Sho colpendo di striscio il suo fianco, tagliando solo i suoi abiti.
“Non morirò! Non finché non avrò compiuto la mia vendetta!”
“La vostra vendetta non ha senso! Avete fatto soffrire le persone che amate!”
“L'unica persona che amavo si è presa gioco di me! Mi ha tradito!” sbraita l'uomo provando ad affondare la lama nel corpo di Sho ma lui, più veloce lo evita “Mi ha usato!”
“E allora? Ha scelto voi!” strilla Sho “Ha scelto di stare con voi perché sapeva quanto l'amavate. Lo ha fatto per il bene della figlia che portava in grembo è vero... ma sapeva che avreste amato quella creatura come se fosse vostra e poi...si è affezionata a voi... e la dimostrazione che c'era un sentimento... è il ragazzo che avete ferito senza nessuno scrupolo. Jun è il frutto del sentimento che provavate....” dice Sho all'uomo che rimane spiazzato e si ferma a guardarlo.
“Barone...arrendetevi...rimediate ai vostri errori” dice Sho “Fatelo per la donna che amate... per i vostri figli...”
Il Barone abbassa la spada. Ha veramente distrutto tutto con la sua gelosia. Sta per arrendersi quando vede Jun avvicinarsi a fatica. Sorride a Sho.
“Non mi arrenderò mai Duca...mi vendicherò! E voi... voi morirete!” urla scagliandosi contro di lui.
“Non fatelo” lo minaccia Sho preparandosi a rispondere al colpo quando qualcuno si frappone fra loro “J...JUn!”
La lama della spada del Barone è di nuovo sporca di sangue. Ha preso di striscio il braccio di Jun mentre l'uomo è stato trafitto in pieno petto da Jun.
“Jun...”
“Non sei debole come pensavo Jun... mi hai... stupito...” mormora l'uomo cascando addosso a Jun scioccato. Estrae la spada dal corpo del padre, tenendolo tra le braccia, guardando l'uomo.
“P...p...padre...”
“Hai difeso la persona che ami... bravo Jun... sei... un... vero... uomo...” sussurra quello a voce sempre più bassa “Per....do...na...mi...” riesce a esalare prima di morire tra le braccia del figlio che sta tremando.
“Jun...” lo tocca Sho “Jun... è finita...”
“L'ho... ucciso...”
“Jun... Jun!” lo afferra Sho ma Jun ha perso i sensi.
Riapre gli occhi a fatica. La stanza è buia. Si tira a sedere di scatto sentendo dolori al fianco. Dove si trova? Inizia a tremare pensando di aver fatto un sogno orribile. Di essere in un luogo sconosciuto.
“Jun? Oddio Jun...” sente dire e poco dopo si ritrova stretto in un abbraccio. Il profumo è inconfondibile. Sente le lacrime salirgli agli occhi “Jun... ti sei ripreso”
“Sho...” riesce a dire a fatica mentre il ragazzo si stacca e lo guarda.
Sho ha gli occhi lucidi, i capelli sconvolti e un leggero velo di barba.
“Quanti...”
“Una settimana Jun...è una settimana che non ti svegliavi... ho temuto il peggio... che le ferite fossero..” sospira “Ma sei vivo... stai bene... sei qui... con me...”
“Sono vivo...” ripete Jun con poco entusiasmo. In un attimo tutti i ricordi della battaglia con suo padre gli tornano alla mente. Lo rivede tra le sue braccia che gli chiede perdono e poi muore.
“Ero così preoccupato....”
“Perché non mi hai lasciato morire?” lo interrompe Jun.
“Eh?”
“Perché non mi hai lasciato morire...” ripete Jun con tono neutro, lo sguardo fisso sulle lenzuola.
“Jun ma stai scherzando? Come potevo lasciarti morire?!” chiede Sho incredulo “Io ti...”
“Lasciami solo Sho...”
“Jun...”
“No vattene... lasciami solo...”
Sho si alza in piedi guardandolo. Ha gli occhi spenti, è pallido. Non sembra nemmeno Jun. Ma lui è Jun. Il Jun che ama.
“Io sono contento che tu sia vivo Jun... davvero contento e ti salverei altre mille volte...” mormora accarezzandogli i capelli “Torno dopo...” dice prima di uscire dalla stanza.
“Sho...” lo chiama Satoshi arrivando.
“Si è svegliato...”
“Davvero?! Ma è meraviglioso!” esclama Satoshi seguendolo “Perché invece non sembri contento?” chiede non vedendo felicità nelle sue parole.
“Mi ha chiesto perché non l'ho lasciato morire...”
“Ah... “
“Si sente in colpa per la morte di suo padre...”
“Beh... infondo... lui lo ha...”
“Lo ha fatto per difendere me!” urla Sho con le lacrime agli occhi “Perché non odia me invece che se stesso?!”
“Sho ma che stai dicendo?” chiede Satoshi fermandolo ma quello sta piangendo “Sho...ascoltami... è confuso, sta soffrendo... cerca di capirlo...”
“Come pensavo... non riesco a renderlo felice...”
“Sho...”
“Se sta lontano da me... starà bene...” dice tirando su con il naso “Satoshi... prenditi cura di lui...”
“E tu? Tu che farai?”
“Io....”
“Duca...” lo chiama la madre di Jun arrivando.
“Baronessa....”
“Vi porto i saluti di sua Maestà... scalpita per alzarsi dal letto ma gliel'ho proibito.” sorride ma vedendo lo sguardo triste di Sho “Duca tutto bene?”
“Jun... Jun si è svegliato...” mormora facendo sorridere ancora di più la donna.
“Sia ringraziato il cielo...”
“Potete andare da lui....” dice congedandosi.
Vuole stare da solo. Si rintana in camera sua.
Ha passato una settimana da incubo. Dopo che Jun era svenuto erano arrivati gli uomini di Matsuoka e li avevano tirati in salvo. Erano arrivati anche Satoshi e Nino ed erano corsi subito da Jun. Sho era nel panico completamente. Jun non rispondeva ai richiami di Satoshi mentre il re rispondeva.
Fu chiamato da Nagase, il capo dei gendarmi per esporre cosa fosse successo durante quella battaglia e come è morto il Barone Matsumoto. Sho ha raccontato tutto, anche che è stato Jun a ferire mortalmente il padre.
Nagase aveva così chiuso il caso. I rivoltosi erano stati sedati e il capo era morto durante un regolare duello, senza contare il fatto che Jun ha ucciso il padre per difendere Sho.
Tornato a casa Sho doveva spiegare tutto alla madre e alla sorella di Jun.
E' stato difficile parlare con loro. Si è sentito un verme ma le due donne lo hanno rassicurato. Miyako è stata molto dura mentre parlava del padre, anzi del patrigno ma Sho ha capito che era il suo modo per non farsi divorare dalla disperazione. La Baronessa invece, pianse tra le braccia di Sho. Alla fine era veramente affezionata a quell'uomo nonostante tutti i suoi crimini era pur sempre il padre di suo figlio.
Passava praticamente tutto il tempo in camera vicino a Jun che dormiva scosso da incubi. Lo vegliava tenendogli la mano, asciugandogli il viso sudato.
E ora che Jun è sveglio...lo ha allontanato.
Cosa mi aspettavo? Che mi saltasse tra le braccia? Che mi dicesse che mi ama? Che vuole stare con me per sempre? Devo smetterla di illudermi... E' arrabbiato con se stesso... con me...
Pensa Sho iniziando a prendere a calci i mobili nella sua stanza.
“Non dovevi difendermi!” urla rompendo con un calcio il comodino vicino al letto “Non dovevi!”
“Sho-chan!” lo chiama Masaki entrando in camera di corsa “Sho-chan perché urli?” chiede fermandolo prima che dia un pugno allo specchio.
“Lasciami Masa non sono in me!”
“Oh lo vedo! Ma ora sta buono!”
“Lasciami!”
“Sho! Datti una calmata!” si sente rimproverare da una voce famigliare, irrigidendosi subito.
“Cosa diavolo volete... padre” chiede brusco.
“Cosa voglio? Questa è pur sempre una mia proprietà!” ribatte seccato il padre avvicinandosi “Tu... esci” dice rivolto a Masaki facendo definitivamente infuriare Sho che scivola dalla presa sul braccio del cugino e si avventa sul padre, afferrandolo per i vestiti.
“Non vi permetto più di insultare Masaki...” sibila a denti stretti.
“Sho-chan... calmati...” dice il ragazzo “Vi lascio parlare....” ed esce.
“Che volete?” chiede Sho guardando il padre in cagnesco.
“Congratularmi con te per aver salvato il re...” dichiara l'uomo.
Sho fa un sorriso amaro e lo lascia andare.
“Salvato... io non ho salvato nessuno...”
“Se il regno è al sicuro è solo merito...”
“E' merito di Jun!” sbraita Sho riprendendo a scalciare in giro “Non mio! Di Jun!”
“Ancora quel nobile disonorato...”
“Quel nobile disonorato ci ha salvato tutti padre! Ha salvato anche voi che vi siete reso complice del padre dandogli quei soldi! Volevate allontanare me e Jun? Beh siete riuscito solo a peggiorare le cose! Ritenetevi fortunato se sua Maestà non vi farà processare per tradimento!” urla “Se ci togliesse il titolo sarei anche felice!”
“Certo perché pensi che senza nessun titolo nobiliare potrai stare per sempre con quel ragazzo vero? Non avrai nessun obbligo verso il regno... saresti un uomo qualunque che può amare chi vuole no? Invece ti sbagli Sho... perché non importa che tu sia un nobile o un servo... essere un uomo e amare un altro uomo... è sbagliato”
“Perché è sbagliato?”
“E' contro natura”
“Non è contro natura padre!”
“E come farete ad avere figli Sho eh? Spiegamelo. Perché di certo nessuno dei due potrà rimanere incinto!” dice cattivo “Volete stare insieme? E che mi dici del tuo desiderio di diventare padre eh? Anche lui vorrà dei figli... vi condannerete a vicenda pur di star insieme finché un giorno uno dei due stancherà dell'altro e sarà ormai troppo tardi! Sho... pensaci... vuoi davvero rovinarti la vita per un uomo?”
“Non è un uomo qualunque... è Jun...”
“Scordati che ti appoggerò se sceglierai quel ragazzo. Ti toglierò la proprietà non avrete un posto dove stare...”
“Potete tenervi la villa... “ mormora Sho “Non mi importa...”
“Credi che quell'arrivista figlio di un traditore ti seguirà anche se ti diseredassi?” chiede incredulo “Svegliati Sho! Quello punta ai soldi! A riscattare il nome della sua famiglia con i nostri soldi! Non gliene importa nulla di te!”
“Parlate quanto volete... Jun non è così...” sospira.
“Ascolta...” si avvicina il padre a Sho “Sei attratto da quel ragazzo... a mio avviso è una cosa disgustosa... ma... potresti tenertelo come... amante...tu ti sposi con una donna di sani principi, con un nome che conta...avrete dei figli... la dinastia dei Sakurai sarà garantita e tu potrai continuare a frequentare quel ragazzo...”
“Come fate voi?” chiede Sho guardandolo.
“Io? Io non ho tendenze indecenti”
“Ah perché se l'amante è donna si può vero? Non è contro natura? Avete promesso di amare solo mia madre quando vi siete sposati ma non avete avuto il minimo scrupolo a trovarti un'amante....” dice gelido.
“Tu lo...”
“Io?” chiede Sho ridendo “Tutti lo sappiamo... ma se a me fate schifo, lo fate anche ai miei fratelli e … lo sa anche mia madre...”
“Io.... non credevo che lei...”
“Perché credete che sia depressa? Perché l'uomo che ama e che ha promesso di amarla e onorarla per il resto della sua vita la tradisce così meschinamente! Io non voglio essere come voi padre.... ne come il defunto Barone Matsumoto. Non mi impegnerò con una persona che so non amerò mai completamente... non farò soffrire i miei figli ritenendoli sbagli o scocciature...amo Jun! Lo amo da morire! Ma se lui non corrisponde il mio sentimento... allora lo accetto. Preferisco restare da solo a vita piuttosto che ferire gli altri.” conclude Sho serio guardando il padre che è rimasto in silenzio.
“E' questa la tua decisione?” gli chiede dopo svariati minuti di silenzio.
“Si” è la risposta secca di Sho.
“Capisco...” dice andando verso la porta.
“Voi non siete fiero di me” afferma Sho.
“Lo sono eccome invece...anche se non concepisco le tue scelte...” e detto questo esce dalla stanza.
Passano i giorni. Sho non è più tornato nella stanza di Jun che non si è mai mosso da lì. Se non fosse per la madre che lo obbliga a mangiare lui non mangerebbe. Si sente troppo in colpa per quello che ha fatto. Ha ucciso suo padre e le sue ultime parole sono state per lui, e quel perdonami che lo ha completamente destabilizzato.
Nulla in questo momento ha senso per lui. Non riesce a pensare al futuro, alla sua vita. Non vuole vedere Sho e il fatto che lui stia lontano gli è solo d'aiuto. Gli aveva promesso che gli avrebbe parlato chiaramente quando tutto si sarebbe risolto ma... come può ora dirgli che lo ama? Certo il suo sentimento non si è affievolito neanche per un istante ma dire a Sho che lo ama vorrebbe dire accettare la sua assurda richiesta di matrimonio e lui non vuole essere l'amante di Sho... non vuole farsi mantenere da lui. Vivere in quella casa sapendolo lontano con una moglie e dei figli e vederlo arrivare una volta ogni tanto solo per svagarsi e poi tornare dalla famiglia come se nulla fosse. Ha troppa dignità per se stesso non può accettare una simile condizione.
Pensi che sposerebbe te Jun? Che sposerebbe te e nessun altro? Se fossi una donna si... lo farebbe ma sono un uomo e un uomo non può dare figli a un altro uomo.
Non c'è via di scampo...ha solo due opzioni: o acconsente a tutte le condizioni di Sho calpestando i suoi sentimenti o sceglie il suo orgoglio e se ne va dalla villa per sempre, lasciandosi alle spalle tutto quello che prova per Sho e anche il suo passato.
Ma riuscirebbe davvero a dimenticare Sho? No... non lo dimenticherebbe mai anche se non potrà mai stare veramente con lui ed essere l'unica persona importante per l'altro... Sho resterebbe per sempre nel suo cuore.
Il Re, dopo essersi completamente ristabilito grazie alle cure di Miyako, è andato a parlare con Jun ringraziandolo per aver salvato lui e tutto il suo popolo ma Jun ha urlato di non voler essere lodato per aver tolto la vita a una persona, suo padre.
L'uomo ha provato a dissuaderlo ma non c'è stato verso. Jun non ne vuole sapere.
Il Re è poi partito per tornare al suo palazzo e ha fortemente voluto con se Miyako e la madre di Jun.
“Tesoro...basta che tu lo dica e io non partirò...” dice la madre di Jun seduta sul letto vicino al figlio “Jun...”
“No madre dovete andare... finalmente potrete stare al fianco dell'uomo che amate... ora che siete vedova... per causa mia...”
“Jun... ascoltami...” dice la madre facendogli voltare il viso “I tuoi occhi sono spenti tesoro... e non posso sopportare di vederti così...”
“Siete la madre di un assassino” mormora Jun ricevendo in pieno viso uno schiaffo “Me lo merito...”
“Jun! Smettila di piangerti addosso! Non hai ucciso tuo padre perché sei un assassino ma perché volevi difendere il Duca...”
“Sho...” sussurra Jun.
“Si esatto. Il Duca Sakurai Sho... l'uomo che ami. Se non fosse stato per te ora lui potrebbe essere morto invece è vivo...”
“Vivo...”
“E' vivo grazie a te e per te lui farebbe qualunque cosa Jun... non viene a trovarti perché sa che non lo vuoi vedere mentre lui soffre...”
“Io non posso vederlo...”
“Erano tutte bugie Jun?” domanda la madre “Il tuo amore per quel ragazzo è tutta una bugia?”
“No....”
“E' quello che stai dimostrando. Se lo amassi davvero lotteresti per stare con lui non per stare qui rinchiuso in questa stanza!” afferma alzandosi in piedi “Sii coraggioso fino all'ultimo tesoro e fiducioso. La vita può riservarti momenti amari... ma molto spesso... ti fa anche dei regali meravigliosi... sta a noi cogliere l'occasione ed essere felici...” gli sorride e poi se ne va.
Jun resta lì, nel letto, da solo come negli ultimi giorni.
Essere felice... può davvero esserlo dopo tutto quello che gli è capitato?
Ripercorre con la mente a tutti i momenti da quando è arrivato alla villa, le bugie di Sho... l'inizio di un sentimento per lui... l'affetto per gli abitanti di quella casa... e poi la verità su suo padre... sul passato dei suoi genitori che lo ha portato a scontrarsi con suo padre fino ad ucciderlo.
In tutto questo c'è sempre il volto di Sho nei suoi pensieri. Quello stupido e borioso Duca che ama.
“Sho...” mormora alzandosi dal letto, avvicinandosi alla finestra. Tira le tende pensando di essere abbagliato dalla luce del sole invece il cielo è scuro, la luna già alta.
“Ma è notte... Sono rimasto imbambolato a riflettere tutto il giorno...”
Guarda fuori, il parco è stupendo come sempre quando, d'un tratto vede la figura di un uomo muoversi. Guarda meglio chi sia e...
“Sho... Sho!”
E' proprio il Duca Sakurai.
Jun scatta fuori dalla stanza correndo più veloce che può diretto in giardino.
“Oh! Jun-chan! Che bello sei finalmente uscito!” esclama Masaki incrociandolo all'ingresso ma questo non lo ascolta e lo supera “Ma....”
“Lascialo andare Masaki...” sorride Satoshi con Nino per mano “Lui e Sho ora devono chiarirsi...”
Sho, sta camminando nel giardino sconsolato. Non ha fatto altro negli ultimi giorni. Passeggiare da solo distende i suoi nervi tesi.
Vorrebbe correre in camera da Jun, scuoterlo dal suo stato di apatia, abbracciarlo per fargli capire che è lì per lui e baciarlo, così intensamente da fargli capire che lo ama e invece... invece non può farlo... non può essere così egoista...non può imporsi su Jun...
“Sho!” si sente chiamare e si ferma, voltandosi verso la voce che lo sta chiamando.
“Jun...”
“Sho...” ripete Jun arrivando davanti a lui col fiatone, toccandosi il fianco.
“Jun perché corri così? La ferita potrebbe riaprirsi...” dice premuroso.
“Dobbiamo parlare...”
Ecco... ci siamo...ora mi dirà che per lui non conto nulla.
Pensa Sho.
Ora o mai più Jun. Digli tutto quello che provi per lui.
“Sho... io...”
“Jun voglio che tu sappia che io farò in modo che tu sia felice in qualunque modo...io...”
“Vuoi stare zitto?!” lo rimprovera Jun “Non sai neanche che voglio dirti!”
“Scusa... parla...”
“Io non so fare grandi discorsi...però ti avevo promesso che quando tutto sarebbe finito... ti avrei detto una cosa...e questa cosa per me non è facile da dire...quando sono venuto qui... mai avrei pensato che sarebbe successo tutto questo. Pensavo che il mio unico problema fosse scampare alle grinfie di uno sconosciuto che mi voleva per se...invece... sono successe un sacco di cose molte brutte altre...belle...” Jun prende una pausa arrischiandosi di guardare Sho negli occhi “Io... mi sono sbagliato su di te...”
“Cosa?”
“Ti ho detto di stare zitto!” lo sgrida ancora Jun e quello china la testa “Forse in qualcosa non mi sono sbagliato... però... sei una persona buona, che farebbe di tutto per le persone che stima... sei una persona dolce sotto molti punti di vista... sotto altri sei un lurido bastardo...”
“Mh...” mugugna Sho non capendo.
Dimmi quello che devi dire Jun ma fai in fretta perché sto per collassare.
Pensa sofferente.
“E ti dico tutto questo perché... perché io... non posso stare qui...”
Lo sapevo.
“Non posso vivere in questa villa...”
“Ha capito Jun...”
“Certo che per essere un Duca sei veramente maleducato! Taci! Sto parlando!” dice Jun spazientito per essere continuamente interrotto dall'altro “Non posso vivere nella villa, non voglio stare qui chiedendomi quando e se verrai... non voglio pensare a te, con tua moglie e i tuoi figli e io qui come uno stupido che scatta sull'attenti per quelle poche volte che verrai per divertirti... ho una dignità Sho... e anche se non porterà a nulla... io... ecco... mi sono innamorato di te... Sho...” dice sentendosi sollevato non appena è riuscito a dire la verità.
Sho sembra sul punto di avere un infarto da un secondo all'altro.
“Sho... tutto bene?”
“No... aspetta... tu non vuoi vivere qui... ma mi ami?”
“Si è così”
“Ma...”
“Non voglio dividerti con nessuno!” strilla Jun tutto rosso “So che è impossibile! Tu vuoi dei figli... una famiglia vera che io ovviamente non posso darti...e...” Jun non riesce a finire la frase perché Sho lo ha afferrato e guarda intensamente prima di baciarlo.
Jun rimane spiazzato per qualche istante prima di buttargli le braccia al collo e rispondere a quel bacio.
Non sa che cose significhi per Sho quel bacio ma per lui vuol dire tutto. Potrebbe essere l'ultimo bacio che può avere da lui ma ora non gli importa. Vuole solo godersi quel momento...
“Jun...”
Un momento troppo breve..
“Tu non vai da nessuna parte...” mormora Sho accarezzandogli una guancia “Non ti è permesso allontanarti da me...”
“Te l'ho spiegato io non...”
“E io non voglio nessun altra Jun” afferma deciso “uomo o donna che sia. Voglio te al mio fianco perché amo solo te... per cui non te ne andare... resta con me...”
“Ma... la tua discendenza...tu vuoi una famiglia... dei figli...” dice Jun.
“Non mi importa nulla di tutto questo lo capisci! Non posso pensare a nient'altro che non sia te...tu sei la mia famiglia... tu, Satoshi... Nino... Masaki... le persone che abitano questa casa... forse non sarò più un Duca... forse mio padre mi diserederà... ma...se tu mi vuoi... io resterò con te per sempre...” afferma baciandolo ancora sulle labbra.
“Si... si voglio stare con te... ti amo Sho...ti amo...” singhiozza Jun mentre l'altro lo abbraccia forte “Sho... mi spezzi...oh! Ma sei matto?” chiede sentendosi sollevare da terra e volteggiare.
“Si sono matto... sono completamente impazzito!” sorride continuando a girare finché non gli gira la testa e caracolla a terra con Jun.
“Guarda che io sono convalescente devi stare attento a non farmi male!” lo rimprovera Jun scherzosamente.
“Non ti farò del male Jun... io farò di tutto per renderti felice...per sempre” afferma Sho serio.
“Per sempre... è una promessa...” sorride Jun prima di baciarlo lui stesso.
Non sarà facile, lo sanno bene, troveranno tanti ostacoli nel futuro ma ora, l'uno tra le braccia dell'altro, si promettono di amarsi e restare insieme per sempre...
Epilogo
Sei mesi dopo.
Molte cose erano cambiate da quella notte non solo per Jun e Sho ma anche per le persone a loro care.
Miyako, dopo aver seguito il padre insieme alla madre, ha conosciuto la sorellastra, la principessa Maki. Era decisa a instaurare un rapporto con la giovane lentamente. Accettare di avere una sorellastra non è sempre cosa facile invece, inaspettatamente, Maki si è rivelata decisamente felice di avere una sorella e le due sono andate subito d'accordo.
Miyako poi ha fatto la conoscenza di Yoko e tra i due sembra essere nato un rapporto speciale mentre Maki, abbandonata completamente l'idea di sposare Jun solo per il suo aspetto, ha visto nel giovane Duca Sakurai Shu una luce nuova, cosa che il padre di Sho ha ampiamente apprezzato e ora preme perché i due si sposino.
Il Re ha finalmente coronato il suo sogno d'amore chiedendo alla madre di Jun, di sposarlo e vivere insieme per sempre. Proposta che la donna ha accettato commossa.
Masaki era riuscito a conoscere la madre rassicurandola che lui cerca solo un po' di affetto da parte della madre, di poterla vedere ogni tanto. Non gli interessano i soldi o un titolo nobiliare, solo avere un rapporto con la madre che non ha mai conosciuto. La donna lo ha abbracciato e promesso di recuperare tutto il tempo passato lontani.
Per quanto riguarda il Barone Ikuta Toma... tra i due è scoccata la scintilla. Toma si è così innamorato che ha chiesto ospitalità per il resto della sua vita a villa Sakurai.
Tra il maggiordomo Satoshi e il servo Nino tutto a gonfie vele a parte la sconfinata gelosia del più piccolo che a volte segue Satoshi come se fosse la sua ombra per difenderlo da potenziale corteggiatori o corteggiatrici. Anche se lo sgrida per il suo comportamento, dentro di se Satoshi sorride per essere così importante per il ragazzo che ama da sempre.
Mentre Jun e Sho....
“Sono belle vero?” chiede Sho ammirando le rose, seduto sul prato con Jun tra le sue braccia.
“Lo sai che le rose sono i miei fiori preferiti...” risponde l'altro osservando le loro mani intrecciate “Si sta così bene...”
“Qui sull'erba? O qui tra le mie braccia?”
“Secondo voi... Duca?” sorride Jun alzando un po' la testa per baciarlo sulle labbra.
“Capito... Duca...” dice Sho mentre l'altro sospira “Jun...”
“Si lo so... scusa... è che... a volte credo che sarebbe meglio....”
“Ti ho detto di piantarla Jun” lo rimprovera Sho ma vedendo lo sguardo abbattuto dell'altro cambia tono “Jun... ti sentirai in colpa per quello che hai fatto per tutta la vita ne siamo consapevoli. Ma per il regno, per il Re, per me... tu sei un eroe. Per questo ti è stato dato il titolo di Duca....”
“Duca... un anno fa sarei stato orgoglioso e vanitoso come un galletto per aver ottenuto un titolo del genere...” sospira Sho.
“Vanitoso e orgoglioso lo sei sempre caro...” sorride Sho ricevendo una manata sul petto “E manesco...”
“Stupido...” borbotta imbronciandosi mentre Sho lo stringe a se.
“Jun amore mio... non fare l'offeso lo sai che ti amo...”
“Lo so... è solo che...”
“Che?”
“Sei... sicuro della tua scelta?” chiede mordendosi le labbra.
“La mia scelta?”
“Si...di... di... restare con me...”
“Jun... io ti amo! Non sono sicuro! Sono certissimo! Ti amo! Ti amo follemente!” afferma voltandolo per guardarlo in viso “Tu... per te non è... più così?”
“No! No! No!” smentisce Jun “Non è cambiato niente... anzi.. ogni giorno, ogni istante mi rendo conto che ti amo sempre di più se è possibile e sono grato perché tu mi ami... ma...so che desideri avere figli...”
“Jun basta... non mi servono dei figli...” sta dicendo Sho quando sentono qualcuno piangere “Chi...”
“Shht” lo fa stare zitto Jun poggiando un dito sulle sue labbra e l'altro glielo bacia “Sho per favore”
“Scuuuusa”
“Voglio capire da dove viene questo pianto...”
“Magari è Lady... le piace girare di notte per il giardino...” presuppone Sho mentre Jun si alza “Amore mio torna qui dai... non sarà nulla...” dice alzandosi e seguendolo.
Il pianto li porta fino al cancello d'ingresso.
“Nel buco...” dice Jun avvicinandosi, spostando un po' le foglie rimanendo allibito.
“E' Lady?” chiede Sho non vedendo nulla col buio e con Jun mentre quello si volta e lo guarda scioccato “Jun che succede?”
“Abbiamo un figlio?”
“Eh?”
“Anzi... due...” dice spostandosi e mostrando un'enorme cesta con dentro due neonati che piangono.
“Ma come... come sono arrivati qui?”
“Non lo so...” mormora Jun prendendo uno dei piccoli, porgendolo a Sho e poi prendendo in braccio l'altro “Ma sono bellissimi...”
“Già bellissimi...”
Jun guarda i bimbi e poi Sho.
“Credi che... sia... un regalo?”
“Credo di si...”
“Potremo crescerli?”
“Lo faresti con me?” chiede Sho sorridendogli con le lacrime agli occhi e Jun annuisce “Stiamo attenti che non crescano su come Nino” ride e anche Jun ride tra le lacrime.
“Siamo una vera famiglia adesso...”
“Si... lo siamo...” afferma Sho prendendo Jun per mano sorridendo al bimbo tra le proprie braccia.
“Sai Sho... credo che sia femmina...” dice Jun e Sho guarda la bimba tra le sue braccia.
“Un maschio e una femmina...” sorride Sho guardando poi verso il cielo “Vi siete fatto perdonare Barone...” mormora a bassa voce.
“Hai detto qualcosa?” chiede Jun.
“Mi chiedevo come potremmo chiamarli... forza rientriamo in casa... devono conoscere la nostra famiglia...”
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Date: 2012-11-09 05:05 pm (UTC)Dei pargoli in regalo XDDDDDDDDD io direi più dei pagoli abbandonati, ammeno che babbo natale non li abbia fregati alla cicogna XDDDDDDDDD
Mi mancheranno le aventure dei Duca, però.... questo vuol dire...
GOSSIP ARASHI 2!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! *__________*
no subject
Date: 2012-11-12 04:59 pm (UTC)Si! Gossip Arashi! arriverà presto!!! <3 per la tua gioia!! XD
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Date: 2012-11-09 06:07 pm (UTC)no subject
Date: 2012-11-12 05:04 pm (UTC)Una one-shot su questa storia ce l'ho in mente in realtà anche se non riguarderà i bimbi cresciuti... ma posso sempre prendere in considerazione l'idea di farne una. più che altro mi ci vuole l'ispirazione XD
Eh si! hai capito bene Gossip Arashi seconda serie perché ci sono ancora troppe cose in sospeso e... sarò banale ma non sono tanto il tipo che riesce a tenere lontani Jun e Sho XDDD per un po' va bene ma poi alla fine devono ritrovarsi... XDDDD
Grazie per aver letto!
no subject
Date: 2012-11-09 08:39 pm (UTC)MI HAI FATTO PIANGEREEEEEEEEEEEEEEE ç_______ç
Sono bellissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii <3<3<3<3
e si amanooooooooooooooooo e sono felici e adesso hanno anche due bimbiiiiiiiiiiiiiiiiii <3<3<3<3<3<3<3<3 *amore a profusione per tutti*
Jun è diventato pure duca, la sorella praticamente è principessa e sua madre diventerà reginaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!! XDDDDDD Il re comunque resta davvero uno dei miei preferiti *_____________* mi sono piaciuti tanto i suoi discorsi pieni di sentimento *___*
Sho è dolcissimo *_______*
Va bene sono fritta XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO TEEEEEEEEE <3
no subject
Date: 2012-11-12 05:06 pm (UTC)CHe alla fine è morto con un po' di decoro!!! XDDDD
il Re piace tantissimo anche a me! Non è il solito regnante di merda che pensa sì al regno ma a tenere convenzioni sociali! Lui è per l'amore in tutte le sue forme!!!
e sarò sempre banale ma io cerco sempre il lieto fine per tutti! XDD
Anche io ti amo!!!!!!!!!!!!!!!!