Gossip Arashi 2nd Season
Aug. 22nd, 2013 07:24 pmSi! Si! Si! E' proprio lui! L'ultimo! ultimissimo capitolo!!!
E' finita anche questa storia!!!! Siiiiiii non se ne poteva più!
Non mi dilungo e vi auguro buona letturaaaaa!!! <3

Capitolo 22 -Finale-
Sono Gossip Arashi la vostra unica fonte di notizie sulle vite scandalose dell'èlite di Tokyo.
Sorpresi della mi identità? Mi spiace per chi è rimasto deluso... per chi si aspettava una tenera fanciulla, o un vecchio maggiordomo efficiente, o una distinta signora dell'alta società. La verità è che Gossip Arashi è solo un povero studente con enormi ambizioni...
“No... non ci credo... non può essere vero” mormora Jun scioccato mentre i guidatori in coda dietro di lui continuano a suonare il clacson e a insultarlo perché non si muove.
Si riprende quel poco che basta per per ripartire e si fionda a casa. Arrivato marcia verso camera sua chiudendosi dentro.
Il suo telefono continua a squillare. Masaki lo intasa di messaggi per chiedergli come sta e dove si trovi in questo momento Sho per poterlo linciare. Jun non gli risponde.
E' troppo sconvolto. Non riesce a credere che Gossip Arashi in realtà è Sho.
Il ragazzo che ama è colui che ha sempre scritto pettegolezzi sul suo conto.
Il telefono non accenna a smettere di suonare.
“Masa porca miseria smettila di infastidirmi!” sbraita guardando il messaggio pensando sia l'ennesimo dell'amico vedendo che però è Sho che lo sta chiamando.
Ha pure il coraggio di telefonargli!
E' veramente senza ritegno.
Spegne il cellulare.
Non gli vuole parlare. Non vuole sentire la sua voce. Non lo vuole vedere.
Ancora pochi giorni e poi ci sarà la cerimonia dei diplomi e non dovrà più vedere quell'essere spregevole che diceva di amarlo.
Passa i successivi giorni chiuso in camera. A nulla servono i tentativi di Nino, Masaki e Satoshi a farlo uscire e a parlare di quello che è successo. Non ne vuole sapere. Al solo sentire nominare Sho si incupisce.
Arriva finalmente il giorno della consegna dei diplomi e, anche se riluttanti, gli studenti devono partecipare alla cerimonia con tanto di uniforme della scuola.
L'aula magna è stracolma di gente. Sono presenti anche i genitori dei ragazzi del terzo anno.
“Ci sarà anche Sho con la sua famiglia...” afferma Nino guardando di sottecchi Jun che si sta sistemando la giacca ma non gli risponde “Sho deve tenere il discorso di fine anno...”
“Vedi di piantarla” lo rimprovera Jun cercando di mantenere la calma “Non mi interessa. Voglio prendere quel dannato diploma e poi andarmene a casa”
“Sei diventato un recluso?” ridacchia Nino.
“Sono stufo di questa stupida scuola. Voglio andare all'università e voltare pagina” dichiara facendo segno a Narumi e Goro quali siano i loro posti “Piuttosto... la zia Kayako?”
“E' andata a prenderla Alfred... sarà qui a minuti.” risponde Nino.
“E Satoshi?”
“E' da qualche parte con i suoi e Oguri...”
“Eccovi!” li raggiunge Masaki trafelato con la camicia tutta abbottonata storta.
“Non sei più capace di vestirti Masa?” gli chiede Jun sistemandolo.
“Ero di fretta! Oh! Ecco Sho-chan!” esclama indicando la porta dell'aula magna e tutti si voltano a guardare Sho mentre entra con tutta la famiglia al seguito.
“Ha un bel coraggio a presentarsi” “Che bastardo doppiogiochista...” mormorano gli studenti ma Sho non vi bada.
“Figliolo sembrano avercela con te...” nota il padre.
“E' solo invidia perché andrò ad Harvard grazie al mio impegno e non per merito del cognome che porto.” dice tranquillamente.
“Onii-chan ti difendo io”! Afferma Shu al fianco del fratello maggiore.
“Grazie” sorride quello scompigliandoli i capelli prima di raggiungere gli altri studenti che lo guardano con puro odio “Guardatemi male quanto volete intanto tutti voi continuavate a mandare soffiate a Gossip Arashi dei vostri amici” dice Sho facendo aumentare il brusio di sottofondo. A fatica riescono a portare il silenzio e il preside Kitagawa comincia a parlare congratulandosi con gli allievi dell'ultimo anno per il loro impegno nello studio. Presto saranno studenti universitari e dovranno tenere altro il buon nome della Johnny's Academy.
“Senza indugiare oltre lascio la parola a uno dei nostri studenti migliori che si è contraddistinto per il suo impegno costante e presto si trasferirà in America per frequentare la facoltà di giurisprudenza di Harvard. Sakurai Sho” annuncia Kitagawa applaudendo seguito solo dal corpo insegnanti e la famiglia di Sho.
“Grazie mille per la belle parole preside Kitagawa” dice Sho facendo un inchino all'uomo, prendendo poi il suo posto davanti al leggio di fronte a tutte quelle persone “E' un onore per me poter tenere il discorso per la cerimonia di consegna dei diplomi. Ho usato un centinaio di fogli per provare a scrivere un discorso ma poi mi sono detto che era meglio non preparare nulla ed esprimere semplicemente quello che provo in questo momento. Se sono riuscito ad arrivare così lontano è grazie ai miei genitori che mi hanno sempre supportato e aiutato sacrificandosi tantissimo per la mia situazione. Grazie agli insegnamenti dei docenti e al supporto del preside” dice ringraziando tutti sotto lo sguardo attento dei presenti, soprattutto Jun che lo sta studiando “Ma devo ringraziare moltissimo anche i miei compagni di scuola. E' anche grazie a loro se sono cresciuto, se mi sono rafforzato e ho temprato il mio carattere. Sono diventato più ambizioso, più competitivo. Ho imparato molto da voi. Grazie infinite. E' la nostra ultima giornata da studenti delle superiori... godiamoci questo successo e in bocca al lupo per le nostre future carriere universitarie. Diventiamo uomini e donne adulti degni di fiducia. Omedetou!” esclama inchinandosi davanti alla platea ammutolita.
I genitori di Sho si guardano intorno allibiti. Il silenzio è raggelante.
Sho non si aspettava certo un fragoroso applauso entusiasta dopo la sua rivelazione ma così è deprimente.
“Omedetou” esclama Jun alzandosi in piedi cominciando ad applaudire seguito pochi istanti dopo da Nino e Masaki e per finire dal resto dei presenti che applaudono.
Sho guarda Jun.
E' serio, composto e con la testa alta e fiero con lo sguardo freddo ma nonostante tutto ha evitato il completo disastro aiutandolo.
“Bene ora passiamo alla consegna dei diplomi” afferma Okada-sensei.
Uno per uno gli studenti vengono chiamati e consegnata loro la pergamena col sigillo della scuola dal preside.
“Matsumoto Jun” lo chiama il professore e il ragazzo raggiunge Kitagawa.
“Bravo tesoro!” esclama Narumi applaudendo.
“Cara calmati o il bambino nasce qui...” cerca di calmarla Goro.
“Ninomiya Kazunari” lo chiamano e dopo aver ritirato la pergamena, il ragazzo si volta e sorride alla madre.
“Aiba Masaki” chiamano e tutta la sua famiglia più Shun tirano fuori uno striscione con scritto: MASAKI SEI IL MIGLIORE e fanno una confusione tremenda facendo sorridere tutti.
“Sakurai Sho” lo chiama e Sho prende la sua pergamena.
“E a Sakurai Sho-kun che è riuscito ad entrare nella prestigiosissima Harvard, la borsa di studio dall'America e una somma di denaro dal ministro dell'istruzione Giapponese che è rimasto veramente colpito dalla tua dedizione allo studio” aggiunge Kitagawa “Ricordo a tutti che ora ci sarà il rinfresco all'esterno dell'istituto per tutti voi e... si si lo dico Shibutani-sensei stia calmo. Mi ricordano la foto di gruppo.”
Tutti si trasferiscono nel cortile della scuola addobbata a festa. I neo-diplomati si mettono in posa sui gradini della scuola per la foto di gruppo. Sho si porta vicino a Jun ma Nino si mette in mezzo a loro.
“Sembra ieri che eri solo un bimbo e ora ti sei diplomata...” dice Narumi commossa al figlio.
“Quando metteva i tuoi vestiti e giocava alla piccola puttanella?” ridacchia Nino.
“Ka-chan...” lo rimprovera la madre accarezzandogli la testa e quello le si appiccica addosso.
“Sei un mammone Kazu...” ride Jun mentre vendono raggiunti dalla famiglia di Sho.
“Congratulazioni Jun-kun” sorride il padre al ragazzo che sorride.
“Grazie Sakurai-san”
“A che università sei stato ammesso?”
“Todai”
“Todai? Complimenti! E' una delle nostre migliori università!”
“Grazie...”
“Sarà dura per te e Sho ora...” sospira la moglie comprensiva “Siete così legati voi due e ora dovete separarvi...”
Non sanno nulla di me e Sho...
Immagina Jun stando al gioco.
“Sarà dura si...”
“Ma vi volete molto bene!” continua a dire la donna “ E l'amore supera tutti gli ostacoli!”
“Mamma...” la chiama Sho raggiungendoli “Che stai dicendo a Jun?” chiede cercando di celare la preoccupazione di vederli parlare con lui dopo tutto quello che è successo e loro non sanno.
“Che anche se sarete lontani visto quanto vi amate potrà durare la vostra storia!”
“Si... ehm... ora dovrei parlare con Jun mamma...” dice in enorme imbarazzo vedendo le facce arrabbiate dei famigliari di Jun e quelle sorridenti dei propri, inconsapevoli, genitori.
“Certo certo andate!” sorride la donna spingendo un po' Jun verso il figlio.
I due si allontanano avviandosi verso la palestra in silenzio.
“Congratulazioni per il diploma...” dice Sho rompendo il ghiaccio.
“Anche a te...” ribatte Jun bevendo dal bicchiere di champagne che ha ancora in mano “Qualcuno avrà fatto un video mentre facevi il tuo discorso alla cerimonia. Potrai postarlo sul tuo squallido blog...”
“Sapevo che eri arrabbiato...” sospira Sho.
“E non dovrei esserlo?! Hai postato tutta la mia vita privata Sho! Ogni dettaglio! Ti sei preso gioco di me fin dall'inizio!” urla voltandosi e trovandolo vicinissimo “Ti do un altro pugno se osi anche solo sfiorarmi” lo avverte minaccioso.
“Se mi lascio prendere a pugni mi perdonerai?”
“No! Non ti perdono! Tu non ti meriti niente!”
“Volevamo chiarire. Ora non si sono più segreti Jun. Tutto è venuto allo scoperto”
“Certo... è venuto allo scoperto perché hai deciso di rivelarti. Non volevi che ti scoprissi io e lo dicessi a tutti. Sei stato furbo... veramente furbo. Hai scritto quella manfrina per uscirne pulito!” sbraita Jun.
“Jun...”
“Jun, Jun, Jun con quell'aria da cane bastonato! Non voglio sentirti Sho! Mi sono sempre sentito in colpa per tutto il male che ti avevo fatto mentre tu, per tutto questo tempo, non hai fatto altro che mentirmi spudoratamente, prendendoti beffe di me stando nell'ombra”
“Stai dicendo che ti ho mentito quando ho detto di amarti Jun?!” chiede Sho scioccato “Io ti ho amato Jun! Anzi no! Io TI amo”
“E tu... dopo tutto quello che hai fatto... ti aspetti che io ti creda? Sei pazzo Sakurai Sho” dice Jun facendo per andarsene ma Sho lo blocca “Non hai ancora capito?!”
“Mi hai aiutato prima in aula magna... perché?”
“Perché mi chiede?” dice Jun guardandolo “Non volevo che passassi per la povera vittima indifesa odiato da tutti. La verità è che avevano ragione i tuoi... non andiamo bene insieme. Ma nono sono io ad essere deleterio per te... è il contrario.” afferma ma Sho non lo molla così Jun gli lancia il contenuto del bicchiere in faccia.
“Jun!”
“Scrivici un bel post e mettici anche questo commento: la Diva MJ si rammarica che fosse solo sidro di mele e non acido muriatico” e detto questo se ne va lasciando solo Sho intento ad asciugarsi il viso.
“Jun! Jun!” lo chiama Narumi appena lo vede ricomparire tutta agitata.
“Mamma che succede? Stai male? Hai le doglie?”
“No... la mamma sta male...”
“La nonna?”
“Andiamo l'hanno portata d'urgenza in ospedale.” dice Narumi andando via col figlio e il resto della famiglia in direzione dell'ospedale.
“Masaki...” dice Sho vedendolo parlare e ridere con la sua famiglia. Il ragazzo si volta e lo guarda.
“Che c'è Sho-chan?”
“Ho visto Jun e tutta la sua famiglia andare via di corsa che succede?”
“Non sono affari tuoi” interviene Shun.
“Non sto parlando con te” ribatte Sho fronteggiandolo.
“Vuoi botte Sakurai?”
“Forza fatti sotto!”
“No no no niente risse!” li divide Masaki “Oggi p un giorno di festa per tutti. Nessuno farà a botte!” dichiara risoluto.
“Dimmi solo quello che voglio sapere e non ci saranno problemi.”
“Perché non guardi su Gossip Arashi se c'è qualche soffiata su di lui? Ah no scusa non puoi perché sei tu Gossip Arashi...” dice Shun cattivo.
“Ora smettila Shun-chan...” lo ammonisce Masaki “Sono andati all'ospedale perché Mimi-chan si è sentita male...” spiega.
“Mimi-san? Sta male? Devo raggiungere Jun”
“Non sei il benvenuto è meglio che stai lontano da loro...” gli fa presente Shun.
“Ci vado lo stesso Tanto mi odiano no?” afferma andando dai suoi scusandosi e correndo via.
Raggiunge l'ospedale e va a cercare la stanza. Li trova tutti in corridoio tranne Jun.
“Oddio...” sbuffa col fiatone e tutti si voltano a guardarlo.
“Che ci fai tu qui?” chiede Nino.
“Nino io...”
“Ci penso io...” dice Satoshi avvicinandosi a Sho tirandolo un po' da parte.
“Satoshi-kun...”
“Certo che hai un bel coraggio a presentarti qui dopo tutto quello che hai combinato”
“Ho tante cose da farmi perdonare lo so... ma io e Jun..”
“Mimi-san sta morendo” lo interrompe Satoshi.
“Eh?”
“Non le resta molto da vivere...”
“Ma io pensavo che stesse seguendo la cura...”
“E' così ma il tumore è più forte e l'ha lentamente consumata...ora Jun è dentro con lei. Se davvero vuoi farti perdonare... rispetta il suo dolore quando Mimi non sarà più qui....”
Sho lo guarda e poi si volta a guardare la famiglia di Jun.
“Si...” sospira rassegnato proprio mentre Jun esce dalla stanza della donna.
“Jun come sta?” chiede Nino preoccupato.
“Vuole salutarvi uno per uno...” singhiozza... “Anche... tu Sho” dice vedendolo.
Uno per uno entrano nella stanza della donna, anche Akihiro e Goro. Per ultimo entra Sho.
“Mimi-san...”
“Sho-kun... sapevo che saresti corso con Jun...vieni... scusa se non posso abbracciarti...”
“Non si preoccupi. Piuttosto non si sforzi”
“Sho-kun sto morendo” gli ricorda allungando la mano verso il ragazzo che la prende tra le sue “Sono rimasta davvero sorpresa di scoprire che eri tu quella famosa Gossip Arashi...”
“Lei conosceva...”
“Sono vecchia e malata non rincoglionita del tutto. Mi sono fatta una cultura del mondo dei computer e della tecnologia. Una volta ho pure cenato con Bill Gates sai?” sorride Mimi “Sei molto simile a me Sho-kun. Anche tu hai mantenuto segreti che ti hanno logorato e fatto soffrire le persone che amavi ma a differenza mia tu puoi ancora rimediare. Sei giovane, ambizioso e testardo e questo ti ha permesso di entrare in questo mondo e nel cuore di mio nipote...” afferma la donna tossendo continuamente.
“Mimi-san...”
“Prima di morire volevo liberarmi di tutto il peso dei segreti che per anni mi sono portata dentro ed ora grazie al tuo aiuto posso morire in pace” sorride.
“Non può morire Mimi-san. La sua famiglia ha bisogno di lei...soprattutto Jun...”
“Ma ora ci sei tu... so che ora ha qualcuno che può incoraggiarlo, sostenerlo nei momenti difficile e gioire con lui”
“Ma Jun mi odia ora...”
“E tu ti arrendi per così poco? Ti chiedo un favore Sho-kun. Prenditi cura di mio nipote e amalo.”
“Io...”
“Promettimelo”
“Glielo prometto” acconsente Sho e la donna sorride sollevata.
“Sono contenta che i miei nipoti abbiano trovato qualcuno di speciale” dice prima di chiudere gli occhi.
“Mimi-san? Mimi-san!” la chiama ma la donna non risponde.
L'elettrocardiogramma è piatto.
Il medico entra seguito da Jun e dal resto della famiglia.
“Nonna! Nonna svegliati! Non puoi lasciarmi! Nonna!” urla inginocchiato vicino al letto in lacrime.
Sho lascia la mano di Mimi e si inginocchia vicino a Jun provando ad abbracciarlo ma quello lo allontana bruscamente. Non si da per vinto e gli accarezza il braccio mentre Jun continua a piangere. Ci vuole un po' prima che Sho riesca a convincerlo ad alzarsi ed uscire dalla stanza con lui.
“E' morta... la nonna è morta... non doveva finire così...” singhiozza Jun mentre tutti piangono la perdita della donna.
“Lo so Jun è dura da accettare...” dice Sho e Jun lo guarda.
“Ancora qui sei?”
“Sto dove c'è bisogno di me...”
“Allora non è qui il tuo posto Sho...” dice andando ad abbracciare Tamamori che sta frignando come un bambino.
Il funerale di Mimi viene celebrato qualche giorno dopo con rito occidentale come la donna aveva espressamente richiesto alle figlie prima di morire.
Un gran numero di persone partecipa all'ultimo saluto ad una donna importante come era Mimi.
Con dignitosa forza d'animo, Akihiro dice addio alla donna che ha amato così tanto.
“Me l'hai portata via ancora una volta Suzuki...” mormora sfiorando la lapide con su scritto il nome della donna.
Anche Sho ha partecipato alla funzione stando in disparte, trattenendosi dal correre da Jun e abbracciarlo forte.
“Condoglianze...” mormora a Jun mentre tutti si stringono per dare il loro cordoglio alla famiglia in lutto.
“Grazie...” risponde Jun con gli occhi rossi e gonfi.
Sho vorrebbe dirgli tante cose ma non sa da dove cominciare.
Fa per allontanarsi quando Jun lo trattiene per un braccio.
“L'ultima volontà di mie nonna era che tu ed io parlassimo. E' arrivato il momento di farlo...” dice lasciando andare il suo braccio.
Sho lo segue in silenzio arrivando in un piccolo praticello al cui centro ci sono due alberi intrecciati.
Jun si toglie la giacca del completo nero e scioglie il nodo della cravatta.
Anche in un momento del genere, Sho non può fare a meno di pensare che sia bellissimo.
“Forza... sono tutt'orecchi per sentire quello che devi dirmi...” dice Jun sedendosi ai piedi degli alberi guardandolo.
“Non so da dove cominciare...”
“Dall'inizio Sho... una storia si inizia sempre a raccontare dal principio”
“Allora da quando ti ho visto per la prima volta...”
“Beh quello penso di saperlo... dopo che sono tornato dalla Francia...”
“No. Non da quando ti sei accorto che esistevo...” lo corregge Sho e Jun lo guarda sollevando un sopracciglio “Ti voglio raccontare di quando io ti ho incontrato per la prima volta”
“Ci siamo incontrati prima di allora?” chiede Jun cercando di ricordare.
“Era l'ultimo anno delle scuole medie. Quel giorno avevo il doposcuola che seguivo per prepararmi agli esami. Mi permisi di passare in centro per ammirare gli enormi palazzi che c'erano. Ce n'era uno particolarmente bello. Fantasticavo su come fosse vedere il panorama dalla cima di quell'enorme edificio anche se soffrivo di vertigini. Le persone intorno a me erano luccicanti... uomini indaffaratissimi con i loro completi, le donne con abiti coloranti e tanti gioielli... ad un certo punto due ragazzini vestiti come dei lord mi si avvicinarono. Non sapevo che volessero da me anche perché non li conoscevo. Mi scambiarono per un certo Kyo. Mi chiesero perché giravo vestito da straccione e mi trascinarono con loro in uno di quel alti palazzi. Mi chiesero se avessi fumato dell'erba ma erano di sicuro loro quelli fumati. Mi trascinarono a una festa di compleanno. Non conoscevo nessuno e anche se gli invitati sembravano avere tutti più o meno la mia età non sembrava affatto una festa per ragazzini. C'era alcool in giro, gente che fumava e anche cose non legali, le femmine truccate come a carnevale con vestiti a francobollo... nessuno faceva caso a me. Ero spaesato ma allo stesso tempo eccitato. Toma mi venne a sbattere contro accidentalmente e già allora era un fetente. Mi diressi vicino al tavolo delle bevande alla ricerca di qualcosa da bere alla mia portata e poi vidi un ragazzino...” dice interrompendosi per guardarlo “Eri tu”
“Io?”
“Avevi un bicchiere in mano e sembrava tanto whisky quello che stavi bevendo. Quelli intorno a te ti guardavano con ammirazione. Mi avvicinai per sentire cosa stavi dicendo. Stavi raccontando della tua prodezza nella gita scolastica appena conclusa ad Hong Kong dove avevi rubato una macchina e partecipato ad una corsa clandestina vincendola. Ero esterrefatto! I ragazzi di buona famiglia potevano davvero fare di tutto. Rimasi affascinato dalla tua sicurezza e dal tuo carisma. Avrei tanto voluto essere come te. Ad un certo punto ti sei voltato verso di me e hai sorriso. Ricordo perfettamente cosa ci siamo detti quella volta...”
“Come mai hai quella faccia smarrita?”
“Ecco... mi sono imbucato a questa festa per sbaglio e non conosco nessuno... se mi scoprono sono nei guai...”
“Se ti scoprono tu dì che sei amico mio e vedrai che non ti succede nulla”
“Aspetta! Non mi hai detto come ti chiami!”
“Mi chiamo Matsumoto Jun”
“Ero appena diventato amico di qualcuno di così ganzo! Non potevo crederci. Visto che tutti sembravano scambiarmi per quel fantomatico Kyo girai un po' per la casa chiedendo informazioni su di te agli invitati. Persino Nino, sbronzo marcio, mi parlò di te. Più scoprivo cose sul tuo conto... più mi rendevo conto che volevo conoscere di più della tua vita. Eri diventato il mio idolo, il mio modello da seguire... fu quando tornai a casa che decisi di aprire il blog di Gossip Arashi...” spiega Sho.
“Non mi ricordo affatto di averti conosciuto e parlato...” ammette Jun a testa bassa per un quarto di secondo per poi tornare a fissarlo gelido “Per essere il tuo idolo mi hai mazziato parecchio...”
“Volevo postare qualunque cosa su di te. Tutto quello che poteva esserci di vero... nel bene e nel male... tutti scrivevano soffiate su di te... nei vari messaggi della gente vedevo ammirazione, risentimento, odio, invidia... qualunque tipo di sentimento nei tuoi confronti. Tutti parlavano di Matsumoto Jun.. poi sei sparito. Proprio dopo che mi ero deciso ad entrare nella tua stessa scuola tu sei sparito dal mio mirino... continuavo a postare notizie sugli altri ma Gossip Arashi non aveva senso senza la sua musa...non sai che gioia quando ho scoperto che eri tornato!”
“Sapevi esattamente chi fossi quando ci siamo conosciuti.. hai finto dall'inizio...” mormora Jun.
“Volevo avvicinarmi a te... diventare tuo amico. Non avevo calcolato minimamente di innamorarmi di te...” afferma Sho guardandolo negli occhi “Eppure è successo. Ero geloso e non più dei tuoi eccessi da ricco perché volevo essere come te... ma perché volevo essere l'unica persona a cui rivolgevi i tuoi stupendi sorrisi... volevo essere al tuo fianco non come amico...” spiega a Jun che lo guarda sofferente.
“Dici di amarmi ma hai scritto ogni sorta di cattiveria nei miei confronti e in quelli delle persone a cui voglio bene...
“Ho scritto cattiverie anche su di me Jun!” gli ricorda “Volevo solo appartenere anch'io allo stesso mondo a cui appartenevi tu”
“Se non avessi iniziato a cercare di scoprire la vera identità di Gossip Arashi non mi avresti mai detto nulla vero?!”
“Avevo intenzione di chiudere il blog dopo la mia partenza per l'America. Nessuno avrebbe ricollegato la mia partenza con la scomparsa di Gossip Arashi... l'avrebbero presa per una coincidenza...” afferma.
“Quando ti sei scusato per quei post cattivi... chi aveva preso il tuo posto?” chiede Jun tirando su con il naso.
“Mai”
“Mai? Tua sorella?” chiede scioccato.
“Si. Ce l'aveva con te per come mi avevi trattato la notte di Capodanno... e con me per averla costretta a mandare il video in cui Akihiro-san e Goro-san discutevano sul mantenere il segreto sulla madre di Nino...”
“Cosa?! Sei stato tu a girare quel video?! Ma eri con me in quel momento!”
“Si ero con te...” conviene Sho “Ma Mai era tornata perché aveva dimenticato la sciarpa e li ha filmati...non aveva idea che fossi io Gossip Arashi fino al giorno in cui non mi sono rivelato. L'ha solo scoperto qualche ora prima degli altri e ha usato il nome di Gossip Arashi per attaccarti”
“Tu...” ringhia Jun alzandosi e fronteggiandolo “Tu sei veramente un bastardo! Ti sei approfittato di me... dei miei amici...sei spregevole, arrivista, egoista, falso...”
“E ti amo con tutto il mio cuore” afferma prendendosi uno schiaffo.
“Non parlare d'amore! Non te lo permetto! Sei solo riuscito a rovinare la vita a tutti!” gli urla contro.
“Credi davvero che vi abbia rovinato la vita?” Si lo ammetto mi sono comportato da vero stronzo. Ho mentito e non ne vado fiero ma guardati intorno Jun. Guarda i tuoi amici... la tua famiglia... tua madre e Goro-san finalmente possono stare insieme, hanno ritrovato Tama-chan e ora aspettano un bambino. Masa ha sofferto terribilmente per Toma ma il dolore lo ha fatto crescere. E' stato sul punto di morire ma è sopravvissuto ed ora è felice con Oguri. Lui stesso si è liberato di un peso enorme ed è tornato a vivere. Nino ha ritrovato sua madre, suo nonno e scoperto di avere un cuore... di poter amare davvero qualcuno grazie a Satoshi...” dice facendo una pausa “E tu... tu hai cambiato vita. Hai abbandonato la droga, ora sai che vuoi fare nella tua vita. Andrai alla Todai e farai vedere a tutti che oltre ad essere bellissimo sei anche un ragazzo in gamba con un cervello” afferma accarezzandogli il viso.
“Quindi ti dovrei ringraziare?”
“Non sto dicendo questo Jun...”
“Non mi interessano le tue manfrine Sho... le tue belle parole da filosofo mancato. Mi sono sempre sentito sporco vicino a te. Tu che ti impegnavi in tutto quello che facevi... che lavoravi per mantenerti agli studi e non gravare troppo sui tuoi genitori... mi sono sempre sentito inadeguato, inferiore a te. Tu bramavi di entrare in quello che definisci il mio mondo... e hai mentito. Sempre e solo mentito. Al matrimonio di mia madre mi hai lasciato adducendo al fatto che sono bugiardo... ora te lo dico io Sho.... non so chi sei, come sei... non mi sembri nemmeno il ragazzo di cui mi sono innamorato...” dice utilizzando le stesse parole che aveva detto Sho.
“Non ci sono più bugie Jun. Non ce ne saranno più”
“Smettiamola di farci del male Sho... voltiamo pagina una volta per tutte...” sussurra Jun asciugando una lacrima sul volta di Sho.
“J...Jun...” singhiozza Sho appoggiando il viso al palmo della mano del ragazzo che ama “Io... io..”
“Sai cosa simboleggiano questi due alberi intrecciati?” gli chiede Jun e Sho, in lacrime, scuote la testa “Ce lo raccontò una volta il nonno a me e Kazu mentre ci portava a fare visita alla tomba di sua madre...”
“Alfred! Mi prende in giro!” si lamentava Jun con i lacrimoni agli occhi.
“ah ah Jun è una bambina! Ha la camicia rosa!” rideva Nino.
“La mia mamma dice che il rosa mi sta bene!”
“Basta bambini” disse Akihiro con la sua voce profonda prendendoli entrambi in braccio “Vedete quegli alberi intrecciati? Ha un significato particolare...”
“Quale?”
“Simboleggiano la fine e l'inizio”
“Che vuol dire?” chiese Jun non capendo.
“Significa che le cose ad un certo punto finiscono... come la vita di noi esseri umani. Ma bisogna sempre ricordarsi che dopo la fine di qualcosa... c'è sempre un inizio che ci aspetta. Saremo migliori...” spiegò l'uomo ai due bambini che lo guardavano confusi “Un giorno lo capirete anche voi...”
“Questo è uno di quei momenti... è la fine di qualcosa...” mormora Jun con le lacrime agli occhi.
“No Jun ti prego...ti prego...” singhiozza abbracciandolo “Non può finire. Perdonami... perdonami...”
“Sho... “ dice staccandolo e guardandolo negli occhi “Niente piagnistei...è giusto finisca...”
“No... Jun... no...”
Jun si avvicina e lo bacia dolcemente. Sho si attacca a lui stringendolo a se.
Sembra passare un secolo prima che Jun si stacca da lui per recuperare la giacca.
“Jun...”
“Buona fortuna Sho...” gli sorride mandandogli un bacio prima di andarsene lasciando Sho da solo che crolla in ginocchio e in lacrime.
E..... no! Non è totalmente finita! No c'è pure l'epilogo! Per una volta lo posterò a parte XD restate in attesa ancora un po'... muahahahahah XD
E' finita anche questa storia!!!! Siiiiiii non se ne poteva più!
Non mi dilungo e vi auguro buona letturaaaaa!!! <3
TITOLO: Gossip Arashi 2nd Season
FANDOM: Arashi
GENERE: Comico/Sentimentale
PAIRING: Di tutto e di più
RATING: NC-17-R
DISCLAIMER: Nessuno mi appartiene purtroppo ma le idee malsane si! XD

Capitolo 22 -Finale-
Tutta la verità
Sono Gossip Arashi la vostra unica fonte di notizie sulle vite scandalose dell'èlite di Tokyo.
Sorpresi della mi identità? Mi spiace per chi è rimasto deluso... per chi si aspettava una tenera fanciulla, o un vecchio maggiordomo efficiente, o una distinta signora dell'alta società. La verità è che Gossip Arashi è solo un povero studente con enormi ambizioni...
“No... non ci credo... non può essere vero” mormora Jun scioccato mentre i guidatori in coda dietro di lui continuano a suonare il clacson e a insultarlo perché non si muove.
Si riprende quel poco che basta per per ripartire e si fionda a casa. Arrivato marcia verso camera sua chiudendosi dentro.
Il suo telefono continua a squillare. Masaki lo intasa di messaggi per chiedergli come sta e dove si trovi in questo momento Sho per poterlo linciare. Jun non gli risponde.
E' troppo sconvolto. Non riesce a credere che Gossip Arashi in realtà è Sho.
Il ragazzo che ama è colui che ha sempre scritto pettegolezzi sul suo conto.
Il telefono non accenna a smettere di suonare.
“Masa porca miseria smettila di infastidirmi!” sbraita guardando il messaggio pensando sia l'ennesimo dell'amico vedendo che però è Sho che lo sta chiamando.
Ha pure il coraggio di telefonargli!
E' veramente senza ritegno.
Spegne il cellulare.
Non gli vuole parlare. Non vuole sentire la sua voce. Non lo vuole vedere.
Ancora pochi giorni e poi ci sarà la cerimonia dei diplomi e non dovrà più vedere quell'essere spregevole che diceva di amarlo.
Passa i successivi giorni chiuso in camera. A nulla servono i tentativi di Nino, Masaki e Satoshi a farlo uscire e a parlare di quello che è successo. Non ne vuole sapere. Al solo sentire nominare Sho si incupisce.
Arriva finalmente il giorno della consegna dei diplomi e, anche se riluttanti, gli studenti devono partecipare alla cerimonia con tanto di uniforme della scuola.
L'aula magna è stracolma di gente. Sono presenti anche i genitori dei ragazzi del terzo anno.
“Ci sarà anche Sho con la sua famiglia...” afferma Nino guardando di sottecchi Jun che si sta sistemando la giacca ma non gli risponde “Sho deve tenere il discorso di fine anno...”
“Vedi di piantarla” lo rimprovera Jun cercando di mantenere la calma “Non mi interessa. Voglio prendere quel dannato diploma e poi andarmene a casa”
“Sei diventato un recluso?” ridacchia Nino.
“Sono stufo di questa stupida scuola. Voglio andare all'università e voltare pagina” dichiara facendo segno a Narumi e Goro quali siano i loro posti “Piuttosto... la zia Kayako?”
“E' andata a prenderla Alfred... sarà qui a minuti.” risponde Nino.
“E Satoshi?”
“E' da qualche parte con i suoi e Oguri...”
“Eccovi!” li raggiunge Masaki trafelato con la camicia tutta abbottonata storta.
“Non sei più capace di vestirti Masa?” gli chiede Jun sistemandolo.
“Ero di fretta! Oh! Ecco Sho-chan!” esclama indicando la porta dell'aula magna e tutti si voltano a guardare Sho mentre entra con tutta la famiglia al seguito.
“Ha un bel coraggio a presentarsi” “Che bastardo doppiogiochista...” mormorano gli studenti ma Sho non vi bada.
“Figliolo sembrano avercela con te...” nota il padre.
“E' solo invidia perché andrò ad Harvard grazie al mio impegno e non per merito del cognome che porto.” dice tranquillamente.
“Onii-chan ti difendo io”! Afferma Shu al fianco del fratello maggiore.
“Grazie” sorride quello scompigliandoli i capelli prima di raggiungere gli altri studenti che lo guardano con puro odio “Guardatemi male quanto volete intanto tutti voi continuavate a mandare soffiate a Gossip Arashi dei vostri amici” dice Sho facendo aumentare il brusio di sottofondo. A fatica riescono a portare il silenzio e il preside Kitagawa comincia a parlare congratulandosi con gli allievi dell'ultimo anno per il loro impegno nello studio. Presto saranno studenti universitari e dovranno tenere altro il buon nome della Johnny's Academy.
“Senza indugiare oltre lascio la parola a uno dei nostri studenti migliori che si è contraddistinto per il suo impegno costante e presto si trasferirà in America per frequentare la facoltà di giurisprudenza di Harvard. Sakurai Sho” annuncia Kitagawa applaudendo seguito solo dal corpo insegnanti e la famiglia di Sho.
“Grazie mille per la belle parole preside Kitagawa” dice Sho facendo un inchino all'uomo, prendendo poi il suo posto davanti al leggio di fronte a tutte quelle persone “E' un onore per me poter tenere il discorso per la cerimonia di consegna dei diplomi. Ho usato un centinaio di fogli per provare a scrivere un discorso ma poi mi sono detto che era meglio non preparare nulla ed esprimere semplicemente quello che provo in questo momento. Se sono riuscito ad arrivare così lontano è grazie ai miei genitori che mi hanno sempre supportato e aiutato sacrificandosi tantissimo per la mia situazione. Grazie agli insegnamenti dei docenti e al supporto del preside” dice ringraziando tutti sotto lo sguardo attento dei presenti, soprattutto Jun che lo sta studiando “Ma devo ringraziare moltissimo anche i miei compagni di scuola. E' anche grazie a loro se sono cresciuto, se mi sono rafforzato e ho temprato il mio carattere. Sono diventato più ambizioso, più competitivo. Ho imparato molto da voi. Grazie infinite. E' la nostra ultima giornata da studenti delle superiori... godiamoci questo successo e in bocca al lupo per le nostre future carriere universitarie. Diventiamo uomini e donne adulti degni di fiducia. Omedetou!” esclama inchinandosi davanti alla platea ammutolita.
I genitori di Sho si guardano intorno allibiti. Il silenzio è raggelante.
Sho non si aspettava certo un fragoroso applauso entusiasta dopo la sua rivelazione ma così è deprimente.
“Omedetou” esclama Jun alzandosi in piedi cominciando ad applaudire seguito pochi istanti dopo da Nino e Masaki e per finire dal resto dei presenti che applaudono.
Sho guarda Jun.
E' serio, composto e con la testa alta e fiero con lo sguardo freddo ma nonostante tutto ha evitato il completo disastro aiutandolo.
“Bene ora passiamo alla consegna dei diplomi” afferma Okada-sensei.
Uno per uno gli studenti vengono chiamati e consegnata loro la pergamena col sigillo della scuola dal preside.
“Matsumoto Jun” lo chiama il professore e il ragazzo raggiunge Kitagawa.
“Bravo tesoro!” esclama Narumi applaudendo.
“Cara calmati o il bambino nasce qui...” cerca di calmarla Goro.
“Ninomiya Kazunari” lo chiamano e dopo aver ritirato la pergamena, il ragazzo si volta e sorride alla madre.
“Aiba Masaki” chiamano e tutta la sua famiglia più Shun tirano fuori uno striscione con scritto: MASAKI SEI IL MIGLIORE e fanno una confusione tremenda facendo sorridere tutti.
“Sakurai Sho” lo chiama e Sho prende la sua pergamena.
“E a Sakurai Sho-kun che è riuscito ad entrare nella prestigiosissima Harvard, la borsa di studio dall'America e una somma di denaro dal ministro dell'istruzione Giapponese che è rimasto veramente colpito dalla tua dedizione allo studio” aggiunge Kitagawa “Ricordo a tutti che ora ci sarà il rinfresco all'esterno dell'istituto per tutti voi e... si si lo dico Shibutani-sensei stia calmo. Mi ricordano la foto di gruppo.”
Tutti si trasferiscono nel cortile della scuola addobbata a festa. I neo-diplomati si mettono in posa sui gradini della scuola per la foto di gruppo. Sho si porta vicino a Jun ma Nino si mette in mezzo a loro.
“Sembra ieri che eri solo un bimbo e ora ti sei diplomata...” dice Narumi commossa al figlio.
“Quando metteva i tuoi vestiti e giocava alla piccola puttanella?” ridacchia Nino.
“Ka-chan...” lo rimprovera la madre accarezzandogli la testa e quello le si appiccica addosso.
“Sei un mammone Kazu...” ride Jun mentre vendono raggiunti dalla famiglia di Sho.
“Congratulazioni Jun-kun” sorride il padre al ragazzo che sorride.
“Grazie Sakurai-san”
“A che università sei stato ammesso?”
“Todai”
“Todai? Complimenti! E' una delle nostre migliori università!”
“Grazie...”
“Sarà dura per te e Sho ora...” sospira la moglie comprensiva “Siete così legati voi due e ora dovete separarvi...”
Non sanno nulla di me e Sho...
Immagina Jun stando al gioco.
“Sarà dura si...”
“Ma vi volete molto bene!” continua a dire la donna “ E l'amore supera tutti gli ostacoli!”
“Mamma...” la chiama Sho raggiungendoli “Che stai dicendo a Jun?” chiede cercando di celare la preoccupazione di vederli parlare con lui dopo tutto quello che è successo e loro non sanno.
“Che anche se sarete lontani visto quanto vi amate potrà durare la vostra storia!”
“Si... ehm... ora dovrei parlare con Jun mamma...” dice in enorme imbarazzo vedendo le facce arrabbiate dei famigliari di Jun e quelle sorridenti dei propri, inconsapevoli, genitori.
“Certo certo andate!” sorride la donna spingendo un po' Jun verso il figlio.
I due si allontanano avviandosi verso la palestra in silenzio.
“Congratulazioni per il diploma...” dice Sho rompendo il ghiaccio.
“Anche a te...” ribatte Jun bevendo dal bicchiere di champagne che ha ancora in mano “Qualcuno avrà fatto un video mentre facevi il tuo discorso alla cerimonia. Potrai postarlo sul tuo squallido blog...”
“Sapevo che eri arrabbiato...” sospira Sho.
“E non dovrei esserlo?! Hai postato tutta la mia vita privata Sho! Ogni dettaglio! Ti sei preso gioco di me fin dall'inizio!” urla voltandosi e trovandolo vicinissimo “Ti do un altro pugno se osi anche solo sfiorarmi” lo avverte minaccioso.
“Se mi lascio prendere a pugni mi perdonerai?”
“No! Non ti perdono! Tu non ti meriti niente!”
“Volevamo chiarire. Ora non si sono più segreti Jun. Tutto è venuto allo scoperto”
“Certo... è venuto allo scoperto perché hai deciso di rivelarti. Non volevi che ti scoprissi io e lo dicessi a tutti. Sei stato furbo... veramente furbo. Hai scritto quella manfrina per uscirne pulito!” sbraita Jun.
“Jun...”
“Jun, Jun, Jun con quell'aria da cane bastonato! Non voglio sentirti Sho! Mi sono sempre sentito in colpa per tutto il male che ti avevo fatto mentre tu, per tutto questo tempo, non hai fatto altro che mentirmi spudoratamente, prendendoti beffe di me stando nell'ombra”
“Stai dicendo che ti ho mentito quando ho detto di amarti Jun?!” chiede Sho scioccato “Io ti ho amato Jun! Anzi no! Io TI amo”
“E tu... dopo tutto quello che hai fatto... ti aspetti che io ti creda? Sei pazzo Sakurai Sho” dice Jun facendo per andarsene ma Sho lo blocca “Non hai ancora capito?!”
“Mi hai aiutato prima in aula magna... perché?”
“Perché mi chiede?” dice Jun guardandolo “Non volevo che passassi per la povera vittima indifesa odiato da tutti. La verità è che avevano ragione i tuoi... non andiamo bene insieme. Ma nono sono io ad essere deleterio per te... è il contrario.” afferma ma Sho non lo molla così Jun gli lancia il contenuto del bicchiere in faccia.
“Jun!”
“Scrivici un bel post e mettici anche questo commento: la Diva MJ si rammarica che fosse solo sidro di mele e non acido muriatico” e detto questo se ne va lasciando solo Sho intento ad asciugarsi il viso.
“Jun! Jun!” lo chiama Narumi appena lo vede ricomparire tutta agitata.
“Mamma che succede? Stai male? Hai le doglie?”
“No... la mamma sta male...”
“La nonna?”
“Andiamo l'hanno portata d'urgenza in ospedale.” dice Narumi andando via col figlio e il resto della famiglia in direzione dell'ospedale.
“Masaki...” dice Sho vedendolo parlare e ridere con la sua famiglia. Il ragazzo si volta e lo guarda.
“Che c'è Sho-chan?”
“Ho visto Jun e tutta la sua famiglia andare via di corsa che succede?”
“Non sono affari tuoi” interviene Shun.
“Non sto parlando con te” ribatte Sho fronteggiandolo.
“Vuoi botte Sakurai?”
“Forza fatti sotto!”
“No no no niente risse!” li divide Masaki “Oggi p un giorno di festa per tutti. Nessuno farà a botte!” dichiara risoluto.
“Dimmi solo quello che voglio sapere e non ci saranno problemi.”
“Perché non guardi su Gossip Arashi se c'è qualche soffiata su di lui? Ah no scusa non puoi perché sei tu Gossip Arashi...” dice Shun cattivo.
“Ora smettila Shun-chan...” lo ammonisce Masaki “Sono andati all'ospedale perché Mimi-chan si è sentita male...” spiega.
“Mimi-san? Sta male? Devo raggiungere Jun”
“Non sei il benvenuto è meglio che stai lontano da loro...” gli fa presente Shun.
“Ci vado lo stesso Tanto mi odiano no?” afferma andando dai suoi scusandosi e correndo via.
Raggiunge l'ospedale e va a cercare la stanza. Li trova tutti in corridoio tranne Jun.
“Oddio...” sbuffa col fiatone e tutti si voltano a guardarlo.
“Che ci fai tu qui?” chiede Nino.
“Nino io...”
“Ci penso io...” dice Satoshi avvicinandosi a Sho tirandolo un po' da parte.
“Satoshi-kun...”
“Certo che hai un bel coraggio a presentarti qui dopo tutto quello che hai combinato”
“Ho tante cose da farmi perdonare lo so... ma io e Jun..”
“Mimi-san sta morendo” lo interrompe Satoshi.
“Eh?”
“Non le resta molto da vivere...”
“Ma io pensavo che stesse seguendo la cura...”
“E' così ma il tumore è più forte e l'ha lentamente consumata...ora Jun è dentro con lei. Se davvero vuoi farti perdonare... rispetta il suo dolore quando Mimi non sarà più qui....”
Sho lo guarda e poi si volta a guardare la famiglia di Jun.
“Si...” sospira rassegnato proprio mentre Jun esce dalla stanza della donna.
“Jun come sta?” chiede Nino preoccupato.
“Vuole salutarvi uno per uno...” singhiozza... “Anche... tu Sho” dice vedendolo.
Uno per uno entrano nella stanza della donna, anche Akihiro e Goro. Per ultimo entra Sho.
“Mimi-san...”
“Sho-kun... sapevo che saresti corso con Jun...vieni... scusa se non posso abbracciarti...”
“Non si preoccupi. Piuttosto non si sforzi”
“Sho-kun sto morendo” gli ricorda allungando la mano verso il ragazzo che la prende tra le sue “Sono rimasta davvero sorpresa di scoprire che eri tu quella famosa Gossip Arashi...”
“Lei conosceva...”
“Sono vecchia e malata non rincoglionita del tutto. Mi sono fatta una cultura del mondo dei computer e della tecnologia. Una volta ho pure cenato con Bill Gates sai?” sorride Mimi “Sei molto simile a me Sho-kun. Anche tu hai mantenuto segreti che ti hanno logorato e fatto soffrire le persone che amavi ma a differenza mia tu puoi ancora rimediare. Sei giovane, ambizioso e testardo e questo ti ha permesso di entrare in questo mondo e nel cuore di mio nipote...” afferma la donna tossendo continuamente.
“Mimi-san...”
“Prima di morire volevo liberarmi di tutto il peso dei segreti che per anni mi sono portata dentro ed ora grazie al tuo aiuto posso morire in pace” sorride.
“Non può morire Mimi-san. La sua famiglia ha bisogno di lei...soprattutto Jun...”
“Ma ora ci sei tu... so che ora ha qualcuno che può incoraggiarlo, sostenerlo nei momenti difficile e gioire con lui”
“Ma Jun mi odia ora...”
“E tu ti arrendi per così poco? Ti chiedo un favore Sho-kun. Prenditi cura di mio nipote e amalo.”
“Io...”
“Promettimelo”
“Glielo prometto” acconsente Sho e la donna sorride sollevata.
“Sono contenta che i miei nipoti abbiano trovato qualcuno di speciale” dice prima di chiudere gli occhi.
“Mimi-san? Mimi-san!” la chiama ma la donna non risponde.
L'elettrocardiogramma è piatto.
Il medico entra seguito da Jun e dal resto della famiglia.
“Nonna! Nonna svegliati! Non puoi lasciarmi! Nonna!” urla inginocchiato vicino al letto in lacrime.
Sho lascia la mano di Mimi e si inginocchia vicino a Jun provando ad abbracciarlo ma quello lo allontana bruscamente. Non si da per vinto e gli accarezza il braccio mentre Jun continua a piangere. Ci vuole un po' prima che Sho riesca a convincerlo ad alzarsi ed uscire dalla stanza con lui.
“E' morta... la nonna è morta... non doveva finire così...” singhiozza Jun mentre tutti piangono la perdita della donna.
“Lo so Jun è dura da accettare...” dice Sho e Jun lo guarda.
“Ancora qui sei?”
“Sto dove c'è bisogno di me...”
“Allora non è qui il tuo posto Sho...” dice andando ad abbracciare Tamamori che sta frignando come un bambino.
Il funerale di Mimi viene celebrato qualche giorno dopo con rito occidentale come la donna aveva espressamente richiesto alle figlie prima di morire.
Un gran numero di persone partecipa all'ultimo saluto ad una donna importante come era Mimi.
Con dignitosa forza d'animo, Akihiro dice addio alla donna che ha amato così tanto.
“Me l'hai portata via ancora una volta Suzuki...” mormora sfiorando la lapide con su scritto il nome della donna.
Anche Sho ha partecipato alla funzione stando in disparte, trattenendosi dal correre da Jun e abbracciarlo forte.
“Condoglianze...” mormora a Jun mentre tutti si stringono per dare il loro cordoglio alla famiglia in lutto.
“Grazie...” risponde Jun con gli occhi rossi e gonfi.
Sho vorrebbe dirgli tante cose ma non sa da dove cominciare.
Fa per allontanarsi quando Jun lo trattiene per un braccio.
“L'ultima volontà di mie nonna era che tu ed io parlassimo. E' arrivato il momento di farlo...” dice lasciando andare il suo braccio.
Sho lo segue in silenzio arrivando in un piccolo praticello al cui centro ci sono due alberi intrecciati.
Jun si toglie la giacca del completo nero e scioglie il nodo della cravatta.
Anche in un momento del genere, Sho non può fare a meno di pensare che sia bellissimo.
“Forza... sono tutt'orecchi per sentire quello che devi dirmi...” dice Jun sedendosi ai piedi degli alberi guardandolo.
“Non so da dove cominciare...”
“Dall'inizio Sho... una storia si inizia sempre a raccontare dal principio”
“Allora da quando ti ho visto per la prima volta...”
“Beh quello penso di saperlo... dopo che sono tornato dalla Francia...”
“No. Non da quando ti sei accorto che esistevo...” lo corregge Sho e Jun lo guarda sollevando un sopracciglio “Ti voglio raccontare di quando io ti ho incontrato per la prima volta”
“Ci siamo incontrati prima di allora?” chiede Jun cercando di ricordare.
“Era l'ultimo anno delle scuole medie. Quel giorno avevo il doposcuola che seguivo per prepararmi agli esami. Mi permisi di passare in centro per ammirare gli enormi palazzi che c'erano. Ce n'era uno particolarmente bello. Fantasticavo su come fosse vedere il panorama dalla cima di quell'enorme edificio anche se soffrivo di vertigini. Le persone intorno a me erano luccicanti... uomini indaffaratissimi con i loro completi, le donne con abiti coloranti e tanti gioielli... ad un certo punto due ragazzini vestiti come dei lord mi si avvicinarono. Non sapevo che volessero da me anche perché non li conoscevo. Mi scambiarono per un certo Kyo. Mi chiesero perché giravo vestito da straccione e mi trascinarono con loro in uno di quel alti palazzi. Mi chiesero se avessi fumato dell'erba ma erano di sicuro loro quelli fumati. Mi trascinarono a una festa di compleanno. Non conoscevo nessuno e anche se gli invitati sembravano avere tutti più o meno la mia età non sembrava affatto una festa per ragazzini. C'era alcool in giro, gente che fumava e anche cose non legali, le femmine truccate come a carnevale con vestiti a francobollo... nessuno faceva caso a me. Ero spaesato ma allo stesso tempo eccitato. Toma mi venne a sbattere contro accidentalmente e già allora era un fetente. Mi diressi vicino al tavolo delle bevande alla ricerca di qualcosa da bere alla mia portata e poi vidi un ragazzino...” dice interrompendosi per guardarlo “Eri tu”
“Io?”
“Avevi un bicchiere in mano e sembrava tanto whisky quello che stavi bevendo. Quelli intorno a te ti guardavano con ammirazione. Mi avvicinai per sentire cosa stavi dicendo. Stavi raccontando della tua prodezza nella gita scolastica appena conclusa ad Hong Kong dove avevi rubato una macchina e partecipato ad una corsa clandestina vincendola. Ero esterrefatto! I ragazzi di buona famiglia potevano davvero fare di tutto. Rimasi affascinato dalla tua sicurezza e dal tuo carisma. Avrei tanto voluto essere come te. Ad un certo punto ti sei voltato verso di me e hai sorriso. Ricordo perfettamente cosa ci siamo detti quella volta...”
“Come mai hai quella faccia smarrita?”
“Ecco... mi sono imbucato a questa festa per sbaglio e non conosco nessuno... se mi scoprono sono nei guai...”
“Se ti scoprono tu dì che sei amico mio e vedrai che non ti succede nulla”
“Aspetta! Non mi hai detto come ti chiami!”
“Mi chiamo Matsumoto Jun”
“Ero appena diventato amico di qualcuno di così ganzo! Non potevo crederci. Visto che tutti sembravano scambiarmi per quel fantomatico Kyo girai un po' per la casa chiedendo informazioni su di te agli invitati. Persino Nino, sbronzo marcio, mi parlò di te. Più scoprivo cose sul tuo conto... più mi rendevo conto che volevo conoscere di più della tua vita. Eri diventato il mio idolo, il mio modello da seguire... fu quando tornai a casa che decisi di aprire il blog di Gossip Arashi...” spiega Sho.
“Non mi ricordo affatto di averti conosciuto e parlato...” ammette Jun a testa bassa per un quarto di secondo per poi tornare a fissarlo gelido “Per essere il tuo idolo mi hai mazziato parecchio...”
“Volevo postare qualunque cosa su di te. Tutto quello che poteva esserci di vero... nel bene e nel male... tutti scrivevano soffiate su di te... nei vari messaggi della gente vedevo ammirazione, risentimento, odio, invidia... qualunque tipo di sentimento nei tuoi confronti. Tutti parlavano di Matsumoto Jun.. poi sei sparito. Proprio dopo che mi ero deciso ad entrare nella tua stessa scuola tu sei sparito dal mio mirino... continuavo a postare notizie sugli altri ma Gossip Arashi non aveva senso senza la sua musa...non sai che gioia quando ho scoperto che eri tornato!”
“Sapevi esattamente chi fossi quando ci siamo conosciuti.. hai finto dall'inizio...” mormora Jun.
“Volevo avvicinarmi a te... diventare tuo amico. Non avevo calcolato minimamente di innamorarmi di te...” afferma Sho guardandolo negli occhi “Eppure è successo. Ero geloso e non più dei tuoi eccessi da ricco perché volevo essere come te... ma perché volevo essere l'unica persona a cui rivolgevi i tuoi stupendi sorrisi... volevo essere al tuo fianco non come amico...” spiega a Jun che lo guarda sofferente.
“Dici di amarmi ma hai scritto ogni sorta di cattiveria nei miei confronti e in quelli delle persone a cui voglio bene...
“Ho scritto cattiverie anche su di me Jun!” gli ricorda “Volevo solo appartenere anch'io allo stesso mondo a cui appartenevi tu”
“Se non avessi iniziato a cercare di scoprire la vera identità di Gossip Arashi non mi avresti mai detto nulla vero?!”
“Avevo intenzione di chiudere il blog dopo la mia partenza per l'America. Nessuno avrebbe ricollegato la mia partenza con la scomparsa di Gossip Arashi... l'avrebbero presa per una coincidenza...” afferma.
“Quando ti sei scusato per quei post cattivi... chi aveva preso il tuo posto?” chiede Jun tirando su con il naso.
“Mai”
“Mai? Tua sorella?” chiede scioccato.
“Si. Ce l'aveva con te per come mi avevi trattato la notte di Capodanno... e con me per averla costretta a mandare il video in cui Akihiro-san e Goro-san discutevano sul mantenere il segreto sulla madre di Nino...”
“Cosa?! Sei stato tu a girare quel video?! Ma eri con me in quel momento!”
“Si ero con te...” conviene Sho “Ma Mai era tornata perché aveva dimenticato la sciarpa e li ha filmati...non aveva idea che fossi io Gossip Arashi fino al giorno in cui non mi sono rivelato. L'ha solo scoperto qualche ora prima degli altri e ha usato il nome di Gossip Arashi per attaccarti”
“Tu...” ringhia Jun alzandosi e fronteggiandolo “Tu sei veramente un bastardo! Ti sei approfittato di me... dei miei amici...sei spregevole, arrivista, egoista, falso...”
“E ti amo con tutto il mio cuore” afferma prendendosi uno schiaffo.
“Non parlare d'amore! Non te lo permetto! Sei solo riuscito a rovinare la vita a tutti!” gli urla contro.
“Credi davvero che vi abbia rovinato la vita?” Si lo ammetto mi sono comportato da vero stronzo. Ho mentito e non ne vado fiero ma guardati intorno Jun. Guarda i tuoi amici... la tua famiglia... tua madre e Goro-san finalmente possono stare insieme, hanno ritrovato Tama-chan e ora aspettano un bambino. Masa ha sofferto terribilmente per Toma ma il dolore lo ha fatto crescere. E' stato sul punto di morire ma è sopravvissuto ed ora è felice con Oguri. Lui stesso si è liberato di un peso enorme ed è tornato a vivere. Nino ha ritrovato sua madre, suo nonno e scoperto di avere un cuore... di poter amare davvero qualcuno grazie a Satoshi...” dice facendo una pausa “E tu... tu hai cambiato vita. Hai abbandonato la droga, ora sai che vuoi fare nella tua vita. Andrai alla Todai e farai vedere a tutti che oltre ad essere bellissimo sei anche un ragazzo in gamba con un cervello” afferma accarezzandogli il viso.
“Quindi ti dovrei ringraziare?”
“Non sto dicendo questo Jun...”
“Non mi interessano le tue manfrine Sho... le tue belle parole da filosofo mancato. Mi sono sempre sentito sporco vicino a te. Tu che ti impegnavi in tutto quello che facevi... che lavoravi per mantenerti agli studi e non gravare troppo sui tuoi genitori... mi sono sempre sentito inadeguato, inferiore a te. Tu bramavi di entrare in quello che definisci il mio mondo... e hai mentito. Sempre e solo mentito. Al matrimonio di mia madre mi hai lasciato adducendo al fatto che sono bugiardo... ora te lo dico io Sho.... non so chi sei, come sei... non mi sembri nemmeno il ragazzo di cui mi sono innamorato...” dice utilizzando le stesse parole che aveva detto Sho.
“Non ci sono più bugie Jun. Non ce ne saranno più”
“Smettiamola di farci del male Sho... voltiamo pagina una volta per tutte...” sussurra Jun asciugando una lacrima sul volta di Sho.
“J...Jun...” singhiozza Sho appoggiando il viso al palmo della mano del ragazzo che ama “Io... io..”
“Sai cosa simboleggiano questi due alberi intrecciati?” gli chiede Jun e Sho, in lacrime, scuote la testa “Ce lo raccontò una volta il nonno a me e Kazu mentre ci portava a fare visita alla tomba di sua madre...”
“Alfred! Mi prende in giro!” si lamentava Jun con i lacrimoni agli occhi.
“ah ah Jun è una bambina! Ha la camicia rosa!” rideva Nino.
“La mia mamma dice che il rosa mi sta bene!”
“Basta bambini” disse Akihiro con la sua voce profonda prendendoli entrambi in braccio “Vedete quegli alberi intrecciati? Ha un significato particolare...”
“Quale?”
“Simboleggiano la fine e l'inizio”
“Che vuol dire?” chiese Jun non capendo.
“Significa che le cose ad un certo punto finiscono... come la vita di noi esseri umani. Ma bisogna sempre ricordarsi che dopo la fine di qualcosa... c'è sempre un inizio che ci aspetta. Saremo migliori...” spiegò l'uomo ai due bambini che lo guardavano confusi “Un giorno lo capirete anche voi...”
“Questo è uno di quei momenti... è la fine di qualcosa...” mormora Jun con le lacrime agli occhi.
“No Jun ti prego...ti prego...” singhiozza abbracciandolo “Non può finire. Perdonami... perdonami...”
“Sho... “ dice staccandolo e guardandolo negli occhi “Niente piagnistei...è giusto finisca...”
“No... Jun... no...”
Jun si avvicina e lo bacia dolcemente. Sho si attacca a lui stringendolo a se.
Sembra passare un secolo prima che Jun si stacca da lui per recuperare la giacca.
“Jun...”
“Buona fortuna Sho...” gli sorride mandandogli un bacio prima di andarsene lasciando Sho da solo che crolla in ginocchio e in lacrime.
E..... no! Non è totalmente finita! No c'è pure l'epilogo! Per una volta lo posterò a parte XD restate in attesa ancora un po'... muahahahahah XD
no subject
Date: 2013-08-22 07:36 pm (UTC)no subject
Date: 2013-08-23 07:05 am (UTC)no subject
Date: 2013-08-22 09:28 pm (UTC)Ma santo cielo dopo tutte le menzogne per cui hai accusato Jun, tu sei sempre stato un falso ipocrita e ora vuoi anche il suo perdono? Non te lo meriti proprio!!!!!
*odio profondo per Sho*
Jun te lo dico io cercati un bel bagnino muscoloso e scordati quel comodino economico dell'ikea U___U
no subject
Date: 2013-08-23 07:07 am (UTC)"Jun te lo dico io cercati un bel bagnino muscoloso e scordati quel comodino economico dell'ikea U___U"
oddio rotolo XD
no subject
Date: 2013-08-23 05:38 am (UTC)Altrochè bacio, io l'avrei massacrato di botte XD poi gli avrei detto "è giusto che finisca"
SHO: cosa, il masacro
JINNY: certo che no, coglione, quello è appena iniziato
*film mentali*
ma forse sono un pelo incattivita perchè mi ha quasi ammazzato masa *coff*
ODDIO, VOGLIO L'EPILOGOOOOO
no subject
Date: 2013-08-23 07:09 am (UTC)a me piacciono i tuoi film mentali! XD
Prestissimo avrai l'epilogo!
<3
no subject
Date: 2013-08-23 06:02 am (UTC)Questo capitolo mi è piaciuto molto, Shin ... perché hai descritto bene tutto il punto di vista di Sho e devo dire che se nel capitolo scorso ero rimasta un po' così per il fatto che Sho poteva essere gossip arashi, adesso mi sembra tutto più sensato e giusto. Non neghiamo che Sho abbia scritto cose forti sul conto di Jun, anche dopo averlo conosciuto ed essersi innamortato di lui, ma devo dire che questo risvolto di trama mi piace un sacco! Jun ha sofferto in questa fict, alla ricerca di se stesso e di un modo per cambiare, ma anche Sho ha avuto i suoi momenti tristi in passato ... perciò non me la sento di condannarlo.
Ora quello che ci vuole è davvero un nuovo inizio per loro ... e spero insieme. <3<3
Accantonato il commento serio ... lasciami dire anche questa cosa: Jun vedi di andare in America con Sho e a fanculo la borsa di studio per la Todai che hai vinto! tu i soldi per pagarti l'università ce li hai perciò vai con lui in America e pagati un'università lì! ma state insieme per piacere!!!!!! <3<3<3
Shin, per piacere! <3<3<3<33
Attendo l'epilogo ...
no subject
Date: 2013-08-23 07:16 am (UTC)Sono contenta che sia venuto bene il capitolo. ci tenevo che si capisse bene lo stato d'animo di sho e la sua decisione di diventare gossip arashi.
Chissà ora se Jun davvero lo segue o è veramente finita... mah mah... lo saprai prestitssimo l'epilogo è praticamente pronto!!! XD
no subject
Date: 2013-08-23 09:19 am (UTC)Io capisco il punto di vista di Sho e il perchè abbia fatto tutto questo, però ne ha combinate davvero tante con i suoi post, una tra tutte per causa sua Masa si é quasi ammazzato T__T, quindi nn si può perdonare facilmente, ha ragione Jun u__u condivido a pieno la sua decisione... per ora XD Che nell'epilogo mi aspetto tutt'altro invece <3
Dunque possiamo definire Sho un piccolo stalker XD Ossessionato da Jun XD Però che tenero il loro primissimo incontro <3 Kyo... XD Non so perché ma sta cosa mi fa ridere XDD
Certo che se penso a Sho come Gossip Arashi e a tutto quello che é accaduto in questa storia sin dall'inizio, mi viene una voglia matta di rileggermi tutto *__*
Le tue idee e i tuoi colpi di scena sono unici <3
Mimi é morta T__T povera donna, mi dispiace tantissimo.
Nino mammone che si fa spupazzare é meraviglioso <3
Voglio l'epilogo accidenti *__*
Grazie mille <3<3<3 mi mancherà un casino questa storia >__
no subject
Date: 2013-08-23 09:36 am (UTC)Sho ha veramente combinato un casino dietro l'altro però vediamo anche il lato positivo dei suoi casini XD.
Nooo che rileggere tutta sta mattonata! E' da suicidio!!!!
Mi è spiaciuto veramente tanto far morire Mimi ç__ç ho pianto quando scrivevo quel pezzo.
Attendi l'epilogo lo leggerai moooooolto presto XD <3 <3
no subject
Date: 2013-08-23 09:50 am (UTC)Il moooolto presto mi piace assai XD non vedo l'ora *__*
no subject
Date: 2013-08-23 09:59 am (UTC)Sto intrippata con la nuova storia adesso XD
no subject
Date: 2013-08-23 10:10 am (UTC)no subject
Date: 2013-08-23 10:48 am (UTC)