Gossip Arashi 2nd Season
Jul. 25th, 2013 07:12 pm*si prostra in ginocchio chiedendo umilmente perdono promettere sempre di postare presto e poi non mantenere la promessa. Perdonoooo*

Capitolo 19
Sono Gossip Arashi la vostra unica fonte di notizie sulle vite scandalose dell'èlite di Tokyo.
Mai fidarsi di nessuno perché un ex ragazzo che hai fatto soffrire può rivelarsi il più infimo dei serpenti.
“Onii-chan non sono convinta che quello che hai fatto sia giusto. Riguardava King N quella soffiata a Gossip Arashi... non MJ...” dice Mai.
“Non mi interessa. Jun non può fare il bello e cattivo tempo a suo piacimento senza pagarne le conseguenze!”
“Non ti riconosco più Onii-chan...” dice la sorella amareggiata “Mi hai sempre criticata perché volevo immischiarmi, come dicevi tu, in un mondo che non mi apparteneva invece quello che si è fatto contagiare dal marcio di quel mondo sei tu!”
“Fuori! Esci subito Mai! Devo studiare non ho tempo per le tue prediche inutili!” sbraita scacciandola.
Manca poco agli esami e lui punta al meglio: alla Todai, la migliore università del paese alla quale aspira.
Il giorno dopo, a scuola, sia Jun che Sho vengono convocati in presidenza a fine lezioni. I due si lanciano occhiate di fuoco dopo il battibecco avvenuto il giorno prima.
“Allora ragazzi... vi chiederete perché vi ho fatto convocare...” inizia a dire il preside Kitagawa guardandoli “Ebbene voi siete i due studenti con i voti più alti dell'ultimo anno. Nonostante il tuo comportamento Matsumoto-kun è innegabile la tua media scolastica. Da voi mi aspetto costante impegno per il buon rendimento scolastico e il prestigio del nostro istituto. Ma veniamo nello specifico. Vorrei sapere che intenzioni avete per il futuro... a quale università puntate...”
“Ecco Signore...” inizia a dire Sho.
“Io voglio entrare alla Todai Jhonny” afferma Jun interrompendo Sho che lo guarda con gli occhi sgranati “Economia e Commercio per l'esattezza. Voglio diventare un manager efficiente per l'azienda a Los Angeles di mio padre e un giorno dirigerla io stesso come ha fatto, continuando la tradizione di famiglia” dice con sicurezza. Kitagawa gli sorride compiaciuto mentre Sho è palesemente scioccato.
“E tu Sakurai-kun?”
“Io...vorrei fare domanda d'ammissione alla Todai... alla facoltà di giurisprudenza...”
“Sono davvero contento. Avete alte ambizioni e avete tutto il potenziale per riuscire. L'ammissione alla Todai è tosta ma soprattutto solo uno di voi due avrà la borsa di studio. Come saprete ad ogni istituto superiore, ogni anno, viene data una sola borsa di studio per lo studente più meritevole. Ovviamente anche altri possono entrare all'università se passano l'esame d'ammissione ma ricevere la borsa di studio è segno distintivo e di grande pregio” spiega Kitagawa ai due ragazzi che lo ascoltano “Mi raccomando impegnatevi seriamente in questi pochi mesi che vi rimangono. E' tutto potete andare”
I due lo salutano ed escono dal suo ufficio.
“Mi stai distruggendo la vita!” dice Sho aggredendo Jun “A te non importa un accidenti di entrare alla Todai! E soprattutto non te ne importa nulla della borsa di studio. Entraci per secondo tanto i soldi per pagare la retta li hai! Lo sai perfettamente che la borsa di studio permette l'esenzione dalle tasse scolastiche!”
“Non è una questione di soldi Sho! Ma di prestigio! Essere ammesso come migliore della scuola alla Todai sarebbe un orgoglio per la mia famiglia dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi” afferma Jun.
“Non ti credo... è solo un altro dei tuoi stupidi giochetti. Ma questa volta non ti permetterò di fare quello che ti pare. Voglio quella borsa di studio e l'avrò!”
“Lo so che ci tieni Sho e non lo faccio per dispetto ma ci tengo anche io ad averla! Voglio rendere orgogliosa la mia famiglia!”
Sho lo guarda con rabbia.
“Non te la darò vinta Jun. Io mi sono sudato ogni singolo istante in questa scuola” detto questo fa per andarsene ma, il solito bulletto di turno, gli fa lo sgambetto e Sho frana a terra di faccia.
“Non guardi dove cammini?” ride quello seguito da tutti gli altri amici stupidi come lui.
Sho è livido di rabbia.
Si alza per dirne due al tizio ma vede solo il ragazzo barcollare e finire a terra tenendosi il viso da cui esce sangue. Si volta e vede Jun che sta scuotendo la mano destra.
“Smettila di tormentare Sho. Tutti smettetela o renderò la vostra vita un inferno!”
“Cosa ci fai MJ?” ridacchia qualcuno venendo istantaneamente fulminato da Jun e in poco tempo tutti si dileguano lasciando soli Jun e Sho.
“Io... Jun...”
“Non ti voglio fare dispetto Sho...” ribadisce Jun interrompendolo “Ci tengo davvero a quella borsa di studio e lotterò per averla lealmente contro di te senza inganni, senza sotterfugi...” fa per andarsene ma Sho, presolo per mano, lo trattiene.
Sia Jun che Sho sentono una scossa lungo i loro corpi.
Non saranno mai l'uno indifferente all'altro.
“Grazie per aver preso le mie difese poco fa”
Jun annuisce e resiste all'impulso di abbracciarlo e spiegargli il suo assurdo comportamento.
Sho lo lascia andare guardandolo negli occhi.
Possibile che gli faccia questo effetto nonostante tutto quello che Jun gli ha fatto passare? Lo ama ancora. Lo sa che non può cancellarlo dal suo cuore così facilmente. Non Jun. Non il suo primo vero amore.
Sho sta per dire qualcosa a Jun ma a quello suona il cellulare.
“Pronto? Kazu... dimmi...”
//Jun raggiungimi subito! Ho novità su mia madre!”
Jun guarda Sho.
“Sto arrivando...” e riattacca “Scusa...devo andare...”
Sho annuisce soltanto.
“Ciao Sho” lo saluta e se ne va.
Sho sorride amaramente.
Sono veramente un idiota! Cosa pensavo che potesse succedere? Che mi implorasse di perdonarlo? Che mi dicesse che è stato uno stupido e vuole stare con lui? Gliela darei un'altra chance se me lo chiedesse? Sarei davvero così idiota da ridare un'altra possibilità al loro rapporto se Jun glielo chiedesse?
Tutte domande inutili. Ha visto Jun come si comporta da quando si sono lasciati e di certo non è sciolto in lacrime anzi! Non si fa per niente problemi a fare sesso con altri e a correre da Nino non appena quello lo chiama.
Quel piccoletto, per Jun, conta più di lui.
Sconsolato, Sho recupera la sua tracolla e se ne va al konbini.
Jun, arrivato da Nino, trova anche Satoshi e la nonna.
“Eccoti finalmente! Quanto ci hai messo?” chiede Nino senza nemmeno salutarlo.
“Ciao anche a te Kazu...” dice Jun sedendosi sul divano vicino a Mimi “E comunque sarà un miracolo se non mi arriva nessuna multa per eccesso di velocità. Allora che hai scoperto?”
Nino gli porge un fascicolo.
“E' il registro dei decessi a Tokyo nell'anno in cui siamo nati. Non risulta nessuna Yamato Kayako sulla ventina. Nemmeno in quelli successivi”
“Akihiro-san... anche se è suo padre... non vuole collaborare per cercarla...” spiega Mimi.
“Dalle nostre ricerche però risulta una Yamato Kayako a Sapporo” aggiunge Nino che non vuole nemmeno parlare di Akihiro in questo momento. E' arrabbiato con lui.
“E sei assolutamente certo che questa donna sia tua madre Kazu?” gli chiede Jun.
“Non ne sono certo al 100% ma se non tento come posso scoprirlo? Jun vieni con me a Sapporo!” gli chiede Nino.
“Non posso Kazu”
“Perché?”
“Perché devo studiare” afferma Jun e tutti e tre lo guardano per un istante prima di scoppiare a ridere “Ehi!”
“Scusa tesoro...” dice Mimi con le lacrime agli occhi per il troppo ridere “Non volevamo offenderti ma... la scusa dello studio non è credibile...in tanti anni non avrai studiato più di un'ora al giorno se non per un test importante”
“Dimmi perché non puoi venire con me”
“Devo studiare” ribadisce Jun “Voglio ottenere la borsa di studio per la Todai” annuncia e tutti lo guardano sorpresi.
“Se è davvero questa la tua motivazione allora sono orgogliosa di te” sorride Mimi incoraggiante.
“Non la capisco quest'assurdità dell'università e diventare lo studente modello! Soprattutto ora che sono così vicino a scoprire la verità e trovare mia madre!” sbraita Nino.
“Per me importante Kazu!”
“Non puoi abbandonarmi ora Jun!”
Satoshi si alza, prende la giacca sul divano su cui era seduto da tempo in silenzio e si avvia verso l'ingresso.
“Toshi dove vai?” chiede Nino.
“Dove credi che possa andare?! Al mio studio! Dove, tra parentesi, torno a vivere visto che ormai per te sono un fantasma!”
Nino lo guarda stralunato e confuso.
“Possibile che ne il mio migliore amico nonché fratellastro ne il mio ragazzo riescano a capire quanto sia importante per me?”
“Lo capisco Kazu...” afferma Satoshi “Ma la ricerca di tua madre ti sta facendo mettere da parte tutto il resto. Anche tu dovresti seriamente pensare al tuo futuro come sta facendo Jun. E se quella donna a Sapporo non è la tua vera madre?”
“Riprenderò a cercare” dichiara Nino.
Satoshi sorride scuotendo la testa.
“Quanto tempo ci vorrà prima di trovare la donna giusta?giorni? Mesi? Anni probabilmente e nel frattempo gli altri saranno andati avanti, avranno una vita loro, un lavoro e tu cos'avrai ottenuto? Niente. Ti sarai perso tutto per cosa poi? Per correre dietro a quella che potrebbe rivelarsi un'utopia!”
Nino lo guarda pieno di rabbia.
“Non accetto che tu mi ostacoli Satoshi!”
“E' inutile parlare con te ora....se rinsavisci sai dove trovarmi” detto questo se ne va.
Jun guarda Nino.
“Lo sai che ha ragione lui...”
“Puoi andartene anche tu se non vuoi aiutarmi!” ringhia Nino.
“Stai commettendo un grosso errore e nemmeno te ne rendi conto...” dice facendo per andarsene.
“Non accetto consigli di vita da te Jun! Vado con la Mimi a Sapporo tu vai pure a fare finta di essere una persona per bene!”
Jun se ne va a casa. Non ha tempo adesso per i capricci di Nino.
Ha detto a Sho che lo batterà lealmente e così sarà. Studia per tutto il pomeriggio spegnendo anche il cellulare per non essere disturbato. Da quando è di dominio pubblico che non sta più con Sho, non fa che ricevere messaggi e telefonate di ragazzi e ragazze che vorrebbero uscire con lui o anche semplicemente avere una notte bollente con lui.
Ama il sesso promiscuo ma non è una puttana con cui andare a piacimento. Non sono gli altri a dettare le regole ma lui.
Per tutta la settimana, dopo la scuola torna a casa e si chiude in camera a studiare.
Con Sho non parla mentre di Nino non ha più avuto notizie.
Arriva così il sabato.
Dopo una lunga settimana di duro studio, Jun decide che può concedersi una bella serata fuori e quale modo migliore se non andare in una discoteca piena di gente e alcool e fare baldoria fino a tardi?
Appena arriva il locale è già gremito di persone. Saluta molta gente andando verso il bancone del bar stupendosi di trovare Satoshi che beve da solo.
“Come mai qui? Pensavo non ti piacessero i posti cosi affollati...” sorride sedendosi vicino a lui.
“Jun... ciao...” lo saluta quello con un leggero sorriso “Sto aspettando Kazu...abbiamo appuntamento qui...”
“Sai com'è andata a Sapporo con quella donna?”
“Non è sua madre... ma ha detto che ha delle novità di cui mi vuole parlare...” sospira.
“Sei triste...”
“Mi manca Kazu...” ammette il ragazzo.
Passano il tempo a chiacchierare quando Jun intravede qualcuno di famigliare tra la folla.
Ma è... no impossibile... non può essere...
“Sho...”
“Mh?” chiede Satoshi.
Jun guarda meglio ed è proprio Sho che si avvicina a loro.
“Ciao Satoshi-kun” saluta il ragazzo ignorando completamente Jun che, indispettito, se ne va in pista mettendosi a ballare sensualmente venendo subito circondato da gente sbavante.
“Posso giocare anch'io a questo gioco...” mormora Sho trangugiando poi tutto il suo drink per poi seguire Jun in pista prendendo a muoversi il più sensualmente possibile.
I presenti iniziano a guardarlo come a volerselo mangiare.
Jun continua a ballare ma dopo poco perde la pazienza. Afferra Sho e lo trascina nel bagno del locale dove lo blocca contro la porta chiusa.
“Cosa vuoi Jun?” chiede Sho guardandolo dritto negli occhi che fiammeggiano rabbia.
“Che cosa pensavi di fare ballando in pista così?” chiede Jun.
“Sei preoccupato che ti porti via la scena?”
Jun prova a rifilargli uno schiaffo ma Sho lo blocca. Si guardano intensamente prima di baciarsi con foga quasi a volersi mangiare le labbra a vicenda. Jun insinua le mani sotto la sua maglia graffiandogli la schiena facendo gemere Sho.
Jun gli apre i pantaloni con urgenza. Quanto gli è mancato Sho. Lo vuole spasmodicamente. Vederlo ballare in quel modo provocante gli ha fatto salire il sangue al cervello. Nessuno ha il diritto di sbavare su Sho, solo lui.
Gli abbassa i pantaloni e i boxer e lo guarda negli occhi.
Sho gli fa un sorriso che gli sembra cosi strano mentre lo aiuta a calare i propri pantaloni e l'intimo portando le dita dentro di lui per prepararlo.
Jun miagola nel suo orecchio.
“Prendimi Sho... prendimi...” ansima baciandolo con foga.
Sho sfila le dita e lo penetra gemendo nel bacio. Si muovono insieme, presi dalla passione gemendo solo quando le loro bocche si staccano per riprendere fiato.
“Ah! Jun! Jun... ah! Sto! Aaaah!” urla Sho raggiungendo l'orgasmo nello stesso istante dell'altro che, per non urlare, morde la sua spalla.
“Sho...” ansima Jun provando ad abbracciarlo ma Sho, velocemente, si stacca da lui facendogli anche un po' male per la rapidità di quel movimento.
Si tira su i vestiti risistemandosi.
Jun lo guarda senza capire.
“Grazie...” dice Sho sconvolgendo Jun.
Ha detto grazie?
“Scusa?”
“Grazie” ripete Sho “Anche se non stiamo più insieme ogni tanto una bottarella te la posso anche dare...” afferma prima di andarsene e lasciare Jun a bocca aperta.
No... Sho non può davvero aver detto queste cose.
Incredulo scoppia a piangere accovacciandosi in terra.
Satoshi, ancora al bancone del bar, vede Sho uscire come un fulmine dal locale.
“Hanno litigato di nuovo...” sospira alzandosi per andare a cercare Jun e vedere che è successo quando viene travolto da qualcuno.
“Ehi che...”
“Toshi...” mormora una voce che il ragazzo non fatica a riconoscere.
“Kazu...” sorride stringendolo e baciandolo “Sei qui! Oddio... non sai quanto mi sei mancato...”
“Scusa Toshi non ho molto tempo per restare...vorrei andare a casa a riposarmi prima di ripartire...”
Satoshi si stacca da lui guardandolo incredulo.
“Ripartire?”
“Si... come ti ho detto ho una nuova pista. A Kyoto vivono tre Yamato Kayako. Di certo una di loro è la donna che sto cercando!” afferma Nino.
“Perché mi hai chiesto di incontrarci qui se non vuoi stare con me?”
“Lo sai quanto sia importante per me...” inizia a dire Nino ma Satoshi sta andando a cercare Jun stufo di sentire il proprio ragazzo dirgli quanto è importante per lui cercare la madre “Toshi aspettami dove vai?” chiede Nino seguendolo.
“Sto cercando Jun...” risponde quello cercando ovunque senza successo. Passa poi vicino ai bagni sentendo chiaramente qualcuno singhiozzare ed entra.
“Jun!” esclama vedendolo a terra sciolto in lacrime.
“Jun che succede?” chiede Nino al ragazzo ma quello, dal troppo singhiozzare non riesce a rispondere.
“Sho?” ipotizza Satoshi e Jun piange ancora più disperatamente.
“Che gli ha fatto quel lurido maiale?! Io lo ammazzo con le mie mani!” esclama Nino provando ad andare a cercare il ragazzo ma Jun lo ferma, trattenendolo per un braccio scuotendo la testa.
“Jun...”
“Stai... con me...”
Con l'aiuto di Satoshi, Nino porta via Jun dal bagno, aiutandolo a ricomporsi un po'.
Sho, fuori dal locale è sconvolto per quello che ha fatto a Jun. Si sta maledendo e sta per tornare dentro al locale a chiarire con lui quando vede Jun, sorretto da Satoshi e Nino, salire sulla macchina di quest'ultimo e andare via.
“Oddio che ho fatto...che ho fatto?!” si maledice provando a rincorrere la macchina ma questa va troppo veloce. Capisce che stanno andando allo studio di Satoshi e correndo raggiunge l'edificio venti minuti dopo stremato.
Quando riesce ad arrivare al piano, prende a bussare alla porta come un pazzo.
“Aprite! Aprite per favore!” urla continuando a colpire la porta che dopo un po' si apre e compare Nino.
“Oh grazie al cielo! Nino io...” non fa in tempo a finire la frase che l'altro lo aggredisce rifilandogli un pugno in faccia.
“Cosa gli hai fatto per sconvolgere Jun così?” gli urla contro.
“Fammi entrare devo assolutamente parlare con lui Nino” lo implora Sho mentre arriva anche Satoshi.
“Kazu vai da Jun... ha bisogno di te”
Nino guarda in cagnesco Sho e poi rientra.
Anche Sho cerca di entrare ma L'altro lo blocca subito.
“Dove pensi di andare?”
“Ti scongiuro Satoshi-kun lasciami vedere Jun! Devo parlargli”
“Non è il momento adatto...”
“Devo vederlo! Devo scusarmi con lui!”
“Che tu debba scusarti è certo visto che è completamente sconvolto!” ribatte Satoshi “Non so cosa tu gli abbia fatto ma sta malissimo”
“Non l'ho violentato” afferma Sho “Non lo farei mai!”
Satoshi strabuzza gli occhi e lo afferra per i vestiti guardandolo con rabbia.
“Spiegati meglio Sho-kun”
“Stavamo ballando...io l'ho provocato e lui mi ha tirato in bagno...ci siamo guardati e... non abbiamo resistito... ci siamo saltati addosso a vicenda...facendo sesso...” spiega e Satoshi sembra calmarsi e molla la presa senza però smettere di guardarlo circospetto.
“E poi?”
“Poi l'ho... ringraziato... e gli ho detto che anche se non stiamo più insieme... ogni tanto... potrei... anche dargli una... bottarella...”
“Ma come ti è venuto in mente di dirgli una cosa del genere?! Lo hai trattato come un oggetto sessuale! Perché lo hai fatto?”
“Volevo solo... vendicarmi... in un certo senso. Lui non si è fatto scrupoli ad andare con altre persone per il gusto di farlo... volevo che pensasse che potevo farlo anch'io...”
“Ma così è stata una carognata Sho-kun! Lui ci sta male per quello che gli hai detto!” sbraita Satoshi.
“Non dovrebbe stare male... infondo non gli è importato molto quando tra noi è finita...”
“Tu non hai idea...tu...”
“Puoi andartene” dice Nino tornando “Vattene a casa Sakurai”
“No devo vedere Jun”
“Non vuole vederti adesso”
“Sono parole sue o lo dici tu?” si arrabbia Sho “Io gli parlerò ora! Non mi importa cosa dite!” afferma serio.
“E io chiamo la polizia e ti faccio arrestare” ribatte Nino per nulla intimorito da Sho.
“Non sto infrangendo nessuna legge?”
“Ah no? Stai urlando come un pescivendolo al mercato in piena notte. Disturbo della quiete pubblica in più Jun è quasi traumatizzato quindi potremmo dirgli che gli hai fatto del male e ti sbattono in cella buttando via la chiave” spiega spavaldo.
“Kazu...”
“Voglio solo parlare con lui...” implora Sho.
“Non ora...”
“Resto qui anche tutta notte se serve a vedere Jun” afferma sedendosi nel corridoio.
“Ok Sakurai. Buona guardia allora!” sorride Nino tirando dentro Satoshi e chiudendo la porta a chiave.
“Ma lo lasciamo davvero li fuori?” chiede Satoshi.
“Si. Se lo merita”
“Sho-kun dovrebbe sapere che Jun l'anello non l'ha...”
“Zitto” lo interrompe Nino “Jun ha fatto una scelta e ora più che mai sono convinto che ha fatto bene a levarselo di torno”
“Se sta così male non credo che sia contento della scelta che ha fatto...” afferma Satoshi mentre vanno in camera da Jun, coricato nel letto, abbozzolato tra le coperte.
“Ehi Jun...” dice Nino sedendosi sul letto vicino a lui “Vuoi...”
“E' andato via?”
“Chi?” prova a fingere Nino.
“E' andato via?” ripete Jun.
“No...” risponde Satoshi “E' seduto in corridoio...e sembra non avere intenzione di andarsene...”
“Non lo voglio vedere...” dichiara Jun ricominciando a singhiozzare.
Piange tutte le lacrime che ha in corpo finché non crolla addormentato.
Nino e Satoshi si spostano a dormire su un futon che Satoshi teneva nell'armadio, dormendo abbracciati mentre Sho non si muove minimamente.
Quando Jun si sveglia è appena l'alba. Si alza dal letto vedendo i due ragazzi che dormono ancora stretti l'uno all'altro e sta per riscoppiare a piangere ripensando a come Sho lo teneva abbracciato quando, qualche volta, si addormentavano dopo aver fatto l'amore.
L'amore... la sera prima Sho lo ha solo usato... non sembrava affatto il dolce Sho che ama.
E io che stavo per dirgli la verità sulla faccenda dell'anello e chiedergli perdono...
Pensa amareggiato. Prende un biglietto e scrive ai due che sta bene ed è tornato a casa prendendo un taxi. Li ringrazia per il loro aiuto. Apre la porta per uscire e si ritrova davanti, seduto per terra Sho con la testa ciondolante che dorme. Tenta di andarsene senza svegliarlo a quello, che sta per franare di faccia a terra, si sveglia e lo vede.
“Jun...”
Quello fa per andarsene ma Sho, rialzatosi in piedi tutto intorpidito, lo blocca.
“Lasciami!”
“Ti prego Jun aspetta io posso spiegarti”
“Non ti voglio ascoltare!” strilla Jun cercando di liberarsi.
“Quello che è successo ieri... io...”
“Per me non esisti più!” afferma Jun cattivo.
“Jun...ascolta...”
“No ascolta tu Sakurai Sho!” dice Jun minaccioso “Non mi importa nulla delle tue scuse patetiche. Di te non mi importa più un accidenti. Se fino a ieri poteva esserci anche la minima possibilità di riavvicinarci tu l'hai completamente distrutta. Per me tu non esisti” afferma andandosene con passo sicuro ma appena è fuori dall'edificio prende a piangere.
Questa volta con Sho è davvero finita per sempre.
Dopo qualche ora Nino si sveglia tra le braccia di Satoshi.
“Ciao bello...” sorride provando a svegliarlo con un bacio ma quello dorme profondamente “Dai svegliati... Toshi...”
“Mmmm...” si lamenta quello ma Nino, per niente scoraggiato, continua a baciarlo finché l'altro non si sveglia e ricambia.
“Buongiorno Kazu...”
“Giorno a te...”
“Vieni qui...” sorride stringendolo di più baciandolo.
“Sono veramente tentato di restare qui in questo materassino sfatto a fare ogni tipo di porcata con te ma devo partire...”mormora Nino dispiaciuto e Satoshi sospira.
“Sai esattamente cosa dire per far passare l'eccitazione...”
“Scusa Toshi ma...”
“Non lo dire o ti meno!”
“Ok...” mormora Nino abbassando lo sguardo.
Restano in silenzio per un po' poi Satoshi lo guarda.
“A che ora parti per Kyoto?”
“Il tempo di andare a casa... farmi una doccia e parto...”
“E...” tituba Satoshi guardandolo “Se venissi con te questa volta?” chiede sorridendogli e Nino si illuminandosi.
“Davvero verresti?”
“Si... per te si”
“Grazie Toshi!”
“Ma...”
“Ma?”
“Dimmelo...” sorride Satoshi.
“Ricattatore” brontola Nino facendo sorridere l'altro “Ti amo Satoshi” afferma baciandolo.
“E io amo te ragazzino”
“Era da un po' che non mi chiamavi ragazzino...”
“Ne sentivi la mancanza?” chiede Satoshi mentre mette a posto il futon nell'armadio notando che Jun non c'è “Jun è andato via”
“E' andato a casa...” afferma Nino sventolando il biglietto.
“Che dici passiamo a vedere come sta?”
“Si è meglio”
Satoshi butta qualche vestito in un borsone e si cambia poi, insieme a Nino vanno a casa di Jun.
“Ciao!” li saluta Tamamori seduto sul divano intento a giocare col suo computer con Jun seduto vicino che fissa una tazza fumante.
“Oddio è la fine del mondo siete diventati intimi!” dice Nino terrorizzato.
“Siamo fratelli Kazu non fare lo scemo...” borbotta Jun con gli occhi gonfi “Piuttosto che fate qui?”
“Siamo venuti a vedere come stavi” sorride Satoshi.
“Evidentemente di merda...”
“Ah si. Non mi ha nemmeno polverizzato quando gli ho detto che la sua faccia sembrava il culo di una scimmia così gonfia!” afferma Tamamori.
“Se però continui a ripeterlo potrei pensare di scaricare la mia frustrazione su di te menandoti” ribatte Jun.
“Vuoi... parlarne Jun?” chiede Satoshi ma quello scuote la testa.
Intanto suonano alla porta e Akihiro va ad aprire.
“Signorino Masaki!” esclama vedendolo.
“Ciao!” urla quello felice “Shun-chan su spingi spingi!”
“Oh mamma ma che scopano all'ingresso?” rabbrividisce Nino mentre Shun spinge la sedia a rotelle su cui c'è Masaki “Ah sei motorizzato ora...”
“Almeno sono uscito dall'ospedale!” sorride quello mentre Shun saluta tutti.
“Come mai qui? Non ci vai a casa? I tuoi saranno preoccupati...”
“Dovevamo dire una cosa a Jun-chan ma visto che sei qui te lo dico direttamente Nino-chan!” esclama Masaki.
“A me? Muoviti allora. Io e Toshi dobbiamo partire per Kyoto per cercare mia madre...”
“Ah ma non c'è bisogno di andare a Kyoto!” afferma Masaki sorridente “Tua madre non è lì”
“E tu come lo sai?” chiede Nino.
“E' a Tokyo...”
“Eh?”
“Ne sei sicuro Masa?” chiede Jun.
“Shun ha scoperto delle cose grazie alle sue conoscenze” sorride Masaki tutto soddisfatto.
“Allora? Che aspettate a dirmi tutto?!” sbraita Nino in ansia.
“Beh che ha cambiato nome...ora si chiama Yazawa Mari...” dice Shun e a Tamamori quasi casca il computer.
“Cosa? Come hai detto che si chiama?”
“Yazawa Mari...”
“La conosci stronzetto? Eh? La conosci?”
“E' mia madre... la mia madre adottiva...”
TITOLO: Gossip Arashi 2nd Season
FANDOM: Arashi
GENERE: Comico/Sentimentale
PAIRING: Di tutto e di più
RATING: NC-17-R
DISCLAIMER: Nessuno mi appartiene purtroppo ma le idee malsane si! XD

Capitolo 19
Jun vs Sho
Sono Gossip Arashi la vostra unica fonte di notizie sulle vite scandalose dell'èlite di Tokyo.
Mai fidarsi di nessuno perché un ex ragazzo che hai fatto soffrire può rivelarsi il più infimo dei serpenti.
“Onii-chan non sono convinta che quello che hai fatto sia giusto. Riguardava King N quella soffiata a Gossip Arashi... non MJ...” dice Mai.
“Non mi interessa. Jun non può fare il bello e cattivo tempo a suo piacimento senza pagarne le conseguenze!”
“Non ti riconosco più Onii-chan...” dice la sorella amareggiata “Mi hai sempre criticata perché volevo immischiarmi, come dicevi tu, in un mondo che non mi apparteneva invece quello che si è fatto contagiare dal marcio di quel mondo sei tu!”
“Fuori! Esci subito Mai! Devo studiare non ho tempo per le tue prediche inutili!” sbraita scacciandola.
Manca poco agli esami e lui punta al meglio: alla Todai, la migliore università del paese alla quale aspira.
Il giorno dopo, a scuola, sia Jun che Sho vengono convocati in presidenza a fine lezioni. I due si lanciano occhiate di fuoco dopo il battibecco avvenuto il giorno prima.
“Allora ragazzi... vi chiederete perché vi ho fatto convocare...” inizia a dire il preside Kitagawa guardandoli “Ebbene voi siete i due studenti con i voti più alti dell'ultimo anno. Nonostante il tuo comportamento Matsumoto-kun è innegabile la tua media scolastica. Da voi mi aspetto costante impegno per il buon rendimento scolastico e il prestigio del nostro istituto. Ma veniamo nello specifico. Vorrei sapere che intenzioni avete per il futuro... a quale università puntate...”
“Ecco Signore...” inizia a dire Sho.
“Io voglio entrare alla Todai Jhonny” afferma Jun interrompendo Sho che lo guarda con gli occhi sgranati “Economia e Commercio per l'esattezza. Voglio diventare un manager efficiente per l'azienda a Los Angeles di mio padre e un giorno dirigerla io stesso come ha fatto, continuando la tradizione di famiglia” dice con sicurezza. Kitagawa gli sorride compiaciuto mentre Sho è palesemente scioccato.
“E tu Sakurai-kun?”
“Io...vorrei fare domanda d'ammissione alla Todai... alla facoltà di giurisprudenza...”
“Sono davvero contento. Avete alte ambizioni e avete tutto il potenziale per riuscire. L'ammissione alla Todai è tosta ma soprattutto solo uno di voi due avrà la borsa di studio. Come saprete ad ogni istituto superiore, ogni anno, viene data una sola borsa di studio per lo studente più meritevole. Ovviamente anche altri possono entrare all'università se passano l'esame d'ammissione ma ricevere la borsa di studio è segno distintivo e di grande pregio” spiega Kitagawa ai due ragazzi che lo ascoltano “Mi raccomando impegnatevi seriamente in questi pochi mesi che vi rimangono. E' tutto potete andare”
I due lo salutano ed escono dal suo ufficio.
“Mi stai distruggendo la vita!” dice Sho aggredendo Jun “A te non importa un accidenti di entrare alla Todai! E soprattutto non te ne importa nulla della borsa di studio. Entraci per secondo tanto i soldi per pagare la retta li hai! Lo sai perfettamente che la borsa di studio permette l'esenzione dalle tasse scolastiche!”
“Non è una questione di soldi Sho! Ma di prestigio! Essere ammesso come migliore della scuola alla Todai sarebbe un orgoglio per la mia famiglia dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi” afferma Jun.
“Non ti credo... è solo un altro dei tuoi stupidi giochetti. Ma questa volta non ti permetterò di fare quello che ti pare. Voglio quella borsa di studio e l'avrò!”
“Lo so che ci tieni Sho e non lo faccio per dispetto ma ci tengo anche io ad averla! Voglio rendere orgogliosa la mia famiglia!”
Sho lo guarda con rabbia.
“Non te la darò vinta Jun. Io mi sono sudato ogni singolo istante in questa scuola” detto questo fa per andarsene ma, il solito bulletto di turno, gli fa lo sgambetto e Sho frana a terra di faccia.
“Non guardi dove cammini?” ride quello seguito da tutti gli altri amici stupidi come lui.
Sho è livido di rabbia.
Si alza per dirne due al tizio ma vede solo il ragazzo barcollare e finire a terra tenendosi il viso da cui esce sangue. Si volta e vede Jun che sta scuotendo la mano destra.
“Smettila di tormentare Sho. Tutti smettetela o renderò la vostra vita un inferno!”
“Cosa ci fai MJ?” ridacchia qualcuno venendo istantaneamente fulminato da Jun e in poco tempo tutti si dileguano lasciando soli Jun e Sho.
“Io... Jun...”
“Non ti voglio fare dispetto Sho...” ribadisce Jun interrompendolo “Ci tengo davvero a quella borsa di studio e lotterò per averla lealmente contro di te senza inganni, senza sotterfugi...” fa per andarsene ma Sho, presolo per mano, lo trattiene.
Sia Jun che Sho sentono una scossa lungo i loro corpi.
Non saranno mai l'uno indifferente all'altro.
“Grazie per aver preso le mie difese poco fa”
Jun annuisce e resiste all'impulso di abbracciarlo e spiegargli il suo assurdo comportamento.
Sho lo lascia andare guardandolo negli occhi.
Possibile che gli faccia questo effetto nonostante tutto quello che Jun gli ha fatto passare? Lo ama ancora. Lo sa che non può cancellarlo dal suo cuore così facilmente. Non Jun. Non il suo primo vero amore.
Sho sta per dire qualcosa a Jun ma a quello suona il cellulare.
“Pronto? Kazu... dimmi...”
//Jun raggiungimi subito! Ho novità su mia madre!”
Jun guarda Sho.
“Sto arrivando...” e riattacca “Scusa...devo andare...”
Sho annuisce soltanto.
“Ciao Sho” lo saluta e se ne va.
Sho sorride amaramente.
Sono veramente un idiota! Cosa pensavo che potesse succedere? Che mi implorasse di perdonarlo? Che mi dicesse che è stato uno stupido e vuole stare con lui? Gliela darei un'altra chance se me lo chiedesse? Sarei davvero così idiota da ridare un'altra possibilità al loro rapporto se Jun glielo chiedesse?
Tutte domande inutili. Ha visto Jun come si comporta da quando si sono lasciati e di certo non è sciolto in lacrime anzi! Non si fa per niente problemi a fare sesso con altri e a correre da Nino non appena quello lo chiama.
Quel piccoletto, per Jun, conta più di lui.
Sconsolato, Sho recupera la sua tracolla e se ne va al konbini.
Jun, arrivato da Nino, trova anche Satoshi e la nonna.
“Eccoti finalmente! Quanto ci hai messo?” chiede Nino senza nemmeno salutarlo.
“Ciao anche a te Kazu...” dice Jun sedendosi sul divano vicino a Mimi “E comunque sarà un miracolo se non mi arriva nessuna multa per eccesso di velocità. Allora che hai scoperto?”
Nino gli porge un fascicolo.
“E' il registro dei decessi a Tokyo nell'anno in cui siamo nati. Non risulta nessuna Yamato Kayako sulla ventina. Nemmeno in quelli successivi”
“Akihiro-san... anche se è suo padre... non vuole collaborare per cercarla...” spiega Mimi.
“Dalle nostre ricerche però risulta una Yamato Kayako a Sapporo” aggiunge Nino che non vuole nemmeno parlare di Akihiro in questo momento. E' arrabbiato con lui.
“E sei assolutamente certo che questa donna sia tua madre Kazu?” gli chiede Jun.
“Non ne sono certo al 100% ma se non tento come posso scoprirlo? Jun vieni con me a Sapporo!” gli chiede Nino.
“Non posso Kazu”
“Perché?”
“Perché devo studiare” afferma Jun e tutti e tre lo guardano per un istante prima di scoppiare a ridere “Ehi!”
“Scusa tesoro...” dice Mimi con le lacrime agli occhi per il troppo ridere “Non volevamo offenderti ma... la scusa dello studio non è credibile...in tanti anni non avrai studiato più di un'ora al giorno se non per un test importante”
“Dimmi perché non puoi venire con me”
“Devo studiare” ribadisce Jun “Voglio ottenere la borsa di studio per la Todai” annuncia e tutti lo guardano sorpresi.
“Se è davvero questa la tua motivazione allora sono orgogliosa di te” sorride Mimi incoraggiante.
“Non la capisco quest'assurdità dell'università e diventare lo studente modello! Soprattutto ora che sono così vicino a scoprire la verità e trovare mia madre!” sbraita Nino.
“Per me importante Kazu!”
“Non puoi abbandonarmi ora Jun!”
Satoshi si alza, prende la giacca sul divano su cui era seduto da tempo in silenzio e si avvia verso l'ingresso.
“Toshi dove vai?” chiede Nino.
“Dove credi che possa andare?! Al mio studio! Dove, tra parentesi, torno a vivere visto che ormai per te sono un fantasma!”
Nino lo guarda stralunato e confuso.
“Possibile che ne il mio migliore amico nonché fratellastro ne il mio ragazzo riescano a capire quanto sia importante per me?”
“Lo capisco Kazu...” afferma Satoshi “Ma la ricerca di tua madre ti sta facendo mettere da parte tutto il resto. Anche tu dovresti seriamente pensare al tuo futuro come sta facendo Jun. E se quella donna a Sapporo non è la tua vera madre?”
“Riprenderò a cercare” dichiara Nino.
Satoshi sorride scuotendo la testa.
“Quanto tempo ci vorrà prima di trovare la donna giusta?giorni? Mesi? Anni probabilmente e nel frattempo gli altri saranno andati avanti, avranno una vita loro, un lavoro e tu cos'avrai ottenuto? Niente. Ti sarai perso tutto per cosa poi? Per correre dietro a quella che potrebbe rivelarsi un'utopia!”
Nino lo guarda pieno di rabbia.
“Non accetto che tu mi ostacoli Satoshi!”
“E' inutile parlare con te ora....se rinsavisci sai dove trovarmi” detto questo se ne va.
Jun guarda Nino.
“Lo sai che ha ragione lui...”
“Puoi andartene anche tu se non vuoi aiutarmi!” ringhia Nino.
“Stai commettendo un grosso errore e nemmeno te ne rendi conto...” dice facendo per andarsene.
“Non accetto consigli di vita da te Jun! Vado con la Mimi a Sapporo tu vai pure a fare finta di essere una persona per bene!”
Jun se ne va a casa. Non ha tempo adesso per i capricci di Nino.
Ha detto a Sho che lo batterà lealmente e così sarà. Studia per tutto il pomeriggio spegnendo anche il cellulare per non essere disturbato. Da quando è di dominio pubblico che non sta più con Sho, non fa che ricevere messaggi e telefonate di ragazzi e ragazze che vorrebbero uscire con lui o anche semplicemente avere una notte bollente con lui.
Ama il sesso promiscuo ma non è una puttana con cui andare a piacimento. Non sono gli altri a dettare le regole ma lui.
Per tutta la settimana, dopo la scuola torna a casa e si chiude in camera a studiare.
Con Sho non parla mentre di Nino non ha più avuto notizie.
Arriva così il sabato.
Dopo una lunga settimana di duro studio, Jun decide che può concedersi una bella serata fuori e quale modo migliore se non andare in una discoteca piena di gente e alcool e fare baldoria fino a tardi?
Appena arriva il locale è già gremito di persone. Saluta molta gente andando verso il bancone del bar stupendosi di trovare Satoshi che beve da solo.
“Come mai qui? Pensavo non ti piacessero i posti cosi affollati...” sorride sedendosi vicino a lui.
“Jun... ciao...” lo saluta quello con un leggero sorriso “Sto aspettando Kazu...abbiamo appuntamento qui...”
“Sai com'è andata a Sapporo con quella donna?”
“Non è sua madre... ma ha detto che ha delle novità di cui mi vuole parlare...” sospira.
“Sei triste...”
“Mi manca Kazu...” ammette il ragazzo.
Passano il tempo a chiacchierare quando Jun intravede qualcuno di famigliare tra la folla.
Ma è... no impossibile... non può essere...
“Sho...”
“Mh?” chiede Satoshi.
Jun guarda meglio ed è proprio Sho che si avvicina a loro.
“Ciao Satoshi-kun” saluta il ragazzo ignorando completamente Jun che, indispettito, se ne va in pista mettendosi a ballare sensualmente venendo subito circondato da gente sbavante.
“Posso giocare anch'io a questo gioco...” mormora Sho trangugiando poi tutto il suo drink per poi seguire Jun in pista prendendo a muoversi il più sensualmente possibile.
I presenti iniziano a guardarlo come a volerselo mangiare.
Jun continua a ballare ma dopo poco perde la pazienza. Afferra Sho e lo trascina nel bagno del locale dove lo blocca contro la porta chiusa.
“Cosa vuoi Jun?” chiede Sho guardandolo dritto negli occhi che fiammeggiano rabbia.
“Che cosa pensavi di fare ballando in pista così?” chiede Jun.
“Sei preoccupato che ti porti via la scena?”
Jun prova a rifilargli uno schiaffo ma Sho lo blocca. Si guardano intensamente prima di baciarsi con foga quasi a volersi mangiare le labbra a vicenda. Jun insinua le mani sotto la sua maglia graffiandogli la schiena facendo gemere Sho.
Jun gli apre i pantaloni con urgenza. Quanto gli è mancato Sho. Lo vuole spasmodicamente. Vederlo ballare in quel modo provocante gli ha fatto salire il sangue al cervello. Nessuno ha il diritto di sbavare su Sho, solo lui.
Gli abbassa i pantaloni e i boxer e lo guarda negli occhi.
Sho gli fa un sorriso che gli sembra cosi strano mentre lo aiuta a calare i propri pantaloni e l'intimo portando le dita dentro di lui per prepararlo.
Jun miagola nel suo orecchio.
“Prendimi Sho... prendimi...” ansima baciandolo con foga.
Sho sfila le dita e lo penetra gemendo nel bacio. Si muovono insieme, presi dalla passione gemendo solo quando le loro bocche si staccano per riprendere fiato.
“Ah! Jun! Jun... ah! Sto! Aaaah!” urla Sho raggiungendo l'orgasmo nello stesso istante dell'altro che, per non urlare, morde la sua spalla.
“Sho...” ansima Jun provando ad abbracciarlo ma Sho, velocemente, si stacca da lui facendogli anche un po' male per la rapidità di quel movimento.
Si tira su i vestiti risistemandosi.
Jun lo guarda senza capire.
“Grazie...” dice Sho sconvolgendo Jun.
Ha detto grazie?
“Scusa?”
“Grazie” ripete Sho “Anche se non stiamo più insieme ogni tanto una bottarella te la posso anche dare...” afferma prima di andarsene e lasciare Jun a bocca aperta.
No... Sho non può davvero aver detto queste cose.
Incredulo scoppia a piangere accovacciandosi in terra.
Satoshi, ancora al bancone del bar, vede Sho uscire come un fulmine dal locale.
“Hanno litigato di nuovo...” sospira alzandosi per andare a cercare Jun e vedere che è successo quando viene travolto da qualcuno.
“Ehi che...”
“Toshi...” mormora una voce che il ragazzo non fatica a riconoscere.
“Kazu...” sorride stringendolo e baciandolo “Sei qui! Oddio... non sai quanto mi sei mancato...”
“Scusa Toshi non ho molto tempo per restare...vorrei andare a casa a riposarmi prima di ripartire...”
Satoshi si stacca da lui guardandolo incredulo.
“Ripartire?”
“Si... come ti ho detto ho una nuova pista. A Kyoto vivono tre Yamato Kayako. Di certo una di loro è la donna che sto cercando!” afferma Nino.
“Perché mi hai chiesto di incontrarci qui se non vuoi stare con me?”
“Lo sai quanto sia importante per me...” inizia a dire Nino ma Satoshi sta andando a cercare Jun stufo di sentire il proprio ragazzo dirgli quanto è importante per lui cercare la madre “Toshi aspettami dove vai?” chiede Nino seguendolo.
“Sto cercando Jun...” risponde quello cercando ovunque senza successo. Passa poi vicino ai bagni sentendo chiaramente qualcuno singhiozzare ed entra.
“Jun!” esclama vedendolo a terra sciolto in lacrime.
“Jun che succede?” chiede Nino al ragazzo ma quello, dal troppo singhiozzare non riesce a rispondere.
“Sho?” ipotizza Satoshi e Jun piange ancora più disperatamente.
“Che gli ha fatto quel lurido maiale?! Io lo ammazzo con le mie mani!” esclama Nino provando ad andare a cercare il ragazzo ma Jun lo ferma, trattenendolo per un braccio scuotendo la testa.
“Jun...”
“Stai... con me...”
Con l'aiuto di Satoshi, Nino porta via Jun dal bagno, aiutandolo a ricomporsi un po'.
Sho, fuori dal locale è sconvolto per quello che ha fatto a Jun. Si sta maledendo e sta per tornare dentro al locale a chiarire con lui quando vede Jun, sorretto da Satoshi e Nino, salire sulla macchina di quest'ultimo e andare via.
“Oddio che ho fatto...che ho fatto?!” si maledice provando a rincorrere la macchina ma questa va troppo veloce. Capisce che stanno andando allo studio di Satoshi e correndo raggiunge l'edificio venti minuti dopo stremato.
Quando riesce ad arrivare al piano, prende a bussare alla porta come un pazzo.
“Aprite! Aprite per favore!” urla continuando a colpire la porta che dopo un po' si apre e compare Nino.
“Oh grazie al cielo! Nino io...” non fa in tempo a finire la frase che l'altro lo aggredisce rifilandogli un pugno in faccia.
“Cosa gli hai fatto per sconvolgere Jun così?” gli urla contro.
“Fammi entrare devo assolutamente parlare con lui Nino” lo implora Sho mentre arriva anche Satoshi.
“Kazu vai da Jun... ha bisogno di te”
Nino guarda in cagnesco Sho e poi rientra.
Anche Sho cerca di entrare ma L'altro lo blocca subito.
“Dove pensi di andare?”
“Ti scongiuro Satoshi-kun lasciami vedere Jun! Devo parlargli”
“Non è il momento adatto...”
“Devo vederlo! Devo scusarmi con lui!”
“Che tu debba scusarti è certo visto che è completamente sconvolto!” ribatte Satoshi “Non so cosa tu gli abbia fatto ma sta malissimo”
“Non l'ho violentato” afferma Sho “Non lo farei mai!”
Satoshi strabuzza gli occhi e lo afferra per i vestiti guardandolo con rabbia.
“Spiegati meglio Sho-kun”
“Stavamo ballando...io l'ho provocato e lui mi ha tirato in bagno...ci siamo guardati e... non abbiamo resistito... ci siamo saltati addosso a vicenda...facendo sesso...” spiega e Satoshi sembra calmarsi e molla la presa senza però smettere di guardarlo circospetto.
“E poi?”
“Poi l'ho... ringraziato... e gli ho detto che anche se non stiamo più insieme... ogni tanto... potrei... anche dargli una... bottarella...”
“Ma come ti è venuto in mente di dirgli una cosa del genere?! Lo hai trattato come un oggetto sessuale! Perché lo hai fatto?”
“Volevo solo... vendicarmi... in un certo senso. Lui non si è fatto scrupoli ad andare con altre persone per il gusto di farlo... volevo che pensasse che potevo farlo anch'io...”
“Ma così è stata una carognata Sho-kun! Lui ci sta male per quello che gli hai detto!” sbraita Satoshi.
“Non dovrebbe stare male... infondo non gli è importato molto quando tra noi è finita...”
“Tu non hai idea...tu...”
“Puoi andartene” dice Nino tornando “Vattene a casa Sakurai”
“No devo vedere Jun”
“Non vuole vederti adesso”
“Sono parole sue o lo dici tu?” si arrabbia Sho “Io gli parlerò ora! Non mi importa cosa dite!” afferma serio.
“E io chiamo la polizia e ti faccio arrestare” ribatte Nino per nulla intimorito da Sho.
“Non sto infrangendo nessuna legge?”
“Ah no? Stai urlando come un pescivendolo al mercato in piena notte. Disturbo della quiete pubblica in più Jun è quasi traumatizzato quindi potremmo dirgli che gli hai fatto del male e ti sbattono in cella buttando via la chiave” spiega spavaldo.
“Kazu...”
“Voglio solo parlare con lui...” implora Sho.
“Non ora...”
“Resto qui anche tutta notte se serve a vedere Jun” afferma sedendosi nel corridoio.
“Ok Sakurai. Buona guardia allora!” sorride Nino tirando dentro Satoshi e chiudendo la porta a chiave.
“Ma lo lasciamo davvero li fuori?” chiede Satoshi.
“Si. Se lo merita”
“Sho-kun dovrebbe sapere che Jun l'anello non l'ha...”
“Zitto” lo interrompe Nino “Jun ha fatto una scelta e ora più che mai sono convinto che ha fatto bene a levarselo di torno”
“Se sta così male non credo che sia contento della scelta che ha fatto...” afferma Satoshi mentre vanno in camera da Jun, coricato nel letto, abbozzolato tra le coperte.
“Ehi Jun...” dice Nino sedendosi sul letto vicino a lui “Vuoi...”
“E' andato via?”
“Chi?” prova a fingere Nino.
“E' andato via?” ripete Jun.
“No...” risponde Satoshi “E' seduto in corridoio...e sembra non avere intenzione di andarsene...”
“Non lo voglio vedere...” dichiara Jun ricominciando a singhiozzare.
Piange tutte le lacrime che ha in corpo finché non crolla addormentato.
Nino e Satoshi si spostano a dormire su un futon che Satoshi teneva nell'armadio, dormendo abbracciati mentre Sho non si muove minimamente.
Quando Jun si sveglia è appena l'alba. Si alza dal letto vedendo i due ragazzi che dormono ancora stretti l'uno all'altro e sta per riscoppiare a piangere ripensando a come Sho lo teneva abbracciato quando, qualche volta, si addormentavano dopo aver fatto l'amore.
L'amore... la sera prima Sho lo ha solo usato... non sembrava affatto il dolce Sho che ama.
E io che stavo per dirgli la verità sulla faccenda dell'anello e chiedergli perdono...
Pensa amareggiato. Prende un biglietto e scrive ai due che sta bene ed è tornato a casa prendendo un taxi. Li ringrazia per il loro aiuto. Apre la porta per uscire e si ritrova davanti, seduto per terra Sho con la testa ciondolante che dorme. Tenta di andarsene senza svegliarlo a quello, che sta per franare di faccia a terra, si sveglia e lo vede.
“Jun...”
Quello fa per andarsene ma Sho, rialzatosi in piedi tutto intorpidito, lo blocca.
“Lasciami!”
“Ti prego Jun aspetta io posso spiegarti”
“Non ti voglio ascoltare!” strilla Jun cercando di liberarsi.
“Quello che è successo ieri... io...”
“Per me non esisti più!” afferma Jun cattivo.
“Jun...ascolta...”
“No ascolta tu Sakurai Sho!” dice Jun minaccioso “Non mi importa nulla delle tue scuse patetiche. Di te non mi importa più un accidenti. Se fino a ieri poteva esserci anche la minima possibilità di riavvicinarci tu l'hai completamente distrutta. Per me tu non esisti” afferma andandosene con passo sicuro ma appena è fuori dall'edificio prende a piangere.
Questa volta con Sho è davvero finita per sempre.
Dopo qualche ora Nino si sveglia tra le braccia di Satoshi.
“Ciao bello...” sorride provando a svegliarlo con un bacio ma quello dorme profondamente “Dai svegliati... Toshi...”
“Mmmm...” si lamenta quello ma Nino, per niente scoraggiato, continua a baciarlo finché l'altro non si sveglia e ricambia.
“Buongiorno Kazu...”
“Giorno a te...”
“Vieni qui...” sorride stringendolo di più baciandolo.
“Sono veramente tentato di restare qui in questo materassino sfatto a fare ogni tipo di porcata con te ma devo partire...”mormora Nino dispiaciuto e Satoshi sospira.
“Sai esattamente cosa dire per far passare l'eccitazione...”
“Scusa Toshi ma...”
“Non lo dire o ti meno!”
“Ok...” mormora Nino abbassando lo sguardo.
Restano in silenzio per un po' poi Satoshi lo guarda.
“A che ora parti per Kyoto?”
“Il tempo di andare a casa... farmi una doccia e parto...”
“E...” tituba Satoshi guardandolo “Se venissi con te questa volta?” chiede sorridendogli e Nino si illuminandosi.
“Davvero verresti?”
“Si... per te si”
“Grazie Toshi!”
“Ma...”
“Ma?”
“Dimmelo...” sorride Satoshi.
“Ricattatore” brontola Nino facendo sorridere l'altro “Ti amo Satoshi” afferma baciandolo.
“E io amo te ragazzino”
“Era da un po' che non mi chiamavi ragazzino...”
“Ne sentivi la mancanza?” chiede Satoshi mentre mette a posto il futon nell'armadio notando che Jun non c'è “Jun è andato via”
“E' andato a casa...” afferma Nino sventolando il biglietto.
“Che dici passiamo a vedere come sta?”
“Si è meglio”
Satoshi butta qualche vestito in un borsone e si cambia poi, insieme a Nino vanno a casa di Jun.
“Ciao!” li saluta Tamamori seduto sul divano intento a giocare col suo computer con Jun seduto vicino che fissa una tazza fumante.
“Oddio è la fine del mondo siete diventati intimi!” dice Nino terrorizzato.
“Siamo fratelli Kazu non fare lo scemo...” borbotta Jun con gli occhi gonfi “Piuttosto che fate qui?”
“Siamo venuti a vedere come stavi” sorride Satoshi.
“Evidentemente di merda...”
“Ah si. Non mi ha nemmeno polverizzato quando gli ho detto che la sua faccia sembrava il culo di una scimmia così gonfia!” afferma Tamamori.
“Se però continui a ripeterlo potrei pensare di scaricare la mia frustrazione su di te menandoti” ribatte Jun.
“Vuoi... parlarne Jun?” chiede Satoshi ma quello scuote la testa.
Intanto suonano alla porta e Akihiro va ad aprire.
“Signorino Masaki!” esclama vedendolo.
“Ciao!” urla quello felice “Shun-chan su spingi spingi!”
“Oh mamma ma che scopano all'ingresso?” rabbrividisce Nino mentre Shun spinge la sedia a rotelle su cui c'è Masaki “Ah sei motorizzato ora...”
“Almeno sono uscito dall'ospedale!” sorride quello mentre Shun saluta tutti.
“Come mai qui? Non ci vai a casa? I tuoi saranno preoccupati...”
“Dovevamo dire una cosa a Jun-chan ma visto che sei qui te lo dico direttamente Nino-chan!” esclama Masaki.
“A me? Muoviti allora. Io e Toshi dobbiamo partire per Kyoto per cercare mia madre...”
“Ah ma non c'è bisogno di andare a Kyoto!” afferma Masaki sorridente “Tua madre non è lì”
“E tu come lo sai?” chiede Nino.
“E' a Tokyo...”
“Eh?”
“Ne sei sicuro Masa?” chiede Jun.
“Shun ha scoperto delle cose grazie alle sue conoscenze” sorride Masaki tutto soddisfatto.
“Allora? Che aspettate a dirmi tutto?!” sbraita Nino in ansia.
“Beh che ha cambiato nome...ora si chiama Yazawa Mari...” dice Shun e a Tamamori quasi casca il computer.
“Cosa? Come hai detto che si chiama?”
“Yazawa Mari...”
“La conosci stronzetto? Eh? La conosci?”
“E' mia madre... la mia madre adottiva...”
no subject
Date: 2013-07-25 07:03 pm (UTC)Ma veniamo a Sho... MA CHE PEZZO DI STRONZO SEI!!!! COME HAI POTUTO DIRE UNA COSA SIMILE!
Sho lo odio e dice che Jun lo ha tradito quando in realtà lui è stato il primo mandando quel video già prima che Jun lo mollasse. Ed ora trattarlo come un oggetto, fa bene Jun a non volerlo più vedere, è stato il solito deficiente.
Ancora betty ancoraaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!
no subject
Date: 2013-07-25 07:07 pm (UTC)E' un enorme casino XD
Sho è veramente disgustoso ç__ç povero Jun.
Sto scrivendo sto scrivendo XDDD
no subject
Date: 2013-07-25 08:16 pm (UTC)no subject
Date: 2013-07-26 10:25 am (UTC)In realtà piano piano sto cercando di partorire un'idea per provare a scrivere una storia da poter proporre a qualche casa editrice e chissà, se non gli farà schifo potrebbero pubblicarmela!
no subject
Date: 2013-07-25 10:53 pm (UTC)*grabba Jun e lo tritola di coccole*
*poi grabba nino che nessuno lo capisce*
Omminchia, la madre adottiva di tamamori °-°
*cula via tutti e grabba Masa, ma pianino va, che è tutto rotto*
SCRIVIIIIH
no subject
Date: 2013-07-26 10:27 am (UTC)Scrivooooooh XDDD
no subject
Date: 2013-07-26 02:00 am (UTC)Sho si é comportato proprio come una cacca, pessimo è__é Mi si allontanano sempre di più quei due accidenti T__T però non riesco ad avercela con Sho, e la cosa é insolita eh XD, lui infondo ignora i motivi che stanno dietro al comportamento di Jun ed é normale che sia pieno di rabbia nei suoi confronti. Certo lo pesterei fino a fargli molto male per quello che ha detto a Jun, però anche quest'ultimo si é comportato da idiota quando invece avrebbe potuto spiegare tutto a Sho sin dall'inizio sulla questione dell'anello, quindi non mi va di schierarmi dalla sua parte a sto giro U__U, e pure questo é insolito per me XDD
Chissà questa sfida all'ultimo voto XD a cosa porterà *__*
L'ingresso di Masa a fine capitolo é stato fantastico XDDD
Più si va avanti, e più questa storia diventa intrecciata e piena di colpi di scena e per questo mi piace tanto *__* nessuno é bravo come te a incasinare le situazioni <3
Voglio il seguito, non resisto XD
Grazie mille <3<3<3
no subject
Date: 2013-07-26 10:32 am (UTC)Nella situazione tra Jun e Sho non c'è un vero e proprio cattivo e una vittima innocente. Tutti e due sono vittima e carnefice allo stesso modo. Sono due ragazzi giovani che, proprio per la loro età, commettono un mucchio di errori.
Ti ringrazio per i complimenti *_* a dire il vero non so nemmeno io come faccio a incasinare così le cose XDDD non mi ci impegno nemmeno più di tanto XDD
Farò il possibile per muovermi a scrivere!!!!
<3 <3 <3
no subject
Date: 2013-07-26 07:19 am (UTC)Ok ... qui le cose invece di risolversi si complicano! :D Povero Nino ... sta cosa della madre adottiva di Tamamori lo sconvolgera! :( Lui che non lo può proprio sopportare, si ritrova a condividere anche la madre con lui!
Jun e Sho ... mi cadono le braccia ... Jun con la storia della borsa di studio ... ho capito che è per dimostrare alla tua famiglia e bla bla bla ma se Sho la perde lui non ci può andare all'università, mentre Jun i soldi ce li ha! no, la borsa di studio a Sho, per favore! :( e poi a Sho diamo anche due calcioni nel sedere perchè se li merita per quello che ha detto a Jun ... però pure Jun ... e si sincero per una volta! dovrebbe provare ad aprirsi ancora (e non nel senso che crediamo entrambe XDDDDD cioè si è aperto spessissimo in quel senso XDD ok la smetto XDDD) con Sho ... magari confessargli le sue paure sull'anello e su tutto il resto ... boh Shin RISOLVI STO CASINO!
<3<3<3
no subject
Date: 2013-07-26 10:36 am (UTC)La cosa della borsa di studio li ha allontanati ancora di più e il colpo di grazia sono state le parole che gli ha detto Sho.
Ahahahaha XD siamo troppo maliziose io e te Onee-chan!! XDDD
In quel senso Jun si è aperto fin troppo!!! XDD
Farò il possibile per risolvere il casino che ho creato!!! XDD
<3