shinhiroki: (Default)
[personal profile] shinhiroki
TITOLO: Un amore che trascende il tempo
FANDOM: Arashi
GENERE: Au, Fantasy, Sentimentale
PAIRING: Sakumoto (avevate dubbi? XD) Ohmiya, Tomapi
RATING: PG-15


Capitolo 13:
Luce


Minako decise di restare ad Hakone.
I giorni passavano veloci e mancavano solo tre settimane prima dell'inizio dell'estate.
Da quando la sorella si era stanziata a casa sua, Jun si era rassegnato a fare lo sguattero in casa propria, contando anche il fatto che la ragazza lo seguiva pure a lavoro perché da sola si annoiava, almeno a detta di Minako ma Jun aveva capito il vero motivo.
Erano quelle due paia di occhi, quei due sorrisi spontanei e solari che ogni giorno le riscaldavano il cuore: Masaki e suo figlio Tomoo.
Di Shun, il marito, non si erano avute notizie.ogni tanto Jun notava la sorella guardare il cellulare per poi sospirare e alzare gli occhi rossi al cielo, prontamente strofinarli con le mani per scacciare le lacrime.
Più di una volta Jun aveva provato a scrivere al cognato ma Sho lo aveva sempre fermato.
Minako doveva essere sicura di quello che voleva, di quello che il marito poteva darle o meno e cosa invece il resto del mondo potesse offrirle.
La cosa preoccupava molto June e la preoccupazione per la sorella si aggiungeva alla costante paura di ogni giorno: veder sparire Sho.
Passavano ogni momento disponibile insieme.
I migliori erano quelli in cui Minako restava a dormire all'istituto per dare una mano a Masaki che si assicurava e spergiurava a Jun che la sorella sarebbe stata al sicuro.
Oppure un altro momento in cui poteva restare da solo con il fantasma era la notte, quando andava a letto.
Restava sveglio fino a tardi per parlare con lui, scambiarsi carezze e baci.
Sho ancora non gli aveva detto le due magiche paroline: ti amo ma, in compenso, gli occhi del fantasma gli trasmettevano tutto quello che non udiva uscire dalla sua bocca.
Hiroki sembrava finalmente aver desistito. Jun lo vedeva solo quando uscivano in compagnia con gli altri tre.
Si divertiva in quelle serate tra amici. Era riuscito ad ambientarsi perfettamente e poi ora riusciva anche a tenere testa alle frecciatine di Nino delle volte.
Ma la paura di perdere Sho non lo abbandonava neanche per un istante, soprattutto, Satoshi, con il suo sguardo dolce ma al tempo stesso preoccupato, gli ricordava che non sarebbe durato per sempre.
Invidiava terribilmente Nino e Satoshi che potevano avere una vita normale, uscire con gli altri, abbracciarsi all'improvviso. Stessa cosa gli succedeva con Toma e Tomohisa che a volte si univano a loro.
Amava Sho, tanto. Stava bene con lui ma non sopportava l'idea di non poter esternare liberamente il suo amore.
Più di una volta Toma aveva chiesto se poteva conoscere il fantomatico ragazzo speciale di Jun e Nino, non si capiva se lo volesse aiutare o mettere ancor di più a disagio, rispondeva che era quasi un fantasma visto che non si vedeva mai.
Se Hiroki voleva conoscere il ragazzo di Jun, di certo non lo dava a vedere apertamente ma con Toma e Tomohisa, si confidava. A volte anche con Satoshi ma Jun non si faceva scoraggiare da niente e nessuno. Per lui esisteva solo Sho, nel vero senso della parola.

Era un tranquillo sabato di fine Maggio.
Jun era a casa, rilassato e sereno nel suo letto con Sho al suo fianco che gli accarezzava i capelli dolcemente.
Minako era rimasta, per l'ennesima volta, a dormire all'istituto.
“Che pace quando non c'è tua sorella” affermò Sho passando il dito lungo il profilo di Jun.
“Mmmm hai ragione. Così si sta meglio...moooolto meglio”
“Si perché tu vieni accudito e riverito come un re” rise Sho.
“Non posso accarezzarti più di tanto io...” si lamentò Jun.
“Non stavo mica dicendo che mi dispiace viziarti” Jun sorrise continuando a lasciarsi coccolare.
“Oggi staremo tranquilli e...” ma non fece in tempo ad aggiungere altro perché iniziarono a suonare con insistenza il campanello e pure a bussare alla porta “Chi diamine è? Huk?!”
Di malavoglia, Jun si alzò dal suo comodo letto e andò ad aprire temendo che la porta cedesse sotto i potenti colpi.
“E che cavolo eccomi!” aprì la porta e si trovò davanti un uomo indemoniato “S...Shun?”
“Lei dov'è?”
“Ciao anche a te” disse Jun sarcastico “Sono contento di vederti dopo mille anni e sapere che sei ancora vivo dato che sei sparito!”
“Io lavoro Jun”
“E con questo che vorresti dire? Che io non lavoro?”
“Mi sembra che tu al momento non stia lavorando dato che ti ho trovato a casa, in pigiama”
“Si perché il sabato non lavoro!” rispose offeso Jun “Se non lo sai, lavoro con i bambini in un'asilo che è anche una struttura per bambini senza famiglia!”
“Bambini? Tu non hai studiato per lavorare con dei poppanti urlanti...”
“Cosa?”
“Non dai proprio l'idea di uno solare che va in giro canticchiando con addosso un ridicolo grembiulone col tuo nome scritto sopra. Il tuo habitat sono le discoteche e i locali di tendenza...”
“Dimmelo quando posos farlo cagare in mano con le mie super doti da fantasma” disse Sho irritato per le parole di Shun.
“Quello che faccio io, Shun, non sono affari tuoi”
“Sono tuo cognato e soprattutto il tuo migliore amico!”
“E solo ora te ne ricordi? Sei un po' in ritardo!” lo rimproverò Jun “E di tua moglie? Ti ricordi ancora? Forse tu non ricorderai il Jun di un tempo ma questo vale anche per me. Non riconosco più l'amico con cui ridevo e scherzavo, che si era impegnato come un matto per non essere bocciato un'altra volta a scuola....quello stesso ragazzo che un giorno mi disse: Jun amo tua sorella e le voglio chiedere di sposarmi.”
L'amico rimase a guardarlo con il viso tirato per qualche secondo.
“Ho delle responsabilità Jun. Sono un dirigente di una grande azienda”
“Sei uno dei tanti. Nessuno ti dice di non curare il tuo lavoro Shun ma hai anche delle responsabilità verso tua moglie”
“Devo parlarle e capire che diamine pensa di fare”
“Ora non è qui”
“Dov'è?”
“Credo che tornerà tra un po'. Puoi entrare e aspettarla nel mentre ti calmi”
“Assolutamente no! Dimmi subito dov'è” Jun lo guardò scioccato. Com'era possibile che fosse diventato così? “Sto aspettando Jun”
“Io inizio a farlo spaventare” annunciò Sho.
Istintivamente, Jun bloccò il passaggio a Sho come se questo potesse fermare un fantasma che passa attraverso gli oggetti.
Il gesto fu però mal interpretato da Shun.
“Mi hai mentito! E' in casa! Mina! Mina!” urlò il ragazzo andando a cercare la moglie per tutte le stanze.
“Bella mossa Jun” sorrise Sho.
“Con te faccio i conti dopo” disse inseguendo il pazzo “Shun fermati non è in casa”
“Dimmi subito dov'è Jun o non rispondo delle mie azioni!”
“Non l'hai cercata per settimane e ora vieni qui a fare tutte queste scenate perché vuoi vederla? Non sei a posto con il cervello!”
“Dimmi dove cazzo sta!” gridò Shun dando un calcio a un mobile.
“Se ti tocca lo ammazzo giuro” ringhiò Sho, parandosi davanti a Jun.
“Ti ci porto io” sospirò Jun “Non mi fido a lasciarti andare da solo in queste condizioni. Dammi solo il tempo per vestirmi”
Shun sembrò calmarsi un po' così Jun, scortato da Sho, andò nella propria stanza, socchiudendo la porta per tenerlo d'occhio.
“Hai davvero intenzione di portarlo all'asilo nello stato in cui si trova?” chiese Sho mentre il ragazzo si vestiva “Metti la camicia che ti sta tanto bene” Jun sorrise per il complimento.
“Neanche io sono entusiasta di portarcelo. I bambini potrebbero spaventarsi ma non ho altra scelta. Devono risolvere la cosa lui e Mina”.
Nel giro di dieci minuti, Jun fu pronto e partirono con la propria auto.
Appena parcheggiò, una volta arrivati, Shun balzò fuori dalla vettura, costringendo l'amico e quindi anche Sho, a seguirlo.
“Shun calmati!”
Aprì qualunque porta, anche le stanze dei bambini che si svegliarono di soprassalto, ma quando il cognato aprì la porta della stanza che Minako era solita usare quando restava lì la notte, a Jun si gelò il sangue nelle vene.
Non poteva aver fatto quello che pensava..
Restavano poche camere da controllare e Shun puntò dritto alla stanza da letto di Masaki.
“Fermati Shun” provò a placcarlo ancora Jun.
“Levati di torno tu!” lo spostò di malo modo proprio mentre arrivavano anche Nino e Satoshi.
“Jun che sta succedendo?” chiese il più grande mentre Shun entrò nella stanza.
Tutti lo seguirono e restarono a bocca apeta.
Nel letto, probabilmente nudi visto che erano coperti dal lenzuolo, c'erano Masaki e Minako abbracciati.
“COSA STAI FACENDO NUDA NEL LETTO DI UN ALTRO?!” sbraitò Shun furioso ora più che mai, provando ad avvicinarsi ai due ma Satoshi si frappose “Levati microbo”
“Esca subito dalla stanza. Questa è una struttura privata con dei bambini che ci vivono e il microbo, ossia io, sono il rettore dell'istituto nonché un avvocato. Posso denunciarla e farla incarcerare” affermò severo.
“Quella è mia moglie!”
Jun guardava atterrito la scena.
Sperava che la sorella smettesse di tremare come una foglia tra le braccia di Masaki e dicesse qualcosa.
Shun stava ribollendo di rabbia e Satoshi non perdeva la sua compostezza.
“Andiamo a parlare nel mio studio. Kazu, Jun tranquillizzate i bambini. Saranno spaventati a morte. Minako-san, Aiba-chan, ricomponetevi e raggiungeteci il prima possibile per favore.” detto questo Satoshi accompagnò Shun nel suo ufficio .
“Quanto è figo il mio Toshi?!” esclamò estasiato Nino.
“Fortuna che non è un mio rivale o avrei qualche problema” affermò Sho.
“Voi che ci facevate qui? E dove eravate?” chiese Jun.
“Affari nostri! Tu raggiungi il mio Toshi e quel pazzo armadio. Alle piccole canaglie ci penso io.
Nino uscì dalla stanza e Jun si voltò a guardare Masaki e Minako.
“Junji..”
“Muovetevi...” disse solo uscendo e richiudendo la porta.
“Andrà tutto bene Mina. Ci sono io” sentì dire da Masaki.
“Pure il maestro scopa... siamo rimasti gli unici ad andare in bianco” fece la battuta Sho.
“Finiscila non è il momento” disse Jun andando nell'ufficio. Poco dopo li raggiunsero anche i due amanti, mano nella mano. A Shun partì subito l'embolo.
“Sei impazzita?” urlò alla moglie cercando di strattonarla ma Masaki la fece restare salda al suo fianco “Vuoi che ti spacchi la faccia?!”
“Vediamo di darci una calmata” disse ad alta voce Satoshi mentre Jun fece arretrare Shun prima che succedesse il finimondo.
“Te ne sei andata di casa per settimane senza dire niente per venire qui a fare la zoccola?!”

“Shun!”
“Non si permetta di queste cose a Mina!” si intromise Masaki.
“E ti fai anche difendere da questo bamboccio?”
“Non è un bamboccio! Masaki è una persona stupenda! Mi ascolta... mi sostiene”
“Immagino come ti ha sostenuto!” ringhiava Shun “Tu sei mia moglie! Come ti è venuto in mente di così?!”
“Non l'ho fatto apposta! Masaki mi ha conquistata”
“Conquistata? Tu dovresti essermi fedele!Stare a casa e non lamentarti della vita che ti lascio fare con i soldi che guadagno! Fai la signora!”
“Non ti permettere di dire queste cose Shun!” lo rimproverò Minako in lacrime.
“Cos'è non sei abbastanza soddisfatta? Chissà cosa facevi a casa quando ero a lavoro! Alle mia spalle!”
“Ero sempre sola! Tu non ti curi di me! Dei tuoi soldi a me non importa niente!”
“Ah ti sentivi sola e ti sei sentita autorizzata a fare la troia col primo che capita eh? Vergognati! Mi fai schifo! E immagino che tutta questa combricola di deficenti compreso il tuo caro fratellino, che in teoria dovrebbe essere il mio migliore amico, ti hanno coperto vero? Ti sei passata anche il rettore e quell'altro adolescente?!”
“Ora sei ingiusto!”
“Tu sei una sfacciata e una poco di buona!” Minako trattenne Masaki che stava per partire in quarta a pestare Shun “Stai tranquillo...Masaki giusto? Ti userà per un po' , poi andrà a cercarsene un altro.”
“Ora basta!” sbottò Minako “Ho sopportato tutto... ci ho provato... ma ora basta! Non posso più tacere. Ho cercato di superare determinate cose e perdonarti”
“Superare? Perdonarmi?”
Minako diede uno schiaffo al marito.
“Non sono l'unica ad aver tradito... anzi non sono stata io la prima. Quello che mi ha tradita sei stato tu”
“Si fa interessante qui. Meglio di Beautiful” commentò Nino, sbucato chissà quando visto che nessuno se n'era accorto, ed era seduto sulle ginocchia di Satoshi.
Jun sgranò gli occhi.
Cosa aveva osato fare quello stronzo a sua sorella?
Shun sbiancò.
“C...che?!” farfugliò.
“Qualche mese fa... volevo farti una sorpresa e sono venuta nel tuo ufficio. Era l'ora di pranzo e sono per passare un po' di tempo con te. La tua segretaria non c'era, così stavo per entrare nel tuo studio. La porta era socchiusa... la sorpresa l'hai fatta tu a me. Eri...eri intento a fare sesso con la tua segretaria! Si può essere più squallidi?!” gli urlò contro “Ero così disgustata e amareggiata da te che non sono riuscita nemmeno a entrare e spaccare la testa a te e a quella troia. Ho fatto finta di niente. Non ho detto nulla alla mia famiglia...”
Ora Shun era ammutolito. Tutta l'arroganza di un attimo prima era svanita.
“Ho continuato a comportarmi normalmente, o meglio ci ho provato. Altro che pazza svitata...cercavo di convincermi che doveva essere stata solo quella volta, solo uno scivolone... così ho deciso di venire un'altra volta al tuo ufficio e ritrovai la stessa disgustosa scena....è continuata per giorni... tu che tornavi a casa, mi baciavi sulla fronte come se fossi una tua vecchia zia, mangiavi, sbraitavi perché erano cibi precotti...guardavi la tv bevendo birra e poi andavi a letto...il giorno che me ne sono andata di casa, è stato il giorno in cui hai toccato veramente il fondo. Sei andato a pranzo con lei e poi in un albergo a ore...”
“Mi...mi hai seguito?” chiese l'uomo indignato.
“Si ti ho seguito e allora? Ti scopavi... anzi sicuramente ti scoperai ancora quella e vieni a parlarmi ora di fiducia? Sei l'ultima persona che può parlare di moralità. Se non ho detto nulla e non ho fatto scenate è perché ti amavo. Ho sperato invano che in tutto questo tempo venissi a cercarmi e mi dicessi che per te ero l'unica... ma così non è stato...”
“Ti ho sposato Mina!”
“E questo dovrebbe rincuorarmi? Quanti matrimoni basati sulle bugie esistono? Io ti ho sposato perché ti amavo davvero!”
“Bel modo di amare tuo marito. Scappare qui da tuo fratello e andare a letto con quello!” contrattaccò Shun.
“Stai cercando di dare la colpa di tutto a me? Sai qual è la mia unica colpa? Non averti mandato a fanculo la prima volta che ti ho beccato a farti quella!”
Shun cercò di colpire Minako ma Masaki, messosi in mezzo, prese lui il colpo.
Da lì parì partì la rissa tra i due.
“Lascia stare Masaki!” urlava Minako provando a fermarli.
“Basta!” provò Jun a trattenere Shun, afferrandolo per un braccio ma quello era quasi dieci centimetri più alto di lui, con uno strattone lo allontanò da sé.
Spinto via Jun finì contro la finestra, frantumandola e scivolando all'esterno.
“Jun!” urlò Sho cercando di afferrare il ragazzo ma, nonostante tutta la concentrazione che ci stava mettendo, non riuscì a toccare Jun.
Il fantasma si sentì attraversare da qualcuno che, corso in aiuto di Jun, era riuscito ad afferrarlo in tempo e a trarlo in salvo.
Era Nino.
“Grazie...” mormorò Jun pieno di graffi.
“Non dicevi che poteva toccarti il tuo fantasmino? Come mai non ti ha aiutato?” bisbigliò Nino a Jun che ancora tremava per lo spavento.
L'avvocato lo fece alzare.
“Ti cure le ferite”
Subito Jun si voltò a cercare Sho.
“Resto a controllare la situazione. Proteggo io tua sorella” lo rassicurò.
Così Jun si lasciò portare in infermeria da Nino che gli medicò le ferite e gli mise dei cerotti.
“Fortuna che sono solo graffietti o ti avremmo dovuto portare all'ospedale....da Hiroki...”
Jun si guardò le mani.
“Grazie per la medicazione...torno di là....devo dirgliene due a Shun”
“Aspetta...Jun” lo fermò l'amico.
Al ragazzo fece strano sentirsi chiamare col proprio nome e non con J o altri nomignoli che il ragazzo era solito affibbiargli.
Per di più Nino era molto serio.
“Che...”
“Quante altre volte pensi che ti andrà bene?”
“Come?”
“Lo capisci che continui a rischiare la vita? Un incidente di macchina...hai perso i sensi nella casa stregata, prima per poco non fai un volo dalla finestra. O sei sfortunato a livelli cosmici oppure te le vai a cercare” disse Nino.
“Io non sto...”
“Ora ti dico cosa credo io. La cosa del fantasma ancora fatico a crederci del tutto ma, a volte, quando pensi che nessuno ti stia guardando, ti osservo. Hai uno sguardo dolce, felice e innamorato allo stesso tempo e allora un po' ci credo che stai guardando qualcuno e che quel qualcuno è molto fortunato ad essere guardato in quel modo... ma è un fantasma Jun. Non vorrai sentirlo ma è morto...”
“Stare con Sho mi rende felice e non mi interessa se prima di me era innamorata di lui nonna Ririko o...”
“Io non sto parlando di lei. Sto parlando di te. Sei una persona speciale e fantastica Jun, non quanto il mio Toshi ovviamente, ma non sei poi così male. Puoi e meriti di essere felice. Meriti qualcuno che ti guardi nello stesso moto adorante che hai tu in quei momenti e che ti faccia sentire unico. Non dico che l'ectoplasma non ti possa amare ma cerca di guardare in faccia la realtà. Ti distruggerà e basta questo amore...è al limite dell'ossessione quasi. Conta anche i tuoi continui incidenti.”
“Vorresti dare la colpa a Sho?!” strillò Jun incredulo.
“Vedila così...un fantasma è comunque una ...creatura della morte. Da quando sei entrato in contatto con lui hai avuto una serie di incidenti. Forse vuole che anche tu diventi un fantasma”
“No! Sho mi ha sempre e solo salvato. Da piccolo... sulla montagna...”
“Montagna? Ah quando hai fatto quella gita con la tua famiglia mesi fa” si ricordò Nino per poi scuotere la testa “Non è inquietante che ti capitino tutte queste disgrazie quando lui è vicino a te?”
“Puoi dire tutto quello che vuoi Nino ma non mi farai cambiare idea! Io amo Sho! La vita è piena di imprevisti belli e brutti che siano e Sho è un imprevisto bellissimo!” detto questo marciò nuovamente nello studio di Satoshi dove Minako e l'avvocato erano rimasti a sedare la rissa.
“Junji stai bene?” chiese la sorella preoccupata.
“Sto bene. Voglio solo dire due paroline a Shun” e si rivolse all'amico “Mi fidavo di te. Ci conosciamo da quando eravamo ragazzini. Non mi aspettavo di certo che tu facessi le corna a mia sorella. Hai tradito la mia fiducia, la sua e quella dei miei genitori. Non so se mai riuscirò a perdonarti ma ora... se ti è rimasta un briciolo di dignità...assumiti le tue responsabilità”.
Dopo una successiva e lunga discussione, Minako e Shun decisero di divorziare.
Lui voleva passarle gli alimenti, non voleva separarsi da lei perché diceva di amarla ancora ma lei era categorica. Aveva superato ogni limiti e non voleva neanche un soldo da lui.
In accordo con Satoshi e Nino venne stabilito che l'intera spesa dovuta al divorzio l'avrebbe pagata Shun.
I giorni successivi furono frenetici.
Minako torno a Tokyo per prendere le sue cose nell'appartamento in cui viveva con Shun per non tornarvi mai più-
il padre era furioso con l'ex-genero e voleva fargliela pagare cara ma la moglie e la figlia lo fecero desistere.
Minako si trasferì definitivamente all'istituto. Lei e Masaki, scopertosi innamorati, avevano deciso di stare insieme per la gioia di Tomoo che ora si trovava una mamma acquisita che adorava.
“Ehi Jun-chan” lo chiamò masaki una mattina mentre il ragazzo era intento a preparare il pranzo.
“Si?”
“Ecco...sono alcuni giorni che volevo parlare con te ma... non trovavo il coraggio... ho paura che tu ce l'abbia con me...”
“Perché mai dovrei?”
“Per Mina...”
“Masa” lo fermò subito Jun capendo dove voleva andare a parare l'amico “Beccarvi nudi non è stato molto bello... non mi piace immaginare mia sorella nuda. Per me quasi non è una donna ma non ho niente per cui avercela con te. Ora è felice dopo aver sofferto tanto. Mi dispiace solo che non me ne abbia parlato subito e si sia tenuta tutto dentro. Ma tu la fai felice”
“E lei fa felice me” sorrise Masaki “Ne sono innamorato!”
Anche Jun sorrise e cercò con lo sguardo Sho che, ormai come succedeva dal giorno in cui rischiò di precipitare dalla finestra, sembrava strano.
“Quando arriva la persona giusta cambia tutto!” affermò Masaki.
“Lo so...”
Masaki lo guardò ma non osò dire nulla situazione dell'amico o si sarebbe davvero arrabbiato con lui.
“Ragazzi” disse Satoshi arrivando con Nino appollaiato alla spalla “Vorrei parlarvi”.
Jun iniziò temere che volesse tirare fuori di nuovo il discorso Sho.
“Come sapete da domani l'asilo chiude per il periodo estivo. I bambini con famiglia staranno a casa con i propri genitori mentre i nostri piccoli che vivono all'istituto andranno campeggio Yuki-ki”
“Evviva! Andiamo in campeggio!” esclamò tutto allegro Masaki “Ci divertiremo Jun-chan!”
“Ma io non vengo. Non ho fatto la domanda per l'accompagnamento”
“Nooooo e perché?”
“Perché avevo in programma di fare un viaggio durante le vacanze...” il che non era propriamente vero.
Non appena Satoshi li aveva informati del campeggio. Jun si era subito informato se era obbligatorio andare.non voleva perdere tempo prezioso con Sho anche se adorava i suoi piccoli studenti.
Satoshi non aveva fatto questioni e l'aveva lasciato libero di non andare.
“Ma Mina viene!”
“Mina viene in campeggio? Lei che odia gli insetti?”
“Ma ama me! E ci divertiremo un sacco!”
“Lo sapete che dovete seguire i bambini?” chiese Nino.
“Si!”
“Tanto ci sono gli educatori del campeggio. Si riuniscono molti istituti anche con molti più bambini dei nostri con più responsabili...” spiegò Satoshi “Nino ed io rimaniamo in città perché abbiamo le ferie ad Agosto e poi iniziano i lavori all'istituto di rimodernamento. Controlleremo la situazione”.
Con i soldi che aveva ricevuto in eredità da Ririko-san, Masaki, dopo un lungo confronto con Satoshi, aveva deciso di risistemare l'edificio e di far ristrutturare uno dei capanni attrezzi più grandi adibendolo ad abitazione per Masaki, suo figlio e, probabilmente, data la situazione, anche per Minako.
Finalmente Jun e Sho avrebbero potuto passare un po' di tempo da soli.

“Che bello! Tempo solo per noi!” esclamò Jun la sera, tornati a casa da lavoro.
“Solo per noi” sorrise Sho.
Dopo aver fatto un bel bagno e aver cenato, Jun si mise davanti alla televisione.
“Guardiamo un film come una qualsiasi coppia!” propose.
Neanche a farlo apposta, facendo zapping tra i canali, trovarono il film Ghost iniziato da pochi minuti.
Alla fine, Jun era in un bagno di lacrime.
“Jun...”
“Io non voglio che tu te ne vada” singhiozzò poco virilmente.
“Non me ne andrò” disse Sho prendendogli il viso tra le mani “Non piangere. Sarò sempre qui al tuo fianco”
Si concentrarono e si baciarono con passione ma il contatto fu più breve del solito.
“Che succede?” chiese Jun.
“Scusa, ho perso la concentrazione pensandoti nudo...” ridacchiò Sho.
“Sei proprio un maniaco!”
“Questo tuo maniaco ha una richiesta da farti”
“Non faccio spogliarelli! Sia chiaro!”
“Vedi che sei tu il pervertito?” rise Sho “Volevo chiederti una cosa diversa”
“Cioè?”
“Domani usciresti con me?”
“Eh? Uscire?” chiese Jun.
“Ti sto chiedendo un appuntamento Jun. Me lo concedi?”
“Certo! Dove vuoi andare?”
“Voglio fare un pic-nic”
“Ma tu non mangi”
“Puoi stare un po' zitto Jun? E' vero che non posso mangiare ma non è quello l'importante, quello che conta è stare insieme, fare le cose come qualunque altra coppia. C'è un posto molto bello e romantico che vorrei mostrarti”
Jun sorrise.
“Approvato”

il mattino seguente, dopo aver preparato qualcosa per il pic-nic, Jun partì con Sho a piedi verso il monte Hakone.
“Dove vuoi andare esattamente?” chiese Jun dopo un bel poìiche camminavano.
“Ad ammirare il torii del lago Ashii”
“Ma ci sarà un mucchio di gente Sho... come faremo a stare da soli?”
“Ti sto portando in un posto segreto da cui si gode una vista spettacolare e non si ha il tormento dei turisti”
Camminarono tra sentieri impervi e scoscesi, tra piante e cespugli ma verso le due del pomeriggio finalmente videro brillare le acque del lago di fronte a loro.
Jun era estasiato.
Era uno spettacolo stupendo. Il torii si poteva vedere benissimo e non c'era nessuno intorno che potesse disturbarli.
“E' valsa la pena fare tutta questa strada!”
“Ora capisci anche il perché del pic-nic” sorrise Sho.
Jun sistemò tuto e poi si sedette con Sho vicino.
“Il tramonto qui è una cosa fantastica. Da cartolina” spiegò Sho accarezzandogli i capelli.
“Beh anche il mio ragazzo non è per niente male” sorrise Jun addentando un tramezzino.
“Il tuo ragazzo?”
“Ora fai il retrogrado?”
“Siamo al nostro primo appuntamento ufficiale e tu già mi consideri il tuo ragazzo? Non credi di star correndo un po' troppo?” Jun lo guardò perplesso. Correndo? “Sto scherzando Jun! Non prenderti a male ti prego”
“Non mi prendo a male” sbuffò Jun contrariato “Mi prendi sempre in giro”
“Quanto sei permaloso...” sorrise Sho.
Passarono ore tranquille e serene. Sho fece ridere Jun quando prese un bicchiere per bere e l'acqua lo trapassò andando a bagnare tutta la tovaglia.
Parlavano, ridevano e si scambiavano baci e coccole.
Abbracciati, aspettavano di ammirare il tramonto.
“E poi torniamo a casa con il buio? Quella strada con lo scuro...”
“Se prendi quel sentiero arriverai in pochi minuti sulla strada principale”
“Chiedevo solo...”
Improvvisamente, anche se erano abbracciati, Jun sentiva freddo e Sho era ancora più trasparente.
Jun spalancò gli occhi.
“No...non è possibile...”
“Ascoltami Jun...” iniziò a dire Sho.
“No...non voglio ascoltarti. So cosa vuoi dirmi...”
“Ti prego...”
“No!” iniziò a singhiozzare Jun “Hai promesso che saresti stato sempre al mio fianco...non puoi andartene Sho! Io ti amo!”
“Lo so che mi ami Jun!” gridò Sho “Ho fatto una promessa è vero...ma non posso mantenerla”
“Perché?”
“Sono morto Jun. Tanti anni fa. Sono rimasto legato a questo mondo perché non avevo mai conosciuto l'amore.... ti ho visto quando eri un piccolino carinissimo tutto tondo. Credo sia stato amore a prima vista. Non pensavo che un giorno ci saremmo innamorati...” la voce di Sho era di infinita tristezza e Jun non smetteva di piangere “E tu sei stupendo, bellissimo, intelligente...tutto di te mi piace. Anche le tue follie e il tuo continuo arrabbiarti...”
“Allora resta...Sho ti prego”
“Ti ho chiesto questo appuntamento per vivere insieme un ultimo bellissimo momento...” Sho gli accarezzò il viso. Le sue mani erano freddissime e a volte non sentiva neanche più il suo tocco.
“Ma noi possiamo stare insieme! A me non interessa se gli altri non ti vedono! Io ti vedo! Voglio stare con te!”
“Non possiamo Jun. Per quanto lo desideriamo entrambi questo non è possibile. Anche se non attraversassi la luce spontaneamente,svanirei. Anche concentrandomi mi viene sempre più difficile toccarti e per quanto io non voglia dirti addio...è meglio salutarti con un bacio e un abbraccio per un'ultima volta piuttosto che svanire lentamente...”
“Pensi che questo potrà essermi di conforto?” domandò Jun inconsolabile “Ti proibisco di andartene Sho! Mi hai sentito?”
Sho appoggiò la fronte sopra quella del ragazzo.
“Jun. Io ti...”
“Non lo dire! Se non lo dirai potrai restare!”
Il fantasma lo guardò distrutto e Jun lo sapeva. Fin dal primo momento che aveva capito di amarlo, quell'addio sarebbe stato inevitabile e doloroso.
Tutti i momenti passati con Sho gli stavano passando davanti.
“Potrei diventare un fantasma anch'io...”
“Non dire sciocchezze!” lo rimproverò aspramente Sho “Ora mi ascolti. Più di chiunque altro io voglio vederti felice...”
“Io non...”
“Fammi finire. Mentirei se ti dicessi che ti vorrei vedere con qualcun'altro ma se questo ti terrà lontano dal fare qualche sciocchezza e porre fine alla tua vita allora si, lo accetterei. Voglio che tu muoia circondato dalle persone che ami dopo una lunga e felice vita. I tuoi capelli saranno bianchi come la neve ma sarai lo stesso bellissimo. Voglio tutto questo per te perché ti amo! Come non ho mai amato nessuno e mai amerò. Sei l'unico nel mio cuore ora e per sempre.” affermò Sho e Jun sembrò vedere delle lacrime nei suoi occhi illuminate dalla luce del sole che tramontava lentamente.
“Ti amo troppo Sho. Come farò senza di te”
“Come farò io senza di te” si scambiarono un lungo bacio poi Jun vide una luce abbagliante sul lago, davanti al torii “Devo andare. E' giunta l'ora”
Jun era in preda alla disperazione. Non sapeva che altro fare.
“Fammi un sorriso Jun, ti prego”
“Come posso...”
Sho gli baciò la fronte e si avviò verso la luce. Jun provò ad afferrarlo ma non ci riuscì. Il fantasma si voltò verso di lui per guardarlo.
“Ci sono due luci abbaglianti che mi chiamano. Una per portarmi via. L'altra luce sei tu Jun. Continua a brillare Jun. Ovunque io sarò... pregherò per sempre che tu sia felice”
“Sho...ti amo”
“Ti amo anche io Jun” sorrise Sho e gli mandò un ultimo bacio prima di sparire nella luce.
Nel giro di un secondo Jun era rimasto solo. Si lasciò andare in ginocchio sull'erba lasciando che le lacrime riprendessero a scorrere. Il sole era ormai tramontato e la sua luce, il suo Sho, non c'era più.

Date: 2015-01-13 09:44 pm (UTC)
From: [identity profile] geena76.livejournal.com
Noooooooo Sho fantasmino non te ne andareeee!!!!
Piangoooo....
E ora chi consolera' Jun??
Sho non può uscire di scena così..sono proprio curiosa di vedere cosa succederà!

Date: 2015-01-14 07:50 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Chissà che mi sono inventata per il prossimo capitolo! XD

Date: 2015-01-13 11:07 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
NO.
MI HAI FATTO PIANGERE.
NON POSSO ACCETTARE QUELLO CHE HO APPENA LETTO.
T___T

Date: 2015-01-14 07:51 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Gomen per averti fatto piangere ç__ç
Era inevitabile che Sho se ne se andasse da questo mondo

Date: 2015-01-15 02:11 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
T___T
T_____T
T_______T
T_________T

Date: 2015-01-13 11:52 pm (UTC)
From: [identity profile] faby20m.livejournal.com
Nooooooooooooooooooo non ce la faccio T______________________T piango e mi cola pure il naso adesso... e non è per colpa del raffreddore T______T
Lo sapevo che il momento alla Ghost arrivava T_____T
Sho torna da Jun, dopo tutto quello che gli hai detto e come glielo hai detto *___________* devi tornare!
Le sue parole hanno toccato il mio cuoricino *_______* e gli ha detto ti amo con tutto l'amore possibile <3
Bisogna fare qualcosa... un rito voodoo, un patto col diavolo, una seduta spiritica, qualcosa! XD
Non so più che altro farmi venire in mente XDD
Certo è che ora il povero Jun ci starà proprio male, cucciolo :( spero che il suo dolore duri poco... a buon intenditor poche parole u__u XD
Betty scriviiiiiiiiiiiiiiii al più prestoooooooo
ti prego che ho bisogno del seguitoooooooo *____________*
Ok... mi ricompongo XD e stenderei un velo pietoso su Shun -__-
Uno squallido schizzoide menefreghista ecco cos'è u__u
e io che nel capitolo precedente mi stavo anche dispiacendo per lui... le corna ti stanno bene, tiè u__u
E poi non poteva proprio reggere il confronto con Masa, no no *_____________*
Ora la sorella di Jun potrà sul serio essere felice con lui :3 però farsi
beccare in quello stato dal marito e da Jun... ma insomma ragazzi prudenza XD
La scena della rissa me la sono immaginata nel tipico stile dei film di Bud Spencer e Terence Hill, dove tutti ci vanno di mezzo
nella scazzottata X°°°°°°D
Ho temuto per Jun però in quel momento >__< ho pensato che mi avessi sul serio dato retta,
decidendo di rendere Jun fantasma per tenerlo legato a Sho e mi è salito un attimo il panico XD
Nino e Toshi sono come sempre *___* il fighissimo avvocato e l'impertinente prezzemolino <3
troppo belli <3
Ora, gli Ohmiya sono perfetti, Masa si è accasato con Minako
e sono troppo carini insieme... qui tutti sono felici... e Jun e Sho???
Quando potranno esserlo? Possibilmente entrambi in carne e ossa cosi da poter finalmente
dare sfogo ai loro sentimenti? XD
Vogliamo veder trionfare il loro amore <3<3<3<3
Ancoraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa non mi puoi lasciare così, sul trapasso del nostro fantasmino XD
che per altro già mi manca un casino <3
Attendo, attendooo, attendooooooooooooo *____________________*
Grazie mille <3<3<3<3<3<3<3<3<3

Date: 2015-01-14 08:02 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Sho manca anche a me! ç_ç
Ma sto scrivendo e spero proprio che come ho deciso di concludere la storia nei restanti capitoli vi faccia piacere.
Era inevitabile che Sho se ne andasse, la situazione non poteva andare avanti per sempre purtroppo. anche jun ne era consapevole anche se non lo voleva ammettere.
Innamorandosi di lui, Sho ha scoperto il vero amore e non aveva più rimpianti e poi vuole vedere Jun felice anche se ora abbandonato sulle rive del lago da solo non sarà per niente felice ç__ç
Al prossimo capitolo e grazie a te per continuare a seguire e commentare con questa passione che mi fa immensamente piacere!!!

Date: 2015-01-14 01:35 pm (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA T____________________________________T
Sho, vedi di reincarnarti tipo prima di subito U_U

Date: 2015-01-14 07:54 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Prova a Resuscitare XD

Date: 2015-01-14 06:56 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Sto piangendo ç_______ç
Non è giusto!!! ç______ç
Sho ha fatto la scelta giusta è vero, ma è tutto così tremendamente triste e... e... ç___________ç ora Jun è solo ç______ç

Date: 2015-01-14 07:48 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Se ne sarebbe andato comunque ç_ç in un modo o nell'altro e lo avrebbe lasciato cmq da solo il povero Jun ç___ç

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