shinhiroki: (Default)
[personal profile] shinhiroki
TITOLO: Un amore che trascende il tempo
FANDOM: Arashi
GENERE: Au, Fantasy, Sentimentale
PAIRING: Sakumoto (avevate dubbi? XD) Ohmiya
RATING: PG-15


Capitolo 6:
Racconti del passato

Jun aprì gli occhi pensando di essersi appisolato solo una manciata di minuti invece, dalla finestra, filtrava il sole già alto nel cielo.
“E' già mattino?” si chiese voltandosi dall'altra parte trovandosi il viso di Sho che sbatteva gli occhioni.
Fece un salto dal letto e la pezza che teneva in fronte cadde.
“Buongiorno raggio di sole”
“Tu! Fantasma formaggino del cazzo!”
“Che bello sentire le tue dolci parole d'amore” sorrise Sho.
“Ti uccido! Di nuovo!”
“ Chi vuoi uccidere tesoro?” domandò una voce femminile e poco dopo sbucò la madre di Jun con addosso il grembiule.
“Mamma! Che ci fai qui?”
“Sorpresa!” sorrise la donna abbracciando il figlio “Mi mancavi così tanto!”
Jun strinse la madre.
“Mi mancavi tanto anche tu mamma!”
“Avevi la febbre tesoro?”
“Eh?”
La madre raccolse la pezza umidiccia e indicò ai piedi del letto una bacinella contenente dell'acqua.
Jun aggrottò le sopracciglia. Si voltò verso Sho, di fianco a sua madre che lo guardava.
“Ah si... ieri è stata una giornata pesante....”
“Perché non mi hai chiamato? Qui da solo ammalato... povero il mio bambino...”
“Non sono poi così solo... purtroppo...” mormorò Jun a bassa voce.
“ooooooh allora mi contempli!”
Jun scoccò un'occhiata inceneritoria al fantasma.
“Bang! Colpito al cuore il soldato Sakurai!” esclamò Sho fingendo di essere stato colpito al petto strappando un sorriso a Jun.
“Tesoro? Tutto bene?” chiese la madre preoccupata.
“Si tutto bene. Dicevi?”
“Meno male che sono venuta!” lo coccolò la madre “Ti ho preparato la torta di mele”
“Davvero? Grazie!”
Andarono in cucina, tutti e tre anche se la signora Matsumoto non vedeva né sentiva Sho.
“Hai sistemato la casa davvero bene! Si vede proprio il tuo tocco” disse la donna servendo il figlio.
“Si”
“E dimmi tesoro...” disse Yuriko avvicinandosi al figlio “Hai conosciuto qualcuno di interessante?” chiese con aria cospiratoria”
“Me!” esclamò Sho.
“No nessuno”
“Bugiaaa”
Jun fece finta di non averlo sentito e continuò a mangiare.
“Ma come tesoro? Sei così un bel ragazzo! Le ragazze non fanno la fila per te?”
“Sono circondato da bambini mamma...”
“Ma esci la sera? Con gli amici a caccia di pupe?”
Jun scoppiò a ridere.
“Mamma sei incredibile! Pupe! Per favore!” finì di mangiare e vide la madre osservarlo con dolcezza “Che c'è?”
“E' che mi sembra ieri che eri uno scricciolo che scorrazzava in questa casa nudo...”
Sho rise come un matto e Jun arricciò il naso.
“Perché tutti ricordano quell'aneddoto della mia infanzia?!”
“Chi altro se la ricorda perché?”
“No... niente...”
“Senti tesoro...” disse la donna cambiando argomento “Ho visto che hai spostato l'altare. Dove si trova adesso?”
Jun le fece strada verso la nuova sistemazione e insieme pregarono per i loro defunti.
“Ora sarà felice mamma Ririko....” sorrise Yuriko guardando la foto della donna che per lei era come una seconda madre “Finalmente può essere felice con Sakurai-san..”
Jun guardò Sho che aveva una strana espressione in viso.
“Ora che ci penso...” prese a dire la donna uscendo dalla stanza seguito dal figlio “Tu da piccolo hai visto Sakurai-san”
“Cosa?”
“Questo è quello che hai detto”
Jun guardò il fantasma che gli sorrideva innocente.
“Com'è possibile mamma? Quello... Sho-san è morto più di mezzo secolo fa!”
“Secondo me ti sei preso solo a soggezione per quello che ti raccontava mamma Ririko...” disse la madre sedendosi nel salottino e Jun vicino a lei appoggiando la testa sulle sulle gambe, lasciandosi accarezzare i capelli come un gatto si fa coccolare dal padrone.
“Quando eri piccolo, avrai avuto tre anni credo” iniziò a raccontare Yuriko “ Tua sorella ti prendeva in giro perché facevi la pipì a letto a volte. Non andavi in bagno per paura del buio. Eravamo qui in vacanza e una notte, hai deciso di fare l'ometto e andare da solo in bagno. Tutto impettito cercavi di trattenere le lacrime. Papà ed io ti abbiamo sentito e nascosti, ti tenevamo d'occhio in caso non ce la facessi. Ad un tratto ti sei bloccato nel bel mezzo del corridoio e hai iniziato a urlare come un pazzo. Siamo corsi da te chiedendoti che cosa fosse successo e tu hai detto che c'era un uomo, no. C'era quello della foto, il fidanzato di nonna Ririko hai detto. Me lo ricordo perfettamente. Eri davvero convinto di averlo visto.” affermò la donna.
Jun era scioccato.
Davvero aveva già visto Sho da piccolo?
Perché non se lo ricorda?
E soprattutto, perché Sho lo stava guardando con quell'irritante sorrisetto in volto, sdraiato di fronte a lui?
Maledetto! Sa che non posso mettermi a urlargli dietro adesso o mamma mi prenderà per pazzo!
“Sei proprio un coccolone eh Jun?” gli chiese.
Bastardo!
“Mamma Ririko era l'unica che credeva nelle tue parole” continuò Yuriko riacquistando l'attenzione del figlio “Lei sosteneva che Sakurai-san era proprio qui, in questa casa”
Sho sembrò rabbuiarsi.
“Cosa? Davvero?”
“Ne era assolutamente certa e lo fu ancora di più dopo quell'incidente”
“Quale incidente?”
“Eri veramente piccolo all'epoca. Gattonavi da poco...Stavi strappando l'erba e io ti guardavo eravamo da soli in casa. E' suonato il telefono e sono andata a rispondere ma sono stava via pochissimo perché avevano sbagliato numero. Ti sentì piangere e corsi da te trovandoti bagnato fradicio in riva al laghetto. Non so ancora oggi come tu sia riuscito a uscirne visto che neanche camminavi. Se ci penso mi vengono ancora i brividi....” la voce di Yuriko si spezzò e Jun si sollevò a guardarla prima di abbracciarla forte “Non so come ma ti sei salvato tesoro mio. Secondo me è stato un miracolo ma mamma Ririko era di tutt'altra idea. Secondo lei non è stato un caso. Per lei a salvarti è stato Sakurai-san”
Jun fece un ghigno di disapprovazione.
Un fantasma lo aveva salvato dalla morte. Buffo no?
“Era convinta che vegliasse sempre su di lei e su tutti noi...”
“Impossibile!”
“Forse non potremo mai capire a fondo quanto fosse profonda la sua solitudine... forse, credere che l'essenza di Sakurai-san risedesse in questa casa era il suo unico modo per non cadere nella disperazione...” sospirò Yuriko alzandosi “Torno subito...” disse dirigendosi verso il bagno.
Non appena la madre fu lontana, Jun si voltò verso Sho guardandolo furioso.
“Tu non mi hai detto niente!”
“Mi puoi vedere da un giorno tesoro non volevo usare subito tutti i miei assi nella manica...” sorrise il fantasma.
“Sei un cretino! E tu mi avresti salvato? Ah certo! Come no! Di certo salvarti è stata una rana saltando nel laghetto!”
“E che era una rana forzuta? Eri pesantello per essere un pupo!” ridacchiò Sho.
“Come ti permetti?!”
“Il punto è...caro Jun, che io ti ho salvato la vita quando eri piccino quindi...” disse facendo una pausa per creare la giusta suspense “Mi sei debitore”
“Si... certo! Ti sono talmente grato che quando ti aspirerò con l'aspirerò utilizzerò un sacchetto nuovo!”
“Molto dolce da parte tua”
“Perché non mi hai detto che da piccolo ti avevo visto?” chiese Jun.
“Perché potevi non ricordarlo e infatti...” sospirò triste Sho “Come hai potuto dimenticare un uomo affascinante come me?”
“Ti sei risposto da solo, gas parlante” borbottò Jun incrociando le braccia al petto.
“La tua dolcezza è al massimo come al solito” sorrise Sho.
“Smettila di prenderti tutta questa confidenza con me ok?”
“Ma perché? Ti conosco da quando eri un piccolo Buddha cicciottello. Ti ho salvato la vita perché stavi affogando... e ora sono il tuo coinquilino! Siamo una squadra!”
“I mezzi vivi...”
“Tecnicamente tu sei tutto vivo e io... tutto morto!” affermò Sho.
“Sei insopportabile. Sto per andare a tirare fuori l'aspirapolvere sappilo!”
“Ti sentiresti solo senza di me ammettilo”
“Brutto scemo!” disse Jun cercando di colpire Sho, ovviamente non riuscendoci.
“Tesoro?” chiese la madre tornando “Prendi a pugni... l'aria?”
“Mi alleno! Mi piacerebbe fare boxe!” rise istericamente Jun “Cos'hai in mano?”
“Questo è uno dei diari di mamma Ririko”
“Eh?”
“Fin da giovane era solita tenere un diario con tutte le sue annotazioni Ha sempre mantenuto quest'abitudine fino... fino alla morte. Sono tutti nella biblioteca” disse la madre di Jun.
“Molto interessante...”
“Usciamo tesoro! Ho voglia di fare un giro!”
Così Jun si cambiò, con Sho dietro. Uscì poco dopo con la madre e il fantasma alle calcagna.
“Quanti ricordi...”
“E' vero tu sei nata e cresciuta qui.”
“Sono bei ricordi che porto nel cuore. E' una bella città e la gente che ci vive è simpatica e socievole.”
Jun passò davanti allo studio si Satoshi, vedendo proprio l'amico uscire.
“Il sensei lavora anche di domenica. Che lavoratore!” esclamò Yuriko abbassando il finestrino “Ohno-sensei!” lo chiamò.
Quello si girò sentendosi chiamare e sorrise al loro indirizzo.
“Ciao Satoshi!”
“Jun! Signora Matsumoto! Quanto tempo come sta?”
“Molto bene e lei? Ma lavora anche di domenica?”
“Avevo delle cose da sbrigare...” fece spallucce l'avvocato.
“Si unisca a noi!”
“No no no no! Basta avere tra i piedi l'avvocato!” borbottò Sho bei sedili posteriori dell'auto.
“Certo perché no? Accetto con piacere!” sorrise Satoshi.
“Salga salga!”
Proprio mentre Satoshi saliva in macchina, ecco arrivare di corsa Nino si infilò nella vettura anche lui.
“Saaaaalve!” salutò “Come va? Si ricorda di me signora Matsumoto? Sono il socio di Ohno-san!” disse sbucando tra i sedili.
“Kazu... non essere maleducato...”
“Jun scosse la testa e partì.
“Pure la scimmietta urlante! Fantastico!” disse Sho in mezzo ai due avvocati .
“Portiamolo dietro anche se è una scocciatura...” dichiarò Jun a voce alta senza pensarci.
“Ah sono una scocciatura maestrina?” chiese Nino piccato.
“Jun ma che ti è preso? Scusati subito!”
“Mi....dispiace...”
Doveva stare più attento, non poteva rispondere tranquillamente a Sho quando c'erano altre persone o tutti lo avrebbero preso per pazzo.
Satoshi si sporse verso Nino per dirgli qualcosa non sapendo di aver trapassato il corpo di Sho col viso.
Ebbe un brivido e sentì le guance fredde per un istante perché Sho si era spostato più avanti dove c'era il freno a mano, vicinissimo a Jun.
“Kazu comportati bene...” sibilò Satoshi al socio per non farsi sentire dai due davanti.
“Perché ti sto rovinando la piazza con la madre della maestrina? Vuoi fare colpo sulla potenziale futura suocera visto che col figlio va a gonfie vele?”
“Non essere stupido!”
Jun li controllava dallo specchietto centrale.
Erano senza speranza quei due. Non ce la facevano proprio a mettere da parte l'orgoglio e a dirsi in faccia quello che provavano l'uno per l'altro.
Io lo farei. Se amassi una persona glielo direi e basta.
La storia di Ririko-san gli aveva insegnato che nella vita bisognava vivere tutto al massimo senza rimpianti perché l'imprevisto poteva sempre capitare purtroppo e lui non voleva finire solo come lei.
Istintivamente si girò verso Sho che gli fece un ampio sorriso.
Al momento non aveva il benché minimo problema a dover essere sincero con qualcuno perché non era innamorato di nessuno.
“Fermiamoci in questo ristorante” disse Yuriko indicando un locale.
Jun vi parcheggiò e andò a tirare il freno a mano.
“Uh la la! Ma dove metti la mano! Non dovremmo prima uscire un po' insieme? Conoscerci... e tu arrivi subito al sodo...” disse Sho e Jun lo guardò. Aveva la mano tra le sue cosce semi trasparenti dell'altro. Proprio lì!
Avvampò per l'imbarazzo, togliendo la mano con Sho che se la sghignazzava.
Nino, Satoshi e Yuriko scesero.
“Ti odio!” disse Jun prima di seguire gli altri.
“Non ti credo affatto” sorrise Sho seguendoli.
I quattro si sedettero ad un tavolo ma l'atmosfera era alquanto tesa a causa di Nino e Satoshi.
“Credo che andrò a rinfrescarmi alla toilette delle signore... scusatemi...” disse la madre di Jun defilandosi.
Grazie mamma!
“Mi spieghi perché ti comporti da matto?” esordì Satoshi.
“Ah io certo! Come no! E tu che mi dici?”
“Non alzate la voce ragazzi...” provò a calmare i toni Jun in imbarazzo per quella situazione “Siete due avvocati diamine...”
“Stai zitto tu!”
“Kazu!”
“Vedi! Lo difendi sempre questo qui!”
“Questo qui ha un nome!” sbottò Sho allungando la mano verso il centro tavola, pronto a frantumarlo in testa a Nino.
“Stai calmo...” bisbigliò Jun non meno furioso di lui.
“Sono stanco di te che te la prendi con gli altri se sei arrabbiato con me! Se hai problemi dimmelo chiaro e tondo!”
“Con piacere Satoshi! Hai fatto male a non dire ad Aibacchi di Shiori e Tomoo!”
“Ancora con questa storia?!” sbuffò Satoshi “Ne abbiamo parlato io e Aiba-chan e lui mi ha perdonato! Sei tu l'unico ancora incazzato anche se la cosa non ti riguarda!”
“Mi riguarda eccome visto che Aibacchi è il mio migliore amico!” ribatté Nino battendo il pugno sul tavolo.
Tutti nel ristorante li stavano guardando.
Jun era bordeaux per la vergogna e sua madre non accennava a tornare al tavolo.
“Per favore abbassate il tono o ci sbattono fuori...”
“Dì la verità almeno una volta nella vita Kazu! Dillo che sei innamorato di Aiba-chan e facciamola finita!”
“Cosa? Innamorato di Aibacchi? E tu allora che vuoi questa specie di maestrina?!”
Jun non poteva credere alle proprie orecchie.
Potevano esistere due persone più ottuse di Nino e Satoshi?
“Io non voglio Jun è solo un mio amico!”
“Ti conviene che sia solo così ...” borbottò Sho al fianco di Jun.
“Vale lo stesso per Aibacchi!” affermò Nino!
“Allora perché sei venuto a letto con me?!” sbottò Satoshi paonazzo.
Jun si mise il tovagliolo di stoffa in faccia sperando di svanire.
“Ehi qui il fantasma sono io! Non rubarmi il ruolo” sussurrò Sho al suo orecchio.
“Perché sono venuto a letto con te mi chiedi? Perché sono innamorato di te no? Idiota!”
“Co...co....sa?” balbettò Satoshi incredulo e Jun tirò un sospiro di sollievo.
Almeno ora uno dei due cretini aveva gettato le armi e aveva capitolato anche se, sinceramente, pensava che a cedere sarebbe stato Satoshi e non Nino.
Tra i due quello più ragionevole, a volte, era Satoshi.
“Cosa hai appena detto?”
“Ho detto che sono innamorato di te Toshi! Cos'è ti stai rincoglionendo con il passare degli anni? O forse volevi sentirtelo dire dal tuo adorato Jun che a quanto pare...” ma Nino non riuscì a finire il suo sproloquio perché Satoshi era scattato come un gatto: gli aveva afferrato il viso e lo aveva baciato così intensamente che Nino sembrava un pupazzo. Un pupazzo che però si rianimò ben presto e affondò le piccole mani nei capelli del più grande partecipando attivamente al bacio, molto attivamente.
“Fuori l'avvocato dalla lista dei possibili rivali!” disse Sho facendo finta di spuntare qualcosa su di una lista.
“Ah? Rivale? Tu sei matto!”
Fortunatamente per Jun, i due avvocati erano troppo presi a infilarsi la lingua in bocca a vicenda per prestare attenzione a lui che sembrava parlasse da solo.
“Perché scusa? Che c'è di male? Ti trovo interessante. Dovresti essere contento visto che al momento... non ti si fila nessuno” sostenne Sho guardandolo di sottecchi.
“Né ora né mai tu mi interesserai!”
“Oooh hai fatto anche la rima che bravo!”
“Zitto! Non voglio sentirti fiatare!”
“Ma io non fiato...sono morto!” disse Sho venendo fulminato da Jun “Che sguardo omicida”
“Forse è meglio che noi andiamo...” disse Satoshi staccandosi a fatica dalle labbra del socio.
“Si... meglio...”
“Scusati con tua madre da parte nostra per tutto il disturbo...”
“Non ti preoccupare”
I due si alzarono e uscirono mano nella mano dal locale e ripresero a baciarsi poco castamente in attesa di un taxi.
“Hanno chiarito?” chiese Yuriko sedendosi al suo posto, facendo segno al cameriere che erano pronti a ordinare.
“Grazie per avermi lasciato qui da solo come un allocco in mezzo a quei due...” brontolò Jun bevendo un sorso d'acqua.
“Ma non eri veramente da solo...” gli ricordò Sho.
“E' stato meglio così. Dovevano risolvere tra di loro...”
“Sono d'accordo che dovevano chiarire ma io ero qui!”
“Evitavi che finissero invece che a botte invece di parlare no?” sorrise la donna indicando al cameriere quello che voleva nel menù.
Jun sospirò e ordinò anche lui.
Madre e figlio mangiarono insieme parlando del più e del meno.
Parlare con la madre, fece provare a Jun un po' di nostalgia per la casa a Tokyo, le cene di famiglia, il continuo brontolare di suo padre, i battibecchi con la sorella e soprattutto la cucina di sua madre, la migliore in assoluto.
Invece ora a fargli compagnia nella casa ad Hakone c'era quel fantasma impertinente.
Ma i litigi non mancavano.
“Spero davvero che troverai una persona speciale...” disse la madre.
“Mamma...”
“Non voglio che tu sia cinico verso l'amore” lo interruppe lei “O che per paura tu perda l'occasione con la persona giusta....voglio solo la tua felicità tesoro. Voglio il meglio per te”
“E io ti ringrazio mamma” affermò Jun prendendo la mano della madre, voltandosi a guardare Sho per un istante per vedere se assumeva un'espressione contrariata ma quello gli sorrise e basta “Ma al momento non c'è nessuno di speciale però ti prometto che dovessi trovarla non me la farò scappare! Ok?”
“D'accordo tesoro”
Pagarono e uscirono dal locale facendo un giro per il parco lì vicino.
“Manchi tanto a papà...anche se morirebbe piuttosto che ammetterlo”
“Anche a me manca quel testone” sorrise Jun passeggiando con lei.
“Stava pensando di fare una gita il prossimo week-end al tempio e lago Ashi. Tu che ne pensi?”
“Sarebbe fantastico”
“Allora glielo dico appena arrivo a casa!”
“A proposito... perché non è venuto con te oggi?” le chiese continuando a camminare con la madre e tenendo costantemente d'occhio Sho che, rivolto verso di loro fluttuava senza mai perdere l'occasione di fare l'occhiolino a Jun.
“Aveva un corso di aggiornamento a lavoro” sospirò la donna “Sono venuta in treno da sola...”
“Corso di aggiornamento? Mamma quando deciderà di andare in pensione quell'uomo? Non è ora che se la goda un po' dopo una vita di lavoro senza mai togliersi uno sfizio?” disse Jun.
“Ho quasi paura che non voglia restare a casa da solo con me tutto il tempo... forse lo annoio...”
“Ma se ti adora!”
“Mi piacerebbe viaggiare con lui... nella capitali europee.. Roma, Parigi, Vienna...”
“Forse ho capito perché non vuole andare in pensione! Perché a viaggiare così tanto si stancherebbe più che lavorare!” rise Jun e la madre gli diede un colpetto al braccio ridendo anche lei.
“Sei uno sciocchino”
“Proprio sciocchino” disse Sho fermatosi di fronte al ragazzo, a un soffio dal suo viso.
Jun avvampò e distolse lo sguardo da quello del fantasma.
“Quanto è tenero il mio bambino che anche se è grande ormai si imbarazza ancora!” esclamò Yuriko abbracciandolo.
“Ti abbraccerei anch'io”
“Vedrai che se parlerai per bene con papà lo convincerai ad andare in pensione” disse Jun per cambiare discorso vedendo gli occhi della madre brillare “E non ricominciare con la storia del trovare qualcuno!”
“Non ho detto niente”
Passeggiarono ancora un po', sparlando allegramente del padre.
“Il tempo è volato...” sospirò la madre “E' meglio che vada. Il viaggio di ritorno è lungo e non voglio arrivare troppo tardi a Tokyo”
Jun l'accompagnò alla stazione ferroviaria e si salutarono dandosi appuntamento per il sabato successivo col resto della famiglia.
Il ragazzo aspettò che il treno partisse e poi fece ritorno a casa con Sho che lo infastidiva come al solito.
“La devi smettere di seguirmi ovunque e tormentarmi!” sbottò Jun quando furono in casa da soli, lontani da tutto il resto del mondo.
“Ma dar fastidio è il compito di ogni buon fantasma!”
“Sei un peso!”
“Eh? Ma se sono leggerissimo!”
“No tu... aaaah! Lasciamo perdere!” disse Jun andando a prendere un bicchiere d'acqua vedendo il diario di Ririko-san, lasciato sulla mensola.
Lo prese tra le mani e lo rigirò per un po' prima di scuotere la testa e rimetterlo dove lo aveva trovato.
Si cucinò qualcosa per cena, bandendo un riluttante Sho dalla cucina. Voleva stare in pace e gustarsi il pasto senza il fantasma a punzecchiarlo.
Mentre mangiava, gli arrivò un messaggio della madre che lo informava di essere arrivata sana e salva a Tokyo e che scendendo dal treno aveva trovato il marito ad attenderla con un enorme sorriso.
“Che romanticone che sei papà!” sorrise Jun finendo la cena.
“Juuuuun posso venire lì con teeee?” chiese Sho.
“No!” urlò Jun ma la testa di Sho sbucava dal frigorifero “Ma ci senti?!”
“Ma io voglio stare con te!”
“E io voglio che sparisci! Ora!”
“Perché mi tratti così? Che ti ho fatto?” sporse il labbruccio Sho.
“Mi dai sui nervi!”
“Cattivo Jun!” brontolò Sho andandosene.
Jun sospirò e si mise a sistemare la cucina e a lavare i piatti.
Quando ebbe finito, si stiracchiò e, vedendo il diario decise di riportarlo nella libreria.
Lo prese e si diresse nella stanza.
Un intero scompartimento del mobile era pieno dei diari della povera defunta.
Erano tutti uguali, con la copertina di pelle rossa.
Notò che quello che teneva in mano aveva un numero. I diari erano numerati.
Si morse il labbro e mosso da una crescente curiosità prese il primo dei diari.
“Forse non dovrei leggerlo...” si disse combattuto ma la curiosità lo stava divorando “Solo qualche riga...” cedette.
Si spostò nel salottino e si sedette nella veranda aprendo il diario.
Dalle date capì che la Ririko che scriveva era poco più che una ragazza.
Una data lo colpì particolarmente perché era sottolineata in tripla riga.

Non credo di essermi mai sentita come mi sento ora, caro diario...

Iniziò a leggere Jun.

E' proprio vero che le sono le cose semplici e inaspettate quelle che ti sorprendono di più. Tra tutti i ragazzi del paese non mi ero mai soffermata a guardare troppo Sakurai-kun. Abbiamo la stessa età ed è uno col naso sempre immerso in un libro diverso con la piega ai capelli sempre perfetti da bravo figlio di papà. Oggi alla festa del tempio l'ho visto. Era così bello alla luce delle lanterne! Ho sentito una stretta allo stomaco, il cuore sembrava volesse esplodere tanto batteva forte e mi sentivo il viso andare in fiamme.
<< Ciao Tanaka>> mi ha salutato quando mi è passato accanto.
Credo che nessuno abbia mai pronunciato il mio cognome con un tono così sensuale.
Tutto mi sembra diverso ora... tutto mi sembra colorato di un rosa romantico.
Sakurai Sho mi ha stregato in un istante...


“Primo amore tipico delle ragazze...” disse Jun sollevando lo sguardo dalle pagine del diario ritrovandosi Sho intento a scrutarlo “Figlio di papà eh?”
“Stavamo discretamente si. Non potevo lamentarmi”
Jun annuì e riprese a leggere.
La giovane Ririko cercava sempre più pretesti per incontrare, casualmente, Sho che si stava preparando agli esami d'ammissione all'università ma la guerra incombeva e sicuramente anche Sho sarebbe stato chiamato alle armi.

12 Settembre 1943.
Ho saputo dalla fioraia, la signora Ohno, che è arrivata la tanto temuta lettera a Sho.
Non posso più stare con le mani in mani. Tra pochi giorni partirà senza sapere dei miei sentimenti per lui.
***
Oh caro diario! Sono così felice! Gliel'ho detto! Ho detto a Sho che sono perdutamente innamorata di lui! Era così sorpreso che è rimasto a bocca aperta e dalle mani gli è scivolato il libro che stava leggendo. Ha spalancato quegli stupendi occhi color del legno bagnato dalla rugiada mattutina...

“Oh mamma! Ma stava male Ririko-san! Occhi marroni non andava bene? Non era poetico” commentò guardando Sho che sbatteva le ciglia come un cerbiatto. Jun fece una smorfia e riprese a leggere.

Le sue guance sono diventate rosse. Era bellissimo. Quando è riuscito a recuperare l'uso della parola, mi ha detto che non se lo aspetta. Era molto emozionato.
Avevo l'adrenalina in circolo e il cuore a mille.
<< Ti aspetterò Sakurai-kun. La guerra non ci dividerà e vorrei essere la tua sposa al tuo ritorno>>
Non so come sono riuscita a dirgli tutto ciò ed essere così spregiudicata. Sono i ragazzi che chiedono alle ragazze di sposarli non il contrario! Ma la guerra mi fa paura e tutte le regole convenzionali vengono stravolte quando c'è di mezzo un conflitto! Al diavolo! Come direbbe Ninomiya-san! Ho fatto bene a lanciarmi perché Sho mi ha risposto << D'accordo... Ririko...>>


Improvvisamente Jun si ritrovò il diario chiuso tra le mani. Era stato Sho.
“Ehi!”
“Smetti di leggere” gli urlò il fantasma. Non lo aveva mai visto arrabbiato.
“Datti una calmata ok? Ti vergogni che possa leggere delle tue frasi sdolcinate?” lo prese in giro Jun ma l'altro non sembrava per nulla divertito “Sho...”
“Non ce ne sarà nemmeno una. Non ho mai amato quella donna...”

Date: 2014-08-14 01:13 am (UTC)
From: [identity profile] faby20m.livejournal.com
Quei due mi faranno morireeeeeee <3<3<3 io non arrivo sana alla fine della storia di questo passo XD
Sho lo amo alla follia, non ce n'è *________* non solo è impertinente ma è pure sfacciato e si propone tranquillamente a Jun come possibile scelta :3 tesoro, te lo ricordi si che sei solo gas? XD
A riguardo sarei proprio curiosa di scoprire come sarebbe una relazione tra quei due, avrei tantissime domande a tal proposito XD che ho la decenza di non fare chiaramente u__u

“Né ora né mai tu mi interesserai!”

Si Jun puoi anche fare tutte le rime di questo mondo, ma non ci crede proprio nessuno a ciò che dici *_______*
Altrimenti non arrossiresti come una scolaretta ogni volta che te lo ritrovi a due centimetri dal tuo viso <3
Quanto sono belli però e litigiosi *___*
anche se mi domando come abbia fatto Jun a crescere senza traumi nonostante avesse visto il fantasmino Sho da bambino... io una cosa così me la ricorderei a vita perché è uno shock non indifferente che ti segna, a tutte l'età XDD
Però che importa.. lo ha salvato <3 Sho ha salvato baby Jun mentre lui lo vede da sempre praticamente :3 tutto ciò fa battere il mio sciocco cuoricino *______* e il mio cervello elabora ipotesi a più non posso XDD
E poi non me l'aspettavo ma... gli Ohmiya ce l'hanno fatta *_____*
Non pensavo che Nino sputasse il rospo così, ma meno male che lo ha fatto *_______* Toshi è subito partito per la tangenziale XD
Magari ora Nino la smetterà di essere così acido XD
Mentre Sho può depennare Toshi dalla lista dei rivali XD Ma quanto è adorabile quando borbotta geloso *_______*
Va be' si è capito che stravedo per lui XD Betty hai dato vita ad uno Sho strepitoso *_______*
Adesso che gli Ohmiya sono sistemati XD voglio concentrarmi sui sakumoto <3 e su come Jun capitolera' *______* bramo quel momento come non mai XD
E voglio quei fottuti diari *_____* devo leggere tutto quello che è successo XD
Ma quindi Ririko non ha mai vissuto per davvero la sua storia d'amore con Sho? È rimasta legata solo a quella promessa di matrimonio, mai realizzata per cause di forza maggiore, tanto da vivere nel suo ricordo per tutta la vita????
Sono parecchio cinica pure io su questo punto, come Jun XD perché se è così che stanno le cose, quella donna non la capisco u__u
Però i diari sono tanti e magari c'è dell'altro *_______* ma pensare al soldatino e alla sua giovane vita spezzata per colpa della guerra, mi prende male T__T
Sho però ora non rompere e fai continuare la lettura a Jun per cortesia u__u
Wuahhhhhhh *__________*
Ne voglio ancora dannazione, ad ogni capitolo la curiosità mi uccide sempre di più *_____*e voglio scoprire altri dettagli sulla vita del fantasma formaggino XD
Ancoraaaaaaaaaaa *_________*
Grazie, grazie, grazie <3<3<3<3<3

Date: 2014-08-21 04:39 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Sho è sempre stato presente nella vita di Jun... da piccolo più che altro nel periodo delle vacanze XD
Jun ha rimosso quel primo "incontro notturno" ma Sho non sembra demoralizzato dalla cosa! Anzi ora si impegni ancora di più dato che lo vede!!!!
La storia di Ririko continuerà così capirete bene quello che è successo a lei e a Sho tanti tanti prima.
Si ç__ç la guerra ha portato via il nostro Sho ma per nostra fortuna è nella vita di Jun *__*
Continuerà presto promesso! <3 <3

Date: 2014-08-14 11:31 pm (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Sho che si arrabbia e chiude il diario mi ha fatto partire un dokkyun <3 (la parola? onomatopea? qualcosago in giapponese per descrivere il momento del batticuore, ma non quello lungo, tipo il battito saltato, più la stretta alc uore, più lo sfarfallamento improvviso e per un istante nello stomaco ... dokkyun insomma! Oh! XD)
Sho, cosa vuoi nascondere? eh? Che hai combinato? nenenene?


Gli ohmiya si sono chiaritiiiiiiiiiiiiiiiii! (e nino che cede ... *lo grabba e lo coccola tutto* NINO: mollami, stupida mortale!)

Attendo il prossimooooo *___*

Date: 2014-08-16 12:00 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Sho non vuole che Jun legga XD
Magari ha qualcosa da nascondere o forse no... XD
Gli Ohmiya almeno loro ce l'hanno fatta grazie a Nino!!!!!

Date: 2014-08-18 06:55 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
“Juuuuun posso venire lì con teeee?” chiese Sho.
“No!” urlò Jun ma la testa di Sho sbucava dal frigorifero “Ma ci senti?!”
“Ma io voglio stare con te!”


Ahahahahahaha muoio :DDDDDDDDDDDDD Sho che sbuca dal frigo! troppo comico :DDDDDDDDDDD
Comunque Jun e il suo fantasma formaggino stanno sempre a battibeccare e come si dice ...? l'amore non è bello se non è litigarello! :DDDD <3<3<3<3<3

“Non ce ne sarà nemmeno una. Non ho mai amato quella donna...”
Qui c'è qualcosa sotto! cosa? cosa? mmm ...

Date: 2014-08-21 04:30 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Battibeccano si! Perché sono due testoni... uno ha la testa vuota però! E' solo gas!! XDDD

Date: 2014-08-19 08:16 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Eccolo! Nell'ultima parte è tornato! Lui! Il vero Sho! Non quello travestito da nino impertinente.
Perchè non vuole che legga? Sono proprio curiosa ora.

Date: 2014-08-21 04:22 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Ahahaha Sho si traveste pure da nino! XD

Profile

shinhiroki: (Default)
shinhiroki

September 2017

S M T W T F S
      12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Oct. 18th, 2017 04:30 pm
Powered by Dreamwidth Studios