shinhiroki: (SweetJun)
[personal profile] shinhiroki
TITOLO: Un amore che trascende il tempo
FANDOM: Arashi
GENERE: Au, Fantasy, Sentimentale
PAIRING: Sakumoto (avevate dubbi? XD) Ohmiya
RATING: PG-15



Capitolo 7:
Batticuore inaspettato

“Tu...non hai mai amato Ririko-san?! Hai permesso che mettesse in stand-by la sua vita per aspettarti! Fai veramente schifo!”
“Faccio schifo secondo te? Va bene allora è così! Ma tu non puoi proprio capire cosa stessi provando allora! Tutto quello che volevo era studiare, andare all'università come volevano i miei genitori e come sognavo io stesso!” disse Sho puntando il dito verso Jun per zittirlo visto che stava per interromperlo “Invece stava andando tutto a catafascio! C'era una guerra tra me e i miei sogni. Una guerra che arrivava dall'altra parte del mondo non certo una rissa tra bande di yankee per il dominio su un quartiere! Era una vera guerra. Rischiavo di non tornare vivo dal fronte e infatti è quello che è successo!” affermò Sho tutto accalorato sotto lo sguardo serio di Jun.
“Se non l'amavi...” disse proprio il ragazzo “Perché hai accettato di sposarla?”
“Ho acconsentito perché non vedevo un futuro davanti a me. Non dopo aver ricevuto la lettera di reclutamento. Tutto quello che avevo sognato, desiderato per il mio futuro si infranse nell'istante in cui lessi che ero chiamato alle armi per difendere la patria... non avevo la più pallida idea perché Tanaka si fosse innamorata così tanto di me da indurla a dirmi che mi avrebbe aspettato per sposarci ma io di certezze non ne avevo. Potevo benissimo morire sul campo di battaglia e non sarei mai tornato ad Hakone o magari mi sarebbe andata di lusso e sarei tornato alla mia città natale vivo e vegeto e allora le avrei detto la verità e non ci sarebbe stato nessun matrimonio. Lei mi avrebbe odiato ma sarebbe finita lì...” concluse Sho.
Jun scosse la testa e si alzò.
Ora più che mai provava pena per Ririko-san che si era annullata per qualcuno che non l'aveva mai amata.
Se solo Sho non fosse morto, la donna avrebbe scoperto la verità e avrebbe trovato la felicità altrove con un uomo che l'avrebbe amata sul serio.
“Jun...”
“Buonanotte” disse solo Jun andando verso camera sua.

La settimana ricominciò il giorno dopo.
Ad ogni tentativo di approccio di Sho, Jun lo allontanava di mal modo riuscendo perfino a dissuadere il fantasma a seguirlo a lavoro.
Almeno si era sbarazzato di lui durante il giorno.
Non lo voleva tra i piedi mentre era tra i bambini.
All'asilo. Masaki pareva allegro come al solito con i bambini ma si vedeva lontano un miglio che quando guardava Tomoo il suo sguardo era più dolce ancora e anche il piccolo sembrava più allegro e vivace.
La domenica appena passata, Tomoo aveva conosciuto la sua mamma.
Shiori e Masaki avevano deciso di andare per gradi per fare abituare all'idea di avere dei genitori e non mettergli fretta.
Masaki era ancora molto lontano dal perdonare la ragazza per tutto quello che aveva fatto.
Se da un lato il maestro cercava di rimettere in piedi la propria vita, per Satoshi e Nino era esploso tutto l'amore che per tanto tempo i due avevano represso infatti non si videro fino a giovedì.
In tutto ciò Jun era veramente soddisfatto.
Non gli mancavano le acide battutine di Nino e le sue accuse infondate su di un possibile suo interesse per Satoshi.
Ogni sera tornava a casa, faceva una doccia, una cenetta veloce e poi si guardava la TV. Non aveva più letto i diari di Ririko-san.
Pensare a quanto fosse stata ingenua lo aveva fatto irritare e non voleva leggere altri commenti stucchevoli su Sho.
A proposito del fantasma, quello cercava in tutti i modi di dare il solito tormento a Jun almeno a casa ma non c'era verso. Il ragazzo non aveva la benché minima intenzione di star lì a chiacchierare con Sho.
Non gli rispondeva e si era abituato alle sue comparsate improvvise dal lavandino mentre lavava i piatti o dalla lavatrice o, addirittura, dalla tazza del water.
Nonostante fosse infastidito, cercava di ignorarlo fino a quando, tra la notte di giovedì e venerdì, Sho si stancò di essere forzatamente invisibile per Jun e decise di fargliela pagare.
Jun doveva prestargli attenzione!
Quando Jun si addormentò, Jun si sistemò al suo fianco e si schiarì la voce.
“A mali estremi...”
Prese a cantare vecchie canzoni tradizionali a voce alta, tanto solo Jun poteva sentirlo e comunque, la villa era isolata non avrebbe dato fastidio a nessuno.
Jun sobbalzò nel letto ma vedendo che era solo un altro inutile tentativo di Sho per infastidirlo, si voltò dall'altra parte e richiuse gli occhi.
Si stancherà tanto.
Ma Jun aveva trascurato dei piccoli. Insignificanti dettagli.
Sho era un fantasma.
Non poteva stancarsi, non aveva bisogno di riposare, non aveva cali di voce e soprattutto era determinato ad avere le sue attenzioni, con le buone o con le cattive.
Era vissuto in quella casa dopo essere morto per così tanti anni che aveva imparato tutte le canzoni più famose da quelle più vecchie a quelle più recenti.
C'era solo un piccolo particolare.... non era intonato per niente.
Albeggiava quando Jun, estenuato dal canto di Sho, cedette.
“Basta! Pietà!”
“Allora parlami”
“Ti sto parlando”
“Nel senso che non devi ignorarmi”
Jun sembrò titubare per un secondo e il fantasma ricominciò a gracchiare le sue canzoni.
“Ok ok ok ti parlo! Ti considero ma tu tu smettila di cantare!” strillò Jun esasperato “Non ce la faccio più!”
Sho sorrise. Aveva vinto.
“Comunque... Buongiorno Jun”
“Brutto...”
“Ah-ah! Devi essere carino con me” gongolò Sho “O vuoi sentirmi cantare?”
“Ti odio!”
“E io ti adoro!”
Jun sbuffò ma alla fine sorrise perché Sho era l'unica cosa che non lo faceva sentire solo in quella villa stupenda ma troppo grande per una persona sola.
“E' un sorriso quello?” chiese Sho.
“Smettila Sho!”
“Oh che bello sentirti pronunciare il mio nome e non quell'odioso tu!” esclamò Sho tutto allegro.
“Devo andare a lavoro. Non ho tempo da perdere con te” affermò Jun andando prima a lavarsi e poi a vestirsi e infine alla macchina.
“Jun aspetta!” gli andò dietro il fantasma.
“Che c'è ora?”
“Dovresti fare colazione”
“La farò all'asilo”
“Allora posso venire con te quest'oggi?”
“No!”
“Dai Jun! Per favore! Mi annoio qui da solo a casa ad attendere il tuo ritorno... voglio stare con te!”
“Ma io non voglio che tu mi infastidisca al lavoro! Chiaro?”
Sho brontolò qualcosa mentre Jun, salito in macchina partì alla volta della scuola.
Era venerdì e il giorno dopo la sua famiglia sarebbe venuto a trovarlo. Non vedeva l'ora di riabbracciarli e passare un po' di tempo con loro.
Lavorò tranquillamente rimediando, come al solito, ai pasticci di Masaki.
“Scusa Jun-chan... sono un po' distratto...” si scusò Masaki durante il riposino dei bambini.
“L'ho notato. Ma non ti preoccupare ci sono abituato ormai” sorrise dolce “Come mai sei così distratto? Si tratta di Shiori-san?”
“Si nota così tanto?”
“Beh... il ritorno dell'amore della tua vita e scoprire che questa ti ha tenuto nascosto di aver dato alla luce vostro figlio e quel bambino è uno dei tuoi studenti... penso che impensierirebbe chiunque. Anche la persona dal massimo autocontrollo...” spiegò Jun.
“Come sei saggio Jun-chan!”
“Modestamente...”
“Si...saggio!” disse una vocina fastidiosa.
“Nino ciao..hai ripreso la vecchia abitudine di ripresentarti qui a scroccare” disse Jun mentre il ragazzo rubò dei biscotti a Masaki.
“Sono così contento per te e Oh-chan!” esclamò il maestro “Finalmente state insieme! Era ora!”
“Beh... si...”
“ Lo sapevo che avresti seguito il mio consiglio e ti saresti dichiarato a Oh-chan prima tu! Ben fatto!”
“Se pure Masaki ti da dei consigli... sei messo male nanetto...” disse Jun contento di poter essere lui, per una volta, a tirare una frecciatina a Nino.
“Le zitellone acide e sole come te non dovrebbero intromettersi” sorrise l'avvocato.
“Zitellona acida a me!?” strillò Jun con gli occhi fuori dalle orbite per la rabbia.
“Sempre dietro a scaldarti! Ahu!”
Nino si voltò. Qualcosa lo aveva colpito alla testa ma dietro di lui non c'era nessuno. Ai suoi piedi c'era solo un sassolino.
Jun sgranò gli occhi. I sassi non volano da soli se non c'è un vento abbastanza forte da sollevarli in aria! A meno che...
“Ciao bello!” lo salutò Sho sbucando dalla tazza di thé del ragazzo.
Lo sapevo. Sho.
Sospirò soffiando sul fumo che usciva dalla tazza e anche Sho svolazzò via.
Istintivamente scoppiò a ridere.
L'espressione di Sho era degna di un manga.
“Ridi delle disgrazie altrui?!” sbraitò Nino pensando che il ragazzo ridesse per il sassolino che lo aveva colpito in modo inspiegabile.
“Io...”
“Gli tiro tutto il vassoio?” chiese Sho vicino alla spalla di Jun.
“No...”
Jun si alzò e si dileguò in bagno lasciando i due amici perplessi per il suo comportamento.
“Uuuuh ci appartiamo nel bagno!” ridacchiò Sho “Questo è un asilo Jun! Ci sono dei bambini!”
“Ti avevo detto di stare a casa!”
“Ma io sono indisciplinato e avevo tanta voglia di vederti” fece le fusa Sho.
Jun non aveva più la forza di ribattergli. Era tempo sprecato.
Sho era un fantasma e, a differenza sua, non si stancava mai.
“Juuuuun”
“Cosa c'è...”
Jun spalancò gli occhi quando sentì un tocco caldo e gentile sulla propria guancia.
Era la mano di Sho.
Come poteva sentire calore? Sho era un fantasma...
“Scusa per essere venuto anche se mi avevi detto che non mi volevi qui. Volevo solo vederti”
Il cuore di Jun perse un battito non capendone la ragione.
Non aveva mai provato una cosa simile.
“Ci vediamo a casa allora” gli sorrise Sho togliendo la mano.
Il freddo sferzò la guancia di Jun nel punto in cui, pochi istanti prima, c'era la mano di Sho.
La perdita di quel contatto, gli fece sentire una fitta al cuore, come una sensazione di abbandono.
“Grazie” disse d'impulso.
“Come?”
“Per avermi difeso... tirando quel sassolino a Nino... Grazie”
“Ti sai difendere benissimo da solo” sorrise Sho “Ma quello mi ha infastidito parlandoti così” disse scomparendo.
Jun rimase immobile, inebetito.
Da quando quel rompiscatole di un fantasma riusciva a far sussultare il quel modo il suo cuore?
Improvvisamente gli venne una gran voglia di continuare la lettura dei diari di Ririko-san. Si ripromise che quella sera stessa, a casa, avrebbe ripreso a leggere quelle pagine.
“C'era il tuo amico?” chiese Tomoo arrivando mentre si stropicciava gli occhi e aveva tutti i capelli arruffati.
“Eh? Ah...si...”
“E adesso è andato via?”
“Si aveva da fare... purtroppo...”
Sbatté le palpebre più volte.
Perché gli era uscito quel purtroppo?
“Ti manca?”
“Beh ecco... non proprio...”
Con tutte quelle domande il piccolo Tomoo lo metteva in difficoltà.
“E tu Tomoo-chan? Il tuo amico...Chiyo..”
“Si chiama Chii! Ed è una bimba!” lo corresse il bambino .
“Giusto...scusa. Chii-chan è qui?”
“Lei è sempre con me. E' tanto felice di sapere che ora ho una mamma e un papà!”
“E tu sei felice?”
“Tanto! E presto io, papà, la mamma e Chii vivremo insieme!”
“Davvero? Te lo ha detto papà Masaki?”
“No...” si rattristò Tomoo “Ma a me piacerebbe tanto...”
“Allora se ci tieni tanto prova a parlarne col tuo papà. Se sarai sincero con lui ti capirà e penserete a una soluzione”
Prese per mano il piccolo e uscì con lui raggiungendo Masaki e Nino ancora in veranda che chiacchieravano.
“Ciao cucciolo!” disse Masaki al figlioletto che corse ad abbracciarlo.
“Ciao pulce!” lo salutò Nino.
“Io no pulce!” si lamentò Tomoo “Tu cacca!”
“Coooosa?”
Tutti risero. Tomoo poteva aver ereditato il disarmante sorriso di Masaki ma aveva preso il temperamento di Shiori.
Pian piano anche gli altri bambini si svegliarono dal sonnellino.
La pausa per i due maestri era finita.
Nino li salutò e tornò al suo lavoro dicendo che Satoshi lo avrebbe sgridato per essere stato via così tanto ma sarebbe riuscito a farsi perdonare.
Per tutto il resto del pomeriggio, Jun fu alquanto pensieroso. Senza neanche accorgersene, la sua mano scivolava sulla propria guancia e si sentiva il viso in fiamme.
Come aveva fatto Sho a condizionarlo così proprio non lo sapeva.
Cucinando la cena per i bambini si scottò anche.
Voleva tanto vedermi e invece di restare è sparito! Puff!
Era tutta lì la voglia che aveva?
Si domandava nel tragitto verso casa.
“Okaeriiiii!” lo salutò Sho all'ingresso.
“Tadaima”
“Ehi che è successo al tuo dito?” notò subito il fantasma.
Jun non sapeva perché, ma il fatto che Sho avesse notato subito quella piccola scottatura lo fece felice.
“Niente... mi sono bruciato con la pentola” fece spallucce “Ma non è niente di grave!” si affrettò ad aggiungere.
Sho lo guardò intensamente e al ragazzo sembrò di essere scrutato dentro.
“Mettici qualcosa di freddo sopra. Dovrebbe aiutare” gli sorrise Sho “Anzi facciamo in un altro modo. Avvicinati”
Jun non capì perché obbedì all'istante all'altro e si avvicinò a lui ma ancora più inspiegabile era quella strana sensazione che provava in quel momento.
Ansia? Soggezione? O forse... aspettativa?
“Infila il dito dentro di me” affermò Sho.
“Cosa?! TU! Brutto maiale!”
“Ma che hai capito?” sghignazzò Sho. Evidentemente la aveva fatto apposta a dire quella frase equivoca per prenderlo in giro “Intendevo nel mio corpo. Sono un fantasma e sono freddo se mi si attraversa no?”
Jun titubò ma alla fine decise di fare come Sho diceva. Ma se lo stava di nuovo prendendo in giro gliel'avrebbe fatta pagare!
In qualche modo...
Tolse il cerotto dal dito e lo puntò contro Sho che stava immobile di fronte a lui con uno sguardo dolce.
Ed eccolo di nuovo il cuore che perdeva un colpo.
Il suo dito trapassò il corpo di Sho che se nulla fosse ma subito Jun sentì il freddo avvolgergli piacevolmente il dito.
Era strano che il dito fosse freddo e il resto del suo corpo invece lo sentiva bollente.
Erano così vicini... se Sho fosse stato vivo avrebbe sentito il suo respiro... se Sho fosse vivo, adesso avrebbe il dito conficcato nel suo petto dalla parte del cuore.
“Va meglio?” chiese il fantasma vedendolo strano.
“Si...si grazie...” e tolse il dito andando in cucina a prepararsi da mangiare.
Sho lo pedinava come al solito ma non lo sgridò come aveva fatto fino al giorno prima.
Cenò con Sho che gli chiedeva com'era andata la giornata all'asilo e lui rispondeva tra un boccone e l'altro.
Gli sembrava così normale chiacchierare con lui anche se di normale, c'era ben poco.
Finita la cena, lavò i piatti e andò a recuperare uno dei diari di Ririko-san.
“Perché ti rimetti a leggere quella roba? E' spazzatura” affermò Sho contrariato mentre Jun si sistemava nel letto.
La stanchezza si faceva sentire, soprattutto dopo una notte passata in bianco per colpa di Sho ma aveva voglia di scoprire altro.
“Una lettura prima di dormire”
“Con tutti i libri che si sono in biblioteca tu vai a prendere i diari di Tanaka?”
Jun non rispose e aprì il diario andando alla ricerca del punto in cui era stato interrotto l'ultima volta.

<< D'accordo...Ririko...>>
Ero al settimo cielo. D'impeto l'ho abbracciato anche se era sconveniente che una ragazza si lasciasse andare a gesti così affettuosi in pubblico con un ragazzo. Ma non mi importava nulla.
Sho, il mio Sho ricambiava i miei sentimenti.>>


Jun si bloccò pensando a quanto fosse stupida Ririko-san.
Si scusò per averle dato della stupida ma non trovò un altro aggettivo per descriverla.
Sho non le aveva detto chiaramente che l'amava. Aveva solo acconsentito al matrimonio.
Un'altra al suo posto avrebbe, giustamente, insistito col ragazzo per conoscere i suoi sentimenti.

<< Ci siamo dati appuntamento per domani. Non vedo l'ora di vederlo!>>
***

<< Puntuale come un orologio, Sho è arrivato al nostro appuntamento. Io sono arrivata con largo anticipo... un'ora e mezza! Si lo so è tanto e di solito sono gli uomini a dover aspettare le signorine e non il contrario ma io ero troppo eccitata! Volevo vederlo così tanto! Ayano mi ha detto che sono tutta matta ma stava ridendo. Creso che sia un pochino gelosa perché io ho un ragazzo, bellissimo oltretutto e lei no. Ma la mia migliore amica è bella, raffinata e dolce! Non faticherà a trovare anche lei l'amore.
Tornando a me e Sho, abbiamo fatto una lunga passeggiata.
Parlare con lui è davvero stimolante. Non è soltanto bello come gli attori dei fotoromanzi ma è anche intelligente! Adoro passare il tempo con lui.
Ah caro diario! Perché deve esserci la guerra?
L'amore è così bello a confronto! Sho mi ha detto, prima di lasciarci, che da lì a pochi giorni sarebbe partito. Non voglio che parta! Voglio che rimanga sempre con me!>>


Jun non riuscì a leggere oltre.
Si addormentò col diario aperto sul petto e sognò di essere un passante nel periodo descritto da Ririko-san nel suo diario e di assistere all'appuntamento suo e di Sho, in disparte.
Quando si risvegliò al mattino però, non ebbe tempo per riflettere sul perché aveva fatto quel sogno poiché arrivò la sua famiglia.
Sua sorella Minako era già infastidita da qualcosa, si vedeva dalle sopracciglia aggrottate.
“Ciao sorella”
“Ciao fratello” rispose lei abbracciandolo.
“Shun?” chiese Jun vedendo lo sguardo della ragazza rattristarsi.
“Lavora” tagliò corto lei.
Marina e Shun erano molto innamorati ma il lavoro di lui portava via molto tempo alla loro vita di coppia e lei ne risentiva.
“Ciao papà!”
“Ciao Jun! Come stai?” lo salutò calorosamente il padre non riuscendo a nascondere la gioia nel rivedere il figlio dopo tanto tempo.
Fecero colazione insieme e progettarono la gita del giorno dopo.
Jun fece loro strada nelle camere degli ospiti. La villa era enorme e mai Jun avrebbe lasciato che la sua famiglia andasse a pernottare in albergo quando aveva così tanto spazio.
Stranamente Sho non disturbò in alcun modo.
Se ne restò in disparte senza nemmeno commentare e Jun gliene fu grato perché così non avrebbe dato l'impressione ai genitori e alla sorella di star diventando matto a stare da solo ma un po' gli mancavano le sue battutine.

Il giorno dopo...
“Ecco qui! E' tutto pronto!” disse Shuntaro chiudendo il proprio zaino “Possiamo andare”
Così dicendo il capofamiglia Matsumoto uscì di casa seguito da moglie e figlia.
“Arrivo subito!” disse Jun ancora all'ingresso dove c'era Sho intento a guardarlo “Allora... io vado”
“Buona giornata!”
“Proteggi la casa”
“Che sono diventato il cane da guardia?” rise Sho.
“Era per dire...”
“Ci penso io Jun stai tranquillo” sorrise il fantasma rassicurante “Tu piuttosto... il tempo non promette molto bene... state attenti”
Jun si voltò a guardare il cielo. Il sole splendeva e non c'era nemmeno l'ombra di una nuvola.
“Ti preoccupi troppo”
“Tu fai comunque attenzione”
“Ok ok non ti preoccupare! A stasera!” disse Jun chiudendo la porta a chiave e raggiungendo gli altri.
La meta era il monte Hakone, dove lungo la parete sud-ovest si trovava il famoso lago Ashi.
Il lago era stupendo. Fecero un giro su un battello gremito di turisti e poi si fermarono in un ristorantino a mangiare.
A Jun sembrò di essere tornato bambino quando, ogni week-end, erano soliti fare una gita insieme.
Dopo pranzo decisero di salire al santuario.
Prima di incamminarsi tra i gradini all'interno di un bosco di cedri, Jun guardò il sole che ancora splendeva.
Gli sto dando troppa importanza. Sarà sicuramente un altro dei suoi stupidi scherzi.
Pensò seguendo la madre.
Più salivano più il paesaggio era bello.
Minako continuava a lamentarsi, Yuriko guardava ammirata i vari tipi di fiori e Shuntaro parlava animatamente della storia del santuario come se fosse un esperto solo perché aveva letto e riletto la guida turista di Hakone.
Jun invece era impegnato a scattare fotografie.
La fotografia era uno dei suoi hobby preferiti. Con uno dei suoi primi stipendi da modello si era comprato una tra le più costose macchine fotografiche professionali.
Era intento a fare una foto a dei fiori dal colore rosa acceso quando vide passare una farfalla dai colori mozzafiato.
Come un bambino, lasciò il sentiero principale e si addentrò nel bosco per seguire l'affascinante creatura alata.
Finì nella fitta boscaglia camminando per diverso tempo prima di accorgersi di essersi perso e anche l'insetto era sparito, oltre al fatto che, tra le fronde degli alberi, si vedeva il cielo annuvolarsi.
Sho aveva ragione e lui si era perso come uno stupido.
All'improvviso iniziò a diluviare.
Jun cercava di correre il più veloce possibile ma il terreno era scivoloso e da esso spuntavano diverse radici degli alberi che ostacolavano il passaggio. Più di una volta rischiò di cadere perché inciampava.
La pioggia era così battente che gli impediva di vedere bene.
Doveva trovare un rifugio e aspettare che la smettesse di diluviare prima di ritrovare la strada.
Fece ancora qualche passò ma scivolò in una voragine. Riuscì a tenersi a un ramo con una sola mano ma questo non era molto resistente e sotto di lui c'era il vuoto.
Doveva risalire in fretta altrimenti avrebbe fatto una brutta fine.
Chiamare aiuto era inutile tanto non c'era nessuno nei paraggi.
“Non ti avevo detto di fare attenzione?” chiese una voce.
Bene aveva anche le travecole e sentiva la voce di Sho che lo sgridava.
Ma non stava impazzendo! Sho era lì!
“Sho sei tu!”
“Prendi la mia mano” disse Sho preoccupato allungando il braccio verso Jun.
“Come posso prenderla?! Sei un fantasma!” strillò Jun perdendo un po' la presa sul ramo, rischiando di cadere.
“Muoviti Jun! Non permetterò che tu diventi un fantasma come me! Afferra la mia mano!” intimò Sho.
“Ho paura...”
“Jun!” urlò Sho spazientito vedendo però l'espressione spaventata del ragazzo così si calmò e parlò in tono calmo “Ascoltami Jun. Fidati di me e afferra la mia mano”
“Ma tu sei inconsistente”
“Io posso toccare e muovere le cose se mi concentro? Ricordi? Se anche tu ti concentri intensamente nel volervi afferrare la mano ce la farai”
“Non so se ci riesco...”
“Jun ti prego credi in me...” lo supplicò Sho.
Jun chiuse gli occhi e prese un profondo respiro, poi li riaprì e con decisione afferrò con successo la mano di Sho che lo trasse in salvo giusto in tempo perché il ramo si spezzò e cadde nella voragine.
Quando i piedi toccarono terra, Jun si lasciò cadere in ginocchio.
Ce l'aveva fatta.
“Grazie al cielo sei salvo!” sospirò di sollievo Sho di fronte a lui.
La mano di Jun non stringeva più la sua poiché aveva perso concentrazione e ora aveva trapassato quella di Sho e la sentiva fredda.
“Non grazie al cielo... grazie a te” disse Jun.
Sho gli accarezzo i capelli, si vedeva quanto fosse concentrato e Jun aveva solo un pensiero in mente.
Se era riuscito a stringere la mano di Sho allora poteva concentrarsi ancora e così... baciò Sho.
Ci riuscì alla perfezione perché sentì il sapore delle labbra dell'altro.

Date: 2014-08-23 11:41 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh???! Juuuuuuuun! :DDDDDDDDDDDDDDDDDD
L'ha baciato! ha baciato il suo ammasso gassoso preferito!
*__*
Non puoi lasciarci così però! voglio vedere la reazione di Sho! :DDDDDDDDDD Mica si rimette a cantare? MAGARI DI GIOIA :DDDDDDDDDD

Date: 2014-08-27 07:49 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Ammasso gassoso preferito XD
Se canta ancora Jun lo ammazza...di nuovo!

Date: 2014-08-24 05:31 pm (UTC)
From: [identity profile] faby20m.livejournal.com
Ma non puoi finire il capitolo cosiiiiiiiiiiii >___< sul più bello poi XD
Jun non perde tempo e va subito al sodo eh XD d'altra parte con tutto quel batticuore non ci stava capendo più niente *_______* e ha subito provato a chiarirsi le idee con un bel bacio <3 ora che ha scoperto il metodo giusto per aggirare l'ostacolo "gas", deve approfittarne XD
Invece Sho darà di matto adesso XD non oso immaginare la sua reazione a tutto questo XD
Fantasma formaggino questa è l'occasione che stavi aspettando, vai... VAI *________*
Meno male che c'è lui pero' che veglia su Jun, lo ha salvato di nuovo *_______* il rapporto che c'è tra quei due è davvero speciale *_______* *fantastica come non mai XD*
Jun non puoi più negare che il fantasmino ti piace u__u ora ti sei proprio sputtanato XD voglio proprio vedere come esce da questa situazione XD
Però i metodi di Sho per attirare l'attenzione sono strepitosi X°°D pure dal water sbuca, ma che invadente XDD ma l'idea di cantare a squarcia gola nelle orecchie di Jun è stata una genialata XDD io lo avrei aspirato dopo mezzo secondo però u__u perché essere svegliata in malo modo fa uscire il peggio che è in me XDD ma Sho lo ha fatto per una giusta causa, vincere le attenzioni di Jun *____* e poi insieme a quelle ha conquistato anche altro il volpone XD
Quindi ora basta chiacchiere, "concentratevi" a vicenda come si deve e rendeteci felici u__u XD
Poi quel sogno mi ha fatta andare fuori di testa *_______* probabilmente sono una pazza visionaria XD ma ci sto ricamando sopra di brutto come ben sai XDD
Ormai le mie teorie hanno preso piede XD
E Sho sarà anche stato un cretinetto con Ririko, ma dopotutto si tratta di lui e non puoi aspettarti altro u__u
però la sua storia è davvero triste T__T la guerra si è portata via tutti i suoi sogni :( e dopo anche la sua vita T__T mi si stringe il cuore, non si può avercela con lui alla fine.
Ririko invece non la capisco, su questo concordo in pieno con Jun, quindi voglio leggere altre pagine del diario per comprendere a pieno le sue scelte XD ma avrebbe dovuto assolutamente rifarsi una vita, visti i presupposti.
Io ne voglio ancoraaaaa *______*
scriviiiiiiiii <3<3 che è sempre più bella *__________* e devo sapere quale sarà la prossima mossa del fantasmino XD
Grazie mille <3<3<3<3<3<3

Date: 2014-08-27 08:23 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Finisco i capitoli così per farmi odiare XDD
Sho l'ha salvato per l'ennesima volta e Jun, che già non capiva più niente, lo ringrazia con un bacetto XD cose da poco XD
Anch'io darei di matto con qualcuno che disturba il mio sonno appositamente ma Sho sapeva che o Jun dava di pazzo o gli dava attenzioni e così è stato! XDDD
Ririko ha sempre avuto i paraocchi e ha continuato per la sua strada purtroppo....
Mi è spiaciuto molto infrangere i sogni di Sho ma ho pensato che, ahimè, sia successo a molti giovani costretti ad andare in guerra. dover abbandonare la propria famiglia, la propria casa, accantonare i propri sogni e non avere una certezza nel futuro con la sola speranza di uscirne vivo.
Sto scrivendo!!! presto saprai!!!
*___* grazie a teeee <3

Date: 2014-08-25 06:07 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Sul bacio ho trattenut il fiato per un minuto buono XD (poi basta, che non ho una buona apnea XD)
Aww queste scene da film! <3 <3 <3 *ricomincia a cercare fantasmi nascosti negli armadi, anche se in un anno e mezzo manco uno ne è uscito e probabilmente se ci fosse sarebbe una vecchia raggrinzita*

Date: 2014-08-27 07:51 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
I baci emozionano sempre!!! *__*

Date: 2014-09-23 07:57 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Jun tu sei strano sai?O___o
Ok la riconoscenza per averti salvato ma così di punto in bianco....
Corro a leggere l'altrooooooooooooooooooo...

Date: 2014-09-23 09:00 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
ha i suoi tempi e modi jun! XD

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