Il cuore delle tenebre
Jan. 10th, 2014 08:50 pmSalve a tutte! E... in ritardo... Buon anno!!
Passate bene le feste? Io posso dire che sono andate abbastanza bene! <3
Bando alle ciance! Eccomi finalmente a propinarvi il prologo della mia nuova long.
Ho tanti propositi per l'anno nuovo e, uno tra questi, è quello di spigrirmi un po' e scrivere con più volontà visto che le idee ci sono in questa testona!
Buona letturaaaaa

A volte quello che appare così evidente ai nostri occhi può essere solo una bugia...
Un regno incantato... maghi, cavalieri, re e creature fantastiche...
C'era un tempo molto lontano in cui tutto ciò conviveva insieme.
Il Regno di Midori sarà teatro di una terribile guerra tra bene e male in cui solo uno sarà il vincitore e non sono esclusi i colpi di scena...
“Maestà!”
“Si Yoshio?” chiede il giovane uomo senza nemmeno voltarsi guardando dalla finestra della propria stanza il paesaggio.
“Siete proprio sicuro di voler celebrare la festa d'estate questa sera?” chiede l'anziano consigliere reale-
“E' tradizione Yoshio”
“Ma il venerabile Satoshi...” osa protestare l'uomo venendo immediatamente fulminato dall'altro “Non intendevo contraddirla...”
“il venerabile Satoshi... si preoccupa per nulla... basta che si incrini un bicchiere e lui ci vede dentro enormi sciagure...” sorride il re.
“Ma alcuni sostengono che sia apparso un drago nella valle...”
“Un drago?!” chiede il re incredulo “Si sarebbe visto molto bene un drago non credi? E loro non si fanno vedere da un bel po' con in giro i cacciatori di draghi che bramano il loro sangue... hanno smesso di andarsene in giro liberamente da tempo...”
“Il popolo vocifera che si trattasse del drago metallico...” aggiunge il consigliere e il re fa una smorfia divertita.
“Anche tu Yoshio... per essere più vecchio di me ti fai influenzare non poco dalle dicerie della gente...per alcuni zoticoni una ragazza che si fa il bagno alla fonte dei fiori può essere una ninfea... piuttosto che ascoltare stupidi e infondati pettegolezzi... vai a vedere che i preparativi per la festa di stasera procedano secondo i miei ordini.” detto questo fa un gesto con la mano per congedarlo e l'uomo esce dopo un inchino profondo al suo sovrano.
Il re torna a guardare il paesaggio. Si vede solo una piccolissima parte del suo regno ma lo stesso gongola dentro di se.
“Sua altezza...” dice un ragazzo non molto più vecchio del re, entrando nelle sue stanze.
“Come sei formale Satoshi! Siamo quasi fratelli no?”
“Tu dici così... Tatsuya, erede degli Ueda, re di Midori, il regno verde.... io so questo.... è quello che mi hai fatto ricordare...”
Il re sospira guardandosi allo specchio.
“Non ti sembra... pacchiana questa corona?”
“Nella storia della dinastia Ueda si è sempre tramandata questa corona...” spiega Satoshi guardandolo.
“Dovremmo cambiare... innovarci...fa vecchio questa...”
“Se lo dici tu...”
“Si lo dico io” sorride Tatsuya voltandosi verso l'altro “Eddai perché quella faccia pensierosa? Yoshio mi ha detto dei tuoi presagi di catastrofe...”
“Secondo me sarebbe meglio non dare questa festa...”
“Sei paranoico. Tu come il popolo. Il drago metallico sarebbe apparso... che sciocchezze!”
“Dovresti ascoltare più attentamente il popolo... sei il re”
“Se ascoltassi ogni minima paura di ogni singolo abitante del mio regno non finirei più ...” dice in tono irritato Tatsuya “Stasera si terrà la festa come stabilito. Mi raccomando voglio vederti sorridere e partecipare ai festeggiamenti per l'arrivo dell'estate!”
“Farò del mio meglio altezza...” sospira Satoshi inchinandosi e uscendo dalla stanza del ragazzo.
“Drago metallico... presagi da un indovino che ha perso la memoria... io sono il re per diamine! Non mi faccio spaventare da queste stupidaggini!”
Il palazzo reale è pronto, tutto addobbato per la festa.
Gli invitati iniziano ad arrivare e in poco tempo la sala d'oro da ballo per le celebrazioni più importanti si riempe di gente.
All'arrivo del re tutti si inchinano profondamente portando i loro migliori omaggi al sovrano che saluta tutti sorridendo, tronfio dentro di se per il rispetto che i nobili del regno gli portano.
“Miei carissimi! Benvenuti anche quest'anno alla festa per l'inizio dell'estate...”
Mentre il re tiene un lungo discorso, l'indovino Satoshi è terribilmente inquieto. Nascosto in un angolo del salone guarda il cielo fuori dalle enormi vetrate.
Da quanto Tatsuya ha iniziato a parlare della festa d'estate, dentro di sé è nato un preoccupante presagio di mala sorte.
Stanotte qualcosa succederà... ma lui non ha voluto ascoltarmi...
Non mi ricorderò nulla del mio passato... a parte quello che mi ha raccontato...ma di certo qualcosa di brutto accadrà...
Pensa Satoshi ansioso.
“Come ogni anno durante questa festa...” sta intanto continuando Tatsuya quando, improvvisamente, l'enorme porta che da sulla bellissima balconata panoramica si spalanca ed una folata di vento gelido entra nella stanza facendo rabbrividire tutti.
“Chiudetela presto!” intima il re ai servitori che corrono a serrare la porta ma senza successo; il vento è troppo forte.
“Avete bisogno... di una mano?” domanda una voce potente al di sopra del vento.
Tutti si guardano intorno per cercare di capire chi abbia appena parlato mentre la porta si chiude di colpo e il vento cessa ma non il gelo che aleggia ancora tra loro.
“Chi ha parlato?” chiede il re Tatsuya guardando in giro pure lui mentre le sue guardie personali si dispongono in formazione di difesa intorno al loro sovrano.
“Che accoglienza...” dice la voce sconosciuta e tutti si voltano verso il centro del salone dove c'è una figura coperta da un lungo mantello nero e il cappuccio calato sul viso.
“Chi sei?”
“Nessuna idea...vostra Maestà?” chiede lo straniero con tono di derisione.
“Bastardo!” urla una delle guardie lanciandosi all'attacco per uccidere l'intruso riuscendo a infilzarlo con la propria spada “Non fai più il spiritoso ora!”
Quello non si muore. Tutti pensano che sia morto.
“State indietro!” urla Satoshi temendo il peggio infatti, uno strano fuoco nero, avvolge la guardia e lo divora in pochi istanti lasciando solo cenere.
La spada, fino a pochi istanti prima conficcata nel corpo dello sconosciuto, cade a terra e la lama non riporta nessuna traccia di sangue.
“Ora ho la veste strappata...che maleducazione... accogliete così tutti i vostri ospiti?” dice lo straniero.
“Un... un demone?” chiede Satoshi.
“Dovrei sentirmi offeso che nessuno sappia chi io sia...” sospira la figura incappucciata “Il mio nome è Yamiyo*”
Al solo sentire il nome dello sconosciuto tutti iniziano a temere per la propria incolumità allontanandosi il più possibile tanto da schiacciarsi quasi contro le pareti della sala.
“Yamiyo... il temibile stregone oscuro...”
“Allora mi conoscete... ebbene... state tranquilli. Non sono qui per farvi del male... non ora per lo meno” afferma con tono divertito Yamiyo.
“Che cosa vuole Yamiyo dal mio pacifico regno?” chiede il re guardandolo senza riuscire a vederne il volto.
“Riavere ciò che mi è stato tolto....”
“Tolto? Credo di non aver capito bene!Il mio regno non ha tolto niente a nessuno!”
“Mio caro re da due soldi...se sono qui è perché qualcosa mi è stato tolto... qualcosa di molto importante che esigo riavere”
“E cos'è di grazia che state cercando di così importante da irrompere nel mio palazzo durante una festa a cui voi, ahimè, non siete stato invitato?”
“La vostra simpatia rispecchia perfettamente il vostro aspetto da pavone... ma siete irritante e patetico...” afferma Yamiyo facendo arrabbiare Tatsuya “Sapete benissimo perché sono qui...”
“Non ne ho la minima idea”
“O avete la memoria corta...” ipotizza Yamiyo “O siete veramente un bastardo...”
“Guardie! Prendetelo!” orina il re ma le fiamme dei candelabri diventano improvvisamente lingue di fuoco nero e verde.
La sala si riempe di inquietanti ombre contro le pareti e il soffitto, gli ospiti sono terrorizzati.
“Pensate davvero che riuscirete a prendermi?!” tuona Yamiyo “Stolti!” urla e tutto prende a tremare come se ci fosse il terremoto.
“Il castello cadrà a pezzi!” urla qualcuno.
“Moriremo tutti!” urla qualcun altro.
“Tatsuya! Ridammi quello che mi hai tolto!”
“Non c'è niente qui per te!”
“Allora perirete tutti ora!” urla Yamiyo alzando le braccia e sollevando il viso oscurato di cui si vedono solo gli occhi scintillare di un acceso viola purpureo.
“Fermati!”
“O forse... morirete un altro giorno” afferma Yamiyo abbassando le braccia e subito cessa il terremoto e le fiamme dei candelabri torna del solito colore.
“Sparisci dal mio regno Yamiyo!” strilla re Tatsuya.
“Me ne vado... per oggi” afferma ma dal suo tono sembra sghignazzare “Ora non rivoglio solo quello che mi è stato tolto... sarò io a toglierti il regno...”
“Io sono il re! Non toccherai il mio regno!”
“Prova a fermarmi... re...”
“Prendetelo!” intima ancora Tatsuya e le sue guardie accerchiano Yamiyo che risolleva le braccia e con un gesto delle mani scaglia via, lontano da sé, tutte le guardie che sbattono contro le pareti cadendo svenute.
Il panico cresce tra i nobili che strillano e cercano di fuggire.
“Ora ascoltami bene... Ueda Tatsuya, re di Midori e non per merito... io, Yamiyo giuro solennemente davanti a te e alla tua cerchia di nobili spocchiosi che farò di tutto per conquistare questo regno e non mi fermerò davanti a niente e nessuno”
“Vuoi la guerra? L'avrai!”
“Vostra maestà!” prova a intervenire il consigliere Yoshio per farlo ragionare.
Vuole davvero scendere in guerra con un mago così potente?! E' forse pazzo?
“Non avrai mai il mio regno Yamiyo! Mai! Dovrai passare sul mio cadavere!”
“Sarà un piacere immenso schiacciarti come un insetto quale sei.” detto questo la sala cala nell'oscurità più assoluta. Si sente un rumore di vetri in frantumi e un forte ruggito animale.
Il caos dilaga. I servitori, impauriti, velocemente riaccendono i candelabri della sala.
Di Yamiyo nessuna traccia. Tutti i vetri delle finestre si sono spaccati.
“Altezza state bene?” chiede Yoshio al giovane che sta digrignando i denti.
“Mio re che succederà ora?” chiede un nobile con la moglie, in lacrime, tra le braccia.
“Non vi preoccupare... sua maestà troverà una soluzione!” annuncia Yoshio per riportare un po' di calma nel salone “Voi pulite tutto prima che qualcuno si ferisca!” ordina ai servitori che si mettono subito al lavoro.
“Continuate... io torno subito...” dichiara Tatsuya allontanandosi a passo svelto per i corridoi del palazzo seguito da Satoshi.
“Altezza...”
“Non voglio sentirti dire: te lo avevo detto!”
“Ma io vi avevo avvertito...” ribatte Satoshi “Ma voi siete un borioso cocciuto”
Tatsuya respira profondamente cercando di reprime l'istinto omicida verso Satoshi.
“Devi partire subito Satoshi”
“Cosa? Partire? E... per dove?”
“Castello Rubino”
“Cosa? Ma lì... è la residenza del cavaliere della guerra”
“Esatto. Voglio che tu vada e convinca il cavaliere a combattere per me contro Yamiyo”
Passate bene le feste? Io posso dire che sono andate abbastanza bene! <3
Bando alle ciance! Eccomi finalmente a propinarvi il prologo della mia nuova long.
Ho tanti propositi per l'anno nuovo e, uno tra questi, è quello di spigrirmi un po' e scrivere con più volontà visto che le idee ci sono in questa testona!
Buona letturaaaaa
TITOLO: Il cuore delle tenebre
GRUPPO: Arashi
GRUPPO: Arashi
GENERE: angst, au, fantasy
PAIRINGS: per ora nessuno u.u ma direi che sakumoto è scontato XD
RATING: R

Prologo
A volte quello che appare così evidente ai nostri occhi può essere solo una bugia...
Un regno incantato... maghi, cavalieri, re e creature fantastiche...
C'era un tempo molto lontano in cui tutto ciò conviveva insieme.
Il Regno di Midori sarà teatro di una terribile guerra tra bene e male in cui solo uno sarà il vincitore e non sono esclusi i colpi di scena...
“Maestà!”
“Si Yoshio?” chiede il giovane uomo senza nemmeno voltarsi guardando dalla finestra della propria stanza il paesaggio.
“Siete proprio sicuro di voler celebrare la festa d'estate questa sera?” chiede l'anziano consigliere reale-
“E' tradizione Yoshio”
“Ma il venerabile Satoshi...” osa protestare l'uomo venendo immediatamente fulminato dall'altro “Non intendevo contraddirla...”
“il venerabile Satoshi... si preoccupa per nulla... basta che si incrini un bicchiere e lui ci vede dentro enormi sciagure...” sorride il re.
“Ma alcuni sostengono che sia apparso un drago nella valle...”
“Un drago?!” chiede il re incredulo “Si sarebbe visto molto bene un drago non credi? E loro non si fanno vedere da un bel po' con in giro i cacciatori di draghi che bramano il loro sangue... hanno smesso di andarsene in giro liberamente da tempo...”
“Il popolo vocifera che si trattasse del drago metallico...” aggiunge il consigliere e il re fa una smorfia divertita.
“Anche tu Yoshio... per essere più vecchio di me ti fai influenzare non poco dalle dicerie della gente...per alcuni zoticoni una ragazza che si fa il bagno alla fonte dei fiori può essere una ninfea... piuttosto che ascoltare stupidi e infondati pettegolezzi... vai a vedere che i preparativi per la festa di stasera procedano secondo i miei ordini.” detto questo fa un gesto con la mano per congedarlo e l'uomo esce dopo un inchino profondo al suo sovrano.
Il re torna a guardare il paesaggio. Si vede solo una piccolissima parte del suo regno ma lo stesso gongola dentro di se.
“Sua altezza...” dice un ragazzo non molto più vecchio del re, entrando nelle sue stanze.
“Come sei formale Satoshi! Siamo quasi fratelli no?”
“Tu dici così... Tatsuya, erede degli Ueda, re di Midori, il regno verde.... io so questo.... è quello che mi hai fatto ricordare...”
Il re sospira guardandosi allo specchio.
“Non ti sembra... pacchiana questa corona?”
“Nella storia della dinastia Ueda si è sempre tramandata questa corona...” spiega Satoshi guardandolo.
“Dovremmo cambiare... innovarci...fa vecchio questa...”
“Se lo dici tu...”
“Si lo dico io” sorride Tatsuya voltandosi verso l'altro “Eddai perché quella faccia pensierosa? Yoshio mi ha detto dei tuoi presagi di catastrofe...”
“Secondo me sarebbe meglio non dare questa festa...”
“Sei paranoico. Tu come il popolo. Il drago metallico sarebbe apparso... che sciocchezze!”
“Dovresti ascoltare più attentamente il popolo... sei il re”
“Se ascoltassi ogni minima paura di ogni singolo abitante del mio regno non finirei più ...” dice in tono irritato Tatsuya “Stasera si terrà la festa come stabilito. Mi raccomando voglio vederti sorridere e partecipare ai festeggiamenti per l'arrivo dell'estate!”
“Farò del mio meglio altezza...” sospira Satoshi inchinandosi e uscendo dalla stanza del ragazzo.
“Drago metallico... presagi da un indovino che ha perso la memoria... io sono il re per diamine! Non mi faccio spaventare da queste stupidaggini!”
Il palazzo reale è pronto, tutto addobbato per la festa.
Gli invitati iniziano ad arrivare e in poco tempo la sala d'oro da ballo per le celebrazioni più importanti si riempe di gente.
All'arrivo del re tutti si inchinano profondamente portando i loro migliori omaggi al sovrano che saluta tutti sorridendo, tronfio dentro di se per il rispetto che i nobili del regno gli portano.
“Miei carissimi! Benvenuti anche quest'anno alla festa per l'inizio dell'estate...”
Mentre il re tiene un lungo discorso, l'indovino Satoshi è terribilmente inquieto. Nascosto in un angolo del salone guarda il cielo fuori dalle enormi vetrate.
Da quanto Tatsuya ha iniziato a parlare della festa d'estate, dentro di sé è nato un preoccupante presagio di mala sorte.
Stanotte qualcosa succederà... ma lui non ha voluto ascoltarmi...
Non mi ricorderò nulla del mio passato... a parte quello che mi ha raccontato...ma di certo qualcosa di brutto accadrà...
Pensa Satoshi ansioso.
“Come ogni anno durante questa festa...” sta intanto continuando Tatsuya quando, improvvisamente, l'enorme porta che da sulla bellissima balconata panoramica si spalanca ed una folata di vento gelido entra nella stanza facendo rabbrividire tutti.
“Chiudetela presto!” intima il re ai servitori che corrono a serrare la porta ma senza successo; il vento è troppo forte.
“Avete bisogno... di una mano?” domanda una voce potente al di sopra del vento.
Tutti si guardano intorno per cercare di capire chi abbia appena parlato mentre la porta si chiude di colpo e il vento cessa ma non il gelo che aleggia ancora tra loro.
“Chi ha parlato?” chiede il re Tatsuya guardando in giro pure lui mentre le sue guardie personali si dispongono in formazione di difesa intorno al loro sovrano.
“Che accoglienza...” dice la voce sconosciuta e tutti si voltano verso il centro del salone dove c'è una figura coperta da un lungo mantello nero e il cappuccio calato sul viso.
“Chi sei?”
“Nessuna idea...vostra Maestà?” chiede lo straniero con tono di derisione.
“Bastardo!” urla una delle guardie lanciandosi all'attacco per uccidere l'intruso riuscendo a infilzarlo con la propria spada “Non fai più il spiritoso ora!”
Quello non si muore. Tutti pensano che sia morto.
“State indietro!” urla Satoshi temendo il peggio infatti, uno strano fuoco nero, avvolge la guardia e lo divora in pochi istanti lasciando solo cenere.
La spada, fino a pochi istanti prima conficcata nel corpo dello sconosciuto, cade a terra e la lama non riporta nessuna traccia di sangue.
“Ora ho la veste strappata...che maleducazione... accogliete così tutti i vostri ospiti?” dice lo straniero.
“Un... un demone?” chiede Satoshi.
“Dovrei sentirmi offeso che nessuno sappia chi io sia...” sospira la figura incappucciata “Il mio nome è Yamiyo*”
Al solo sentire il nome dello sconosciuto tutti iniziano a temere per la propria incolumità allontanandosi il più possibile tanto da schiacciarsi quasi contro le pareti della sala.
“Yamiyo... il temibile stregone oscuro...”
“Allora mi conoscete... ebbene... state tranquilli. Non sono qui per farvi del male... non ora per lo meno” afferma con tono divertito Yamiyo.
“Che cosa vuole Yamiyo dal mio pacifico regno?” chiede il re guardandolo senza riuscire a vederne il volto.
“Riavere ciò che mi è stato tolto....”
“Tolto? Credo di non aver capito bene!Il mio regno non ha tolto niente a nessuno!”
“Mio caro re da due soldi...se sono qui è perché qualcosa mi è stato tolto... qualcosa di molto importante che esigo riavere”
“E cos'è di grazia che state cercando di così importante da irrompere nel mio palazzo durante una festa a cui voi, ahimè, non siete stato invitato?”
“La vostra simpatia rispecchia perfettamente il vostro aspetto da pavone... ma siete irritante e patetico...” afferma Yamiyo facendo arrabbiare Tatsuya “Sapete benissimo perché sono qui...”
“Non ne ho la minima idea”
“O avete la memoria corta...” ipotizza Yamiyo “O siete veramente un bastardo...”
“Guardie! Prendetelo!” orina il re ma le fiamme dei candelabri diventano improvvisamente lingue di fuoco nero e verde.
La sala si riempe di inquietanti ombre contro le pareti e il soffitto, gli ospiti sono terrorizzati.
“Pensate davvero che riuscirete a prendermi?!” tuona Yamiyo “Stolti!” urla e tutto prende a tremare come se ci fosse il terremoto.
“Il castello cadrà a pezzi!” urla qualcuno.
“Moriremo tutti!” urla qualcun altro.
“Tatsuya! Ridammi quello che mi hai tolto!”
“Non c'è niente qui per te!”
“Allora perirete tutti ora!” urla Yamiyo alzando le braccia e sollevando il viso oscurato di cui si vedono solo gli occhi scintillare di un acceso viola purpureo.
“Fermati!”
“O forse... morirete un altro giorno” afferma Yamiyo abbassando le braccia e subito cessa il terremoto e le fiamme dei candelabri torna del solito colore.
“Sparisci dal mio regno Yamiyo!” strilla re Tatsuya.
“Me ne vado... per oggi” afferma ma dal suo tono sembra sghignazzare “Ora non rivoglio solo quello che mi è stato tolto... sarò io a toglierti il regno...”
“Io sono il re! Non toccherai il mio regno!”
“Prova a fermarmi... re...”
“Prendetelo!” intima ancora Tatsuya e le sue guardie accerchiano Yamiyo che risolleva le braccia e con un gesto delle mani scaglia via, lontano da sé, tutte le guardie che sbattono contro le pareti cadendo svenute.
Il panico cresce tra i nobili che strillano e cercano di fuggire.
“Ora ascoltami bene... Ueda Tatsuya, re di Midori e non per merito... io, Yamiyo giuro solennemente davanti a te e alla tua cerchia di nobili spocchiosi che farò di tutto per conquistare questo regno e non mi fermerò davanti a niente e nessuno”
“Vuoi la guerra? L'avrai!”
“Vostra maestà!” prova a intervenire il consigliere Yoshio per farlo ragionare.
Vuole davvero scendere in guerra con un mago così potente?! E' forse pazzo?
“Non avrai mai il mio regno Yamiyo! Mai! Dovrai passare sul mio cadavere!”
“Sarà un piacere immenso schiacciarti come un insetto quale sei.” detto questo la sala cala nell'oscurità più assoluta. Si sente un rumore di vetri in frantumi e un forte ruggito animale.
Il caos dilaga. I servitori, impauriti, velocemente riaccendono i candelabri della sala.
Di Yamiyo nessuna traccia. Tutti i vetri delle finestre si sono spaccati.
“Altezza state bene?” chiede Yoshio al giovane che sta digrignando i denti.
“Mio re che succederà ora?” chiede un nobile con la moglie, in lacrime, tra le braccia.
“Non vi preoccupare... sua maestà troverà una soluzione!” annuncia Yoshio per riportare un po' di calma nel salone “Voi pulite tutto prima che qualcuno si ferisca!” ordina ai servitori che si mettono subito al lavoro.
“Continuate... io torno subito...” dichiara Tatsuya allontanandosi a passo svelto per i corridoi del palazzo seguito da Satoshi.
“Altezza...”
“Non voglio sentirti dire: te lo avevo detto!”
“Ma io vi avevo avvertito...” ribatte Satoshi “Ma voi siete un borioso cocciuto”
Tatsuya respira profondamente cercando di reprime l'istinto omicida verso Satoshi.
“Devi partire subito Satoshi”
“Cosa? Partire? E... per dove?”
“Castello Rubino”
“Cosa? Ma lì... è la residenza del cavaliere della guerra”
“Esatto. Voglio che tu vada e convinca il cavaliere a combattere per me contro Yamiyo”
no subject
Date: 2014-01-11 04:23 am (UTC)no subject
Date: 2014-01-11 04:24 am (UTC)MaryAngel che fa il re mi fa morire XDDDDDDD
no subject
Date: 2014-01-11 08:24 am (UTC)MaryAngel? XDD oddio muoio!!! XD
Non so perchè ma mi è venuta in mente Maria Angela, la figlia di Fantozzi!!! XDDD
no subject
Date: 2014-01-11 08:36 am (UTC)no subject
Date: 2014-01-11 08:37 am (UTC)no subject
Date: 2014-01-11 07:52 am (UTC)no subject
Date: 2014-01-11 08:13 am (UTC)no subject
Date: 2014-01-11 06:04 pm (UTC)E il cavaliere come ipotizza Jinny potrebbe essere Sho... *___*
Ok basta ipotesi bimbaminkiose, ma... voglio che postiiiiiiiiiiiiii *_______*
Cmq ribadisco sono dalla parte di Yamiyo chiunque esso sia U___U almeno per il momento.
no subject
Date: 2014-01-12 07:25 am (UTC)Siamo all'inizio e ancora tutto deve accadere e *__*
Stai dalla parte dei cattivi XDDD
no subject
Date: 2014-01-18 12:42 am (UTC)Creature fantastiche, maghi,cavalieri... io amo, AMO tutto ciò *__*
E la storia mi ha già incuriosita parecchio,
avrei anche un paio di idee su chi possa essere Yamiyo XD
quegli occhietti viola purpureo li devo prendere come un indizio? XD
e pure sul cavaliere della guerra qualche idea ce l'ho *__*
Dunque il re nasconde un qualche segreto bello grosso
per scatenare tutta quest'ira da parte di Yamiyo u__u e voglio sapere qual è *____*
e magari è qualcosa legato anche all'amnesia di Toshi secondo me u__u
Voglio sapereeeeeeee *___________*
Seguito seguito seguito *malata XD*
Grazie mille come sempre <3<3<3<3<3
no subject
Date: 2014-01-19 11:41 am (UTC)occhietti viola per yamiyo... potrebbe essere un indizio...
saprai tutto nel corso della storia perché ho in serbo parecchi misteri XD