Love Office
Apr. 8th, 2018 10:33 amTITOLO: Love Office
FANDOM: Arashi
GENERE: AU, Sentimentale
PAIRINGS: Sakumoto (per il momento)
RATING: NC-17
Capitolo 4:
Disguidi
“Vorresti portarmelo via?”
“Non è mica di tua proprietà no? Posso fargli un'offerta più vantaggiosa della tua. Scommetto che lascerebbe la Sakurai Corporation nel giro di dieci minuti” sorride Ninomiya compiaciuto.
Sho assottiglia lo sguardo pronto a dar battaglia.
Non si farà portare via Jun facilmente.
“Non credere che ti lascerò fare i tuo comodi Ninomiya. E' il mio assistente.”
L'altro presidente, per nulla intimorito, sostiene il suo sguardo fino a quando non ce la fa più e scoppia a ridere.
“Aaaah Sakurai lo devo ammettere! Ti ho sempre ritenuto noioso e adoravo prenderti in giro ma ora con l'arrivo di quel Matsumoto è un vero spasso! Guai a chi te lo tocca! Lungi da me privartene!” se la ride il ragazzo “Però sappi che non ci avrei messo nulla a convincerlo a venire a lavorare alla Ninomiya Technology.”
“Certo come no...”
Ci prendiamo il dolce?”
“No grazie...”
“Perché? Ti sei messo a dieta per il modello o hai finalmente capito che continuando a mangiare dolci ingrasserai a dismisura?”
“Non sono grasso!”
“Ma se sembri un enorme scoiattolo obeso!” Yamada scoppia a ridere “Smettila di ridere” e il ragazzo smette all'istante.
“Sei veramente un cretino.”
“Potresti addomesticare anche tu il tuo fotomodello. Yama-chan, zampa” dice aprendo la mano col palmo rivolto verso l'alto e il ragazzo vi appoggia la propria “Bravo, ora l'altra” e quello obbedisce.
“Bravo Yama-chan. Puoi avere il dolce anche tu.”
“Bau!”
Sho scuote la testa.
Ninomiya è troppo assurdo.
“Tu potresti fare altrettanto Sakurai. Tipo toccami qui oppure accarezzami di qui... bacia di qui... lecca di là”
“Devo iniziare a toccarla sua eccellenza?”
“No razza di cretino!”
“Non ho assolutamente intenzione di dare ordini del genere al mio assistente” afferma deciso Sho rivolgendo lo sguardo al tavolo di Jun trovandovi però solo Ohno “Ma dove...”
“Dove cavolo sono andati?” chiede Sho agitato.
“Matsumoto-san e la ragazza? Sono usciti poco fa insieme”
“Cosa?”
“Saranno andati a imboscarsi in qualche sgabuzzino” ridacchia Ninomiya.
“Una sveltina per smaltire il pranzo” commenta Yamada.
“Ben detto Yama-chan.”
“Siete solo due coglioni” scatta Sho “Restatene nella tua azienda non venire qui a rompere”
“E' proprio partito...” commenta Nino voltandosi a guardare Ohno alle prese con un'altra ciotola di ramen.
Gli sorride e lo saluta con la mano ma quello, aggrottando le sopracciglia, lo ignora.
“Scaricato!”
“Sei licenziato Yama-chan!”
“La prego sua eccellenza nooooo!”
Sho cerca Jun ma non riesce a trovarlo in più viene continuamente bloccato dai dipendenti per un saluto.
Sperando che Mao non abbia davvero portato il suo assistente in qualche sgabuzzino, torna nel suo ufficio tirando un sospiro di sollievo quando lo vede seduto alla propria scrivania di nuovo al lavoro.
Sollevato, anche lui può tornare a occuparsi dei propri affari.
E' così che prende il via il tran tran quotidiano di Jun.
Ogni mattina, all'uscita di casa, si trova il presidente Sakurai ad attenderlo con la sua limousine pronto per dargli un passaggio fino in ufficio.
Un caffè al bar in compagnia di Mao, Masaki e l'avvocato Ikuta, lavoro, pranzo con la ragazza e il caporedattore Ohno, lavoro e poi a casa ma il ritorno lo fa sempre con i mezzi pubblici per non arrecare altro disturbo al presidente Sakurai.
Jun è davvero contento del suo impiego.
Sakurai tiene molto in considerazione le sue opinioni e lo consulta su molti aspetti lavorativi.
Ha notato molto volte che il presidente lo fissa anche insistentemente ma riconduce tutto al fatto di essere un po' sotto esame.
Dal canto suo Sho, non ha fatto alcun progresso degno di nota col suo bell'assistente nonostante sia ormai un mese che lavora per lui.
Non è ancora riuscito ad andare a pranzo da solo con lui.
Ogni volta che prova a parlargliene Jun sta già scappando via.
Così, costretto a pranzare da solo passa tutto il tempo a spiare lui, la dannata ragazza e il caporedattore Ohno che, da quando ha stretto amicizia con Jun, è assai meno silenzioso e si lancia a battutine e risate.
Tutto ciò scatenano la sua irritazione.
Vorrebbe avere Jun tutto per sé e invece è costretto a condividerlo con quei due.
Certo Jun gli porta sempre la colazione dal bar ogni mattina, ormai diventato un rituale ma vuole avvicinarsi a lui ancora di più.
Quella mattina, preso dalle sue solite pianificazioni, Sho non si accorge di Jun che bussa alla sua porta.
“Presidente?” lo chiama Jun “Presidente?” Sho solleva lo sguardo “Tutto bene?”
chiede l'assistente preoccupato.
“Sì tutto bene” risponde Sho affrettandosi a nascondere il fascicolo di Jun sotto una pila di documenti “Scusami ero sovrappensiero. Dimmi tutto.”
“Ho finito di preparare tutta la documentazione che mi ha chiesto l'altro giorno.”
“Sei stato velocissimo.”
“E' il mio lavoro.”
“Lo fai molto bene.”
“Grazie presidente.”
“Grazie a te,”
“Gliela lascio qui” dichiara Jun lasciando i fogli sull'altro capo della scrivania “A dopo.”
Mentre Jun fa per uscire, Sho sospira.
Un altro pranzo solitario a guardare Jun divertirsi con i suoi amichetti come se fossero a scuola.
Il ragazzo però si ferma e si volta.
“Presidente...scusi se mi permetto ma vorrei chiederle una cosa.”
“Certo”
Sorpreso, Sho lo guarda.
Magari si spoglia e si offre a me...
“Perché mangia sempre da solo?”
“Beh ecco io...”Preso alla sprovvista, non sa cosa rispondere.
Risulterebbe infantile agli occhi di Jun se ammettesse la verità.
“Capisco che lei è il presidente ma mi spiace vederla mangiare da solo ogni giorno” ammette Jun “Lo so che non sono affari miei però se vuole... possiamo mangiare insieme.”
Sho si illumina.
Jun ha fatto la prima mossa! E' veramente felice.
“Accetto più che volentieri!”
Seduto al tavolo Sho, impreca dentro di sé contro la propria ingenuità.
Doveva capirlo nel momento stesso in cui Jun lo ha invitato ma era troppo entusiasta per la prospettiva di un pranzo romantico tête-à-tête trasformatosi in un chiassoso pranzo a quattro.
Chiassoso soprattutto a causa dell'unica donna a tavola che ride e schiamazza come una gallina.
La sua antipatia nei suoi confronti cresce sempre di più.
Quasi quasi preferisce i pranzi con Ninomiya a questo inferno.
Ohno se la ride delle cavolate che escono dalla bocca della sua assistente.
Anche Jun sorride ma Sho non trova nulla da ridere.
“I pesci delle foto di Ohno-san erano davvero ridicoli” schiamazza Mao masticando rumorosamente “Sakurai-san le ha viste?”
La vena sulla tempia di Sho prende a pulsare.
“No non le ho ancora viste. Le metterai sul nuovo numero della rivista?” chiede rivolto a Ohno.
“No sono personali. Le ho scattate quando sono andato a pesca lo scorso week end.”
“Capisco.”
“Sakurai-san lei va a pescare?”
“No.”
“Ha paura dei pesci?” gli domanda la ragazza.
Non c'è verso... non lo chiama presidente e fa un sacco di domande.
“No ho solo molto da fare e poco tempo.” risponde tagliente.
“Lavora anche nel week end?”
“Certo.”
“Che barba!”
“Mao-san...” dice Jun vedendo lo sguardo per niente divertito di Sho.
“Io sono il presidente. Se non lavoro chi lo fa? Tu?” dichiara alzandosi “Scusate devo andare”
A passo svelto Sho lascia il ristorante.
“Il solito scontroso...” commenta Ohno.
“L'ho offeso? Non volevo...”
“Non ti preoccupare ci penso io.” annuncia Jun.
Sale in ufficio ma del presidente non v'è traccia così decide di provare al bar e lì, finalmente lo trova seduto al bancone intento a sbraitare con Masaki.
“Non sai fare il tuo lavoro! Ho detto whisky! Non the!”
“Sho-chan sei fuori di te non ti do alcolici.” ribatte ragionevolmente il barista.
“Sono il presidente. Se voglio un whisky tu me lo dai.”
“Per me potresti anche essere il Papa ma io non te ne darò. Licenziami pure se vuoi.”
“Sono circondato da incompetenti e buffoni!” urla scagliando un bicchiere contro la parete.
Tale è la violenza dell'impatto che molti frammenti finiscono addosso ad un paio di dipendenti seduti lì vicino.
Ansimante di rabbia, Sho si volta per andarsene spalancando gli occhi nel vedere Jun, paralizzato dalla scena a cui ha appena assistito.
“Matsumoto-kun...”
“Tutto bene?” chiede Masaki ai due malcapitati che, per fortuna, sono rimasti illesi e annuiscono “Meno male.”
Il barista si mette a ripulire il disastro in terra ma si taglia.
Jun oltrepassa Sho senza degnarlo di uno sguardo e corre in soccorso a Masaki.
“Masa stai attento” gli prende la mano e col proprio fazzoletto pulisce il dito ferito dal sangue “Vatti a disinfettare bene. Qui ci penso io”
“Ma...”
“Vai davvero”
“Grazie Jun-tan” lo ringrazia il ragazzo sparendo nel magazzino dove c'è anche lo spogliatoio dei baristi.”
“Matsumoto-kun potresti ferirti anche tu...” prova a dire Sho.
“Se non avesse scagliato il bicchiere contro il muro nessuno si sarebbe fatto male” ribatte gelido l'assistente.
Sho apre bocca ma la richiude subito.
Ha già dato fin troppo spettacolo.
Si volta dando le spalle a Jun e se la fila.
Quando Masaki torna, cerotto al dito, Jun ha già ripulito tutto.
“Mi dispiace che tu abbia dovuto fare tutto”
“Figurati nessun problema. Tu tutto bene?”
“Sì non era nulla di grave” sorride mostrando la mano “Sho-chan se ne è andato...”
“Sì... non pensavo che potesse comportarsi così.”
“A volte riesce a dare il peggio di sé...”
“Non lo avevo mai visto così! Si è comportato malissimo con te.”
“Oh questo è niente. Ha fatto molto di peggio in passato prima che tu arrivassi.”
“Davvero?”
“Sì credimi. Era da un sacco che non faceva una delle sue sfuriate epiche. Da quando lavori qui non mi aveva neanche più minacciato di licenziarmi.” dice allegro.
“Tutto ciò è assurdo...”
“Ma cos'è successo?”
Jun gli racconta del pranzo con Mao e Ohno facendo ridere Masaki.
“Che ci trovi di divertente?”
“No è che Sho-chan ci tiene tantissimo alla gerarchia aziendale. Esige rispetto, sempre. E Mao-chan lo chiama Sakurai-san invece che presidente. Gli chiede del suo tempo libero come se fossero vecchi amici e commenta con Che barba! Il fatto che lui lavori anche il week end...”
“Allora è per questo che mangia da solo? Perché non vuole abbassarsi a mangiare con i suoi dipendenti...e io che pensavo che fosse solo incompreso...”
“Lui ha un ottimo rapporto con te Jun-tan. Si trova bene, ha grande stima di te. Con i precedenti assistenti... beh non sono durati che pochi giorni con lui.”
“Sarà...ma non ho apprezzato come si è comportato.”
“Non farti problemi. Sii severo con lui ti rispetta troppo e sicuramente lo farai ragionare.”
“Ora vado...non sia mai che oggi sia il mio ultimo giorno di lavoro.”
“Non ti licenzierà tranquillo. Ciao Jun-tan.”
“Ciao Masa.” lo saluta risalendo in ufficio.
Sho sta parlando al telefono seduto alla propria scrivania ma appena lo vede, gli fa segno di entrare.
A braccia incrociate. L'assistente attende che termini la telefonata tenendo lo sguardo fisso su di lui.
Appena Sho riattacca per qualche minuto cala un silenzio imbarazzante tra di loro.
“Matsumoto-kun...”
“So che lei è il presidente nonché il mio capo ma non accetto comunque quello che ha fatto giù al bar. Poteva fare del male a qualcuno con quel lancio e poi se l'è presa ingiustamente con Masaki.”
“Non stava rispettando il mio ordine. Gli avevo chiesto un whisky e lui mi ha disubbidito.”
“Se l'è presa con Masaki che ha avuto più giudizio? Stiamo pur sempre lavorando. Non si beve durante l'orario di lavoro. E proprio perché lei è il presidente...” afferma zittendolo vendendolo che sta per parlare “che dovrebbe dare il buon esempio.”
Sho lo guarda digrignando i denti.
Non ha mai amato essere rimproverato in vita sua, nemmeno da piccolo tanto meno ora che è adulto e capo di una delle maggiori aziende del Giappone.
Il fatto che sia proprio il suo aitante assistente a redarguirlo lo fa innervosire ancora di più perché di fronte a lui vuole solo apparire al meglio ma al contempo, lo sguardo torvo di Jun è dannatamente sexy ed eccitante.
“Mao-san voleva solo fare conversazione non era il caso di essere così maleducatamente come un bambino capriccioso.”
“Non mi sono comportato come un bambino!”
“Se lo dice lei presidente...”
“Sì lo dico io!” brontola Sho “C'è altro di cui vuoi sgridarmi Matsumoto-kun?”
Jun, involontariamente, sorride. Sakurai è proprio un bambinone.
“No ho finito la ramanzina presidente. Però, sarebbe cosa buona chiedere scusa.”
“Scusa?”
“A Masaki e Mao-san”
Sho sgrana gli occhi.
Ok a Masaki crede di poter concedere le scuse, dall'altra canto non aveva tutti i torti a rifiutargli l'alcool ma con la Mao... assolutamente no.
“Allora?”
“Ci penserò. Torniamo a lavoro?”
“Certo presidente” risponde Jun tornando al suo ufficio.
Lo schermo del pc di Sho si accende e compare il volto di Ninomiya.
“Ehilà Sakurai come va?”
“Ninomiya... ci mancavi solo tu in questa giornata orribile.”
“Oh la la che ti è successo?”
“Sarà stato rifiutato malamente da Matsumoto-san.” ipotizza Yamada comparendo alle spalle del proprio presidente.
“Non dovevi licenziarlo quello lì?”
“Sì lo voglio fuori dalle balle. Facciamo cambio? Mi dai il tuo assistente?”
“Fottiti.”
“Quello che vorrebbe fare lei a Matsumoto-san vero presidente Sakurai?”
“Yama-chan! Come sei scurrile!” se la ride Ninomiya.
“Grazie per la video chiamata Ninomiya... è stato un dispiacere, come sempre. Ciao.”
“Eddai sembri sempre uno a cui hanno morso i coglioni dei castori!”
“Si stava così tanto bene senza di te Ninomiya. Torna dove ti eri nascosto.”
“Non mi sono nascosto. Io e Yama-chan eravamo in viaggio di lavoro.”
“Per un mese?”
“Abbiamo girato il Nord Europa. Copenaghen, Oslo..”
“Buon per te.”
“Buon per me! Ho viaggiato sul jet privato di sua eccellenza! Abbiamo fatto i turisti insieme per la città!”
“Detto così sembra che siamo andati in luna di miele Yama-chan”
“Oh sarebbe bellissimo sua eccellenza!”
“Se dovete amoreggiare io me ne andrei...” afferma Sho.
“Potresti portarti via per qualche giorno il tuo bell'assistente ghiacciolo no?”
“Questa è veramente...” Sho si blocca perché davanti ai suoi occhi si formano tantissime immagini di viaggi nelle più belle città del mondo insieme a Jun. Cenette romantiche, lunghe passeggiate al tramonto su spiagge spettacolari.
Condividere lo stesso albergo, magari la stessa stanza per non parlare dello stesso letto...
“Eccolo lì. Lo sguardo del pervertito che alberga in Sakurai Sho sta uscendo. Chissà quali scenari pornografici stanno viaggiando nella sua mente zozza”
“Sua eccellenza anche lei pensava certe cose su di me durante il viaggio?”
“Assolutamente no” ribatte Ninomiya quasi schifato “Quando sarai come il suo di assistente ne possiamo riparlare. Piuttosto Sakurai come sta il tuo caporedattore? Quel tenebroso Ohno.”
Risvegliato dai suoi pensieri poco casti, Sho ritorna coi piedi sulla terra.
“Eh? Ohno? Direi molto sorridente altro che tenebroso. Lui, Matsumoto-kun e quella gallina gracchiante fanno sempre comunella.”
“Abbiamo un nemico in comune dunque.”
“Potreste uscire in quattro! Sua eccellenza, Ohno-san, Matsumoto-san e il presidente Sakurai”
“Si andiamo tutti in tandem.”
“Anche io vorrei uscire con Matsumoto-san” sospira Yamada trasognante.
“Ohi Yama-chan devi adorare solo me.”
“Voi siete il mio preferito sua eccellenza!”
“Anche se il tuo amore per me resterà sempre platonico lo sai.”
“Sì...”
“Voi due non state bene con il cervello.”
“Tu piuttosto Sakurai pensa a come sciogliere il tuo ghiacciolo bollente.”
“Sua eccellenza ha appena detto un ossimoro”
“Un che?”
“Un ossimoro è...”
“Continuate pure la vostra lezione di linguistica” afferma Sho chiudendo la video chiamata con una nuova frenesia che gli scorre nelle vene.
Un viaggio di lavoro!
Come ha fatto a non pensarci prima?
Nella lista di cose da fare ce ne sono di cose da fare come ad esempio gli straordinari. Ma per ora non c'è stato modo per lui di prolungare l'orario di lavoro.
Però si ricorda perfettamente che il primo giorno di lavoro di Jun gli ha detto chiaramente che potrebbero esserci anche viaggi.
Gasato per la prospettiva di portare via per qualche giorno Jun dalle grinfie della perfida Mao, Sho si alza e marcia fuori dal suo ufficio.
“Presidente sta uscendo?” gli chiede proprio il ragazzo.
“No sto andando da Hasegawa. Sei hai bisogno di me cercami lì.”
“D'accordo.”
Jun riprende la sua ricerca lasciata a metà ma non può lavorare perché gli manca della documentazione e delle relazioni da altri reparti aziendali così si permette di fare gli affari suoi.
Per quanto sia comodo viaggiare in limousine vorrebbe avere la libertà di spostarsi con un mezzo proprio.
Certo il presidente Sakurai è molto gentile ad offrirgli un passaggio ma non vuole passare per il suo cocco.
Ha già sentito voci di corridoio su questo e lui vuole essere apprezzato e invidiato per il suo duro lavoro.
E' stato assunto per le sue capacità non per il suo bel faccino.
Così ora sta effettuando una ricerca in rete sui rivenditori di auto della città e dintorni.
Alcune sono davvero bellissime ma anche notevolmente costose ma dall'altra parte non vuole nemmeno una carretta.
Lo stipendio è buono quindi può permettersi almeno una macchina con un prezzo ragionevole ma almeno nuova.
Si segna qualche numero di telefono e indirizzo fin quando, un'ora dopo, ritorna Sho tutto borbottii.
“Bentornato”
“Grazie... novità?”
Jun si alza e lo segue nell'ufficio.
“Sì sono arrivate le bozze di Glamour City e Cuciniamo insieme. I capiredattori aspettano il suo ok per procedere alla stampa.”
“Controlliamole insieme ti va? Così poi sarà uno delle tue mansioni.”
“Davvero mi vuole lasciare la revisione finale delle bozze? Ma è la sua l'ultima parola se una cosa deve andare in stampa o no.”
“Ma io mi fido di te. Che assistente saresti se non ti scaricassi un po' dei miei lavori?” gli sorride.
Si sistemano sulle poltroncine dell'ufficio di Sho uno vicino all'altro.
Jun come un fiume in piena, inizia a proporre idee, suggerimenti e possibili cambiamenti che Sho ascolta attento ma le labbra sensuali del ragazzo lo distraggono molto.
Sono così vicine che le può osservare per benino. Carnose, con un piccolo neo su quello superiore.
Jun parla, parla e parla ma potrebbe anche star decantando una poesia come la lista della spesa che Sho non sta capendo nulla.
“Presidente mi sta ascoltando?” domanda Jun notando la distrazione dell'altro.
“Scusami no...stavo pensando a quello di cui abbiamo discusso io e Hasegawa. Puoi ripetere per favore?”
“Va bene.”
Jun riprende a parlare e questa volta Sho rimane attento e insieme revisionano le bozze.
“Posso affermare senza ombra di dubbio che svolgerai perfettamente il lavoro. Hai ottime idee Matsumoto-kun.”
“Almeno quelle che avete ascoltato presidente.”
“Non mi sono distratto poi così tanto...”
“Scherzavo. Grazie del complimento.”
Le mani di Sho fremono. Vorrebbe tanto afferrare Jun, tirarlo su di sé, accarezzare quel bel viso, passare il pollice su quelle labbra splendide e baciarle.
Jun lo guarda perplesso.
Chissà a che sta pensando Sakurai intensamente.
Non volendolo disturbare, Jun si alza per lasciarlo solo ma Sho lo afferra per il polso.
Jun sbatte le palpebre.
“Scusami...” dice Sho lasciandolo andare non appena si rende conto di quello che ha fatto.
Balza in piedi per mettere distanza tra loro due prima di fare ben di peggio.
“Tutto...bene?” domanda Jun preoccupato e un po' turbato dopo il gesto di Sho.
Per un momento il presidente sembrava guardarlo quasi come se volesse mangiarselo.
“Certo ho solo tanti pensieri per la testa.”
“Sicuro? Può parlarne con me.”
“Sto bene sto bene davvero!” minimizza Sho ridendo nervosamente indietreggiando fino ad andare a sbattere contro la propria scrivania.
Molti fogli cadono da essa sparpagliandosi sul pavimento.
“Per essere uno che sta bene siete molto strano oggi presidente.” dichiara Jun piegandosi per raccogliere i documenti.
Sho può bearsi della visione del sedere di Jun piegato ma l'estasi dura poco perché tra i fogli caduti c'è anche il fascicolo di Jun.
Sho inizia a sudare freddo sperando che il ragazzo non lo noti ma oggi non è proprio la sua giornata fortunata.
Infatti il suo assistente raccoglie il fascicolo.
“Ma questo...” leggendo il proprio nome, Jun lo apre sfogliando i fogli all'interno dandone una scorta veloce prima di sollevare lo sguardo furioso su Sho “Cosa significa tutto questo?”
no subject
Date: 2018-04-12 01:19 pm (UTC)Sho?! Sei buono solo a fare casini tu XD lasciare quel fascicolone da stalker in giro... Non lamentarti poi se non te ne va mai bene una XD
Sono curiosa di scoprire come ne uscirà, già me lo vedo in preda al panico XD anche se secondo me con una scusa da datore di lavoro, che attento nel conoscere bene le persone che mette a lavorare al suo fianco, conduce ricerche per capire se sono degne di fiducia, se la potrebbe cavare u__u
*da dritte a Sho XD* infondo Jun è convinto di essere sotto esame... Non ha ben capito cosa si cela dietro l'osservazione attenta del suo capo XDD
Anche se nell'ultima parte del capitolo... *____________________*
Ha avvertito il pericolo in quello sguardo XD ed è solo l'inizio piccolo Jun *_______* e ora inizia a notare tutti i lati del carattere di Sho che non è poi cosi perfetto come vorrebbe dipingersi, ma anzi è abbastanza pazzo, scontroso, permaloso e sfigato XDDD il nostro Mr Mai Una Gioia XDD <3
Sono tutti contro di lui, soprattutto l'inconsapevole Mao XD presa di mira ora anche da Nino perché attira tutte le attenzioni del tenebroso Ohno che lo ha immediatamente scaricato al primo sguardo XDDD
Inutile sottolineare quanto mi facciano morire Nino e Yama chan con le loro battute e il loro assurdo rapporto servo-padrone XDD solo Nino può X°°°°°D
Voglio il prossimooooooo al più prestoooooo *__________________*
Attendo con ansia mista a serenità però, perché so che hai già pronto il quinto XD e non vedo l'ora di posarci sopra gli occhietti *_______________*
Grazie mille <3 <3 <3 <3 <3
no subject
Date: 2018-05-16 04:00 pm (UTC)