Il cuore delle tenebre
Apr. 16th, 2014 02:32 pmE' mercoledì!!! Postiamo!!!!

“Eh? Davvero?” chiede Kazunari stupefatto “Davvero il legittimo re di Midori è il grande amore della maghetta?”
“Si. Ma perché la cosa ti stupisce tanto scusa?” domanda Satoshi tirandosi a sedere “Cosa non ti convince?”
“Ha ucciso uno dei suoi migliori amici a sangue freddo...ha distrutto senza il minimo risentimento interi villaggi e tu mi vieni a dire che quel...”
“Aiba Masaki unico re di Midori”
“Ecco si Masaki quello lì. E' il suo grande amore? E' capace di amare uno come Yamiyo?” chiede il mezzo demone scettico.
“Lui si ostina a nascondersi dietro la maschera di Yamiyo ma lui è Jun. Per me lui resterà sempre il mio caro amico Jun. Non mi ha ucciso quando avrebbe potuto benissimo farlo se fosse davvero malvagio come sostiene....”
“Ma Shun lo stava intralciando e lo ha eliminato senza pensarci due volte...” gli ricorda la Kitsune.
“Non approvo quello che ha fatto... Jun è sempre stata una persona leale, onesta e gentile...”
“Ma quindi che è successo esattamente quel giorno? Il vero cattivo non è la maghetta ma culo di scimmia?”
“A questo punto non ho più una visione bianca o nera della cosa...” sospira Satoshi abbracciando il suo demonietto “So solo che mi piaci tanto Kazu e che, anche se non mi piacciono i metodi si Jun, sono dalla sua parte”
“Se tu lo sostieni... lo farò anche io Toshi” sorride furbo Kazunari accarezzando la coscia dell'altro che emette piccoli fremiti lasciandosi andare a un profondo sospiro di piacere quando l'altro arriva a toccargli l'erezione “Qui non c'è nulla da sostenere... fa da solo...” dice baciandogli la guancia.
“Mmmm”
“Ehi sono io quello che brontola non puoi rubarmi la parte!”
“Zitto impertinente” lo zittisce Satoshi baciandolo con passione.
Arrabbiato, deluso e frustrato Sho è rimasto nelle prigioni di palazzo per più di una settimana senza che né il re ne Yamiyo si siano fatti vivi.
Solo Yoshio è andato a fargli visita.
Fortuna che in questa prigione non è stato incatenato e può mangiare e provvedere alla sua pulizia personale da solo.
Per quanto lo abbia chiamato, Yamiyo non si p mai presentato.
Forse, quello che lui cercava in realtà non era un oggetto...ma qualcuno e quel qualcuno è Satoshi.
Dannazione! Jun voleva Satoshi e io non l'ho capito prima! Sono un emerito idiota! E ho pure detto a Satoshi tutto quello che c'è stato tra me e Jun!
“Ma il mio interesse per quel bastardo è solo per colpa del suo incantesimo...” dice Sho guardandosi le mani appoggiate sulle ginocchia vedendo una goccia cadere sul dorso. Si tocca gli occhi e nota che sta piangendo.
“Ora piangi anche?” si dice asciugandosi in fretta quella lacrima senza senso “Mi ascolti Jun? Jun! Dannazione vieni qui!” urla.
“Che cosa urli idiota?” chiede proprio Yamiyo comparendo non al massimo della forma.
“Jun sei qui!”
“Ti avevo detto...”
Sho non lo lascia finire. Lo abbraccia sentendo subito il corpo dell'altro bollente.
“Hai la febbre...” afferma facendo sdraiare Jun sul suo umile giaciglio “Non è comodo e pulito come il tuo letto...”
“Noto...”
“Ma devi accontentarti...” aggiunge Sho prendendo un po' d'acca aiutandolo a bere a piccoli sorsi “Non ti vergogni? Un potente mago oscuro come te che si fa buttare a terra da una banale febbriciattola...” lo prende in giro il cavaliere.
“Non fai per nulla ridere...”
“E' per questo che non sei venuto prima da me...” sorride Sho accarezzandogli il volto.
“Avevo di meglio da fare”
“Pensavo di essere il tuo topolino...”
“I topolini possono arrangiarsi da soli” afferma Yamiyo spostando la mano del ragazzo dal proprio viso.
“Hai... portato via Satoshi...perché? Lui ti piace?” chiede Sho.
“Non fare congetture idiote. Tu piuttosto che fai in prigione?”
“Ho discusso con culo di scimmia per causa tua”
“Se fai rissa sono affari tuoi non incolpare gli altri”
“Chi sei veramente Jun?” gli chiede Sho quando sentono dei passi “Jun” dice Sho guardandolo ma Jun gli posa un dito sulle labbra per farlo stare zitto e, con un po' di sforzo, si trasforma in un corvo.
Yoshio arriva con il pranzo per Sho.
“Cavaliere...”
“Yoshio...quando pensate di farmi uscire da qui?”
“Sua Maestà ha detto che presto potrete uscire. Vuole che capiate per bene la situazione...” spiega il consigliere accigliandosi “E quel corvo? Come è entrato?”
“Non sarei...”
Yoshio lancia un'ultima occhiata a Sho e al corvo prima di congedarsi giusto in tempo che Jun ritorna alle sue sembianze umane più affaticato di prima.
Sho lo sorregge e lo riporta a sdraiarsi.
“A quanto pare non sono ancora del tutto in forma...” mormora tra sé e sé Yamiyo.
“Come hai fatto a ridurti in questo stato Jun?”
“Togliere il sigillo dalla mente di Toshi ha richiesto più magia del previsto”
“Come pensavo non eri stato tu a metterglielo...” mormora il cavaliere piazzandosi sopra al mago impedendogli così di muoversi.
“Levati sei pesante come un macigno”
“No non mi tolgo. Non adesso che sono in vantaggio su di te. Non ora che ti posso avere qui con me”
“Sei impazzito per caso?” chiede Yamiyo non riuscendo però a muovere nemmeno un muscolo per colpa della sua debolezza.
“E' colpa del tuo incantesimo che mi fa sembrare pazzo”
“Sono io quello con la febbre eppure a delirare sei tu”
“Si deliro” dice Sho baciandolo con foga passando le mani sul corpo dell'altro.
“Lasciami! Hai sentito?! Lasciami!” strilla Yamiyo
“No non ti lascio Jun... ti voglio...”
“Lasciami ti ho detto! Masaki...aiuto!”
Sho si blocca e lo guarda.
Chi è Masaki?
Yamiyo ha gli occhi pieni di lacrime per la rabbia. Grazie alla distrazione del cavaliere riesce a muovere il braccio e mollargli uno schiaffo.
“Non ti azzardare mai più!” gli urla contro spostandolo di dosso con enorme fatica “Per quanto mi riguarda tu puoi benissimo restare qui a marcire. Non mi servi più. Non sei più sotto il mio controllo.”
Detto questo, l'anello nero all'anulare di Sho si spezza a metà.
“Ora puoi tornare ad essere il cagnolino di quel finto re. Preparati a morire insieme a lui” dichiara Yamiyo facendo per sparire ma Sho ancora una volta lo ferma.
“Sarò il tuo suddito più fedele. Voglio combattere per te....al tuo fianco Jun... voglio che tu sia il mio re”
“Non pensavo patetico a tal punto.”
“Si sono patetico perché voglio starti vicino e questo vuol dire che quello che provo non è frutto di un incantesimo... è quello che sento veramente per te” afferma abbracciandolo “Voglio esserti utile...voglio che ti affidi a me”
“Non ti affiderei nemmeno un piantina grassa a cui badare”
“Eppure mi hai rapito e mi hai fatto un incantesimo. Potevi prendere benissimo chiunque altro” insiste Sho tenendo l'altro stretto contro il proprio petto.
“Non solo ti sei dimostrato un babbeo... ma pure inutile. Pensavo che Tatsuya avesse voluto il tuo aiuto per un motivo particolare invece ha chiesto aiuto a un coglione qualsiasi. Sta proprio alla frutta.” dice Yamiyo cattivo.
Le sue parole feriscono Sho che allenta un po' la presa me non lo lascia andare.
“Sei totalmente insignificante...Sho” aggiunge Yamiyo per nulla preoccupato di ferire i sentimenti dell'altro.
“Sei davvero un bastardo...” mormora Sho “Un bastardo incredibilmente bello e spietato” dice baciando il mago nuovamente, affondando le mani nei suoi capelli neri e, questa volta, Yamiyo non lo allontana ma risponde al bacio “Se vuoi che sia tuo amico allora lo farò...non mi risparmierò...Yamiyo”
“Ce ne hai messo di tempo per capire come mi chiamo...”
“Yamiyo o Jun non fa differenza per me...” dichiara Sho “Ti trovo irresistibile comunque”
“Sei veramente un idiota”
“Già...” conviene Sho “Vai via ora... o la tua vendetta finirà ancora prima di attuarsi se ti becca culo di scimmia ora con i tuoi poteri così deboli” dice staccandosi da lui.
“Che gentile...ti preoccupi per me nonostante tutto...” ironizza Yamiyo
“Non è quello che farebbe qualunque persona innamorata?” chiede Sho senza guardarlo ma Yamiyo è già sparito “Persona innamorata eh Sho? Fai veramente pena...” dice ricacciando indietro amare lacrime di delusione quando sente altri passi di più persone questa volta. Si asciuga in fretta le lacrime e vedere comparire Tatsuya.
Di bene in meglio...
Prima il rifiuto netto di Yamiyo ora deve pure vedere la faccia di quel mezzo uomo del re.
“Cavaliere! Quanto tempo! Come si sta in prigione?” chiede ironico Tatsuya mentre una guardia apre il cancello lasciandolo entrare.
“E' umido...”
“Vi confonderete tra muffa e licheni”
“Sempre più simpatico...” brontola Sho sedendosi sul piccolo giaciglio su cui aveva buttato Yamiyo poco prima.
“Se sempre scontroso ma io, quale re magnanimo e stupendo quale sono ho deciso di perdonare le vostre parole offensive e il pugno che avete dato alla mia magnifica persona ma solo se vi prostrerete a me chiedendo perdono” dichiara altezzoso.
“Allora inizia a dire in cucina che non mi piace il coniglio arrosto non mi piace visto che resterò qui ancora a lungo” afferma Sho sdraiandosi con le braccia incrociate sotto la testa.
“Che spirito di patata...” sbuffa Tatsuya “Lo sapete perché ho voluto il vostro aiuto?”
“Perché sono l'unico cavaliere della guerra in circolazione nonché il migliore del regno...” si loda Sho e l'altro lo guarda come se fosse completamente scemo.
“Sbagliato. Ho voluto voi per le vostre doti nascoste”
“Non sapevo che tu fossi a conoscenza delle mie doti sotto la cintola...”
“Non sono quel tipo di doti babbeo” afferma Tatsuya scocciato “Me per i tuoi poteri”
“I miei cosa?”
“Come non lo sapete?”
“Che dovrei sapere?”
“Che ignorante...” sospira Tatsuya togliendo le gambe di Sho per sedersi sulla branda “Ora ascoltate attentamente. Le leggende parlano del Drago Scarlatto. Il drago che combatte per il bene. Esiste una stirpe di guardiani che può evocarlo in caso di necessità. Ebbene voi siete un guardiano. Il vostro sangue può richiamare il Drago Scarlatto.” spiega Tatsuya.
Sho strabuzza gli occhi.
Lui un... guardiano di draghi?
Tra tutte le leggende sulla sua famiglia questa è la prima volta che ne sente parlare.
“Che stronzata è questa?”
“Non è una stronzata ma la semplice verità. Siete un guardiano e come tale evocherete la creatura per sconfiggere Yamiyo”
Evocare un drago leggendario per usarlo contro Jun... no. Non potrebbe mai farlo.
“Allora cavaliere...che farete? Collaborerete con me? Infondo siete venuto fin qui per aiutarmi a salvare il regno no?”
Sho lo guarda.
Ha aiutato Jun per trovare quello che cercava e poi lo ha lasciato bellamente in quella prigione rifiutandolo completamente.
Che deve fare? Voleva trovare il modo per salvare Midori ed ora eccolo lì. Può evocare un drago leggendario, come ancora non lo sa ma può farlo a quanto dice Tatsuya.
Forse è l'ennesima bugia di culo di scimmia...
“La dama non credo lo sappia...”
La dama è il nomignolo con cui il re chiama Yamiyo.
“Cosa non sa?”
“Delle tue abilità e la cosa va a nostro vantaggio”
Sho si guarda le mani. Qual è ora la sua priorità?
Jun lo ha solo usato... e Tatsuya uguale...
La sua missione originaria era salvare il regno di Midori. Per quanto si senta frustrato per il rifiuto di Yamiyo lui resta comunque un nemico...no?
“Va bene” dice con un filo di voce “Evocherò il Drago Scarlatto” dichiara risoluto.
Tornato nella propria stanza, Yamiyo frana a terra senza forze.
Andare da Sho, trasformarsi per non farsi riconoscere da Yoshio lo ha terribilmente spossato.
Non ha ancora recuperato completamente le forze e la sua magia è ancora debole.
Sente dolore all'addome.
Si trascina fino allo specchio mettendosi in ginocchio non riuscendo ad alzarsi in piedi e si apre la camicia notando con orrore un'enorme macchia nera sul fianco.
“Non ancora...non ho ancora portato a compimento la mia vendetta. Ho bisogno di più tempo” mormora sfiorando con le dita la macchia che pian piano si ritrae poi tocca il pendaglio che porta al collo.
“Masaki...” sussurra appoggiando la schiena al letto mettendosi seduto. Chiude gli occhi per un istante e la sua mente ritorna, come al solito, ai ricordi di un passato che non potrà più tornare.
“Dai Jun-chan non essere triste! Non sei solo! Ci sono io a farti compagnia! Non ti lascerò mai!” esclamò il giovane principe ereditario di Midori, Aiba Masaki all'altro bambino di solo un anno più piccolo, il duca Matsumoto Jun, unico figlio del Generale Matsumoto.
Un po' diffidente il piccolo Jun accetta la mano del principe che lo tira gioioso a giocare nell'immenso giardino del palazzo reale.
Masaki divenne il miglio amico di quel bambino timido e silenzioso che a poco a poco grazie all'amicizia dell'altro divenne un bambino solare e socievole.
Festa di Natale. 14 anni dopo.
“Junji...” disse Masaki durante il ballo indetto dal padre per festeggiare il compleanno del figlio con il compimento della maggiore età.
“Si Masa? O meglio... Vostra altezza principe Masaki... mi dimentico di doverti chiamare in un certo modo quando siamo in presenza di tutta la corte...” ridacchia Jun.
“Daaaai almeno tu... già ci pensa Tatsu...”
“A proposito dov'è?”
“Credo a letto... ha ancora l'influenza...”
“Sempre il solito fragilino...” lo prende in giro Jun.
“Eddai Junji non essere cattivo con lui...”
“Non sono cattivo”
“Vieni con me?” chiese Masaki alquanto teso e non era da li quello stato d'animo.
Anche Jun era inquieto.
Lo seguì fino in giardino, davanti alla fontana dove l'acqua era ghiacciata per il freddo clima invernale.
“Masa... mi devo preoccupare?” chiese Jun guardando il principe che gli dava le spalle.
“Devo dirti una cosa Junji e non so come.. come la prenderai...”
“Dimmi pure...” disse Jun sempre più preoccupato da quel tono serio che Masaki non era solito usare spesso.
“Ecco io...” disse voltandosi senza però riuscire a guardare in faccia l'amico, cosa che non era mai successa.
“Va bene ora sono terrorizzato”
“E' che … che sono innamorato di te Junji e non so come la pensi ma...” non poté finire la frase.
Jun gli saltò al collo e lo baciò sulle labbra.
“Anche io sono innamorato di te Masaki” sorrise facendo sorridere di rimando il principe che lo strinse forte a sé “Però tu sei il principe ereditario e io un nobile qualsiasi... siamo due uomini...”
“Non ci pensare ora.... voglio che ci godiamo il momento amore mio...” sorrise.
“Si... hai ragione...” convenne Jun sorridendo col cuore che batteva a mille “E... buon compleanno...a...amore” disse Jun arrossendo come un rubino a dire la parola amore mentre l'altro lo baciò ancora.
Yamiyo riapre gli occhi.
Quella fu una delle notti più belle delle sua vita. Quando Masaki gli dichiarò il suo amore in quel giardino immerso nel gelo e nel silenzio ma il calore del loro amore li avvolgeva completamente.
Ma fu solo la prima delle tante notti felici che passò con il suo amato Masaki.
La loro prima notte d'amore in cui si fusero l'uno nell'altro completamente.
Le nottate passate tra baci e coccole distesi sul prato ad ammirare la luna e le stelle nel cielo che vegliavano su di loro.
Masaki... mi vendicherò per tutto il male che Tatsuya ci ha fatto.
Si ripromette Yamiyo rimettendosi in piedi.
“Non ho più molto tempo...” apre l'armadio e prende alcuna boccette contenenti del liquido scuro che ingurgita in un solo sorso tossendo un po'.
Intorno al suo corpo si sprigionano scariche elettriche nere.
“Il poteri... la magia... fluiscono di nuovo vigorosi in me. Devo sfruttarli prima che si esauriscano completamente.” esce dalla propria camera sentendo delle voci in quella accanto.
“Kazuuuu lasciami daiiii” sta ridendo Satoshi “E' ora di andare a vedere se Jun sta meglio”
“Ma ci sei già andato stamattina Toshi...quante colte vuoi andare scusa?” si lamenta il mezzo demone.
“Fin quando non starà bene e poi tu è da più di una settimana che prometti di andare a parlare con Sho eppure non lo hai ancora fatto”
“E come posso se tu non mi lasci andare?” ribatte Kazunari insolente.
“Ah stai dando la colpa a me? Sei tu piccola peste che stai tutto il tempo appiccicato a me come un polipo” ridacchia Satoshi.
Yamiyo si lascia andare a un sorriso. E' contento che Satoshi abbia trovato una persona speciale che lo rende felice anche se la persona in questione è un mezzo demone truffaldino come Kazunari.
Sale fino alla torre più alta del suo castello da dove può vedere il palazzo reale.
“Tsk... barriera magica eh? La carta velina è più spessa...”
Alza le braccia al cielo e pronuncia una lunga formula in una lingua sconosciuta.
Dalla foresta si leva una spessa coltre di nubi nere.
Moltissimi corazzieri neri prendono vita grazie ad essa.
Agglomerati di ossa si ricompongono, resti di soldati caduti in battaglia.
“Miei soldati neri!” tuona Yamiyo tanto che il regno intero sente la sua voce.
Kazunari e Satoshi smettono di sbaciucchiarsi. Sho, finalmente libero, insieme a Toma e Tatsuya esce sulla balconata per sentire.
“E' giunto il momento per riprendere ciò che mi è stato tolto. Attaccate il palazzo reale!” grida mentre i soldati continuano a prolificare “Non si accettano prigionieri. Ammazzateli tutti!” dice Yamiyo e un tuono squarcia il cielo rendendolo da viola a nero.
TITOLO: Il cuore delle tenebre
GRUPPO: Arashi
GENERE: angst, au, fantasy
PAIRINGS: ohmiya/sakumoto/aimoto
RATING: R

Capitolo 12
“Eh? Davvero?” chiede Kazunari stupefatto “Davvero il legittimo re di Midori è il grande amore della maghetta?”
“Si. Ma perché la cosa ti stupisce tanto scusa?” domanda Satoshi tirandosi a sedere “Cosa non ti convince?”
“Ha ucciso uno dei suoi migliori amici a sangue freddo...ha distrutto senza il minimo risentimento interi villaggi e tu mi vieni a dire che quel...”
“Aiba Masaki unico re di Midori”
“Ecco si Masaki quello lì. E' il suo grande amore? E' capace di amare uno come Yamiyo?” chiede il mezzo demone scettico.
“Lui si ostina a nascondersi dietro la maschera di Yamiyo ma lui è Jun. Per me lui resterà sempre il mio caro amico Jun. Non mi ha ucciso quando avrebbe potuto benissimo farlo se fosse davvero malvagio come sostiene....”
“Ma Shun lo stava intralciando e lo ha eliminato senza pensarci due volte...” gli ricorda la Kitsune.
“Non approvo quello che ha fatto... Jun è sempre stata una persona leale, onesta e gentile...”
“Ma quindi che è successo esattamente quel giorno? Il vero cattivo non è la maghetta ma culo di scimmia?”
“A questo punto non ho più una visione bianca o nera della cosa...” sospira Satoshi abbracciando il suo demonietto “So solo che mi piaci tanto Kazu e che, anche se non mi piacciono i metodi si Jun, sono dalla sua parte”
“Se tu lo sostieni... lo farò anche io Toshi” sorride furbo Kazunari accarezzando la coscia dell'altro che emette piccoli fremiti lasciandosi andare a un profondo sospiro di piacere quando l'altro arriva a toccargli l'erezione “Qui non c'è nulla da sostenere... fa da solo...” dice baciandogli la guancia.
“Mmmm”
“Ehi sono io quello che brontola non puoi rubarmi la parte!”
“Zitto impertinente” lo zittisce Satoshi baciandolo con passione.
Arrabbiato, deluso e frustrato Sho è rimasto nelle prigioni di palazzo per più di una settimana senza che né il re ne Yamiyo si siano fatti vivi.
Solo Yoshio è andato a fargli visita.
Fortuna che in questa prigione non è stato incatenato e può mangiare e provvedere alla sua pulizia personale da solo.
Per quanto lo abbia chiamato, Yamiyo non si p mai presentato.
Forse, quello che lui cercava in realtà non era un oggetto...ma qualcuno e quel qualcuno è Satoshi.
Dannazione! Jun voleva Satoshi e io non l'ho capito prima! Sono un emerito idiota! E ho pure detto a Satoshi tutto quello che c'è stato tra me e Jun!
“Ma il mio interesse per quel bastardo è solo per colpa del suo incantesimo...” dice Sho guardandosi le mani appoggiate sulle ginocchia vedendo una goccia cadere sul dorso. Si tocca gli occhi e nota che sta piangendo.
“Ora piangi anche?” si dice asciugandosi in fretta quella lacrima senza senso “Mi ascolti Jun? Jun! Dannazione vieni qui!” urla.
“Che cosa urli idiota?” chiede proprio Yamiyo comparendo non al massimo della forma.
“Jun sei qui!”
“Ti avevo detto...”
Sho non lo lascia finire. Lo abbraccia sentendo subito il corpo dell'altro bollente.
“Hai la febbre...” afferma facendo sdraiare Jun sul suo umile giaciglio “Non è comodo e pulito come il tuo letto...”
“Noto...”
“Ma devi accontentarti...” aggiunge Sho prendendo un po' d'acca aiutandolo a bere a piccoli sorsi “Non ti vergogni? Un potente mago oscuro come te che si fa buttare a terra da una banale febbriciattola...” lo prende in giro il cavaliere.
“Non fai per nulla ridere...”
“E' per questo che non sei venuto prima da me...” sorride Sho accarezzandogli il volto.
“Avevo di meglio da fare”
“Pensavo di essere il tuo topolino...”
“I topolini possono arrangiarsi da soli” afferma Yamiyo spostando la mano del ragazzo dal proprio viso.
“Hai... portato via Satoshi...perché? Lui ti piace?” chiede Sho.
“Non fare congetture idiote. Tu piuttosto che fai in prigione?”
“Ho discusso con culo di scimmia per causa tua”
“Se fai rissa sono affari tuoi non incolpare gli altri”
“Chi sei veramente Jun?” gli chiede Sho quando sentono dei passi “Jun” dice Sho guardandolo ma Jun gli posa un dito sulle labbra per farlo stare zitto e, con un po' di sforzo, si trasforma in un corvo.
Yoshio arriva con il pranzo per Sho.
“Cavaliere...”
“Yoshio...quando pensate di farmi uscire da qui?”
“Sua Maestà ha detto che presto potrete uscire. Vuole che capiate per bene la situazione...” spiega il consigliere accigliandosi “E quel corvo? Come è entrato?”
“Non sarei...”
Yoshio lancia un'ultima occhiata a Sho e al corvo prima di congedarsi giusto in tempo che Jun ritorna alle sue sembianze umane più affaticato di prima.
Sho lo sorregge e lo riporta a sdraiarsi.
“A quanto pare non sono ancora del tutto in forma...” mormora tra sé e sé Yamiyo.
“Come hai fatto a ridurti in questo stato Jun?”
“Togliere il sigillo dalla mente di Toshi ha richiesto più magia del previsto”
“Come pensavo non eri stato tu a metterglielo...” mormora il cavaliere piazzandosi sopra al mago impedendogli così di muoversi.
“Levati sei pesante come un macigno”
“No non mi tolgo. Non adesso che sono in vantaggio su di te. Non ora che ti posso avere qui con me”
“Sei impazzito per caso?” chiede Yamiyo non riuscendo però a muovere nemmeno un muscolo per colpa della sua debolezza.
“E' colpa del tuo incantesimo che mi fa sembrare pazzo”
“Sono io quello con la febbre eppure a delirare sei tu”
“Si deliro” dice Sho baciandolo con foga passando le mani sul corpo dell'altro.
“Lasciami! Hai sentito?! Lasciami!” strilla Yamiyo
“No non ti lascio Jun... ti voglio...”
“Lasciami ti ho detto! Masaki...aiuto!”
Sho si blocca e lo guarda.
Chi è Masaki?
Yamiyo ha gli occhi pieni di lacrime per la rabbia. Grazie alla distrazione del cavaliere riesce a muovere il braccio e mollargli uno schiaffo.
“Non ti azzardare mai più!” gli urla contro spostandolo di dosso con enorme fatica “Per quanto mi riguarda tu puoi benissimo restare qui a marcire. Non mi servi più. Non sei più sotto il mio controllo.”
Detto questo, l'anello nero all'anulare di Sho si spezza a metà.
“Ora puoi tornare ad essere il cagnolino di quel finto re. Preparati a morire insieme a lui” dichiara Yamiyo facendo per sparire ma Sho ancora una volta lo ferma.
“Sarò il tuo suddito più fedele. Voglio combattere per te....al tuo fianco Jun... voglio che tu sia il mio re”
“Non pensavo patetico a tal punto.”
“Si sono patetico perché voglio starti vicino e questo vuol dire che quello che provo non è frutto di un incantesimo... è quello che sento veramente per te” afferma abbracciandolo “Voglio esserti utile...voglio che ti affidi a me”
“Non ti affiderei nemmeno un piantina grassa a cui badare”
“Eppure mi hai rapito e mi hai fatto un incantesimo. Potevi prendere benissimo chiunque altro” insiste Sho tenendo l'altro stretto contro il proprio petto.
“Non solo ti sei dimostrato un babbeo... ma pure inutile. Pensavo che Tatsuya avesse voluto il tuo aiuto per un motivo particolare invece ha chiesto aiuto a un coglione qualsiasi. Sta proprio alla frutta.” dice Yamiyo cattivo.
Le sue parole feriscono Sho che allenta un po' la presa me non lo lascia andare.
“Sei totalmente insignificante...Sho” aggiunge Yamiyo per nulla preoccupato di ferire i sentimenti dell'altro.
“Sei davvero un bastardo...” mormora Sho “Un bastardo incredibilmente bello e spietato” dice baciando il mago nuovamente, affondando le mani nei suoi capelli neri e, questa volta, Yamiyo non lo allontana ma risponde al bacio “Se vuoi che sia tuo amico allora lo farò...non mi risparmierò...Yamiyo”
“Ce ne hai messo di tempo per capire come mi chiamo...”
“Yamiyo o Jun non fa differenza per me...” dichiara Sho “Ti trovo irresistibile comunque”
“Sei veramente un idiota”
“Già...” conviene Sho “Vai via ora... o la tua vendetta finirà ancora prima di attuarsi se ti becca culo di scimmia ora con i tuoi poteri così deboli” dice staccandosi da lui.
“Che gentile...ti preoccupi per me nonostante tutto...” ironizza Yamiyo
“Non è quello che farebbe qualunque persona innamorata?” chiede Sho senza guardarlo ma Yamiyo è già sparito “Persona innamorata eh Sho? Fai veramente pena...” dice ricacciando indietro amare lacrime di delusione quando sente altri passi di più persone questa volta. Si asciuga in fretta le lacrime e vedere comparire Tatsuya.
Di bene in meglio...
Prima il rifiuto netto di Yamiyo ora deve pure vedere la faccia di quel mezzo uomo del re.
“Cavaliere! Quanto tempo! Come si sta in prigione?” chiede ironico Tatsuya mentre una guardia apre il cancello lasciandolo entrare.
“E' umido...”
“Vi confonderete tra muffa e licheni”
“Sempre più simpatico...” brontola Sho sedendosi sul piccolo giaciglio su cui aveva buttato Yamiyo poco prima.
“Se sempre scontroso ma io, quale re magnanimo e stupendo quale sono ho deciso di perdonare le vostre parole offensive e il pugno che avete dato alla mia magnifica persona ma solo se vi prostrerete a me chiedendo perdono” dichiara altezzoso.
“Allora inizia a dire in cucina che non mi piace il coniglio arrosto non mi piace visto che resterò qui ancora a lungo” afferma Sho sdraiandosi con le braccia incrociate sotto la testa.
“Che spirito di patata...” sbuffa Tatsuya “Lo sapete perché ho voluto il vostro aiuto?”
“Perché sono l'unico cavaliere della guerra in circolazione nonché il migliore del regno...” si loda Sho e l'altro lo guarda come se fosse completamente scemo.
“Sbagliato. Ho voluto voi per le vostre doti nascoste”
“Non sapevo che tu fossi a conoscenza delle mie doti sotto la cintola...”
“Non sono quel tipo di doti babbeo” afferma Tatsuya scocciato “Me per i tuoi poteri”
“I miei cosa?”
“Come non lo sapete?”
“Che dovrei sapere?”
“Che ignorante...” sospira Tatsuya togliendo le gambe di Sho per sedersi sulla branda “Ora ascoltate attentamente. Le leggende parlano del Drago Scarlatto. Il drago che combatte per il bene. Esiste una stirpe di guardiani che può evocarlo in caso di necessità. Ebbene voi siete un guardiano. Il vostro sangue può richiamare il Drago Scarlatto.” spiega Tatsuya.
Sho strabuzza gli occhi.
Lui un... guardiano di draghi?
Tra tutte le leggende sulla sua famiglia questa è la prima volta che ne sente parlare.
“Che stronzata è questa?”
“Non è una stronzata ma la semplice verità. Siete un guardiano e come tale evocherete la creatura per sconfiggere Yamiyo”
Evocare un drago leggendario per usarlo contro Jun... no. Non potrebbe mai farlo.
“Allora cavaliere...che farete? Collaborerete con me? Infondo siete venuto fin qui per aiutarmi a salvare il regno no?”
Sho lo guarda.
Ha aiutato Jun per trovare quello che cercava e poi lo ha lasciato bellamente in quella prigione rifiutandolo completamente.
Che deve fare? Voleva trovare il modo per salvare Midori ed ora eccolo lì. Può evocare un drago leggendario, come ancora non lo sa ma può farlo a quanto dice Tatsuya.
Forse è l'ennesima bugia di culo di scimmia...
“La dama non credo lo sappia...”
La dama è il nomignolo con cui il re chiama Yamiyo.
“Cosa non sa?”
“Delle tue abilità e la cosa va a nostro vantaggio”
Sho si guarda le mani. Qual è ora la sua priorità?
Jun lo ha solo usato... e Tatsuya uguale...
La sua missione originaria era salvare il regno di Midori. Per quanto si senta frustrato per il rifiuto di Yamiyo lui resta comunque un nemico...no?
“Va bene” dice con un filo di voce “Evocherò il Drago Scarlatto” dichiara risoluto.
Tornato nella propria stanza, Yamiyo frana a terra senza forze.
Andare da Sho, trasformarsi per non farsi riconoscere da Yoshio lo ha terribilmente spossato.
Non ha ancora recuperato completamente le forze e la sua magia è ancora debole.
Sente dolore all'addome.
Si trascina fino allo specchio mettendosi in ginocchio non riuscendo ad alzarsi in piedi e si apre la camicia notando con orrore un'enorme macchia nera sul fianco.
“Non ancora...non ho ancora portato a compimento la mia vendetta. Ho bisogno di più tempo” mormora sfiorando con le dita la macchia che pian piano si ritrae poi tocca il pendaglio che porta al collo.
“Masaki...” sussurra appoggiando la schiena al letto mettendosi seduto. Chiude gli occhi per un istante e la sua mente ritorna, come al solito, ai ricordi di un passato che non potrà più tornare.
“Dai Jun-chan non essere triste! Non sei solo! Ci sono io a farti compagnia! Non ti lascerò mai!” esclamò il giovane principe ereditario di Midori, Aiba Masaki all'altro bambino di solo un anno più piccolo, il duca Matsumoto Jun, unico figlio del Generale Matsumoto.
Un po' diffidente il piccolo Jun accetta la mano del principe che lo tira gioioso a giocare nell'immenso giardino del palazzo reale.
Masaki divenne il miglio amico di quel bambino timido e silenzioso che a poco a poco grazie all'amicizia dell'altro divenne un bambino solare e socievole.
Festa di Natale. 14 anni dopo.
“Junji...” disse Masaki durante il ballo indetto dal padre per festeggiare il compleanno del figlio con il compimento della maggiore età.
“Si Masa? O meglio... Vostra altezza principe Masaki... mi dimentico di doverti chiamare in un certo modo quando siamo in presenza di tutta la corte...” ridacchia Jun.
“Daaaai almeno tu... già ci pensa Tatsu...”
“A proposito dov'è?”
“Credo a letto... ha ancora l'influenza...”
“Sempre il solito fragilino...” lo prende in giro Jun.
“Eddai Junji non essere cattivo con lui...”
“Non sono cattivo”
“Vieni con me?” chiese Masaki alquanto teso e non era da li quello stato d'animo.
Anche Jun era inquieto.
Lo seguì fino in giardino, davanti alla fontana dove l'acqua era ghiacciata per il freddo clima invernale.
“Masa... mi devo preoccupare?” chiese Jun guardando il principe che gli dava le spalle.
“Devo dirti una cosa Junji e non so come.. come la prenderai...”
“Dimmi pure...” disse Jun sempre più preoccupato da quel tono serio che Masaki non era solito usare spesso.
“Ecco io...” disse voltandosi senza però riuscire a guardare in faccia l'amico, cosa che non era mai successa.
“Va bene ora sono terrorizzato”
“E' che … che sono innamorato di te Junji e non so come la pensi ma...” non poté finire la frase.
Jun gli saltò al collo e lo baciò sulle labbra.
“Anche io sono innamorato di te Masaki” sorrise facendo sorridere di rimando il principe che lo strinse forte a sé “Però tu sei il principe ereditario e io un nobile qualsiasi... siamo due uomini...”
“Non ci pensare ora.... voglio che ci godiamo il momento amore mio...” sorrise.
“Si... hai ragione...” convenne Jun sorridendo col cuore che batteva a mille “E... buon compleanno...a...amore” disse Jun arrossendo come un rubino a dire la parola amore mentre l'altro lo baciò ancora.
Yamiyo riapre gli occhi.
Quella fu una delle notti più belle delle sua vita. Quando Masaki gli dichiarò il suo amore in quel giardino immerso nel gelo e nel silenzio ma il calore del loro amore li avvolgeva completamente.
Ma fu solo la prima delle tante notti felici che passò con il suo amato Masaki.
La loro prima notte d'amore in cui si fusero l'uno nell'altro completamente.
Le nottate passate tra baci e coccole distesi sul prato ad ammirare la luna e le stelle nel cielo che vegliavano su di loro.
Masaki... mi vendicherò per tutto il male che Tatsuya ci ha fatto.
Si ripromette Yamiyo rimettendosi in piedi.
“Non ho più molto tempo...” apre l'armadio e prende alcuna boccette contenenti del liquido scuro che ingurgita in un solo sorso tossendo un po'.
Intorno al suo corpo si sprigionano scariche elettriche nere.
“Il poteri... la magia... fluiscono di nuovo vigorosi in me. Devo sfruttarli prima che si esauriscano completamente.” esce dalla propria camera sentendo delle voci in quella accanto.
“Kazuuuu lasciami daiiii” sta ridendo Satoshi “E' ora di andare a vedere se Jun sta meglio”
“Ma ci sei già andato stamattina Toshi...quante colte vuoi andare scusa?” si lamenta il mezzo demone.
“Fin quando non starà bene e poi tu è da più di una settimana che prometti di andare a parlare con Sho eppure non lo hai ancora fatto”
“E come posso se tu non mi lasci andare?” ribatte Kazunari insolente.
“Ah stai dando la colpa a me? Sei tu piccola peste che stai tutto il tempo appiccicato a me come un polipo” ridacchia Satoshi.
Yamiyo si lascia andare a un sorriso. E' contento che Satoshi abbia trovato una persona speciale che lo rende felice anche se la persona in questione è un mezzo demone truffaldino come Kazunari.
Sale fino alla torre più alta del suo castello da dove può vedere il palazzo reale.
“Tsk... barriera magica eh? La carta velina è più spessa...”
Alza le braccia al cielo e pronuncia una lunga formula in una lingua sconosciuta.
Dalla foresta si leva una spessa coltre di nubi nere.
Moltissimi corazzieri neri prendono vita grazie ad essa.
Agglomerati di ossa si ricompongono, resti di soldati caduti in battaglia.
“Miei soldati neri!” tuona Yamiyo tanto che il regno intero sente la sua voce.
Kazunari e Satoshi smettono di sbaciucchiarsi. Sho, finalmente libero, insieme a Toma e Tatsuya esce sulla balconata per sentire.
“E' giunto il momento per riprendere ciò che mi è stato tolto. Attaccate il palazzo reale!” grida mentre i soldati continuano a prolificare “Non si accettano prigionieri. Ammazzateli tutti!” dice Yamiyo e un tuono squarcia il cielo rendendolo da viola a nero.
no subject
Date: 2014-04-16 08:27 pm (UTC)Jun ha rifiutato Sho, ed è ancora chiaramente innamorato di Masaki, sta chiaramente morendo consumato dall'interno dalla sua stessa malvagità, perchè la sua vendetta ha un prezzo che sarà molto caro.
Sho è combattuto su quale veramente sia la cosa giusta da fare e io so qual'è la cosa giusta, fermare sta pazzia U___U
Jun ormai sta alla frutta vuole distruggere tutto e tutti invece.
Betty sbrigati a postare il prossimo!!!!!!!
no subject
Date: 2014-04-16 08:41 pm (UTC)Jun vuole accoppare tutti XD ne resteranno ben pochi se ce la fa ad attuare la sua vendetta.
Scrivoooo! <3
no subject
Date: 2014-04-17 01:23 am (UTC)Sho... *__* non sei poi così inutile come sembravi XD mi pareva strano che culo di scimmia continuasse a tenerlo in vita nonostante il suo comportamento, c'era un motivo bello grosso *__* e ora da topolino è passato a guardiano di draghi XD
ma secondo me, il ruolo di topolino gli calzava proprio a pennello *__*
Tutta la parte della progione mi ha stesa <3<3<3 e finalmente ha capito che è innamorato di Jun *__*
lui piange e io mi sciolgo :3 però povero ex topolino, sedotto, abbandonato e ora pure rifiutato ç__ç
Dunque ora sono nemici per davvero lui e Yamiyo... ma secondo me Sho non potrà mai far del male al suo mago *__* ho questa sensazione XD dopotutto prima di essere rifiutato, gli aveva detto che sarebbe stato dalla sua parte e che avrebbe combattutto la sua guerra <3 so già però che gli prenderà un coccolone quando scoprirà tutto sulla vendetta di Yamiyo XD
E poi...va bene voler difendere il regno Sho, ma mettersi dalla parte di quel maledetto NO! Lui è uno sporco usurpatore...è contro di lui che devi scagliare il drago u__u così me lo sbrana e siamo a posto XD
Fai come Toshi e il nanetto, resta dalla parte di Jun *____*
E comunque, che Jun fosse ancora legato a Masa era chiaro, visto che ha messo in piedi tutto sto casino per vendicarlo XD e i ricordi del passato sono <3<3 però...io non riesco a fare a meno di sperare in qualcos'altro nonostante tutto *__* non posso farne a meno XD
Sho faccio assolutamente il tifo per te u__u puoi ancora conquistare il cuore, piccolo e nero XD, di Yami *___* per una volta voglio avere fiducia in te, non mi deludere u__u
Questo capitolo è taaaaaanta roba *_______* e io ormai sguazzo felice tra tutti sti colpi di scena XDD
Grazie mille <3<3<3<3<3<3<3 ora non sto più nella pelle, voglio leggere il seguitoooo *________*
no subject
Date: 2014-04-17 11:01 am (UTC)E si... ha capito che i suoi sentimenti per Yamiyo sono veri e non derivati a causa dell'incantesimo *__* che ora oltretutto si è sciolto!
La guerra sta per avere inizio vedremo che combineranno i nostri eroi... buoni o cattivi che siano! XD
Tu tifi il sakumoto XD il povero tizio sottovuoto se si sveglierà troverà tante belle sorprese... e pure Sho quando saprà di Masaki.
E come dice Renato Zero...il triangolo no! Non l'avevo considerato... XDDD
no subject
Date: 2014-04-17 04:40 am (UTC)“E' giunto il momento per riprendere ciò che mi è stato tolto. Attaccate il palazzo reale!” grida mentre i soldati continuano a prolificare “Non si accettano prigionieri. Ammazzateli tutti!” dice Yamiyo e un tuono squarcia il cielo rendendolo da viola a nero.
Scusate ma Jun è davvero FIGO! <3 Tralasciando la sua malvagità che lo sta consumando, il fatto che ha rifiutato Sho, il fatto che ha ucciso con le proprie mani Shun che era suo amico ... è proprio FIGO! Me lo sono immaginato come sulla sommità di una montagna, con le mani su tutta Midori e gli occhi scuri e bellissimi! <3
Ok sto male ... ma tifo decisamente per i "cattivi" di questa storia! :DDD
Chissà se Masaki si sveglierà mai ... e soprattutto se si ricorderà di Jun ... ho paura che Jun soffrirà ancora T_T sempre tralasciando il fatto che si sta letteralmente consumando! T_T
Gli Ohmiya ... lasciamo che si sbaciucchino un altro po'! <3
no subject
Date: 2014-04-17 07:55 am (UTC)Anche io me lo sono immaginata così mentre lo scrivevo.
Non ci sta niente da fare Jun è figo figo figo e tutto quello che fa lo fa rendere ancora meglio!
Staremo a vedere che succederà. Lo scontro è imminente... e gli Ohmiya ovviamente si fanno placidamente gli affari loro xD
no subject
Date: 2014-04-20 09:12 am (UTC)Sho, non fare stronzate con il drago, che vedi dove te lo infilo! fai un culo di scimmia arrosto e via, su!
SCONGELATE MASAAAAAAAAAA
JUN: eh! Mi serve spazio nel freezer in effetti U_U
MASA: ma ... ç_ç non mi amavi? ç_ç
JUN: *si lima le unghie per la scena finale*
no subject
Date: 2015-08-18 09:44 am (UTC)LO sapevo che Sho sarebbe uscito come guardiano di qualche magia potentissima...del bene poi, quindi a prescindere da tutto si ritorcerà contro Tatsuya che di bene non avrà nemmeno i peli del culo, mentre jun una goccia di bene ce l'ha ancora
corro a leggere il seguito!