Un dolce amore
Dec. 11th, 2012 02:41 pmLo so state aspettando il nuovo capitolo di Gossip Arashi 2 ma... non è ancora pronto.
Per adeso vi propongo questa one shot.
Non è nulla di che e il pairing... non è il solito XDDD
Stranamente!!!! XDDD
“Vorrei dormire qualche ora in più stanotte...” si lamenta Nino mentre, insieme agli altri, salutano e ringraziano i membri dello staff dopo le registrazioni del giorno e si avviano verso i camerini.
“Ah tu vuoi dormire qualche ora in più? E io che dovrei dire scusa? Qualcuno di notte mi assale mentre sto cercando di dormire!” ride Satoshi.
“Questa notte non sembravi dispiaciuto però...” gli si accoccola addosso Nino sornione.
“Non ho detto di essere dispiaciuto... solo che sono un po'... provato...”
“Provato eh...” sogghigna Nino “Provato e riprovato direi...”
“Ecco!” afferma Satoshi e i due scoppiano a ridere complici.
Che invidia...
Pensa Masaki guardando i due ridere come matti. Anche a lui piacerebbe tanto avere quel tipo di rapporto con qualcuno.
No. Non qualcuno chiunque... Lui...
“Se la scaletta lo permette io direi di fare così Sho-kun...”
La voce di Jun gli arriva dritta al cuore.
“Dici durante l'MC, MatsuJun?” chiede Sho al piccolo del gruppo con cui sta rivedendo alcuni dettagli del prossimo tour.
“Beh si... non facciamolo durare troppo o sforeremo coi tempi e … Aiba-chan? Che fai lì impalato?” chiede Jun guardando l'amico che si è bloccato in mezzo al corridoio con espressione assente “Qualcosa non va?” chiede premuroso come al solito. Quella premura che a Masaki da un lato fa piacere ma dall'altro lo fa arrabbiare “Aiba-chan?”
“D...daijoubu...” balbetta abbassando lo sguardo.
Non riesce a guardarlo ultimamente. Non riesce più a nascondere quei sentimenti che cerca di soffocare nel suo cuore da anni ormai.
Quel sentimento che può definire solo amore. Amore per quel ragazzo bellissimo per lui inarrivabile.
Perché Jun è come una divinità al di sopra di tutto e tutti. Troppo superiore per lui. Anche se sono colleghi, amici... Jun è quello che ha un sacco di amici va a feste esclusive e alla moda mentre lui, anche se ha un sacco di amici pure lui, a volte preferisce tornare a casa la sera dopo il lavoro o più semplicemente andare a bere una birra in qualche localino poco conosciuto con pochi intimi.
“Bene allora” sorride Jun regalandogli un enorme sorriso e dandogli una pacca sulla spalla prima di superarlo per continuare a parlare con Sho del tour.
Dopo aver preso un profondo respiro anche lui li segue dentro al camerino.
“Allora quand'è che ci troviamo per mangiare tutti insieme?” chiede Nino “Magari a casa tua J.” ridacchia.
“Ogni scusa per te è buona per non dover andare in qualche locale e rischiare di spendere soldi!” ride Sho.
“Non è colpa mia se J cucina bene e poi non dico di no ai ristoranti...”
“Perché sai che offro sempre io se non Sho-kun...” dice Jun.
“Appunto! Problemi zero!”
“Povero Riida... ha un ragazzo inutile!”
“Ehi non sono inutile! E poi non sta con me certo perché cucini!” brontola Nino.
“In realtà mi piacerebbe mangiare qualcosa preparato in casa qualche volta piuttosto che il solito ramen precotto dove devi solo aggiungere l'acqua calda...” afferma Satoshi.
“Ma chi l'ha messa a bollire quell'acqua? Io! E con amore!” dice Nino tronfio.
“Sei proprio senza speranze...” scuote la testa Sho.
“Se Toshi voleva una mogliettina si doveva mettere con J. E' lui quello che sa prendere per la gola la gente!” sentenzia Nino offeso.
“Ma io voglio te...” sorride Satoshi abbracciandolo.
“Modestamente...”
“Bravo Bambino!” applaude Sho ridendo facendo scuotere la testa a Jun per quest'uscita infelice.
“Ed ecco i poli opposti della cucina. J master chef e Aiba-chan cuoco improbabile!” esclama Nino riportando Masaki sulla terra.
“Eh?”
“Si si fai finta di niente... lo sai benissimo che la tua cucina è pietosa! Per poco non finiamo tutti all'ospedale l'ultima volta che ci hai obbligato a bere quell'intruglio strano che avevi preparato!”
“Era zuppa di miso!” si difende Masaki.
“La zuppa di miso non sa di piedi di babbuino nagnato!”
“Babbuino bagnato?” chiede Satoshi perplesso “Ma tu come fai a saperlo che gusto ha?”
“Era una battuta...”
“Ha solo bisogno di pratica... tanta pratica...” interviene Jun raccattando le sue cose per tornare a casa “Se solo si impegnasse potrebbe imparare a cucinare qualche piatto senza problemi.”
“Jun-chan..” mormora Masaki quasi commosso mentre Sho guarda Jun in modo indecifrabile.
“Con Aiba-chan ci vuole troppa pazienza. Neanche Buddha l'avrebbe!” ride Nino.
“Ehi guarda che non sono stupido!” si lamenta Masaki.
“Coma farai a conquistare la donna della tua vita se non sai cucinare? E' meglio che tu trovi un buon corso di cucina!” continua a dire Nino imperterrito.
“Come se tu per conquistarmi abbia fatto qualcosa in cucina...” ride Satoshi.
“O magari trovi qualcuno disposto a venire direttamente a casa tua e insegnarti tutti gli oscuri segreti della cucina!”
Nella mente di Masaki si accende un'idea, ma se Masaki sta avendo un'intuizione brillante, lo sguardo di Sho si fa sempre più torvo.
“Jun-chan... vuoi essere il mio insegnante privato di cucina?” chiede Masaki.
“Chotto Aiba-chan...” prova a dire Jun ma sa perfettamente che ora che l'amico gli ha fatto quella richiesta non demorderà finché non avrà vinto lui.
“Mi sembra una buona idea ne MatsuJun?” chiede Satoshi placidamente.
“Una buona idea?” chiede Nino incredulo guardando il suo ragazzo come se fosse impazzito “Tanto valeva chiamare Gordom Ramsay!”
“Lo prendo come un complimento allora..” sorride Jun “Gordon Ramsay è uno dei migliori chef internazionali..”
“Che problema c'è Kazu?” chiede Satoshi non capendo “MatsuJun è un cuoco eccezionale e Aiba-chan un incapace che deve imparare... è perfetto!”
“Si.. proprio perfetto...” boffonchia Sho a denti stretti ma nessuno lo sente.
“Jun-chan... onegai...” lo implora Masaki mettendosi anche in ginocchio davanti a lui.
“Oh la la! Guardate! Aiba-chan sta chiedendo a J di sposarlo!” ride fragorosamente Nino seguito a ruota da Satoshi che iniziano a prenderli in giro.
“Smettetela!” dice Jun senza scomporsi “E tu alzati Aiba-chan” dice rivolto al ragazzo aiutandolo a rialzarsi.
A Masaki di ferma il cuore appena le loro mani di sfiorano e i loro occhi si incontrano.
“Stronzate” sibila Sho chiudendo con un movimento secco il proprio borsone “Otsukaresama...” dice prima di marciare verso la porta ed uscire dal camerino.
“Ma che gli è preso?” chiede Satoshi.
“Non lo so...” risponde Nino guardando la porta da cui è uscito l'amico.
“Aiba-chan...” lo chiama Jun “Aiba-chan...” riprova ma quello è imbambolato a fissarlo con uno sguardo da pesce lesso “Masaki...” lo chiama infine con tono di voce gentile e quello si sente sciogliere.
Come dice bene il mio nome...
“H...Hai...”
“Lasciami andare la mano...o vuoi portartela a casa?”
Ti ci porterei tutto a casa se potessi... non solo la mano! Per quello che ho già due...
“Ah... ah! Gomenasai!” dice lasciando andare la mano “Jun-chan...”
“Ho capito...” lo interrompe Jun mettendogli una mano davanti al viso “Accetto...”
“Yatta!” esclama Masaki.
“Tadashi...” continua a dire Jun e quello smette di esultare “Devi stare a sentire quello che dico io e cosa ancora più importante non si discute il mio metodo di insegnamento. Tutto chiaro?”
“Hai!”
“Perfetto. Quando vorresti..:”
“Subito! Immediatamente!” strilla Masaki esaltatissimo rendendosi conto d sembrare pazzo “Ecco... se puoi...”
“Beh adesso no” dice Jun e l'entusiasmo di Masaki naufraga “Dammi il tempo di andare a casa, farmi una doccia e un sonnellino o non ce la posso fare. Va bene?” chiede sorridendogli e Masaki annuisce. Acconsentirebbe anche di andare in Siberia a cucinare se Jun glielo chiedesse con quel sorriso.
“Allora ti aspetto!”
“Va bene. Ragazzi ci vediamo domani” dice Jun rivolto a Nino e Satoshi che sorridono “A dopo Masaki...” si rivolge poi a lui mandandolo in brodo di giuggiole e poi esce.
“Ne Aiba-chan... sei sicuro di volerti far insegnare da J?”
“A domani!” esclama Masaki afferrando le proprie cose, correndo via.
“Andrà bene... no?” chiede Satoshi al suo ragazzo.
“Aiba-chan è già cotto... gli manca solo di essere mangiato da J ora...” dice Nino.
“Eh? Oh!” esclama Satoshi “ E MatsuJun... lui...”
“Si... anche lui...”
“Oh! Possiamo stare tranquilli allora!”
“Non so... dobbiamo rincuorare il povero Sho-kun...”
“Sho-kun? Nande?”
“Perché lui da cotto è passato a carbonizzato...” dice tristemente.
Masaki guida come un pazzo fino a casa.
Entra e rimane scioccato. La casa è un completo disastro. Sembra passato un tifone.
“Oh merda scapperà via se vede questo casino!”
Si mette a riordinare il più in fretta possibile. Certo Jun ha detto che si sarebbe fatto un doccia e un sonnellino ergo sarebbe arrivato a casa sua dopo minimo tre ore se va bene.
A fatica riesce a porre rimedio e il suo appartamento sembra più umanamente vivibile.
Si dedica alla pulizia della cucina e del bagno. Si cambia dopo una doccia veloce e cambia anche le lenzuola nel letto.
“Come se lo vedesse il letto...” sospira tornando in salotto crollando sul divano.
Che sto facendo? Perché gli ho chiesto una cosa così stupida? Cucinare... già sono un impiastro così, avere Jun che mi insegna sarà doppiamente peggio.
“Cucinare con Jun... nella mia cucina... noi due da soli...senza telecamere...”
La mente inizia a vagare per mete inesplorate e si immagina lui e Jun intenti a impastare la pasta. Le dita che si incontrano e scivolano l'una tra l'altra come nel film ghost con tanto di musica di sottofondo. Gli occhi pieni di desiderio di Jun...
<< Masaki ti amo...>>
“Yaaaaaaaaaaaaah!” esclama rotolandosi sul divano “Che vado a pensare! Non succederà mai!”
Jun non può amarlo...
Si sente uno stupido per pensare a cose del genere riguardo a un suo caro amico.
Se Jun lo sapesse sarebbe disgustato da me.
Pensa sospirando quando sente suonare il campanello.
“E' lui?” si chiede andando alla porta, aprendola con un sorriso enorme ritrovandosi però davanti Sho.
“Sho-chan...che succede?” chiede stupito di vederlo lì.
“Vorrei parlare un attimo con te. Hai due minuti?” chiede il più grande.
“Certo... entra...” dice facendolo entrare nell'appartamento “C'è qualcosa che non va? Hai l'aria strana...”
“MatsuJun non è ancora arrivato?”
“No... non ancora...”
“Ok. Masa... io devo essere sincero con te”
“Si...”
“Io...” ma prima che possa dire qualcosa il campanello suona di nuovo.
“Scusa un attimo”
“No Masa aspetta devo...” prova a fermarlo Sho ma Masaki ha già aperto la porta.
“Jun-chan!” squittisce allegro vedendo il ragazzo.
“Eccomi qui. Ho comprato anche qualcosa conoscendo la scarsa capienza del tuo frigorifero e... Sho-kun...ciao” dice mentre Masaki lo fa accomodare “Anche tu vuoi lezioni di cucina?” chiede dando a Masaki le borse della spesa.
“No ecco...”
“Se dovete parlare... torno dopo...”
“No!” esclama Masaki con troppa enfasi “Resta... ti prego..”
“Rimani MatsuJun...” mormora Sho “Non era nulla di importante...”
“Ok allora...”
“Scusate... ora vado. Buona serata. Ci vediamo domani a lavoro” saluta Sho defilandosi in fretta.
“Non è strano Sho-chan?” chiede Masaki non capendo lo strano comportamento del suo migliore amico.
“Dev'essere stanco per il lavoro...” presuppone Jun “Allora? Iniziamo?”
“Hai!”
Si avviano in cucina. Jun si mette il grembiule che si è portato da casa sotto lo sguardo adorante di Masaki.
“Ehi sveglia! Devi essere un allievo attento!” lo reguardisce Jun.
“Si!”
Anche Masaki si mette un grembiule da cucina, verde con disegnata sopra una scimmietta sentendosi un completo idiota. Jun sembra un sexy chef e lui un bambino.
“Proprio da Aiba-chan” sorride Jun senza scherno “Carino”
“Grazie...”
“Allora veniamo a noi... allievo...” dice incrociando le braccia “Hai chiesto il mio aiuto perché vuoi conquistare qualcuno vero?”
“Eh?”
“Il motivo per cui hai chiesto il mio aiuto è perché ti sei lasciato influenzare dalle parole di Nino... che so conquistare le persone con la mia cucina...”
“Ah...si... mi hai scoperto...” ride imbarazzato.
No. la cucina non centra nulla. Volevo solo passare del tempo da solo con te.
“Com'è?”
“Eh?”
“La persona che ti piace. Com'è?”
“...”
“Dai Aiba-chan a me puoi dirlo! Non sono pettegolo come Nino! Dimmi qualcosa di questa ragazza!”
Ragazza... Ti stai dando della donna quando urli come un matto quando Nino ti prende in giro.
“E'... è bellissima...” inizia a dire Masaki guardandosi i piedi “E' intelligente, carismatica, professionale, seria ma anche spiritosa, dolce... premurosa...”
“Caspita è la ragazza perfetta insomma!” esclama Jun.
“Si lo è... è perfetta... per me...” afferma Masaki serio “Ma rispetto a lei sono insignificante... non mi guarderà mai come la guardo io...”
“Perché ti butti giù così Aiba-chan? Nessuna donna è irraggiungibile e tu non sei insignificante anzi se lei sapesse quello che pensi di lei si sentirebbe onorata!” afferma Jun “E...ne sei innamorato?”
“Si” risponde senza doverci nemmeno pensare.
“Sincero... mi piace questo lato di te”
E a me piaci tu Jun.
“Bene! Allora ti aiuterò a preparare una cena completa che potrai proporre quando la inviterai a cena per dichiararti a lei!” annuncia Jun.
“Cosa? Dichiararmi? No!”
“Invece si! Deve saperlo! Non puoi continuare a nascondere i tuoi sentimenti! E te se te la portassero via?! Non puoi permetterlo!”
L'immagine di Jun abbracciato a qualcun altro gli fa ribollire il sangue nelle vene di gelosia.
“Glielo dirò... aiutami Jun-chan” dice guardandolo.
“Lascia fare a me! Ti renderò un cuoco!” esclama Jun fiducioso “Iniziamo dalle basi. Sai cosa le piace? Intendo da mangiare...”
“Italiano...”
“Oh italiano... buon gustai quindi... bene... in base a quello che mi hai detto su di lei stileremo un menù ad hoc per farla cadere letteralmente ai tuoi piedi! Pronto?”
“Pronto”
“Per cominciare direi antipasto di pesce...poi... pasta...”
Jun ciarla di piatti italiani ma Masaki non lo segue.
Ha detto a Jun che dirà alla ragazza che gli piace quello che prova... ovvero dovrà dirlo a lui non può perdere questa preziosa opportunità potrebbe davvero pentirsene se non ci prova nemmeno.
Non vuole neanche lontanamente pensare all'ipotesi di Jun con qualcun altro. All'improvviso nella sua mente compare l'immagine di Jun che si allontana con qualcuno mano nella mano e quel qualcuno... è Sho.
“No!” esclama terrorizzato.
“No?” chiede Jun perplesso “Niente carpaccio di pesce spada?”
“Ah... no ecco io... veramente... è perfetto... scusa...”
“Ok...”
Perché gli è venuto in mente Sho? All'improvviso ogni cosa sembra avere una logica.
Il comportamento strano di Sho, il fatto di essere venuto a casa sua per parlargli di qualcosa e la sua fuga appena è arrivato Jun... tutto ha un senso.
A Sho-chan piace Jun-chan...
Pensa mentre Jun gli sta facendo vedere gli ingredienti che servono per fare un qualche tipo di primo piatto.
Devo dirglielo assolutamente. Scoprire che Sho è interessato a Jun lo ha un po' sconvolto e la paura di cedersi portare via il ragazzo che ama è forte. Se Sho si dichiarasse al membro più giovane degli Arashi riuscirebbe a conquistarlo subito. Sho ha più cose in comune con Jun, è affascinante, intelligente... insieme sarebbero una coppia sfavillante.
“Iniziamo allora?” chiede Jun sorridendo a Masaki che annuisce.
Sarà che è proprio negato a cucinare, sarà che Jun lo confonde, sarà che la storia di Sho innamorato di Jun lo ha turbato parecchio... fatto sta che mezz'ora dopo Masaki ha il grembiule cosparso di salsa di pomodoro e Jun sembra un vecchio di 90 anni visto che ha una quantità indefinita di farina nei capelli che non appena accenna a muoversi, cade a terra.
La cucina sembra un campo di battaglia.
“Aiba-chan...” dice Jun cercando di contenere la rabbia per quel disastro.
“Jun-chan... gomen...” pigola quello spremendo troppo la maionese, spruzzandola così in faccia all'amico “Oddio! Scusa! Scusa!”
Jun si pulisce la faccia guardando Masaki con gli occhi socchiusi.
“Sei senza speranza!” gli dice più rassegnato che veramente arrabbiato mentre l'altro abbassa lo sguardo sul pavimento così sporco che sembra vi abbiano vomitato sopra.
Jun sospira mettendosi le mani sui fianchi mentre si guarda intorno.
“Che pasticcio...”
“Pulisco io...
“Facciamo così...” inizia a dire Jun “Vatti a fare una doccia mentre io inizio a ripulire un po' e poi mi dai il cambio quando mi farò io la doccia...”
“Ti fai la doccia?!” strilla Masaki.
“Certo che la faccio! Mica posso andarmene in giro con i capelli colanti di farina!”
“Già...”
“Mi dovresti anche prestare dei vestiti... non ho nulla da potermi mettere e di certo non posso girare nudo...”
Non ho nulla in contrario se lo vuoi fare...
Pensa Masaki sentendo improvvisamente caldo al basso ventre.
“Allora io vado a lavarmi...” e detto questo scappa in bagno, chiudendosi a chiave dentro. Di certo non perché ha paura che Jun lo assalga ma il contrario.
Si fa una doccia ghiacciata per allentare i bollenti spiriti.
Riesce a calmare la situazione, prende il suo accappatoio e ci si avvolge dentro.
Devo calmarmi...
Pensa aprendo la porta del bagno sbucando con la testa per vedere se la via è libera. Vede che Jun non è nei paraggi così corre in camera da letto chiudendo anche qui la porta a chiave.
Si mette un paio di boxer, una maglietta e dei calzoni di una tuta poi, preso un profondo respiro raggiunge in cucina Jun restando sbalordito.
La cucina è tornata pulita.
“Come...”
“Sono bravo a pulire” sorride Jun “Devi solo dare una spazzata al pavimento. Non è più appiccicaticcio ma dai miei capelli casca ancora la farina...” sorride dirigendosi verso il bagno.
Masaki resta immobile a fissare la cucina pulita.
Prende l'aspirapolvere e pulisce il pavimento dalla farina seguendo la striscia lasciata dal passaggio di Jun arrivando fino alla porta del bagno chiusa.
Deglutisce. Sente l'acqua della doccia scorrere e sente di impazzire. Jun è nudo sotto il getto dell'acqua.
“Mmmm che meraviglia...” sente dire all'interno della stanza e si tappa repentinamente la bocca con la mano.
Ti lavi sempre così Jun?
Si chiede mentre il calore al basso ventre torna prepotentemente.
Con tutto l'autocontrollo di cui dispone, si allontana da quella porta che conduce alla perdizione.
O al paradiso... dipende dai punti di vista.
Si siede sul divano del salotto fissando lo schermo spento del televisore.
Si incanta cercando di non pensare a quell'orgasmico uomo che si sta facendo doccia.
“Aiba-chan?” si sente chiamare dopo quelle che crede siano ore. Si volta verso la voce che lo ha chiamato, scivolando a terra.
Jun, ancora un po' bagnato, con intorno alla vita un asciugamano è in piedi che lo guarda.
“Ho cercato nel tuo bagno ma non trovato nemmeno un accappatoio... neanche il tuo” afferma.
“Ah! Il mio...l'ho lasciato in camera...” riesce a farfugliare anche se sta osservando rapito le gocce d'acqua cadere dai capelli dell'altro sul collo e poi scivolare lungo il petto.
Ho sete...
Pensa sentendo la gola arida.
“I vestiti?” chiede ancora Jun.
“Eh?”
“Diamine Masaki ma ci sei?! Non posso stare nudo!”
Smettila di dirlo! Fallo e basta!
I suoi pensieri stanno diventando sempre più folli è meglio porre rimedio.
“Vado a prendertene qualcuno” afferma alzandosi, dirigendosi verso la propria stanza da letto.
“Ti spiace se vengo con te?” chiede Jun “Vorrei scegliere io che mettere... insomma me lo devi visto come mi hai conciato!”
“Si...” dice precedendolo “Prendi quello che vuoi” dice una volta arrivati aprendo l'anta dell'armadio.
Anche me se vuoi...
Jun gli sorride e si piazza davanti al mobile rovistando dentro.
“Hai solo questo tipo di boxer?” chiede dopo pochi minuti.
“Eh?”
“Intendo queste fantasie sa ragazzino...”
Da ragazzino... si perché Sho-chan invece ha le mutande con su scritto giacenza missile, maneggiare con cautela!
“Se non ti piacciono le mie mutande puoi anche non metterle” dice cercando di sembrare infastidito aspettandosi una frecciatina dall'altro invece Jun, per niente arrabbiato si toglie l'asciugamano dalla vita facendolo cadere a terra.
“Giusto” sorride restando completamente nudo sotto lo sguardo allibito e allo stesso tempo eccitato di Masaki.
La sua mente urla solo NUDO!
Completamente nudo!
Jun si morde il labbro inferiore e lo guarda.
“Scusami...”
“Eh?” chiede Masaki guardandolo negli occhi, perdendo un colpo incontrando quei profondi occhi scuri “Scusarti... per cosa?”
“Per essere così sfrontato...io... sono patetico e... stupido...”
“Perché dici così?”
“Perché sono geloso!” strilla arrossendo abbassandosi per recuperare l'asciugamano e coprirsi.
Noooooooooooooooooo non coprirti! Era una visione stupenda!
“Mi sono illuso quando mi hai chiesto di insegnarti a cucinare...potevo passare del tempo da solo con te...ma quando mi hai detto che ti... piace già una ragazza... io... ci sono rimasto così male...” dice grattandosi la testa a disagio “Sono ridicolo vero? Scusa... per tutto... ho frainteso...è meglio che me ne...”
Jun non riesce a finire la frase che si ritrova imprigionato tra l'armadio e Masaki che lo guarda con con occhi che non ha mai visto “Masa...”
“Mi hai provocato tutto il tempo?”
“Eh? No... io...”
“Perché dovresti essere geloso di te stesso?” chiede Masaki non capendo.
“Di me? Ma...”
“Non esiste nessuna ragazza Jun-chan... ci sei solo tu nella mia mente... da sempre...” dichiara arrossendo.
E' fatta. Glielo ha detto.
Jun lo guarda sbattendo le palpebre per rendersi conto di quello che sta succedendo.
“Che vuoi dire con questo Masaki?” chiede sentendo il cuore pronto a schizzargli dal petto.
“Che sono innamorato di te... Jun...” afferma Masaki baciandolo. Non ce la faceva più. Lo voleva baciare non appena era comparso sulla porta di casa con le borse della spesa.
Jun non lo allontana, anzi, affonda le mani nei capelli dell'altro ancora un po' umidi, facendo aderire completamente il suo corpo a quello dell'altro.
“Sei schifato da me?” chiede Masaki quando si staccano per prendere fiato.
“Pensavo che avessi capito cosa provo nei tuoi confronti...ma se proprio vuoi vedermi morire di vergogna...te lo dico chiaramente...sono innamorato di te Masaki...” dice Jun arrossendo.
“Jun-chan...” mormora Masaki con gli occhi lucidi.
“Non piangere... o sembrerà che ti ho fatto del male...”
“Invece mi hai reso l'uomo più felice del mondo!” sorride abbracciandolo stretto.
“Masaki...Masaki!” strilla Jun quando si vede prendere in braccio dall'altro e portare a letto.
“Insegnami ad amarti completamente...” dice sorridendo.
“Masaki...”
“Sarò un allievo attento... lo prometto”
“Spero più di come lo eri in cucina...” ride Jun
“Ma lo sapevi già che ero negato! E poi il sensei mi confondeva...” ammette arrossendo.
“Che carino che sei... non mi è mai capitato un allievo carino come te...”
“Non hai mai avuto allievi Jun-chan!” dice Masaki sentendo le mani dell'altro sotto la maglietta accarezzandogli il petto e il ventre.
“Non c'è bisogno di stare a sindacare non trovi?”
Masaki si toglie la maglia e si abbassa su di lui prendendo a baciarlo con passione, una passione che Jun non pensava l'altro potesse esprimere.
In poco tempo Masaki si spoglia tornando a baciarlo e accarezzare il suo corpo con desiderio ma allo stesso tempo come se fosse un oggetto pregiato.
Ti sto davvero baciando? Sto davvero sfiorando il tuo corpo meraviglio?
Si chiede Masaki ancora incredulo.
“Masaki...” ansima Jun sotto i suoi occhi quando Masaki lo accarezza tra le gambe. Una mano alla sua crescente erezione e una sui fianchi.
Jun geme sempre di più sentendo le mani dell'altro toccarlo così intimamente. Inarca la schiena contro Masaki che si gode le guance arrossate di Jun, le labbra socchiuse che lasciano uscire dolci gemiti.
Si abbassa col viso tra le sue gambe sostituendo la bocca e la lingua alla sua mano.
Jun ansima ancora più forte intrecciando le dita tra i suoi capelli dettando il ritmo. Quando sente di essere ormai al limite, Masaki si sposta provocando un gemito di insoddisfazione da parte di Jun.
“Jun-chan... io...”
“Masaki... ti voglio...” mormora Jun guardandolo con occhi pieni di desiderio “Ti voglio in me...”
Masaki resta scioccato. Non si sarebbe mai aspettato che Jun lo implorasse, che lo lasciasse condurre.
“Jun-chan... sei... sicuro?” chiede con voce roca.
“Ti prego...” lo supplica Jun.
Masaki riprende a baciarlo. Non ha niente per rendergli meno dolorosa la cosa. Porta le dita alla sua apertura per prepararlo con cautela sentendo aumentare l'eccitazione al solo sentire i deliziosi gemiti di Jun.
“Ma...sa..ki...” mormora Jun e l'altro capisce che è il momento di andare avanti.
Toglie le dita, si sporge verso il comodino prendendo un preservativo dal cassetto per metterselo ma Jun lo anticipa. Lo apre con i denti sotto lo sguardo di Masaki che non pensava di trovare Jun ancora più erotico con quel gesto.
Ansima sentendo le mani dell'altro sul suo membro aiutandolo a indossare il preservativo.
“Fammi tuo Masaki...” implora ancora Jun.
Masaki gli bacia il collo mentre lo penetra sentendolo urlare di dolore per l'improvvisa intrusione. Si ferma aspettando che si abitui baciandogli ripetutamente il viso.
“Vai avanti..” esala sopraffatto dal piacere Jun spingendosi contro di lui che prende a muoversi in lui lento “Muoviti...” lo esorta Jun.
Masaki coglie il suggerimento e prende a spingere sempre più velocemente nel corpo di Jun che ansima forte.
E' una fusione di corpi e anime. Nessuno dei due ha mai provato sensazioni così forti.
“Ma...ah... Masa...ki...”
“Jun..chan...”
Il piacere è intenso, travolgente. I loro respiri si fondono insieme.
Vengono nello stesso momento chiamandosi l'un l'altro.
“Ti amo...” sussurra Jun abbracciandolo mentre riprende riprende fiato “Masaki...”
Il ragazzo sta per rispondere quando si ritrova con la schiena contro il materasso e Jun sopra di lui.
“Hai detto di insegnarti ad amarmi completamente no?” chiede con gli occhi che brillano maliziosi “Sei sulla buona strada per la perfezione... ma è sempre meglio far... pratica...” sorride.
“Si... credo anch'io...” risponde Masaki tirandolo contro di se per baciarlo.
Epilogo.
“Non è valido! Ha cucinato J!” esclama Nino guardando le prelibatezze disposte sul piccolo tavolo del salotto di Masaki.
“Io non ho fatto niente” risponde Jun posando un altro piatto “Masaki?”
“Ha seguito Sho-kun sul balcone...” dice Satoshi addentando una coscia di pollo.
“Mh...” mormora Jun osservando la porta finestra che da sul balcone.
Sho, appoggiato alla ringhiera sta osservando il panorama notturno di Tokyo. Può stare tranquillo, non abita troppo in alto Masaki.
“Sho-chan...” lo chiama proprio il padrone di casa raggiungendolo.
“Si?” chiede vedendolo poi turbato “Tutto ok?”
“Mi dispiace...”
“Per cosa?” chiede non capendo “Oh! Hai cucinato tu sul serio? Dobbiamo lavorare domani! Non possiamo finire tutti in ospedale per una lavanda gastrica!” ride divertito ma Masaki non lo sembra altrettanto “Stavo... stavo scherzando...”
“Mi dispiace che Jun-chan si sia innamorato di me e non … di te...” dice guardandolo dritto negli occhi e Sho scoppia a ridere fragorosamente.
“Ma cosa stai dicendo Masa? Questa è bella! Io innamorata di MatsuJun?! Ridicolo! Quando te la sei studiata questa?” chiede senza riuscire a smettere di ridere.
“Non mentirmi Sho-chan...” dice Masaki “Quel giorno... quando sei venuto nel mio appartamento perché volevi parlarmi... volevi dirmi che sei innamorato di Jun-chan non è così?”
“Magari ero venuto a parlarti di lavoro...”
“Potevi scrivermi una mail...”
“Ma tu non leggi mai le mail di lavoro!” esclama ridendo Sho “Parlarti di persona era l'unica soluzione...”
“Smettila” ribatte Masaki e Sho si fa serio.
Si guardano in silenzio.
Fortunatamente dentro non li hanno sentiti, anzi si sente Jun sgridare Satoshi per essersi lanciato sul cibo senza aspettarli.
“Lo ami non è così?”
“Masa...” sospira Sho.
“Dimmi solo la verità Sho-chan!”
“Si lo amo” risponde infine il più grande vedendo l'espressione spaventata dell'amico.
“Perché... non glielo hai... mai detto?”
“Non credo che cambi qualcosa...”
“Invece per me cambia visto che il mio migliore amico è innamorato del mio ragazzo” afferma Masaki “Perché?”
“Perché sono un codardo ecco perché!” ribatte Sho mentre Masaki lo guarda.
“Ti voglio bene come un fratello Sho-chan...ma non lascerò mai Jun-chan. Lo amo troppo”
“Ed è così che deve essere Masaki”
“Come?”
“Io non voglio interferire nel vostro amore... rispetto troppo te, MatsuJun, gli Arashi, i nostri fan e... anche me stesso. Non mi metterei mai in mezzo”
“Ma come puoi vivere così?”
“Posso farcela benissimo” sorride Sho “Sapere che MatsuJun sta con una persona che lo ama davvero...come tu lo ami...mi fa sentire tranquillo. Se lui è felice allora lo sono anch'io. MatsuJun non poteva trovare persona migliore di te” conclude tornando verso la porta finestra.
“Lo renderò felice Sho-chan!” dichiara Masaki “Renderà Jun-chan la persona più felice del mondo!”
“Non dimenticarlo mai Masaki” sorride prima di entrare in casa “Allora! Cosa c'è di buono?”
Masaki rientra sorridendo ai suoi amici seduti intorno al tavolino e all'uomo che ama che ricambia quel sorriso mentre si va a sedere vicino a lui.
“Mangiamo?” chiede Jun.
“Evviva!” esclama Satoshi avventandosi sul cibo insieme a Sho.
“Che cavernicoli!” sbuffa ridendo Jun sentendosi abbracciare per la vita da Masaki “Mh?”
“Ti amo...” dice il più grande facendolo arrossire del tutto.
“Come sei dolce Aiba-chan!” lo prende in giro Nino “Lo hai fatto arrossire! Che bella principessa timida!”
“Smettila Nino!” sbraita Jun paonazzo.
“Kazu è anche più dolce... mi scrive una poesia ogni mattina e me la mette in bella vista sul tavolo della cucina...” afferma placidamente Satoshi facendo avvampare Nino di imbarazzo.
“Ah è così Kazu?” se la ride Jun.
“Mangiamo” borbotta quello.
“Che dolce!” dicono in coro Jun e Masaki spupazzandogli le guance.
“Vorrei proporre un brindisi.” si intromette Sho.
“Di certo non al fatto che Aiba-chan abbia detto che avrebbe cucinato lui e invece ha fatto cucinare J...” ridacchia Nino.
“Non è vero! Ho fatto quasi tutto io! Jun-chan mi ha solo aiutato!” si difende subito Masaki.
“Se se...”
“Dicevo... vorrei proporre un brindisi alla nuova coppia... Masa e MatsuJun... alla vostra” dice elevando il bicchiere di birra “Kanpai” esclama e tutti si uniscono al brindisi e mentre Nino tormenta Jun perché faccia un discorso suggerendo anche di dire chi tra i due domini a letto, Masaki guarda Sho e gli sorride.
Te lo prometto Sho-chan. Renderò felice Jun-chan anche per te.
Per adeso vi propongo questa one shot.
Non è nulla di che e il pairing... non è il solito XDDD
Stranamente!!!! XDDD
TITOLO: Un dolce amore
FANDOM: Arashi
GENERE: Comico/Sentimentale
PAIRING: Aimoto/Ohmiya
RATING: NC-17
DISCLAIMER: Nessuno mi appartiene purtroppo ma le idee malsane si! XD
“Vorrei dormire qualche ora in più stanotte...” si lamenta Nino mentre, insieme agli altri, salutano e ringraziano i membri dello staff dopo le registrazioni del giorno e si avviano verso i camerini.
“Ah tu vuoi dormire qualche ora in più? E io che dovrei dire scusa? Qualcuno di notte mi assale mentre sto cercando di dormire!” ride Satoshi.
“Questa notte non sembravi dispiaciuto però...” gli si accoccola addosso Nino sornione.
“Non ho detto di essere dispiaciuto... solo che sono un po'... provato...”
“Provato eh...” sogghigna Nino “Provato e riprovato direi...”
“Ecco!” afferma Satoshi e i due scoppiano a ridere complici.
Che invidia...
Pensa Masaki guardando i due ridere come matti. Anche a lui piacerebbe tanto avere quel tipo di rapporto con qualcuno.
No. Non qualcuno chiunque... Lui...
“Se la scaletta lo permette io direi di fare così Sho-kun...”
La voce di Jun gli arriva dritta al cuore.
“Dici durante l'MC, MatsuJun?” chiede Sho al piccolo del gruppo con cui sta rivedendo alcuni dettagli del prossimo tour.
“Beh si... non facciamolo durare troppo o sforeremo coi tempi e … Aiba-chan? Che fai lì impalato?” chiede Jun guardando l'amico che si è bloccato in mezzo al corridoio con espressione assente “Qualcosa non va?” chiede premuroso come al solito. Quella premura che a Masaki da un lato fa piacere ma dall'altro lo fa arrabbiare “Aiba-chan?”
“D...daijoubu...” balbetta abbassando lo sguardo.
Non riesce a guardarlo ultimamente. Non riesce più a nascondere quei sentimenti che cerca di soffocare nel suo cuore da anni ormai.
Quel sentimento che può definire solo amore. Amore per quel ragazzo bellissimo per lui inarrivabile.
Perché Jun è come una divinità al di sopra di tutto e tutti. Troppo superiore per lui. Anche se sono colleghi, amici... Jun è quello che ha un sacco di amici va a feste esclusive e alla moda mentre lui, anche se ha un sacco di amici pure lui, a volte preferisce tornare a casa la sera dopo il lavoro o più semplicemente andare a bere una birra in qualche localino poco conosciuto con pochi intimi.
“Bene allora” sorride Jun regalandogli un enorme sorriso e dandogli una pacca sulla spalla prima di superarlo per continuare a parlare con Sho del tour.
Dopo aver preso un profondo respiro anche lui li segue dentro al camerino.
“Allora quand'è che ci troviamo per mangiare tutti insieme?” chiede Nino “Magari a casa tua J.” ridacchia.
“Ogni scusa per te è buona per non dover andare in qualche locale e rischiare di spendere soldi!” ride Sho.
“Non è colpa mia se J cucina bene e poi non dico di no ai ristoranti...”
“Perché sai che offro sempre io se non Sho-kun...” dice Jun.
“Appunto! Problemi zero!”
“Povero Riida... ha un ragazzo inutile!”
“Ehi non sono inutile! E poi non sta con me certo perché cucini!” brontola Nino.
“In realtà mi piacerebbe mangiare qualcosa preparato in casa qualche volta piuttosto che il solito ramen precotto dove devi solo aggiungere l'acqua calda...” afferma Satoshi.
“Ma chi l'ha messa a bollire quell'acqua? Io! E con amore!” dice Nino tronfio.
“Sei proprio senza speranze...” scuote la testa Sho.
“Se Toshi voleva una mogliettina si doveva mettere con J. E' lui quello che sa prendere per la gola la gente!” sentenzia Nino offeso.
“Ma io voglio te...” sorride Satoshi abbracciandolo.
“Modestamente...”
“Bravo Bambino!” applaude Sho ridendo facendo scuotere la testa a Jun per quest'uscita infelice.
“Ed ecco i poli opposti della cucina. J master chef e Aiba-chan cuoco improbabile!” esclama Nino riportando Masaki sulla terra.
“Eh?”
“Si si fai finta di niente... lo sai benissimo che la tua cucina è pietosa! Per poco non finiamo tutti all'ospedale l'ultima volta che ci hai obbligato a bere quell'intruglio strano che avevi preparato!”
“Era zuppa di miso!” si difende Masaki.
“La zuppa di miso non sa di piedi di babbuino nagnato!”
“Babbuino bagnato?” chiede Satoshi perplesso “Ma tu come fai a saperlo che gusto ha?”
“Era una battuta...”
“Ha solo bisogno di pratica... tanta pratica...” interviene Jun raccattando le sue cose per tornare a casa “Se solo si impegnasse potrebbe imparare a cucinare qualche piatto senza problemi.”
“Jun-chan..” mormora Masaki quasi commosso mentre Sho guarda Jun in modo indecifrabile.
“Con Aiba-chan ci vuole troppa pazienza. Neanche Buddha l'avrebbe!” ride Nino.
“Ehi guarda che non sono stupido!” si lamenta Masaki.
“Coma farai a conquistare la donna della tua vita se non sai cucinare? E' meglio che tu trovi un buon corso di cucina!” continua a dire Nino imperterrito.
“Come se tu per conquistarmi abbia fatto qualcosa in cucina...” ride Satoshi.
“O magari trovi qualcuno disposto a venire direttamente a casa tua e insegnarti tutti gli oscuri segreti della cucina!”
Nella mente di Masaki si accende un'idea, ma se Masaki sta avendo un'intuizione brillante, lo sguardo di Sho si fa sempre più torvo.
“Jun-chan... vuoi essere il mio insegnante privato di cucina?” chiede Masaki.
“Chotto Aiba-chan...” prova a dire Jun ma sa perfettamente che ora che l'amico gli ha fatto quella richiesta non demorderà finché non avrà vinto lui.
“Mi sembra una buona idea ne MatsuJun?” chiede Satoshi placidamente.
“Una buona idea?” chiede Nino incredulo guardando il suo ragazzo come se fosse impazzito “Tanto valeva chiamare Gordom Ramsay!”
“Lo prendo come un complimento allora..” sorride Jun “Gordon Ramsay è uno dei migliori chef internazionali..”
“Che problema c'è Kazu?” chiede Satoshi non capendo “MatsuJun è un cuoco eccezionale e Aiba-chan un incapace che deve imparare... è perfetto!”
“Si.. proprio perfetto...” boffonchia Sho a denti stretti ma nessuno lo sente.
“Jun-chan... onegai...” lo implora Masaki mettendosi anche in ginocchio davanti a lui.
“Oh la la! Guardate! Aiba-chan sta chiedendo a J di sposarlo!” ride fragorosamente Nino seguito a ruota da Satoshi che iniziano a prenderli in giro.
“Smettetela!” dice Jun senza scomporsi “E tu alzati Aiba-chan” dice rivolto al ragazzo aiutandolo a rialzarsi.
A Masaki di ferma il cuore appena le loro mani di sfiorano e i loro occhi si incontrano.
“Stronzate” sibila Sho chiudendo con un movimento secco il proprio borsone “Otsukaresama...” dice prima di marciare verso la porta ed uscire dal camerino.
“Ma che gli è preso?” chiede Satoshi.
“Non lo so...” risponde Nino guardando la porta da cui è uscito l'amico.
“Aiba-chan...” lo chiama Jun “Aiba-chan...” riprova ma quello è imbambolato a fissarlo con uno sguardo da pesce lesso “Masaki...” lo chiama infine con tono di voce gentile e quello si sente sciogliere.
Come dice bene il mio nome...
“H...Hai...”
“Lasciami andare la mano...o vuoi portartela a casa?”
Ti ci porterei tutto a casa se potessi... non solo la mano! Per quello che ho già due...
“Ah... ah! Gomenasai!” dice lasciando andare la mano “Jun-chan...”
“Ho capito...” lo interrompe Jun mettendogli una mano davanti al viso “Accetto...”
“Yatta!” esclama Masaki.
“Tadashi...” continua a dire Jun e quello smette di esultare “Devi stare a sentire quello che dico io e cosa ancora più importante non si discute il mio metodo di insegnamento. Tutto chiaro?”
“Hai!”
“Perfetto. Quando vorresti..:”
“Subito! Immediatamente!” strilla Masaki esaltatissimo rendendosi conto d sembrare pazzo “Ecco... se puoi...”
“Beh adesso no” dice Jun e l'entusiasmo di Masaki naufraga “Dammi il tempo di andare a casa, farmi una doccia e un sonnellino o non ce la posso fare. Va bene?” chiede sorridendogli e Masaki annuisce. Acconsentirebbe anche di andare in Siberia a cucinare se Jun glielo chiedesse con quel sorriso.
“Allora ti aspetto!”
“Va bene. Ragazzi ci vediamo domani” dice Jun rivolto a Nino e Satoshi che sorridono “A dopo Masaki...” si rivolge poi a lui mandandolo in brodo di giuggiole e poi esce.
“Ne Aiba-chan... sei sicuro di volerti far insegnare da J?”
“A domani!” esclama Masaki afferrando le proprie cose, correndo via.
“Andrà bene... no?” chiede Satoshi al suo ragazzo.
“Aiba-chan è già cotto... gli manca solo di essere mangiato da J ora...” dice Nino.
“Eh? Oh!” esclama Satoshi “ E MatsuJun... lui...”
“Si... anche lui...”
“Oh! Possiamo stare tranquilli allora!”
“Non so... dobbiamo rincuorare il povero Sho-kun...”
“Sho-kun? Nande?”
“Perché lui da cotto è passato a carbonizzato...” dice tristemente.
Masaki guida come un pazzo fino a casa.
Entra e rimane scioccato. La casa è un completo disastro. Sembra passato un tifone.
“Oh merda scapperà via se vede questo casino!”
Si mette a riordinare il più in fretta possibile. Certo Jun ha detto che si sarebbe fatto un doccia e un sonnellino ergo sarebbe arrivato a casa sua dopo minimo tre ore se va bene.
A fatica riesce a porre rimedio e il suo appartamento sembra più umanamente vivibile.
Si dedica alla pulizia della cucina e del bagno. Si cambia dopo una doccia veloce e cambia anche le lenzuola nel letto.
“Come se lo vedesse il letto...” sospira tornando in salotto crollando sul divano.
Che sto facendo? Perché gli ho chiesto una cosa così stupida? Cucinare... già sono un impiastro così, avere Jun che mi insegna sarà doppiamente peggio.
“Cucinare con Jun... nella mia cucina... noi due da soli...senza telecamere...”
La mente inizia a vagare per mete inesplorate e si immagina lui e Jun intenti a impastare la pasta. Le dita che si incontrano e scivolano l'una tra l'altra come nel film ghost con tanto di musica di sottofondo. Gli occhi pieni di desiderio di Jun...
<< Masaki ti amo...>>
“Yaaaaaaaaaaaaah!” esclama rotolandosi sul divano “Che vado a pensare! Non succederà mai!”
Jun non può amarlo...
Si sente uno stupido per pensare a cose del genere riguardo a un suo caro amico.
Se Jun lo sapesse sarebbe disgustato da me.
Pensa sospirando quando sente suonare il campanello.
“E' lui?” si chiede andando alla porta, aprendola con un sorriso enorme ritrovandosi però davanti Sho.
“Sho-chan...che succede?” chiede stupito di vederlo lì.
“Vorrei parlare un attimo con te. Hai due minuti?” chiede il più grande.
“Certo... entra...” dice facendolo entrare nell'appartamento “C'è qualcosa che non va? Hai l'aria strana...”
“MatsuJun non è ancora arrivato?”
“No... non ancora...”
“Ok. Masa... io devo essere sincero con te”
“Si...”
“Io...” ma prima che possa dire qualcosa il campanello suona di nuovo.
“Scusa un attimo”
“No Masa aspetta devo...” prova a fermarlo Sho ma Masaki ha già aperto la porta.
“Jun-chan!” squittisce allegro vedendo il ragazzo.
“Eccomi qui. Ho comprato anche qualcosa conoscendo la scarsa capienza del tuo frigorifero e... Sho-kun...ciao” dice mentre Masaki lo fa accomodare “Anche tu vuoi lezioni di cucina?” chiede dando a Masaki le borse della spesa.
“No ecco...”
“Se dovete parlare... torno dopo...”
“No!” esclama Masaki con troppa enfasi “Resta... ti prego..”
“Rimani MatsuJun...” mormora Sho “Non era nulla di importante...”
“Ok allora...”
“Scusate... ora vado. Buona serata. Ci vediamo domani a lavoro” saluta Sho defilandosi in fretta.
“Non è strano Sho-chan?” chiede Masaki non capendo lo strano comportamento del suo migliore amico.
“Dev'essere stanco per il lavoro...” presuppone Jun “Allora? Iniziamo?”
“Hai!”
Si avviano in cucina. Jun si mette il grembiule che si è portato da casa sotto lo sguardo adorante di Masaki.
“Ehi sveglia! Devi essere un allievo attento!” lo reguardisce Jun.
“Si!”
Anche Masaki si mette un grembiule da cucina, verde con disegnata sopra una scimmietta sentendosi un completo idiota. Jun sembra un sexy chef e lui un bambino.
“Proprio da Aiba-chan” sorride Jun senza scherno “Carino”
“Grazie...”
“Allora veniamo a noi... allievo...” dice incrociando le braccia “Hai chiesto il mio aiuto perché vuoi conquistare qualcuno vero?”
“Eh?”
“Il motivo per cui hai chiesto il mio aiuto è perché ti sei lasciato influenzare dalle parole di Nino... che so conquistare le persone con la mia cucina...”
“Ah...si... mi hai scoperto...” ride imbarazzato.
No. la cucina non centra nulla. Volevo solo passare del tempo da solo con te.
“Com'è?”
“Eh?”
“La persona che ti piace. Com'è?”
“...”
“Dai Aiba-chan a me puoi dirlo! Non sono pettegolo come Nino! Dimmi qualcosa di questa ragazza!”
Ragazza... Ti stai dando della donna quando urli come un matto quando Nino ti prende in giro.
“E'... è bellissima...” inizia a dire Masaki guardandosi i piedi “E' intelligente, carismatica, professionale, seria ma anche spiritosa, dolce... premurosa...”
“Caspita è la ragazza perfetta insomma!” esclama Jun.
“Si lo è... è perfetta... per me...” afferma Masaki serio “Ma rispetto a lei sono insignificante... non mi guarderà mai come la guardo io...”
“Perché ti butti giù così Aiba-chan? Nessuna donna è irraggiungibile e tu non sei insignificante anzi se lei sapesse quello che pensi di lei si sentirebbe onorata!” afferma Jun “E...ne sei innamorato?”
“Si” risponde senza doverci nemmeno pensare.
“Sincero... mi piace questo lato di te”
E a me piaci tu Jun.
“Bene! Allora ti aiuterò a preparare una cena completa che potrai proporre quando la inviterai a cena per dichiararti a lei!” annuncia Jun.
“Cosa? Dichiararmi? No!”
“Invece si! Deve saperlo! Non puoi continuare a nascondere i tuoi sentimenti! E te se te la portassero via?! Non puoi permetterlo!”
L'immagine di Jun abbracciato a qualcun altro gli fa ribollire il sangue nelle vene di gelosia.
“Glielo dirò... aiutami Jun-chan” dice guardandolo.
“Lascia fare a me! Ti renderò un cuoco!” esclama Jun fiducioso “Iniziamo dalle basi. Sai cosa le piace? Intendo da mangiare...”
“Italiano...”
“Oh italiano... buon gustai quindi... bene... in base a quello che mi hai detto su di lei stileremo un menù ad hoc per farla cadere letteralmente ai tuoi piedi! Pronto?”
“Pronto”
“Per cominciare direi antipasto di pesce...poi... pasta...”
Jun ciarla di piatti italiani ma Masaki non lo segue.
Ha detto a Jun che dirà alla ragazza che gli piace quello che prova... ovvero dovrà dirlo a lui non può perdere questa preziosa opportunità potrebbe davvero pentirsene se non ci prova nemmeno.
Non vuole neanche lontanamente pensare all'ipotesi di Jun con qualcun altro. All'improvviso nella sua mente compare l'immagine di Jun che si allontana con qualcuno mano nella mano e quel qualcuno... è Sho.
“No!” esclama terrorizzato.
“No?” chiede Jun perplesso “Niente carpaccio di pesce spada?”
“Ah... no ecco io... veramente... è perfetto... scusa...”
“Ok...”
Perché gli è venuto in mente Sho? All'improvviso ogni cosa sembra avere una logica.
Il comportamento strano di Sho, il fatto di essere venuto a casa sua per parlargli di qualcosa e la sua fuga appena è arrivato Jun... tutto ha un senso.
A Sho-chan piace Jun-chan...
Pensa mentre Jun gli sta facendo vedere gli ingredienti che servono per fare un qualche tipo di primo piatto.
Devo dirglielo assolutamente. Scoprire che Sho è interessato a Jun lo ha un po' sconvolto e la paura di cedersi portare via il ragazzo che ama è forte. Se Sho si dichiarasse al membro più giovane degli Arashi riuscirebbe a conquistarlo subito. Sho ha più cose in comune con Jun, è affascinante, intelligente... insieme sarebbero una coppia sfavillante.
“Iniziamo allora?” chiede Jun sorridendo a Masaki che annuisce.
Sarà che è proprio negato a cucinare, sarà che Jun lo confonde, sarà che la storia di Sho innamorato di Jun lo ha turbato parecchio... fatto sta che mezz'ora dopo Masaki ha il grembiule cosparso di salsa di pomodoro e Jun sembra un vecchio di 90 anni visto che ha una quantità indefinita di farina nei capelli che non appena accenna a muoversi, cade a terra.
La cucina sembra un campo di battaglia.
“Aiba-chan...” dice Jun cercando di contenere la rabbia per quel disastro.
“Jun-chan... gomen...” pigola quello spremendo troppo la maionese, spruzzandola così in faccia all'amico “Oddio! Scusa! Scusa!”
Jun si pulisce la faccia guardando Masaki con gli occhi socchiusi.
“Sei senza speranza!” gli dice più rassegnato che veramente arrabbiato mentre l'altro abbassa lo sguardo sul pavimento così sporco che sembra vi abbiano vomitato sopra.
Jun sospira mettendosi le mani sui fianchi mentre si guarda intorno.
“Che pasticcio...”
“Pulisco io...
“Facciamo così...” inizia a dire Jun “Vatti a fare una doccia mentre io inizio a ripulire un po' e poi mi dai il cambio quando mi farò io la doccia...”
“Ti fai la doccia?!” strilla Masaki.
“Certo che la faccio! Mica posso andarmene in giro con i capelli colanti di farina!”
“Già...”
“Mi dovresti anche prestare dei vestiti... non ho nulla da potermi mettere e di certo non posso girare nudo...”
Non ho nulla in contrario se lo vuoi fare...
Pensa Masaki sentendo improvvisamente caldo al basso ventre.
“Allora io vado a lavarmi...” e detto questo scappa in bagno, chiudendosi a chiave dentro. Di certo non perché ha paura che Jun lo assalga ma il contrario.
Si fa una doccia ghiacciata per allentare i bollenti spiriti.
Riesce a calmare la situazione, prende il suo accappatoio e ci si avvolge dentro.
Devo calmarmi...
Pensa aprendo la porta del bagno sbucando con la testa per vedere se la via è libera. Vede che Jun non è nei paraggi così corre in camera da letto chiudendo anche qui la porta a chiave.
Si mette un paio di boxer, una maglietta e dei calzoni di una tuta poi, preso un profondo respiro raggiunge in cucina Jun restando sbalordito.
La cucina è tornata pulita.
“Come...”
“Sono bravo a pulire” sorride Jun “Devi solo dare una spazzata al pavimento. Non è più appiccicaticcio ma dai miei capelli casca ancora la farina...” sorride dirigendosi verso il bagno.
Masaki resta immobile a fissare la cucina pulita.
Prende l'aspirapolvere e pulisce il pavimento dalla farina seguendo la striscia lasciata dal passaggio di Jun arrivando fino alla porta del bagno chiusa.
Deglutisce. Sente l'acqua della doccia scorrere e sente di impazzire. Jun è nudo sotto il getto dell'acqua.
“Mmmm che meraviglia...” sente dire all'interno della stanza e si tappa repentinamente la bocca con la mano.
Ti lavi sempre così Jun?
Si chiede mentre il calore al basso ventre torna prepotentemente.
Con tutto l'autocontrollo di cui dispone, si allontana da quella porta che conduce alla perdizione.
O al paradiso... dipende dai punti di vista.
Si siede sul divano del salotto fissando lo schermo spento del televisore.
Si incanta cercando di non pensare a quell'orgasmico uomo che si sta facendo doccia.
“Aiba-chan?” si sente chiamare dopo quelle che crede siano ore. Si volta verso la voce che lo ha chiamato, scivolando a terra.
Jun, ancora un po' bagnato, con intorno alla vita un asciugamano è in piedi che lo guarda.
“Ho cercato nel tuo bagno ma non trovato nemmeno un accappatoio... neanche il tuo” afferma.
“Ah! Il mio...l'ho lasciato in camera...” riesce a farfugliare anche se sta osservando rapito le gocce d'acqua cadere dai capelli dell'altro sul collo e poi scivolare lungo il petto.
Ho sete...
Pensa sentendo la gola arida.
“I vestiti?” chiede ancora Jun.
“Eh?”
“Diamine Masaki ma ci sei?! Non posso stare nudo!”
Smettila di dirlo! Fallo e basta!
I suoi pensieri stanno diventando sempre più folli è meglio porre rimedio.
“Vado a prendertene qualcuno” afferma alzandosi, dirigendosi verso la propria stanza da letto.
“Ti spiace se vengo con te?” chiede Jun “Vorrei scegliere io che mettere... insomma me lo devi visto come mi hai conciato!”
“Si...” dice precedendolo “Prendi quello che vuoi” dice una volta arrivati aprendo l'anta dell'armadio.
Anche me se vuoi...
Jun gli sorride e si piazza davanti al mobile rovistando dentro.
“Hai solo questo tipo di boxer?” chiede dopo pochi minuti.
“Eh?”
“Intendo queste fantasie sa ragazzino...”
Da ragazzino... si perché Sho-chan invece ha le mutande con su scritto giacenza missile, maneggiare con cautela!
“Se non ti piacciono le mie mutande puoi anche non metterle” dice cercando di sembrare infastidito aspettandosi una frecciatina dall'altro invece Jun, per niente arrabbiato si toglie l'asciugamano dalla vita facendolo cadere a terra.
“Giusto” sorride restando completamente nudo sotto lo sguardo allibito e allo stesso tempo eccitato di Masaki.
La sua mente urla solo NUDO!
Completamente nudo!
Jun si morde il labbro inferiore e lo guarda.
“Scusami...”
“Eh?” chiede Masaki guardandolo negli occhi, perdendo un colpo incontrando quei profondi occhi scuri “Scusarti... per cosa?”
“Per essere così sfrontato...io... sono patetico e... stupido...”
“Perché dici così?”
“Perché sono geloso!” strilla arrossendo abbassandosi per recuperare l'asciugamano e coprirsi.
Noooooooooooooooooo non coprirti! Era una visione stupenda!
“Mi sono illuso quando mi hai chiesto di insegnarti a cucinare...potevo passare del tempo da solo con te...ma quando mi hai detto che ti... piace già una ragazza... io... ci sono rimasto così male...” dice grattandosi la testa a disagio “Sono ridicolo vero? Scusa... per tutto... ho frainteso...è meglio che me ne...”
Jun non riesce a finire la frase che si ritrova imprigionato tra l'armadio e Masaki che lo guarda con con occhi che non ha mai visto “Masa...”
“Mi hai provocato tutto il tempo?”
“Eh? No... io...”
“Perché dovresti essere geloso di te stesso?” chiede Masaki non capendo.
“Di me? Ma...”
“Non esiste nessuna ragazza Jun-chan... ci sei solo tu nella mia mente... da sempre...” dichiara arrossendo.
E' fatta. Glielo ha detto.
Jun lo guarda sbattendo le palpebre per rendersi conto di quello che sta succedendo.
“Che vuoi dire con questo Masaki?” chiede sentendo il cuore pronto a schizzargli dal petto.
“Che sono innamorato di te... Jun...” afferma Masaki baciandolo. Non ce la faceva più. Lo voleva baciare non appena era comparso sulla porta di casa con le borse della spesa.
Jun non lo allontana, anzi, affonda le mani nei capelli dell'altro ancora un po' umidi, facendo aderire completamente il suo corpo a quello dell'altro.
“Sei schifato da me?” chiede Masaki quando si staccano per prendere fiato.
“Pensavo che avessi capito cosa provo nei tuoi confronti...ma se proprio vuoi vedermi morire di vergogna...te lo dico chiaramente...sono innamorato di te Masaki...” dice Jun arrossendo.
“Jun-chan...” mormora Masaki con gli occhi lucidi.
“Non piangere... o sembrerà che ti ho fatto del male...”
“Invece mi hai reso l'uomo più felice del mondo!” sorride abbracciandolo stretto.
“Masaki...Masaki!” strilla Jun quando si vede prendere in braccio dall'altro e portare a letto.
“Insegnami ad amarti completamente...” dice sorridendo.
“Masaki...”
“Sarò un allievo attento... lo prometto”
“Spero più di come lo eri in cucina...” ride Jun
“Ma lo sapevi già che ero negato! E poi il sensei mi confondeva...” ammette arrossendo.
“Che carino che sei... non mi è mai capitato un allievo carino come te...”
“Non hai mai avuto allievi Jun-chan!” dice Masaki sentendo le mani dell'altro sotto la maglietta accarezzandogli il petto e il ventre.
“Non c'è bisogno di stare a sindacare non trovi?”
Masaki si toglie la maglia e si abbassa su di lui prendendo a baciarlo con passione, una passione che Jun non pensava l'altro potesse esprimere.
In poco tempo Masaki si spoglia tornando a baciarlo e accarezzare il suo corpo con desiderio ma allo stesso tempo come se fosse un oggetto pregiato.
Ti sto davvero baciando? Sto davvero sfiorando il tuo corpo meraviglio?
Si chiede Masaki ancora incredulo.
“Masaki...” ansima Jun sotto i suoi occhi quando Masaki lo accarezza tra le gambe. Una mano alla sua crescente erezione e una sui fianchi.
Jun geme sempre di più sentendo le mani dell'altro toccarlo così intimamente. Inarca la schiena contro Masaki che si gode le guance arrossate di Jun, le labbra socchiuse che lasciano uscire dolci gemiti.
Si abbassa col viso tra le sue gambe sostituendo la bocca e la lingua alla sua mano.
Jun ansima ancora più forte intrecciando le dita tra i suoi capelli dettando il ritmo. Quando sente di essere ormai al limite, Masaki si sposta provocando un gemito di insoddisfazione da parte di Jun.
“Jun-chan... io...”
“Masaki... ti voglio...” mormora Jun guardandolo con occhi pieni di desiderio “Ti voglio in me...”
Masaki resta scioccato. Non si sarebbe mai aspettato che Jun lo implorasse, che lo lasciasse condurre.
“Jun-chan... sei... sicuro?” chiede con voce roca.
“Ti prego...” lo supplica Jun.
Masaki riprende a baciarlo. Non ha niente per rendergli meno dolorosa la cosa. Porta le dita alla sua apertura per prepararlo con cautela sentendo aumentare l'eccitazione al solo sentire i deliziosi gemiti di Jun.
“Ma...sa..ki...” mormora Jun e l'altro capisce che è il momento di andare avanti.
Toglie le dita, si sporge verso il comodino prendendo un preservativo dal cassetto per metterselo ma Jun lo anticipa. Lo apre con i denti sotto lo sguardo di Masaki che non pensava di trovare Jun ancora più erotico con quel gesto.
Ansima sentendo le mani dell'altro sul suo membro aiutandolo a indossare il preservativo.
“Fammi tuo Masaki...” implora ancora Jun.
Masaki gli bacia il collo mentre lo penetra sentendolo urlare di dolore per l'improvvisa intrusione. Si ferma aspettando che si abitui baciandogli ripetutamente il viso.
“Vai avanti..” esala sopraffatto dal piacere Jun spingendosi contro di lui che prende a muoversi in lui lento “Muoviti...” lo esorta Jun.
Masaki coglie il suggerimento e prende a spingere sempre più velocemente nel corpo di Jun che ansima forte.
E' una fusione di corpi e anime. Nessuno dei due ha mai provato sensazioni così forti.
“Ma...ah... Masa...ki...”
“Jun..chan...”
Il piacere è intenso, travolgente. I loro respiri si fondono insieme.
Vengono nello stesso momento chiamandosi l'un l'altro.
“Ti amo...” sussurra Jun abbracciandolo mentre riprende riprende fiato “Masaki...”
Il ragazzo sta per rispondere quando si ritrova con la schiena contro il materasso e Jun sopra di lui.
“Hai detto di insegnarti ad amarmi completamente no?” chiede con gli occhi che brillano maliziosi “Sei sulla buona strada per la perfezione... ma è sempre meglio far... pratica...” sorride.
“Si... credo anch'io...” risponde Masaki tirandolo contro di se per baciarlo.
Epilogo.
“Non è valido! Ha cucinato J!” esclama Nino guardando le prelibatezze disposte sul piccolo tavolo del salotto di Masaki.
“Io non ho fatto niente” risponde Jun posando un altro piatto “Masaki?”
“Ha seguito Sho-kun sul balcone...” dice Satoshi addentando una coscia di pollo.
“Mh...” mormora Jun osservando la porta finestra che da sul balcone.
Sho, appoggiato alla ringhiera sta osservando il panorama notturno di Tokyo. Può stare tranquillo, non abita troppo in alto Masaki.
“Sho-chan...” lo chiama proprio il padrone di casa raggiungendolo.
“Si?” chiede vedendolo poi turbato “Tutto ok?”
“Mi dispiace...”
“Per cosa?” chiede non capendo “Oh! Hai cucinato tu sul serio? Dobbiamo lavorare domani! Non possiamo finire tutti in ospedale per una lavanda gastrica!” ride divertito ma Masaki non lo sembra altrettanto “Stavo... stavo scherzando...”
“Mi dispiace che Jun-chan si sia innamorato di me e non … di te...” dice guardandolo dritto negli occhi e Sho scoppia a ridere fragorosamente.
“Ma cosa stai dicendo Masa? Questa è bella! Io innamorata di MatsuJun?! Ridicolo! Quando te la sei studiata questa?” chiede senza riuscire a smettere di ridere.
“Non mentirmi Sho-chan...” dice Masaki “Quel giorno... quando sei venuto nel mio appartamento perché volevi parlarmi... volevi dirmi che sei innamorato di Jun-chan non è così?”
“Magari ero venuto a parlarti di lavoro...”
“Potevi scrivermi una mail...”
“Ma tu non leggi mai le mail di lavoro!” esclama ridendo Sho “Parlarti di persona era l'unica soluzione...”
“Smettila” ribatte Masaki e Sho si fa serio.
Si guardano in silenzio.
Fortunatamente dentro non li hanno sentiti, anzi si sente Jun sgridare Satoshi per essersi lanciato sul cibo senza aspettarli.
“Lo ami non è così?”
“Masa...” sospira Sho.
“Dimmi solo la verità Sho-chan!”
“Si lo amo” risponde infine il più grande vedendo l'espressione spaventata dell'amico.
“Perché... non glielo hai... mai detto?”
“Non credo che cambi qualcosa...”
“Invece per me cambia visto che il mio migliore amico è innamorato del mio ragazzo” afferma Masaki “Perché?”
“Perché sono un codardo ecco perché!” ribatte Sho mentre Masaki lo guarda.
“Ti voglio bene come un fratello Sho-chan...ma non lascerò mai Jun-chan. Lo amo troppo”
“Ed è così che deve essere Masaki”
“Come?”
“Io non voglio interferire nel vostro amore... rispetto troppo te, MatsuJun, gli Arashi, i nostri fan e... anche me stesso. Non mi metterei mai in mezzo”
“Ma come puoi vivere così?”
“Posso farcela benissimo” sorride Sho “Sapere che MatsuJun sta con una persona che lo ama davvero...come tu lo ami...mi fa sentire tranquillo. Se lui è felice allora lo sono anch'io. MatsuJun non poteva trovare persona migliore di te” conclude tornando verso la porta finestra.
“Lo renderò felice Sho-chan!” dichiara Masaki “Renderà Jun-chan la persona più felice del mondo!”
“Non dimenticarlo mai Masaki” sorride prima di entrare in casa “Allora! Cosa c'è di buono?”
Masaki rientra sorridendo ai suoi amici seduti intorno al tavolino e all'uomo che ama che ricambia quel sorriso mentre si va a sedere vicino a lui.
“Mangiamo?” chiede Jun.
“Evviva!” esclama Satoshi avventandosi sul cibo insieme a Sho.
“Che cavernicoli!” sbuffa ridendo Jun sentendosi abbracciare per la vita da Masaki “Mh?”
“Ti amo...” dice il più grande facendolo arrossire del tutto.
“Come sei dolce Aiba-chan!” lo prende in giro Nino “Lo hai fatto arrossire! Che bella principessa timida!”
“Smettila Nino!” sbraita Jun paonazzo.
“Kazu è anche più dolce... mi scrive una poesia ogni mattina e me la mette in bella vista sul tavolo della cucina...” afferma placidamente Satoshi facendo avvampare Nino di imbarazzo.
“Ah è così Kazu?” se la ride Jun.
“Mangiamo” borbotta quello.
“Che dolce!” dicono in coro Jun e Masaki spupazzandogli le guance.
“Vorrei proporre un brindisi.” si intromette Sho.
“Di certo non al fatto che Aiba-chan abbia detto che avrebbe cucinato lui e invece ha fatto cucinare J...” ridacchia Nino.
“Non è vero! Ho fatto quasi tutto io! Jun-chan mi ha solo aiutato!” si difende subito Masaki.
“Se se...”
“Dicevo... vorrei proporre un brindisi alla nuova coppia... Masa e MatsuJun... alla vostra” dice elevando il bicchiere di birra “Kanpai” esclama e tutti si uniscono al brindisi e mentre Nino tormenta Jun perché faccia un discorso suggerendo anche di dire chi tra i due domini a letto, Masaki guarda Sho e gli sorride.
Te lo prometto Sho-chan. Renderò felice Jun-chan anche per te.
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Date: 2012-12-11 03:37 pm (UTC)L'abbinamento amore + cucina è sempre azzeccato, specialmente se si tratta di Jun che insegna ad Aiba a cucinare!
Se i risultati sono questi poi, ben venga!
Mi è piaciuto moltissimo l'epilogo, Aiba è davvero dolcissimo.
Attendo con ansia il prossimo capitolo di Gossip Arashi *_________*
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Date: 2012-12-11 04:13 pm (UTC)Sono contenta che tu l'abbia apprezzata! *__*
Sono dolci... tutti praticamente XD chi più chi meno!! XDDD
Siii il capitolo è quasi finito!! XDDD
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Date: 2012-12-11 06:36 pm (UTC)Shoooo ç_______________________ç mi hai spezzato il cuore ç_____ç dovevi avvertire che c'era del sakumoto non corrisposto ç______ç così almeno mi sarei preparata psicologicamente prima di leggere ç___ç
<3<3<3<3 Mi è piaciuta un sacco!
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Date: 2012-12-11 07:01 pm (UTC)Anche se mi piace l'aimoto!!!!!
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Date: 2012-12-11 07:17 pm (UTC)no subject
Date: 2012-12-11 07:20 pm (UTC)Eh si non è mai bello l'amore non corrisposto ç____ç ne sappiamo qualcosa Betty? XDDD
spero di non metterci molto col nuovo capitolo di Gossip Arashi! ;)
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Date: 2012-12-13 10:24 pm (UTC)