He's my bully
Oct. 23rd, 2017 06:22 pmEssendo disoccupata ho un po' più tempo.... lasciatemi riassestare e (spero) di tornare più prolifica.. magari non come i tempi d'oro ma non più come l'ultimo anno che ho veramente fatto poco!
Dicevamo...Satoshi ha ammesso di essere innamorato di Nino con Jun e Aiba che succederà ora????

TITOLO: He's my bully
FANDOM: Arashi
GENERE: Sentimentale, commedia
PAIRINGS: Ohmiya, Sakumoto (accenno)
RATING: PG-15

Capitolo 9:
Sorprendente
Jun e Masaki guardano Satoshi dopo la sua dichiarazione. Dopo qualche minuto di silenzio è Jun a prendere la parola.
“Appurato che sei innamorato di lui...che pensi di fare? Glielo dirai?”
“No”
“Perché no?”
“E me lo domandi anche Jun? Perché è Nino semplice. Sapere una cosa del genere sarebbe una vera catastrofe. Ma lo sai come potrebbe mortificarmi davanti a tutti raccontando come gli ho dichiarato i miei sentimenti e lui mi ha rifiutato?”
“Ma tu sei sicuro al cento per cento che ti rifiuterà?”domanda Masaki.
“Non sono sicuro” ammette Satoshi “Ma non intendo verificarlo”
“E ti sta bene così? Provare dei sentimenti e non dire nulla al diretto interessato?”
“Non sarà facile... ma posso provarci e tenere a bada i miei sentimenti. Dopotutto sono un professionista e...”
“Cazzate” lo interrompe Jun alzandosi per raccogliere le sue cose “Puoi pensarlo adesso che hai appena avuto la grande rivelazione ma ti assicuro che durerà poco. Ogni giorno sarà sempre più difficile. Ti sembrerà che il respiro ti si smorzi ogni volta che guarderai le sue spalle durante il lavoro. Ti sembrerà di morire ogni volta che ti sorriderà ma ti sentirai peggio quando rivolgerà i suoi sorrisi a qualcun altro. La tua agonia aumenterà esasperandoti”.
Satoshi spalanca gli occhi e capisce che Jun gli sta dicendo quelle cose perché lui in prima persona, ha già passato tutto questo tempo fa con Sho e ora lo vuole mettere in guardia.
“Jun...”
“Non sono nessuno per dirti cosa devi o non devi fare e nemmeno mi permetterei mai perché è la tua vita, i tuoi sentimenti e tu solo sei padrone di essi ma devi tener conto del gruppo e soprattutto di Nino. Inevitabilmente cambierai atteggiamento con lui...” detto questo, inforca gli occhiali da sole e con un cenno della mano se ne va.
Masaki e Satoshi si guardano poi anche Masaki si alza e raccoglie le proprie cose sparse per terra.
“Andiamo?”
“Vai pure Aiba-chan. Penso che proverò ancora un po'”.
Capendo che il Riida vuole restare un po' solo, l'amico sorride e lo saluta andando via anche lui.
Satoshi si lascia andare con la schiena sul pavimento di legno sospirando fragorosamente.
Che casino, che gigantesco casino.
Seguendo il consiglio di Jun, dovrebbe dire la verità a Nino ma la paura di essere schernito per il resto della vita dal collega è più forte che mai.
Cosa farà d'ora in poi? Sarà davvero un inferno lavorare come ha preannunciato Jun?
Si alza e va davanti allo specchio per riprovare i passi della coreografia per distrarsi un po'.
Prova e riprova fino a che non sente i morsi della fame.
Si da una rinfrescata decidendo di non andare subito a casa.
Di sicuro la madre gli ha riempito il frigorifero di ogni ben di Dio ma l'idea di rinchiudersi in casa da solo con i suoi pensieri su Nino lo manda in iperventilazione.
Informa Yoshimura-san di non avere bisogno di lui per tornare a casa. Chiama un taxi e si fa portare al ristorante dei coniugi Ikumi.
La signora lo saluta con un radioso sorriso e lo invita a sedersi al bancone.
“Stasera ci sono pochi clienti”
“Più tranquillità. Però stasera lasciatemi pagare”
“Si si poi ci pensiamo. Caro! Guarda c'è Ohno-san!”
Il marito, arrossato per il lavoro, arriva.
“Il solito?”
“Il solito grazie”
Parlare con la signora del più e del meno lo distrae e lo fa sorridere, allontanando dalla sua mente ragionamenti sul futuro rimandandoli a più tardi.
“Come va il lavoro ultimamente?” chiede la donna.
“Il lavoro faticoso come sempre ma tutto sommato bene non mi posso lamentare”
“Posso permettermi di dire che sembri molto pensieroso questa sera?”
“Si vede così tanto?”
“Abbastanza” sorride la donna mentre il marito sbuca dalla cucina tamponandosi il viso con un asciugamano.
“Che tempaccio! Fuori sta diluviando”
“Davvero?”
“Cavolo non ho l'ombrello con me” afferma Satoshi “Speriamo che cessi per quando andrò via”
“In caso te ne prestiamo uno non ti preoccupare”
Satoshi sorride e prende a gustare la sua cena tranquillamente restando anche l'unico cliente in tutto il locale.
“Con questa pioggia non verrà più nessuno per stasera” afferma Kotaro-san indicando la porta “Vado a togliere la tenda fuori Yoshie”
“Si ma stai attento a non bagnarti come un pulcino o ti buscherai un raffreddore” lo redarguisce amorevolmente la moglie.
“Si tranquilla!” le sorride l'uomo.
Che carini che si preoccupano l'uno dell'altro.
Quando Kotaro-san rientra scrollando la testa sorride a Satoshi.
“Piove tanto?”
“Che Dio la manda! Piuttosto visto che piove e non è il caso di uscire con questo maltempo, che ne dici se ci bevessimo un goccetto insieme ragazzo?”
“Caro non disturbare”
“Perché no? Accetto volentieri!” esclama Satoshi.
“Visto?” dice Kotaro-san tutto trionfante alla moglie andando a prendere il bottiglione di sake.
Si siede di fronte a lui porgendogli un bicchierino.
“Non lo offro a tutti questo sake” gli spiega.
“Lo dice a tutti i clienti vero?” ridacchia Satoshi.
Kotaro-san scoppia in una sonora risata.
“Quella è la bottiglia per gli altri clienti” indica una bottiglia più piccola già a metà “Questa...questa è speciale”
“Come mai?”
“Beh...ecco”
“L'ha comprata quando si è sposata nostra figlia” spiega la moglie mentre fa avanti e indietro per portare via le ultime stoviglie sporche “Lo beve quando gli manca particolarmente”
L'uomo arrossisce vistosamente mentre svuota la tazzina di sake.
“Portaci qualche stuzzichino donna”
“Oh non fare tanto il maleducato solo perché ho detto la verità...uomo” gli sorride la donna andando in cucina.
“Le donne... guardatene bene da loro”
In effetti, pensa Satoshi guardando il bicchiere colmo di sake, sarebbe meno agitato e confuso se fosse innamorato di una donna. La parte difficile sarebbe farlo accettare alla loro assurda agenzia ma per il resto sarebbe molto più facile che essere innamorato di Nino.
“Ahi ahi” commenta Kotaro-san vedendolo ammutolito “Qualcuna ti ha stregato il cuore”.
“Beh è un po' più complicato di così”
“Sicuramente visto che sei un personaggio dello spettacolo e se non ricordo male la tua agenzia ha una politica molto rigida.”
“Anche questo è vero...” ammette Satoshi.
“Ecco qui” annuncia Yoshie-san porgendo alcuni stuzzichini per lorp.
“Grazie mille Yoshie-san”
“Figurati per così poco”
“Stai facendo la civetta con Ohno-san?” domanda il marito arricciando il naso.
“Ma quale civetta. Anche se Ohno-san è molto bello è troppo giovane per me e poi ha la stessa età di Asuka. Potrei essere benissimo sua madre e poi mi sa tanto che nel suo cuore c'è già qualcuno” sorride a Satoshi che arrossisce “Non mi sbaglio vero?”
“No non sbaglia...”
“Prendi un bicchierino anche tu Yoshie così brindiamo”
“A cosa brindiamo?” chiede mentre le riempe il bicchierino.
“Brindiamo all'amore! Kanpai!”
“Kanpai!” esclamano mentre fuori prorompe un fragoroso tuono
“Si sta proprio scatenando l'inferno. Non vorrei trovarmi là fuori per nulla al mondo adesso”.
Ma la tempesta non si scatena solo fuori dal locale, imperversa duramente anche nel cuore di Satoshi che cerca di scacciare un'ondata di improvvisa inquietudine che lo travolge.
Kotaro-san, tracannato il proprio sake se ne versa un altro po' e riempe anche il bicchiere di Satoshi non appena lo vuota.
“E' bella?” chiede.
“Come?”
“La donna a cui stai pensando. È bella?”
“Caro...” lo redarguisce la moglie “Non impicciarti di cose che non ti riguardano”
“Ha fatto dei sospiri così affranti sta sera. Vorrei solo aiutarlo...”
“E' molto bella... la persona che mi piace” afferma Satoshi sottolineando la parola “persona”.
Kotaro-san sta per dire qualcosa ma la moglie gli da un colpo sul braccio. Probabilmente non le è sfuggito quel dettaglio.
“E' bella ed è anche stronza a volte. Così tanto da farti irritare e restarci male per i suoi comportamenti. Mentre a volte è dolce e la cosa mi manda in agitazione perché non capisco se è sincera o mi sta prendendo in giro...insomma è un casino” sospira Satoshi.
“Oddio sembra un mostro! Scappa figliolo!”
Ignorando l'affermazione del marito, Yoshie-san guarda teneramente Satoshi.
“Nonostante tutto però ne sei innamorato”
“Si” conferma Satoshi “L'ho capito da pochissimo ed è davvero un casino perché è una persona complicata. Non capisco mai che prova veramente e...”
“E hai paura” conclude per lui la donna.
“Dannatamente”
“L'amore non è bello se non è un po' tormentato” asserisce convinto Kotaro-san.
“E tu sei un grande esperto vero caro?” ridacchia la moglie.
“Ehi non è stato facile sposarti!”
“Siete due moderni Romeo e Giulietta?” domanda Satoshi facendo ridere i due coniugi.
“Moderni... siamo tutt'altro che moderni noi due” sorride Yoshie-san accarezzando la mano del marito che borbotta imbarazzato “Però si abbiamo avuto la nostre dose di drammi, se così si può dire”.
“Davvero?”
“Come sai erano più frequenti i matrimoni combinati in passato di adesso. Le famiglie sceglievano al posto dei figli. Fu così anche per noi. Noi ci conosciamo da quando eravamo piccolissimi perché abitavamo l'uno di fianco all'altro. Siamo stati migliori amici. Come vedi mio marito è burbero come un orso però mi innamorai di lui fin da giovanissimi ma lui, testone com'è, lo capì soltanto quando fu deciso che dovevo incontrarmi con quello che sarebbe diventato mio marito.
Per fortuna anche Kotaro provava per me gli stessi sentimenti così il giorno dell'omiai è entrato come una furia nella sala dell'incontro. Mi disse che mi amava, mi afferrò la mano e senza che riuscissi a dire e fare qualcosa o oppormi in qualche modo mi portò via come in un film” sorride la donna ricordando il momento.
“E vi siete sposati quel giorno?”
“Per la verità no perché voleva che le nostre famiglie fossero presenti nel giorno del nostro matrimonio. Solo che con il suo gesto la mia famiglia non lo vedeva di buon occhio. Ci mise più di un anno a farsi perdonare dai miei genitori”.
“Alla fine ha trionfato l'amore” sorride Satoshi.
“Si però dopo pochi anni di matrimonio scoprimmo una cosa assolutamente inaspettata. Le nostre famiglie, amiche da anni si stimavano reciprocamente e sarebbero state ben contente di combinare un matrimonio tra noi se avessero saputo prima dei nostri sentimenti”
“Quindi Kotaro-san ha... complicato una situazione che era in realtà favorevole” afferma Satoshi guardando l'uomo che si beve un altro bicchierino.
“Ti chiederai perché ti ho raccontato questa vecchia storia. Non solo per ripercorrere il viale dei ricordi ma per dirti che a volte senza stare a scervellarsi o tormentarsi, la soluzione ai nostri problemi non è così lontana anzi può essere sotto il nostro naso. Bisogna avere il coraggio di provare a buttarsi” sorride la donna “Questa persona per te è davvero importante e stai valutando cautamente tutti i pro e i contro di questo amore che ti porti dentro. Forse stai addirittura pensando di mettere da parte questi sentimenti per il bene di entrambi ma sei sicuro che sia la soluzione giusta?”
Satoshi la guarda. Non può che darle ragione.
“Purtroppo ora sono ancora molto confuso ma il vostro racconto mi ha aiutato molto. Rifletterò attentamente. Grazie Yoshie-san”
“E allora facciamo un altro brindisi!” esclama Kotaro-san dopo un lungo periodo di silenzio.
“A cosa brindiamo questa volta?”
“Brindiamo...alle pazzie d'amore!”
“Si ma non fare come Kotaro mi raccomando! Non incasinare le cose” ride la moglie.
“Ammettilo che eri felice quando mi hai visto arrivare quel giorno”
“Ho pensato che fossi il principe azzurro venuto a salvarmi”
Ridono tutti continuando a chiacchierare e a bere.
Solo quando suona la mezzanotte, Satoshi si rende conto di quando si è fatto tardi.
“E' tardissimo” si alza in piedi “Devo proprio andare ora ma grazie davvero di tutto. Ditemi quanto vi devo”.
“Grazie a te per la compagnia ci ha fatto molto piacere”
“Si ma...” capendo che neanche questa volta gli permetteranno di pagare il conto sospira “Grazie ancora una volta. Riuscirò a restituire il favore”.
“A noi piace la tua compagnia” sorride la donna sparecchiando il tavolo “Vai sembra che abbia smesso di piovere per il momento”.
“Si. Grazie ancora. Buonanotte e a presto” li saluta e prende la via di casa.
Il clima fuori dal locale è molto fresco dopo la pioggia.
Respira a pieni polmoni ripensando a tutti i consigli ricevuti quel giorno.
Tutti ottimi consigli ma nessuno ha però avuto a che fare con una persona come Nino.
Un lampo seguito da un fragoroso tuono annuncia che il temporale non si è ancora diradato e vuole scatenarsi ancora un po' così Satoshi si affretta ad arrivare a casa ma la pioggia è più veloce di lui e riprendere a cadere.
Bagnato ma non completamente, sospira di sollievo quando entra nel proprio palazzo.
Si passa una mano tra i capelli umani al suo appartamento quando sul pianerottolo, si ferma sorpreso.
Accucciato vicino alla porta, bagnato come un pulcino c'è Nino che batte i denti.
“Nino?”
Il ragazzo alza lo sguardo su di lui.
“Cosa fai qui? E perché sei bagnato così?”
“Dove...” ansima Nino “Dove diavolo eri?” si alza traballante per affrontarlo ma è troppo instabile così Satoshi scatta e lo raggiunge sorreggendolo.
“Nino!”
“Devo parlare con te... una volta per tutte” afferma Nino prima di perdere i sensi tra le sue braccia.
no subject
Date: 2018-04-16 05:53 pm (UTC)Pian pianino sto recuperando visto? U__U