Love Office
May. 20th, 2018 11:04 amTITOLO: Love Office
FANDOM: Arashi
GENERE: AU, Sentimentale
PAIRINGS: Sakumoto,Ohmiya, Tomaiba
RATING: NC-17
Capitolo 6:
Il pranzo per farli conoscere
Finalmente Sho sta assaporando le dolci labbra di Jun.
Sono così morbide, ancor di più di quanto immaginasse.
Solo quando si stacca da lui per guardarlo, si accorge che Jun ha gli occhi aperti
Deglutisce un paio di volte temendo la reazione dell'altro.
Però Jun ha gli occhi lucidi e non sembra molto presente.
“Matsumoto-kun, sei sveglio?”
“Non lo so” ridacchia l'assistente “Ma forse sì sto dormendo e faccio sogni.”
“Fai sogni...” ripete Sho avvicinandosi di nuovo a lui.
“I sogni sono folli” ride Jun andandogli incontro e prendono a baciarsi freneticamente, mordendosi e succhiandosi le labbra al vicenda.
Quella battaglia di bocche e denti sembra non voler finire mai, cosa che non dispiace affatto a Sho ma anzi lo rende più audace, tanto da fargli mettere la mano libera sulla coscia del suo assistente pericolosamente vicino al cavallo dei suoi pantaloni.
La muove accarezzandolo, beandosi dei suoi gemiti soffocati dai loro baci.
Sempre più galvanizzato dalle reazioni di Jun, Sho si arrischia a guardarlo e leggere un segno di assenso per andare oltre ai baci.
Con gli occhi semi chiusi e il fiato corto anche Jun lo guarda.
“Matsumoto-kun...”
“Buonanotte presidente” gli sorride e, più rapido di un gatto, schizza fuori dall'abitacolo richiudendo lo sportello sul quale Sho, che voleva fermarlo, si spiaccica con il viso.
“Matsumoto...dannazione” sbuffa frustrato e col naso dolorante.
Stava andando tutto alla perfezione e invece Jun gli è sfuggito da sotto mano.
Irritato e molto eccitato, rimette in moto l'auto e riparte alla volta di casa propria.
Quando la sveglia suona, Jun mugugna disturbato.
Apre gli occhi con difficoltà mettendo lentamente a fuoco la sua stanza.
La testa gli pulsa dolorosamente .
Ha bevuto decisamente troppo, tanto che non si ricorda minimamente come sia arrivato a letto.
Ricorda di essere uscito con il presidente dal ristorante molto tardi e poi...poi più niente, il vuoto.
Neanche si ricorda l'ultima volta che ha bevuto così tanto.
Si stropiccia gli occhi e si passa una mano tra i capelli arruffati.
Starnutisce, notando che prima di essersi messo a letto, si è spogliato ma non è riuscito a mettere il pigiama, restando in boxer.
Va in bagno per farsi la doccia e fare in fretta perché tra non molto passerà Sho a prenderlo per andare a lavoro.
Si lava, si asciuga e si sistema al meglio poi beve una bella dose di caffè amaro per riprendersi dalla sbronza.
Scende e trova la limousine con l'autista che gli apre lo sportello salutandolo come ogni giorno.
“Buongiorno presidente”
“Matsumoto-kun buongiorno” ricambia il saluto Sho guardandolo intensamente “Come stai?”
“Il tempo che la caffeina faccia effetto e mi riprendo. Quanto diamine abbiamo bevuto presidente?”
“Un po' Perché sei stato male?”
“Non malissimo. Ho dormito come sasso ma mi sono svegliato con un bel mal di testa.” ride Jun “Oltre che raffreddato per aver dormito in boxer sopra le lenzuola.”
Potevo riscaldarti io in questa fredda e gelida notte col calore del mio corpo nudo sul e dentro al tuo.
Rimugina Sho rosicando di brutto per l'occasione mancata ma nel contempo è perplesso: Jun non si ricorda nulla?
“Diamine mezzo nudo non è proprio il massimo. Però è già buono che tu sia arrivato al letto.”
“Ero tanto ubriaco?” chiede Jun.
“Non ricordi nulla?”
“Devo ricordare qualcosa?”
Per Sho è una doccia fredda.
Jun non ricorda assolutamente nulla di quello che è accaduto tra di loro
Il suo bell'assistente ubriaco è andato a dormire in boxer come se nulla fosse mentre lui non è riuscito a chiudere occhio.
E' andato così vicino a portarselo a letto...
“Presidente?” lo chiama Jun preoccupato “Ho fatto qualcosa di inappropriato?”
“No no Matsumoto-kun. Nel tragitto fino a casa tua hai parlato di lavoro” gli sorride Sho.
“Decisamente di compagnia non c'è che dire... Mi dispiace presidente.”
“Non preoccuparti. Forse è perché abbiamo parlato di lavoro che te ne sei dimenticato.”
“Presidente sono mortificato. Di solito reggo bene l'alcool.”
“Non ti preoccupare sul serio. E poi era vino italiano con un'alta gradazione”
“Eppure lei mi sembra in forma smagliante. Ha solo un po' di occhiaie.”
“Non ho dormito per il mal di testa infatti.”
“Ok allora alla prossima uscita berremo meno vino … non italiano anche se era favoloso!” ride Jun.
Prossima uscita.
Dunque nulla è perduto!
Avrà un'altra occasione per provarci.
“Presidente ha una paralisi?” gli chiede Jun.
“Eh? No.”
“Stava sorridendo ed era immobile. Non sbatteva neanche le palpebre... era un po' inquietante,”
Sho richiude la bocca e si ricompone.
“No nessuna paralisi.”
Arrivati alla Sakurai Corporation, l'autista apre loro lo sportello della limousine per permettergli di scendere.
“Vai alla caffetteria con la tua amica?”
“No direi di no. Ho ancora mal di testa e Masaki... è un grande amico ma ha quel difetto di urlare troppo e anche Mao-san parla molto.”
Felice che Jun stia dando finalmente contro alla maledetta Mao, Sho sorride.
“Preferisci le mie chiacchiere allora.”
“Non parla poi molto Presidente. Rimane spesso imbambolato a fissare il vuoto.” ride Jun mentre salgono in ufficio dove Kaoru-san è già efficiente alla propria scrivania.
Sia Sho che Jun la salutano e si dirigono nei propri uffici.
Non appena si è seduto, il Presidente convoca la donna per sottoporle una richiesta.
Dopo neanche dieci minuti Kaoru-san torna con due sacchetti provenienti dalla caffetteria.
Uno per il presidente e uno per Jun che rimane sorpreso.
“Da parte del Presidente.” sorride la segretaria tornando al proprio lavoro.
Attraverso il muro di vetro Jun mima un grazie con le labbra all'indirizzo del suo datore di lavoro per poi gustarsi il suo caffè amaro bollente.
Di buon umore, nonostante Jun si sia completamente dimenticato che si sono infilati la lingua in bocca a vicenda, anche Sho si dedica alla sua colazione light trovando un biglietto.
“Invece di mandare la povera Kaoru-san, potevi alzare il tuo enorme culone e venire tu a prenderti la colazione. Come mai Jun-chan non è passato con Mao-chan? Sta poco bene? Gli hai fatto qualcosa Sho-chan? Se gli hai fatto qualcosa di brutto non ti perdonerò mai!
Buona giornata
Masaki”
“Prima o poi lo licenzio...” borbotta Sho mettendo da parte il messaggio per mangiare e fare quello che fa ogni mattina da un mese a questa parte: fissare Jun.
L'assistente sta leggendo un foglietto simile a quello che ha trovato lui.
Dunque Masaki ha recapitato un messaggio anche a Jun che solleva la cornetta del telefono e si mette in contatto con il bar.
<< Pronto? Qui Aiba>>
“Ciao Masaki, sono Jun.”
<< Jun-chan stai bene? Mi sono preoccupato non vedendoti come al solito con Mao-chan.>>
“Tranquillo sto bene. E' solo che ieri sera sono uscito con il Presidente...”
<< Sei uscito con Sho-chan?!>>
“Sì siamo andati a cena insieme. Abbiamo alzato un po' troppo il gomito e sono ancora un po' stordito questa mattina tutto qui.” spiega Jun sorseggiando il suo caffè.
<< Non ti ha fatto nulla di spiacevole quindi?>>
“Che doveva farmi scusa? Abbiamo cenato, parlato ci siamo divertiti e poi mi ha riaccompagnato a casa.”
<< Meno male allora>>
“Scusami Masaki ho una chiamata sull'altra linea. Grazie ancora per il caffè. Magari oggi pomeriggio scendo a trovarti.”
<< Ciao Jun-chan buon lavoro>> lo saluta il barista così Jun può rispondere sull'altra linea.
“Matsumoto”
<< Jun-san! Allora ci sei!>>
“Buongiorno Mao-san”
Al sentire il nome della ragazza, Sho solleva lo sguardo dai fogli che sta visionando.
Quella maledetta subito lo cerca.
Come fa Jun a sopportate una gallina del genere?
Chissà cosa gli starà dicendo.
La telefonata si prolunga e Sho inizia a spazientirsi non poco.
Non solo quella ragazza ci prova spudoratamente ma, soprattutto durante l'orario di lavoro, trascurando i suoi doveri e facendo perdere tempo a Jun.
Mentre valuta l'ipotesi di mandare una lettera di richiamo a Mao per negligenza, un bip sonoro del PC lo informa che gli è arrivato un messaggio su skype.
“Ninomiya...” sospira aprendo il messaggio.
“Ricordati che mi hai promesso un pranzo con il bel tenebroso Ohno oggi. Per che ora devo venire?” legge.
Ci mancava solo questa oggi.
Guarda Jun ancora con l'orecchio incollato al telefono ma nel contempo che controlla dei documenti.
Compone una breve risposta per Ninomiya in cui gli dice che si ricorda perfettamente della promessa e che gli farà sapere l'ora al più presto.
Poi si alza e va da Jun.
“Matsumoto-kun”
“Presidente ho quasi finito. Mi dica...”
“Stai parlando con...Inoue-san?” si sforza di dire Sho cercando di non ricorrere a uno dei soprannomi poco lusinghieri che ha affibbiato alla ragazza.
“Si ma ora torniamo a lavoro.”
“Dille di riferire un messaggio a Ohno. Gli devo parlare al più presto.”
“D'accordo.”
Sho torna alla sua scrivania mentre Jun riferisce il suo messaggio e poi riattacca.
Per quanto Sho abbia detto di presentarsi al più presto, Ohno si fa attendere e questo urta i nervi del Presidente.
Primo perché quello con il suo comportamento, sminuisce la sua autorità.
Secondo perché Ninomiya gli da l'assillo continuamente per sapere a che ora presentarsi, minacciando che se questa è una sua tattica per far saltare il pranzo con Ohno, lui si presenterà ogni singolo giorno in azienda piantando radici nel suo ufficio.
Quando ormai sono passate due ore e Sho sta per perdere definitivamente la pazienza, Ohno e la sua assistente arrivano.
“Salve Presidente!” lo saluta lei gioiosamente.
Oddio questo è un incubo.
“Mi voleva parlare Presidente?” sbadiglia Ohno.
“Quale parte di al più presto non ti è chiara Ohno?”
“Io...ho provato a svegliarlo...”
“Svegliarlo? Stavi dormendo?”
“Facevo un riposino...”
“Io non ti pago per dormire!” sbraita Sho furibondo “Se dico di venire al più presto voglio dire immediatamente non quando ti pare a te!”
“Beh ora sono qui dica pure.”
Sho reprime l'istinto omicida che lo sta assalendo e cerca di mantenere la calma.
Prende un profondo respiro.
“Oggi a pranzo verrà Ninomiya, il presidente della Ninomiya Technology. Vorrei che ti unissi a noi.” spiega brevemente.
Ohno resta in silenzio qualche secondo prima di rispondere.
“No.”
“Cosa? No?”
“Non capite la nostra lingua?”
La pazienza di Sho è al limite.
Avrà il suo bel da fare Ninomiya con uno del genere.
“So cosa vuol dire no Ohno ma voglio capire perché tu stia rifiutando.”
“Ninomiya è quello che sembra un ragazzino vero? Con quell'assistente chiacchierone. Ha l'aria irritante e io voglio rilassarmi durante l'ora di pranzo.”
“Rilassarti? Non lavori in miniera e ti sei appena svegliato da un pisolino.” ribatte Sho furente.
“Ma perché devo partecipare proprio io?” chiede Ohno sbuffando “Non è la prima volta che viene qui a pranzo e non sono mai stato costretto a unirmi a voi.”
“E' una richiesta di Ninomiya.”
“Perché?”
“Senti Ohno” digrigna i denti Sho a cui manca un nonnulla per tirare la piantina di cactus sulla sua scrivania dritta in faccia all'altro “E' una sua richiesta e intendo esaudirla. Ti vorrei ricordare i grandi privilegi che hai lavorando qui. Vuoi scrivere i tuoi pezzi con carta e penna che poi vengono ricopiati a computer dalla tua...assistente. Puoi usare a piacimento lo yacht aziendale per le tue ricerche, i lasciapassare per ogni mostra...” elenca Sho.
“E' un ricatto quindi...”
“Ricatto, che brutta parola. Vedilo per quello che è: un pranzo di lavoro obbligatorio.”
“Presidente lei è una carogna lo sa?”
“Sono un uomo d'affari. Per mezzogiorno?”
“Sì. Scenderemo per quell'ora.”
“Scenderemo...plurale?”
“Io e Mao-san, sì. Anche lei deve mangiare.”
“Certo non lo metto in dubbio ma non mangerà con noi.”
“Non si preoccupi Presidente mangerò con Jun-san” sorride la ragazza.
Brutta stronza, subito ne approfitta per restare da sola con Jun.
“Purtroppo Matsumoto-kun mangerà al nostro tavolo. Deve discutere alcune questioni con l'assistente di Ninomiya, Yamada.” mente Sho sperando che l'altro regga il gioco ma, volgendo lo sguardo verso Jun, scopre che non è alla sua scrivania “Mi dispiace Mao-san.”
“Non importa Presidente. Per una volta posso mangiare da sola.”
“Tutto perché viene quel ragazzino...” mugugna Ohno.
“E' solo per oggi” afferma Sho anche se non può esserne del tutto sicuro.
Ninomiya è insistente e potrebbe non accontentarsi di un solo pranzo ora che si è interessato al capo redattore.
O forse il carattere del ragazzo lo farà desistere.
“Ci vediamo a pranzo” dichiara Ohno andandosene dall'ufficio di Sho seguito da Mao.
Rapidamente Sho informa Ninomiya dell'orario e aggiunge che Yamada dovrà fornirsi di argomenti da affrontare con Jun perché pranzerà con loro.
“Un altro trucchetto per tenerti vicino l'assistente ghiacciolo?” è la risposta dell'altro presidente.
“Bada che trovi argomenti arguti o ci troveremo a pranzo l'assistente di Ohno” gli risponde Sho.
Dopo un'ora, Jun rispunta.
“Matsumoto-kun ero preoccupato che ti fossi sentito male.” lo accoglie Sho sulla porta del suo ufficio.
“Sto bene Presidente. Sono solo andato da Hasegawa-san a consegnargli quei documenti per l'accordo con la Holding svedese.” spiega col suo tono professionale.
“Meglio così allora. Tra poco dovrebbe arrivare Ni...”
“Ed eccomi qui!” annuncia Ninomiya entrando tutto trionfante.
Abito elegante gessato, capelli ingellati e tirati all'indietro, soprabito sulle spalle e sorriso furbo dipinto in volto.
“Cosa diavolo...”
“Sembra il padrino...molto ino...” ridacchia Jun.
“Matsumoto-san!” urla un enorme vaso di fiori con le gambe che si rivela essere Yamada “Per lei.”
“Per me? Grazie.”
Jun accetta il pensiero e lo sistema sul tavolino davanti alle poltroncine del suo ufficio.
“Ti avevo detto argomentazioni argute non fiori...” sibila Sho a Ninomiya.
“Ti scoccia solo perché non ci hai pensato tu a regalarglieli” fa spallucce l'altro “Allora dov'è il bel tenebroso?”
“Ci troviamo giù al ristorante ma ti avverto che non è di buon umore oggi.”
“Ma tu glielo hai detto che a pranzo ci sono io?”
“Proprio per questo è di cattivo umore.”
“Solo perché non mi conosce bene. Forza andiamo.”
Tutti e quattro scendono al piano del ristorante e il cameriere li scorta fino al tavolo dove Ohno è già lì ad aspettarli che si alza quando li vede, sbuffando.
“Piacere! Sono Ninomiya Kazunari, presidente della Ninomiya Technology ma questo lo saprai già perché siamo l'azienda informatica più famosa dell'intero paese” sproloquia Ninomiya.
“E io sono...”
“Non interessa a nessuno chi sei Yama-chan. Sediamoci”
Mentre si accomodano, Jun e Sho si scambiano un'occhiata preoccupata.
“Ohno di nome?”
“Satoshi”
“Satoshi! Proprio un bel nome!”
“Nella norma” sminuisce Ohno ringraziando il cameriere dopo che ha preso le loro ordinazioni.
“Ti piace lavorare qui alla Sakurai?”
“Mah...il Presidente è un bastardo ma mi trovo abbastanza bene.”
“Sincero e spietato, mi piace! Perché non vieni a lavorare per me?”
“No grazie rimango a lavorare qui.”
“Sempre che tu ce l'abbia ancora un lavoro dopo questo pranzo.” ringhia Sho bevendo un sorso del suo vino.
“Matsumoto-san la vedo distratto come mai?” domanda Yamada al ragazzo che è effettivamente distratto.
Nel tavolo poco distante dal loro, Mao sta mangiando da sola ma non è questo che preoccupa Jun.
Ozawa, entrato da poco anche lui nel locale, ha subito puntato la giovane.
“Matsumoto-san?”
“Scusa...dicevi?”
Sho continua a mangiare tenendo d'occhio il proprio assistente che, a sua volta, non perde di vista Ozawa e Mao.
Pensava di averlo finalmente tutto per sé alla faccia di quella maledetta impicciona e invece Jun continua a fissarla.
La cosa sta infastidendo terribilmente Sho mentre Ninomiya, imperterrito, continua a ciarlare ad un annoiatissimo Ohno.
“Esattamente...” chiede il ragazzo “Perché ha voluto che fossi presente anche io oggi?”
“Per conoscerti.”
“Conoscermi?”
“Sembri un tipo interessante.” gli sorride Ninomiya.
“Molto interessante.” aggiunge Yamada.
“Non c'è bisogno che tu intervenga Yama-chan.”
“Non doveva discutere con Jun-kun?” chiede Ohno guardando Sho.
Per quanto sembri addormentato, il capo redattore non lo è per nulla e ha subito notato che i due non hanno parlato minimamente tra loro.
“Matsumoto-kun è solo un po' distratto...”
“Lascia perdere gli assistenti. Concentriamoci sulla nostra conoscenza.” afferma Ninomiya mettendo la propria mano su quella dell'altro appoggiata sul tavolo.
Ohno solleva lo sguardo incontrando quello del presidente.
E' la prima volta da quando si sono seduti che Ohno lo guarda bene da vicino, tanto che a un certo punto distoglie lo sguardo con le guance e le orecchie in fiamme.
Sho assiste alla scena, momentaneamente distolto dal suo assistente.
Dovrebbe prendere esempio da Ninomiya e dalla sua sfacciataggine per avvicinarsi di più a Jun, forse proprio in questo momento.
“Matsumoto-kun...” dice voltandosi verso di lui, mano pronta a trovare quella dell'altro, ma l'assistente è scattato in piedi “Non ho fatto niente ancora...” si scusa guardando nella direzione che Jun sta fissando.
Il tavolo occupato da Mao fino a poco prima ora è vuoto e anche Ozawa è sparito.
“Scusate” mormora Jun andandosene in tutta fretta.
“Matsumoto-kun!” prova a trattenerlo Sho ma inutilmente: Jun è già andato via.
“Che gli è preso a Jun-kun?”
“Presidente Sakurai possiamo conoscerci meglio anche noi” propone Yamada ma Sho, alzatosi, esce dal ristorante per seguire Jun.
A Jun, Ozawa non è mai piaciuto fin dal loro primo incontro ai colloqui.
Solo le belle donne accendevano l'interesse del capo dipartimento delle risorse umane per questa ragione Mao cerca sempre di non averci nulla a che fare.
E' già capitato che Ozawa entrasse nel ristorante e lanciasse occhiate lascive alla ragazza ma con lei c'erano sempre lui e Ohno, raramente Mao resta da sola durante la giornata.
Oggi invece per colpa del presidente Ninomiya che ha insistito per pranzare in compagnia sua e del capo redattore, la ragazza è rimasta da sola.
Quale occasione migliore per Ozawa per fare il cretino?
Un brutto presentimento ha pervaso Jun per tutto il pranzo e quando l'uomo si è alzato poco dopo Mao, non ha potuto fare altro che lanciarsi all'inseguimento.
Quando però arriva all'ascensore le porte si sono chiuse.
Il display in alto indica che sta scendendo al 16° piano, quello in cui lavora Mao.
Non può permettersi di aspettare che l'ascensore risalga.
Per fortuna il ristorante si trova al 19° piano e può prendere le scale.
Si lancia di corsa sperando in cuor suo di sbagliarsi e che non stia capitando nulla di brutto.
Arriva col fiatone al piano ma questo è, come il resto degli ambienti della Sakurai Corporation, è immenso e ci sono un mucchio di uffici e stanze.
Percorre il corridoio cercando Mao quando sente gridare dalla ala relax dove ci sono anche le macchinette.
Jun si precipita in direzione delle urla trovando Ozawa spalmato addosso a Mao dopo averla bloccata contro la parete, le mani sulle cosce scoperte dalla gonna rialzata.
“Lasciami!”
“Stai buona che ci divertiamo.”
Afferratolo, Jun lo scaglia lontano dalla ragazza per poi portarla al sicuro dietro di sé.
“Jun-san...”
“Cosa vuoi Matsumoto? Torna a scodinzolare dietro a Sakurai e togliti dai piedi!”
“Non ti lascerò fare i tuoi sporchi comodi.”
Ozawa si lancia contro Jun rifilandogli un pugno alla bocca dello stomaco, facendolo piegare in due dal dolore.
“Che c'è hai già finito di fare l'eroe Matsumoto? Senza la protezione di Sakurai non sei nessuno.”
Jun si rimette dritto e risponde all'uomo dandogli un pugno con tutta la sua forza sotto al mento mandandolo gambe all'aria.
“Ma...maledetto...”
“Non ti avvicinare mai più a lei!”
Fremente di rabbia, Ozawa si pulisce con la manica della camicia un rivolo di sangue dalle sue labbra. Guarda con odio Jun prima di alzarsi.
“Non finisce qui Matsumoto.” lo minaccia prima di andarsene.
“Come stai Mao-san?” le domanda Jun voltandosi a guardarla.
Tremante, la ragazza lo abbraccia.
“Jun-san grazie al cielo sei arrivato tu, non so... come sarebbe finita altrimenti...”
“E' andata bene” la rassicura Jun “Va tutto bene ora.”
“Jun-san grazie” mormora lei alzandosi in punta di piedi per baciarlo sulle labbra.
Proprio in quel momento però sopraggiunge Sho che assiste scioccato al baci...
no subject
Date: 2018-05-22 02:01 pm (UTC)Innanzitutto sapevo che Jun non avrebbe ricordato una mazza il giorno dopo... Maledizione... - ____-
Però come è che si dice: in vino veritas XDDD e Jun caro la verità ora la sappiamo tutti anche se tu la neghi persino a te stesso: Sho ti piace e pure tantooooo <3 <3 <3
Altrimenti non avrebbe risposto in quella maniera al suo bacio, e che bacio *____________* anche se annebbiato dai fumi dell'alcol, è stato guidato dal suo inconscio u__u
E Sho non solo è rimasto come un salame insoddisfatto XD ma si è beccato pure la sportellata in faccia XDDD é un adorabile imbranato <3
Che sa, però, che può ancora giocare bene le sue carte visto che Jun ha parlato di una prossima volta *___________*
Poi c'è il nostro Toshi che è favoloso XDDD burbero e senza peli sulla lingua col suo capo XDD tutto svogliato, sembra persino non sopportare il nano Ninomiya XD
Sembra però... U____U perché dopo l'ultima occhiata potrebbe aver cambiato idea <3 e poi si sa Nino è un osso duro e sa il fatto suo XD non ho dubbi che sarà lui a spuntarla XDD
Poi c'è la nota dolente, il maledetto Ozawa è_____é schifoso porco bastardo non si fa! Povera Mao, che non la reggo più di tanto in questa storia eh ma non se lo merita
E ora per colpa di sto schifoso, che sicuramente prima o poi la farà pagare cara a Jun, ne sono certa, quella si sente in diritto di sbaciucchiarselo magari fraintendendo le sue attenzioni per lei e non mi piace! Giù le mani! Jun é un caro ragazzo che si preoccupa per tutti, ma non ti vuole, fattene una ragione u____u si perché io ho appena deciso nella mia testa che lui non ricambia, punto u____u XD
E in tutto questo il nostro adorato e impedito presidente combina guai, ha assistito a tutta la scena e nemmeno questo mi piace XD
Ora si farà dei film su quei due, penserà di non avere chance con Jun, e preso dalla delusione mollerà la presa su di lui >___<
E invece NO! Sho tu ti devi dare da fare ora più che mai, e devi farlo tuo *_____________* prendi esempio dal minions li XD si più diretto per la tua e la mia gioia ovviamente XDDD
Infondo non puoi dimenticare il trasporto di Jun in quel bacio u____u
Deve lavorare su questo su XD e prenderselooooo <3 <3 <3
Cacchio voglio il seguito prestooooo *__________________________*
E ora la smetto se no sto papiro non finisce più XD
Attendo con ansia *__________*
Grazie mille <3 <3 <3 <3 <3
no subject
Date: 2018-06-28 09:45 pm (UTC)Ora sono curiosa di vedere cosa succederà adesso che li ha visti, visto come è maniaco potrebbe facilmente uscire di testa...
PS: Sono in pariiiiiii!!!!!! yeaahhhhh!!!!!!