Love Office
Mar. 30th, 2018 11:04 amBuongiorno!
Vi riporto il terzo capitolo!!!!

Capitolo 3:
Il mattino seguente, quando Jun esce di casa, trova davanti a sé una limousine.
Che ci fa lì una macchina del genere?
Sta per voltarsi e mettersi in cammino verso la metropolitana quando uno dei finestrini oscurati si abbassa.
"Matsumoto-kun!" si sente chiamare e riconosce Sho.
"Presidente"
"Buongiorno!"
"Buongiorno a lei. Come mai da queste parti?"
Ho pensato di darti un passaggio a lavoro dato che non hai ancora una macchina tua" spiega mostrando uno sfavillante sorriso.
"E' molto gentile. Non doveva disturbarsi così tanto per me. Non ho problemi a prendere la metro."
"Ma così viaggerai più comodo senza pigiarti come una sardina con gli altri."
"Anche questo è vero..." conviene Jun.
"Che fai? Sali?"
"Sì certo."
Jun si avvicina all'auto.
Un pronto autista scende dal posto di guida e gli apre la porta per farlo salire.
"Grazie"
Sho gli fa spazio e Jun si accomoda sul sedile al suo fianco.
"Non sono mai salito su una limousine prima d'ora" ammette mentre l'auto parte e si immette nella strada.
"Ti ci abituerai. Come mi assistente verrai spesso con me e io viaggio quasi sempre in limousine. Alcuni dei miei più importanti affari li ho stipulati qui dentro."
"Impressionante"
"A volte del buon champagne può fare dei miracoli negli affari."
Jun sorride pensando a quanto il presidente non usi quella stupenda vettura solo per scopi lavorativi ma anche per impressionare il genere femminile.
Non appena l'auto si ferma davanti alla Sakurai Corporation, l'autista apre loro la portiera.
Sho si gode così la visione del sedere di Jun che scende prima di lui.
La giornata inizia proprio bene per il giovane presidente.
"Ti posso tentare con un caffè Matsumoto-kun?" gli chiede mentre entrano nell'edificio.
"Certamente... Ah! Mao-san! Buongiorno!" sorride Jun salutando la ragazza.
"Jun-san, buongiorno!"
Sho la guarda dall'alto in basso con le sopracciglia aggrottate.
E questa chi è? Da dove salta fuori? E soprattutto, perché tutta questa confidenza con Jun?
"Mao-san ti presento il presidente Sakurai"
"Oh! P...piacere. S...sono Inoue Mao. La... la ringrazio per avermi assunta nella sua azienda." dice la ragazza con un profondo inchino.
Una nuova assunta da quel coglione di Ozawa che ragiona con il pene.
"Benvenuta tra noi" risponde Sho ma nel suo tono non c'è traccia del genuino entusiasmo usato il giorno prima per accogliere Jun.
"Mi sbrigo. Ohno-san sarà già arrivato!"
"Sei stata assegnata a Ohno?"
"Sì"
"Non sarà ancora arrivato. Non è per niente un tipo mattiniero"
"Invece lei sì presidente" gli sorride Mao.
Ma cosa vuole questa?
Io sono il presidente! Posso arrivare quando voglio! Posso presentarmi qui dieci minuti prima della chiusura o stare qui anche la notte obbligando lo chef a fare gli straordinari e nuotare nella piscina nudo!
"Mao-san, il presidente e io stavamo andando a prenderci un caffè vuoi venire con noi?" propone Jun guardando Sho.
No no no no no no! Non la voglio quella! Solo io e te!
C'è già Masaki che si impiccia, non la voglio questa qui che ti fa gli occhi dolci!
Però non può neanche rifiutare di farla andare con loro, sarebbe da maleducati, perfino per il presidente.
Mannaggia a me e a quando ho detto che Ohno non è un tipo mattiniero, mi sarei liberato di lei subito.
Mentre sta per accettare di malavoglia ecco arrivare Hasegawa.
"Presidente buongiorno. Matsumoto-san"
"Hasegawa ciao"
"Presidente, ci sono problemi con i cinesi..."
"Ancora?"
"Vogliono parlare con lei..."
"Va bene, andiamo." sbuffa irritato Sho.
"Scusa Mao-san sarà per un'altra volta."
"No non serve. Non ci metterò molto. Andate pure avanti." afferma Sho.
"Non avete bisogno di me?"
"Sarai con me per tutte le future trattative. Questa è praticamente conclusa. Stanno soltanto facendo i capricci."
"Come desidera presidente..."
A malincuore, Sho si allontana con Hasegawa non senza lanciare occhiatacce a Mao.
Solo quando lei e Jun restano da soli, la ragazza parla.
"E' veramente sexy visto da vicino."
"E' molto gentile" dichiara Jun "Stamattina è venuto sotto casa con la sua limousine mia per darmi un passaggio al lavoro visto che non ho ancora una macchina mia."
"Davvero? Come fa a sapere dove abiti?"
"Lo avrà letto nel curriculum...e comunque ti ricordo che Ozawa-san ha detto di aver fatto ricerche approfondite su tutti i candidati."
"Che gesto carino! Magari passasse a prendere me!"
"Digli chi vieni anche tu a lavoro con i mezzi"
"Buona idea!"
"Jun-tan!" esclama Masaki quando entrano nel bar, correndogli incontro e abbracciandolo "Buongiorno!"
"Buongiorno Masaki" sorride Jun dandogli qualche pacca sulla schiena "Ti presento Inoue Mao-san. Siamo diventati amici dai colloqui."
"Piacere"
"Piacere Mao-chan! Io sono Masaki"
Il ragazzo si stacca da Jun e li invita ad accomodarsi a un tavolo mentre altri dipendenti e l'avvocato Ikuta entrano nel locale.
I due chiacchierano e nel frattempo osservano la conversazione tra Masaki e Toma fatta di sorrisi, sguardi complici e rossore sulle guance.
"Mi sa che c'è del tenero tra quei due." deduce Mao sorridendo.
"Direi di sì. Ora scappo. Ci ritroviamo a pranzo?"
A quella domanda gli occhi della ragazza si illuminano.
"Certo con piacere!"
"A dopo allora." le sorride Jun avvicinandosi al bancone dai due che continuano a parlottare "Masaki scusa il disturbo."
"Non disturbi affatto Jun-tan! Hai già conosciuto Toma?"
"Ci siamo conosciuti ieri quando è venuto a firmare il suo contratto."
"Esatto" conferma Jun "Potresti farmi per favore un caffè doppio da portare via e due brioche integrali al cioccolato?"
"Ma certo ti preparo tutto in un attimo! Sono per Sho-chan vero? Non farti schiavizzare da lui."
"Non mi schiavizza. Sto solo ricambiando la gentilezza di stamattina."
"Gentilezza?" chiedono in coro Masaki e Toma guardandosi perplessi.
"Sì mi è passato a prendere a casa perché non ho ancora una macchina mia." spiega notando la crescente perplessità dei due "Gentile no?"
"E' strano...Sho-chan non è mai così gentile."
"Secondo me avete una brutta percezione del presidente. Grazie" dice prendendo il caffè d'asporto e il sacchetto con le brioche "Buon lavoro."
I due lo guardano allontanarsi scambiandosi sguardi eloquenti.
Quando Jun arriva al 30° piano e le porte dell'ascensore si aprono, si ritrova davanti Sho.
"Presidente"
"Matsumoto-kun. Già finito con la tua amica?" chiede Sho.
"Sì Non mi sembrava giusto restare a chiacchierare mentre lei sta già lavorando" afferma Jun e Sho gongola dentro di sé
Jun ha mollato la strega per correre da lui.
"Ecco per lei" e gli porge bicchiere e sacchetto.
"Per me?"
"Volevo ringraziarla per il passaggio di stamattina."
Sho rimane sbalordito.
Un sorriso ebete gli si dipinge sul suo volto.
"Grazie Matsumoto-kun. Me la godrò tranquillamente nel mio ufficio ma ora vieni con me. Ho un regalo per te."
"Un regalo per me?" confuso, Jun segue Sho.
Saluta Kaoru-san seduta alla sua scrivania.
Trionfante il presidente gli mostra quello che, fino al giorno prima era l'archivio, ora è un bell'ufficio.
Jun sbatte le palpebre incredulo.
C'è una bella scrivania con una poltrona di pelle rossa dietro.
Una libreria sistemata sulla parete confinante con l'ufficio di Kaoru-san mentre è sgombra quella a vetri nonché trasparente che lo divide dall'ufficio di Sho.
Per finire ci sono anche delle poltroncine e un basso tavolinetto.
"E' tutto...in ordine."
"Ti piace?" chiede Sho studiando la sua espressione "Se non ti piacciono i mobili possiamo farli cambiare." si affretta ad aggiungere temendo di aver sbagliato a sistemare in questo modo l'ufficio.
"No no presidente è magnifico! Sono solo sconcertato. Pensavo di dover portare giù gli scatoloni uno per uno oggi e non di trovare tutto così!"
"Ti piace però?"
"Moltissimo. Grazie."
Sempre più tronfio di sé stesso Sho osserva l'ufficio.
"Goditelo!" sorride andando a sedersi alla sua scrivania per assaporare la colazione portatagli da Jun guardandolo attraverso la parente di vetro.
Jun sta accarezzando con la mano la superficie liscia della scrivania ammirandone la fattura pregiata del legno.
Sho mangia le brioche e cerca nel sacchetto un tovagliolo per pulirsi dalle briciole trovando un biglietto.
Non schiavizzare Jun-tan!
Masaki
Non sto schiavizzando nessuno Masaki non ti preoccupare.
Anzi... lo coccolo per benino.
Alza di nuovo lo sguardo sul suo assistente, ora seduto anche lui alla sua scrivania intento a guardare nei cassetti.
Sho si sporge in avanti per guardare meglio.
Dal cassetto Jun ne tira fuori la targa con il suo nome scritto in oro e la sistema fieramente sulla scrivania.
Nota poi che c'è altro e tira fuori un computer portatile con un fiocco rosso sopra.
Il presidente ha proprio pensato a tutto.
Si volta verso di lui e Sho alza il bicchiere di caffè come se stesse facendo un brindisi.
Jun gli regala un raggiante sorriso che fa perdere un battito al cuore di Sho.
Certo manca ancora il tocco personale di Jun ma è già quasi perfetto così il suo nuovo ufficio.
Una volta soddisfatto si alza e, sempre sotto il costante sguardo del presidente, fa qualche foto col proprio cellulare.
A Sho viene il sospetto che il ragazzo lo stia facendo per mostrare tutto alla ragazza di prima.
Gli rode sapere che i due siano così intimi ma il sorriso di Jun è troppo bello.
Mentre quello si dedica poi al suo lavoro, Sho apre il fascicolo del ragazzo sulla scrivania in cui c'è un foglio su cui sono appuntate alcune annotazioni.
Passaggio in limousine, fatto.
Sorpresa dell'ufficio, fatto.
Soddisfatto, Sho rilegge le parti degli altri fogli evidenziati.
Il suo investigatore privato ha fatto proprio un ottimo lavoro.
Quando manca poco all'ora di pranzo, Sho è pronto a spuntare un altra voce nella sua lista: invitare Jun a pranzo ma qualcosa sembra pronto a impedirglielo.
La porta dell'ufficio si spalanca e compare un ragazzo tutto elegante.
"Presidente mi scusi non sono riuscita a fermarlo" si scusa Kaoru-san ansimando, corsa dietro all'intruso insieme ad un altro ragazzo.
Sho si lascia andare sconsolato sulla poltrona e si fa un giro su di essa.
"Su su Kaoru-san non si preoccupi Sakurai è contento di vedermi non è vero?"
Sho fa segno alla donna di non preoccuparsi e di andare.
"Che ci fai qui Ninomiya?"
"Sono venuto a trovarti no?"
Jun, rimasto spiazzato dall'improvvisa irruzione, li osserva seduto alla propria scrivania.
L'altro ragazzo rimasto in piedi sulla porta è evidentemente a disagio.
"Yama-chan dove sei?" chiede tale Ninomiya voltandosi a cercarlo e il suo sguardo saetta su Jun.
Fa un sorrisino e gli fa segno di raggiungerli.
Jun si alza e va nell'ufficio di Sho confuso.
"Ciao è la prima volta che ti vedo qui. Tu sei?"
"Matsumoto Jun. Sono l'assistente personale del presidente Sakurai" dichiara Jun orgoglioso.
Ninomiya, sorrisino che si allarga sul suo viso, si volta verso Sho.
"Assistente personale eh? Pensavo lo fosse Kaoru-san."
"Lei è la mia segretaria. E poi che c'è di male? Ho bisogno di più aiuto e anche tu ne hai uno" ribatte Sho.
"Ah sì! Sono io! Yamada Ryosuke! Assistente personale del presidente Ninomiya Kazunari della Ninomiya Technology!" si presenta il giovane mettendosi sull'attenti come un soldatino.
"Sì... grazie della presentazione ufficiale Yama-chan" sospira Ninomiya "E' lui che dovevi assumere venerdì con tanta fretta..."
"Bene sei passato, hai salutato...ciao" lo congeda Sho volendo liberarsi dell'impiccio e andare a pranzo con Jun.
"Che maleducato che sei Sakurai. Sono venuto fin qui per te e mi cacci? Andiamo a mangiare insieme piuttosto!"
Sho lo guarda torvo. Non lo vuole a pranzo con lui e Jun. Riuscirebbe a rovinare l'atmosfera e direbbe sicuramente cose fuori luogo.
"Allora?" insiste il ragazzo guardandolo a braccia incrociate "Sei dei nostri vero Matsumoto?"
"Scusate ma per pranzo ho già un impegno. Se mi scusate, andrei."
Sho spalanca gli occhi. Già un impegno?
Non sarà mica un appuntamento con quella ragazza?!
Sho vorrebbe trattenere Jun ma non sa che scusa inventarsi.
In più c'è anche quel diavolo di Ninomiya, impiccione e pettegolo che non si perde ogni sua singola parola, gesto ed espressione facciale.
"Buon appetito" dice infine rivolto a Jun.
"Anche a lei presidente" sorride il ragazzo recuperando il cellulare dalla propria scrivania e andandosene.
Ninomiya guarda Sho.
"Scaricato."
"Ma che dici!"
"Andiamo a pranzo su. Affoga il dispiacere del rifiuto col cibo."
Ormai scoraggiato, Sho cede e insieme al ragazzo si dirige al ristorante seguiti a ruota da Yamada.
Appena mettono piede nel ristorante, Sho localizza il tavolo di Jun e di quella stramaledetta Mao.
Il suo assistente le sta mostrando qualcosa sul cellulare, sicuramente sono le foto del suo ufficio.
Una fitta di rabbia travolge Sho che deve far ricorso a tutto il suo autocontrollo per non andare da loro, afferrare per i capelli la ragazza e sbatterle la faccia più e più volte sul tavolo.
Una cameriera conduce lui e i suoi ospiti a un tavolo e Sho si siede in modo da poter tener d'occhio i due ragazzi.
Mao è tutta risolini e toccatine fugaci alle braccia di Jun.
Che impertinente!
Ninomiya, seduto di fronte a lui prende a oscillare a destra e sinistra per impedirgli la visuale irritando Sho.
“Che diamine stai guardando Sakurai? Sembri un pappagallo con la cervicale”
“Taci”
“Yama-chan che c'è di tanto interessante alle mie spalle da destare l'interesse di Sakurai?”
“Matsumoto-san e una ragazza sua eccellenza” risponde prontamente l'assistente venendo incendiato con lo sguardo da Sho.
“Una ragazza? E' carina?”
“Discretamente”
“Da uno a dieci che voto le daresti?”
“Direi un sette”
“Un sette cosa?”
“Un sette, sua eccellenza.”
“Ti fai chiamare sua eccellenza dal tuo assistente?” domanda Sho pensando che lui darebbe un due a Mao in fatto di bellezza.
“Sono il presidente no? Decido io” sogghigna Ninomiya “Piuttosto Sakurai...chi stai controllando? Lui o lei?”
“Nessuno”
“Sicuro?”
“Assolutamente!”
Ninomiya si volta e agita una mano in segno di saluto “Ciao Matsumoto”
“Presidente Ninomiya” ricambia il saluto quello.
“Salve signorina!”
“S...Salve!” balbetta Mao alzandosi per prodigarsi in uno dei suoi usuali inchini ma, nel farlo, urta il tavolo facendo rovesciare il bicchiere d'acqua addosso a Jun bagnandogli camicia e pantaloni “Oddio che disastro! Jun-san scusami!” strilla mortificata prendendo il proprio tovagliolo, tamponando le chiazze d'acqua addosso a Jun.
“Stupida oca...” borbotta Sho a denti stretti.
“Hai detto stupida oca?”
“No...”
“Sì lo ha detto sua eccellenza” lo smentisce Yamada “ E quando avete salutato Matsumoto-san ha digrignato i denti”
“Cosa sei una spia?”
“Non prendertela con lui sei tu che te la prendi per nulla” afferma Ninomiya facendo arrivare il cameriere per ordinare.
“Mao-san tranquilla è solo acqua” sta intanto cercando di calmare la ragazza il povero Jun.
“Uuuuh molto lanciata la ragazza. Gli ha messo le mani sull'inguine...” commenta Yamada.
Sho scatta in piedi con gli occhi fuori dalle orbite.
“Siediti e non fare scenate” lo redarguisce Ninomiya.
Riuscito a placare Mao e soprattutto a tenere a posto le sue mani, Jun si alza e si dirige alla toilette.
“Se continui a guardarla con tutto questo odio le si staccherà la testa.. Yama-chan vai a vedere se Matsumoto ha bisogno di una mano per asciugarsi” gli ordina il suo presidente.
“No!” lo blocca Sho “Non ti azzardare. Vado io”
Sho si alza e marcia anche lui al bagno, spalanca la porta e si paralizza.
Jun senza camicia gli da le spalle.
Deglutisce un paio di volte mentre l'altro si gira verso di lui.
“Presidente” Jun non si scompone e continua a tenere la camicia sotto il getto d'aria calda del macchinario per asciugare le mani.
La sera prima Sho aveva notato le belle spalle del suo assistente ma ora, così vicine e soprattutto senza l'impedimento della camicia può ammirare il suo bel petto scolpito, le spalle larghe e i muscoli delle braccia.
Quanto lo fa impazzire!
Gli manda in pappa completamente il cervello!
“Deve lavarsi le mani presidente?” domanda Jun vedendo che è rimasto imbambolato.
“Ecco...io....sì...no”
Maledizione Sakurai sei un uomo o un bruco? Caccia il carattere!
“Sono venuto per vedere se hai bisogno di qualcosa? Devo farti portare degli abiti asciutti?”
Jun sorride.
“Non si preoccupi è quasi completamente asciutta vede?” e gli mostra l'indumento.
“E i calzoni... li toglierai anche loro per asciugarli?” domanda Sho speranzoso.
“No non sono così bagnati, si asciugheranno da soli”
“Mh...capisco”
Peccato... avrei ammirato volentieri il resto del tuo corpo.
Jun finisce di asciugare la camicia e guarda Sho.
“Ha bisogno di altro?”
“No...ora mi lavo le mani.”
Sho apre il rubinetto immaginando di schizzare altra acqua sui calzoni di Jun per farglieli togliere.
“Si sta bagnando..” annuncia Jun.
“Cosa?”
Ritornando in sé, Sho nota che si sta bagnando i polsini di giacca e camicia.
Intanto Jun si è rivestito e chiuso fino all'ultimo bottone della camicia.
“Faccia con calma” ed esce dal bagno.
Sho maledice la propria sbadataggine. Non fa che risultare idiota quando c'è Jun.
Si asciuga alla bell'è meglio e torna in sala.
“Pensavamo fossi caduto nel cesso. Stavo per mandare Yama-chan a vedere” commenta Ninomiya.
Sho borbotta qualcosa di incomprensibile mentre si risiede e riprende a lanciare torbidi sguardi all'altro tavolo.
Dannata sciacquetta...
“Che io sappia, nel nostro paese l'omicidio è considerato reato” afferma Ninomiya “O forse non più? Fai una ricerca Yama-chan”
“Agli ordini sua eccellenza!”
“No scemo. Ero solo sarcastico. Sakurai svegliati o il tuo filet mignon si raffredda. Smettila di mandare accidenti alla ragazza seduta col tuo assistente foto modello.”
Sho non ribatte e prende a mangiare il proprio pranzo.
“Formano una bella coppia però” asserisce Yamada attirando lo sguardo furioso di Sho.
“Licenzialo ora.”
“Lo farò non ti preoccupare ma tu smettila mica si stanno baciando”
“Però sono molto vicini”
“In tronco Ninomiya. Licenzialo in tronco”
“Sì sì...” sbuffa Ninomiya levando dal proprio hamburger i cetrioli e mettendoli nel piatto dell'assistente “Ti ha proprio stregato quel Matsumoto eh?”
“Zitto e mangia” borbotta Sho “Anche i cetrioli”
Mentre tutti mangiano, entra nel ristorante un altro uomo.
“Ohno-san! E' arrivato finalmente!” esclama Mao.
“Certo che strilla come una papera quella” sospira Ninomiya voltandosi.
Il ragazzo che è appena entrato porta la giacca sul braccio e la camicia allentata.
Mentre si gratta la testa sbadigliando, solleva lo sguardo e i suoi occhi incontrano quelli di Ninomiya.
Si fissano a lungo, il presidente a bocca aperta.
“Sua eccellenza tutto bene?” chiede preoccupato Yamada.
“Chi è?” domanda ignorandolo “Sakurai chi è quello che si sta sedendo al tavolo del tuo assistente?”
“E' solo Ohno Satoshi il capo redattore della nostra rivista di pesca e di quella d'arte” spiega Sho non particolarmente interessato all'ingresso del suo sottoposto ma tutto preso a guardare Jun che si sta presentando.
Il caporedattore, per la gioia di Sho, si siede tra Jun e Mao.
“Non mi hai mai parlato di lui” insiste Ninomiya.
“Perché mai ti dovrei parlare dei miei dipendenti?”
“Se sono come lui devi assolutamente parlarmene.”
“E' veramente un bel tipo sua eccellenza” concorda Yamada.
“Sei tutto pazzo Ninomiya...”
“Detto da te che assumi un assistente solo per il suo aspetto fisico non accetto critiche”
“Ho assunto Matsumoto-kun per il suo eccellente curriculum” afferma Sho.
“Sua eccellenza” si intromette Yamada “Ora che ci penso Matsumoto-san aveva fatto domanda per la nostra compagnia.”
Ninomiya sorride guardando Sho.
“Il lavoro è lavoro vero Sakurai?”
“Che vorresti dire con ciò?”
“Si va da chi offre di più no? E' sempre così nel mondo degli affari. Che faresti che io ti portassi via il tuo preziosissimo assistente?”
Vi riporto il terzo capitolo!!!!
TITOLO: Love Office
FANDOM: Arashi
GENERE: AU, Sentimentale
PAIRINGS: Sakumoto (per il momento)
RATING: NC-17
Capitolo 3:
Regali e macchinazioni
Il mattino seguente, quando Jun esce di casa, trova davanti a sé una limousine.
Che ci fa lì una macchina del genere?
Sta per voltarsi e mettersi in cammino verso la metropolitana quando uno dei finestrini oscurati si abbassa.
"Matsumoto-kun!" si sente chiamare e riconosce Sho.
"Presidente"
"Buongiorno!"
"Buongiorno a lei. Come mai da queste parti?"
Ho pensato di darti un passaggio a lavoro dato che non hai ancora una macchina tua" spiega mostrando uno sfavillante sorriso.
"E' molto gentile. Non doveva disturbarsi così tanto per me. Non ho problemi a prendere la metro."
"Ma così viaggerai più comodo senza pigiarti come una sardina con gli altri."
"Anche questo è vero..." conviene Jun.
"Che fai? Sali?"
"Sì certo."
Jun si avvicina all'auto.
Un pronto autista scende dal posto di guida e gli apre la porta per farlo salire.
"Grazie"
Sho gli fa spazio e Jun si accomoda sul sedile al suo fianco.
"Non sono mai salito su una limousine prima d'ora" ammette mentre l'auto parte e si immette nella strada.
"Ti ci abituerai. Come mi assistente verrai spesso con me e io viaggio quasi sempre in limousine. Alcuni dei miei più importanti affari li ho stipulati qui dentro."
"Impressionante"
"A volte del buon champagne può fare dei miracoli negli affari."
Jun sorride pensando a quanto il presidente non usi quella stupenda vettura solo per scopi lavorativi ma anche per impressionare il genere femminile.
Non appena l'auto si ferma davanti alla Sakurai Corporation, l'autista apre loro la portiera.
Sho si gode così la visione del sedere di Jun che scende prima di lui.
La giornata inizia proprio bene per il giovane presidente.
"Ti posso tentare con un caffè Matsumoto-kun?" gli chiede mentre entrano nell'edificio.
"Certamente... Ah! Mao-san! Buongiorno!" sorride Jun salutando la ragazza.
"Jun-san, buongiorno!"
Sho la guarda dall'alto in basso con le sopracciglia aggrottate.
E questa chi è? Da dove salta fuori? E soprattutto, perché tutta questa confidenza con Jun?
"Mao-san ti presento il presidente Sakurai"
"Oh! P...piacere. S...sono Inoue Mao. La... la ringrazio per avermi assunta nella sua azienda." dice la ragazza con un profondo inchino.
Una nuova assunta da quel coglione di Ozawa che ragiona con il pene.
"Benvenuta tra noi" risponde Sho ma nel suo tono non c'è traccia del genuino entusiasmo usato il giorno prima per accogliere Jun.
"Mi sbrigo. Ohno-san sarà già arrivato!"
"Sei stata assegnata a Ohno?"
"Sì"
"Non sarà ancora arrivato. Non è per niente un tipo mattiniero"
"Invece lei sì presidente" gli sorride Mao.
Ma cosa vuole questa?
Io sono il presidente! Posso arrivare quando voglio! Posso presentarmi qui dieci minuti prima della chiusura o stare qui anche la notte obbligando lo chef a fare gli straordinari e nuotare nella piscina nudo!
"Mao-san, il presidente e io stavamo andando a prenderci un caffè vuoi venire con noi?" propone Jun guardando Sho.
No no no no no no! Non la voglio quella! Solo io e te!
C'è già Masaki che si impiccia, non la voglio questa qui che ti fa gli occhi dolci!
Però non può neanche rifiutare di farla andare con loro, sarebbe da maleducati, perfino per il presidente.
Mannaggia a me e a quando ho detto che Ohno non è un tipo mattiniero, mi sarei liberato di lei subito.
Mentre sta per accettare di malavoglia ecco arrivare Hasegawa.
"Presidente buongiorno. Matsumoto-san"
"Hasegawa ciao"
"Presidente, ci sono problemi con i cinesi..."
"Ancora?"
"Vogliono parlare con lei..."
"Va bene, andiamo." sbuffa irritato Sho.
"Scusa Mao-san sarà per un'altra volta."
"No non serve. Non ci metterò molto. Andate pure avanti." afferma Sho.
"Non avete bisogno di me?"
"Sarai con me per tutte le future trattative. Questa è praticamente conclusa. Stanno soltanto facendo i capricci."
"Come desidera presidente..."
A malincuore, Sho si allontana con Hasegawa non senza lanciare occhiatacce a Mao.
Solo quando lei e Jun restano da soli, la ragazza parla.
"E' veramente sexy visto da vicino."
"E' molto gentile" dichiara Jun "Stamattina è venuto sotto casa con la sua limousine mia per darmi un passaggio al lavoro visto che non ho ancora una macchina mia."
"Davvero? Come fa a sapere dove abiti?"
"Lo avrà letto nel curriculum...e comunque ti ricordo che Ozawa-san ha detto di aver fatto ricerche approfondite su tutti i candidati."
"Che gesto carino! Magari passasse a prendere me!"
"Digli chi vieni anche tu a lavoro con i mezzi"
"Buona idea!"
"Jun-tan!" esclama Masaki quando entrano nel bar, correndogli incontro e abbracciandolo "Buongiorno!"
"Buongiorno Masaki" sorride Jun dandogli qualche pacca sulla schiena "Ti presento Inoue Mao-san. Siamo diventati amici dai colloqui."
"Piacere"
"Piacere Mao-chan! Io sono Masaki"
Il ragazzo si stacca da Jun e li invita ad accomodarsi a un tavolo mentre altri dipendenti e l'avvocato Ikuta entrano nel locale.
I due chiacchierano e nel frattempo osservano la conversazione tra Masaki e Toma fatta di sorrisi, sguardi complici e rossore sulle guance.
"Mi sa che c'è del tenero tra quei due." deduce Mao sorridendo.
"Direi di sì. Ora scappo. Ci ritroviamo a pranzo?"
A quella domanda gli occhi della ragazza si illuminano.
"Certo con piacere!"
"A dopo allora." le sorride Jun avvicinandosi al bancone dai due che continuano a parlottare "Masaki scusa il disturbo."
"Non disturbi affatto Jun-tan! Hai già conosciuto Toma?"
"Ci siamo conosciuti ieri quando è venuto a firmare il suo contratto."
"Esatto" conferma Jun "Potresti farmi per favore un caffè doppio da portare via e due brioche integrali al cioccolato?"
"Ma certo ti preparo tutto in un attimo! Sono per Sho-chan vero? Non farti schiavizzare da lui."
"Non mi schiavizza. Sto solo ricambiando la gentilezza di stamattina."
"Gentilezza?" chiedono in coro Masaki e Toma guardandosi perplessi.
"Sì mi è passato a prendere a casa perché non ho ancora una macchina mia." spiega notando la crescente perplessità dei due "Gentile no?"
"E' strano...Sho-chan non è mai così gentile."
"Secondo me avete una brutta percezione del presidente. Grazie" dice prendendo il caffè d'asporto e il sacchetto con le brioche "Buon lavoro."
I due lo guardano allontanarsi scambiandosi sguardi eloquenti.
Quando Jun arriva al 30° piano e le porte dell'ascensore si aprono, si ritrova davanti Sho.
"Presidente"
"Matsumoto-kun. Già finito con la tua amica?" chiede Sho.
"Sì Non mi sembrava giusto restare a chiacchierare mentre lei sta già lavorando" afferma Jun e Sho gongola dentro di sé
Jun ha mollato la strega per correre da lui.
"Ecco per lei" e gli porge bicchiere e sacchetto.
"Per me?"
"Volevo ringraziarla per il passaggio di stamattina."
Sho rimane sbalordito.
Un sorriso ebete gli si dipinge sul suo volto.
"Grazie Matsumoto-kun. Me la godrò tranquillamente nel mio ufficio ma ora vieni con me. Ho un regalo per te."
"Un regalo per me?" confuso, Jun segue Sho.
Saluta Kaoru-san seduta alla sua scrivania.
Trionfante il presidente gli mostra quello che, fino al giorno prima era l'archivio, ora è un bell'ufficio.
Jun sbatte le palpebre incredulo.
C'è una bella scrivania con una poltrona di pelle rossa dietro.
Una libreria sistemata sulla parete confinante con l'ufficio di Kaoru-san mentre è sgombra quella a vetri nonché trasparente che lo divide dall'ufficio di Sho.
Per finire ci sono anche delle poltroncine e un basso tavolinetto.
"E' tutto...in ordine."
"Ti piace?" chiede Sho studiando la sua espressione "Se non ti piacciono i mobili possiamo farli cambiare." si affretta ad aggiungere temendo di aver sbagliato a sistemare in questo modo l'ufficio.
"No no presidente è magnifico! Sono solo sconcertato. Pensavo di dover portare giù gli scatoloni uno per uno oggi e non di trovare tutto così!"
"Ti piace però?"
"Moltissimo. Grazie."
Sempre più tronfio di sé stesso Sho osserva l'ufficio.
"Goditelo!" sorride andando a sedersi alla sua scrivania per assaporare la colazione portatagli da Jun guardandolo attraverso la parente di vetro.
Jun sta accarezzando con la mano la superficie liscia della scrivania ammirandone la fattura pregiata del legno.
Sho mangia le brioche e cerca nel sacchetto un tovagliolo per pulirsi dalle briciole trovando un biglietto.
Non schiavizzare Jun-tan!
Masaki
Non sto schiavizzando nessuno Masaki non ti preoccupare.
Anzi... lo coccolo per benino.
Alza di nuovo lo sguardo sul suo assistente, ora seduto anche lui alla sua scrivania intento a guardare nei cassetti.
Sho si sporge in avanti per guardare meglio.
Dal cassetto Jun ne tira fuori la targa con il suo nome scritto in oro e la sistema fieramente sulla scrivania.
Nota poi che c'è altro e tira fuori un computer portatile con un fiocco rosso sopra.
Il presidente ha proprio pensato a tutto.
Si volta verso di lui e Sho alza il bicchiere di caffè come se stesse facendo un brindisi.
Jun gli regala un raggiante sorriso che fa perdere un battito al cuore di Sho.
Certo manca ancora il tocco personale di Jun ma è già quasi perfetto così il suo nuovo ufficio.
Una volta soddisfatto si alza e, sempre sotto il costante sguardo del presidente, fa qualche foto col proprio cellulare.
A Sho viene il sospetto che il ragazzo lo stia facendo per mostrare tutto alla ragazza di prima.
Gli rode sapere che i due siano così intimi ma il sorriso di Jun è troppo bello.
Mentre quello si dedica poi al suo lavoro, Sho apre il fascicolo del ragazzo sulla scrivania in cui c'è un foglio su cui sono appuntate alcune annotazioni.
Passaggio in limousine, fatto.
Sorpresa dell'ufficio, fatto.
Soddisfatto, Sho rilegge le parti degli altri fogli evidenziati.
Il suo investigatore privato ha fatto proprio un ottimo lavoro.
Quando manca poco all'ora di pranzo, Sho è pronto a spuntare un altra voce nella sua lista: invitare Jun a pranzo ma qualcosa sembra pronto a impedirglielo.
La porta dell'ufficio si spalanca e compare un ragazzo tutto elegante.
"Presidente mi scusi non sono riuscita a fermarlo" si scusa Kaoru-san ansimando, corsa dietro all'intruso insieme ad un altro ragazzo.
Sho si lascia andare sconsolato sulla poltrona e si fa un giro su di essa.
"Su su Kaoru-san non si preoccupi Sakurai è contento di vedermi non è vero?"
Sho fa segno alla donna di non preoccuparsi e di andare.
"Che ci fai qui Ninomiya?"
"Sono venuto a trovarti no?"
Jun, rimasto spiazzato dall'improvvisa irruzione, li osserva seduto alla propria scrivania.
L'altro ragazzo rimasto in piedi sulla porta è evidentemente a disagio.
"Yama-chan dove sei?" chiede tale Ninomiya voltandosi a cercarlo e il suo sguardo saetta su Jun.
Fa un sorrisino e gli fa segno di raggiungerli.
Jun si alza e va nell'ufficio di Sho confuso.
"Ciao è la prima volta che ti vedo qui. Tu sei?"
"Matsumoto Jun. Sono l'assistente personale del presidente Sakurai" dichiara Jun orgoglioso.
Ninomiya, sorrisino che si allarga sul suo viso, si volta verso Sho.
"Assistente personale eh? Pensavo lo fosse Kaoru-san."
"Lei è la mia segretaria. E poi che c'è di male? Ho bisogno di più aiuto e anche tu ne hai uno" ribatte Sho.
"Ah sì! Sono io! Yamada Ryosuke! Assistente personale del presidente Ninomiya Kazunari della Ninomiya Technology!" si presenta il giovane mettendosi sull'attenti come un soldatino.
"Sì... grazie della presentazione ufficiale Yama-chan" sospira Ninomiya "E' lui che dovevi assumere venerdì con tanta fretta..."
"Bene sei passato, hai salutato...ciao" lo congeda Sho volendo liberarsi dell'impiccio e andare a pranzo con Jun.
"Che maleducato che sei Sakurai. Sono venuto fin qui per te e mi cacci? Andiamo a mangiare insieme piuttosto!"
Sho lo guarda torvo. Non lo vuole a pranzo con lui e Jun. Riuscirebbe a rovinare l'atmosfera e direbbe sicuramente cose fuori luogo.
"Allora?" insiste il ragazzo guardandolo a braccia incrociate "Sei dei nostri vero Matsumoto?"
"Scusate ma per pranzo ho già un impegno. Se mi scusate, andrei."
Sho spalanca gli occhi. Già un impegno?
Non sarà mica un appuntamento con quella ragazza?!
Sho vorrebbe trattenere Jun ma non sa che scusa inventarsi.
In più c'è anche quel diavolo di Ninomiya, impiccione e pettegolo che non si perde ogni sua singola parola, gesto ed espressione facciale.
"Buon appetito" dice infine rivolto a Jun.
"Anche a lei presidente" sorride il ragazzo recuperando il cellulare dalla propria scrivania e andandosene.
Ninomiya guarda Sho.
"Scaricato."
"Ma che dici!"
"Andiamo a pranzo su. Affoga il dispiacere del rifiuto col cibo."
Ormai scoraggiato, Sho cede e insieme al ragazzo si dirige al ristorante seguiti a ruota da Yamada.
Appena mettono piede nel ristorante, Sho localizza il tavolo di Jun e di quella stramaledetta Mao.
Il suo assistente le sta mostrando qualcosa sul cellulare, sicuramente sono le foto del suo ufficio.
Una fitta di rabbia travolge Sho che deve far ricorso a tutto il suo autocontrollo per non andare da loro, afferrare per i capelli la ragazza e sbatterle la faccia più e più volte sul tavolo.
Una cameriera conduce lui e i suoi ospiti a un tavolo e Sho si siede in modo da poter tener d'occhio i due ragazzi.
Mao è tutta risolini e toccatine fugaci alle braccia di Jun.
Che impertinente!
Ninomiya, seduto di fronte a lui prende a oscillare a destra e sinistra per impedirgli la visuale irritando Sho.
“Che diamine stai guardando Sakurai? Sembri un pappagallo con la cervicale”
“Taci”
“Yama-chan che c'è di tanto interessante alle mie spalle da destare l'interesse di Sakurai?”
“Matsumoto-san e una ragazza sua eccellenza” risponde prontamente l'assistente venendo incendiato con lo sguardo da Sho.
“Una ragazza? E' carina?”
“Discretamente”
“Da uno a dieci che voto le daresti?”
“Direi un sette”
“Un sette cosa?”
“Un sette, sua eccellenza.”
“Ti fai chiamare sua eccellenza dal tuo assistente?” domanda Sho pensando che lui darebbe un due a Mao in fatto di bellezza.
“Sono il presidente no? Decido io” sogghigna Ninomiya “Piuttosto Sakurai...chi stai controllando? Lui o lei?”
“Nessuno”
“Sicuro?”
“Assolutamente!”
Ninomiya si volta e agita una mano in segno di saluto “Ciao Matsumoto”
“Presidente Ninomiya” ricambia il saluto quello.
“Salve signorina!”
“S...Salve!” balbetta Mao alzandosi per prodigarsi in uno dei suoi usuali inchini ma, nel farlo, urta il tavolo facendo rovesciare il bicchiere d'acqua addosso a Jun bagnandogli camicia e pantaloni “Oddio che disastro! Jun-san scusami!” strilla mortificata prendendo il proprio tovagliolo, tamponando le chiazze d'acqua addosso a Jun.
“Stupida oca...” borbotta Sho a denti stretti.
“Hai detto stupida oca?”
“No...”
“Sì lo ha detto sua eccellenza” lo smentisce Yamada “ E quando avete salutato Matsumoto-san ha digrignato i denti”
“Cosa sei una spia?”
“Non prendertela con lui sei tu che te la prendi per nulla” afferma Ninomiya facendo arrivare il cameriere per ordinare.
“Mao-san tranquilla è solo acqua” sta intanto cercando di calmare la ragazza il povero Jun.
“Uuuuh molto lanciata la ragazza. Gli ha messo le mani sull'inguine...” commenta Yamada.
Sho scatta in piedi con gli occhi fuori dalle orbite.
“Siediti e non fare scenate” lo redarguisce Ninomiya.
Riuscito a placare Mao e soprattutto a tenere a posto le sue mani, Jun si alza e si dirige alla toilette.
“Se continui a guardarla con tutto questo odio le si staccherà la testa.. Yama-chan vai a vedere se Matsumoto ha bisogno di una mano per asciugarsi” gli ordina il suo presidente.
“No!” lo blocca Sho “Non ti azzardare. Vado io”
Sho si alza e marcia anche lui al bagno, spalanca la porta e si paralizza.
Jun senza camicia gli da le spalle.
Deglutisce un paio di volte mentre l'altro si gira verso di lui.
“Presidente” Jun non si scompone e continua a tenere la camicia sotto il getto d'aria calda del macchinario per asciugare le mani.
La sera prima Sho aveva notato le belle spalle del suo assistente ma ora, così vicine e soprattutto senza l'impedimento della camicia può ammirare il suo bel petto scolpito, le spalle larghe e i muscoli delle braccia.
Quanto lo fa impazzire!
Gli manda in pappa completamente il cervello!
“Deve lavarsi le mani presidente?” domanda Jun vedendo che è rimasto imbambolato.
“Ecco...io....sì...no”
Maledizione Sakurai sei un uomo o un bruco? Caccia il carattere!
“Sono venuto per vedere se hai bisogno di qualcosa? Devo farti portare degli abiti asciutti?”
Jun sorride.
“Non si preoccupi è quasi completamente asciutta vede?” e gli mostra l'indumento.
“E i calzoni... li toglierai anche loro per asciugarli?” domanda Sho speranzoso.
“No non sono così bagnati, si asciugheranno da soli”
“Mh...capisco”
Peccato... avrei ammirato volentieri il resto del tuo corpo.
Jun finisce di asciugare la camicia e guarda Sho.
“Ha bisogno di altro?”
“No...ora mi lavo le mani.”
Sho apre il rubinetto immaginando di schizzare altra acqua sui calzoni di Jun per farglieli togliere.
“Si sta bagnando..” annuncia Jun.
“Cosa?”
Ritornando in sé, Sho nota che si sta bagnando i polsini di giacca e camicia.
Intanto Jun si è rivestito e chiuso fino all'ultimo bottone della camicia.
“Faccia con calma” ed esce dal bagno.
Sho maledice la propria sbadataggine. Non fa che risultare idiota quando c'è Jun.
Si asciuga alla bell'è meglio e torna in sala.
“Pensavamo fossi caduto nel cesso. Stavo per mandare Yama-chan a vedere” commenta Ninomiya.
Sho borbotta qualcosa di incomprensibile mentre si risiede e riprende a lanciare torbidi sguardi all'altro tavolo.
Dannata sciacquetta...
“Che io sappia, nel nostro paese l'omicidio è considerato reato” afferma Ninomiya “O forse non più? Fai una ricerca Yama-chan”
“Agli ordini sua eccellenza!”
“No scemo. Ero solo sarcastico. Sakurai svegliati o il tuo filet mignon si raffredda. Smettila di mandare accidenti alla ragazza seduta col tuo assistente foto modello.”
Sho non ribatte e prende a mangiare il proprio pranzo.
“Formano una bella coppia però” asserisce Yamada attirando lo sguardo furioso di Sho.
“Licenzialo ora.”
“Lo farò non ti preoccupare ma tu smettila mica si stanno baciando”
“Però sono molto vicini”
“In tronco Ninomiya. Licenzialo in tronco”
“Sì sì...” sbuffa Ninomiya levando dal proprio hamburger i cetrioli e mettendoli nel piatto dell'assistente “Ti ha proprio stregato quel Matsumoto eh?”
“Zitto e mangia” borbotta Sho “Anche i cetrioli”
Mentre tutti mangiano, entra nel ristorante un altro uomo.
“Ohno-san! E' arrivato finalmente!” esclama Mao.
“Certo che strilla come una papera quella” sospira Ninomiya voltandosi.
Il ragazzo che è appena entrato porta la giacca sul braccio e la camicia allentata.
Mentre si gratta la testa sbadigliando, solleva lo sguardo e i suoi occhi incontrano quelli di Ninomiya.
Si fissano a lungo, il presidente a bocca aperta.
“Sua eccellenza tutto bene?” chiede preoccupato Yamada.
“Chi è?” domanda ignorandolo “Sakurai chi è quello che si sta sedendo al tavolo del tuo assistente?”
“E' solo Ohno Satoshi il capo redattore della nostra rivista di pesca e di quella d'arte” spiega Sho non particolarmente interessato all'ingresso del suo sottoposto ma tutto preso a guardare Jun che si sta presentando.
Il caporedattore, per la gioia di Sho, si siede tra Jun e Mao.
“Non mi hai mai parlato di lui” insiste Ninomiya.
“Perché mai ti dovrei parlare dei miei dipendenti?”
“Se sono come lui devi assolutamente parlarmene.”
“E' veramente un bel tipo sua eccellenza” concorda Yamada.
“Sei tutto pazzo Ninomiya...”
“Detto da te che assumi un assistente solo per il suo aspetto fisico non accetto critiche”
“Ho assunto Matsumoto-kun per il suo eccellente curriculum” afferma Sho.
“Sua eccellenza” si intromette Yamada “Ora che ci penso Matsumoto-san aveva fatto domanda per la nostra compagnia.”
Ninomiya sorride guardando Sho.
“Il lavoro è lavoro vero Sakurai?”
“Che vorresti dire con ciò?”
“Si va da chi offre di più no? E' sempre così nel mondo degli affari. Che faresti che io ti portassi via il tuo preziosissimo assistente?”
no subject
Date: 2018-03-31 11:20 am (UTC)Sho X°°°°°°°°°°°°°D io lo ADORO XD
Mi fa fare le migliori risate! È un maniaco senza ritegno XD lasciare la parete trasparente libera è decisamente un colpo di classe XDD lo consumerà a forza di spiarlo cosi XD e poi privacy zero... Povero Jun, non può manco scaccolarsi in santa pace che gli viene fatta immediatamente una radiografia XDDD lui per ora a questo non ci pensa preso come è dal lusso del mobilio XD
E viene viziato tantissimo *_________* trattato come il principino che è <3
Sono morta quando Toma e Masa si sono guardati sconvolti alla frase di Jun sulla gentilezza di Sho... XD vai a vedere in realtà che mostro che è quando tratta tutti gli altri XDDD
Però è geloso *_________* geloso marcio XD quante maledizione ha mandato a quella poveretta (dalle mani troppo lunghe u__u) di Mao? XD e grazie a lei, i suoi piani vanno in fumo e io mi diverto come una matta perché lui sclera XDD
E poi... Ninooooooooooo <3 <3 <3
Farsi chiamare sua eccellenza... Solo lui può XDDDDD mi fa morire, megalomane come pochi XD
Da bravo stronzetto quale è *_______* ora metterà i bastoni tra le ruote a Sho solo per rompergli le palle già lo so XDD lo amoo <3
Sii bravo Nino diverti sulle spalle di Sakurai, che ci facciamo tutte grasse risate poi XD
Aggiungiamoci che ha pure l'occhio lungo il ragazzo u__u ha già adocchiato il bel Tishino <3
Ah e pure Masa e Toma sono <3 <3 non dimentichiamoceli
Ehh Sho, devi sfoderare l'artiglieria pesante per conquistare Jun u__u perché non solo al momento ignora ogni tua intenzione preso come è dalla sua carriera, è pure super richiesto in un modo o nell'altro <3 <3 <3 datti da fare e fammi divertire con i tuoi scleri da pazzoide XDD
Io ne voglio ancoraaaaaaaaa *_______________* mi stai mandando fuori di testa XD e attendo avida il prossimo *____________*
Grazie mille <3 <3 <3 <3 <3 <3
no subject
Date: 2018-04-08 09:01 am (UTC)Mi rendono felicissima e mi danno ancora più entusiasmo per scrivere XD
Come se per questa storia non fossi già carica di mio abbastanza!!!
Che dire, Sho sta viziando davvero Jun, la sta prendendo alla larga per arrivare a lui. Se ci provasse subito sa di non avere nessuna chance ma Jun si accorgerà presto che non è oro tutto quello che luccica.
Hanno ragione Masaki e Toma XD
Nino è Nino non può smentirsi mai e subito viene colpito da Toshi XD
Spero che anche il prossimo ti piaccia e attendo i tuoi stupendi commenti.
Grazie per aver letto!!!! <3
no subject
Date: 2018-05-11 07:22 pm (UTC)"Una nuova assunta da quel coglione di Ozawa che ragiona con il pene." ma da che pulpito XDDDDDDDDDDDD
"Passaggio in limousine, fatto.
Sorpresa dell'ufficio, fatto.
Soddisfatto, Sho rilegge le parti degli altri fogli evidenziati.
Il suo investigatore privato ha fatto proprio un ottimo lavoro." maniaco, stalker e come al solito ossessionato dal programmare tutto XDDD.
“Che diamine stai guardando Sakurai? Sembri un pappagallo con la cervicale” Nino lo amo come al solito XDDD non vedevo l'ora che arrivasse infatti XDDDDD
Smetto di citare e aggiungo che Sho è sempre più un maniaco sessuale, ho paura di sapere cosa escogiterà adesso XDDDD