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[personal profile] shinhiroki
Dopo secoli... eccomi a postare il terzo capitolo!!!
Scusate l'assenza e devo leggere ancora molte cose ç_ç gomen! recuperoooo <3


TITOLO: Un amore che trascende il tempo
FANDOM: Arashi
GENERE: Au, Fantasy, Sentimentale
PAIRING: Sakumoto (avevate dubbi? XD) Ohmiya
RATING: PG-15


Capitolo 3:
Lavoro

Quando il mattino dopo Jun si svegliò, aveva un tremendo dolore alle gambe per aver dormito con seduto con le poverette incrociate.
Aprì gli occhi e vide Masaki ancora addormentato tutto sbragato a terra con la pancia in vista.
Satoshi e Nino erano tutti attorcigliati tra di loro.
Sentiva il naso ma il resto del corpo, soprattutto la schiena, la sentiva calda.
Aveva addosso una coperta.
Ma questa... era in camera da letto.
Pensò.
Di certo, incastrati com'erano Satoshi e Nino nessuno dei due era andato a prendere la coperta e Masaki ronfava alla grande.
Però anche lui aveva dormito come un ghiro senza svegliarsi nemmeno una volta per cui poteva benissimo essersi alzarsi e coprirlo, la coperta non poteva essere volata per magia dalla stanza da letto o correre con le proprie gambe.
A fatica si tirò in piedi sentendo formicolio per tutta la bassa del corpo. Si stiracchiò e andò ad ammirare il giardino illuminato dalla tenue luce del mattino dava un senso di estrema serenità.
“Non sarà così male vivere qui...” si disse sorridendo mentre anche Satoshi si svegliò.
“Kazu...” mormorò trovandosi tra le braccia l'amico addormentato.
“Buongiorno” lo salutò Jun.
“Jun... buongiorno...”
Satoshi si alzò lasciando Nino da solo ancora addormentato “Ti aiuto a dare una pulita”
“Hai fretta?” gli chiese l'altro vedendolo agitato.
“Ho un po' di cose da fare...”
Jun lo scrutò. Sembrava turbato e dalla sua espressione era chiaro che voleva scappare via da lì il più presto possibile e la causa poteva essere solo...
“Toooshi! Yo!” strillò Nino svegliatosi in quel momento.
“Buongiorno” si affrettò a rispondere Satoshi afferrando la giacca e la ventiquattrore appoggiata per terra “Ci vediamo in ufficio” e se ne andò alla velocità della luce sotto lo sguardo allibito di Nino che non aveva fatto in tempo ad alzarsi da terra.
Jun non disse niente e iniziò a pulire notando che tutte le lattine vuote di birra erano in piedi, raggruppate tutte in uno stesso punto.
Si grattò la testa.
Era impossibile che fosse diventato sonnambulo dall'oggi al domani.
Chi lo aveva coperto aveva anche ammucchiato le lattine vuote.
Poteva essere stato solo Satoshi. Probabilmente nella notte si era svegliato e aveva scoperto di star dormendo abbracciato a Nino. Si era turbato e non riuscendo a dormire aveva pensato bene di distrarsi pulendo un po' e coprendo Jun la cui schiena era rivolta alla portafinestra socchiusa, poi si era rimesso a dormire finendo nuovamente tra le braccia di Nino.
Si. Quella era l'unica soluzione possibile.
“Mmmmm” mugulò Masaki svegliandosi anche lui coi capelli sparati in ogni direzione.
“Dai Aibacchi...devi aprire l'asilo” lo scrollò Nino di malomodo.
“Piaaaaano Nino-chan! Ho male alla teeeestaaa!”
“Dai andiamocene...” disse scocciato l'avvocato tirandosi in piedi e aiutando l'amico a fare altrettanto.
Salutarono Jun e se ne andarono a lavorare lasciando il ragazzo da solo a sistemare.

Ci volle una settimana intera perché la nuova casa fosse arredata e sistemata a piacere di Jun.
L'altare commemorativo di Ririko-san e del suo amato Sakurai-san era stato spostato in un'altra stanza.
Jun non lo voleva tenere in camera da letto.
Finché non fu spostato in un piccolo salottino appositamente arredato per rendere loro omaggio e l'altare era rimasto in camera, lui non vi aveva dormito.
Gli sembrava di dormire in un cimitero per quanto portasse rispetto ai defunti e poi ogni volta che guardava la foto di Sakurai-san con quello sguardo severo, si sentiva in soggezione.
La sua stanza preferita restava il salotto in cui spesso si riuniva con Satoshi, Nino e Masaki a bere insieme dopo il lavoro.
Era quasi convinto a mettere il letto in quella stanza lasciare le porte scorrevoli aperte e addormentarsi con la vista del giardino illuminato dalla luna e svegliarsi col sole che si rifletteva nel laghetto ma alla fine non lo mise.
La sera quando era da solo, era solito appisolarsi appoggiato allo stipite e ammirare quel paesaggio con tra le mani un libro e una tazza di the.
Ormai si era adattato alla vita di Hakone e aveva stretto amicizia con molte persone che gli avevano proposto svariati lavori.
Chi nel proprio negozio di souvenir, chi nel proprio chiosco di frutta e verdura, chi lo voleva come guida turistica per le gite al lago Ashi ma il più insistente era sicuramente Masaki che non perdeva occasione per proporgli di lavorare insieme all'asilo dove ormai, per i bambini. Jun era diventato il fratellone sopracciglione per i maschi e oji-sama per le femmine.
Chi non gli aveva mai proposto nessun tipo di lavoro era Satoshi ma Jun non ne era sorpreso.
Più guardava Satoshi, più vedeva un ragazzo frenato soprattutto con Nino.
Lo vedeva perdersi a guardare il socio in affari mentre questo era impegnato a fare scherzetti o battutine al povero Masaki.
Nei suoi occhi c'era qualcosa che volava uscire ma Satoshi faceva di tutto per non far uscire nulla.

“Ho portato qualcosa di buono per pranzo!” annunciò Jun arrivando all'asilo.
“Grazie Jun-chan! Mi sono di nuovo dimenticato di andare a fare la spesa!” piagnucolò Masaki.
“Un giorno o l'altro questi poveri bambini si ribelleranno e ti faranno arrosto” rise Jun portando tutto in cucina.
“Vedi ho proprio bisogno di te! Jun-chan! Ti preeego!”
“Ho capito hai vinto tu accetto”
“Pensaci almeno Jun-chan” rispose Masaki come faceva sempre a ogni rifiuto di Jun. Fece per andarsene in cortile con Jun che lo guardava divertito quando finalmente capì il senso delle parole dell'altro tornando indietro di corsa.
“Hai detto...”
“Ho detto...si” sorrise.
Masaki scoppiò in un urlo di giubilo saltellando come un pazzo in giro.
“Lo sapevo che saresti stato dei nostri prima o poi! Chiamiamo subito Oh-chan così lo mettiamo agli atti!”
“Calmati un attimo”
“Ma hai detto...”
“Non mi rimangio nulla tranquillo” lo rassicurò Jun “Prima voglio discuterne per bene con te”
Si misero sotto la veranda in modo da poter parlare e controllare i bambini intenti a giocare in cortile.
“Di che vuoi discutere?” chiede Masaki.
“Stavo pensando che il maestro dell'asilo sei tu” cominciò a dire Jun “Tu potresti occuparti dei giochi e stare soprattutto con i bambini, io mi occuperei principalmente dei pasti e di sistemare. Ovviamente ti darò una mano con loro...”
“Si! Sarebbe perfetto!”
“Senti ma...” titubò un po' Jun “Satoshi..”
“Mh?”
“Lui approverà che io lavori qui?”
“Certo perché non dovrebbe approvare?”
“E' che... non ho precedenti esperienze nel campo educativo o comunque esperienza con bambini piccoli.... insomma facevo il modello e il barista...”
“Sarai perfetto Jun-chan! Credi a me! Sei un ottimo cuoco!” sorrise Masaki andando a telefonare a Satoshi.
Venti minuti dopo l'avvocato si presentò all'asilo seguito a ruota da Nino.
“Allora ti sei deciso” sorrise a Jun.
“Si. Ti sta bene che lavori nel tuo asilo?”
“Certo che sì! Ho tardato perché dovevo preparare tutte le pratiche per la tua assunzione.” disse porgendogli un bel po' di fogli.
“Quindi vuoi lavorare con questi piccoli nanetti” ridacchiò Nino appollaiato alla spalla di Satoshi.
“Voglio provarci almeno”
“Provare a lavorare seriamente?”
“Cosa?”
“Kazu basta” lo riprese Satoshi.
“No no lascialo parlare questo fungo senza cappello”
“Fungo senza cappello!?”
“Basta!” insiste Satoshi “Jun firma il contratto dopo averlo letto. Ci sono paga e condizioni”
Brontolando qualcosa Jun si mise in disparte a leggere i fogli.
“Non te la prendere” lo raggiunge Masaki con Tomoo-chan appeso al suo braccio “Nino-chan ha la pessima abitudine di fare battutacce”
“Me ne sono accorto...”
Firmò i fogli. La paga non era niente male contando che doveva restare per cucinare la cena per i bambini che al Kodomo no Ririko ci abitavano.
“Masaki... toglimi una curiosità. Chi sta con i bambini quando tu esci la sera e stai fuori a dormire?”
“I vicini a turno restano quando io non ci sono. Essere da solo non è facile”
“Starò anche io qui qualche notte. Dopotutto ora siamo colleghi!” sorrise Jun.
“Collage!” strillò Tomoo-chan,
“Colleghi Tomoo-chan”
“Collage!”
Jun sorrise e accarezzò la testa al bambino prima di riportare i fogli a Satoshi ma si fermò.
Satoshi era impegnato in un'accesa discussione con Nino.
“Stavo solo scherzando” sentì dire a Nino prima che si voltasse verso di lui, lanciandogli un'occhiata inceneritoria.
Anche Satoshi si volse e sorrise a Jun che gli si avvicinò per consegnargli i documenti.
“Benvenuto a bordo!”
“Bambini! Da oggi Jun-chan è il nuovo maestro del Kodomo no Ririko!” esclamò Masaki e tutti i bambini investirono Jun .
“Evviva! Così staremo sempre insieme!” esclama la piccola Sachi abbracciando le gambe di Jun.
“Sachi togliti voglio abbracciare anche io Oji-sama!” strillava un'altra bambina strattonando la compagnuccia.
“Noooo!!! E' mio!”
“Non è tuo!”
“Bambine basta!” le rimproverò bonariamente Jun abbassandosi per essere alla loro altezza “Non litigate ok?”
“Che ne dite?! Facciamo una bella festa per Jun-chan?!” propose Masaki.

Comprarono tanta carne e verdura. Tirarono fuori la griglia per il barbecue . Mangiarono tutti insieme, anche il vicinato si unì a loro per festeggiare l'assunzione di Jun che fu accolta con un'ovazione di apprezzamento di tutte le donne del quartiere.
Risero e scherzarono fino a sera quando, usciti tutti, Jun e Masaki chiusero i cancelli.
Molti bambini tornarono a casa con i loro genitori, gli altri si diressero verso l'edificio adibito a dormitorio.
“A domani Jun-chan! Ci vediamo alle 08:00!” sorrise salutandolo Masaki con Tomoo-chan mezzo addormentato in braccio.
“A domani!”
Satoshi era andato via prima di tutti con la scusa del lavoro.
Nino era rimasto in disparte arraffando solo hamburger di tanto in tanto, addentandoli con ferocia e borbottando.
Jun prese un profondo respiro quando lo vide seduto sul marciapiede come un bimbo in castigo.
Tra i tre, Nino era quello con cui aveva legato di meno.
“Nino” lo chiamò e quello si girò con aria scocciata.
Di certo il ragazzo non lo trovava molto simpatico.
“Abbiamo chiuso”
“La fai già da padrone”
“Prego?”
“Ti atteggi a chissà chi solo perché qualcuno del quartiere ti trova simpatico, perché piaci alle donne per il tuo bel faccino... ma non sei così speciale sai?”
“Spiegami perché ti sto antipatico”
“Anche adesso ti credi il centro del mondo!”
“Solo perché Satoshi mi ha in simpatia non vuol dire che gli piaccia in chissà che modo...”
“Sciacquati la bocca quanto parli di Toshi! Tu non sai niente! Niente ok?!” gli urlò Nino furibondo ma Jun non aveva voglia di ribattere.
Se Nino si comportava così era solo per gelosia nei suoi confronti, anche se completamente infondata.
“Ciao” lo salutò semplicemente andando verso la propria macchina. Salì e tornò a casa.
Appena entrato in casa sentì nell'aria un dolce profumo di fiori.
Eppure non aveva profumazioni per ambienti con quella fragranza.
Era un dolce aroma che lo fece sorridere che lo fece sentire a casa.
Andò nella stanza dove aveva posto l'altare, in inginocchiò, accese l'incenso e congiunse le mani in preghiera.
Ringraziò Ririko-san.
Sentiva che stava iniziando una nuova vita.
Promise che avrebbe fatto del suo meglio al Kodomo no Ririko per tutti i bambini.
Sorrise e volse lo sguardo verso la foto di Sakurai-san.
“Prendetevi cura di Ririko-san”
Il quel preciso istante, sulla propria guancia sentì come qualcosa di caldo lo sfiorasse, come una carezza.
Balzò in piedi come un gatto col cuore che batteva a mille, toccandosi il viso.
Se lo doveva essere sognato perché non c'era nessuno lì con lui.
Che stupido Jun... non farti venire in mente inquietanti storie di fantasmi.
Si disse ma iniziò a guardarsi intorno come se uno spettro potesse attaccarlo da un momento all'altro.
Di certo era la sua immaginazione a giocargli brutti scherzi.
“Profondo rispetto per i morti...” disse facendo un inchino e uscendo in fretta e furia dalla stanza per rifugiarsi nel salotto che dava sul giardino per calmarsi.
Non c'è nulla Jun... sta calmo.
Si sedette nella veranda e restò a guardare il laghetto la cui superficie dell'acqua era scossa da una leggera brezza serale.
Si rilassò totalmente tanto da appisolarsi.
“Hai paura di me Jun?” chiese una voce non ricevendo risposta dal ragazzo che dormiva profondamente “Non lo so perché... ma tu sei il primo che posso toccare da quando sono morto...forse sono io ad avere paura... chissà se mi puoi vedere...”

Date: 2014-07-07 02:18 pm (UTC)
From: [identity profile] simopimo.livejournal.com
Shin, non sto leggendo questa sakumoto, sorry, però volevo commentare la foto che hai scelto per il titolo. Quel tori...io l'ho visto! e ci ho pure fatto una foto sotto! XD

Date: 2014-07-07 02:46 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
che fortunata *___*

Date: 2014-07-07 07:30 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Jun tra poco crederà di essere diventato pazzo XD
Sho ci credo che ha paura, sei un fantasma santo cielo!!! Piuttosto tieni apposto le mani che già ti vedo a fare il maniaco U____U

Date: 2014-07-07 08:01 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
sho il fantasma maniaco!!! XD

Date: 2014-07-07 11:35 pm (UTC)
From: [identity profile] faby20m.livejournal.com
Fantasmino mio niente paura, tastalo, vaiiiii XDDD
Ora che sai che puoi farlo, non limitarti alle semplici carezze, ma spingiti oltre XD almeno per capire quali sono i tuoi limiti di fantasma, mica per altro u__u *non ci crede nessuno XD*
Approfitta di questa meravigliosa opportunità e fagli quello che ti pare che Jun apprezza secondo me *_______*
ok, magari prima infarta XD anche perchè è già parecchio spaventato dalla situazione XD ma poi gradirebbe, ne sono certa u__u
Notare come abbia immediatamente spostato l'altarino in un'altra stanza XD ha fatto bene, non si poteva dormire con quel coso lì >__<

La sua stanza preferita restava il salotto.
Era quasi convinto a mettere il letto in quella stanza lasciare le porte scorrevoli aperte e addormentarsi con la vista del giardino illuminato dalla luna e svegliarsi col sole che si rifletteva nel laghetto ma alla fine non lo mise

Io voglio vivere in quella casa *___________* ma che meravigliosa immagine <3 voglio dormirci anch'io lì <3
Nino invece è acido più che mai XD brutta bestia la gelosia XD ma Jun non ha fatto nulla, non deve prendersela con lui ma con Toshi che fa l'indeciso u__u voglio proprio vedere come si evolverà la situazione *______*
Masa è riuscito nel suo intento... Jun lavorerà con i bimbi e io muoio <3<3<3
Ma "fratellone sopracciglione" è un nomignolo fantastico X°°°D
Voglio che Sho si mostri *____* non vedo l'ora che arrivi quel momento per gustarmelo come si deve *_____* voglio vedere come si relazioneranno Jun e il suo piccolo Casper *______*
E voglio il seguito, ma proprio tantooooo *______*
Ho scritto un sacco di "voglio", sono di poche pretese eh XDD
Grazie mille <3<3<3<3

Date: 2014-07-08 09:08 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Aaaaaaah!!! quanto mi mancavano i tupi bellissimi commenti lunghiiiii!!!!! *___*
Apparirà presto Sho... se Jun riuscirà a vederlo! Dopotutto è un fantasma!!!XD che mai era riuscito ad entrare in contatto con qualcuno.
L'altare l'ha voluto spostare subito o non ci dormiva in quella stanza!!!
La casa me la immagino stupenda e amo descriverla! mi piacerebbe andarci a vivere con i sakumoto magari!!! XDD *illusioni*

Povero fungo senza cappello geloso!
Non si deve toccare Toshi e così diventa cattivello!!!!

Avrai presto il seguitooooo!!!!
grazie a teeee <3 <3

Date: 2014-07-08 05:27 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
ma il più insistente era sicuramente Masaki che non perdeva occasione per proporgli di lavorare insieme all'asilo dove ormai, per i bambini. Jun era diventato il fratellone sopracciglione per i maschi e oji-sama per le femmine.

Ahahahahahahahah :DDDDDDD

“Evviva! Così staremo sempre insieme!” esclama la piccola Sachi abbracciando le gambe di Jun.
“Sachi togliti voglio abbracciare anche io Oji-sama!” strillava un'altra bambina strattonando la compagnuccia.
“Noooo!!! E' mio!”
“Non è tuo!”

E fu così che iniziarono lotte intestine al Kodomo no Ririko :DDDDD
Seriamente però, l'immagine di Jun in mezzo a quei bimbi è awwwwwwwwww *__*

Nino era rimasto in disparte arraffando solo hamburger di tanto in tanto, addentandoli con ferocia e borbottando.

Oddio Nino :DDDDDDDDDDDDDDDDD *rotola via* ma dai che Jun non vuole di certo prendersi il tuo Toshi! Parti subito in quarta quando si tratta di lui! *si immagina Nino con un allarme rosso enorme sulla propria testa, pronto a scattare ad ogni minimo pericolo che minaccia Satoshi*

SHOOO! Esci allo scoperto e MOSTRATI! :DDDDDDD

Ancora! <3<3<3<3


Date: 2014-07-08 08:29 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Immaginare Jun in mezzo ai bambini che lo adorano è stupendo!!!
Voglio essere una bimba per abbracciarmi Jun maestro figo e dolce!!!! che prepara tante cose buone da mangiare!!! *___*
Juuuuun *delirio in corso*

Puccio Nino lui ci tiene davvero tanto a Toshi perciç diventa acidello se pensa che glielo possano portare via!!!

Sho riuscirà a mostrarsi.... vedremo... XDD

Date: 2014-07-10 09:10 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
ho fatto squeek all'immagine di masa che si sveglia con i capelli tutti sparati <3 awwwwww *momenti di adorazione per l'ichiban*

Nino è un affarino geloso, mi fa una tenerezza infinita XD (se mi sente mi sa che mi trovo tipo i ragni nel futon per ripicca XD)

Sho, fatti la principessa, ehm, Jun! E' per la scienza dopotutto U_U

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